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	<title>farmaci Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Muscoril e gli altri miorilassanti a base di tiocolchicoside sono cancerogeni e genotossici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2024 06:29:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I miorilassanti a base di tiocolchicoside &#8211; tra i quali il noto Muscoril &#8211; sono indicati per affrontare le contratture muscolari, in particolare quelle a carico<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I miorilassanti a base di tiocolchicoside &#8211; tra i quali il noto Muscoril &#8211; sono indicati per affrontare le contratture muscolari, in particolare quelle a carico della colonna. Tutti i farmaci a base di questo principio attivo rappresentano però un fattore di rischio per la fertilità maschile e per il feto, oltre che un potenziale rischio cancerogeno.</p>
<h2>Muscoril e gli altri miorilassanti cancerogeni</h2>
<p><strong>Il foglio illustrativo</strong> di Muscoril pubblicato il 10 aprile 2024 da AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco, riferisce che il medicinale ‘<em>Viene utilizzato negli adulti e negli adolescenti, da 16 anni in poi, per aiutare il trattamento delle contratture muscolari dolorose. Deve essere utilizzato per condizioni acute legate alla colonna vertebrale</em>’.</p>
<p><strong>Il farmaco</strong> non deve venire assunto, tra le altre condizioni, da uomini e donne in grado di procreare che non stiano usando un metodo di contraccezione ‘efficace’ per evitare gravidanze.</p>
<p><strong>Il motivo</strong> è che ‘<em>una delle sostanze che si formano nel corpo quando prende tiocolchicoside potrebbe causare danni ad alcune cellule (numero anomalo di cromosomi). Ciò è stato dimostrato in studi su animali e in studi di laboratorio. Negli esseri umani, questo tipo di danno cellulare è un possibile fattore di rischio per il cancro e potrebbe danneggiare il feto e alterare la fertilità maschile</em>’. (1)</p>
<p><strong>Il rischio teratogeno</strong> (di danni al feto) dopo l’assunzione del farmaco si protrae per tre mesi nell’uomo e per un mese nella donna.</p>
<h2>Rapporto rischi/benefici</h2>
<p><strong>La gravità</strong> degli ‘effetti collaterali’ (da sommare ad altri) suscita perplessità sulla utilità di un tale farmaco miorilassante.</p>
<p><strong>L’autorevole gruppo di ricerca</strong> indipendente francese Prescrire nel bilancio 2024 dei farmaci da evitare taglia corto: ‘<em>I vari farmaci utilizzati come miorilassanti non hanno un&#8217;efficacia dimostrata superiore a quella del placebo, ma espongono i pazienti a effetti collaterali talvolta gravi. </em></p>
<p><em>Un farmaco efficace contro il dolore è un&#8217;opzione migliore, a partire dal paracetamolo, con controllo del dosaggio, o anche dall&#8217;ibuprofene o dal naprossene. </em></p>
<p><em>Il tiocolchicoside (Miorel° o altri), simile alla colchicina, può causare diarrea, gastralgia, fotodermatite ed eventualmente convulsioni; è genotossico e teratogeno</em>’. (2)</p>
<h2>18 farmaci a base di tiocolchicoside</h2>
<p><strong>Nella classifica</strong> dei 30 principi attivi più consumati in Italia nel 2022, il tiocolchicoside si trova al diciottesimo posto e vale una spesa di 41,9 milioni di euro l’anno. (3)</p>
<p><strong>Il più noto Muscoril</strong> è stato appena ceduto da Sanofi a DOC, azienda farmaceutica italiana che produce anche farmaci generici ed era già titolare di un farmaco generico con il medesimo principio attivo di Muscoril. (4)</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-7312" src="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/tabella-farmaci-muscoril-559x1024.jpg" alt="muscoril cancerogeno" width="559" height="1024" srcset="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/tabella-farmaci-muscoril-559x1024.jpg 559w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/tabella-farmaci-muscoril-164x300.jpg 164w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/tabella-farmaci-muscoril-768x1407.jpg 768w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/tabella-farmaci-muscoril-838x1536.jpg 838w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/tabella-farmaci-muscoril-80x146.jpg 80w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/tabella-farmaci-muscoril-27x50.jpg 27w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/tabella-farmaci-muscoril-41x75.jpg 41w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/tabella-farmaci-muscoril.jpg 944w" sizes="(max-width: 559px) 100vw, 559px" /></p>
<p><em>Fonte: <a href="https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=72623#:~:text=Come%20evidenziato%20nella%20nota%2C%20risultati,rigide%20e%20le%20compresse%20orodispersibili">Quotidiano Sanità 2.4.19</a></em></p>
