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	<title>trasporto Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Disabili all’autogrill, clienti di serie B? Il reportage di Quattroruote</title>
		<link>https://www.egalite.org/disabili-allautogrill-clienti-di-serie-b-il-reportage-di-quattroruote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 13:57:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rivista Quattroruote ha pubblicato nel numero di luglio 2025 un reportage sugli autogrill italiani valutandone anche il grado di accessibilità per i disabili. L’esito è<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/disabili-allautogrill-clienti-di-serie-b-il-reportage-di-quattroruote/">Disabili all’autogrill, clienti di serie B? Il reportage di Quattroruote</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La rivista Quattroruote ha pubblicato nel numero di luglio 2025 un reportage sugli autogrill italiani valutandone anche il grado di accessibilità per i disabili. L’esito è scandaloso.</p>
<h2>98 aree di servizio sotto la lente</h2>
<p>Gli autori del <b>reportage</b>, Emanuele Barbaresi e Maurizio Bertera, hanno percorso tra il 23 maggio e il 2 giugno le due autostrade italiane più frequentate nel periodo delle vacanze, l’Autosole <b>A1</b> e l’Adriatica <b>A14</b>, visitando tutte le 98 aree di servizio presenti.</p>
<p>L’inchiesta ha valutato accuratamente vari aspetti: parcheggi, condizioni degli edifici e servizi offerti, qualità delle aree food e dei servizi igienici, prezzi dei carburanti rispetto al <a href="https://www.mimit.gov.it/it/prezzo-medio-carburanti/regioni">prezzo medio regionale</a>, disponibilità di colonnine di ricarica per auto elettriche e &#8211; ciò che più ci interessa &#8211; l’<b>accessibilità</b> delle aree comuni e la qualità dell’ospitalità offerta ai clienti con una disabilità motoria.</p>
<h2>Catene e secchi della spazzatura al tornello</h2>
<p>L’esito dell’inchiesta rivela un dato purtroppo familiare ai disabili. Chi si muove sulla sedia a rotelle può avere grandi difficoltà ad accedere all’autogrill. Il reportage documenta situazioni meritevoli di segnalazione all’autorità giudiziaria.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Tornelli ‘dedicati’ chiusi con catena e lucchetto. Oppure resi inaccessibili da ostacoli di ogni genere: secchi della spazzatura, cartelli di avvertimento di pavimento bagnato (accantonati lì), totem pubblicitari e via dicendo.</p>
<p>Le <b>porte ad apertura automatica</b> sembrano un’invenzione sconosciuta ai gestori delle aree di servizio autostradali. I criteri richiesti per la certificazione dell’accessibilità secondo il <a href="https://www.egalite.org/access-egalite-la-certificazione-dellaccessibilita-di-strutture-e-servizi/">disciplinare Access Égalité</a> sembrano un miraggio.</p>
<h2>La Palma nera</h2>
<p>La Palma nera va senza dubbio all’area di servizio <b>Aglio Est</b> sulla A1, Barberino di Mugello. Proprietario MyChef.</p>
<p>C’è un ascensore (malmesso) per salire nell’area food e servizi. Per usarlo <strong>bisogna citofonare</strong> al personale. Una volta raggiunto il piano superiore, sorpresa: <strong>non esiste</strong> il passaggio riservato alle sedie a rotelle. Due alternative per entrare: guarire all’istante e tornare a camminare oppure smontare il tornello riservato a chi deambula.</p>
<p>Questo caso tocca vette insuperabili, ma anche in altre aree di servizio autostradali la situazione è inaccettabile. Spesso l’accesso mediante il tornello dedicato ai disabili è impedito dall’accumulo di materiali d’impaccio, come una piccola discarica del punto vendita, o da lucchetti e catene.</p>
<p>A seguire, le recensioni degli inviati di Quattroruote che qui riferiamo limitatamente all’accessibilità dei locali.</p>
<p>Le aree di servizio sull’Autosole e sull’Adriatica sono gestite da cinque società. I loro nomi sono indicati per ciascuna delle stazioni da evitare se ci sposta in sedia a rotelle.</p>
<h2>A1, da Milano a Montepulciano</h2>
<p>&#8211; San Zenone Ovest (Autogrill). Ingresso per disabili ostruito dal pannello di plastica gialla che segnala ‘pulizie in corso’;</p>
<p>&#8211; Cantagallo Est (Autogrill). Accoglienza disabili da migliorare. L’ascensore è ‘nascosto’ dietro un angolo nel market;</p>
<p>&#8211; Secchia Est (Autogrill-Sarni). Non è un’area per disabili;</p>
<p>&#8211; Badia Nuova Ovest (Ristop). Tornello per disabili chiuso. Necessario richiedere un intervento al personale;</p>
<p>&#8211; Aglio Est (MyChef). Accoglienza disabili vergognosa, come riferito sopra;</p>
<p>&#8211; Montepulciano Est (Autogrill). Ingresso per disabili ostruito dal pannello di plastica gialla che segnala ‘pulizie in corso’;</p>
<p>&#8211; Chianti Est (Autogrill). Non è indicata la presenza dell’ascensore che consente di salire al primo piano;</p>
<p>&#8211; Chianti Ovest (Autogrill). Non è indicata la presenza dell’ascensore che consente di salire al primo piano;</p>
<p>&#8211; Badia Al Pino Ovest (Autogrill). Ingresso per disabili ostruito dal pannello di plastica gialla che segnala ‘pulizie in corso’.</p>
<h2>A1, da Montepulciano a Napoli</h2>
<p>&#8211; Giove Ovest (Sarni). Tornello dedicato chiuso con catena;</p>
<p>&#8211; Flaminia Ovest (Autogrill). Accesso disabili ostruito da un tavolino;</p>
<p>&#8211; La Macchia Est (Autogrill). Ostacoli davanti all’ingresso per disabili;</p>
<p>&#8211; Casilina Ovest (Autogrill). Accoglienza disabili da rivedere: tornello per disabili da aprire sganciando un fermo;</p>
<p>&#8211; Casilina Est (Autogrill-Sarni). Accoglienza disabili da rivedere: tornello per disabili da aprire sganciando un fermo;</p>
<p>&#8211; Fabro Ovest (Sarni). Accoglienza disabili discutibile. Si è costretti a entrare dalla porta di uscita, ma non c’è alcuna indicazione al riguardo;</p>
<p>&#8211; Fabro Est (Chef Express). Ostacoli per i disabili: un bidone della spazzatura davanti al tornello riservato;</p>
<p>&#8211; Mascherone Est (Sarni). Accoglienza disabili inadeguata: tornello per disabili da aprire scanciando un fermo;</p>
<p>&#8211; Teano Ovest (Sarni). Bagno disabili chiuso;</p>
<p>&#8211; San Nicola Ovest (Sarni). Ostacoli per disabili: un cartellone con i piatti del ristorante impedisce di oltrepassare il passaggio dedicato;</p>
<p>&#8211; San Nicola Est (Sarni). Tornello disabili chiuso a chiave.</p>
<h2>A1, da Bologna a Pescara</h2>
<p>&#8211; Santerno Ovest (Chef Express). Ingresso disabili chiuso a chiave;</p>
<p>&#8211; Bevano Est (Autogrill). Tornello per disabili chiuso con una catena;</p>
