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	<title>OGM Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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	<description>no-profit organization</description>
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		<title>Nuovi OGM, no alla sperimentazione in campo aperto. La società civile in Italia si attiva</title>
		<link>https://www.egalite.org/nuovi-ogm-no-alla-sperimentazione-in-campo-aperto-la-societa-civile-in-italia-si-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2023 09:25:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi OGM]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due esponenti del Parlamento italiano assieme all’ente di ricerca CREA e all’associazione confindustriale Assobiotech hanno dichiarato di volere avviare la sperimentazione in campo aperto dei nuovi<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-no-alla-sperimentazione-in-campo-aperto-la-societa-civile-in-italia-si-attiva/">Nuovi OGM, no alla sperimentazione in campo aperto. La società civile in Italia si attiva</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due esponenti del Parlamento italiano assieme all’ente di ricerca CREA e all’associazione confindustriale Assobiotech hanno dichiarato di volere avviare la sperimentazione in campo aperto dei nuovi OGM. Un <em>remake</em> del blitz tentato a maggio 2022, nella precedente legislatura. (1)</p>
<p>L’iniziativa viene proposta anticipando le disposizioni europee in materia, ma già violando la sentenza della Corte di giustizia europea (il guardiano dei Trattati), che equipara i nuovi OGM ai vecchi OGM. Anche in Europa, del resto, tira una brutta aria.</p>
<p>Friends of Earth Europe (FOEE), la più grande rete di organizzazioni ambientaliste europee, denuncia l’influenza delle <em>lobby</em> di <em>Big Ag</em> sulla Commissione europea e i pericoli in corso, come abbiamo visto. (2)</p>
<h2>La lettera della Coalizione Italia Libera da OGM</h2>
<p><strong>La notizia</strong> viene commentata con chiarezza dalla Coalizione Italia Libera da OGM, formata da 32 associazioni contadine, ambientaliste, consumatori e del biologico, tra le quali Égalité, che ‘<em>accoglie con preoccupazione l’annuncio dell’approvazione entro l’autunno 2023 di due proposte di legge che consentiranno la sperimentazione in campo dei nuovi OGM (NGT), senza aspettare le eventuali disposizioni europee in materia</em>’. (3)</p>
<p><strong>A seguire, la lettera aperta</strong> di Coalizione Italia Libera da OGM, diffusa il 15 marzo 2023.</p>
<h2>Nuovi OGM, la <em>roadmap</em> italiana</h2>
<p><strong>La <em>roadmap</em> </strong>è stata tracciata il 14 marzo 2023 durante la presentazione del <em>Position Paper ‘Nuove tecniche genomiche genome editing e cisgenesi’ </em>realizzato dal CREA in collaborazione con Assobiotec, la branca di Federchimica che raduna un centinaio di industrie attive nel campo della biotecnologia.</p>
<p><strong>L’evento</strong>, intitolato ‘<em>Per un’agricoltura produttiva, sostenibile e competitiva: il contributo della genetica vegetale avanzata</em>’, ha visto la riproposizione di <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/">tutti gli argomenti tipici</a> dell’arsenale retorico utilizzato negli ultimi 30 anni dai promotori prima degli OGM, ora dei nuovi OGM ottenuti con le cosiddette <em>New Genomic Techniques</em> (NGT), rinominate TEA in Italia, e presentate dai promotori come panacea di tutti i problemi ambientali che affliggono l’agricoltura.</p>
<p><strong>La Coalizione Italia Libera da OGM</strong> ritiene grave che l’istituzione pubblica, che dovrebbe fornire indicazioni agli agricoltori sulla base di una seria ed approfondita base documentale, si faccia portavoce di interessi industriali, in un evidente conflitto d’interesse.</p>
<h2>I nuovi OGM ‘miracolosi’</h2>
<p><strong>I prodotti</strong> delle NGT/TEA vengono definiti dai promotori delle proposte di legge, depositate dal presidente della 9ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) Senatore Luca De Carlo (di Fratelli d’Italia, ndr) e dal Segretario della XIII Commissione (Agricoltura) alla Camera Raffaele Nevi (di Forza Italia, ndr), <strong>come non equiparabili agli OGM </strong>e assimilabili a varietà derivate da mutazioni naturali o selezione tradizionale.</p>
<p><strong>Non solo</strong>. Gli viene attribuito<strong> il potere di risolvere tutti i problemi ambientali</strong> in gran parte connessi e causati dall’agricoltura industriale, dall’uso indiscriminato dei pesticidi al cambiamento climatico e alla siccità.</p>
<h2>Una retorica ascientifica</h2>
<p><strong>Per le associazioni</strong> della Coalizione Italia Libera da OGM questa retorica si basa su imprecisioni scientifiche e su una visione politica anti ecologica e antisociale, schiacciata sugli interessi delle imprese sementiere e agroindustriali controllate dalle multinazionali, oltre che quelli di una piccola parte del mondo della ricerca pubblica, che spera in nuovi finanziamenti, instaurando pericolosi legami con il settore privato.</p>
