<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Lilian Dibo Eyong, Autore presso &Eacute;galit&eacute; %</title>
	<atom:link href="https://www.egalite.org/author/lilian-dibo-eyong/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.egalite.org/author/lilian-dibo-eyong/</link>
	<description>no-profit organization</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Sep 2021 12:28:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Donne con disabilità per costruire la pace</title>
		<link>https://www.egalite.org/donne-disabili-per-costruire-la-pace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lilian Dibo Eyong]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 12:28:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=5139</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le donne di tutto il mondo si stanno opponendo all&#8217;esclusione politica. Si deve fare di più per assicurare che venga usato un approccio sensibile al genere,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/donne-disabili-per-costruire-la-pace/">Donne con disabilità per costruire la pace</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le donne di tutto il mondo si stanno opponendo all&#8217;esclusione politica. Si deve fare di più per assicurare che venga usato un approccio sensibile al genere, che tutte le donne abbiano l&#8217;opportunità di partecipare alla ricostruzione, alla costruzione dello stato di diritto, al rafforzamento della democrazia e ai processi decisionali post-conflitto. Una pace sostenibile richiede l&#8217;inclusione di tutti i gruppi colpiti dal conflitto in tutte le fasi.</p>
<p><strong>Alcuni progressi </strong>sono stati fatti attraverso una serie di risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a partire dalla risoluzione 1325 del 2000, per dare alle donne un posto al tavolo della costruzione della pace e della riconciliazione postbellica. (1) Le donne con disabilità non hanno però avuto un ruolo in questi processi, né nella pratica né formalmente, attraverso le varie risoluzioni e documenti politici delle Nazioni Unite. (2)</p>
<p><strong>Le donne con disabilità</strong> affrontano sfide uniche, offrono prospettive uniche e hanno la capacità di dare importanti contributi al processo di costruzione della pace e di ricostruzione. Devono venire incluse per assicurare che siano effettivamente rappresentate e che i loro bisogni e le loro preoccupazioni siano affrontati. Una politica emancipatrice di genere deve considerare la disabilità insieme ad altre identità.</p>
<p><strong>I gruppi </strong>che sono stati tradizionalmente esclusi, come le donne con disabilità, meritano dunque un&#8217;attenzione speciale, portando al tavolo delle trattative i loro diversi <em>background</em>, prospettive e competenze. Possono giocare un ruolo importante nella formulazione e nell&#8217;implementazione delle politiche che influenzeranno la società nel suo complesso andando avanti dopo il conflitto.</p>
<p><em>Lilian Dibo Eyong, Cameroon</em></p>
<h2>Note</h2>
<p>(1) La risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR) 1325 su donne, pace e sicurezza è stata adottata all&#8217;unanimità dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 31.10.2000. La risoluzione affronta specificamente il modo in cui le donne e le ragazze sono sproporzionatamente colpite dai conflitti violenti e dalla guerra e riconosce il ruolo critico che le donne possono svolgere e già svolgono negli sforzi di costruzione della pace.</p>
<p>L&#8217;UNSCR 1325 afferma che gli sforzi per la pace e la sicurezza sono più sostenibili quando le donne sono partner alla pari nella prevenzione dei conflitti violenti, nella fornitura di aiuti e negli sforzi di recupero e nella creazione di una pace duratura</p>
<p>(2) Stephanie Ortoleva. (2010). <em>Women with Disabilities – The Forgotten Peace Builders. <a href="https://womenenabled.org/pdfs/StephanieOrtoleva,WomenwithDisabilities-TheForgottenPeaceBuilders,33LOYLAINT'L&amp;COMPLREV83(2010)Final.pdf">https://womenenabled.org/pdfs/StephanieOrtoleva,WomenwithDisabilities-TheForgottenPeaceBuilders,33LOYLAINT&#8217;L&amp;COMPLREV83(2010)Final.pdf</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/donne-disabili-per-costruire-la-pace/">Donne con disabilità per costruire la pace</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