<p>&#8211; Conero Est (Autogrill). Poca attenzione ai disabili, a partire dai parcheggi;</p>
<p>&#8211; Foglia Ovest (Autogrill). Scarsa attenzione ai disabili. Un espositore impedisce il passaggio in sedia a rotelle nel varco riservato;</p>
<p>&#8211; Esino Est (Sarni). Tornello disabili chiuso;</p>
<p>&#8211; Chienti Ovest (Chef Express). Toilette disabili chiusa a chiave;</p>
<p>&#8211; Torre Cerrano Ovest (Sarni). Tornello disabili chiuso con catena.</p>
<h2>A14 da Pescara a Taranto</h2>
<p>&#8211; San Trifone Ovest (Sarni). Bagno per disabili chiuso a chiave;</p>
<p>&#8211; Le Saline Ovest (Sarni). Rampe per disabili di non facile accesso;</p>
<p>&#8211; Canne Ovest (Sarni). Scarsa attenzione alla disabilità.</p>
<h2>Come reclamare</h2>
<p>Chi volesse reclamare il diritto a fruire delle aree di sosta lungo le autostrade (in concessione e a pedaggio) può trovare utile l’elenco che segue. In caso di reclamo via email, potete mettere in copia tra i destinatari anche Égalité: egaliteonlus@gmail.com.</p>
<p>&#8211; <strong>Autogrill</strong>, numero verde 800-069069</p>
<p>&#8211; <strong>Chef Express</strong>. Non è disponibile un numero per inoltrare reclami, ma soltanto il numero verde 800 400 403 per informazioni sul ‘programma fedeltà’. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 18:30. Sul sito aziendale si può scrivere compilando un form, qui <a href="https://www.chefexpress.it/contatti/#suggerimenti">https://www.chefexpress.it/contatti/#suggerimenti</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&#8211; <strong>MyChef</strong>. Per reclami e segnalazioni: customerservice_it@areas.com, telefono 023909951, numero verde 800960012</p>
<p>&#8211; <strong>Sarni</strong>. Anche in questo caso non è indicato un canale di comunicazione con i clienti. Per reclamare è disponibile soltanto un form sul sito aziendale, qui <a href="https://www.mysarni.com/contatti.php">https://www.mysarni.com/contatti.php</a>. La sede centrale a Chieti risponde a questo numero 0871 549300.</p>
<p>&#8211; <strong>Ristop</strong> (Lagardère Travel Retail Italia S.r.l.), telefono 0414561111.</p>
<p>&#8211; <strong>Ministro per le disabilità</strong>. <a href="mailto:disabilita@governo.it">disabilita@governo.it</a>, telefono 06 67792456: martedì dalle 10 alle 12; giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16.</p>
<p>&#8211; <strong>Ministero dei Trasporti</strong>. URP, ufficio relazioni con il pubblico <a href="mailto:urp@mit.gov.it">urp@mit.gov.it</a>, telefono 0644123743 e 0644123744. Servizio attivo martedì: 9,30 &#8211; 12,30 e 15,30 &#8211; 17,00; mercoledì e giovedì: 9,30 &#8211; 12,30.</p>
<p>&#8211; <strong>AISCAT</strong>, Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori, info@aiscat.it, telefono 06.4827163.</p>
<p><i>Marta Strinati</i></p>
<p><i>Cover art Marta Strinati, 2025 (AI-assisted creation)</i></p>
<p><b>Riferimenti</b></p>
<p>Emanuele Barbaresi, Maurizio Bertera. Fai la sosta giusta. Quattroruote. Luglio 2025 <a href="https://www.quattroruote.it/news/eventi/2025/06/27/su_4r_di_luglio_aree_di_servizio_noleggio_cicloturismo_consigli_per_un_estate_piacevole_e_senza_sorprese.html">https://www.quattroruote.it/news/eventi/2025/06/27/su_4r_di_luglio_aree_di_servizio_noleggio_cicloturismo_consigli_per_un_estate_piacevole_e_senza_sorprese.html</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Transport Poverty Lab, l’osservatorio sulla povertà nei trasporti</title>
		<link>https://www.egalite.org/transport-poverty-lab-losservatorio-sulla-poverta-nei-trasporti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2025 06:36:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diseguaglianze]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[diseguaglianze]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una parte della popolazione non ha la possibilità di accedere in modo adeguato a servizi di mobilità efficienti, sicuri e sostenibili: una condizione definita ‘povertà nei<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/transport-poverty-lab-losservatorio-sulla-poverta-nei-trasporti/">Transport Poverty Lab, l’osservatorio sulla povertà nei trasporti</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una parte della popolazione non ha la possibilità di accedere in modo adeguato a servizi di mobilità efficienti, sicuri e sostenibili: una condizione definita ‘povertà nei trasporti’ ma che non dipende sempre e solo dal disagio economico. Al tema si dedica ora <strong>Transport Poverty Lab</strong>, l’osservatorio promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dalla Fondazione Transform Transport ETS con il supporto, tra gli altri, di Tper, Nordcom e CDP, con l’obiettivo di proporre soluzioni per affrontare in modo sistemico e strutturato il fenomeno della povertà dei trasporti.</p>
<h2>Cos’è la povertà nei trasporti</h2>
<p>Il Rapporto finale sulla povertà dei trasporti redatto dalla Commissione Europea, definisce la povertà dei trasporti come ‘<em><strong>l&#8217;incapacità o la difficoltà di individui e famiglie di sostenere i costi del trasporto privato o pubblico, o la mancanza o l&#8217;accesso limitato ai trasporti</strong> necessari per accedere a servizi e attività socioeconomiche essenziali, considerando il contesto nazionale e spaziale</em>’.</p>
<p>Il fenomeno si manifesta in due dimensioni, socio-economiche e territoriali, legate all’accessibilità ai servizi di trasporto, in particolare pubblici. Misurando tali dimensioni con un approccio basato sui dati e metriche quantitative, è possibile identificare <strong>le priorità degli interventi</strong> nelle aree di alta vulnerabilità per mitigare la povertà dei trasporti</p>
<h2>I numeri della disparità</h2>
<p>Sei famiglie italiane su 10 possono spendere per i trasporti meno del valore medio nazionale, stimato a <strong>262 €/mese</strong> e, secondo il rapporto della Commissione europea, il 21% delle famiglie a rischio di povertà affronta costi di trasporto insostenibili.</p>
<p>In altri termini, nel bilancio mensile delle famiglie italiane il costo per i trasporti rappresenta in media la <strong>terza voce di spesa</strong>, con il 10% sul valore complessivo, subito dopo le spese legate all’abitazione (39%) e quelle per il cibo (18%).</p>
<h2>Povertà nei trasporti per disabilità</h2>