<p><strong>Queste nuove biotecnologie</strong>, infatti, avranno come primo e unico beneficio l’<strong>aumento del potere e del controllo delle potenti lobby dell’agroindustria</strong> sulle filiere agroalimentari nel nostro Paese.</p>
<p><strong>Inoltre, le sentenze della Corte di Giustizia</strong> dell’UE hanno ribadito come le NGT non possano essere considerate fuori dal perimetro della Direttiva 2001/18/CE, che definisce gli OGM e li regola, obbligandoli a valutazione del rischio, tracciabilità ed etichettatura.</p>
<h2>L’Italia non vuole gli OGM</h2>
<p><strong>La ricerca sul biologico</strong>, intanto, latita e vede bloccati in pastoie burocratiche i finanziamenti già deliberati ormai da qualche anno.</p>
<p><strong>In base a questa normativa</strong>, fra l’altro, l’Italia ha esercitato la facoltà di vietare la coltivazione di OGM sul proprio territorio, con il favore della grande maggioranza dei consumatori e mantenendo la distintività della sua produzione agricola nel mondo.</p>
<p><strong>La maggioranza del Parlamento</strong>, ora, intende invece stracciare la regolamentazione attuale, creando le condizioni per portare sulle tavole degli italiani i nuovi OGM, con il pericolo che per i consumatori sia <strong>impossibile scegliere di evitarli se non saranno correttamente etichettati</strong>.</p>
<h2>Un megafono al servizio della <em>lobby</em> di pesticidi e sementi</h2>
<p><strong>La maggior parte degli argomenti</strong> che i parlamentari e i rappresentanti del CREA portano a sostegno della necessità di deregolamentare i nuovi OGM si ritrovano nelle linee guida per la comunicazione diffusa dall’<em>International Seed Federation</em> (Federazione Internazionale dei Sementieri).</p>
<p><strong>La campagna</strong> promozionale ‘<em>Building on Success</em>’, condotta negli ultimi cinque anni dall’industria sementiera, tenta di equiparare manipolazione di laboratorio e mutazioni spontanee che avvengono in natura.</p>
<p><strong>Nessun accenno</strong> viene invece fatto all’importanza di rintracciare le centinaia di mutazioni fuori bersaglio che queste biotecnologie provocano.</p>
<h2>Il rischio delle mutazioni fuori bersaglio</h2>
<p><strong>Diversi lavori scientifici </strong>dimostrano che l’<em>editing</em> del genoma – in modo diverso rispetto alle mutazioni che avvengono in natura – può infatti generare molteplici cambiamenti del DNA oltre alla mutazione desiderata.</p>
<p><strong>Mutazioni <em>off target</em>,</strong> delezioni e inserzioni cosi come riarrangiamenti non desiderati del DNA, cromotripsi (frammentazione di un cromosoma o di una sua regione) e inserzioni di DNA esogeno non sono l’eccezione, ma la regola delle NGT.</p>
<p><strong>Il problema</strong>, denunciato da più parti, è che <strong>gli effetti fuori bersaglio ad oggi non vengono studiati</strong> né cercati con rigore scientifico in nome della tanto proclamata precisione del metodo e per la fretta di brevettare i prodotti o i processi di creazione di questi nuovi OGM.</p>
<h2>Un salto nel vuoto a occhi bendati</h2>
<p><strong>Permangono quindi lacune conoscitive</strong> enormi sui reali rischi e minacce legate ai nuovi OGM per la biodiversità selvatica, gli ecosistemi e la salute.</p>
<p><strong>Ci troviamo di fronte a una politica che risponde alle pressioni dell&#8217;agroindustria</strong>, accettando una scienza che rinuncia al rigore e al metodo, saltando passaggi doverosi per aprire all’industria nuovi spazi di profitto attraverso brevetti e privative.</p>
<p><strong>L’eventuale introduzione</strong> dei nuovi OGM nel settore agroalimentare italiano metterebbe profondamente a rischio la qualità e la resilienza dell’intero comparto rafforzando un modello di agricoltura industriale che necessita di <em>input</em> esterni (pesticidi <em>in primis,</em> ndr) che impattano sia sulla salute umana che sull’ambiente, oltre a indebolire la resilienza dell’agricoltura, standardizzare i prodotti e appiattire l’agrobiodiversità.</p>
<h2>Per un&#8217;agricoltura sostenibile e agroecologica</h2>
<p><strong>Quello che gli impegni internazionali </strong>e, soprattutto, sempre più cittadini in tutto il mondo chiedono, è invece un&#8217;agricoltura realmente sostenibile e agroecologica, che tuteli la biodiversità e le risorse e fornisca cibo sano e di buona qualità, come stanno già facendo i produttori biologici e biodinamici.</p>
<p><strong>La Coalizione</strong> Italia Libera da OGM chiede quindi alla politica di scegliere la strada sicura per tutti: la ricerca pubblica deve essere finanziata e portata avanti, ma deve essere trasparente, adoperandosi a dimostrare i rischi delle innovazioni tecnologiche prima di scegliere di compromettere la filiera libera da OGM avallando la coltivazione in pieno campo dei prodotti NGT.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Marta Strinati, Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-il-blitz-dei-deputati-italiani-con-la-scusa-della-guerra/">Nuovi OGM, il blitz dei deputati italiani con la scusa della guerra</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 17.5.22</p>
