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	<title>European Green Deal Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Intermodalità e sostenibilità nei trasporti, 4 proposte UE nel Green Deal</title>
		<link>https://www.egalite.org/intermodalita-e-sostenibilita-nei-trasporti-4-proposte-ue-nel-green-deal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2022 21:43:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[European Green Deal]]></category>
		<category><![CDATA[intermodalità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La transizione ecologica annunciata il 12.11.19 nel trilionario European Green Deal si esprime, tra l’altro, nella modernizzazione del sistema dei trasporti in UE, all’insegna di intermodalità e sostenibilità. Quattro proposte &#8211; adottate dalla<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/intermodalita-e-sostenibilita-nei-trasporti-4-proposte-ue-nel-green-deal/">Intermodalità e sostenibilità nei trasporti, 4 proposte UE nel Green Deal</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La transizione ecologica annunciata il 12.11.19 nel trilionario <a href="https://www.egalite.org/european-green-deal-la-nuova-strategia-in-ue/"><em>European Green Deal</em></a> si esprime, tra l’altro, nella modernizzazione del sistema dei trasporti in UE, all’insegna di intermodalità e sostenibilità.</p>
<p>Quattro proposte &#8211; adottate dalla Commissione europea il 14.12.21 (1) &#8211; e due interrogativi su disabilità e discriminazioni, a seguire.</p>
<h2>Premessa. Intermodalità e sostenibilità dei trasporti in UE</h2>
<p><strong>Intermodalità e sostenibilità</strong> devono guidare la modernizzazione del sistema dei trasporti di persone e merci in Unione Europea. Rafforzare la connettività sui corridoi strategici &#8211; da integrare con un <em>North-South Corridor </em>in <em>Est Europa</em> &#8211; e promuovere il trasferimento modale.</p>
<p><strong>Favorire il passaggio</strong> dal trasporto su gomma a quello su rotaia, anche ad alta velocità, oltreché sulle vie navigabili interne. Investimenti pubblici sulle infrastrutture di trasporto e di rifornimento elettrico, nuove tecnologie digitali, mobilità urbana sostenibile attraverso collegamenti intermodali e piste ciclabili.</p>
<p><strong>L’obiettivo</strong> dichiarato è ridurre drasticamente le emissioni di gas-serra nel settore trasporti, che oggi esprime il 25% del totale in UE. -55% al 2030, -90% entro il 2050, rispetto ai dati 1990.</p>
<h2>1) TEN-T (<em>Trans-European Transport Network</em>)</h2>
<p><strong>La rete multimodale TEN-T </strong>(ferrovie, vie navigabili interne, rotte marittime e autostrade) oggi collega 424 grandi città con porti, aeroporti e <em>terminal</em> ferroviari. La Commissione europea, a esito di <a href="https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/12532-Trans-European-transport-network-TEN-T-revised-guidelines_en">consultazioni</a>, ha proposto una riforma del reg. UE 1315/2013. Le principali novità:</p>
<p>&#8211; adattamento all’alta velocità (&gt;160 km/h) delle linee ferroviarie, sui corridoi della rete TEN-T, entro il 2040. Nella prospettiva di offrire ai passeggeri collegamenti ferroviari competitivi (con il trasporto aereo, ndr) in tutta l&#8217;Unione,</p>
<p>&#8211; garanzia di ‘buone condizioni di navigazione’ per canali e fiumi,</p>
<p>&#8211; aumento dei <em>terminal</em> di trasbordo, incremento capacità di movimentazione nei <em>terminal</em> merci, riduzione tempi di attesa ai valichi di frontiera ferroviari, treni più lunghi per trasferire più merci su rotaia con opzione di trasporto dei camion su tutta la rete ferroviaria.</p>
<h2>9 corridoi, 424 città a mobilità sostenibile</h2>
<p><strong>Nove ‘corridoi di trasporto europei’</strong> vengono definiti per integrare ferrovie, strade e corsi d&#8217;acqua. La rete di infrastrutture verrà sviluppata in tre fasi, rete centrale al 2030, rete centrale estesa al 2040, rete globale al 2050.</p>
<p><strong>Le 424 città </strong>nella rete TEN-T dovranno sviluppare piani di mobilità urbana sostenibile nella direzione di ‘emissioni zero’, con incremento di trasporto pubblico e infrastrutture pedonali oltreché ciclabili.</p>