<p>Tra le cause della povertà dei trasporti una causa non economica è la condizione di <strong>disabilità motoria</strong>. Come ripetutamente denunciato su queste pagine (oltre che a Procure e Antitrust), in città come Roma e Genova l’<a href="https://www.egalite.org/treni-e-disabilita-in-italia-stop-apartheid/">inaccessibilità dei trasporti pubblici</a> &#8211; metro e bus &#8211; per l’utenza con disabilità motoria si traduce in una ‘povertà’ di trasporto ancora più dolente (per l’ignavia dei responsabili di tali servizi).</p>
<p>In Ferrovie dello Stato non va meglio. Si consideri soltanto che l’utenza con disabilità motoria è costretta ad acquistare il biglietto di viaggio soltanto in stazione, con l’impossibilità di eseguirla online comodamente da casa. E talvolta non può proprio salire a bordo di treni e bus, come <a href="https://www.egalite.org/val-di-susa-trasporto-pubblico-inaccessibile-reportage/">in Val di Susa</a>.</p>
<h2>Il progetto del Transport Poverty Lab</h2>
<p>Il Transport Poverty Lab opererà come <strong>piattaforma di progettazione partecipata</strong>, coinvolgendo imprese del settore trasporti, associazioni di categoria, enti locali, istituti di ricerca e <em>stakeholder</em> della mobilità sostenibile.</p>
<p>Tra i primi compiti dell’Osservatorio vi è la redazione del <strong>Rapporto sulla povertà dei trasporti in Italia</strong>, con una mappatura territoriale del fenomeno e approfondimenti sulle correlazioni tra reddito e accessibilità.</p>
<h2>Gli strumenti già attivi</h2>
<p>A livello internazionale, per affrontare la povertà dei trasporti si sono diffusi <strong>strumenti di intervento</strong> mirati alla stimolazione della domanda: misure che riducono le barriere economiche all’accesso alla mobilità, in particolare per le fasce vulnerabili, come ad esempio:</p>
<ul>
<li><strong>Mobility Wallet</strong>: portafogli digitali per pagare TPL, sharing e taxi, legati al reddito (es. Los Angeles, Bruxelles, Francia);</li>
<li><strong>incentivi per veicoli sostenibili</strong>: bonus maggiorati per auto e bici elettriche destinati a famiglie a basso ISEE (Italia, California, Germania);</li>
<li><strong>tariffe agevolate su taxi e ridehailing</strong>: sconti per donne, anziani, disoccupati (es. Trento);</li>
<li><strong>trasporto pubblico sussidiato</strong>: abbonamenti gratuiti o a prezzo ridotto (es. Bonus Trasporti Italia, modello ‘Solidarity Pricing’ in Francia);</li>
<li><strong>trasporto a chiamata</strong> (DRT): servizi su richiesta per aree rurali o periferiche con tariffe sociali;</li>
<li><strong>car-pooling incentivato</strong>: premi o tariffe agevolate per pendolari con redditi bassi (es. Francia, progetto Karos).</li>
</ul>
<p>Strumenti, questi, che puntano soprattutto su incentivi alla domanda e accesso a veicoli sostenibili, ma richiedono un r<strong>afforzamento dell’offerta</strong> di servizi e una maggiore <strong>integrazione con il trasporto pubblico</strong> per risultare realmente inclusivi ed efficaci.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Riferimenti</h3>
<ul>
<li>Commissione Europea. <em>Transport poverty: definitions, indicators, determinants, and mitigation strategies &#8211; Final Report</em>. Novembre 2024 <a href="https://employment-social-affairs.ec.europa.eu/transport-poverty-definitions-indicators-determinants-and-mitigation-strategies-final-report_en">https://employment-social-affairs.ec.europa.eu/transport-poverty-definitions-indicators-determinants-and-mitigation-strategies-final-report_en</a></li>
<li><em>Just Transition e trasporti</em>. Fondazione per lo sviluppo sostenibile. 2024 <a href="https://www.transportpoverty.it/wp-content/uploads/Rapporto-Just-Transition.pdf">https://www.transportpoverty.it/wp-content/uploads/Rapporto-Just-Transition.pdf </a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/transport-poverty-lab-losservatorio-sulla-poverta-nei-trasporti/">Transport Poverty Lab, l’osservatorio sulla povertà nei trasporti</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Automobili, i consumi sono ben superiori a quelli dichiarati. Studio CE</title>
		<link>https://www.egalite.org/automobili-i-consumi-sono-ben-superiori-a-quelli-dichiarati-studio-ce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 08:32:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno studio condotto dalla Commissione europea dimostra che i consumi di carburante delle automobili sono molto più elevati di quanto dichiarato dai produttori. (1) Una distorsione<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/automobili-i-consumi-sono-ben-superiori-a-quelli-dichiarati-studio-ce/">Automobili, i consumi sono ben superiori a quelli dichiarati. Studio CE</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studio condotto dalla Commissione europea dimostra che i consumi di carburante delle automobili sono molto più elevati di quanto dichiarato dai produttori. (1) Una distorsione della realtà nociva per le politiche ambientali, oltre che per i consumatori.</p>
<h2>Consumi delle automobili, un parametro essenziale</h2>
<p><strong>I consumi di carburante</strong> delle automobili dichiarati dai produttori derivano da una serie di test oggetto di standard internazionali (<em>Worldwide harmonised Light vehicles Test Procedures</em>, WLTP). Questi dati costituiscono un parametro essenziale:</p>
<ul>
<li>nelle scelte di acquisto, leasing e noleggio a lungo termine dei veicoli da parte dei consumatori e delle organizzazioni, pubbliche e private</li>
<li>nella definizione delle politiche ambientali dell&#8217;Unione Europea.</li>
</ul>
<p><strong>Il trasporto stradale</strong> è responsabile di circa un quinto delle emissioni di gas serra dell’Unione europea. Di queste, circa il 70% è causato dai veicoli leggeri, vale a dire le automobili e i veicoli commerciali leggeri.</p>
<h2>Emissioni di gas serra e obiettivi climatici</h2>
<p><strong>L’obiettivo</strong> di raggiungere un impatto climatico neutrale in UE entro il 2050 comporta una riduzione del 90% delle emissioni di gas serra derivanti dai trasporti, rispetto ai livelli del 1990. Come previsto dallo <a href="https://www.egalite.org/european-green-deal-la-nuova-strategia-in-ue/">European Green Deal</a> (2019).</p>
<p><strong>Il regolamento (UE) 2019/631</strong> ha perciò definito gli obiettivi da raggiungere in termini di emissioni medie di CO2 anche per singolo produttore, ma la sua efficacia dipende dalla veridicità dei dati riferiti dai test WLTP delle industrie automobilistiche.</p>
<h2>Diesel e benzina, 18-24% di consumi extra</h2>
