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	<title>sistema immunitario Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Coronavirus: persistenza nell’aria e distanze. Lo studio cinese</title>
		<link>https://www.egalite.org/coronavirus-persistenza-nellaria-e-distanze-lo-studio-cinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;and&nbsp;Martina Novelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 10:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[OMS]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coronavirus: persistenza nell&#8217;aria e distanze da mantenere per prevenire la trasmissione. Un recentissimo studio cinese, frattanto de-pubblicato, suggerisce misure più drastiche di quelle divulgate, per evitare il<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Coronavirus: persistenza nell&#8217;aria e distanze da mantenere per prevenire la trasmissione. Un recentissimo studio cinese, frattanto de-pubblicato, suggerisce misure più drastiche di quelle divulgate, per evitare il contagio da Covid-19 quando ci si trovi in ambienti chiusi.</p>
<h2>Coronavirus: persistenza nell&#8217;aria in ambienti chiusi e distanze di sicurezza</h2>
<p><strong>Le autorità sanitarie </strong>internazionali <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-le-raccomandazioni-del-ministero-della-salute/">hanno finora raccomandato</a> di mantenere 1,5-2 metri di distanza tra le persone, per prevenire la trasmissione del virus. Mantenere una distanza adeguata è un elemento cruciale, a maggior ragione in quanto il coronavirus si è rivelato essere contagioso già prima che nel suo portatore si manifestino sintomi come la tosse.</p>
<p><strong>Un recentissimo studio</strong> del centro epidemiologico dello Hunan (Cina) suggerisce anzi di mantenere distanze anche maggiori, poiché in ambienti chiusi con aria condizionata il coronavirus può persistere a lungo nell’aria (fino a 30 minuti) e potrebbe propagarsi fino a una distanza di 4,5 metri. Si raccomanda quindi di portare effettiva attenzione alle distanze e soprattutto utilizzare le mascherine &#8211; negli ambienti chiusi, in presenza di altre persone &#8211; per proteggere le vie respiratorie.</p>
<h2>Persistenza e distanze di sicurezza, lo studio cinese</h2>
<p><strong>Lo <em>Hunan</em></strong><em> Provincial Centre for Diseases Control and Prevention </em>ha pubblicato sulla rivista scientifica <em>Practical Preventive Medicine</em>, il 6.3.20, uno studio aneddotico sulla trasmissione del coronavirus. La pubblicazione è stata peraltro ritirata dopo pochi giorni, il 10.3.20, senza indicarne la motivazione. (1)</p>
<p><strong>Lo studio</strong> è stato realizzato mediante analisi retrospettiva di un evento di contagio avvenuta su un pullman a lunga percorrenza il 22.1.20. Quando ancora non si aveva notizia di Covid-19 e un passeggero già sintomatico &#8211; se pure, all’epoca, inconsapevole della causa della tosse e sprovvisto di mascherina &#8211; ha trasmesso il virus ad alcuni altri passeggeri, nel corso di 4 ore.</p>
<h2>Il paradosso del vicino immune</h2>
<p><strong>L’analisi dell’evento</strong> è stata resa possibile grazie alle registrazioni delle telecamere a circuito chiuso, che in Cina sono obbligatorie sui mezzi pubblici a lunga percorrenza. E ha consentito di rilevare la potenziale permanenza del coronavirus in ambienti chiusi &#8211; fino a trenta minuti &#8211; e coprire una distanza di circa 4 metri e mezzo.</p>
<p><strong>La permanenza</strong> del coronavirus nell’aria, in ambienti chiusi, è il dato che merita più attenzione. La propagazione nello spazio è viceversa un dato difficile da calcolare, la cui conferma postula ulteriori studi. Tanto più considerato che la persona seduta al fianco del ‘paziente-zero’ dello Hunan non abbia contratto il coronavirus, pur essendo la più esposta in assoluto.</p>
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<h2>Le raccomandazioni dei ricercatori cinesi</h2>
<p><strong>Il corretto utilizzo di una mascherina </strong>per coprire il volto, sottolineano gli autori dello studio cinese, ha impedito alle persone esposte di contrarre il coronavirus. I ricercatori hanno perciò espresso tre raccomandazioni essenziali:</p>
<ul>
<li><strong>indossare la mascherina</strong> quando si prenda qualunque mezzo pubblico,</li>
<li><strong>ridurre al minimo il contatto </strong>tra le mani e le aree pubbliche,</li>
<li><strong>evitare di toccare il viso</strong> prima di aver lavato adeguatamente le mani.</li>
</ul>
<h2>Il virus sulle superfici</h2>
<p><strong>Il virus</strong> può permanere sulle superfici più o meno a lungo, in relazione ai fattori ambientali (temperatura e umidità). Al punto da resistere &#8211; in teoria &#8211; fino a due o tre giorni, a una temperatura di 37°, su vetro, metallo, plastica, carta e tessuti.</p>
