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	<title>paralimpiadi Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Paralimpiadi e accessibilità a Parigi</title>
		<link>https://www.egalite.org/paralimpiadi-e-accessibilita-a-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2024 20:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[metropolitana]]></category>
		<category><![CDATA[paralimpiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Olimpiadi e Paralimpiadi 2024 &#8211; con un budget di 10 miliardi di euro (1) &#8211; avrebbero potuto garantire l’accessibilità di Parigi ad atleti, cittadini e turisti con disabilità. I<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Olimpiadi e Paralimpiadi 2024 &#8211; con un budget di 10 miliardi di euro (1) &#8211; avrebbero potuto garantire l’accessibilità di Parigi ad atleti, cittadini e turisti con disabilità.</p>
<p>I Giochi verranno però ricordati per gli sfarzi lussuriosi, non anche per l’attenzione ai diritti umani fondamentali delle persone con problemi di mobilità ridotta in gran parte irrisolti. (2)</p>
<h2>1) Olimpiadi e Paralimpiadi a Parigi 2024, le esigenze di accessibilità</h2>
<p><strong>Un milione di disabili</strong> nella regione di Île-de-France, di cui 168.000 residenti a Parigi, si aggiungono ai 3,8 milioni di turisti attesi per i Giochi Paralimpici, nonché a parte degli 11,3 milioni di visitatori dei Giochi Olimpici. (3)</p>
<p><strong>Oltre cinque milioni di persone</strong> con mobilità ridotta &#8211; tenuto anche conto di anziani e famiglie con bambini su passeggino &#8211; hanno perciò avuto esigenze di accessibilità, a Parigi, tra agosto e settembre 2024.</p>
<h2>2) Accessibilità del trasporto pubblico</h2>
<p><strong>La presidente della Regione e di IDFM</strong> (Île de France Mobilités), Valérie Pécresse, ad agosto 2024 ha annunciato l’accessibilità del trasporto pubblico alle persone con disabilità nei seguenti termini:</p>
<p>&#8211; le linee di tram e autobus a Parigi sono ‘al 100%’ accessibili</p>
<p>&#8211; l’80% delle stazioni ferroviarie che accolgono il 95% del traffico sulla rete dell&#8217;Île-de-France (RER, Intercités, TER) sono state rese accessibili in occasione di Olimpiadi e Paralimpiadi</p>
<p>&#8211; l’accessibilità della metropolitana è stata introdotta in 29 stazioni, sulle linee 11 e 14.</p>
<h2>3) Trasporto pubblico, i guai irrisolti</h2>
<p><strong>La rete metropolitana </strong>di Parigi è l’emblema dell’inaccessibilità e l’esclusione sociale:</p>
<ul>
<li> 246 km di linee, con oltre 1,5 milioni di passeggeri/anno collocano la metro di Parigi al secondo posto in Europa, eppure</li>
<li>29 su 320 stazioni sono accessibili, in 2 sole linee su 16, in un dedalo complessivo di corridoi e scale quasi sempre senza ascensori.</li>
</ul>
<p><strong>I treni non sono meglio</strong>, poiché:</p>
<p>&#8211; i marciapiedi delle pensiline non sono adeguati alla loro altezza</p>
<p>&#8211; è perciò necessario prenotare in biglietteria un servizio di assistenza con 48 ore di anticipo</p>
<p>&#8211; le diffuse carenze di personale, riconosciute anche da IDFM, non garantiscono il servizio.</p>
<h2>5) Esercizi aperti al pubblico</h2>
<p><strong>Tutti gli esercizi aperti al pubblico</strong> &#8211; siano essi pubblici (es. municipi, scuole, sale, palazzetti dello sport, etc.) o privati (es. ristoranti, teatri, luoghi di soggiorno, luoghi di culto, etc.) &#8211; dovranno venire resi accessibili entro settembre 2024. Nondimeno, secondo l&#8217;ufficio del dimissionario ministro per le persone con disabilità Fadila Khattabi, solo 900.000 dei 2 milioni di esercizi coinvolti in Francia hanno finora avviato questo processo.</p>