<p><strong>La corrispondenza tra i consumi</strong> di carburante dichiarati dai produttori e quelli reali è tuttavia lontana. La Commissione ha analizzato i dati di utilizzo effettivo di 617.194 veicoli messi in circolazione nel 2021 dimostrando che, in media:</p>
<ul>
<li>i veicoli a benzina consumano il 23,7% di carburante in più rispetto a quanto misurato con la procedura WLTP. Un gap che corrisponde a un maggior consumo di 1,5 litri per 100 km</li>
<li>le automobili alimentate a diesel consumano il 18,1% in più di quanto dichiarato, con un maggior consumo di 1,05 litri ogni 100 km.</li>
</ul>
<h2>Case automobilistiche europee e asiatiche, le differenze</h2>
<p><strong>L&#8217;ampiezza della forbice</strong> tra i valori di consumo reali e quelli dichiarati varia a seconda della marca:</p>
<p><strong>&#8211; nelle auto a benzina</strong> BMW, Dacia, Ford e Renault i consumi effettivi superano quelli dichiarati in misura variabile dal 25% fino a oltre il 30%. I consumi delle auto Hyundai, Suzuki e Toyota sono invece più vicini alle misurazioni teoriche dichiarate dai produttori</p>
<p><strong>&#8211; nel settore dei veicoli diesel</strong> lo scarto tra i valori reali e quelli teorici è generalmente meno significativo. Con eccezioni negative per Alfa Romeo, BMW e Seat, i cui consumi medi effettivi superano quelli dichiarati di oltre il 25%.</p>
<h2>Veicoli ibridi plug-in, 238% di consumi extra</h2>
<p><strong>La distanza tra i consumi</strong> effettivi su strada e i consumi teorici da dati WLTP raggiunge livelli sorprendenti per i veicoli ibridi plug-in. I quali &#8211; a differenza dei veicoli ibridi tradizionali, le cui batterie vengono ricaricate dal motore termico &#8211; possono venire collegati alla presa elettrica per la ricarica delle batterie.</p>
<p><strong>Il rapporto</strong> della Commissione europea riferisce che:</p>
<ul>
<li>il divario tra i consumi effettivi e quelli dichiarati varia tra il 170% e il 345%, con una media del 238%. In termini pratici, i consumi extra valgono 4,21 litri di benzina per 100 km</li>
<li>l&#8217;enorme divario viene imputato all&#8217;uso ‘errato’ di questi veicoli da parte dei consumatori, i quali non li ricaricano con sufficiente frequenza presso le colonnine (ammesso di trovarne a sufficienza, ndr) e non si affidano perciò all’esclusiva alimentazione elettrica.</li>
</ul>
<p><strong>Nel 2025</strong> verrà implementato un aggiornamento del protocollo WLTP per rappresentare meglio, si spera, il reale utilizzo di questi veicoli.</p>
<h2>Pratiche commerciali sleali?</h2>
<p><strong>Rimane da chiedersi</strong> se il mero rispetto di uno standard internazionale sia sufficiente a esentare le case automobilistiche da responsabilità per pratiche commerciali sleali, ai sensi della <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pratiche-commerciali-scorrette-il-codice-del-consumo-nellera-digitale/">Omnibus Directive (EU) 2019/2161</a>. Quali tutele per i consumatori?</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Report from the Commission Commission report under Article 12(3) of Regulation (EU) 2019/631 on the evolution of the real-world CO2 emissions gap for passenger cars and light commercial vehicles and containing the anonymised and aggregated real-world datasets referred to in Article 12 of Commission Implementing Regulation (EU) 2021/392 {COM(2024) 122 final} <a href="https://climate.ec.europa.eu/document/download/5b8549e4-9218-4b55-9429-ae609aca84bc_en?filename=swd.pdf">https://climate.ec.europa.eu/document/download/5b8549e4-9218-4b55-9429-ae609aca84bc_en?filename=swd.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/automobili-i-consumi-sono-ben-superiori-a-quelli-dichiarati-studio-ce/">Automobili, i consumi sono ben superiori a quelli dichiarati. Studio CE</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Luce, gas, rc-auto, risparmiare con i comparatori delle Authority</title>
		<link>https://www.egalite.org/luce-gas-rc-auto-risparmiare-con-i-comparatori-delle-authority/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2023 15:48:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Risparmiare sulle bollette di luce e gas e sui costi della rc-auto richiede un monitoraggio almeno annuale delle tariffe proposte dai diversi operatori. In alternativa alle<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/luce-gas-rc-auto-risparmiare-con-i-comparatori-delle-authority/">Luce, gas, rc-auto, risparmiare con i comparatori delle Authority</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Risparmiare sulle bollette di luce e gas e sui costi della rc-auto richiede un monitoraggio almeno annuale delle tariffe proposte dai diversi operatori. In alternativa alle proposte commerciali avanzate dai call center, spesso poco chiare e mai confrontabili, per ogni settore sono disponibili i comparatori gestiti dalle Authority di regolamentazione.</p>
<h2>I comparatori tariffari delle Authority</h2>
<p><strong>I sistemi</strong> approntati dalle Authority sono piattaforme accessibili attraverso i siti web ufficiali di</p>
<p><strong>&#8211; <a href="https://www.ivass.it/">IVASS</a></strong>, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni,</p>
<p><strong>&#8211; <a href="https://www.arera.it/">ARERA</a></strong>, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.</p>
<h2>1) Luce e gas</h2>
<p><strong>ARERA</strong>, l’Authority del settore energetico, mette a disposizione dei consumatori tre strumenti:</p>
<p><strong>&#8211; un rapporto sui consumi</strong> delle singole utenze, fino ai 36 mesi precedenti, che consente di monitorare l’andamento dei m3 di gas e dei kwh di energia elettrica utilizzati. Il dato è fondamentale per comparare le offerte commerciali delle diverse aziende di fornitura. L’accesso al servizio avviene mediante SPID o CIE, la carta d’identità elettronica, (1)</p>
<p><strong>&#8211; un call center</strong>, raggiungibile mediante numero verde 800 166 654 (lunedì-venerdì, 8-18) per chiedere informazioni, presentare reclami e avviare una conciliazione, anche riguardo al servizio idrico,</p>
<p><strong>&#8211; il comparatore tariffario</strong>, un motore di ricerca che fornisce una selezione delle offerte commerciali disponibili per ciascuna utenza. (2) Il cambio fornitore è sempre consentito, senza penali, nel rispetto dell’eventuale periodo di preavviso concordato nel contratto che si intende chiudere. Gi aventi diritto di bonus per disagio fisico (vale a dire disabilità) seguono un iter dedicato, come abbiamo visto. (3,4)</p>
<h3>1.1) Come usare il comparatore</h3>
<p><strong>L’uso del comparatore</strong> richiede di</p>