<p>(2) Dario Dongo, Alessandra Mei. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-deregulation-in-vista-in-unione-europea/">Nuovi OGM, deregulation in vista in Unione Europea?</a> <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 10.3.23</p>
<p>(3) Le associazioni aderenti alla Coalizione Italia Libera da OGM sono: ACU, AGORÀ, AIAB, ALTRAGRICOLTURABIO, ARI, ASCI, ASSOCIAZIONE PER L’AGRICOLTURA BIODINAMICA, CIVILTÀ CONTADINA, COORDINAMENTOZEROOGM, CROCEVIA, DEAFAL, ÉGALITÉ, EUROPEAN CONSUMERS APS, EQUIVITA, FAIRWATCH, FIRAB, GREENPEACE, ISDE, LEGAMBIENTE, LIPU, NAVDANYA, PRONATURA, RESS ROMA, RIES, SLOW FOOD ITALIA, TERRA!, TERRANUOVA, TERRANUOVA ONLUS, TRANSFORM, USB, VAS, WWF.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-no-alla-sperimentazione-in-campo-aperto-la-societa-civile-in-italia-si-attiva/">Nuovi OGM, no alla sperimentazione in campo aperto. La società civile in Italia si attiva</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Nuovi OGM. Petizione contro la deregolamentazione</title>
		<link>https://www.egalite.org/nuovi-ogm-petizione-contro-la-deregolamentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2022 20:43:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi OGM]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Coordinamento Italia libera da OGM (C.I.L.O.) composto da 27 associazioni contadine, ambientaliste e della società civile lancia la campagna italiana #ItaliaLiberadaOGM. L&#8217;iniziativa è volta a promuovere la<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Coordinamento Italia libera da OGM (C.I.L.O.) composto da 27 associazioni contadine, ambientaliste e della società civile lancia la campagna italiana #ItaliaLiberadaOGM. L&#8217;iniziativa è volta a promuovere la petizione europea #IchooseGmofree che mobiliterà i cittadini comunitari per prevenire la deregolamentazione dei nuovi OGM.</p>
<p>Sarà possibile firmare la <a href="https://www.slowfood.it/slow-food-europe/cosa-fa-slow-food/organismi-geneticamente-modificati-ogm/petizione-nuovi-ogm/#_ftn1">petizione</a> <em>online</em> su diverse pagine <em>web</em>, ma tutte le informazioni passeranno attraverso la pagina Facebook “ITALIA LIBERA DA OGM &#8211; vecchi e nuovi”; è inoltre possibile partecipare attivamente alla raccolta firme contattando il coordinamento all’email: italialiberadaogm@gmail.com.</p>
<h2>Nuovi OGM, la petizione</h2>
<p><strong>L’iniziativa</strong> nasce da un’ampia coalizione europea ed in Italia vede coinvolto il Coordinamento Italia Libera da OGM, che in questi anni ha ripetutamente denunciato e fermato i tentativi di deregolamentare l’iter legale per la coltivazione dei nuovi OGM a scapito del principio di precauzione e dei diritti dei consumatori e dei produttori.</p>
<p>Questa pressione per una liberalizzazione viene dalle organizzazioni dell’agroindustria e delle imprese sementiere, e si estende a livello europeo nel tentativo di forzare le regole per aggirare i requisiti giuridici che regolano il rilascio dei nuovi OGM in campo, la loro tracciabilità lungo le filiere e la loro etichettatura.</p>
<h2>L&#8217;Italia OGM free</h2>
<p><strong>L’intera filiera</strong> agroalimentare italiana, convenzionale e biologica, è nota in tutto il mondo anche per il fatto che da oltre vent’anni il nostro paese ha deciso di restare libero da OGM. Questa decisione, grazie anche ad una legislazione sempre più stringente, rappresenta una chiave della forza commerciale e della garanzia di qualità del nostro cibo sul mercato.</p>
<p>La deregolamentazione dei nuovi OGM metterebbe invece a rischio l’intero comparto con conseguenze irreversibili. Per questo la richiesta delle organizzazioni è che la sperimentazione resti nei laboratori accreditati e il rilascio rimanga sottoposto alle attuali condizioni della Direttiva UE del 2001, che obbliga a valutare accuratamente il rischio, tracciare ed etichettare gli organismi geneticamente modificati.</p>
<h2>La sentenza della Corte di giustizia</h2>
<p><strong>Anche le nuove biotecnologie</strong> di editing del genoma, affermatesi negli ultimi dieci anni, producono a tutti gli effetti degli OGM, come sancito da una <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/nuovi-ogm-alt-dalla-corte-ue">sentenza</a> della Corte di Giustizia Europea del 25 luglio 2018.</p>
<p><strong>Questa sentenza</strong> oggi rischia di essere messa in discussione e aggirata riscrivendo le norme che regolano il settore ed esentando le nuove biotecnologie dal perimetro della legge europea. Ciò aumenterebbe i rischi di contaminazione irreversibile delle colture convenzionali e biologiche da parte dei nuovi OGM, con la ovvia conseguenza di compromettere tutti i vantaggi derivanti dall’aver perseguito una politica che ha tenuto il nostro paese libero da OGM.</p>
<h2>False promesse</h2>
<p><strong>La promessa</strong> dei <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/">difensori delle nuove biotecnologie</a> è che i nuovi OGM permetteranno una maggior resilienza delle colture al cambiamento climatico e consentiranno una riduzione dell’uso della chimica in agricoltura.</p>