<p><strong>A Parigi</strong>, l’accessibilità deve venire garantita in quasi 40mila Établissements Recevant du Public (ERP). E il municipio vanta di avere reso accessibile il 91% delle sue strutture, inaugurando a luglio 2024 17 ‘distretti ad accessibilità aumentata’, con percorsi specifici verso strutture sportive, sanitarie, culturali o scolastiche. Un’opera apprezzabile ma velleitaria, poiché ‘<em>basta andare nel tuo quartiere per vedere che molti luoghi non sono accessibili</em>’ (Nicolas Mérille, APF France handicap).</p>
<h2>6) La voce delle persone con disabilità</h2>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>‘</strong><em><strong>Esiste una segregazione</strong> che merita di venire compresa, le persone con disabilità non vivono affatto la stessa vita quotidiana</em>’ (Nicolas Mérille, APF France handicap, consigliere nazionale per l&#8217;accessibilità).</span></p>
<p><strong>‘</strong><em><strong>Viviamo sempre e ovunque</strong> interruzioni nei nostri movimenti</em>’, sottolinea il tesoriere del Comitato Regionale Handisport dell&#8217;Île-de-France Karim Mimouni. Ostacoli nelle strade o nell&#8217;accesso agli esercizi aperti al pubblico, oltreché nei trasporti.</p>
<p><strong>La sera</strong> ‘<em>è molto più complicato</em>’, per uscire con gli amici o anche lavorare fino a tardi bisogna avere un veicolo proprio o affrontare la spesa per un taxi accessibile, il cui numero è quantomeno aumentato (da 200 a 1.000, su 20.000) per i Giochi.</p>
<h2>7) Promesse e (false) giustificazioni</h2>
<p><strong>La deputata</strong> del municipio di Parigi responsabile dell&#8217;accessibilità, Lamia El Aaraje, ha assicurato che la città sosterrà il progetto di accessibilità anche dopo i Giochi ed è ‘pronta a discutere’ con i partner.</p>
<p><strong>L’amministratore di IDFM</strong> nonché consigliere regionale Pierre Deniziot già avanza false giustificazioni, adducendo che ‘non potremo rendere la rete accessibile al 100%’ a causa di vincoli storici.</p>
<h2>8) Conclusioni provvisorie</h2>
<p><em><strong>UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities</strong></em> (CRPD) &#8211; benché adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 13.12.06 e prontamente recepita sia dall’Unione Europea, sia dai suoi Stati membri &#8211; rimane una carta priva di alcuna concreta attuazione, in Francia come <a href="https://www.egalite.org/roma-genova-italia-trasporto-pubblico-disabilita-e-discriminazioni/">in Italia</a> e altrove.</p>
<p>Fino a quando?</p>
<p>#Égalité, #PaceTerraDignità</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Le point sur les coûts et les recettes des Jeux olympiques de Paris 2024. 94.cytoyens.com. 13.4.24 <a href="https://tinyurl.com/ycyhk4w7">https://tinyurl.com/ycyhk4w7</a></p>
<p>(2) Nicolas Bove. Les Paralympiques mettent Paris au défi de l&#8217;accessibilité. Handicap.fr. 21.8.24 <a href="https://tinyurl.com/ys9wfrs8">https://tinyurl.com/ys9wfrs8</a></p>
<p>(3) Paris. Office du Tourism et des Congrès. Fréquentation : qu’attendre des Jeux Olympiques et Paralympiques de Paris 2024? <a href="https://tinyurl.com/2uc9vupn">https://tinyurl.com/2uc9vupn</a></p>
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		<title>Sedie a rotelle con motorini elettrici, le paralimpiadi di chi non cammina</title>
		<link>https://www.egalite.org/sedie-a-rotelle-con-motorini-elettrici-le-paralimpiadi-di-chi-non-cammina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Sep 2021 17:36:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ausili per disabili]]></category>
		<category><![CDATA[barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[paralimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[sedie a rotelle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I motorini elettrici da applicare alle sedie a rotelle manuali sono indispensabili a chi non cammina per affrontare le proprie paralimpiadi quotidiane, nelle specialità di locomozione. Tanto più in Paesi<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I motorini elettrici da applicare alle sedie a rotelle manuali sono indispensabili a chi non cammina per affrontare le proprie paralimpiadi quotidiane, nelle specialità di locomozione. Tanto più in Paesi come l’Italia ove le barriere architettoniche sono ubiquitarie e le persone con disabilità devono spesso muoversi per strada poiché anche i marciapiedi sono privi di scivoli.</p>
