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	<title>insetti impollinatori Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Giardini e balconi accoglienti per insetti impollinatori e uccelli</title>
		<link>https://www.egalite.org/giardini-e-balconi-accoglienti-per-insetti-impollinatori-e-uccelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 08:16:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[insetti impollinatori]]></category>
		<category><![CDATA[protezione del suolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I giardini con il prato all’inglese e molte piante tropicali sono poco accoglienti per gli insetti impollinatori, le farfalle e gli uccelli. Öko-test, la rivista dei<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I giardini con il prato all’inglese e molte piante tropicali sono poco accoglienti per gli insetti impollinatori, le farfalle e gli uccelli. Öko-test, la rivista dei consumatori tedeschi, consiglia come migliorarli. (1)</p>
<h2>Dalla parte degli insetti impollinatori, e delle farfalle</h2>
<p><strong>Gli insetti impollinatori</strong> hanno un ruolo cruciale, in natura come in agricoltura. Oltre il 60 per cento delle specie di insetti, dalle api selvatiche alle farfalle, è oggi a rischio di estinzione a causa degli agrotossici, l’inquinamento e i cambiamenti climatici. (2)</p>
<p><strong>I proprietari di giardini e balconi</strong> possono peraltro contribuire a preservare la biodiversità, progettando habitat ideali per questi piccoli ma importanti animali.</p>
<h2>Tre regole per giardini e balconi ospitali</h2>
<p><strong>Il rispetto di tre semplici regole</strong> può trasformare giardini e balconi affinché gli animali locali possano trovare accoglienza.</p>
<h2>1) Limitare le piante esotiche</h2>
<p><strong>Le piante esotiche</strong> sono belle da vedere, ma non sono purtroppo molto apprezzate dai nostri animali. Le piante autoctone sono invece ottimi fornitori di polline per api, farfalle e altri insetti.</p>
<p><strong>Nella scelta delle piante</strong> si deve considerare la loro sintonia con gli ecosistemi locali. Un esempio: mentre più di 30 specie di uccelli mangiano i frutti del nostro biancospino autoctono, come il ginepro e il sambuco, che è tra l’altro un arbusto ideale per la nidificazione e il riparo dei piccoli animali selvatici. I frutti del biancospino scarlatto, originano del continente americano, sono viceversa meno appetibili.</p>
<h3>1.1) Un prato di fiori selvatici</h3>
<p><strong>Un prato fiorito</strong> è una calamita per le farfalle. Gli esperti di Öko-test consigliano perciò di convertire parte del prato all’inglese in prato di fiori selvatici. Questa scelta tra l’altro &#8211; oltre ad attirare e nutrire le farfalle e altri insetti impollinatori &#8211; consente di falciare l’erba solo due volte l’anno.</p>
<p><strong>Piante aromatiche</strong> come la lavanda, la santoreggia, la menta piperita, l&#8217;erba cipollina e la salvia a loro volta offrono fiori che attirano api, bombi e farfalle. Ed è importante non raccogliere le erbe prima che esse fioriscano.</p>
<h2>2) Nessun veleno</h2>
<p><strong>Fertilizzanti e insetticidi </strong>danneggiano l&#8217;ambiente e sono pericolosi anche per gli animali. (3) Vi sono peraltro molte alternative naturali per allontare i parassiti, come l’agricoltura biologica e biodinamica insegnano. (4)</p>
<p><strong>Molte molecole pericolose</strong> per gli umani, gli animali domestici e quelli selvatici vengono venduti e ‘consigliati’ senza alcuna attenzione sul loro impatto ambientale.</p>
<h2>3) Meno ordine possibile</h2>
<p><strong>L&#8217;ordine in giardino</strong> non è solo inutile, ma addirittura controproducente. Più il giardino è incolto, più gli animali selvatici saranno felici.</p>
<p><strong>Lasciare in giro vecchi tronchi</strong> d&#8217;albero, mucchi di foglie e steli è molto utile. Il legno morto offre infatti agli insetti un habitat ottimale.</p>
