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	<title>dipendenze Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Sacchetti di nicotina, la nuova frontiera della dipendenza</title>
		<link>https://www.egalite.org/sacchetti-di-nicotina-la-nuova-frontiera-della-dipendenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 19:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenze]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le sigarette elettroniche e i liquidi da svapare, è la volta dei sacchetti di nicotina aromatizzati e dolcificati. L’ultimo business dell’industria del tabacco suscita timori<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le sigarette elettroniche e i liquidi da svapare, è la volta dei sacchetti di nicotina aromatizzati e dolcificati. L’ultimo business dell’industria del tabacco suscita timori per il rischio di indurre assuefazione tra i giovanissimi. E un test del mensile dei consumatori francesi 60 Millions de consommateurs ne rivela la contaminazione con sostanze tossiche.</p>
<h2>Sacchetti di nicotina, come funzionano</h2>
<p><strong>I nicotine pouches</strong> sono piccoli incarti usa e getta in cellulosa contenenti sali di nicotina, aromi, edulcoranti e altre sostanze. Si consumano ponendoli tra il labbro superiore e la gengiva per assimilare in circa 30 minuti la dose di nicotina contenuta.</p>
<p><strong>La novità </strong>studiata dall’industria del tabacco &#8211; la francese Nicoswitch, Velo di British American Tobacco, Zyn di Philip Morris International ed Estonian Nois, per ora &#8211; vanta l’utilità di una somministrazione di nicotina senza emissioni, fruibile anche in luoghi ove vige il divieto di fumo.</p>
<p><strong>È proposta ai fumatori </strong>come strumento utile nel percorso di disassuefazione, ma ha il giusto appeal per sedurre gli adolescenti: sapore dolce in diversi gusti, piccola confezione rotonda, consumo di nicotina ‘pulito’, senza emissioni né odori sgradevoli, facile da assumere ovunque, persino a scuola durante le lezioni.</p>
<h2>L’escamotage del ‘senza tabacco’</h2>
<p><strong>Prezzo e quantità </strong>dei sacchetti di nicotina per confezione sono simili a quelli del pacchetto di sigarette ‘a combustione’. La dose di nicotina e il gusto sono variabili. La vendita avviene in tabaccheria o online.</p>
<p><strong>L’assenza di tabacco</strong> e derivati è il jolly dei sacchetti di nicotina. Questi prodotti sono infatti esclusi dal campo di applicazione della Tabacco Products Directive 2014/40/EU della Commissione europea sui prodotti del tabacco. La norma, si ricorda, ha vietato lo snus, il tabacco umido per consumo orale, nella UE, a eccezione della Svezia, che ha chiesto e ottenuto la deroga. Ma nulla ha previsto per le nicotine pouches, con nicotina ma senza tabacco.</p>
<h2>Pericolose per ipertesi e cardiopatici</h2>
<p><strong>La formula </strong>edulcorata e aromatizzata di questi somministratori di nicotina solleva preoccupazione per il rischio di diffusione e abuso tra i minori e per gli effetti nocivi anche a carico degli adulti.</p>
<p><strong>L’industria del tabacco</strong> cerca di sottrarsi alle proprie responsabilità per eventuali intossicazioni e reazioni avverse riferendo tali rischi nelle avvertenze sul packaging mediante</p>
<p>&#8211; l’alert generico, ‘<em>La nicotina crea forte dipendenza. Sconsigliato ai non fumatori</em>’</p>
<p>&#8211; altre informazioni, scritte ovviamente in caratteri microscopici sul retro della confezione. Philip Morris International sulle sue Zyn, per esempio, riferisce dei pericoli per chi soffre di diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete, epilessia, convulsioni. Oltre che dei rischi di irritazione e allergia, fino a difficoltà respiratorie.</p>
<h2>Cosa contengono</h2>
<p><strong>Oltre alla nicotina</strong>, i nicotine pouches contengono altre sostanze destinate a venire assimilate mediante la mucosa della bocca e la saliva.</p>