<p>Nell’Italia delle 69 medaglie paralimpiche a Tokyo però, a differenza che in altri Paesi, è piuttosto raro osservare persone con disabilità sulla pubblica via. Non perché siano tutti impegnati in allenamenti olimpionici ma solo perché le sedie a rotelle motorizzate hanno prezzi astronomici e sono poco affidabili.</p>
<p>L’Antitrust è già intervenuta per affermare il diritto alle riparazioni immediate degli ausili per i disabili, ed è ancora da verificare se gli operatori di settore lo abbiano compreso. Dovrebbe ora indagare anche sul cartello dei prezzi, visto che una mezza bici elettrica per disabili costa come una Vespa Piaggio.</p>
<p>Una luce all’orizzonte, si spera, nella Sedia Intelligente di Égalité.</p>
<h2>La Cadillac a rotelle</h2>
<p><strong>L’unica sedia a rotelle</strong> manuale dotata di sospensioni, necessarie ad attenuare le asperità del terreno (per prevenire cadute, ribaltamenti, traumi alla schiena dell’utente), è prodotta dalla Colours in USA. Il modello <em>Shockblade</em> con ammortizzatori costa 7.500 US$, pressappoco quanto un buon usato monovolume Cadillac 8 cilindri, 6.000 cc. Da cui il paradigma della ‘<a href="https://www.egalite.org/la-cadillac-a-rotelle/">Cadillac a rotelle</a>’,</p>
<h2>La Vespa <em>trike</em></h2>
<p><strong>Il <em>trike</em></strong>, cioè la ruota anteriore dotata di motorino elettrico da collegare alla sedia a rotelle manuale per trasformarla in una sorta di triciclo elettrico, indispensabile per muoversi in autonomia fuori casa, a sua volta costa svariate migliaia di euro. Il modello più ‘stradale’ disponibile sul mercato è prodotto in Catalogna dalla Batec.</p>
<p><strong>Il Batec Rapido 2</strong>, oltre al sistema di aggancio rapido alla carrozzina, ha una ruota da 18&#8243; (utile a non sfracellarsi nelle buche che caratterizzano le strade italiane) e una velocità massima di 30km/h. Oltre a due zavorre, sui lati della ruota, per ridurre i problemi di trazione. Al modico prezzo di 7.035 euro, 300 in più di una lussuosa Vespa Elettrica a due posti. Il ‘Vespa <em>trike</em>’.</p>
<h2>Affidabilità e assistenza</h2>
<p><strong>Batec Rapido</strong> &#8211; la Harley Davidson (quanto a peso) dei <em>trike</em> per sedie a rotelle, più costosa di una Vespa Elettrica &#8211; non è altro che una ‘mezza bici elettrica’. Una ruota con motore elettrico sul mozzo, senza catena né cambio, con un cannotto di sterzo e un travetto di collegamento alla sedia. Ma a differenza della Vespa e altri scooter elettrici non brilla per affidabilità.</p>
<p><strong>L’elettronica</strong> (centralina, motore e batteria), presumibilmente <em>Made in China</em>, è fuori standard. In caso di guasti bisogna perciò affidarsi al produttore spagnolo &#8211; ora anche del distributore ufficiale Otto Bock Italia Srl (a Budrio, provincia di Bologna) &#8211; per ottenere le riparazioni. Senza potersi rivolgersi ai meccanici che in ogni dove ormai sono in grado di offrire assistenza sulle bici elettriche.</p>
<p><strong>Il diritto</strong> delle persone con disabilità a ricevere assistenza immediata in caso di guasti su dispositivi e ausili indispensabili alla loro vita quotidiana è stato già affermato dall’Antitrust. La quale &#8211; nel procedimento avviato da Égalité Onlus per denunciare 9 mesi di ritardo nel riparare un Batec &#8211; ha condannato il distributore Sapio Life SpA a 240 mila euro di multa. (1) V’è dunque ragione di credere che questo problema sia destinato a risolversi.</p>
<h2>Cartello dei prezzi</h2>