<p><strong>La sanificazione</strong> degli ambienti chiusi frequentati dal pubblico (uffici, negozi, mezzi di trasporto) dovrebbe perciò venire eseguita un paio di volte al giorno, secondo gli autori dello studio. E l&#8217;aria condizionata sui mezzi pubblici dovrebbe venire regolata in modo da aumentare il volume di aria fresca dall’esterno. L’aria calda, viceversa, può trasportare le goccioline cariche di virus a una distanza maggiore.</p>
<h2>Ulteriori suggerimenti</h2>
<p><strong>Rafforzare il sistema immunitario</strong> è il consiglio essenziale del professor Luc Montagnier. Il virologo (nonché medico e biologo, insignito del premio Nobel nel 2008 per l’identificazione del virus HIV) spiega che ‘<em>non abbiamo specifici inibitori del virus, ma abbiamo tutti un buon sistema immunitario</em>.’ Dobbiamo perciò aiutare il nostro organismo a organizzare al meglio le proprie difese.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>‘La nostra più importante difesa, adesso, è il sistema immunitario’</em> </strong>(professor Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina 2008).</span></p>
<h2>Curare la dieta</h2>
<p><strong>Le raccomandazioni</strong> del premio Nobel &#8211; corroborate da ampia letteratura scientifica, che abbiamo esposto nel <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/coronavirus-come-rafforzare-il-sistema-immunitario-il-nobel-montagnier-e-l-evidenza-scientifica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">precedente articolo</a> &#8211; si sintetizzano nel correggere la propria dieta:</p>
<p><strong>&#8211; evitare il cibo spazzatura</strong> (vale a dire gli alimenti ultraprocessati con zucchero o sale e grassi in eccesso) e le bevande alcoliche, per non sovraffaticare l’apparato gastrointestinale,</p>
<p><strong>&#8211; assumere verdura e frutta</strong> fresca, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/fibra-alimentare-ecco-perche-fa-bene/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cereali integrali</a> e legumi, frutta secca, proteine di diverse fonti. Possibilmente bio, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/il-tempo-delle-mele-bio-tanto-meglio-per-la-salute-dimostra-la-scienza" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per meglio nutrire il microbioma intestinale</a>,</p>
<p><strong>&#8211; garantire un apporto</strong> adeguato e completo di vitamine e minerali, antiossidanti e grassi preziosi. Come <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/olio-extravergine-doliva-prezioso-anche-per-il-microbioma-intestinale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quelli dell’olio extravergine d’oliva</a> e le diverse fonti di acidi grassi Omega 3 (pesce, lino, canapa, chia).</p>
<h2>Aggiornamenti sul contagio, le fonti ufficiali</h2>
<p><strong>Gli aggiornamenti</strong> sul contagio in Italia possono venire consultati in tempo reale sul <a href="http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito della Protezione civile</a>. Ove sono disponibili una mappa interattiva, i dati sull’andamento nazionale e l’incremento giornaliero dei soggetti che risultano positivi al COVID-19.</p>
<p><strong>A livello internazionale</strong>, gli aggiornamenti e le raccomandazioni sono disponibili sul <a href="https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/advice-for-public" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a> dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o WHO, <em>World Health Organization</em>).</p>
<p>#IoRestoaCasa!</p>
<p><em>Dario Dongo e Martina Novelli</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1)<strong> ‘</strong><a href="https://www.scmp.com/news/china/science/article/3074351/coronavirus-can-travel-twice-far-official-safe-distance-and-stay" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em><strong>Coronavirus can travel twice </strong>as far as official ‘safe distance’ and stay in air for 30 minutes, Chinese study finds</em></a>’. Stephen Chen, South China Morning Post,</p>
<p>(2) <strong>Il microbioma intestinale</strong> è il complesso di microrganismi che regola una serie di funzioni essenziali, tra cui il sistema immunitario. Per approfondimenti, si veda <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/microbioma-e-intestino-il-secondo-cervello" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/microbioma-e-intestino-il-secondo-cervello</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-persistenza-nellaria-e-distanze-lo-studio-cinese/">Coronavirus: persistenza nell’aria e distanze. Lo studio cinese</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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