<p><strong>Altrettanto utile </strong>è conservare in giardino un ‘angolo selvatico’ ove lasciare crescere ortiche, denti di leone ed erbacce.</p>
<h2>Un albergo per i piccoli animali</h2>
<p><strong>Installare una casetta per insetti</strong>, in una zona soleggiata e protetta dalla pioggia, può aiutare le api, i bombi e altri piccoli insetti a trovare un luogo di nidificazione e a superare l&#8217;inverno. Con un vantaggio anche per il raccolto dei frutti, più ricco quando gli impollinatori si sentono a proprio agio.</p>
<p><strong>Riserve di acqua</strong> sono fondamentali, durante l’estate, per gli insetti e gli uccelli:</p>
<p><strong>&#8211; le api </strong>possono beneficiare di una ciotola poco profonda fatta di argilla, ceramica o vetro, riempita di sassi e legni per offrire agli insetti un’area di atterraggio e dissetarsi in sicurezza, visto che la maggior parte di loro non sa nuotare. La posizione ideale è in un punto soleggiato e senza vento, vicino a piante adatte alle api</p>
<p><strong>&#8211; gli uccelli</strong> si accontentano invece di una vasca poco profonda, al sicuro dai gatti, a condizione che l&#8217;acqua venga cambiata regolarmente.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) <a href="https://www.oekotest.de/">https://www.oekotest.de/ </a></p>
<p>(2) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/savethebees-salviamo-le-api-iniziativa-dei-cittadini-europei/">#Savethebees, salviamo le api! Iniziativa dei cittadini europei</a>. Égalité. 15.1.21</p>
<p>(3) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/impatto-dei-coadiuvanti-di-pesticidi-sullolfatto-delle-api/">Impatto dei coadiuvanti di pesticidi sull’olfatto delle api</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 7.1.24</p>
<p>(4) Marta Strinati. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/pesticidi-impiegati-nel-convenzionale-e-nel-bio-tossicita-a-confronto/">Pesticidi impiegati nel convenzionale e nel bio. Tossicità a confronto</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 16.3.23</p>
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		<title>#Savethebees, salviamo le api! Iniziativa dei cittadini europei</title>
		<link>https://www.egalite.org/savethebees-salviamo-le-api-iniziativa-dei-cittadini-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 16:06:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[insetti impollinatori]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[Salviamo le api]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#Savethebees &#8211; ‘Salviamo le api! Protezione della biodiversità e miglioramento degli habitat degli insetti in Europa’ è l’iniziativa dei cittadini europei che deve raccogliere 1 milione di firme<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>#<em>Savethebees</em> &#8211; ‘<em>Salviamo le api! Protezione della biodiversità e miglioramento degli habitat degli insetti in Europa</em>’ è l’iniziativa dei cittadini europei che deve raccogliere 1 milione di firme in almeno 7 Paesi europei. Un’iniziativa legislativa popolare, a livello UE, per salvare gli insetti impollinatori dall’estinzione (1,2). E così la vita, la salute dell’ecosistema e di noi tutti.</p>
<p>È urgente raccogliere 40 mila firme, anche in Italia, entro il 30.6.21. Servono più firme, finora ne sono state raccolte 470 mila ma solo 5 Paesi (Germania, Francia, Belgio, Austria, Romania) hanno superato la soglia minima richiesta, altri due (Danimarca e Lettonia) la stanno raggiungendo. In Italia siamo ancora al 26,6% delle firme indispensabili, su 54.750 ne mancano ancora circa 40 mila. (3) Avviamo un ciclo di incontri, a partire dal 15.1.21, sul canale YouTube e la pagina Facebook di Égalité.</p>
<h2>‘<em>Salviamo le api</em>’, l’iniziativa dei cittadini europei</h2>
