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	<title>prima casa Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>‘Case green’, un’altra manovra UE a danno della popolazione</title>
		<link>https://www.egalite.org/case-green-unaltra-manovra-ue-a-danno-della-popolazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;and&nbsp;Alessandra Mei]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 20:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[case green]]></category>
		<category><![CDATA[prima casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 12 aprile 2024 il Consiglio ha approvato la direttiva per le ‘case green’, già approvata dal Parlamento europeo il 12 marzo, per introdurre l’obbligo di<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/case-green-unaltra-manovra-ue-a-danno-della-popolazione/">‘Case green’, un’altra manovra UE a danno della popolazione</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 12 aprile 2024 il Consiglio ha approvato la direttiva per le ‘case green’, già approvata dal Parlamento europeo il 12 marzo, per introdurre l’obbligo di ’efficientamento energetico’ degli edifici a danno e spese della popolazione.</p>
<p>Il ‘merito’ della <em>Energy Performance of Building Directive</em> (EPBD) va alla gran parte degli eurodeputati, che così dimostrano di privilegiare gli interessi speculatovi della finanza rispetto ai diritti e le libertà dei cittadini. (1)</p>
<h2>1) Efficientamento energetico degli edifici</h2>
<p><strong>Commissione europea</strong> riferisce che gli edifici dell’Unione sarebbero responsabili del 40% dei consumi energetici e del 36% delle emissioni di gas effetto serra, mentre il 75% degli edifici risulterebbero inefficienti dal punto di vista energetico. Per raggiungere l’obiettivo di un’Europa ‘a impatto zero’ entro il 2050 la Commissione europea aveva perciò già annunciato nel 2020, nel presentare il <a href="https://www.egalite.org/european-green-deal-la-nuova-strategia-in-ue/">Green Deal</a>, la necessità di ristrutturare gli edifici europei.</p>
<p><strong>Il piano di ristrutturazione</strong>, definito come ‘nuovo Bauhaus europeo’, dovrebbe addirittura coinvolgere 35 milioni di unità immobiliari entro il 2030. La riduzione del consumo energetico e l’incremento dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, energia solare soprattutto, dovrebbero ovviamente condurre alla riduzione della dipendenza energetica dell’Unione dai combustibili fossili e d’importazione. Nell’illusione di risolvere in breve tempo la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/gas-ed-energia-elettrica-una-crisi-annunciata/">crisi energetica</a> indotta dalle sanzioni alla Russia, affidandosi ai pannelli solari <em>Made in China</em>.</p>
<h2>2) Prestazioni energetiche degli edifici</h2>
<p><strong>La definizione</strong> delle prestazioni energetiche viene affidata agli Stati membri, con buona pace agli obiettivi generali di armonizzazione delle regole UE. Tali prestazioni verranno calcolate tenendo in considerazione vari fattori tra i quali l’effetto ‘isola di calore urbano&#8217;, il tipo di impianto di riscaldamento e condizionamento, l’utilizzo di fonti rinnovabili, l’illuminazione naturale, la qualità ambientale e così via.</p>
<p>Gli Stati membri adotteranno perciò I ‘requisiti minimi di prestazione energetica’ che gli edifici o le unità immobiliare dovranno raggiungere entro i termini temporali di cui a seguire:</p>
<ul>
<li>1 gennaio 2028, per gli edifici pubblici</li>
<li>1 gennaio 2030, per tutti gli altri edifici</li>
<li>subito, per gli edifici di nuova costruzione che dovranno essere a emissione zero (nuova direttiva, articolo 7).</li>
</ul>
<h3>2.1) Tabella di marcia</h3>
<p><strong>Le prestazioni energetiche</strong> degli edifici esistenti dovranno perciò venire migliorate, fino a soddisfare i ‘requisiti minimi di prestazione energetica’ stabiliti a livello UE, con le misure che gli Stati membri adotteranno in quanto ‘necessarie’ per far sì previsti dagli Stati membri stessi (art. 8). Così:</p>
<ul>
<li>il 16% degli edifici non residenziali dovrà soddisfare la soglia minima di prestazione energetica entro il 2030, il 26% entro il 2033</li>
<li>il consumo medio di energia primaria per gli edifici residenziali dovrà diminuire del 16% rispetto al 2020 entro il 2030, del 20-22% rispetto al 2020 entro il 2035</li>
<li>il 55% del calo del consumo medio di energia primaria dovrà venire raggiunto attraverso la ristrutturazione del 43% degli edifici residenziali con le prestazioni peggiori.</li>
</ul>