<p><strong>In totale</strong>, 15 aziende farmaceutiche producono 18 medicinali (tra compresse e fiale da iniettare) a base di tiocolchicoside, secondo l’elenco diffuso da AIFA nel 2019 a margine del promemoria ai medici su ‘le restrizioni e le avvertenze correlate al potenziale rischio di genotossicità’. (5)</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) V. <a href="https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_008055_015896_FI.pdf&amp;sys=m0b1l3">https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_008055_015896_FI.pdf&amp;sys=m0b1l3</a></p>
<p>(2) Thiocolchicoside (Miorel° ou autre) &#8211; un médicament à écarter des soins. Prescrire. <a href="https://www.prescrire.org/Fr/202/1837/55966/0/PositionDetails.aspx">https://www.prescrire.org/Fr/202/1837/55966/0/PositionDetails.aspx</a></p>
<p>(3) L’uso dei farmaci in Italia. Rapporto nazionale anno 2022. Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali. AIFA <a href="https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1967301/Rapporto-OsMed-2022.pdf">https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1967301/Rapporto-OsMed-2022.pdf</a></p>
<p>(4) Doc: firmato l’accordo per l’acquisizione di Muscoril da Sanofi. Sanità24, IlSole24Ore. 26.4.24</p>
<p><a href="https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/notizie-flash/2024-04-26/doc-firmato-l-accordo-l-acquisizione-muscoril-sanofi-122441.php?uuid=AFOFqRZB"> https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/notizie-flash/2024-04-26/doc-firmato-l-accordo-l-acquisizione-muscoril-sanofi-122441.php?uuid=AFOFqRZB </a></p>
<p>(5) Medicinali contenenti tiocolchicoside per uso sistemico IMPORTANTE PROMEMORIA riguardante le restrizioni e le avvertenze correlate al potenziale rischio di genotossicità. AIFA. 14.3.19 <a href="https://www.aifa.gov.it/documents/20142/241044/NII_TCC_14.03.2019.pdf">https://www.aifa.gov.it/documents/20142/241044/NII_TCC_14.03.2019.pdf </a></p>
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		<item>
		<title>Antibiotico-resistenza, con meno consumi batteri meno resistenti</title>
		<link>https://www.egalite.org/antibiotico-resistenza-con-meno-consumi-batteri-meno-resistenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Bergamini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2024 11:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotico-resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contro la pandemia silenziosa dell’antibiotico-resistenza, ridurre l’uso degli antibiotici funziona. La buona notizia viene da un rapporto europeo multi-agenzia: “I Paesi che hanno ridotto il consumo di<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Contro la pandemia silenziosa dell’antibiotico-resistenza, ridurre l’uso degli antibiotici funziona. La buona notizia viene da un rapporto europeo multi-agenzia: “I Paesi che hanno ridotto il consumo di antibiotici sia negli animali che negli esseri umani hanno registrato una diminuzione dei batteri resistenti agli antibiotici”.</p>
<p>Applicando l’approccio «One Health», che riconosce il legame tra la salute delle persone e quella degli animali, il rapporto sul consumo di antibiotici e sulla resistenza agli antimicrobici in Europa accende un faro di speranza su una delle principali emergenze di salute pubblica mondiale. Il dossier è redatto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA).</p>
<h2>Consumo di antibiotici e resistenza</h2>
<p><strong>La relazione</strong> congiunta, chiamata JIACRA IV, si basa sull’analisi integrata del consumo di antimicrobici (AMC) e della presenza di resistenza agli antimicrobici (AMR) nei batteri provenienti dall’uomo e dagli animali destinati alla produzione di alimenti. Tra il 2014 e il 2021, il consumo di antibiotici totale negli animali destinati alla produzione di alimenti è diminuita del 44%, mentre nell’uomo è rimasta relativamente stabile.</p>
<p><strong>Lo studio</strong> analizza dunque le associazioni tra AMC e AMR per combinazioni selezionate di batteri e antimicrobici. E trova che le misure attuate per ridurre il consumo di antibiotici negli animali da produzione alimentare e nell&#8217;uomo sono state efficaci in molti paesi.</p>
<p><strong>“<em>Sono state osservate associazioni positive</em></strong><em> tra il consumo di alcuni antimicrobici e la resistenza a tali sostanze nei batteri sia provenienti da esseri umani che da animali destinati alla produzione di alimenti. Per alcune combinazioni di batteri e antimicrobici, la resistenza antimicrobica nei batteri provenienti dagli esseri umani è stata associata alla resistenza antimicrobica nei batteri degli animali che, a loro volta, era correlata all&#8217;AMC negli animali</em>” (1).</p>
<p><strong>I risultati</strong> suggeriscono che le misure attuate per ridurre il consumo di antibiotici negli animali da produzione alimentare e nell’uomo sono stati efficaci in molti paesi.</p>