<p>&#8211; conoscere il proprio consumo annuo, elemento indispensabile per una migliore comparazione delle offerte. Il dato si recupera nel portale di ARERA o nell’area personale presso il proprio fornitore. In alternativa si possono sommare i consumi indicati nelle bollette degli ultimi 12 mesi,</p>
<p>&#8211; valutare se si preferisce il prezzo fisso o variabile della materia prima,</p>
<p>&#8211; decidere se, in base alle proprie abitudini, conviene una fornitura con tariffa monoraria o bioraria (più cara nella fascia 8-19 e meno cara nella fascia oraria 19-8 e nei festivi),</p>
<p>&#8211; scegliere se si desidera acquistare energia elettrica da fonti rinnovabili.</p>
<h2>2) Rc-auto</h2>
<p><strong>L’assicurazione obbligatoria</strong> di veicoli (rc-auto) è un altro conto salato inevitabile e in aumento. Le compagnie assicurative giustificano i rincari con il caro-prezzi che ha reso più onerosi i sinistri, per ricambi e riparazioni.</p>
<p><strong>L’IVASS</strong>, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, registra rincari in tutte le province. La variazione va da +1,5% a +9,4%. Gli incrementi maggiori si registrano a</p>
<ul>
<li>Roma (+9,4%),</li>
<li><span style="font-size: 14px;">Cagliari (+8,1%), </span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">Milano (+8,0%).</span></li>
</ul>
<h3>2.1) PreventiIVASS</h3>
<p><strong>Il costo medio</strong> della garanzia rc-auto nel secondo trimestre 2023 ammonta a 374 euro. Porta con sé un aumento di +5,9% rispetto all’anno precedente, inferiore all’incremento su base annua dell’indice generale dei prezzi del 6,4%, dichiara IVASS. (5) C’è quindi spazio per ulteriori rincari.</p>
<p><strong>Per confrontare le offerte</strong> di rc-auto di ciclomotori, motocicli e auto è disponibile PreventiIVASS, il comparatore dell’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni. Vi si accede senza SPID, semplicemente digitando</p>
<p>&#8211; codice fiscale dell’intestatario del veicolo o motoveicolo,</p>
<p>&#8211; targa del mezzo che si intende assicurare. (6)</p>
<p><strong>IVASS</strong> fornisce assistenza per l’uso del Preventivatore al numero verde 800 184 801, attivo da lunedì a venerdì, dalle 8,30 alle 16,30.</p>
<h3>2.2) Controlli incrociati</h3>
<p><strong>Il comparatore pubblico</strong> elenca tutte le offerte di contratto base (solo rc, responsabilità civile) disponibili sul mercato italiano. La selezione richiede però altri due passaggi, da compiere nel sito della compagnia di assicurazioni:</p>
<p>&#8211; verificare che il <strong>prezzo</strong> indicato in PreventIVASS sia al netto degli sconti che di tanto in tanto gli operatori decidono di applicare (non riferiti sul comparatore pubblico), (7)</p>
<p>&#8211; valutare se aggiungere al contratto base <strong>ulteriori garanzie</strong>, come soccorso stradale, assistenza legale, rinuncia alla rivalsa ect.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) I dati ufficiali dei tuoi consumi di elettricità e gas. ARERA <a href="https://www.consumienergia.it/portaleConsumi/">https://www.consumienergia.it/portaleConsumi/</a></p>
<p>(2) Portale Offerte. ARERA <a href="https://www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte/">https://www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte/ </a></p>
<p>(3) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/poverta-energetica-e-razionamenti-bonus-e-diritti-di-disabili-e-anziani/">Povertà energetica e razionamenti, bonus e diritti di disabili e anziani</a>. <em>Égalité</em>. 16.9.22</p>
<p>(4) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/utenze-salvavita-e-bonus-energia-ai-disabili-la-beffa-di-areti-spa/">Utenze salvavita e bonus energia ai disabili, la beffa di Areti SpA</a>. <em>Égalité</em>. 22.6.23</p>
<p>(5) Comunicazione statistica n. 6/2023. IPER: l’andamento dei prezzi effettivi per la garanzia r.c. auto nel secondo trimestre 2023. IVASS. 1.9.23 <a href="https://www.ivass.it/pubblicazioni-e-statistiche/statistiche/comunicazioni-statistiche/2023/n_6_2023/Report_IPER_II_trim_23.pdf">https://www.ivass.it/pubblicazioni-e-statistiche/statistiche/comunicazioni-statistiche/2023/n_6_2023/Report_IPER_II_trim_23.pdf </a></p>
<p>(6) PreventIVASS <a href="https://www.preventivass.it/home">https://www.preventivass.it/home </a></p>
<p>(7) Assicurazioni auto: nuova mazzata per le famiglie. E il comparatore pubblico? <em>QuiFinanza</em>. 20.6.23 <a href="https://quifinanza.it/info-utili/assicurazioni-auto-nuova-mazzata-per-le-famiglie-e-il-comparatore-pubblico/723263/">https://quifinanza.it/info-utili/assicurazioni-auto-nuova-mazzata-per-le-famiglie-e-il-comparatore-pubblico/723263/</a></p>
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		<title>Il Parlamento europeo celebra la Settimana per i diritti delle persone con disabilità</title>
		<link>https://www.egalite.org/il-parlamento-europeo-celebra-la-settimana-per-i-diritti-delle-persone-con-disabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2023 09:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Parlamento europeo celebra la prima Settimana dei diritti delle persone con disabilità. L&#8217;iniziativa si svolge dal 27 novembre al 4 dicembre 2023, includendo la giornata<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Parlamento europeo celebra la prima Settimana dei diritti delle persone con disabilità. L&#8217;iniziativa si svolge dal 27 novembre al 4 dicembre 2023, includendo la giornata internazionale che si tiene il 3 dicembre di ogni anno. (1)</p>
<h2>Una Settimana per i diritti delle persone con disabilità</h2>
<p><strong>L&#8217;iniziativa</strong> dell&#8217;Europarlamento intende valutare e condividere le iniziative esistenti per garantire la tutela e l&#8217;autonomia delle persone con disabilità, affinché possano condurre una vita autonoma.</p>
<p><strong>Durante la Settimana</strong>, in seno a varie Commissioni parlamentari sono previsti eventi sulle politiche in materia di disabilità. Gli incontri sono quasi sempre registrati, quindi fruibili a distanza, e pubblicati sul sito del Parlamento europeo. (2)</p>
<h2>Gli eventi in programma</h2>
<p><strong>I temi</strong> proposti abbracciano vari aspetti delle (mancate) politiche per le disabilità.</p>
<p><strong>L&#8217;inclusione dei disabili nel settore agricolo</strong>, di cui riferisce Benoît Ceysens, direttore dell&#8217;azienda Ferme Nos Pilifs, viene esaminata il 28 novembre presso la Commissione Agriculture and Rural Development (AGRI),</p>