<p><strong>Le organizzazioni</strong> della Coordinamento Italia Libera da OGM sostengono invece che i prodotti ottenuti con l’editing del genoma non risolveranno la crisi climatica, ne aumenteranno la sostenibilità o ridurranno l’uso di fitofarmaci, e nemmeno miglioreranno le rese delle produzioni agroalimentari. Solo l’agricoltura biologica, l’agroecologia, le scelte responsabili di produttori e consumatori potranno assicurare la tutela della biodiversità, la riduzione effettiva di pesticidi ed erbicidi, la produzione di cibo sano in un ambiente sano.</p>
<p>“<em>Con questa petizione chiediamo dunque alle cittadine e ai cittadini di fare pressione sul nostro governo, il Presidente del Consiglio e i ministri dell’Agricoltura, della Transizione ecologica e della Salute e sulle istituzioni europee, affinché la normativa basata sul principio di precauzione non venga smantellata per favorire i colossi dell’agribusiness. L’Italia deve restare un paese libero da OGM e i consumatori devono poter contare su una reale libertà di scelta e su un’informazione ed etichettatura trasparente. Per il bene di tutti evitiamo che per il guadagno di pochi si metta a rischio il futuro economico ed ecologico dell’agricoltura</em>”, spiegano le associazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-petizione-contro-la-deregolamentazione/">Nuovi OGM. Petizione contro la deregolamentazione</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>#ItaliaNoOgm. No agli OGM in Italia, diffida a Parlamento e governo</title>
		<link>https://www.egalite.org/italianoogm-no-agli-ogm-in-italia-diffida-a-parlamento-e-governo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo,&nbsp;Mario Apicella,&nbsp;Michela Del Vecchio&nbsp;and&nbsp;Matteo Carbone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 11:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[NBT]]></category>
		<category><![CDATA[NoPesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, nelle sue segrete stanze, sta valutando l’opportunità di ammettere l’introduzione in Italia dei nuovi OGM, c.d. NBTs (New Breeding Techniques). #ItaliaNoOgm è<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/italianoogm-no-agli-ogm-in-italia-diffida-a-parlamento-e-governo/">#ItaliaNoOgm. No agli OGM in Italia, diffida a Parlamento e governo</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, nelle sue segrete stanze, sta valutando l’opportunità di ammettere l’introduzione in Italia dei nuovi OGM, c.d. NBTs (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/i-nuovi-ogm"><em>New Breeding Techniques</em></a>).</p>
<p>#ItaliaNoOgm è la campagna che prende vita in queste ore, per opporsi recisamente alla pericolosa ipotesi di utilizzare le biotecnologie in agricoltura. Diffida al Parlamento italiano e al governo, segnalazione a Bruxelles.</p>
<h2>OGM in Italia, lavori politici in segreto</h2>
<p><strong>Il governo italiano </strong>&#8211; oltre ad avere votato a favore della <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pac-post-2020-grigio-fumo-serve-una-rivoluzione-bio">riforma ‘grigio fumo’</a> della Politica Agricola Comune (PAC) &#8211; ha predisposto alcuni progetti normativi che mirano a introdurre nel Bel Paese la possibilità di importare e realizzare, riprodurre e immettere sul mercato materiali geneticamente modificati.</p>
<p><strong>Le Commissioni</strong> competenti di Camera e Senato si trovano ora a esprimere i propri pareri su tre complessi schemi di decreti legislativi che nascondono una trappola. Con l’obiettivo di ribaltare la storica posizione dell’Italia in materia di OGM:</p>
<p>&#8211; il legislatore italiano, nel 2004, aveva introdotto un divieto di fatto all’utilizzo di OGM in agricoltura, (1)</p>
<p>&#8211; il governo Conte, nel 2020, prova invece ad aprire la strada ai <em>Franken-seed</em>. Di soppiatto, senza consultare i cittadini né le parti sociali interessate.</p>
<h2>I tre cavalli di Troia</h2>
<p><strong>I tre cavalli di Troia</strong> sono composti di centinaia di pagine tra le cui righe e cavilli si nasconde il via libera all’utilizzo di materiali geneticamente modificati in agricoltura e florovivaistica. <em>Sine cura</em> del potenziale impatto sulla biodiversità della loro deliberata immissione nell’ambiente. I tre atti del governo &#8211; trasmessi al Parlamento con urgenza, il 2.11.20, per i pareri delle competenti Commissioni &#8211; contengono:</p>
<p>&#8211; ‘<em>norme per la produzione e la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e delle <strong>piante da frutto</strong> e delle <strong>ortive</strong></em>’,</p>
<p>&#8211; ‘<em>norme in materia di produzione a scopo di commercializzazione e la commercializzazione di <strong>prodotti sementieri</strong></em>’,</p>
<p>&#8211; ‘<em>norme per la produzione e la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione della <strong>vite</strong>’. Tutti e tre giustificati con l’esigenza di ‘adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/2031 e del regolamento (UE) 2017/625</em>’ (2,3).</p>
<h2>I nemici nascosti</h2>
<p><strong>I nemici nascosti </strong>nei tre cavalli di Troia sono sempre gli stessi. Norme che contemplano la produzione e commercializzazione di OGM ed NTBs, nonché l’attribuzione di privative sui suddetti organismi vegetali. In contrasto con le disposizioni di cui al d.lgs. 212/01 che, nel disciplinare ‘<em>la commercializzazione dei prodotti sementieri e il catologo comune delle varietà delle specie di piante agricole</em>’:</p>