<p><strong>Una tabella di marcia</strong> dovrà venire presentata dagli Stati membri per la ristrutturazione progressiva del parco immobiliare, sia residenziale che non, con scadenze specifiche per il 2040 e <strong>2050</strong>, data in cui la totalità degli edifici dovrà essere ‘a emissioni zero’ (art. 9). La prima proposta di piano di ristrutturazione dovrà venire trasmessa dagli Stati membri alla Commissione entro il 31 dicembre 2025.</p>
<h2>3) Pannelli solari su edifici e parcheggi</h2>
<p><strong>La direttiva</strong> introduce precisi obiettivi sulla installazione di pannelli solari: ‘<em>gli Stati membri assicurano l&#8217;installazione di impianti solari adeguati, laddove tecnicamente appropriato ed economicamente e funzionalmente fattibile, come segue:</em></p>
<p><em>a) entro il 31 dicembre 2026, su tutti i nuovi edifici pubblici e non residenziali con una superficie coperta utile superiore a 250 m2</em></p>
<p><em>b) su tutti gli edifici pubblici con superficie coperta utile superiore a:</em><br />
<em>i) 2.000 m2 entro il 31 dicembre 2027</em><br />
<em>ii) 750 m2 entro il 31 dicembre 2028</em><br />
<em>iii) 250 m2 entro il 31 dicembre 2030</em></p>
<p><em>c) entro il 31 dicembre 2027, sugli edifici non residenziali esistenti con una superficie coperta utile superiore a 500 m², se l&#8217;edificio è sottoposto a una ristrutturazione importante o a un&#8217;azione che richiede un&#8217;autorizzazione amministrativa per ristrutturazioni edilizie, lavori sul tetto o l&#8217;installazione di un sistema tecnico per l&#8217;edilizia</em></p>
<p><em>d) entro il 31 dicembre 2029, su tutti i nuovi edifici residenziali, e</em></p>
<p><em>e) entro il 31 dicembre 2029, su tutti i nuovi parcheggi coperti adiacenti agli edifici’</em> (articolo 10).</p>
<h2>4) Esenzioni</h2>
<p><strong>Il testo</strong> della direttiva prevede situazioni specifiche che giustificano l’esenzione dal raggiungimento delle soglie minime di efficientamento per singoli edifici non residenziali. Gli Stati membri possono quindi decidere di escludere gli edifici per i quali i lavori sarebbero troppo difficoltosi, ovvero in caso di valutazione negativa tra costi e benefici. E si spera considereranno, tra l’altro, le diverse fonti di energie rinnovabili (es. geotermia).</p>
<p><strong>Ulteriori motivi</strong> per richiedere l’esenzione sono l’alto valore storico o architettonico dell’immobile, gli edifici temporanei, le chiese e gli altri luoghi di culto. Per non esentare un numero sproporzionato di edifici, gli Stati membri stabiliscono criteri chiari, precisi e rigorosi per i quali può essere chiesta l’esenzione e consente una valutazione ex ante della quota potenziale di edifici che sarebbe interessato.</p>
<h2>5) Simulazione dei costi</h2>
<p><strong>Cresme</strong> in collaborazione con Fondazione Symbola, Assimpredil Ance e European Climate Foundation ha presentato il rapporto ‘<em>Il valore dell’abitare. La sfida della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano</em>’, ove si presentano costi e benefici dell’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare italiano. Che risulta il primo in Europa con oltre 12mila edifici residenziali e 32 milioni di abitazioni.</p>
<p><strong>Il miglioramento</strong> delle prestazioni energetiche degli immobili di due sole classi energetiche, ad esempio, si stima richiedere tra i 260 e i 320 miliardi di euro. Il presidente Assimpredil Ance, Regina De Albertis, afferma che saranno necessari ‘incentivi fiscali adeguati’ e rimodulati in base agli interventi da effettuare. (2) Trascurando tuttavia l’ininfluenza dei crediti fiscali per la crescente quota di popolazione europea che oggi versa in condizioni di incapienza fiscale, a causa della povertà di massa indotta dall’economia di guerra voluta dai vertici europei e degli Stati membri. (3)</p>
<h2>6) Buone e pessime notizie</h2>
<p><strong>La buona notizia</strong> è che il miglioramento delle prestazioni energetiche consente il miglioramento della qualità della vita delle persone all’interno degli edifici, pubblici e privati. Con una possibile riduzione media del 40% dei consumi energetici familiari, sebbene i loro costi rimangano imprevedibili a causa di diversi fattori in cima ai quali le vergognose speculazioni dei colossi energetici che hanno già macinato extra-profitti esentasse a danno della popolazione europea, negli ultimi due anni.</p>