<p><strong>Le Zyn</strong> Cool Mint di Philip Morris International, secondo l’area FAQ del sito aziendale, contengono cellulosa derivata dal bambù, acqua e aromi. Da quanto si intravede nelle immagini delle scatoline, tuttavia, si rileva anche la presenza di acesulfame k (E 950), un dolcificante artificiale che WHO (World Health Organization) sconsiglia &#8211; al pari di altri edulcoranti di sintesi &#8211; perché espone a malattie come il diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e mortalità. (1)</p>
<h2>Edulcoranti e coloranti</h2>
<p><strong>L’edulcorante E 950</strong>, il cui potere dolcificante è circa 200 volte superiore a quello del saccarosio, è un ingrediente sempre presente nei sacchetti di nicotina. Lo troviamo anche nei francesi Dlice by Kapz gusto ‘menta di ghiaccio’, ove compaiono altre sostanze problematiche, come</p>
<p>&#8211; maltitolo (E 965) e idrossi-propil-cellulosa (E 463), entrambi responsabili di disagi intestinali come gonfiore e diarrea;</p>
<p>&#8211; coloranti come la tartrazina (E 102), che può causare reazioni allergiche e quando presente negli alimenti richiede l’avvertenza in etichetta ‘<em>Può influire negativamente sull&#8217;attività e l&#8217;attenzione dei bambini’</em>, e il Blu brillante FCF (E 133), che uno studio del 2015 associa a un possibile effetto citotossico e genotossico sui linfociti umani; (2)</p>
<p>&#8211; olio MCT (Medium Chain Triglycerides), grassi ottenuti dalla lavorazione di oli (cocco o palma);</p>
<p>&#8211; gelatina animale (da pelle di suini e bovini, com’è certo quando non viene precisato altrimenti); (3)</p>
<p>&#8211; aromi, molecole di sintesi per creare i vasti gusti.</p>
<h2>Contaminanti e dosi sballate</h2>
<p><strong>Altre sostanze</strong> sono presenti come contaminanti. Un test comparativo della rivista dei consumatori francesi ’60 Millions de Consommateurs’ su sette sacchetti di nicotina rivela che</p>
<p>&#8211; in tutti i campioni è stato trovato dell&#8217;arsenico. In alcuni anche piombo, antimonio, molibdeno e cromo;</p>
<p>&#8211; i livelli di nicotina sono diversi da quelli dichiarati. In diversi prodotti il reale contenuto è inferiore fino a un quarto di quanto riferito sulla confezione. Ciò rivela la mancanza di controllo da parte dei produttori e pone problemi in caso di un percorso per la cessazione dal fumo (scopo ufficiale dei sacchetti di nicotina).</p>
<h2>Le richieste di vietare le bustine di nicotina</h2>
<p><strong>Troppi rischi </strong>e benefici per la disassuefazione non provati. Per questo, contro le bustine di nicotina cresce la richiesta di un divieto totale.</p>
<p><strong>‘<em>Belgio e Paesi Bassi </em></strong><em>hanno già vietato queste bustine. Il CNCT (Comité national de lutte contre le tabagisme, ndr) chiede alla Francia di vietarli a sua volta, così come l&#8217;Alleanza contro il tabacco. Anche il National Consumer Institute (INC, editore di 60 Millions) ritiene che questo sia il modo più efficace per proteggere rapidamente i giovani consumatori e i non fumatori. Si attende una decisione europea</em>’, riferisce 60 Millions de Consommateurs. (4)</p>
<h2>Italia, mozioni e pressioni</h2>
<p><strong>In Italia</strong>, dove il 4% degli adolescenti ha già cominciato a usarli, i sacchetti di nicotina sono stati dapprima ritirati dal commercio in seguito all’allarme delle istituzioni sanitarie, poi riammessi nella legge 15/2022, su pressione delle lobby dell’industria di settore. (5)</p>
<p><strong>L’Istituto Mario Negri e la SITAB</strong> (Società Italiana di Tabaccologia) segnalano che la diffusione di questi prodotti ‘<em>porterebbe a un incontrollabile aumento dell’assunzione di nicotina e quindi della dipendenza</em>’. Nel luglio 2023 hanno promosso una mozione per vietarli. Ad oggi inascoltata.</p>