<p>&#8211; afferma la doverosa applicazione del ‘<em>principio di precauzione di cui all&#8217;articolo 174.2 del Trattato di Amsterdam</em>’. Al preciso scopo ‘<em>di assicurare la tutela della salute umana e dell&#8217;ambiente</em>’ (art.1.1),</p>
<p>&#8211; prescrive l’adozione di ‘<em><strong>misure idonee</strong> a garantire che le colture derivanti da prodotti sementieri di varietà geneticamente modificate non entrino in contatto con le colture derivanti da prodotti sementieri tradizionali e non arrechino danno biologico all&#8217;ambiente circostante, tenuto conto delle peculiarità agro-ecologiche, ambientali e pedoclimatiche</em>’ (art. 1.2),</p>
<p>&#8211; esclude l’iscrizione al registro nazionale e obbliga il MiPAAF a notificare alla Commissione europea il divieto di commercializzazione nei casi in cui non risultino adottate ‘<em>tutte le misure appropriate atte ad evitare effetti nocivi sulla salute umana e sull&#8217;ambiente, previste dal medesimo decreto legislativo, nonché dal principio di precauzione, dalla Convenzione sulla diversità biologica e dal protocollo sulla biosicurezza di Carthagena</em>’ (articoli 7.1, 9.1-2, 16). (4)</p>
<h2>Biodiversità a rischio</h2>
<p><strong>La <a href="https://www.naturaitalia.it/apriParagrafiArticoloSezioneMenu.do?paragrafo=1&amp;idArticolo=239" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Convenzione ONU</a></strong> sulla diversità biologica &#8211; adottata nel 1992 al ‘Vertice della Terra’ di Rio de Janeiro &#8211; riconosce a livello internazionale il valore insostituibile della diversità biologica per l&#8217;evoluzione della vita sulla terra e la sopravvivenza dell&#8217;umanità. La Convenzione, sottoscritta da 192 Paesi e dalla stessa Comunità Europea, è stata ratificata dall’Italia con legge 124/94.</p>
<p><strong>Il Trattato Internazionale </strong>per le Risorse Fitogenetiche per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO, 2001) è stato a sua volta sottoscritto e <a href="http://leg15.camera.it/cartellecomuni/leg14/RapportoAttivitaCommissioni/commissioni/allegati/03/03_all_legge2004101.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ratificato</a> dall’Italia con<br />
legge 101/04. La biodiversità continua tuttavia a venire erosa e gravemente <a href="https://www.egalite.org/biodiversita-ed-emergenza-climatica-il-filo-comune/">minacciata da filiere agroalimentari insostenibili</a> (es. soia OGM, palma) e politiche inadeguate, anche in Europa. (5)</p>
<h2>Pericoli per salute e ambiente</h2>
<p><strong>La direttiva </strong>2015/412/UE ha messo fine a tre lustri di dibattiti tra la Commissione europea e i Paesi aderenti contrari alla deliberata immissione di OGM nell’ambiente. (6) Mediante riconoscimento del potere degli Stati membri di limitare o di vietare la coltivazione di OGM sui propri territori. Sia gli OGM, sia gli NBTs presentano infatti seri rischi per la salute (umana e animale) e l’ambiente, come si è mostrato in una <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-e-indispensabile-rafforzare-lanalisi-del-rischio-rassegna-scientifica/">recente rassegna scientifica</a>.</p>
<p><strong>Gli Stati membri UE</strong> possono quindi decidere in autonomia se privilegiare la salvaguardia dei loro ecosistemi e la salute dei propri cittadini rispetto agli interessi dei monopolisti globali di sementi e pesticidi (le c.d. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sementi-i-4-padroni-del-mondo"><em>Big 4</em></a>). O se invece seguire gli ordini delle <em>Corporation</em> che tuttora avvelenano i sistemi agricoli e le popolazioni con <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/cocktail-tossici-valutazione-del-rischio-di-esposizione-multipla-a-interferenti-endocrini/">pericolosi</a>, anzi pericolosissimi <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/i-cocktail-di-pesticidi-causano-tossicita-anche-alle-dosi-ammesse-in-ue-nuovo-studio/"><em>cocktail</em> di agrotossici</a>.</p>
<h2>La Grande Truffa</h2>
<p><strong>‘OGM, La Grande Truffa’</strong> è un breve <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/ogm-la-grande-truffa"><em>ebook</em></a> a cui si fa richiamo per dimostrare alcuni elementi su cui riflettere:</p>
<p><strong>&#8211; il solo scopo</strong> della quasi totalità degli OGM impiegati in agricoltura è rendere quelle sole piante resistente a uno o più agrotossici. Come il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/nuovi-ogm-a-servizio-degli-agrotossici-la-prova-del-9-nel-nuovo-mais-ge-di-monsanto-petizione">MON 87429</a>, resistente a glifosato, glufosinate ammonio e dicamba,</p>
<p><strong>&#8211; i consumi </strong>effettivi di agrotossici sui campi coltivati a OGM risultano <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/glifosato-e-soia-ogm-la-grande-truffa-studio-scientifico">più che doppi</a> rispetto a quelli sulle cui basi sono state eseguite le valutazioni del rischio, a loro volta viziate da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/glifosato-altre-frodi-negli-studi-scientifici-prodotti-dalle-corporation">frodi scientifiche</a> che le autorità si ostinano a ignorare,</p>
