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	<title>sicurezza chimica Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>PFAS e sostanze tossiche, l’inquinamento che minaccia la salute dei bambini</title>
		<link>https://www.egalite.org/pfas-e-sostanze-tossiche-linquinamento-che-minaccia-la-salute-dei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Bergamini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 14:45:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza chimica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bottiglie di plastica, abbigliamento, giocattoli e vestiti: dai prodotti di uso quotidiano arriva una lista infinita di sostanze chimiche che minacciano la salute dei bambini. I<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/pfas-e-sostanze-tossiche-linquinamento-che-minaccia-la-salute-dei-bambini/">PFAS e sostanze tossiche, l’inquinamento che minaccia la salute dei bambini</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Bottiglie di plastica, abbigliamento, giocattoli e vestiti: dai prodotti di uso quotidiano arriva una lista infinita di sostanze chimiche che minacciano la salute dei bambini. I bambini sono infatti esposti a PFAS, pericolosi “forever chemicals”, compresi quelli che sono stati vietati per legge; a una serie di sostanze chimiche che vengono dalla plastica; ad additivi chimici noti ma anche a sostanze sconosciute, delle quali neanche si conoscono gli effetti.</p>
<p>I risultati di diverse ricerche, fra cui studi sulle sostanze che migrano dalle bottiglie in plastica e test su giacche e indumenti outdoor, evidenziano il rischio cui sono esposti i più piccoli – che sono anche i più vulnerabili, perché in fase di crescita – davanti all’inquinamento da sostanze tossiche presenti, o rilasciate, dai prodotti di consumo.</p>
<p>Da questa consapevolezza l’European Environmental Bureau (1) ha chiesto alla Commissione europea di migliorare al più presto il quadro normativo per proteggere la salute dei bambini dall’inquinamento tossico. La richiesta è quella di aggiornare rapidamente il Reach, il sistema di controllo delle sostanze chimiche dell&#8217;UE, vecchio di quasi due decenni. “<em>Al momento, ci vogliono in media oltre 19 anni per eliminare gradualmente le sostanze chimiche con profili di pericolo ben noti, mentre molte altre sostanze chimiche sono ammesse sul mercato nonostante le proprietà sconosciute – informa l’EEB – Il sistema è in ritardo rispetto al consenso scientifico, con sostanze chimiche come PFAS, bisfenoli, ritardanti di fiamma alogenati e PVC che rimangono sul mercato</em>”.</p>
<h2>Le sostanze che migrano dalle bottiglie in plastica</h2>
<p><strong>Rimangono sul mercato</strong> e rappresentano un pericolo dai risvolti sconosciuti. Lo studio “Chemical migration from reusable plastic drinking bottles for children”, condotto dalla Fondazione Tegengif nei Paesi Bassi, in collaborazione con cinque ONG europee (2), ha scoperto che le bottiglie di plastica per bambini rilasciano diisobutilftalato (DIBP), un additivo chimico vietato nella plastica, noto per alterare gli ormoni e danneggiare la riproduzione e lo sviluppo del feto.</p>
<p><strong>&#8216;</strong><em><strong>Sebbene le quantità</strong> di DIBP rilevate siano inferiori al limite europeo, la sola presenza di questa sostanza nei prodotti per bambini è allarmante</em>&#8216;, dice Annelies den Boer, direttrice della Fondazione Tegengif.</p>
<p><strong>Lo studio</strong> ha analizzato la presenza di decine di sostanze chimiche. Il test ha riscontrato che il DIBP migra da bottiglie in polipropilene (13 bottiglie del campione) e polietilene (9 tipi di bottiglie). Dopo i cicli di lavaggio in lavastoviglie, il DIBP è stato trovato in 22 bottiglie su 39 e in una sola bottiglia non lavata.</p>
<p><strong>Dallo studio</strong> emerge anche una scoperta di fatto sconcertante: solo una piccola frazione delle centinaia di sostanze chimiche che fuoriescono dalle bottiglie è stata identificata; il resto rappresenta sostanze sconosciute. Quali sono i possibili effetti?</p>
<p><strong>&#8216;<em>Questo significa</em></strong><em> che non sappiamo quali sostanze siano e cosa facciano, stiamo esponendo i bambini a sostanze chimiche non identificabili. La plastica è diventata una scatola nera &#8211; ha sottolineato den Boer &#8211; Semplicemente non sappiamo a cosa sono esposti i nostri bambini</em>&#8216;.</p>
