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	<title>biologico Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Sri Lanka, crisi economica e l’agricoltura bio. L’inganno virale</title>
		<link>https://www.egalite.org/sri-lanka-crisi-economica-e-lagricoltura-bio-linganno-virale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Nov 2023 17:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[fake news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La grave crisi economica che ha travolto lo Sri Lanka non ha nulla a che vedere con la fantomatica introduzione &#8216;forzata&#8217; dell&#8217;agricoltura bio. Questo inganno virale<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/sri-lanka-crisi-economica-e-lagricoltura-bio-linganno-virale/">Sri Lanka, crisi economica e l’agricoltura bio. L’inganno virale</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La grave crisi economica che ha travolto lo Sri Lanka non ha nulla a che vedere con la fantomatica introduzione &#8216;forzata&#8217; dell&#8217;agricoltura bio. Questo inganno virale &#8211; propagato ad arte sul ‘mainstream media’ senza alcun ‘ fact-checking’ &#8211; viene smentito con vigore dalle organizzazioni del biologico, nel comunicato congiunto di Lanka Organic Agriculture Movement, Earth Restoration, Navdanya, Regeneration International e Organic Consumers Association. (1)</p>
<h2>Sri Lanka, bio sotto accusa</h2>
<p><strong>La versione</strong> riportata anche sui media italiani adduceva che il governo dello Sri Lanka avesse costretto gli agricoltori a convertirsi all’improvviso all’agricoltura bio, mediante divieto d’impiego dei fertilizzanti chimici. Ciò avrebbe causato il fallimento dei raccolti e la carenza di cibo, scatenando rivolte e caos economico. (2) Una ‘viral deception’ a servizio dei monopolisti globali di pesticidi e sementi.</p>
<p><strong>&#8216;</strong><em><strong>Le false narrazioni</strong> familiari, le falsità e lo stile linguistico di questi articoli mostrano che gli spin doctor li hanno attinti da una società di pubbliche relazioni impiegata dai grandi cartelli di pesticidi e agricoltura. Sono stati tagliati e incollati da giornalisti di scarsa qualità che non hanno verificato i fatti. Questa è una grossolana distorsione della verità</em>&#8216;, spiegano le organizzazioni del bio nel comunicato congiunto.</p>
<h2>I problemi economici dello Sri Lanka</h2>
<p><strong>La realtà economica</strong> del Paese asiatico si spiega invece, semplicemente, così. &#8216;<em>Lo Sri Lanka si trovava in gravi difficoltà economiche a causa dell’accumulo di debito finanziario causato da una combinazione di fattori iniziati con il paralizzante drenaggio finanziario, i danni alle infrastrutture e il disordine sociale della decennale guerra civile.</em></p>
<p><em>Oltre a ciò, i tagli fiscali nel 2019 hanno ridotto le entrate pubbliche e aggravato il debito nazionale del paese. La pandemia di Covid-19 del 2020 ha decimato l’industria del turismo. Tutti questi fattori hanno causato un aumento significativo dell’inflazione, contribuendo alla carenza di cibo e di beni essenziali e all’aumento dell’insicurezza alimentare nello Sri Lanka. </em></p>
<p><em>All’inizio del 2021 lo Sri Lanka si trovava in gravi difficoltà economiche e sociali.</em></p>
<p><em>Il 27 aprile 2021 il Dipartimento di controllo delle importazioni e delle esportazioni ha vietato l’importazione di fertilizzanti chimici, perché contribuivano con oltre 400 milioni di dollari al deficit commerciale. Questo fu l’inizio di una serie di misure che sarebbero state proposte per creare una ripresa economica&#8217;</em>.</p>
<h2>Le vere cause del caos</h2>
<p><strong>Il divieto dei fertilizzanti</strong> chimici nello Sri Lanka era dunque uno strumento di emergenza per ridurre un debito pubblico paralizzante. Ma l&#8217;adozione del metodo bio in agricoltura, che pure era stata indicata come utile alla transizione verde, non aveva nulla a che fare con l’emergenza economica.</p>