<p><strong>&#8211; i maggiori costi </strong>di produzione che derivano dall’abuso dell’agrochimica non vengono assorbiti né da fenomenali incrementi nelle rese, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/giornata-stop-pesticidi-il-cambiamento-necessario/">né dai prezzi</a> riconosciuti agli agricoltori. I quali, nella prospettiva di risparmiare sulla forza lavoro, si trovano invece a trasferire ben maggiori risorse ai colossi di pesticidi e sementi.</p>
<h2>Biotecnologie e sovranità alimentare</h2>
<p><strong>In ultima analisi</strong>, l’abbaglio <em>biotech</em> è valso ad abbandonare le buone prassi agronomiche di sempre, dalla rotazione al sovescio. Ma la devastazione degli ecosistemi ha provocato una tossicità acuta nei sistemi agricoli, come dimostrato dagli <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/pesticidi-tossicita-acuta-nel-sistema-agricolo-usa-studio-scientifico/">studi scientifici condotti in USA</a>.</p>
<p><strong>La distruzione</strong> dei suoli aggrava così la dipendenza verso l’impero del male, sempre pronto a escogitare nuovi fertilizzanti di sintesi per emulare ciò che la terra più non offre e nuovi OGM, come appunto tra l’altro gli NBTs. L’ennesimo <em>bluff</em>, <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/">come si è visto</a>. In un gorgo che trasferisce di fatto la sovranità alimentare dagli agricoltori ai monopolisti globali di pesticidi e sementi. I quali tra l’altro &#8211; come si è sottolineato nell’ebook ‘OGM, la Grande Truffa’ &#8211; sono perfettamente in grado di influire sulle rese in agricoltura, di anno in anno. Imperialismo.</p>
<h2>#ItaliaNoOgm</h2>
<p><strong>Noi</strong> cittadini e associazioni che fermamente credono nell’esigenza di contribuire ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (<em>Sustainable Development Goals</em>, <a href="https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/">SDGs</a>) in Agenda ONU 2030 ci opponiamo in modo drastico a ogni proposito di introdurre alcun tipo di organismo geneticamente modificato nell’agricoltura italiana. #ItaliaNoOGM!</p>
<p><strong>Diffidiamo</strong> perciò il Parlamento italiano e il governo dall’adottare alcuna decisione autonoma su questi temi, che riguardano la vita di tutti e il futuro dell’agricoltura italiana. Nel rispetto della democrazia, ogni eventuale riforma dello status quo in materia di OGM deve venire preceduta da ampia divulgazione e consultazione pubblica.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) DL 279/04, convertito in legge 5/05. <em>Disposizioni urgenti per assicurare la coesistenza tra le forme di agricoltura transgenica, convenzionale e biologica.</em> Articolo 8<br />
(2) Reg. UE 2016/2031, <em>relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante.</em> Testo consolidato al 14.12.19 su <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32016R2031&amp;qid=1606603566861" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32016R2031&amp;qid=1606603566861</a></p>
<p>(3) Reg. UE 2017/625, <em>relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari.</em> Testo consolidato al 14.12.19 su <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32017R0625&amp;qid=1606603760853" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32017R0625&amp;qid=1606603760853</a><br />
(4) D.lgs. 212/01. <em>Attuazione delle direttive 98/95/CE e 98/96/CE concernenti la commercializzazione dei prodotti sementieri, il catologo comune delle varietà delle specie di piante agricole e relativi controlli. </em><a href="https://parlamento16.openpolis.it/atto/documento/id/19232" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://parlamento16.openpolis.it/atto/documento/id/19232</a></p>
<p>(5) Dario Dongo. <em>PAC, pesticidi e biodiversità. Relazione della Corte dei Conti UE.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 29.7.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pac-pesticidi-e-biodiversita-relazione-della-corte-dei-conti-ue/">https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pac-pesticidi-e-biodiversità-relazione-della-corte-dei-conti-ue</a><br />
(6) Dir. UE 2015/412, <em>che modifica la direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio</em> <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32015L0412&amp;qid=1606608822744" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32015L0412&amp;qid=1606608822744</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/italianoogm-no-agli-ogm-in-italia-diffida-a-parlamento-e-governo/">#ItaliaNoOgm. No agli OGM in Italia, diffida a Parlamento e governo</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Nuovi OGM, il grande bluff</title>
		<link>https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2020 10:59:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[GE]]></category>