<h2>Giacche outdoor, pericolo PFAS</h2>
<p><strong>Un’altra ricerca</strong>, condotta nel 2023, ha rilevato che i bambini sono esposti a PFAS quando indossano giacche outdoor e altri capi di abbigliamento. Lo studio Toxics in Our Clothing (3) di Arnika/IPEN evidenzia che oltre la metà delle giacche outdoor per bambini e altri indumenti contiene PFAS, un gruppo di &#8216;sostanze chimiche eterne&#8217; altamente persistenti, tossiche e bioaccumulabili, usate per conferire resistenza alle macchie e idrorepellenza, ma collegate a gravi effetti negativi sulla salute, tra cui cancro e impatto sui sistemi immunitario, riproduttivo e ormonale.</p>
<p><em><strong>&#8216;Negli indumenti per bambini</strong> sono stati trovati anche PFAS vietati, come l&#8217;acido perfluoroottanoico (PFOA)</em>”, denuncia Karolína Brabcová, del Programma Tossici e Rifiuti di Arnika.</p>
<p><strong>Su 72 campioni</strong> di giacche testate, 16 presentavano PFAS a livelli superiori ai limiti proposti dall’UE; 13 contenevano almeno un PFAS superiore al limite; e altre 3 avevano livelli superiori ai limiti per la categoria di PFAS nota come PFCA.</p>
<p><strong>In 17 giacche</strong> è stato trovato il PFOA, sostanza chimica PFAS nota per essere altamente tossica e vietata a livello globale.</p>
<p><strong>In 17 prodotti</strong> fra cui giacche, impermeabili e un grembiule è stato trovato il PFDA. Questa sostanza chimica è soggetta a restrizioni ai sensi delle normative dell&#8217;UE e ne viene raccomandato il divieto a livello mondiale.</p>
<p><strong>Dei 15 PFAS</strong> identificati negli indumenti analizzati, il 6:2 FTOH è stato misurato alle concentrazioni più elevate.</p>
<h2>PFAS, sostanze molto tossiche per i bambini</h2>
<p><strong>&#8216;<em>I PFAS</em></strong><em> sono ampiamente utilizzati nei tessuti e le persone possono esservi esposte quando indossano giacche e vestiti. È particolarmente preoccupante trovare PFAS nei prodotti per bambini, poiché i bambini potrebbero essere più vulnerabili all&#8217;esposizione ai PFAS. Finché l&#8217;industria continuerà a produrre PFAS, le minacce per la salute dei nostri bambini e delle nostre famiglie continueranno. Abbiamo bisogno di un divieto globale sui PFAS come gruppo per fermare il rilascio nell’ambiente e l&#8217;esposizione umana ai PFAS</em>&#8216;, dice Jitka Straková, Global Researcher di IPEN e autore principale dello studio. (4)</p>
<p><strong>Un elemento positivo</strong> però c’è. Ed è la presenza di indumenti privi di forever chemicals. Le alternative più sicure esistono, tanto è vero che sono state trovate 21 giacche impermeabili o antimacchia senza PFAS.</p>
<p><strong>Molti dei prodotti testati</strong> sono per bambini e finiscono a diretto contatto con la pelle. Una revisione del 2022 dell&#8217;American Academy of Pediatrics, citata dagli autori, ha affermato che i bambini sono più vulnerabili all&#8217;esposizione ai PFAS. I ricercatori sottolineano che &#8216;<em>è probabile che vi sia un&#8217;associazione tra l&#8217;esposizione cronica ai PFAS nei bambini e problemi medici come livelli elevati di colesterolo nel sangue, dislipidemie, peso alla nascita leggermente ridotto e risposta anticorpale ridotta a determinati vaccini/infezioni&#8217;.</em></p>
<p><strong>40 studi</strong> sottoposti a revisione dal 2017 al 2022 hanno riscontrato contaminazione da PFAS del sangue del cordone ombelicale. E questo suggerisce che i neonati già nascano con esposizione a questi pervasivi inquinanti.</p>
<p><em>Sabrina Bergamini</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Toxic pollution of children’s products needs urgent EU action <a href="https://eeb.org/toxic-pollution-of-childrens-products-needs-urgent-eu-action/">https://eeb.org/toxic-pollution-of-childrens-products-needs-urgent-eu-action/ </a></p>
<p>(2) Chemical migration from reusable plastic drinking bottles for children</p>
<p><a href="https://www.tegengif.nl/wp-content/uploads/2024/09/report_plastic_drinking_bottles_2024.pdf">https://www.tegengif.nl/wp-content/uploads/2024/09/report_plastic_drinking_bottles_2024.pdf</a></p>
<p>(3) Toxics in Our Clothing <a href="https://ipen.org/sites/default/files/documents/clothing-chemicals-v12.pdf">https://ipen.org/sites/default/files/documents/clothing-chemicals-v12.pdf</a></p>