<h2>Il caso E.coli</h2>
<p><strong>Per la prima volta</strong> nell’ambito del progetto, le tre agenzie hanno analizzato le tendenze sul consumo di antimicrobici e sulla resistenza agli antimicrobici per Escherichia coli (E. coli) negli esseri umani e negli animali destinati alla produzione alimentare.</p>
<p><strong>Dall’analisi</strong> emerge che i batteri del genere E. coli sia negli animali che negli esseri umani stanno diventando meno resistenti agli antibiotici grazie alla riduzione del loro consumo complessivo. E questo, commenta Efsa, dimostra che le tendenze preoccupanti sulla resistenza agli antibiotici possono essere invertite.</p>
<p><strong>Fra il 2014 e il 2021</strong> in 10 dei 20 paesi che hanno ridotto significativamente il consumo di antibiotici totale negli animali da produzione alimentare, il batterio intestinale E.coli da animali è diventato sempre più suscettibile agli antimicrobici, mostrando “suscettibilità completa” o “resistenza zero” a un insieme di importanti antibiotici. In altre parole: quei farmaci funzionano.</p>
<p><strong>Allo stesso modo</strong>, in 9 dei 19 paesi che hanno ridotto il consumo di antibiotici negli esseri umani, l&#8217;E.coli originato da infezioni invasive umane è diventato sempre più suscettibile (quindi “suscettibilità completa” o “resistenza zero”) agli antibiotici.</p>
<p><strong>“<em>Questi risultati</em></strong><em> mostrano che la riduzione complessiva dell&#8217;AMC può aiutare a ridurre la resistenza antimicrobica. Ciò evidenzia anche l&#8217;importanza di misure che promuovano la salute umana e animale, come la vaccinazione e una migliore igiene, riducendo così la necessità di antimicrobici</em>” (2).</p>
<p><strong>«<em>Un minor uso di antibiotici</em></strong><em> nella produzione zootecnica paga: nella maggior parte dei Paesi che hanno ridotto l’uso di antibiotici abbiamo osservato una corrispondente diminuzione dei livelli di resistenza. Ciò significa che gli sforzi a livello nazionale servono. Inoltre ciò mette in evidenza l’impegno dell’UE a favore dell’approccio “One Health”, salvaguardando sia la salute animale che quella pubblica mondiale</em>», ha detto Bernhard Url, direttore esecutivo dell’Efsa</p>
<h2>La pandemia silenziosa</h2>
<p><strong>È una faro di speranza</strong>, considerata la minaccia che la resistenza agli antibiotici rappresenta per la salute pubblica mondiale (3).</p>
<p><strong>Le infezioni batteriche</strong> resistenti agli antibiotici causano ogni anno, secondo le stime, 35 mila decessi nella Ue, un dato paragonabile all&#8217;impatto di influenza, tubercolosi e HIV/AIDS messe insieme. Di questi, un terzo dei decessi (11 mila vittime) si verifica in Italia. E non va dimenticato l’impatto sui sistemi sanitari europei, stimato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) in un costo approssimativo di 11,7 miliardi di euro annui.</p>
<p><strong>«<em>Un impegno maggiore</em></strong><em> volto a ridurre il consumo non necessario di antibiotici è fondamentale per affrontare la minaccia per la salute pubblica rappresentata dalla resistenza agli antimicrobici. Inoltre il rafforzamento dei programmi di vaccinazione e il miglioramento delle pratiche di prevenzione e controllo delle infezioni nelle comunità e nelle strutture sanitarie sono essenziali per ridurre il fabbisogno di antibiotici</em>», ha detto Andrea Ammon, direttrice dell’ECDC.</p>
<h2>Antibiotici di ultima istanza, i rischi</h2>
<p><strong>Negli esseri umani</strong> l’uso di importanti classi di antibiotici, come i carbapenemi, le cefalosporine di terza e quarta generazione e i chinoloni, è associato alla resistenza a questi antibiotici in E. coli presente negli esseri umani. La resistenza dei batteri negli esseri umani può essere legata inoltre a quella presente negli animali destinati alla produzione alimentare, come è il caso di Campylobacter jejuni e Campylobacter coli, che possono trovarsi negli animali e trasmettersi alle persone mediante gli alimenti.</p>
<p><strong>Sono fenomeni da monitorare</strong> anche perché alcuni di questi farmaci, come i carbapenemi, sono antibiotici ad ampio spettro, efficaci anche verso batteri multiresistenti, antibiotici di ultima istanza per i quali qualsiasi rilevamento di resistenza è ragione di preoccupazione.</p>
<p><strong>Analogamente</strong> è preoccupante qualsiasi traccia di resistenza ai fluorochinoloni, antibiotici usati nel trattamento di infezioni batteriche anche molto gravi. Secondo uno studio Efsa/Ecdc, fra il 2013 e il 2022, in pazienti umani, almeno la metà dei Paesi dichiaranti ha osservato tendenze all&#8217;aumento della resistenza ai fluorochinoloni in isolati di Salmonella Enteritidis e Campylobacter jejuni, solitamente associata al pollame. È un dato preoccupante per la salute pubblica poiché “<em>nelle rare occasioni in cui le infezioni da Salmonella o Campylobacter evolvono in malattie gravi, i fluorochinoloni sono tra gli antimicrobici utilizzati per il trattamento</em>”, spiega l’Efsa.</p>