		<category><![CDATA[glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[NBT]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Miglioramento genetico, Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA). O anche NBT (New Breeding Techniques), o Gene Editing (GE). Sono giochi di parole, perifrasi atte a designare i nuovi OGM con termini che non<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/">Nuovi OGM, il grande bluff</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Miglioramento genetico, Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA). O anche NBT (<em>New Breeding Techniques</em>), o <em>Gene Editing</em> (GE). Sono giochi di parole, perifrasi atte a designare i nuovi OGM con termini che non destino preoccupazioni nei cittadini meno attenti. Il grande <em>bluff</em>.</p>
<h2>OGM, il giovane impero</h2>
<p><strong>L’impero degli OGM</strong> si è affermato su scala planetaria in due soli decenni. E ha consentito a 6 <em>Corporation</em>, ora 4 (le c.d. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sementi-i-4-padroni-del-mondo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Big 4</em></a>) di realizzare il dominio assoluto sulle produzioni agricole delle <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/biodiversita-in-crisi-rapporto-fao/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">poche <em>commodities</em></a> su cui oggi si fonda la nutrizione umana. Mediante controllo diretto su oltre il 60% delle vendite totali di pesticidi e sementi. E così, sulla sussistenza delle popolazioni nonché l’economia dei diversi Paesi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em>‘Chi controlla il petrolio controlla gli Stati, chi controlla il cibo controlla i popoli’</em>. (Henry Kissinger) </span></p>
<p><strong>La quasi totalità</strong> delle sementi OGM finora utilizzate &#8211; come si è dimostrato nel sempre attuale<em> </em><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/ogm-la-grande-truffa" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>ebook </em>gratuito ‘<em>OGM, la Grande Truffa</em>’</a> &#8211; risponde alla sola esigenza di consentire alla pianta (e a essa soltanto) di resistere all’irrorazione dei campi con erbicidi venefici ad ampio spettro. Come il <a href="https://www.beyondpesticides.org/assets/media/documents/pesticides/factsheets/2-4-D.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">2,4-D</a> (ingrediente a base dell’Agente Orange, arma chimica utilizzata dagli USA per devastare il Vietnam e le sue popolazioni) il glifosato e il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/dicamba-leucemie-e-tumori-studio-scientifico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dicamba</a>, destinato a succedervi.</p>
<h2>Agrotossici, il <em>core business</em></h2>
<p><strong>La produzione e vendita</strong> di sementi OGM, a ben vedere, è strumentale a quella degli agrotossici. I quali infatti rappresentano il <em>core business </em>delle <em>Big 4</em>, di valore triplo e marginalità infinitamente superiori. I prezzi dei semi OGM devono venire mantenuti in linea con quelli dei semi tradizionali, affinché gli agricoltori possano credere nella convenienza della scelta dei primi.</p>
<p><strong>Gli agrotossici</strong> viceversa possono venire venduti a prezzi ben superiori rispetto ai costi di produzione. Tanto più considerato che:</p>
<p><strong>&#8211; gli agricoltori</strong> convertiti ad agrotossici e OGM abbandonano le tecniche agronomiche tradizionali (es. sovescio, rotazione) in nome del ‘nuovo che avanza’ (cit. Michele Serra),</p>
<p><strong>&#8211; i suoli</strong> trattati regolarmente con agrotossici <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/pesticidi-tossicita-acuta-nel-sistema-agricolo-usa-studio-scientifico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">accumulano tossicità</a> e inaridiscono in via irrimediabile. (1)</p>
<p><strong>Si genera</strong> così una dipendenza assoluta degli agricoltori dai colossi agrochimici, in una relazione di forza invincibile. Le rese della produzione agricola non sono incrementate, in barba alle false promesse. I costi sono invece aumentati e continuano ad aumentare, goccia (di erbicida) dopo goccia, mentre i listini delle derrate agricole sono rimasti stabili.</p>
<p><strong>I consumi di glifosato </strong>e altri agrotossici sulle colture OGM sono accresciuti in misura straordinaria. (2) Da 2 a 4 volte in più rispetto alle promesse commerciali, sulle colture di <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/glifosato-e-soia-ogm-la-grande-truffa-studio-scientifico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">soia OGM </a><em>RoundUp-Ready </em>(o <em>Glyphosate-Tolerant</em>, GT) che rappresenta il 94-100% delle produzioni nel continente americano, il 77% a livello globale.</p>
<p><strong>Il <em>core business</em></strong> delle <em>Big 4</em> è dunque sfavorevole ai loro stessi clienti, i quali tra l’altro espongono in primo luogo se stessi e le loro famiglie a gravi pericoli per la salute. Come ammonito, tra l’altro, nei <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pesticidi-omicidi-ed-ecocidi-rapporto-onu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporti di ONU</a> (2017) <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/pesticidi-e-bambini-rapporto-unicef">e UNICEF</a> (2018).</p>