<p>(4) PFAS “Forever Chemicals” Found in Outerwear and Clothing Sold Globally <a href="https://ipen.org/news/pfas-%E2%80%9Cforever-chemicals%E2%80%9D-found-outerwear-and-clothing-sold-globally">https://ipen.org/news/pfas-%E2%80%9Cforever-chemicals%E2%80%9D-found-outerwear-and-clothing-sold-globally</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chimica tossica nei tappetini da yoga, l’indagine di KEMI</title>
		<link>https://www.egalite.org/chimica-tossica-nei-tappetini-da-yoga-lindagine-di-kemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 12:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[esercizio fisico]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza chimica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Agenzia svedese per le sostanze chimiche (KEMI) ha trovato nei tappetini da yoga alcune sostanze tossiche che alterano gli ormoni e causano il cancro. L’indagine KEMI<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/chimica-tossica-nei-tappetini-da-yoga-lindagine-di-kemi/">Chimica tossica nei tappetini da yoga, l’indagine di KEMI</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Agenzia svedese per le sostanze chimiche (KEMI) ha trovato nei tappetini da yoga alcune sostanze tossiche che alterano gli ormoni e causano il cancro.</p>
<h2>L’indagine KEMI sui tappetini da yoga</h2>
<p><strong>L’Agenzia KEMI</strong> (Kemikalieinspektionen) ha analizzato in laboratorio 40 prodotti per l’esercizio fisico, principalmente tappetini per yoga e palle da ginnastica, provenienti da 23 aziende. (1)</p>
<p><strong>I risultati </strong>mostrano che sette prodotti, ovvero il 18% del campione, contengono livelli eccessivamente elevati di sostanze vietate.</p>
<h2>Le sostanze tossiche individuate</h2>
<p><strong>Le analisi</strong> hanno evidenziato la presenza di due categorie di sostanze chimiche pericolose per la salute</p>
<p><strong>&#8211; lo ftalato DIBP</strong>, che <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi-e-moca/gli-ftalati-negli-imballaggi-alimentari-associati-alla-mortalita-prematura-studio-usa/">come tutti gli ftalati</a> può influenzare la capacità di avere figli e lo sviluppo del feto, oltre a costituire causa di mortalità prematura</p>
<p><strong>&#8211; le paraffine clorurate</strong> (SCCP e MCCP), classificate come cancerogene e anche molto dannose per gli organismi acquatici.</p>
<h2>Esposizione per contatto cutaneo</h2>
<p><strong>Le sostanze</strong> individuate sono notoriamente pericolose (pertanto vietate) e quando presenti negli oggetti esaminati possono penetrare nell’organismo mediante contatto cutaneo.</p>
<p><strong>‘<em>È sorprendente</em></strong><em> che i prodotti che entrano in contatto diretto con la pelle in molti casi contengano livelli così elevati di questi pericolosi plastificanti (gli ftalati, ndr)</em>’, commenta Susan Strömbom, ispettore KEMI.</p>
<h2>Bambini più a rischio</h2>
<p><strong>Tappetini per yoga</strong>, palline e altre attrezzature per esercizi vengono utilizzati anche dai bambini, particolarmente sensibili alle sostanze chimiche pericolose.</p>
<p><strong>‘<em>Alcune sostanze</em></strong><em> chimiche possono influenzare negativamente il loro sviluppo con effetti che si manifestano solo più tardi nella vita. </em></p>
<p><em><strong>Inoltre i bambini</strong> hanno un peso corporeo inferiore e mettono più cose in bocca, il che significa che sono esposti a quantità di sostanze chimiche maggiori rispetto agli adulti in relazione alla loro corporatura</em>’, spiega Susan Strömbom.</p>
<h2>L’importanza dei controlli</h2>
<p><strong>L’aspetto subdolo</strong> delle sostanze chimiche tossiche, presenti in diversi oggetti di uso quotidiano, è che gli effetti nocivi non sono immediati ma a lungo termine.</p>
<p><strong>La prevenzione</strong> è resa possibile dai continui controlli sul mercato da parte di istituzioni come l&#8217;Agenzia KEMI, molto efficiente ma colpita da tagli ai finanziamenti decisi dal governo svedese, ben più generoso nelle spese in armi. (2)</p>
<h2>Otto aziende denunciate</h2>
<p><strong>A esito dell’inchiesta</strong>, KEMI ha denunciato otto aziende ai procuratori ambientali per vari tipi di violazioni delle disposizioni del Codice ambientale.</p>