<p><strong>Lo studio</strong>, diffuso alla fine di febbraio 2024, ha evidenziato che continua a essere osservata di frequente, sia negli animali che negli esseri umani, la resistenza dei batteri Salmonella e Campylobacter agli antimicrobici di uso comune (4).</p>
<p><em>Sabrina Bergamini</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Antimicrobial consumption and resistance in bacteria from humans and food‐producing animals <a href="https://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/8589">https://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/8589</a></p>
<p>(2) Fourth joint inter-agency report on integrated analysis of antimicrobial consumption and occurrence of antimicrobial resistance in bacteria from humans and food-producing animals in the European Union (JIACRA IV – 2019–2021) <a href="https://www.efsa.europa.eu/it/node/18280">https://www.efsa.europa.eu/it/node/18280</a></p>
<p>(3) Dario Dongo, Sabrina Bergamini. <a href="https://www.egalite.org/antibiotico-resistenza-la-pandemia-silenziosa/">Antibiotico-resistenza, la pandemia silenziosa</a>. Égalité. 15.12.23</p>
<p>(4) Continued efforts needed to fight antimicrobial resistance (AMR) in humans and animals <a href="https://www.efsa.europa.eu/en/news/continued-efforts-needed-fight-antimicrobial-resistance-amr-humans-and-animals">https://www.efsa.europa.eu/en/news/continued-efforts-needed-fight-antimicrobial-resistance-amr-humans-and-animals</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuovo farmaco per il trattamento dell&#8217;atassia di Friedreich</title>
		<link>https://www.egalite.org/nuovo-farmaco-per-il-trattamento-dellatassia-di-friedreich/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 18:32:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[atassia]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Commissione europea ha approvato un nuovo farmaco per il trattamento dell&#8217;atassia di Friedreich. La buona notizia arriva proprio nel mese dedicato alle malattie rare. 5mila<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione europea ha approvato un nuovo farmaco per il trattamento dell&#8217;atassia di Friedreich. La buona notizia arriva proprio nel mese dedicato alle malattie rare.</p>
<h2>5mila italiani malati</h2>
<p><strong>L&#8217;atassia</strong> è il principale sintomo delle sindromi atassiche, malattie genetiche rare ed ereditarie. Può manifestarsi anche in seguito a infezioni virali, encefaliti, lesioni al sistema nervoso centrale o alla spina dorsale, oppure a causa di ingestione o contatto con sostanze tossiche come stupefacenti, alcol, radiazioni. In Italia circa 5mila persone ne sono affette.</p>
<p><strong>La malattia</strong> comporta la progressiva perdita della coordinazione motoria e complicazioni cardiache. Nella versione di Friedreich compaiono anche alterazioni ossee, in particolare dei piedi e della colonna vertebrale.</p>
<h2>Atassia di Friedreich, il nuovo farmaco</h2>
<p><strong>Il nuovo farmaco</strong> approvato in UE &#8211; omaveloxonodone (Skyclaris) &#8211; è la priima terapia per il trattamento dell&#8217;atassia di Friedreich. È indicato per le persone di età pari o superiore ai 16 anni nei 27 Paesi membri della UE, in Islanda, Liechtenstein e Norvegia.</p>
<p><strong>&#8216;<em>Attendevamo questa giornata</em></strong><em> da anni e siamo convinti che con l&#8217;approvazione di omaveloxonodone da parte della Commissione europea si apra un periodo ricco di significative novità nel trattamento dell&#8217;atassia di Friedreich, a beneficio di tutte le persone che convivono ogni giorno con questa malattia</em>&#8216;, commenta l&#8217;associazione AISA, Associazione italiana per la lotta alle sindromi atassiche, guidata dalla presidente Maria Litani e il presidente onorario Carlo Rossetti.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Autorizzato omaveloxonodone per il trattamento dell&#8217;atassia. AISA 13.2.24 <a href="https://www.atassia.it/blog/omaveloxolone-approvato-farmaco/">https://www.atassia.it/blog/omaveloxolone-approvato-farmaco/</a></p>
<p>(2) V. <a href="https://www.atassia.it/chi-siamo/">https://www.atassia.it/chi-siamo/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Francia vieta la pubblicità dei farmaci a base di ibuprofene</title>