<p><strong>‘<em>Salviamo le api</em>’</strong> è l’iniziativa dei cittadini europei promossa da una rete di oltre 140 enti <em>no profit</em> per la tutela dell’ambiente e la salute, oltre a organizzazioni di agricoltori e apicoltori, sindacati, e istituzioni scientifiche distribuite in tutta l&#8217;Unione europea. Tutti impegnati a lavorare assieme per conciliare agricoltura, salute e biodiversità.</p>
<p><strong>Gli insetti impollinatori </strong>&#8211; di cui si conoscono più di 20mila specie &#8211; sono indispensabili a garantire la produzione e la qualità dell’agricoltura, oltreché la biodiversità. Basti pensare che quasi l’80% delle colture in Europa dipende proprio dall’impollinazione degli insetti (a prescindere dall’allevamento delle api mellifere, anche per il loro valore economico diretto).</p>
<h2>Salute di api e impollinatori in Europa</h2>
<p><strong>La Corte dei Conti europea</strong> ha già censurato l’inidoneità delle misure previste nella PAC (Politica Agricola Comune) 2014-2020 per la tutela della biodiversità. (4) Tale situazione è tra l’altro destinata a peggiorare a causa della (non-)riforma della PAC 2021-2027 (5,6). Ed è perciò indispensabile, secondo la <em>European Court of Auditors</em>, introdurre ‘<em>una governance e meccanismi di monitoraggio delle minacce individuate</em>’.</p>
<p><strong>I pesticidi e gli agrotossici</strong> usati in agricoltura &#8211; i neonicotinoidi in particolare, ma anche il glifosate (8) &#8211; sono la prima causa di estinzione degli impollinatori, riconosciuta anche dalla <em>European Food Safety Authority.</em> Lo stato della natura in UE, nell’omonimo rapporto della Commissione europea (2020), risulta precario e in peggioramento per diverse cause da attribuirsi a pratiche agricole insostenibili nel loro complesso. (9)</p>
<h2>Salute di api e impollinatori in Italia</h2>
<p><strong>Il rapporto ISPRA </strong>sul declino degli impollinatori ribadisce come la moria di api e impollinatori sia causata non soltanto dall’uso di insetticidi (e neonicotinoidi in particolare) ma anche dalle pratiche agricole in essere. (10,11,12). Il catastrofico declino delle popolazioni di insetti impollinatori dipende quindi dalla sinergia di vari fattori, non ultimo i cambiamenti climatici (che ISPRA attribuisce all’agricoltura intensiva in misura del 31%).</p>
<p><strong>L’Istituto Zooprofilattico</strong> Sperimentale di Lombardia ed Emilia Romagna, a esito di indagini sulla moria di api  a cavallo tra le provincie di Brescia e Cremona, ad agosto 2020, ha rilevato &#8216;<em>la presenza in quantitativi significativi nelle api morte […] dei principi attivi di un fitosanitario specifico utilizzato sul mais</em>&#8216;. A questi riscontri si aggiunge l’ampia letteratura dell’Università Alma Mater di Bologna, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, ove si evidenzia come il ruolo primario dei pesticidi provochi &#8216;<em>effetti letali, subletali, cronici e sinergici verso le api, comprovati da una valanga di pubblicazioni scientifiche con indici di IF (Impact Factor) a livello planetario&#8217;</em>.</p>
<h2>Biodiversità, api e impollinatori. Proposta di monitoraggio europeo</h2>
<p><strong>Il JRC</strong> (<em>Joint Research Center</em>, centro di ricerca della Commissione europea) &#8211; nel proprio recente rapporto sullo stato di conservazione di biodiversità e salute degli impollinatori &#8211; ha dato atto della carenza di dati e formulato una proposta di monitoraggio degli impollinatori dell&#8217;UE (EU-PoMS, <em>EU Pollinator Monitoring Scheme</em>). (13) Indispensabile, tra l’altro, per misurare l’efficacia della <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/speciale-strategia-ue-2030-per-la-biodiversita-il-piano-annunciato-a-bruxelles" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strategia UE sulla biodiversità al 2030</a>.</p>