<p><strong>Quanto ai rincari</strong> e alla scarsità alimentare nel paese, le organizzazioni del bio indicano altri fattori scatenanti:</p>
<p>&#8211; la speculazione delle &#8216;oligarchie dei mugnai di riso&#8217;, che trattengono scorte di riso in attesa dell’impennata dei prezzi, determinando così carenze alimentari,</p>
<p>&#8211; la carenza di carburante e di beni essenziali,</p>
<p>&#8211; l’inflazione eccessiva.</p>
<h2>Non basta lo stop ai fertilizzanti per diventare bio</h2>
<p>&#8216;<em>L&#8217;improvvisa riduzione dei fertilizzanti ha causato un calo della produzione di riso. Tuttavia, ciò non è dovuto al fatto che il Paese sia diventato biologico. <strong>Servono tre anni per convertire un’azienda agricola al sistema biologico</strong> e decenni per trasformare un paese o una regione, come nel caso delle transizioni riuscite del Bhutan e del Sikkim</em>&#8216;.</p>
<p><strong>La transizione</strong> al biologico, peraltro, non causa necessariamente una riduzione dei raccolti. Al contrario, sistemi biologici basati sulle migliori pratiche stanno ottenendo rese più elevate e maggiore redditività rispetto ai sistemi agroindustriali, come abbiamo visto. (3)</p>
<p>Proprio per questo, &#8216;<em>il nuovo governo dello Sri Lanka sta lavorando con il Lanka Organic Agriculture Movement (LOAM), EarthRestoration e altre parti interessate per sviluppare un piano per implementare l’agricoltura biologica&#8217;</em>.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) by Thilak Kariyawasam, Dr. Ranil Senanayake, Dr. Vandana Shiva, and Dr. Andre Leu. Joint Statement Rebutting Distorted Media Lies About Sri Lanka’s Organic Pathway. 10.18.23 <a href="https://regenerationinternational.org/2023/10/18/joint-statement-rebutting-distorted-media-lies-about-sri-lankas-organic-pathway/#:~:text=Organic%20Agriculture%20was%20not%20the,Sri%20Lanka's%20crippling%20national%20debt">https://regenerationinternational.org/2023/10/18/joint-statement-rebutting-distorted-media-lies-about-sri-lankas-organic-pathway/#:~:text=Organic%20Agriculture%20was%20not%20the,Sri%20Lanka&#8217;s%20crippling%20national%20debt</a>.</p>
<p>(2) V. per esempio, Angelo Bruscino. Lo Sri Lanka allo sbando e il biologico dei ricchi. Huffingtonpost. 26.7.22 <a href="https://www.huffingtonpost.it/blog/2022/07/26/news/lo_sri_lanka_e_il_biologico_dei_ricchi-9943049/">https://www.huffingtonpost.it/blog/2022/07/26/news/lo_sri_lanka_e_il_biologico_dei_ricchi-9943049/</a></p>
<p>(3) Marta Strinati. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/agroecologia-6-sistemi-a-confronto-i-vantaggi-del-bio-per-gli-agricoltori-analisi/">Agroecologia, 6 sistemi a confronto. I vantaggi del bio per gli agricoltori. Analisi</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 30.8.20</p>
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		<title>Legge italiana sull’agricoltura biologica. La nostra posizione</title>
		<link>https://www.egalite.org/legge-italiana-sullagricoltura-biologica-la-nostra-posizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2021 09:18:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Parlamento italiano sta tuttora discutendo il disegno di legge sull’agricoltura biologica, (1) rispetto al quale Égalité &#8211; al fianco di diverse associazioni che in Italia<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/legge-italiana-sullagricoltura-biologica-la-nostra-posizione/">Legge italiana sull’agricoltura biologica. La nostra posizione</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Parlamento italiano sta tuttora discutendo il disegno di legge sull’agricoltura biologica, (1) rispetto al quale Égalité &#8211; al fianco di diverse associazioni che in Italia rappresentano la filiera bio e la società civile &#8211; esprime la posizione di cui a seguire.</p>
<h2>Agricoltura biologica, una speranza per il futuro</h2>