<p><strong>Come di consueto</strong>, l’Agenzia svedese per la sicurezza chimica fornisce l’elenco dei prodotti pericolosi, indicando ogni dettaglio per individuarli. La lista è in questo <a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/09/ALLEGATO.pdf">allegato</a>.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Tillsyn av yogamattor och andra träningsredskap 2023. KEMI Kemikalieinspektionen. 8/24 <a href="https://www.kemi.se/download/18.2d968bd118fa4331a051151c/1716965595792/Tillsynsrapport%208-24%20Tillsyn%20av%20yogamattor%20och%20andra%20tr%C3%A4ningsredskap%202023.pdf">https://www.kemi.se/download/18.2d968bd118fa4331a051151c/1716965595792/Tillsynsrapport%208-24%20Tillsyn%20av%20yogamattor%20och%20andra%20tr%C3%A4ningsredskap%202023.pdf </a></p>
<p>(2) Marta Strinati. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/taglio-dei-fondi-allagenzia-svedese-per-le-sostanze-chimiche-kemi/">Taglio dei fondi all’Agenzia svedese per le sostanze chimiche (KEMI)</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 15.9.24</p>
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		<item>
		<title>Eurobarometro, i cittadini europei reclamano tutela di ambiente e salute</title>
		<link>https://www.egalite.org/eurobarometro-i-cittadini-europei-reclamano-tutela-di-ambiente-e-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jul 2024 14:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobarometro]]></category>
		<category><![CDATA[salute pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza chimica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I cittadini europei sono ben consapevoli dell’impatto sulla salute dei disastri ambientali in corso e invocano misure di protezione. L’indagine di Eurobarometro. (1) Ambiente e salute,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/eurobarometro-i-cittadini-europei-reclamano-tutela-di-ambiente-e-salute/">Eurobarometro, i cittadini europei reclamano tutela di ambiente e salute</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I cittadini europei sono ben consapevoli dell’impatto sulla salute dei disastri ambientali in corso e invocano misure di protezione. L’indagine di Eurobarometro. (1)</p>
<h2>Ambiente e salute, unicità inscindibile</h2>
<p><strong>Oltre tre quarti degli europei</strong> (78%) concordano sul fatto che le questioni ambientali hanno un effetto diretto sulla loro vita quotidiana e sulla loro salute.</p>
<p><strong>Circa quattro intervistati su cinque</strong> (84%) ritengono che la legislazione ambientale dell&#8217;UE sia necessaria per proteggere l&#8217;ambiente nel loro Paese.</p>
<h2>Cittadini europei preoccupati</h2>
<p><strong>Paesi</strong> come Spagna, Grecia, Cipro, Malta, Portogallo e Italia continuano a a registrare, come nel precedente Eurobarometro 2019, una forte preoccupazione.</p>
<p><strong>Tra l&#8217;88% e il 98%</strong> dei cittadini afferma che l&#8217;ambiente ha un impatto sulla loro vita quotidiana e sulla loro salute.</p>
<h2>Chi inquina paghi</h2>
<p><strong>I cittadini </strong>sono preoccupati anche per i costi dell&#8217;inquinamento.</p>
<p><strong>Il 92%</strong> degli europei afferma che le aziende dovrebbero farsi carico dei costi di bonifica dell&#8217;inquinamento, come in teoria previsto dalla <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/crimini-ambientali-la-nuova-direttiva-ue/">nuova direttiva sui crimini ambientali</a>. Il 74% concorda sul fatto che dovrebbero essere le autorità pubbliche a farsi carico di tali costi.</p>
<p><strong>Speranze vane</strong>, in casi come l’inquinamento da PFAS che attanaglia il Veneto, ove l’industria responsabile dell’avvelenamento delle acque è fallita, lasciando le falde acquifere e i suoli in condizioni disastrose. (2)</p>
<h2>Le priorità ambientali</h2>
<p><strong>Le emergenze</strong> su cui lavorare sono chiare ai cittadini europei:</p>
<p><strong>&#8211; l&#8217;<a href="https://www.egalite.org/economiacircolare/">economia circolare</a></strong> è considerata una priorità essenziale, per affrontare i problemi ambientali, in 11 Stati membri,</p>
<p><strong>&#8211; il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/nature-restoration-law-via-libera-in-ue/">ripristino della natura</a></strong>, al secondo posto tra le misure urgenti, è considerato il rimedio più importante in Grecia, Portogallo, Spagna, Estonia, Cipro e Bulgaria.</p>
<h2>Il ruolo attivo dei cittadini</h2>
<p><strong>L’indagine</strong> Eurobarometro mostra che i cittadini sono già impegnati a fare la loro parte</p>
<p><strong>&#8211; quasi sei intervistati su dieci</strong> si dichiarano disposti a pagare di più per prodotti sostenibili che siano più facili da riparare, riciclabili e/o prodotti in modo ecosostenibile</p>