<h2>Nuovi OGM, identici rischi</h2>
<p><strong>I nuovi OGM</strong>, al pari di quelli ‘classici’, sono realizzati mediante attività di ingegneria genetica. Un ramo della scienza la cui evoluzione è di per sé compatibile con l’interesse pubblico a sviluppare nuove specie di potenziale interesse in diversi settori, quello medico soprattutto. Le biotecnologie &#8211; definite come ‘<em>le applicazioni tecnologica che si serve dei sistemi biologici, degli organismi viventi o di derivati di questi per produrre o modificare prodotti o processi per un fine specifico</em>’ (2) &#8211; hanno raggiunto un apprezzabile livello di maturazione, in particolare nella produzione in laboratorio di alcuni farmaci (es. insulina, vaccini).</p>
<p><strong>Le nuove tecniche</strong> di <em>editing</em> genomico esigono peraltro altrettante cautele &#8211; a seguito dell’adozione di <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-e-indispensabile-rafforzare-lanalisi-del-rischio-rassegna-scientifica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovi criteri di analisi del rischio</a> &#8211; prima che gli organismi vengano deliberatamente immessi nell’ambiente.<br />
Gli scienziati non sono affatto in grado di prevedere l’interazione delle loro ‘creature’ con una matrice complessa come l’ecosistema, tanto più sul medio e lungo termine. Come ha <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ogm-il-nuovo-impero-che-avanza" target="_blank" rel="noopener noreferrer">evidenziato</a> tra l’altro uno dei più grandi esperti di ingegneria genetica, il prof. Michael Antoniou del King’s College di Londra.</p>
<h2>Il grande <em>bluff</em></h2>
<p><strong>La martellante retorica</strong> sui nuovi OGM, ripresa da ultimo nella <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/speciale-farm-to-fork-la-strategia-presentata-a-bruxelles-il-20-5-20" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Comunicazione 20.5.20</a> della Commissione europea sulla Strategia <em>Farm to Fork </em>(f2f) &#8211; riecheggia le stesse bugie utilizzate per promuovere la de-regolamentazione degli OGM ‘classici’, a fine anni ‘90 del secolo scorso. Ora come allora si riferisce alle straordinarie prospettive dell’ingegneria genetica per incrementare le rese colturali, ridurre gli <em>input</em> in agricoltura (e segnatamente gli agrotossici, come falsamente si prometteva con il mais Bt), risolvere il problema della <em>food security</em>.</p>
<p><strong>Al di là della retorica</strong> e dell’interesse generale e astratto verso l’evoluzione della scienza, bisogna però comprendere gli obiettivi concreti dei singoli progetti. Ed è qui purtroppo che casca l’asino. Laddove il primo NBT immesso (fuorilegge) in Europa dal <em>leader</em> sementiero di settore è un’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/indivia-ogm-la-denuncia-dei-contadini-francesi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">indivia modificata geneticamente per resistere al glifosato</a>. E l’ultimo NBT balzato alle cronache d’Oltreoceano è il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/nuovi-ogm-a-servizio-degli-agrotossici-la-prova-del-9-nel-nuovo-mais-ge-di-monsanto-petizione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mais MON 87429</a>, progettato da Monsanto per resistere &#8211; esso soltanto &#8211; a 5 dei più micidiali erbicidi a largo spettro. Glifosate, dicamba, 2,4-D, glufosinate-ammonio e quizalofop. Nuovi OGM, vecchia logica, stessi protagonisti.</p>
<p><strong>L’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/agroecologia-sdgs-salvezza-il-decalogo-della-fao" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ecoagricoltura</a></strong> &#8211; o <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/il-manifesto-del-bio-2030" target="_blank" rel="noopener noreferrer">agricoltura biologica</a> &#8211; è la sola via di salvezza da questo florilegio del pianeta e di chi lo abita.</p>
<p>#Égalité, #NoPesticidi!</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) L’uso intensivo e costante di agrotossici rende del tutto inservibili anche i terreni adibiti alle coltivazioni di palma da olio. V. paragrafo <em>La disperazione e la povertà</em> nell’articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/olio-di-palma-reportage-filippine" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/olio-di-palma-reportage-filippine</a></p>
<p>(2) United Nations (1992). <em>Convention on Biological Diversity</em>.<a href="https://www.cbd.int/convention/text/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> https://www.cbd.int/convention/text/</a></p>
<p>(3) Gesine Schütte, Michael Eckerstorfer, Martha Mertens et al. (2017). <em>Herbicide resistance and biodiversity: agronomic and environmental aspects of genetically modified herbicide-resistant plants</em>. Environ Sci Eur. 2017; 29(1): 5. doi: 10.1186/s12302-016-0100-y</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/">Nuovi OGM, il grande bluff</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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