<p><strong>L’agricoltura biologica e biodinamica</strong> sono una reale speranza per il futuro del nostro pianeta, oltre che del nostro paese. La via maestra per affrontare il degrado ambientale, l’inquinamento chimico del suolo, dell’acqua e dell’aria che nell’agricoltura industriale trova il principale responsabile.</p>
<p><strong>Lo dimostra</strong> la straordinaria diffusione della pratica agro biologica che si è avuta in questi ultimi anni. Lo confermano ricerche scientifiche, studi e sperimentazioni realizzati in Italia come a livello internazionale.<br />
Gli agricoltori biologici sono i primi custodi fondamentali di quei principi e di quelle pratiche essenziali per rigenerare la fertilità organica dei suoli, per tutelare i grandi patrimoni naturali come l’acqua e la biodiversità vegetale e animale, per fornire cibo sano alle città e alle nostre comunità.</p>
<h2>Le mire di <em>BigAg</em></h2>
<p><strong>Le polemiche strumentali</strong> e pretestuose di queste settimane hanno il doppio obiettivo da una parte di occultare e manipolare il lavoro prezioso di tanti contadini e cittadini che hanno difeso e supportato l’idea di biologico con il loro lavoro e i loro consumi, e dall’altra di riportare l’agricoltura nelle mani dell’industria e della chimica di sintesi.</p>
<p><strong>Il disegno di legge sul biologico</strong> approvato dal Senato e ora alla Camera dei Deputati è un fatto di grande importanza, tuttavia alcuni dubbi di rilievo restano aperti.<br />
Appaiono incomprensibili le ragioni di alcune modifiche del testo approvato quattro anni fa, cambiamenti che appaiono in contraddizione con la ricchezza e la pluralità di esperienze di quanti hanno scelto i principi e le pratiche del “biologico”.</p>
<p><strong>Indichiamo due questioni</strong> sulle quali riteniamo giusto un supplemento di riflessione: le regole della rappresentanza e il tema delle sementi biologiche.</p>
<h2>Regole inique per la rappresentanza</h2>
<p><strong>Il disegno di legge</strong> di fatto restringe il ruolo delle organizzazioni dei produttori agro biologici, che sono tantissime e diverse e inclusive sui territori nonché realmente attive nella produzione e nella distribuzione dei prodotti.</p>
<p><strong>Il tavolo tecnico</strong> previsto dall’articolo 14 limita la partecipazione sindacale agricola alle 4 organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale. Le stesse organizzazioni sono le sole &#8211; definisce il disegno di legge &#8211; che possono interagire nella promozione delle intese di filiera, di cui all’articolo 16.</p>
<h2>Filiera corta, il vero volto del bio</h2>
<p><strong>Nella stessa direzione</strong> vanno le disposizioni in materia di Organizzazione Interprofessionali biologiche (art. 14), che prevedono per le loro importantissime funzioni di regolamentazione e rappresentanza, la possibilità che ne sia riconosciuta una sola a livello nazionale e con una quota delle attività economiche svolte pari solo al 30 per cento del totale, (mentre in altre leggi, più saggiamente, la quota è del 75% proprio per dare più rappresentatività all’insieme del mondo produttivo).</p>
<p><strong>Sotto questo profilo</strong> il disegno di legge apre un problema serio per la partecipazione, la democrazia e la rappresentanza dei moltissimi soggetti economici interessati che vivono sostengono e producono biologico.</p>
<p><strong>L’impostazione</strong> del progetto di legge considera la rappresentatività del mondo del biologico in termini di filiera, lunga e composita, quando invece il biologico soprattutto dei tanti piccoli e medi produttori si esprime in termini di territori e di relazioni corte e dirette. In nessuna parte della legge purtroppo troviamo alcun riferimento alla filiera corta e niente viene previsto per favorirne, con regole appropriate, il suo sviluppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL VIDEO</strong><em><strong>. Le ragioni dei contadini e della società civile nel video dell’organizzazione internazionale #LaViaCampesina</strong></em></p>