<p>E ancora, nella stessa giornata, nella commissione Sviluppo (Committee on Development, DEVE), viene affrontato il cruciale tema dell&#8217;<strong>accesso all&#8217;istruzione e alla formazione nei paesi in via di sviluppo</strong>, che come abbiamo visto nella missione di Égalite a Dakar (Senegal), è molto problematica. (3)</p>
<h2>Parità di genere e carovita</h2>
<p><strong>La Commissione per le petizioni</strong> (Committee on Petitions, PETI) tiene il suo seminario annuale sui diritti delle persone con disabilità. Quest&#8217;anno si discute di due macro temi:</p>
<p>&#8211; come affrontare il <strong>carovita</strong>, un&#8217;impresa ardua per tutti, ma particolarmente gravosa per le persone con disabilità, molto spesso senza lavoro e con reddito scarso, (4)</p>
<p>&#8211; attuare una <strong>comunicazione inclusiva</strong>.</p>
<p><strong>La giornata</strong> prevede anche una audizione congiunta sulla <strong>parità di genere</strong> per le persone con disabilità, organizzata dalla Commissione per l&#8217;occupazione e gli affari sociali (Committee on Employment and Social Affairs, EMPL) e quella per i diritti della donna e l&#8217;uguaglianza di genere (Committee on Women&#8217;s Rights and Gender Equality, FEMM). Le donne disabili, peraltro, sono a maggior rischio violenza, come rilevato dall&#8217;osservatorio Oscad. (5)</p>
<h2>Sostegno europeo ancora limitato</h2>
<p><strong>Il tema</strong> del sostegno UE alle persone con disabilità vira il giorno successivo (30 novembre) sulle iniziative adottate per la <strong>libera circolazione</strong> (tessera europea e contrassegno europeo per il parcheggio) e i loro limiti.</p>
<p><strong>All&#8217;evento</strong>, organizzato dalla commissione per l&#8217;occupazione e gli affari sociali (Committee on Employment and Social Affairs, EMPL), viene presentata la relazione speciale &#8216;Sostegno alle persone con disabilità – L&#8217;impatto pratico dell&#8217;azione dell&#8217;UE è limitata&#8217;, della Corte dei conti europea.</p>
<h2>Disabili in viaggio</h2>
<p><strong>Le barriere nei trasporti e nel turismo</strong> sono un&#8217;amara esperienza quotidiana per le persone con disabilità e i loro familiari. Égalité lo ha documentato ripetutamente negli anni, combattendo il malfunzionamento dei trasporti pubblici persino in sede giudiziaria, senza purtroppo l&#8217;esito sperato. (6)</p>
<p><strong>Altrettanto scarsa</strong> è la qualità dell&#8217;accoglienza turistica, caratterizzata dalla vendita di stanze d&#8217;albergo definite falsamente accessibili. Oltre alle denunce delle illegalità, Égalité ha avviato il progetto <strong>ACCESS</strong>, per la riqualificazione e la certificazione di accessibilità delle strutture ricettive e di ogni altra struttura aperta al pubblico. (7)</p>
<p><strong>A queste barriere</strong> (anche culturali), nell&#8217;ambito della Settimana dei diritti delle persone con disabilità è dedicata una sessione (il 30 novembre) della Commissione per i trasporti e il turismo (Committee on Transport and Tourism, TRAN).</p>
<h2>La guerra all&#8217;ennesima potenza</h2>
<p><strong>L&#8217;atrocità della guerra,</strong> che ancora nel 2023 non trova un&#8217;alternativa civile, si abbatte con ferocia sulle persone con disabilità, che pagano il prezzo più alto prima, durante e dopo i conflitti, quando amputazioni e varie forme di disabilità aumentano a dismisura.</p>
<p>La sottocommissione per i diritti umani (Subcommittee on Human Rights, DROI) affronta questo scabroso argomento il 30 novembre.</p>
<h2>Verso le elezioni europee</h2>
<p><strong>L&#8217;ultima giornata</strong> dell&#8217;iniziativa (4 dicembre) è dedicata alla <strong>partecipazione delle persone con disabilità al processo elettorale</strong>, in due incontri organizzati dalla Commissione per l&#8217;occupazione e gli affari sociali (Committee on Employment and Social Affairs, EMPL) con la partecipazione della Commissione per gli affari costituzionali (Committee on Constitutional Affairs, AFCO).</p>
<p><strong>Chiude</strong> la Settimana una votazione sul parere sulla proposta di carta europea d&#8217;invalidità e di contrassegno europeo di parcheggio, organizzata dalla Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (Committee on Internal Market and Consumer Protection, IMCO).</p>
<p><strong>Dalle parole ai fatti</strong>. La risoluzione del parlamento europeo (2021) per la disabilità è ancora molto lontana dalla sua concreta attuazione, nel sostanziale vuoto dei diritti delle persone con disabilità in Europa. (8)</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/giornata-mondiale-della-disabilita-ora-basta-lettera-aperta/">Giornata mondiale della disabilità, ora Basta!</a> Lettera aperta. <em>Égalité</em>. 3.12.22</p>
<p>(2) Settimana dei diritti delle persone con disabilità al Parlamento europeo. European Parliament. 27.11.23 <a href="https://www.europarl.europa.eu/committees/it/european-parliament-s-first-disability-r/product-details/20231121EOT08001#:~:text=Settimana%20dei%20diritti%20delle%20persone%20con%20disabilit%C3%A0%20al%20Parlamento%20europeo,-EMPL%20DROI%20DEVE&amp;text=Prima%20edizione%3A%20Dal%2027%20novembre,essere%20pienamente%20integrate%20nella%20societ%C3%A0">https://www.europarl.europa.eu/committees/it/european-parliament-s-first-disability-r/product-details/20231121EOT08001#:~:text=Settimana%20dei%20diritti%20delle%20persone%20con%20disabilit%C3%A0%20al%20Parlamento%20europeo,-EMPL%20DROI%20DEVE&amp;text=Prima%20edizione%3A%20Dal%2027%20novembre,essere%20pienamente%20integrate%20nella%20societ%C3%A0</a>.</p>
<p>(3) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/seydou-nourou-sar-dakar/">Seydou Nourou Sar, Dakar</a>. <em>Égalité</em>. 20.9.19</p>
<p>(4) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/poverta-ed-esclusione-sociale/">Povertà ed esclusione sociale</a>. <em>Égalité</em>. 19.10.19</p>
<p>(5) Marta Strinati. <a href="https://www.egalite.org/violenza-sulle-donne-disabili-il-rapporto-oscad/">Violenza sulle donne disabili, il rapporto Oscad</a>. Égalité. 9.12.22</p>
<p>(6) V. una parziale rassegna dei casi di inaccessibilità dei trasporti nelle note dell&#8217;articolo Dario Dongo, Elena Bosani. <a href="https://www.egalite.org/trasporti-pubblici-e-disabilita-oltre-al-danno-la-beffa-appello-al-ministro-enrico-giovannini/">Trasporti pubblici e disabilità, oltre al danno la beffa. Appello al ministro Enrico Giovannini</a>. <em>Égalité</em>. 11.4.21</p>