<p><strong>Il programma di monitoraggio</strong>, affidato a un gruppo di 21 esperti in 12 Paesi membri, ambisce a rilevare i cambiamenti nello stato degli impollinatori utilizzando metodi di campionamento standardizzati. Proponendo altresì il ricorso a un indicatore generale armonizzato, per valutare lo stato e le tendenze degli impollinatori. E un indicatore specifico, per valutare gli impatti della PAC e le misure attuate sia sullo stato degli impollinatori che sull&#8217;impollinazione.</p>
<h2>No pesticidi, un’esigenza improrogabile</h2>
<p><strong>La ricerca scientifica </strong>ha consentito di realizzare in un solo anno diversi vaccini per la protezione da SARS-CoV2. Il fiorire di iniziative sui vari fronti dell’ingegneria genetica hanno condotto a <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/usa-45mila-nuovi-ogm-lanno-fuori-controllo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">oltre 45 mila autorizzazioni</a> di nuovi OGM (NBT, <em>New Plant Breeding Techniques</em>, o GE, <em>Gene Editing</em>) in un solo anno in USA.</p>
<p><strong>I delicati equilibri</strong> di ecosistemi sviluppati in milioni di anni sono stati però stravolti, in pochi decenni, da pratiche agricole basate sull’abuso sistemico di agrotossici. I quali <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/pesticidi-tossicita-acuta-nel-sistema-agricolo-usa-studio-scientifico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hanno indotto tossicità acuta</a> negli stessi sistemi agricoli, come ampiamente dimostrato proprio in USA ove l’agricoltura intensiva del XX secolo ha avuto inizio. È urgente cambiare rotta, accelerando la ricerca su pratiche agricole biologiche, vale a dire compatibili con la vita.</p>
<p><strong>Firmiamo</strong> tutti l’iniziativa dei cittadini europei ‘<em>Salviamo le api</em>’, su <a href="https://www.savebeesandfarmers.eu/ita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.savebeesandfarmers.eu/ita</a></p>
<h2>‘<em>Salviamo le api</em>’, tavola rotonda 15.1.21</h2>
<p><strong>All’iniziativa </strong>‘<em>Salviamo le api</em>’ è dedicata una serie di incontri in <em>streaming</em>. La prima tavola rotonda è organizzata per il 15.1.21, alle ore 18, sulla pagina Facebook e il canale YouTube di Égalité. Partecipano all’incontro, moderato da chi scrive, gli amici:</p>
<p>&#8211; Guido Cortese, Apicoltore professionale e urbano, Comunità degli Impollinatori Metropolitani (Slow Food)<br />
&#8211; Patrizia Gentilini, ISDE, medici per l’ambiente<br />
&#8211; Anna Ganapini, Apicoltrice biologica di CONAPI, Consigliere di BeeLife<br />
&#8211; Elisabetta Tedeschi, Comunicazione Istituzionale e progetti educativi CONAPI<br />
&#8211; Roberto Pinton, esperto tecnico economico per la distribuzione di prodotti alimentari, già responsabile tecnico scientifico AssoBio<br />
&#8211; Sergio De Romedis, Comitato Salvaguardia Val di Non.</p>
<p>Questo il video integrale.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/CtObPJe0Cfw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Dario Dongo, Guido Cortese. <em>Salviamo Le Api! Le ragioni dell’iniziativa dei cittadini europei.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 15.6.19, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/salviamo-le-api-le-ragioni-delliniziativa-dei-cittadini-europei/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/salviamo-le-api-le-ragioni-dell-iniziativa-dei-cittadini-europei</a><br />
(2) Dario Dongo. <em>Salviamo le api, al via la raccolta di firme.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 2.12.19, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/salviamo-le-api-al-via-la-raccolta-di-firme" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/salviamo-le-api-al-via-la-raccolta-di-firme</a><br />
(3) Marta Strinati, Dario Dongo. <em>Salviamo le api, ultimo appello per la raccolta firme in Italia.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 26.10.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/salviamo-le-api-ultimo-appello-per-la-raccolta-firme-in-italia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/salviamo-le-api-ultimo-appello-per-la-raccolta-firme-in-italia</a><br />