<p><strong>&#8211; tutti</strong> sostengono l’obiettivo di riduzione della quantità di rifiuti, attraverso la loro raccolta differenziata e l’impiego di imballaggi riutilizzabili.</p>
<h2>Acqua, inquinamento e sprechi</h2>
<p><strong>Oltre tre quarti </strong>(78%) degli europei ritengono che l&#8217;UE dovrebbe proporre misure aggiuntive per affrontare i problemi legati all&#8217;acqua in Europa, vale dire</p>
<p>&#8211; inquinamento</p>
<p>&#8211; consumo eccessivo</p>
<p>&#8211; spreco.</p>
<p><strong>La protezione della salute</strong> pubblica dall’impatto delle sostanze chimiche pericolose è giudicata <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/rimandata-lapprovazione-delle-modifiche-al-reach-la-lobby-della-chimica-puo-esultare/">troppo scarsa</a> da oltre la metà degli europei (52%), che invoca misure più incisive.</p>
<p><strong>Gli sprechi idrici </strong>sono un’altra questione prioritaria da affrontare, a fronte di inefficienze diffuse che la maggior parte degli intervistati considera inaccettabili a livello nazionale e locale.</p>
<h2>(In)sicurezza chimica</h2>
<p><strong>Oltre quattro intervistati su cinque</strong> (84%) sono preoccupati per l&#8217;impatto sulla loro salute delle <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/sostanze-chimiche-tossiche-in-oggetti-di-uso-quotidiano-il-rapporto-inglese/">sostanze chimiche nocive presenti nei prodotti di uso quotidiano</a>.</p>
<p><strong>Altrettanti</strong> cittadini (84% del campione intervistato) sono preoccupati per l&#8217;impatto di tali sostanze chimiche sull&#8217;ambiente.</p>
<p><strong>Il 72%</strong> degli europei afferma inoltre di tenere conto della sicurezza chimica dei prodotti quando effettua acquisti.</p>
<p><strong>Oltre la metà</strong> degli europei (52%) ritiene tuttavia che il livello effettivo di protezione della salute umana e dell&#8217;ambiente dalle sostanze chimiche nocive sia troppo basso e debba venire aumentato.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Attitudes of Europeans towards the Environment. Eurobarometro. Maggio 2024 <a href="https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3173?s=03">https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/3173?s=03</a></p>
<p>(2) Marta Strinati, Ylenia Patti Giammello. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/inquinamento-da-pfas-quasi-quattromila-morti-in-piu-in-30-comuni-veneti/">Inquinamento da PFAS, quasi quattromila morti in più in 30 comuni veneti</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 25.6.24</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/eurobarometro-i-cittadini-europei-reclamano-tutela-di-ambiente-e-salute/">Eurobarometro, i cittadini europei reclamano tutela di ambiente e salute</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<item>
		<title>UNEP: la crisi ambientale nuoce alla salute mentale</title>
		<link>https://www.egalite.org/unep-la-crisi-ambientale-nuoce-alla-salute-mentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 08:33:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento acustico]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento atmosferico]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza chimica]]></category>
		<category><![CDATA[UNEP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi ambientale sta danneggiando la nostra salute mentale. Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) dedica a questa emergenza un focus sugli effetti nocivi<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/unep-la-crisi-ambientale-nuoce-alla-salute-mentale/">UNEP: la crisi ambientale nuoce alla salute mentale</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi ambientale sta danneggiando la nostra salute mentale. Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) dedica a questa emergenza un <em>focus</em> sugli effetti nocivi dell’inquinamento acustico e atmosferico, la dispersione di rifiuti chimici e il surriscaldamento del pianeta.</p>
<p>In occasione della Giornata per la salute mentale (10 ottobre), la più importante autorità ambientale globale ha reiterato l’allarme, indicando soluzioni concrete per invertire la rotta.</p>
<h2>1) Inquinamento acustico</h2>
<p><strong>Il rumore incessante</strong> caratterizza gran parte delle città. Gli agglomerati urbani continuano a crescere, per l’arrivo di persone in cerca di lavoro e migliori condizioni di vita. Ma le maggiori opportunità comportano anche l’esposizione degli abitanti a livelli elevati di inquinamento acustico.</p>