<p>Messaggi di incerta paternità sui social network, frattanto, illudono falsamente i giovani sull’assenza di pericoli per la salute nella nicotina senza tabacco.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Marta Strinati. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/senza-zuccheri-gli-edulcoranti-sintetici-sono-inutili-e-nocivi-avverte-who/">‘Senza zuccheri’? Gli edulcoranti sintetici sono inutili e nocivi, avverte WHO</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 15.5.23</p>
<p>(2) Marta Strinati. <a href="https://www.foodtimes.eu/food-system-en/toxicity-of-synthetic-food-colors-scientific-review/">Toxicity of synthetic food colors, scientific review</a>. FT (Food Times). 31.8.24</p>
<p>(3) <a href="https://www.foodagriculturerequirements.com/notizie/goleador-la-caramella-gommosa-e-adatta-per-vegetariani-e-vegani-risponde-lavvocato-dario-dongo/">Goleador, la caramella gommosa è adatta per vegetariani e vegani? Risponde l’avvocato Dario Dongo</a>. FARE (Food Agricolture and Requirements). 5.6.17</p>
<p>(4) Adélaïde Robert. Test de sachets de nicotine: des produits à bannir. 60 Millions de Consommateurs. 10.12.24. <a href="https://www.60millions-mag.com/2024/12/10/test-de-sachets-de-nicotine-des-produits-bannir-23812">https://www.60millions-mag.com/2024/12/10/test-de-sachets-de-nicotine-des-produits-bannir-23812</a></p>
<p>(5) Tobacco Endgame. I sacchetti di nicotina si diffondono tra gli studenti italiani. 2.11.24. <a href="https://www.marionegri.it/magazine/sali-di-nicotina">https://www.marionegri.it/magazine/sali-di-nicotina</a></p>
<p>(6) Sacchetti di sali di nicotina: mozione dell’Istituto Mario Negri e della Sitab contro la commercializzazione in Italia. Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri &#8211; IRCCS. 17.7.23 <a href="https://www.marionegri.it/magazine/sali-di-nicotina">https://www.marionegri.it/magazine/sali-di-nicotina</a></p>
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		<title>Stress da Covid, aumentano i consumi di alcolici e i casi di violenza domestica</title>
		<link>https://www.egalite.org/stress-da-covid-aumentano-i-consumi-di-alcolici-e-i-casi-di-violenza-domestica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 11:06:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenze]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[violenza domestica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2020, primo anno dell’era Covid-19, ha registrato l’aumento dei consumi di alcolici in casa e delle denunce di violenza domestica, ai danni di partner e<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2020, primo anno dell’era Covid-19, ha registrato l’aumento dei consumi di alcolici in casa e delle denunce di violenza domestica, ai danni di partner e figli. La coincidenza non appare casuale. I numeri in UK, USA e Italia.</p>
<h2>Consumo di alcolici e violenza domestica in UK</h2>
<p><strong>Il <em>British Medical Journal</em></strong> riferisce un <strong>aumento del 67%</strong> della vendita al dettaglio di alcolici in una sola settimana (14-21.3.20), all&#8217;indomani della chiusura dei <em>pub</em> per <em>lockdown</em>. Associando all’aumento delle scorte alcoliche un incremento dei casi di violenza in famiglia. (1)</p>
<p><strong>Le autrici </strong>dell&#8217;articolo, entrambe rappresentanti di organizzazioni britanniche per la lotta alla dipendenza da alcol, riferiscono di una <strong>correlazione evidente tra alcolismo e violenza domestica</strong>.</p>
<p><em><strong>Alcohol Health Alliance</strong></em>, nel rapporto ivi citato, a sua volta evidenzia come gli autori delle aggressioni siano molto spesso sotto l&#8217;effetto dell&#8217;alcol. L&#8217;incidenza varia dal 25 al 73% dei casi di violenza, a seconda di aree e periodi.</p>
<h2>Stress globale da pandemia</h2>
<p><strong>Gli Stati Uniti </strong>a loro volta, con la pandemia e le restrizioni domiciliari combinate alla chiusura delle attività non essenziali, hanno registrato un aumento significativo dei consumi domestici di alcol. <strong>+20%</strong> &#8211; tra marzo e settembre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019 &#8211; le vendite al dettaglio di bevande alcoliche (41,9 miliardi di dollari).</p>