<h2>2) Trasporto ferroviario</h2>
<p><strong>Obiettivo della Commissione</strong> è raddoppiare il traffico ferroviario ad alta velocità entro il 2030, triplicarlo entro il 2050. A tale scopo prevede di intervenire già a partire dal 2022 su:</p>
<p>&#8211; biglietteria multimodale (cioè integrata) <em>smart</em>,</p>
<p>&#8211; servizi di ricerca di tratte e biglietti a prezzi convenienti e assistenza in caso di interruzioni dei servizi,</p>
<p>&#8211; possibile esenzione IVA sui biglietti ferroviari,</p>
<p>&#8211; abrogazione norme tecniche e operative nazionali ‘ridondanti’,</p>
<p>&#8211; requisiti di orari e gestione capacità, per garantire servizi ferroviari più rapidi e frequenti,</p>
<p>&#8211; linee guida per i prezzi di accesso alle infrastrutture, nel 2023, per favorire la concorrenza.</p>
<h2>3) <em>Intelligent Transport System</em></h2>
<p><strong>La Commissione</strong> ha proposto una riforma della direttiva <em>Intelligent Transport System</em> (2010/40/UE) del 2010, per aggiornarla rispetto all&#8217;emergere di nuove opzioni di mobilità stradale (es. guida automatica), app per la mobilità e mobilità connessa.</p>
<p><strong>L’idea</strong> in questo caso è rendere disponibili in formato digitale i dati cruciali su limiti di velocità, piani di circolazione del traffico e lavori stradali, lungo la rete TEN-T e alla fine coprendo l&#8217;intera rete stradale. Garantirà anche che i servizi essenziali relativi alla sicurezza siano resi disponibili per i conducenti lungo la rete TEN-T.</p>
<h2>4) Mobilità urbana</h2>
<p><strong>Lo </strong><em><strong>Urban Mobility Framework</strong> </em>indica la via da seguire per ridurre le emissioni e programmare piani di mobilità urbana sostenibile. Attenzione prioritaria a trasporti pubblici, hub multimodali con soluzioni e servizi digitali, vie pedonali e ciclabili.<br />
Flotte urbane a emissioni zero (elettrico e idrogeno), inclusi taxi e servizi di <em>ride-hailing</em> (es. NCC, Uber, Lyft).</p>
<p><strong>La proposta </strong>delinea le opzioni di finanziamento per gli enti locali e regionali per attuare queste priorità. Primo obiettivo la neutralità climatica dei trasporti in 100 città, entro il 2030. Da estendere alle 424 della rete TEN-T e via a seguire. Nel 2022 la Commissione proporrà agli Stati membri una raccomandazione per lo sviluppo dei piani nazionali. Senza tuttavia definire regole armonizzate sulla micro mobilità sostenibile (es. bici elettriche, monopattini).</p>
<h2>Disabilità e discriminazioni</h2>
<p><strong>Rimane da chiedersi </strong>quale sarà la sorte delle persone disabili e fragili. In Italia l’83% delle stazioni ferroviarie è <a href="https://www.egalite.org/treni-e-disabilita-in-italia-stop-apartheid/">privo dei requisiti di accessibilità</a>, così come la quasi totalità delle flotte di autobus che gestiscono il trasporto provinciale, regionale e inter-regionale.</p>
<p><strong>Barriere architettoniche e disservizi</strong> affliggono sistematicamente le stazioni urbane ferroviarie e di metropolitana, come spesso <a href="https://www.egalite.org/roma-genova-italia-trasporto-pubblico-disabilita-e-discriminazioni/">denunciamo</a> assieme alle pedane rotte dei bus cittadini. Quanto ai servizi di <a href="https://www.egalite.org/mobilita-personale-dei-disabili-diritti-negati-e-blackout-a-roma/">mobilità personale</a>, l’utopia supera ogni prospettiva.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p>Immagine di copertina da https://uitpsummit.org/meet-our-mobility-artists-hans-arby/</p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) European Commission. <em>New transport proposals target greater efficiency and more sustainable travel.</em> Press Release, 14.12.21. <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_21_6776">https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_21_6776</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/intermodalita-e-sostenibilita-nei-trasporti-4-proposte-ue-nel-green-deal/">Intermodalità e sostenibilità nei trasporti, 4 proposte UE nel Green Deal</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>European Green Deal, la nuova strategia in UE</title>