<p>(7) Marta Strinati. <a href="https://www.egalite.org/access-egalite-la-certificazione-dellaccessibilita-di-strutture-e-servizi/">ACCESS Égalité, la certificazione dell’accessibilità di strutture e servizi</a>. <em>Égalité</em>. 27.10.23</p>
<p>(8) Dario Dongo, Elena Bosani. <a href="https://www.egalite.org/disabili-inclusione-sociale-sdgs-2030-risoluzione-parlamento-europeo/">Disabilità e inclusione sociale, SDGs 2030. Risoluzione del Parlamento europeo</a>. <em>Égalité</em>. 7.11.21</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/il-parlamento-europeo-celebra-la-settimana-per-i-diritti-delle-persone-con-disabilita/">Il Parlamento europeo celebra la Settimana per i diritti delle persone con disabilità</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Intermodalità e sostenibilità nei trasporti, 4 proposte UE nel Green Deal</title>
		<link>https://www.egalite.org/intermodalita-e-sostenibilita-nei-trasporti-4-proposte-ue-nel-green-deal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2022 21:43:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[European Green Deal]]></category>
		<category><![CDATA[intermodalità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La transizione ecologica annunciata il 12.11.19 nel trilionario European Green Deal si esprime, tra l’altro, nella modernizzazione del sistema dei trasporti in UE, all’insegna di intermodalità e sostenibilità. Quattro proposte &#8211; adottate dalla<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/intermodalita-e-sostenibilita-nei-trasporti-4-proposte-ue-nel-green-deal/">Intermodalità e sostenibilità nei trasporti, 4 proposte UE nel Green Deal</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La transizione ecologica annunciata il 12.11.19 nel trilionario <a href="https://www.egalite.org/european-green-deal-la-nuova-strategia-in-ue/"><em>European Green Deal</em></a> si esprime, tra l’altro, nella modernizzazione del sistema dei trasporti in UE, all’insegna di intermodalità e sostenibilità.</p>
<p>Quattro proposte &#8211; adottate dalla Commissione europea il 14.12.21 (1) &#8211; e due interrogativi su disabilità e discriminazioni, a seguire.</p>
<h2>Premessa. Intermodalità e sostenibilità dei trasporti in UE</h2>
<p><strong>Intermodalità e sostenibilità</strong> devono guidare la modernizzazione del sistema dei trasporti di persone e merci in Unione Europea. Rafforzare la connettività sui corridoi strategici &#8211; da integrare con un <em>North-South Corridor </em>in <em>Est Europa</em> &#8211; e promuovere il trasferimento modale.</p>
<p><strong>Favorire il passaggio</strong> dal trasporto su gomma a quello su rotaia, anche ad alta velocità, oltreché sulle vie navigabili interne. Investimenti pubblici sulle infrastrutture di trasporto e di rifornimento elettrico, nuove tecnologie digitali, mobilità urbana sostenibile attraverso collegamenti intermodali e piste ciclabili.</p>
<p><strong>L’obiettivo</strong> dichiarato è ridurre drasticamente le emissioni di gas-serra nel settore trasporti, che oggi esprime il 25% del totale in UE. -55% al 2030, -90% entro il 2050, rispetto ai dati 1990.</p>
<h2>1) TEN-T (<em>Trans-European Transport Network</em>)</h2>
<p><strong>La rete multimodale TEN-T </strong>(ferrovie, vie navigabili interne, rotte marittime e autostrade) oggi collega 424 grandi città con porti, aeroporti e <em>terminal</em> ferroviari. La Commissione europea, a esito di <a href="https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/12532-Trans-European-transport-network-TEN-T-revised-guidelines_en">consultazioni</a>, ha proposto una riforma del reg. UE 1315/2013. Le principali novità:</p>
<p>&#8211; adattamento all’alta velocità (&gt;160 km/h) delle linee ferroviarie, sui corridoi della rete TEN-T, entro il 2040. Nella prospettiva di offrire ai passeggeri collegamenti ferroviari competitivi (con il trasporto aereo, ndr) in tutta l&#8217;Unione,</p>
<p>&#8211; garanzia di ‘buone condizioni di navigazione’ per canali e fiumi,</p>
<p>&#8211; aumento dei <em>terminal</em> di trasbordo, incremento capacità di movimentazione nei <em>terminal</em> merci, riduzione tempi di attesa ai valichi di frontiera ferroviari, treni più lunghi per trasferire più merci su rotaia con opzione di trasporto dei camion su tutta la rete ferroviaria.</p>
<h2>9 corridoi, 424 città a mobilità sostenibile</h2>
<p><strong>Nove ‘corridoi di trasporto europei’</strong> vengono definiti per integrare ferrovie, strade e corsi d&#8217;acqua. La rete di infrastrutture verrà sviluppata in tre fasi, rete centrale al 2030, rete centrale estesa al 2040, rete globale al 2050.</p>
<p><strong>Le 424 città </strong>nella rete TEN-T dovranno sviluppare piani di mobilità urbana sostenibile nella direzione di ‘emissioni zero’, con incremento di trasporto pubblico e infrastrutture pedonali oltreché ciclabili.</p>
<h2>2) Trasporto ferroviario</h2>
<p><strong>Obiettivo della Commissione</strong> è raddoppiare il traffico ferroviario ad alta velocità entro il 2030, triplicarlo entro il 2050. A tale scopo prevede di intervenire già a partire dal 2022 su:</p>
<p>&#8211; biglietteria multimodale (cioè integrata) <em>smart</em>,</p>
<p>&#8211; servizi di ricerca di tratte e biglietti a prezzi convenienti e assistenza in caso di interruzioni dei servizi,</p>
<p>&#8211; possibile esenzione IVA sui biglietti ferroviari,</p>
<p>&#8211; abrogazione norme tecniche e operative nazionali ‘ridondanti’,</p>
<p>&#8211; requisiti di orari e gestione capacità, per garantire servizi ferroviari più rapidi e frequenti,</p>
<p>&#8211; linee guida per i prezzi di accesso alle infrastrutture, nel 2023, per favorire la concorrenza.</p>
<h2>3) <em>Intelligent Transport System</em></h2>
<p><strong>La Commissione</strong> ha proposto una riforma della direttiva <em>Intelligent Transport System</em> (2010/40/UE) del 2010, per aggiornarla rispetto all&#8217;emergere di nuove opzioni di mobilità stradale (es. guida automatica), app per la mobilità e mobilità connessa.</p>
<p><strong>L’idea</strong> in questo caso è rendere disponibili in formato digitale i dati cruciali su limiti di velocità, piani di circolazione del traffico e lavori stradali, lungo la rete TEN-T e alla fine coprendo l&#8217;intera rete stradale. Garantirà anche che i servizi essenziali relativi alla sicurezza siano resi disponibili per i conducenti lungo la rete TEN-T.</p>
<h2>4) Mobilità urbana</h2>
<p><strong>Lo </strong><em><strong>Urban Mobility Framework</strong> </em>indica la via da seguire per ridurre le emissioni e programmare piani di mobilità urbana sostenibile. Attenzione prioritaria a trasporti pubblici, hub multimodali con soluzioni e servizi digitali, vie pedonali e ciclabili.<br />