<p><strong>La pessima notizia</strong> è che la grande maggioranza degli eurodeputati anche italiani, con l’avallo dei governi degli Stati membri, ha reso l’ennesimo servizio alla finanza immobiliare. Guardandosi bene dal prevedere appositi stanziamenti (invano promessi nel Green Deal) affinché sia il settore pubblico, e non la popolazione, ad affrontare i trilioni di euro di investimenti previsti nella direttiva ‘case green’. Si evidenzia come l’obbligo di efficientamento energetico a tappe forzate integra una grave limitazione al diritto umano alla proprietà privata.</p>
<h2>7) Oltre al danno, la beffa</h2>
<p><strong>La finanza</strong> vince sempre. Poiché la crisi energetica ha costretto l’industria europea a delocalizzare le produzioni, ed è perciò diminuito il business degli incentivi sulle auto elettriche, la politica a servizio della finanza è andata a colpire il mattone, tuttora la prima destinazione del risparmio privato in Italia.</p>
<p><strong>I cittadini</strong> che hanno risparmiato l’intera esistenza per acquistare la prima casa si troveranno così costretti ad accendere nuovi mutui per adeguarsi alle nuove regole, o comunque a subire una considerevole perdita del valore dei propri immobili. Ottime notizie per la finanza creditizia, immobiliare, edilizia.</p>
<p>#Vergogna! #PaceTerraDignità</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p>In copertina «Prix de l&#8217;immobilier», Dave Graniund, <a href="http://www.davegranlund.com/">www.davegranlund.com</a></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) La proposta di direttiva sulla prestazione energetica nell&#8217;edilizia è stata approvata dal Parlamento europeo, il 12 marzo 2024, con 370 voti a favore, 199 contrari e 46 astensioni. Il voto negativo all’ultimo minuto di Italia e dell’Ungheria, così come l’astensione di Repubblica Ceca, Croazia, Polonia, Slovacchia e Svezia, si rivelano essere una messinscena pre-elettorale, dopo che gli stessi governi hanno aderito allo sviluppo della direttiva a spese dei cittadini europei <a href="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2024-0129_IT.html">https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2024-0129_IT.html</a></p>
<p>(2) Fondazioni Symbola. Il valore dell’abitare. La sfida della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano. <a href="https://symbola.net/approfondimento/il-valore-dellabitare-la-sfida-della-riqualificazione-energetica-del-patrimonio-edilizio-italiano/">https://symbola.net/approfondimento/il-valore-dellabitare-la-sfida-della-riqualificazione-energetica-del-patrimonio-edilizio-italiano/</a></p>
<p>(3) Già agli albori della guerra in Ucraina il 22% della popolazione europea si trovava a rischio di povertà ed esclusione sociale, secondo Eurostat. E la situazione va inutilmente peggiorando. Si veda il punto 3.D del <a href="https://www.egalite.org/pace-terra-e-dignita-il-nostro-movimento-alle-elezioni-europee-2024/">programma politico</a> di Dario Dongo, candidato alle elezioni europee del 6-9 giugno con il movimento Pace, Terra e Dignità</p>
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		<title>Disabilità, mutuo prima casa a tasso zero. Il bluff della Regione Lazio</title>
		<link>https://www.egalite.org/disabilita-mutuo-prima-casa-a-tasso-zero-il-bluff-della-regione-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2022 19:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo tasso zero]]></category>
		<category><![CDATA[prima casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 25 maggio 2022 il Consiglio della Regione Lazio ha approvato la proposta di legge per la ‘promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/disabilita-mutuo-prima-casa-a-tasso-zero-il-bluff-della-regione-lazio/">Disabilità, mutuo prima casa a tasso zero. Il bluff della Regione Lazio</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 25 maggio 2022 il Consiglio della Regione Lazio ha approvato la proposta di legge per la ‘<em>promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilità</em>’ che prevede tra l’altro il mutuo a tasso zero per l’acquisto della prima casa. (1)</p>
<p>Ma la Giunta della Regione Lazio, frattanto abbandonata dal suo ex-presidente Nicola Zingaretti che ha preferito una poltrona al Senato, non ha dato esecuzione alla misura prevista. L’ennesimo bluff a danno dei disabili e delle loro famiglie.</p>
<h2>Regione Lazio e disabilità, legge 10/2022</h2>
<p><strong>La disabilità </strong>&#8211; si legge nel comunicato stampa 22 maggio 2022 del Consiglio della Regione Lazio &#8211; ‘<em>rappresenta un tema cruciale e di grande importanza nell’ambito delle politiche di inclusione sociale</em>’. (2)</p>
<p><strong>La legge regionale n. 10/2022</strong> ‘<em>è stata definita dai proponenti “un passaggio storico per la Regione”. Stanziati 5,5 milioni di euro per il triennio 2022-2024, che si sommeranno alle risorse statali ed europee</em>’.</p>