		<link>https://www.egalite.org/european-green-deal-la-nuova-strategia-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2019 21:29:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[European Green Deal]]></category>
		<category><![CDATA[Ursula von der Leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’11.12.19 Ursula von der Leyen, nuovo Presidente della Commissione Europea, ha presentato il c.d. European Green Deal. (1) Un programma politico di ampio respiro che ambisce tra l’altro<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/european-green-deal-la-nuova-strategia-in-ue/">European Green Deal, la nuova strategia in UE</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’11.12.19 Ursula von der Leyen, nuovo Presidente della Commissione Europea, ha presentato il c.d. <em>European Green Deal</em>. (1) Un programma politico di ampio respiro che ambisce tra l’altro a realizzare entro il 2050 la neutralità climatica in Europa. Con sola deroga a favore della Polonia. Brevi note e riflessioni a seguire.</p>
<h2><em>European Green Deal</em>, nuova ‘<em>strategia di crescita</em>’ per l’Europa</h2>
<p><strong>Lo <em>European Green Deal</em> </strong>è presentato come la ‘<em>nuova strategia di crescita</em>’ per l&#8217;Europa. I due obiettivi primari riguardano la tutela dell’ambiente e la qualità della vita degli individui. Con un trilione (un miliardo di miliardi) di euro di investimenti in 10 anni, previsti nel <em>Sustainable Europe Investment Plan</em>. A cui si aggiungono € 100 miliardi in 7 anni, nel <em>Just Transition Fund</em>, per sostenere gli Stati membri con maggiori esigenze di innovazione. La Polonia <em>in primis</em>, che riceverà risorse senza tuttavia assumere l’impegno ‘emissioni zero’ entro il 2050. (2)</p>
<p><strong>La <em>European Climate Action Law</em></strong>, che verrà presentata a marzo 2020, indicherà la via da seguire per ridurre progressivamente le emissioni di carbonio in atmosfera. In una prospettiva di lungo termine, con obiettivo intermedio fissato al 2030 (-40% rispetto alle emissioni attuali) e finale al 2050 (neutralità). Gli investimenti dovranno perciò venire orientati in questa direzione in ogni settore industriale e agricolo, nei trasporti e soprattutto la produzione di energia. (3)</p>
<h2>La tabella di marcia in 10 capitoli</h2>
<p><strong>La tabella di marcia</strong> (<em>roadmap</em>) presentata assieme allo <em>European Green Deal</em> è articolata in 10 capitoli. 50 punti programmatici, a svolgersi entro il 2021 per produrre risultati negli anni a venire.</p>
<h2>1) Ambizione climatica</h2>
<p><strong>Alla <em>European Climate Action Law</em></strong> si abbina un programma di revisione degli obiettivi climatici al 2030. Nonché la revisione delle regole su <em>emission trading</em>, (4) utilizzo di terreni e foreste, efficienza energetica, energie rinnovabili, emissioni di CO2 da parte di automobili e camion. Infine, la riforma della direttiva sulla tassazione dell’energia e una nuova strategia UE di adattamento al <em>climate change.</em></p>
<h2>2) Energia pulita, accessibile e sicura</h2>
<p><strong>Valutazione dei piani</strong> ambientali e climatici nazionali (in vista della programmazione degli investimenti co-finanziati dall’UE, si presume). <em>Renovation wave </em>per il settore delle costruzioni (incentivi a ‘rinnovare’ le costruzioni per migliorarne le prestazioni energetiche, probabilmente). Revisione del <em>Trans-European Network – Energy Regulation</em> (nuovi accordi per la distribuzione del gas russo?). Strategia sui parchi eolici <em>offshore</em>.</p>
<h2>3) Strategia industriale per un’economia circolare e pulita</h2>