<p><strong>Il cartello dei prezzi </strong>su dispositivi e ausili per la disabilità rimane tuttavia il più grave ostacolo ai diritti delle persone che ne hanno bisogno. Sedie a rotelle manuali e motorini elettrici da collegare alle stesse sono estremamente semplici dal punto di vista meccanico e non esprimono alcuna innovazione nella parte elettronica, mutuata dalle bici elettriche. I costi di produzione sono perciò ben inferiori rispetto a prezzi di vendita astronomici, come si è visto, nonché ‘curiosamente’ allineati.</p>
<p><strong>La conseguenza</strong> dei prezzi da capogiro è l’inaccessibilità dei dispositivi in esame a chi ne ha bisogno o comunque potrebbe trarne grande utilità, per migliorare l’autonomia e l’integrazione sociale. Infatti:</p>
<p>&#8211; le persone con disabilità hanno capacità di spesa marcatamente inferiori al resto della popolazione, a causa di <a href="https://www.egalite.org/disabilita-e-accesso-al-mercato-del-lavoro-progetto-di-linee-guida-ue/">un’incidenza doppia</a> del tasso di disoccupazione e di <a href="https://www.egalite.org/1-milione-al-mese-il-sopruso-dellinps-sulle-pensioni-dinvalidita/">pensioni inferiori al ‘reddito di cittadinanza’</a>. I disabili sono inoltre soggetti a una serie di spese (farmaci, visite mediche, assistenza e servizi di riabilitazione) spesso non coperti dalla sanità pubblica né dai servizi sociali,</p>
<p>&#8211; le Aziende Sanitarie Locali a loro volta sono soggette a un ‘nomenclatore’ che fissa la soglia di spesa per ogni tipo dispositivo. (2) Al di sopra di tale soglia, è la persona con disabilità a dover affrontare la spesa. Ma le ASL spesso esitano ad autorizzare l’acquisto di queste ‘mezze bici elettriche’ e i diretti interessati, pur avendo il diritto a scegliere il tipo di ausilio, spesso non sono in grado di pagare la differenza tra il prezzo da capogiro e la quota coperta dal servizio pubblico.</p>
<h2>La Sedia Intelligente di Égalité per le paralimpiadi quotidiane</h2>
<p><strong>La nostra associazione </strong>Égalité Onlus si sta dedicando da alcuni anni al <a href="https://www.egalite.org/sedia-intelligente-avanti-per-tutti/">progetto della Sedia Intelligente</a>, con l’obiettivo di produrre senza scopo di lucro sedie a rotelle provviste di motorini elettrici per consentire a tutte le persone con difficoltà a deambulare di muoversi in autonomia. Un piccolo passo avanti anche per chi non cammina, si spera.</p>
<p><strong>Chi voglia contribuire</strong> a questo progetto &#8211; per aiutarci ora a finalizzare la fase progettuale ed eseguire i test sui prototipi &#8211; può eseguire <a href="https://www.egalite.org/donate/">QUI</a> una donazione deducibile e detraibile al 100%. Con preghiera di invitare i propri contatti a fare altrettanto, affinché tutte le persone con disabilità possano affrontare le proprie paralimpiadi quotidiane, nelle discipline di movimento almeno, con qualche handicap in meno. Chi intenda offrire la propria disponibilità con qualsiasi servizio utile ci può scrivere a egaliteonlus@gmail.com. Grazie!</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h2>Note</h2>
<p>(1) Dario Dongo. <em>Garanzia su ausili per la disabilità, l’Antitrust afferma il diritto all’assistenza immediata.</em> 27.7.20, <a href="https://www.egalite.org/garanzia-su-ausili-per-la-disabilita-lantitrust-afferma-il-diritto-allassistenza-immediata/">https://www.egalite.org/garanzia-su-ausili-per-la-disabilita-lantitrust-afferma-il-diritto-allassistenza-immediata/</a></p>
<p>(2) DPCM 12.1.17. Allegato 5 a , in Gazzetta Ufficiale Serie Generale 18.3.17 n. 65 (v. <a href="https://www.disabili.com/images/pdf/allegato5.pdf">https://www.disabili.com/images/pdf/allegato5.pdf</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/sedie-a-rotelle-con-motorini-elettrici-le-paralimpiadi-di-chi-non-cammina/">Sedie a rotelle con motorini elettrici, le paralimpiadi di chi non cammina</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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