<p><strong>Una reazione disfunzionale</strong> allo stress legato all&#8217;obbligo di rimanere in casa e alle preoccupazioni economiche per il futuro, osservano gli autori di uno studio sul tema della <em>Columbia University</em> appena pubblicato.</p>
<p><strong>Forse ancor peggio</strong> dell&#8217;autodistruzione, visto che durante la pandemia le telefonate alla polizia per aggressioni in casa al partner o ai figli sono aumentate fino al 27% in diversi Stati USA (es. Alabama, New York, Oregon, Texas). (2)</p>
<h2>Abusi di alcol e violenza domestica in Italia</h2>
<p><strong>Il binomio alcol-violenza</strong> domestica sembra riguardare anche l&#8217;Italia:</p>
<p>&#8211; le chiamate telefoniche e via chat al numero verde antiviolenza 1152, nel periodo compreso tra marzo e giugno 2020, è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+119,6%). Da 6.956 a 15.280, secondo Istat, (3)</p>
<p>&#8211; &#8216;<em>l’approvvigionamento delle bevande alcoliche non ha conosciuto pause nel periodo del lockdown e il mercato ha rafforzato nuovi canali alternativi (&#8230;) gli acquisti su canali online di e-commerce, per il settore delle bevande alcoliche, si stima abbiano conosciuto un’impennata nel 2020 tra il 181 e il 250% nell’home delivery, con un aumento dei consumi domestici registrati da più settori</em>&#8216;, (4)</p>
<p>&#8211; il ministero della Salute riferisce perciò a &#8216;<em>ricadute pesanti sulle famiglie di chi beve secondo modalità rischiose o dannose di alcol e sulla comunità in generale a causa del deterioramento delle relazioni personali e di lavoro, dei comportamenti criminali (ad esempio vandalismo e violenza)</em>&#8216;. (4)</p>
<h2>Che fare?</h2>
<p><strong>Contro la piaga dell&#8217;alcolismo</strong>, gli autori dei due lavori stranieri citati invocano politiche attive su prezzi, <em>marketing</em>, modalità di vendita. Il costo sociale dell’abuso di alcol è altissimo, anche rispetto al maggior rischio di complicanze da Covid <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/coronavirus-perché-eliminare-o-ridurre-al-minimo-i-consumi-di-bevande-alcoliche">come si è visto</a>.</p>
<p><strong>Per fronteggiare la violenza domestica</strong> &#8211; le cui vittime sono quasi sempre donne &#8211; è invece necessario mantenere alta la vigilanza e ricordare il <strong>numero verde 1152</strong>, anche via chat. Oltreché il 112, valido per ogni tipo di emergenza.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h2>Note</h2>
<p>(1) Ilora Finlay, Ian Gilmore. <em>Tackling alcohol harms must be an integral part of the nation’s recovery.</em> BMJ 20.5.20 <a href="https://www.bmj.com/content/369/bmj.m1987">https://www.bmj.com/content/369/bmj.m1987</a></p>
<p>(2) João M.Castaldelli-Maia, Luis E.Segura, Silvia S.Martins. <em>The concerning increasing trend of alcohol beverage sales in the U.S. during the COVID-19 pandemic.</em> ScienceDirect 2021 <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0741832921000732?via=ihub#!">https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0741832921000732?via=ihub#!</a></p>
<p>(3) Istat.<em> Il numero di pubblica utilità 1522 durante la pandemia (periodo marzo-giugno 2020) </em><a href="https://www.istat.it/it/archivio/246557">https://www.istat.it/it/archivio/246557</a></p>
<p>(4) Ministero della Salute. <em>Relazione del ministro della salute al parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge 30.3.2001 n. 125 “legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati”. </em><a href="https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_3059_allegato.pdf">https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_3059_allegato.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/stress-da-covid-aumentano-i-consumi-di-alcolici-e-i-casi-di-violenza-domestica/">Stress da Covid, aumentano i consumi di alcolici e i casi di violenza domestica</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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