<p><strong>Il Piano d’azione</strong> per l’<a href="https://www.egalite.org/economia-circolare/">economia circolare</a>, previsto a marzo 2020, dedicherà peculiare attenzione alle categorie di prodotti che assorbono più risorse. Tessile, elettronica, plastiche, materiali per costruzioni. La ‘neutralità climatica’ di settori energivori verrà invece perseguita con apposite iniziative. Con l’obiettivo, tra i tanti, di raggiungere il livello ‘emissioni zero’ nell’industria metallurgica entro il 2030. Il Piano d’azione strategico sulle batterie verrà integrato da apposita legislazione. Nuove regole sui rifiuti, a integrazione del c.d. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/economia-circolare-abc-pacchetto-ue" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pacchetto Economia Circolare</a> adottato nel 2018.</p>
<h2>4) Mobilità sostenibile e intelligente</h2>
<p><strong> Fondi pubblici a sostegno</strong> dello sviluppo di reti di ‘colonnine’ di ricarica, quale parte di un’infrastruttura europea di combustibile alternativo. Revisione della direttiva sul trasporto combinato (intermodale). Iniziative per migliorare le infrastrutture ferroviarie e di mobilità acquatica. Nuovi limiti alle emissioni di particelle sottili da parte dei veicoli.</p>
<h2>5) Strategia <em>Farm to Fork</em></h2>
<p><strong>La Politica Agricola Comune</strong> (PAC) per il periodo 2021-2027 &#8211; la quale, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/pactatrac-disastro-renziloni-sui-contributi-in-agricoltura" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come si è anticipato</a>, penalizzerà l’Italia più di altri Paesi &#8211; dovrà venire orientata verso <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/sdgs-le-trasformazioni-doverose-per-la-filiera-alimentare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obiettivi di sostenibilità</a> (c.d. <em>greening</em>). Nell’ambito di una strategia <em>Farm to Fork </em>che dovrebbe comprendere &#8211; anche attraverso appositi strumenti legislativi &#8211; obiettivi di ‘<em>riduzione significativa di utilizzo e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pesticidi-siamo-tutti-cavie-di-big-4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rischi</a> legati a pesticidi ed erbicidi chimici, nonché di impiego di fertilizzanti azotati e antibiotici</em>’. Con incentivi, ancora da definirsi, a favore di agroecologia e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/progresso-10-anni-di-agroecologia-per-salvare-leuropa-lo-studio-iddri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">conversione al sistema biologico</a>.</p>
<h2>6) Biodiversità</h2>
<p><strong>È annunciata per marzo prossimo</strong> la <em>EU Biodiversity Strategy for 2030</em>. Nel 2020 sono altresì previste una Strategia europea per le foreste e l’adozione di misure volte a privilegiare filiere di approvvigionamento esenti da deforestazioni. Affinché tali promesse trovino concreta attuazione, si deve attendere un piano di sostegno alle colture europee necessarie a liberare l’Europa dalla <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/amazzonia-i-tweet-non-spengono-i-fuochi-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dipendenza da soia OGM</a> e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/borneo-in-fiamme-per-lolio-di-palma-il-report-cnn-buycott/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">olio di palma</a>. Le due <em>commodities</em> che tuttora rappresentano le prime cause di rapina delle terre (<em><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/rapina-delle-terre-e-deforestazioni-olio-di-palma-e-soia-ogm-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer">land grabbing</a>)</em> e deforestazioni a livello planetario, nei cui confronti abbiamo promosso la <a href="https://www.egalite.org/buycott-petizione/">campagna #Buycott</a>. Nel 2021 la Commissione presenterà infine alcune misure volte ad affrontare le principali cause della perdita di <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/biodiversita-in-crisi-rapporto-fao/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">biodiversità</a> in Europa.</p>
<h2>7) Inquinamento zero (acqua, aria, suolo)</h2>