<p><strong>Traffico</strong> stradale e ferroviario, aeroporti vicini ai centri abitati, industrie causano un rumore continuo che compromette la salute mentale delle persone interrompendo il loro sonno.</p>
<h3>1.1) Più verde antirumore</h3>
<p><strong>Secondo le stime</strong>, in Europa 22 milioni di persone soffrono di disturbi cronici da rumore e 6,5 milioni sono affetti da disturbi del sonno. I più a rischio sono gli anziani, le donne incinte e i lavoratori turnisti.</p>
<p><strong>Per migliorare</strong> la salute mentale dei cittadini e mitigare gli effetti negativi dell&#8217;inquinamento acustico, lo studio Frontiers 2022 di UNEP suggerisce di aumentare la vegetazione negli ambienti urbani per assorbire l&#8217;energia acustica e ridurre l&#8217;amplificazione stradale.</p>
<p><strong>Alberi, arbusti, pareti e tetti verdi</strong>, inoltre, generano effetti visivi positivi e attirano la fauna selvatica urbana. I suoni naturali, come il cinguettio degli uccelli, trasmettono la tranquillità di trovarsi in un ambiente sicuro, che quindi riduce l’ansia. (1)</p>
<h2>2) Inquinamento dell’aria</h2>
<p><strong>La buona qualità dell’aria </strong>è un lusso per pochi. Il 99% della popolazione mondiale respira aria con livelli di inquinanti superiori alle linee guida OMS. E 7 milioni di persone muoiono prematuramente proprio a causa dell&#8217;inquinamento atmosferico, ha ricordato Inger Andersen, direttore generale UNEP. (2)</p>
<p><strong>Anche la salute mentale è compromessa</strong>. In particolare quella dei bambini, per i quali l’esposizione a livelli elevati di inquinamento atmosferico potrebbe causare problemi psicologici e comportamentali, incluso l’ormai noto disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), ansia e depressione. (3)</p>
<h3>2.1) Come migliorare l’aria cittadina</h3>
<p><strong>Le misure</strong> per migliorare la qualità dell’aria nelle città sono state richiamate dalla piattaforma d’azione <a href="https://breathelife2030.org/">BreatheLife</a>, una <em>partnership</em> tra OMS, UNEP, la <em>Climate and Clean Air Coalition</em> (CCAC) e la Banca Mondiale.</p>
<p><strong>Si tratta di cambiamenti</strong> ormai molto praticabili, come aumentare la mobilità elettrica, a piedi e in bicicletta, creare più spazi verdi, ridurre l&#8217;inquinamento atmosferico causato dall&#8217;industria, i trasporti, la gestione dei rifiuti <em>etc</em>. Misure purtroppo inutili nei confronti delle microplastiche, che come abbiamo visto permeano l’aria e penetrano nei nostri polmoni. (4)</p>
<p><strong>Purtroppo, la strada è ancora lunga</strong>, come mostra il contatore del sito BreatheLife, che indica le vittime dello smog nelle varie città. Oltre 37mila a Berlino, più di 29mila a Roma, 16mila a Parigi, 13mila a Madrid, per citare qualche esempio.</p>
<h2>3) Inquinamento chimico</h2>
<p><strong>Le sostanze chimiche</strong> disperse nell&#8217;ambiente sono anch’esse un problema di salute globale.</p>
<p><strong>Il piombo</strong> ha conclamati effetti nocivi sulla salute mentale dei bambini. E purtroppo, come documentato da Unicef, un bambino su tre ha piombo nel sangue a livelli che possono essere associati a diminuzione dell&#8217;intelligenza, difficoltà comportamentali e problemi di apprendimento. (5)</p>
<p><strong>Le misure di contenimento</strong> di questa forma di inquinamento sono ancora insufficienti.</p>
<h2>4) Cambiamento climatico</h2>
<p><strong>Depressione, ansia, stress</strong> sono la punta dell’<em>iceberg</em> dei disturbi mentali associati agli effetti nefasti dei cambiamenti climatici. Ormai alluvioni, ‘bombe d’acqua’, siccità estrema, livelli di calore insostenibili sono la regola in tutto il pianeta. Le perdite economiche e sociali che ne derivano scatenano ansia e angoscia. Si pensi ai territori delle Marche, coltivazioni, case, attività commerciali devastati pochi giorni fa da un evento meteo estremo.</p>
<p><strong>Invertire la tendenza</strong> che ci ha condotti fin qui è impresa ardua, ma meritevole di speranza. Un incoraggiamento viene dalla resilienza della natura, che in poche settimane di <em>lockdown</em> per pandemia ci ha rivelato una capacità di recupero stupefacente.</p>
<h2>Che fare</h2>