		<link>https://www.egalite.org/la-francia-vieta-la-pubblicita-dei-farmaci-a-base-di-ibuprofene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2024 21:02:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=7132</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Agenzia francese del farmaco vieta la pubblicità dei medicinali contenenti 400 mg di ibuprofene, ampiamente consumati per attenuare i sintomi dei malanni di stagione. La ragione<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Agenzia francese del farmaco vieta la pubblicità dei medicinali contenenti 400 mg di ibuprofene, ampiamente consumati per attenuare i sintomi dei malanni di stagione. La ragione è che il marketing favorisce l’abuso di queste sostanze, come dimostra l’aumento di segnalazioni di eventi avversi gravi. (1)</p>
<h2>Marketing farmaceutico e abuso. Il caso ibuprofene 400 mg</h2>
<p><strong>Il divieto</strong> deciso dall’<em>Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé</em> (ANSM) decorre dal 2 aprile 2024 e riguarda ogni forma di comunicazione rivolta al grande pubblico veicolata sui giornali, in televisione, sui siti web o in qualsiasi altro mainstream media.</p>
<p><strong>Il marketing farmaceutico</strong>, spiega l’Agenzia francese, è correlato a un abuso farmacologico pericoloso. I casi di <strong>emorragie gastro-digestive</strong> e <strong>danni renali</strong>, effetti avversi gravi tipici di questa molecola, sono aumentati parallelamente all’incremento di pubblicità e vendite dei farmaci contenenti 400 mg di ibuprofene.</p>
<h2>L’illusione della bacchetta magica innocua</h2>
<p><strong>I farmaci nel mirino</strong> della ANSM sono autorizzati anche in Italia, con nomi diversi, e sono molto diffusi, pubblicizzati e consumati.</p>
<p>Qualche esempio:</p>
<p>&#8211; Momentact (Gentilini) per il mal di testa,</p>
<p>&#8211; BuscofenAct (Sanofi) per dolori mestruali,</p>
<p>&#8211; Brufen 400 (Mylan) analgesico,</p>
<p>&#8211; Spididol 400 (Zambon) analgesico.</p>
<p><strong>Questi farmaci sintomatici</strong> si possono acquistare senza prescrizione medica e anche online. Nelle pubblicità sembrano nuove versioni della formula base (da 200 mg), ma sono semplicemente varianti a dosi raddoppiate.</p>
<h2>Altri provvedimenti restrittivi</h2>
<p><strong>Già nel 2019</strong> la ANSM aveva tentato di arginare il consumo eccessivo di questa classe di farmaci disponendo che nei punti vendita venissero conservati alle spalle del farmacista, in posizione inaccessibile ai consumatori.</p>
<p>‘<em>Abbiamo anche aggiunto alle loro istruzioni un accenno al fatto che l&#8217;assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) <strong>può mascherare i sintomi di un&#8217;infezione batterica</strong> e ritardare la diagnosi e il trattamento</em>’, spiega l’Agenzia.</p>
<p><strong>Tutte le misure</strong> finora adottare sono state vanificate dalle massicce campagne pubblicitarie promosse dalle industrie farmaceutiche.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Interdiction de la publicité auprès du grand public pour l’ibuprofène 400 mg. Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé. 8.2.24 <a href="https://ansm.sante.fr/actualites/interdiction-de-la-publicite-aupres-du-grand-public-pour-libuprofene-400-mg">https://ansm.sante.fr/actualites/interdiction-de-la-publicite-aupres-du-grand-public-pour-libuprofene-400-mg</a></p>
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		<title>Malformazioni da talidomide. Riunione all&#8217;Accademia di Medicina di Torino</title>
		<link>https://www.egalite.org/malformazioni-da-talidomide-riunione-allaccademia-di-medicina-di-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Bergamini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2023 19:49:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[ministero della Salute]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quella della talidomide è una tragica storia che non è ancora finita. Questo farmaco antiemetico, che venne dato alle donne in gravidanza fra la fine degli<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quella della talidomide è una tragica storia che non è ancora finita. Questo farmaco antiemetico, che venne dato alle donne in gravidanza fra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, fece nascere migliaia di bambini con malformazioni congenite agli arti. Ventimila nati malformati in tutto il mondo. In Italia non si sa quanti di preciso, perché dati ufficiali non ce ne sono. Di più. Ci sono alcune vittime del talidomide che non vengono ancora riconosciute perché hanno “solo” un danno monolaterale – a un arto superiore o inferiore.</p>
<p>Sullo scandalo talidomide, <strong>martedì 2 maggio alle ore 21</strong>, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una riunione scientifica, sia in presenza, sia in modalità <em>webinar</em>, dal titolo “<em>Malformazioni congenite da talidomide: una storia infinita</em>”. (1) Relatori saranno Benedetto Terracini, Professore di Epidemiologia dei tumori umani e socio emerito dell’Accademia di Medicina, e Luisa Guerrini, Professore Associato di Biologia Molecolare, Dipartimento di Bioscienze &#8211; Università degli Studi di Milano.</p>