<p><strong>Una strategia per la sostenibilità</strong> nella chimica è prevista per l’estate 2020. Non si potranno più ignorare &#8211; come è stato fatto finora &#8211; i problemi legati all’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/plastictax-e-riutilizzo-diatribe-italiane-ed-esempi-in-europa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inquinamento da plastiche</a> e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/microplastiche-e-salute-umana-linvisibile-male/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">microplastiche</a>, che<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/microplastiche-nel-piatto-due-nuovi-studi-e-una-petizione" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> sono entrate a far parte anche della nostra dieta</a>. Né si potrà evitare di considerare la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/sostanze-chimiche-tossiche-in-oggetti-di-uso-quotidiano-il-rapporto-inglese" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sicurezza chimica degli oggetti d’uso quotidiano</a>. Con particolare attenzione ai materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA), tuttora <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/acciaio-inox-nei-moca-decreto-ministero-salute-e-lacune-in-europa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">privi di una disciplina armonizzata in UE</a>.</p>
<h2>8) Sostenibilità al centro di tutte le politiche UE</h2>
<p><strong>A gennaio 2020</strong> sarà introdotto il <em>Just Transition Mechanism</em>, un programma di finanziamenti che si avvarrà del contributo della <em>European Bank for Investments</em> (EBI) e prevede infatti l’istituzione, tra l’altro, di un <em>Just Transition Fund</em>. Nel più ampio contesto del ‘trilionario’ <em>Sustainable Europe Investment Plan</em>. Tutte le iniziative politiche della Commissione europea dovranno tenere conto, d’ora in avanti, degli obiettivi fissati nello <em>European Green Deal</em>. Così anche le strategie finanziarie e dì rendicontazione, a livello di UE e di Stati membri. Le parti sociali interessate (<em>stakeholders</em>) saranno poi invitate a identificare, nelle legislazioni e politiche esistenti, ogni eventuale ostacolo al raggiungimento degli obiettivi ecologici. La Commissione europea assume poi l’impegno formale ad adoperarsi per contribuire a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (<em>Sustainable Development Goals</em>, SDGs) in Agenda ONU 2030.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>‘<em>To build a future for our children and our planet to the benefit of everyone we are making the SDGs and sustainability a guiding principle in all our work. Implementing the UN 2030 Agenda is a shared commitment and needs everyone&#8217;s contribution and cooperation, including Member States and civil society at large</em>’ </strong>(Frans Timmermans, primo vice-presidente della Commissione europea, 22.11.19).</span></p>
<h2>9) <em>Leadership</em> globale dell’UE</h2>
<p><strong>L’Unione Europea</strong> dovrebbe iniziare a guidare i negoziati internazionali sul clima e la biodiversità. Avviare la ‘<em>diplomazia europea del Green Deal</em>’, in collaborazione con gli Stati membri. E promuovere il recepimento dei criteri di sostenibilità negli accordi bilaterali con Paesi terzi. L’esatto contrario di ciò che è stato fatto dalla precedente Commissione, nei trattati <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ceta-il-canada-annuncia-battaglia-alleuropa-su-pesticidi-e-ogm/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con il Canada</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ue-giappone-rapporto-senza-precauzioni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il Giappone</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ue-mercosur-accordo-tossico-sul-commercio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i Paesi del Mercosur</a> e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/accordo-tra-ue-e-singapore-trattato-tossico-gia-in-vigore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Singapore</a>. Oltreché nei negoziati con l’Indonesia <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ttip-via-libera-delleuropa-ai-nuovi-negoziati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">e gli USA</a>.</p>