<p><strong>Il cambiamento è già tracciato</strong>, per chi vorrà attuarlo. L’UNEP è in prima linea a sostegno dell’obiettivo dell’Accordo di Parigi di mantenere l&#8217;aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 °C e puntare &#8211; per sicurezza &#8211; a 1,5 °C, rispetto ai livelli preindustriali.</p>
<p><strong>I singoli cittadini-consumatori</strong> possono fare la propria parte ogni giorno. Per un attivismo più largo, le azioni ‘virtuose’ possono venire condivise scaricando sullo <em>smartphone</em> la app ‘<a href="https://actnow.aworld.org/"><em>A world in support of ActNow</em></a>’.</p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Frontiers 2022: Noise, Blazes and Mismatches. <em>UNEP</em>. 17.2.22 <a href="https://www.unep.org/resources/frontiers-2022-noise-blazes-and-mismatches">https://www.unep.org/resources/frontiers-2022-noise-blazes-and-mismatches</a></p>
<p>(2) Inger Andersen. One Health on the global map. 28th Tripartite Annual Executive Meeting. 17.3.22 <a href="https://www.unep.org/news-and-stories/speech/one-health-global-map">https://www.unep.org/news-and-stories/speech/one-health-global-map </a></p>
<p>(3) V. rapporto UNICEF Danger in the Air. Dicembre 2017 <a href="https://www.unicef.org/sites/default/files/press-releases/glo-media-Danger_in_the_Air.pdf">https://www.unicef.org/sites/default/files/press-releases/glo-media-Danger_in_the_Air.pdf</a></p>
<p>(4) Marta Strinati, Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/microplastiche-anche-nei-nostri-polmoni-lo-studio-britannico/">Microplastiche anche nei nostri polmoni. Lo studio britannico</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 12.4.22</p>
<p>(5) The toxic truth. <em>Unicef</em> <a href="https://www.unicef.org/reports/toxic-truth-childrens-exposure-to-lead-pollution-2020">https://www.unicef.org/reports/toxic-truth-childrens-exposure-to-lead-pollution-2020</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/unep-la-crisi-ambientale-nuoce-alla-salute-mentale/">UNEP: la crisi ambientale nuoce alla salute mentale</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Sicurezza chimica, nuovi divieti e regole nel 2022</title>
		<link>https://www.egalite.org/sicurezza-chimica-nuovi-divieti-e-regole-nel-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2022 08:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza chimica]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/sicurezza-chimica-nuovi-divieti-e-regole-nel-2022/">Sicurezza chimica, nuovi divieti e regole nel 2022</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La sicurezza chimica è ancora un miraggio. Prosegue tuttavia, con lentezza, la revisione della legislazione europea sulle sostanze chimiche per proteggere consumatori, lavoratori e ambiente.</p>
<p>Tra le novità che entrano in vigore nel 2022 compare il divieto di tre fragranze allergeniche nei giocattoli e restrizioni sulla quantità di IPA (idrocarburi aromatici policiclici) ammesse nei prodotti finiti, come i tappeti erbosi artificiali. Ecco le modifiche più rilevanti, riassunte dall’Agenzia svedese per i prodotti chimici (<a href="https://www.kemi.se/">KEMI</a>, <em>Kemikalieinspektionen</em>).</p>
<h2>Sicurezza chimica, da febbraio 2022 alert sul poliuretano</h2>
<p><strong>I diisocianati</strong> sono sostanze chimiche impiegate principalmente per la produzione di plastica poliuretanica (PUR), molto diffusa in forma di schiume, sigillanti e rivestimenti. Sono riconosciuti da molti anni come allergenici e sensibilizzanti per le vie respiratorie (causando asma grave) e della pelle.</p>
<p><strong>Dal 24.2.22</strong>, la concentrazione di diisocianati è ridotta allo 0,1% di peso del prodotto finito e la vendita è riservata a lavoratori formati sull’uso sicuro del materiale. Un’etichetta deve precisare che tra oltre un anno (dal 24.8.23) l’uso industriale o professionale del prodotto contenente diisocianati sarà consentito solo dopo aver ricevuto una formazione adeguata. (1)</p>
<h2>Etichettatura di pericolo</h2>
<p><strong>Dal 1.3.22</strong> scatta l’armonizzazione obbligatoria di classificazione, imballaggio ed etichettatura di pericolo di un gruppo di sostanze chimiche elencate nell&#8217;allegato VI del regolamento 1272/2008, detto regolamento CLP, <em>Classification, labelling and packaging.</em></p>