<h2>Talidomide, Italia</h2>
<p>&#8216;<em>Non so quanto l’opinione pubblica in Italia sappia cosa è stato il talidomide. È stato un <strong>farmaco ampiamente usato per curare e prevenire il vomito nelle donne incinte</strong>, molto popolare intorno al 1960. In tutto il mondo ci sono stati 20 mila neonati malformati. Oltre a un certo numero di concepiti che non sono arrivati a essere neonati perché affetti da gravi malformazioni agli arti e agli organi interni. L’Italia è stato un paese fortemente toccato. Si pensi soltanto che dei 34 prodotti farmaceutici che circolavano a quei tempi, ben 10 erano prodotti in Italia. Solo che per l’Italia non abbiamo dei dati. Non ci si è mai preoccupati di contare cosa sono state le vittime del talidomide&#8217;</em>, Spiega Benedetto Terracini in un <em>videoabstract</em>. (2)</p>
<p><strong>Luisa Guerrini</strong> da anni studia gli effetti teratogeni della talidomide e ha contribuito a definire cosa succede durante la gravidanza delle donne che avevano assunto questo farmaco. Ha dimostrato che la talidomide causa la degradazione della proteina p63. Usando come sistema modello il pesce Zebra, Guerrini ha dimostrato che la talidomide agisce solo a livello della proteina p63 e non del Dna. E questo è in accordo con l’evidenza che i figli dei talidomidici non hanno alcuna malformazione trasmessa loro dal genitore. Infine, come accaduto negli esseri umani, anche nel pesce Zebra si hanno difetti di sviluppo monolaterali indotti dalla talidomide. (3)</p>
<p><strong>Su tutte le vittime</strong> del talidomide, riconosciute con una legge tardivamente approvata nel 2016, più di cinquant’anni dopo, sono stati fatti tantissimi esami genetici che non sono stati conclusivi, racconta nel <em>videoabstract</em>. La casistica raccolta negli anni ‘60 si è inoltre basata sui bambini nati &#8216;più malformati&#8217;, dunque c’è stato un <em>bias</em> di selezione su come considerare le persone, se vittime o meno di talidomide.</p>
<h2>Diamo voce alle vittime</h2>
<p>&#8216;<em>Cerchiamo di dar <strong>voce e diritto alle vittime italiane della talidomide non ancora riconosciute</strong> dal Ministero, in particolar modo le persone affette da danni monolaterali, con un arto mancante superiore o inferiore</em>&#8216;.</p>
<p><strong>L’altro argomento</strong> più difficile da affrontare sul piano scientifico, anticipa Terracini, è documentare in quale modo venissero registrati i farmaci in Italia negli anni Cinquanta. Il ministero della Sanità è stato infatti creato nel 1958 e i meccanismi di registrazione dei farmaci non erano così rigorosi come sono oggi.</p>
<p>L’incontro scientifico partirà dunque dal fatto che, intorno al 1960, i nati vivi malformati a causa dell’assunzione materna dell’antiemetico talidomide furono circa 2000. Negli anni l’attenzione alle vittime da parte di accademia e autorità sanitarie è stata scarsa e a oggi i principali motivi di sconcerto scientifico sono l’esclusione da parte ministeriale di un rapporto causa-effetto (e quindi dall’indennizzo) per i nati in data ritenuta incompatibile e per i soggetti affetti &#8216;soltanto&#8217; da danni monolaterali agli arti. La tragedia non coinvolse gli Stati Uniti, grazie al diniego della farmacologia della FDA Frances Oldham Kelsey all&#8217;approvazione del farmaco. (4)</p>
<h2>La teratogenicità del talidomide</h2>
<p><strong>È teratogeno</strong> un composto, una sostanza o una condizione in grado di indurre alterazioni del normale sviluppo del feto durante la gravidanza e di provocare aborto spontaneo oppure malformazioni congenite, o dopo la nascita, che determinano un danno permanente alla salute (ISS Salute). (5)</p>
<p><strong>Nei primi anni Sessanta</strong> con la talidomide si ebbe il primo grande caso indagato dalla comunità scientifica – e uno scandalo di proporzioni mondiali – legato alle malformazioni causate da farmaci in gravidanza, con la scoperta del collegamento fra l’uso di questo farmaco nei primi due mesi di gravidanza e la comparsa di gravissime malformazioni negli arti dei neonati. (6)</p>
<p>Il disastro ebbe inizio quando venne scoperto che il farmaco aveva un effetto antiemetico: venne dunque prescritto alle donne in gravidanza ma <strong>senza che fosse stato testato su animali in gravidanza</strong>. Le stime e i numeri sulle malformazioni congenite provocate dalla talidomide risultano probabilmente sottostimate perché non considerano le morti perinatali e gli aborti. Il caso ha scosso l’opinione pubblica e messo in evidenza la necessità della ricerca sui possibili effetti teratogeni dei farmaci.</p>