<p><iframe title="Rise up against corporate food systems!" width="1220" height="686" src="https://www.youtube.com/embed/xO4f-kQePBQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sementi biologiche, no alle limitazioni</h2>
<p><strong>Sul tema di sementi biologiche</strong> il disegno di legge introduce forti elementi di confusione, che rischiano di snaturare nel nostro paese le norme stabilite dal reg. Ue 848/2018 che hanno reso libera la produzione e la commercializzazione del “materiale riproduttivo vegetale eterogeneo biologico”, che comprende anche gli ecotipi locali costituiti da popolazioni non selezionate.</p>
<p><strong>I semi locali biologici</strong> rappresentano il germe vitale dell’agricoltura biologica e della biodiversità agricola italiana, in un paese come il nostro caratterizzato da miriadi di tipicità. Non è accettabile che vi siano a questo riguardo limitazioni e confusioni rispetto alla libertà di produzione e commercializzazione previste dalle norme europee.</p>
<h2>La nostra posizione</h2>
<p><strong>Con questa nostra posizione</strong> non intendiamo, come è ovvio, offrire alcun pretesto a tutti coloro che hanno da sempre boicottato una legge che offre sistematicità e sostegno all’agricoltura biologica, ma al pari tempo non possiamo tacere sui problemi e rischi presenti nell’attuale testo.</p>
<p><strong>Consideriamo</strong> quindi importante una discussione, pur non compromettendo il disegno di legge attuale, in cui si possano individuare i tempi e le modalità per affrontare quei punti che a nostro parere limitano se non addirittura comprimono un mondo in forte e radicale crescita che è quello di nuovi e giovani contadini. Per i quali il biologico non è fine ma strumento di ripopolamento e reintroduzione di nuovi mestieri artigianali e agricoli che hanno al centro la terra e la sua conservazione, specie nelle aree interne del nostro paese.</p>
<h2>I firmatari</h2>
<p>Agostino Maurizio (Rete Humus)<br />
Apicella Mario (Biodistretto Monte Amiata)<br />
Basile Francesco (Professore Chimica Industriale Università di Bologna) Cavazzoni Lucio (Good Land)<br />
Ceccarelli Salvatore (Genetista)<br />
Compagnoni Antonio (Rappresentante Italiano Consiglio Europeo IFOAM) Paolo Di Francesco (Associazione La Buona Terra)<br />
Dongo Dario (Égalité)<br />
Ferraris Emanuela (Libera Professionista)<br />
Grando Stefania (Genetista)<br />
Marco Pollastri (Centro Antartide Bologna)<br />
Mele Giuseppe (Movimento No Scorie Int.)<br />
Mercatante Gaetano (Associazione ABC)<br />
Michieletto Luca (Libero Professionista)<br />
Minisci Maria Grazia (OP Carpe Naturam)<br />
Monetta Michele (UP BIO)<br />
Paltrinieri Roberta (Professoressa di Sociologia Università di Bologna) Paparella Nino (Rete Utile Buono e Bio)<br />
Poggioli Graziano (Santa Rita Bio)<br />
Santovito Savino (Puglia Natura)<br />
Sebastianelli Bruno (Coop. La Terra e il Cielo)<br />
Zecchinato Franco (Coop. El Tamiso)<br />
Maurizio Mazzariol (Altragricoltura Bio)<br />
Marco Bignardi (Toscana Biologica)<br />
Furio Venarucci (Confederazione Italiana Liberi Agricoltori).</p>
<h2>Note</h2>
<p>(1) Dario Dongo. <em>Biologico italiano, il disegno di legge su misura di Coldiretti in voto al Senato. #VanghePulite.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 18.5.21, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/biologico-italiano-il-disegno-di-legge-su-misura-di-coldiretti-in-voto-al-senato-vanghepulite">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/biologico-italiano-il-disegno-di-legge-su-misura-di-coldiretti-in-voto-al-senato-vanghepulite</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/legge-italiana-sullagricoltura-biologica-la-nostra-posizione/">Legge italiana sull’agricoltura biologica. La nostra posizione</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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