<h2>Barriere architettoniche</h2>
<p><strong>Accessibilità e mobilità</strong> personale sono oggetto di apposite misure che tuttavia trascurano la mancata adozione dei Piani di Abbattimento delle Barriere Architettoniche (PEBA), entro l’1 marzo 1987, da parte della (quasi?) totalità dei Comuni del Lazio. (3)</p>
<p><strong>I Presidenti della Regione Lazio</strong> &#8211; come di tutte le altre Regioni italiane &#8211; avrebbero perciò dovuto commissariare i Comuni e provvedere in loro vece, entro l’anno successivo. (4) Ma in 35 anni, nulla è accaduto.</p>
<p><strong>Leggere ora </strong>che la legge regionale 10/2022 ‘<em>istituisce il Centro regionale di informazione sulle barriere architettoniche (CRIBA)</em>’ ed entro un anno dovrebbe organizzare il monitoraggio delle barriere ubiquitarie è dunque una vera beffa.</p>
<h2>Mutuo-casa a tasso zero?</h2>
<p><strong>L’articolo 11 (<em>welfare abitativo</em>) </strong>della legge regionale 10/2022, al comma 2, prevede ‘<em>la contrazione di mutui a tasso zero per l’acquisto della prima casa a favore della persona con disabilità o del familiare con la stessa convivente, direttamente e tramite convenzioni con istituti bancari</em>’.</p>
<p><strong>Égalité</strong> si è perciò rivolta alla Regione Lazio, Dipartimento Politiche Abitative, chiedendo come fare per ottenere il mutuo a tasso zero direttamente presso la Regione Lazio, come previsto dalla citata norma, ovvero presso istituti di credito convenzionati di cui si è chiesto ricevere dettagli.</p>
<h2>Il <em>bluff</em> della Regione Lazio</h2>
<p><strong>La Regione Lazio</strong> ha risposto all’istanza di accesso al mutuo prima casa a tasso zero per persone disabili e loro famiglie con la PEC qui allegata. In pratica &#8211; nei 6 mesi trascorsi, mentre gli interessi sui mutui salivano alle stelle &#8211; la Giunta di Regione Lazio non ha dato attuazione alla norma sopra richiamata.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-6609 " src="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2022/12/PEC-REGIONE-LAZIO.jpg" alt="mutuo tasso zero disabili Lazio" width="861" height="684" srcset="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2022/12/PEC-REGIONE-LAZIO.jpg 1283w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2022/12/PEC-REGIONE-LAZIO-300x239.jpg 300w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2022/12/PEC-REGIONE-LAZIO-1024x814.jpg 1024w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2022/12/PEC-REGIONE-LAZIO-768x611.jpg 768w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2022/12/PEC-REGIONE-LAZIO-184x146.jpg 184w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2022/12/PEC-REGIONE-LAZIO-50x40.jpg 50w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2022/12/PEC-REGIONE-LAZIO-94x75.jpg 94w" sizes="(max-width: 861px) 100vw, 861px" /></p>
<p><strong>I politici italiani </strong>se ne infischiano della disabilità e dei diritti umani fondamentali dei suoi protagonisti, fatte salve sporadiche promesse sotto elezioni ovvero eccezioni che saremo lieti di apprendere nei fatti, poiché le carte inutili hanno sepolto la civiltà di questo Paese. Attendiamo fiduciosi. Vergogna!</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><em>Immagine di copertina da foto dell’autore il 13.3.22 a Roma, Testaccio</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Consiglio Regionale del Lazio. Legge 17.6.22 n. 10. <em>Promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilità</em> <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=leggiregionalidettaglio&amp;id=9440&amp;sv=vigente">https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=leggiregionalidettaglio&amp;id=9440&amp;sv=vigente</a></p>
<p>(2) Consiglio Regionale del Lazio. Approvata la legge per la promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilità. <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&amp;id=3081#.Y7B1A6TTW_Y">https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&amp;id=3081#.Y7B1A6TTW_Y</a> Comunicato stampa 25.5.22</p>
<p>(3) Alcuni esempi di barriere architettoniche a Roma nella <a href="https://www.egalite.org/barriere-architettoniche-a-roma-i-primi-video-di-egalite/">prima serie di video</a> di Égalité</p>
<p>(4) Legge 41/1986, articolo 32.21. Legge 104/1992, articolo 24.9</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/disabilita-mutuo-prima-casa-a-tasso-zero-il-bluff-della-regione-lazio/">Disabilità, mutuo prima casa a tasso zero. Il bluff della Regione Lazio</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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