(4) Dario Dongo, Marina De Nobili. <em>PAC, pesticidi e biodiversità. Relazione della Corte dei Conti UE.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 29.7.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pac-pesticidi-e-biodiversita-relazione-della-corte-dei-conti-ue/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pac-pesticidi-e-biodiversità-relazione-della-corte-dei-conti-ue</a><br />
(5) Dario Dongo. <em>PAC post 2020, grigio fumo. Serve una rivoluzione bio. </em>GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 22.10.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pac-post-2020-grigio-fumo-serve-una-rivoluzione-bio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pac-post-2020-grigio-fumo-serve-una-rivoluzione-bio</a><br />
(6) Dario Dongo, Silvia Giordanengo. <em>Bilancio UE 2021-2027 e #NextGenerationEU, focus su sviluppo rurale e finanziamento della PAC</em>. GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 3.12.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/bilancio-ue-2021-2027-e-nextgenerationeu-focus-su-sviluppo-rurale-e-finanziamento-della-pac" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/bilancio-ue-2021-2027-e-nextgenerationeu-focus-su-sviluppo-rurale-e-finanziamento-della-pac</a><br />
(7) Dario Dongo. <em>EFSA, pesticidi neonicotinoidi no api</em>. GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 1.3.18, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/efsa-pesticidi-neonicotinoidi-no-api" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/efsa-pesticidi-neonicotinoidi-no-api</a><br />
(8) Dario Dongo. <em>Pesticidi e microbioma, intervista al Prof. Alberto Mantovani.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 22.5.19, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/pesticidi-e-microbioma-intervista-al-prof-alberto-mantovani" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/pesticidi-e-microbioma-intervista-al-prof-alberto-mantovani</a><br />
(9) Dario Dongo, Giulia Orsi. <em>Stato della natura in UE, rivoluzione bio.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 4.1.21, <a href="https://www.egalite.org/lo-stato-della-natura-in-ue-rivoluzione-bio/">https://www.egalite.org/lo-stato-della-natura-in-ue-rivoluzione-bio/</a><br />
(10) ISPRA. <em>Il declino delle api e degli impollinatori. Le risposte alle domande più frequenti.</em> ISPRA, quaderni Natura e Biodiversità, 12/2000. <a href="https://www.isprambiente.gov.it/files2020/pubblicazioni/quaderni/declino-impollinatori_quaderno-ispra_20maggio2.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.isprambiente.gov.it/files2020/pubblicazioni/quaderni/declino-impollinatori_quaderno-ispra_20maggio2.pdf</a><br />
(11) Dario Dongo. <em>Strage di api in USA, fake news su mandorle e neonicotinoidi.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 29.1.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/strage-di-api-in-usa-fake-news-su-mandorle-e-neonicotinoidi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/strage-di-api-in-usa-fake-news-su-mandorle-e-neonicotinoidi</a><br />
(12) Dario Dongo. <em>Neonicotinoidi, inchiesta sulle lobby dei pesticidi.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 7.2.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/neonicotinoidi-inchiesta-sulle-lobby-dei-pesticidi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/neonicotinoidi-inchiesta-sulle-lobby-dei-pesticidi</a><br />
(13) JRC (Joint Research Center), DG Sustainable Resources (2020). <em>Proposal for an EU Pollinator Monitoring Scheme</em>. Publications Office of the European Union. doi: 10.2760/881843</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/savethebees-salviamo-le-api-iniziativa-dei-cittadini-europei/">#Savethebees, salviamo le api! Iniziativa dei cittadini europei</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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