<p><strong>La Commissione</strong> dovrebbe anche contribuire infine all’Agenda verde per i Balcani occidentali (ex Repubblica socialista federale di Yugoslavia, Albania). I finanziamenti non si disdegnano mai, salvo annotare come la Serbia abbia di recente rafforzato le proprie relazioni con Mosca, mediante un accordo di libero scambio. (5)</p>
<h2>10) <em>European Climate Pact</em></h2>
<p><strong>A marzo 2020</strong> verrà infine lanciato il patto europeo per il clima, volto a riaffermare gli impegni degli Stati membri sullo <em>European Green Deal</em>. Verrà quindi adottata la proposta per l’ottavo <em>Environment Action Program</em>, sulla base della risoluzione del Consiglio 4.10.19. (6)</p>
<h2>Quale strategia per la popolazione?</h2>
<p><strong>È ammirevole</strong> la determinazione di Ursula von der Layen e Frans Timmermans verso un’Europa più verde. Le fonti rinnovabili sono preziose tanto per il clima e la salute, quanto per la sovranità energetica e l’indipendenza dai petrolieri. Ed è presto per valutare l’idoneità concreta delle misure ora solo accennate. Colpisce tuttavia l’attenzione prioritaria verso l’industria pesante, alla quale sarà presumibilmente rivolta la gran parte dei finanziamenti pubblici.</p>
<p><strong>Il comunicato stampa</strong> della presidente della Commissione sfiora appena la dimensione sociale e individuale del suo programma. Accennando alla creazione di nuovi posti di lavoro, che è peraltro caratteristica di ogni fase di transizione industriale. E a un imprecisato miglioramento della qualità della vita, che è facile associare alla riduzione dell’inquinamento e <a href="https://www.egalite.org/pesticidi-il-pericolo-di-peter-pan/">dell’impiego di agrotossici</a>.</p>
<p><strong>Preoccupa invece</strong> il silenzio tombale sulla crisi sociale che affligge l’Europa, ove tuttora 1 su 5, una persona su cinque è <a href="https://www.egalite.org/poverta-1-su-5-a-rischio-in-europa-1-su-4-in-italia-il-rapporto-eurostat/">esposta al rischio di povertà ed esclusione sociale</a>. Con incidenza che varia sensibilmente, da un Paese all’altro. E prevalenza diffusa su famiglie con figli minori e <a href="https://www.egalite.org/conoscere-la-disabilita-rapporti-istat-ed-eurostat/">disabili in particolare</a>.</p>
<p>#Égalité</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) V. <a href="https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it</a></p>
<p>(2) Polonia e Germania, secondo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (2019), sono i grandi Paesi con la produzione elettrica a maggiore intensità di emissioni di CO2. 0,7 kg/kWh la Polonia, 0,6 kg/kWh la Germania (sul fronte opposto la Francia, &lt;0,1 kg/kWh). La Germania rimane peraltro il campione assoluto, in Europa, nei grandi impianti a combustione e il consumo di carbone dati EEA, <em>European Environment Agency</em>)</p>
<p>(3) Gli scambi delle quote di emissioni di carbonio, c.d. <em>emission trading</em>, verranno quindi estesi a ogni settore economico e produttivo</p>
<p>(4) La <em>Roadmap</em> su <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/european-green-deal-communication-annex-roadmap_en.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/european-green-deal-communication-annex-roadmap_en.pdf</a></p>
<p>(5) Su Balcani occidentali e prospettive europee di integrazione, si veda <a href="https://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/sheet/168/i-balcani-occidentali" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/sheet/168/i-balcani-occidentali</a>. Sui rapporti tra Serbia e Russia, si veda https://balkaninsight.com/2019/10/25/serbia-signs-trade-deal-with-russias-eurasian-union/</p>
<p>(6) https://www.consilium.europa.eu/media/40927/st12795-2019.pdf</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/european-green-deal-la-nuova-strategia-in-ue/">European Green Deal, la nuova strategia in UE</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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