<p><em>Sabrina Bergamini</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino), sia collegandosi da remoto al sito <a href="https://www.accademiadimedicina.unito.it/attivita/sedute-scientifiche/prossime-sedute.html">https://www.accademiadimedicina.unito.it/attivita/sedute-scientifiche/prossime-sedute.html</a>.</p>
<p>(2) <em>Videoabstract</em> al <em>link</em> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=L44kDN-h9JI">https://www.youtube.com/watch?v=L44kDN-h9JI</a></p>
<p>(3) Farmaci teratogeni: lo scandalo del Talidomide. Microbiologia Italia. <a href="https://www.microbiologiaitalia.it/farmacologia/farmaci-teratogeni-lo-scandalo-del-talidomide/">https://www.microbiologiaitalia.it/farmacologia/farmaci-teratogeni-lo-scandalo-del-talidomide/</a></p>
<p>Talidomide, scoperto come causa le malformazioni nel feto. <em>Corriere della Sera</em>. 7.10.19 <a href="https://www.corriere.it/salute/malattie-rare/19_ottobre_07/talidomide-scoperto-come-causa-malformazioni-feto-dd4b9570-e924-11e9-a351-0f862d63c352.shtml">https://www.corriere.it/salute/malattie-rare/19_ottobre_07/talidomide-scoperto-come-causa-malformazioni-feto-dd4b9570-e924-11e9-a351-0f862d63c352.shtml</a></p>
<p>(4)Emanuela Pasqua. Muore a 101 anni la scienziata che si oppose alla talidomide. <em>Corriere della Sera</em>. 8.10.15 <a href="https://www.corriere.it/salute/pediatria/15_agosto_08/muore-101-anni-scienziata-che-si-oppose-talidomide-699b2928-3de4-11e5-be68-18b96553415a.shtml">https://www.corriere.it/salute/pediatria/15_agosto_08/muore-101-anni-scienziata-che-si-oppose-talidomide-699b2928-3de4-11e5-be68-18b96553415a.shtml</a></p>
<p>(5) Iss salute <a href="https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/t/teratogenesi#farmaci-e-rischio-teratogeno">https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/t/teratogenesi#farmaci-e-rischio-teratogeno</a></p>
<p>(6) Morena Pinto. Pharmakon, la tragedia del talidomide. Il podcast nato nelle aule della SISSA. <em>Trieste news</em>. 5.10.22 <a href="https://www.triesteallnews.it/2022/09/pharmakon-la-tragedia-del-talidomide-il-podcast-nato-nelle-aule-della-sissa/">https://www.triesteallnews.it/2022/09/pharmakon-la-tragedia-del-talidomide-il-podcast-nato-nelle-aule-della-sissa/</a></p>
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		<title>Coronavirus e sanità pubblica, la lezione cinese</title>
		<link>https://www.egalite.org/coronavirus-e-sanita-pubblica-la-lezione-cinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 13:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Copertura Sanitaria Universale]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[SDGs]]></category>
		<category><![CDATA[sistema sanitario]]></category>
		<category><![CDATA[UHC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’allarme coronavirus è valso a erigere una nuova Grande Muraglia nei confronti della Cina e della sua popolazione, 1 su 5 abitanti del pianeta terra. In un periodo storico che<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’allarme <em>coronavirus</em> è valso a erigere una nuova Grande Muraglia nei confronti della Cina e della sua popolazione, 1 su 5 abitanti del pianeta terra. In un periodo storico che si connota, guarda caso, per le tensioni commerciali scatenate dall’amministrazione di Donald Trump nei confronti dell’Impero di Mezzo. Al di là dell’isteria collettiva, il <em>coronavirus</em> mieterà probabilmente meno vittime di quelle causate ogni anno dalle zoonosi che affliggono la filiera agroalimentare negli Stati Uniti.</p>
<p><strong>La lezione cinese</strong> sulla sanità pubblica, a ben vedere, va oltre la <a href="https://www.globaltimes.cn/content/1178224.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer">brillante gestione</a> di un’emergenza in metropoli e province ad alta densità abitativa. Riguarda invece gli straordinari investimenti pubblici per garantire la <em>Universal Health Coverage</em> (UHC). Vale a dire la copertura sanitaria universale, in un Paese che ospita quasi 1,5 miliardi di persone. (1) E una politica, sui farmaci e le cure, che apporterà sicuro beneficio al sistema sanitario globale.</p>
<h2>Copertura sanitaria universale, la lezione cinese</h2>
<p><strong>Il governo cinese</strong> &#8211; l’unico capace a programmare politiche di lungo corso &#8211; ha stabilito l’impegno di migliorare efficacia, efficienza e accessibilità del servizio sanitario pubblico. Gli investimenti in sanità pubblica sono quadruplicati, tra il 2008 e il 2017, fino a raggiungere € 197,4 miliardi. Con un tasso di crescita annua pari al 150% rispetto al PIL (+12,2% vs. +8,1%). La quota di PIL destinata alla sanità è così salita, dal 4,5% (2008) al 6,4% (2017).</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>‘Ensure healthy lives and promote wellbeing for all at all ages’</em></strong> (SDG 3).</span></p>