<p><strong>Il XV adeguamento</strong> tecnico (ATP 15, <em>Adaption to Technical Progress</em>) dell’elenco delle sostanze riguarda, tra gli altri, il diisottilftalato (DIOP), uno ftalato plastificante classificato come tossico per la riproduzione, vale a dire nocivo per la fertilità o il nascituro, e per il piombo in polvere. (2)</p>
<h2>Cancerogeni e allergizzanti nei giocattoli</h2>
<p><strong>I giocattoli</strong> possono contenere sostanze molto pericolose per la salute dei bambini. Dopo la revisione delle regole nel 2021 su formaldeide e alluminio, alcuni correttivi sono in vista per il 2022. Tre fragranze allergeniche (atranolo, clotraranolo e metil pentano carbonato) dal 5.7.22 si aggiungono alle 55 già vietate. L’etichettatura obbligatoria per le fragranze allergeniche ammesse viene invece estesa da 11 a 72 sostanze.</p>
<p><strong>Sulla anilina</strong> &#8211; genotossica e cancerogena &#8211; dal 5.12.22 scattano nuovi limiti per la presenza nei giocattoli per bambini di età inferiore ai tre anni e negli altri giocattoli destinati a essere messi in bocca. I limiti si applicano ai giocattoli in tessuto e pelle e alle pitture per le dita. (3)</p>
<h2>La chimica nei campetti da gioco</h2>
<p><strong>Gli idrocarburi aromatici policiclici</strong> (IPA) sono composti molto pericolosi per la salute, in quanto cancerogeni e mutageni. Sono presenti nei granuli cosparsi nelle aree giochi per attenuare le cadute e nei prati artificiali, largamente impiegati nelle aree dedicate allo sport.</p>
<p><strong>Dal 10.8.22</strong> ne viene rivista la presenza. Le nuove soglie massime sono di 20 mg/kg (0,002%) per la somma di 8 specifici IPA. (4)</p>
<h2>Etichettatura di pericolo, fine del periodo di transizione</h2>
<p><strong>Il 17.12.22</strong> termina il periodo di transizione stabilito dall’ATP 17 (il diciassettesimo adeguamento tecnico del regolamento CLP) per aggiornare classificazione, etichettatura e imballaggio, nonché terminare le scorte, di altre numerose sostanze chimiche, tra le quali:</p>
<p>&#8211; acido citrico e diverse sostanze attive utilizzate nei pesticidi. Ora soggette a etichettatura  e classificazione vincolanti,</p>
<p>&#8211; d-limonene. Classificato per il rischio di aspirazione,</p>
<p>&#8211; composti del boro. Nuova classificazione ed etichettatura sulla tossicità riproduttiva (‘nuoce alla fertilità e al feto’) ed eliminazione dei limiti speciali, confluiti nel limite generale dello 0,3%,</p>
<p>&#8211; composti di rame. Viene assegnato un valore fisso per la tossicità acuta stimata dei composti impiegati nelle miscele. (5)</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Regolamento (UE) 2020/1149 della Commissione del 3 agosto 2020 recante modifica dell’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per quanto riguarda i diisocianati. <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32020R1149&amp;from=IT">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32020R1149&amp;from=IT</a></p>
<p>(2) Regolamento delegato (UE) 2020/1182 della Commissione del 19 maggio 2020 <em>recante modifica, ai fini dell’adeguamento al progresso tecnico e scientifico, dell’allegato VI, parte 3, del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele </em><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32020R1182">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32020R1182</a></p>
<p>(3) Le revisioni alla direttiva Giocattoli sono riassunte da KEMI a <a href="https://www.kemi.se/lagar-och-regler/ytterligare-eu-regler/leksaker---leksaksdirektivet/aktuella-andringar-i-leksaksdirektivet">questo <em>link</em> </a></p>
<p>(4) V. Regolamento (UE) 2021/1199 della Commissione del 20 luglio 2021, <em>che modifica l’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) presenti nei granuli o nel pacciame utilizzati come materiale da intaso nei campi sportivi in erba sintetica o in forma sfusa nei parchi giochi o in applicazioni sportive</em> <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32021R1199&amp;from=EN">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32021R1199&amp;from=EN</a></p>
<p>(5) V. ATP 9-17 sul sito ECHA <a href="https://echa.europa.eu/it/information-on-chemicals/annex-vi-to-clp">https://echa.europa.eu/it/information-on-chemicals/annex-vi-to-clp</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/sicurezza-chimica-nuovi-divieti-e-regole-nel-2022/">Sicurezza chimica, nuovi divieti e regole nel 2022</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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