<p><strong>I finanziamenti degli ospedali</strong> pubblici, raddoppiati negli ultimi cinque anni, ammontano ora a € 34,3 miliardi/anno. Con l’obiettivo di raddoppiarne le capacità, entro il 2030, per un valore complessivo atteso in € 2,1 mila miliardi. Il tasso di ospedalizzazione è salito dal 7,4% del 2010 al 13,5% del 2016, senza registrare differenze di rilievo legate ai redditi della popolazione. Sono così diminuite in maniera significativa sia le rinunce alle cure ospedaliere, sia le differenze tra provincie in termini di mortalità materna (con riduzione spiccata nelle aree più povere.</p>
<p><strong>L’impegno pubblico</strong> per finanziare la copertura sanitaria universale ha comportato una radicale modifica della composizione della spesa sanitaria complessiva. La sua copertura è attualmente garantita <em>in primis</em> da assicurazione pubblica (42%) e spesa sanitaria pubblica (30%). Con una drastica diminuzione della componente di spesa a carico dei cittadini (dal 50 al 28% tra il 2008 e il 2017), in corso di ulteriore riduzione. (2)</p>
<h2>Prezzi dei farmaci</h2>
<p><strong>Il raggiungimento degli obiettivi</strong> ha richiesto e tuttora comporta investimenti straordinari in infrastrutture, tecnologia, risorse umane e professionali. Ma il governo cinese è altresì intervenuto sul controllo dei costi dei farmaci, imponendo a <em>Big Pharma</em> una drastica riduzione dei loro prezzi per garantire il loro accesso alla più ampia popolazione del pianeta. Grazie a questa politica &#8211; che si traduce anche in un’economia di scala senza pari, in una logica <em>win-win</em> &#8211; gli stessi farmaci costano ora in Cina meno della metà rispetto agli USA.</p>
<p><strong>Alcuni esempi </strong>(fonte Drugs.com):</p>
<p>&#8211; Entecavir (farmaco usato per il trattamento dell’epatite B), 0.5mg, 28 compresse. Prezzo in USA CNY 83,16 (10,81 €), prezzo in Cina CNY 17,36 (2,26 €),</p>
<p>&#8211; Atorvastatin (per il trattamento dell’ipercolesterolemia), 20mg, 7 compresse. Prezzo in USA CNY 58 (7,54 €), prezzo in Cina CNY 6,6 (0,86 €).</p>
<h2>L’impatto della Cina sul sistema sanitario globale</h2>
<p><strong>I prezzi dei farmaci</strong> generici sono più che dimezzati in Cina rispetto a quelli vigenti in USA (-52% in media), quelli di alcune case farmaceutiche (es. Pfizer, Roche, Merck) ridotti fino al 70% e a volte ancor più. Grazie a programmi governativi di acquisto collettivo. I colossi farmaceutici registrano nell’Impero di Mezzo un tasso di crescita e un volume complessivo delle vendite che non può venire trascurato. In un percorso di bilanciamento senza precedenti, che avrà sicuro impatto sul mercato globale.</p>
<p><strong>Pechino</strong> ha inoltre rinnovato il suo sistema di approvazione dei nuovi farmaci, ora più rapido che in molti altri Paesi. Attraendo, tra l’altro, nuovi finanziamenti in capitale di rischio &#8211; quadruplicati negli ultimi 4 anni, fino a raggiungere € 15,9 miliardi &#8211; a favore di <em>start-up</em> nel settore delle biotecnologie (fonte <em>ChinaBio LLC</em>). Ai farmaci a prezzi equi si aggiungono quindi gli investimenti (privati, oltreché pubblici) nella ricerca.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>‘<em>La posta in gioco</em></strong><em> non è solo il benessere di milioni di cinesi, ma il futuro del settore sanitario globale. La Cina ha puntato gli occhi sulla creazione di un sistema sanitario del Santo Graal che soddisfi le esigenze dei pazienti e controlli i costi, incoraggiando al contempo la ricerca all&#8217;avanguardia &#8211; e il mondo sta guardando</em>.’ (3)</span></p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) E sarà infatti la Cina il primo, forse l’unico dei 194 Stati membri WHO (<em>World Health Organization</em>, o OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità) a raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 3, in Agenda ONU 2030. Una breve sintesi dei <em>Sustainable Development Goals </em>(SDGs) in Agenda ONU 2030 su <a href="https://www.egalite.org/category/sdgs/">https://www.egalite.org/category/sdgs/</a>.</p>
<p>In merito allo SDG 3, si veda <a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg3" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://sustainabledevelopment.un.org/sdg3</a></p>
<p>(2) Per approfondimenti si veda Gavino Maciocco. <a href="https://www.saluteinternazionale.info/2019/10/cina-10-e-70/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Cina: 10 e 70</em></a>. Salute internazionale, 16.10.19,</p>
<p>(3) Dong Lyu, Rachel Chang e Adrian Leung. <a href="https://www.bloomberg.com/graphics/2019-china-healthcare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>China Is Striving for the World’s Best</em>,<em> Cheapest Healthcare</em></a>. Bloomberg News, 20.10.19</p>
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