Flotte urbane a emissioni zero (elettrico e idrogeno), inclusi taxi e servizi di <em>ride-hailing</em> (es. NCC, Uber, Lyft).</p>
<p><strong>La proposta </strong>delinea le opzioni di finanziamento per gli enti locali e regionali per attuare queste priorità. Primo obiettivo la neutralità climatica dei trasporti in 100 città, entro il 2030. Da estendere alle 424 della rete TEN-T e via a seguire. Nel 2022 la Commissione proporrà agli Stati membri una raccomandazione per lo sviluppo dei piani nazionali. Senza tuttavia definire regole armonizzate sulla micro mobilità sostenibile (es. bici elettriche, monopattini).</p>
<h2>Disabilità e discriminazioni</h2>
<p><strong>Rimane da chiedersi </strong>quale sarà la sorte delle persone disabili e fragili. In Italia l’83% delle stazioni ferroviarie è <a href="https://www.egalite.org/treni-e-disabilita-in-italia-stop-apartheid/">privo dei requisiti di accessibilità</a>, così come la quasi totalità delle flotte di autobus che gestiscono il trasporto provinciale, regionale e inter-regionale.</p>
<p><strong>Barriere architettoniche e disservizi</strong> affliggono sistematicamente le stazioni urbane ferroviarie e di metropolitana, come spesso <a href="https://www.egalite.org/roma-genova-italia-trasporto-pubblico-disabilita-e-discriminazioni/">denunciamo</a> assieme alle pedane rotte dei bus cittadini. Quanto ai servizi di <a href="https://www.egalite.org/mobilita-personale-dei-disabili-diritti-negati-e-blackout-a-roma/">mobilità personale</a>, l’utopia supera ogni prospettiva.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p>Immagine di copertina da https://uitpsummit.org/meet-our-mobility-artists-hans-arby/</p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) European Commission. <em>New transport proposals target greater efficiency and more sustainable travel.</em> Press Release, 14.12.21. <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_21_6776">https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_21_6776</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/intermodalita-e-sostenibilita-nei-trasporti-4-proposte-ue-nel-green-deal/">Intermodalità e sostenibilità nei trasporti, 4 proposte UE nel Green Deal</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Roma, Genova, Italia. Trasporto pubblico, disabilità e discriminazioni</title>
		<link>https://www.egalite.org/roma-genova-italia-trasporto-pubblico-disabilita-e-discriminazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 18:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Genova come a Roma &#8211; e in Italia, più in generale &#8211; si ripropone in questi giorni il tema delle discriminazioni, nel trasporto pubblico, a danno delle persone con disabilità ovvero fragili<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Genova come a Roma &#8211; e in Italia, più in generale &#8211; si ripropone in questi giorni il tema delle discriminazioni, nel trasporto pubblico, a danno delle persone con disabilità ovvero fragili o che comunque esigono l’accessibilità di un servizio essenziale. Un diritto sistematicamente negato.</p>
<h2>Trasporto pubblico, disabilità e discriminazioni</h2>
<p><strong>A Roma e a Genova </strong>un paio di episodi &#8211; in prossimità della giornata internazionale delle persone con disabilità, il 3 dicembre 2021 (1,2,3) &#8211; sono valsi a mostrare la gravità dei disservizi nei sistemi di trasporto pubblico urbano.</p>
<p>A <strong>Roma</strong>, alla fermata della metropolitana Cipro, dedicata alle Fiamme gialle che hanno partecipato alle Paralimpiadi, gli ascensori sono sistematicamente fuori uso. Così il il 29.11.21.</p>
<p><iframe title="Roma, barriere architettoniche alla Stazione &quot;Cipro-Fiamme Gialle&quot;. #Égalité!" width="1220" height="686" src="https://www.youtube.com/embed/DH9Xw4AVZZw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen title="Roma, barriere architettoniche alla Stazione "Cipro-Fiamme Gialle". #Égalité!"></iframe></p>
<p><strong>Pochi giorni dopo, a Genova</strong>, la linea 42, come di consueto, è servita da bus con la pedana rotta. Così il 5.12.21.</p>
<p><iframe title="Genova, 5.12.21, bus 42, piscine di Albaro" width="1220" height="686" src="https://www.youtube.com/embed/MI2zloUdnDE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Questa è la realtà</strong> che vivono tutti coloro che provano ad accedere al trasporto pubblico con disabilità o fragilità, anche temporanee, piuttosto che l’esigenza di trasportare passeggini, bagagli, monopattini. Paralimpiadi quotidiane.</p>
<h2>Accessibilità. La Convenzione ONU</h2>
<p><em>‘Al fine di permettere alle persone con disabilità di vivere in modo indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita, gli Stati parti adottano misure appropriate per <strong>garantire alle persone con disabilità l&#8217;accesso, su base di uguaglianza con gli altri, all&#8217;ambiente fisico, ai trasporti</strong>, alle informazioni e alle comunicazioni, comprese le tecnologie e i sistemi di informazione e comunicazione, e ad altre strutture e servizi aperti o forniti al pubblico, sia nelle aree urbane che in quelle rurali.</em></p>
<p><em>Gli Stati parti adottano inoltre misure appropriate per:</em></p>
<p><em>a) sviluppare, promulgare e monitorare l&#8217;attuazione di standard minimi e linee guida per l&#8217;<strong>accessibilità delle strutture e dei servizi aperti o forniti al pubblico</strong>;</em></p>
<p><em>b) garantire che gli enti privati che offrono strutture e servizi aperti o forniti al pubblico tengano conto di tutti gli aspetti dell&#8217;accessibilità per le persone con disabilità (…)’</em> (CRPD, art. 9. V. note 4,5).</p>
<h2>Diritti calpestati</h2>
<p><strong>L’inaccessibilità del trasporto</strong> pubblico in Italia è sistematica e prosegue indisturbata:</p>
<p>&#8211; i dirigenti pubblici che stipulano i contratti di appalto violano la legge nell’omettere di prescrivere e/o vigilare l’accessibilità dei mezzi di trasporto,</p>
<p>&#8211; i concessionari privati violano la legge nell’omettere la fornitura di servizi accessibili. Altrettanto critici nel trasporto ferroviario, come pure si è denunciato, (6)</p>
<p>&#8211; la magistratura, più volte sollecitata, ignora le violazioni segnalate e pure il codice di procedura penale, archiviando le denunce-querele senza avvisare chi le ha presentate formulando apposita richiesta (7,8).</p>
<h2>La prima pietra</h2>
<p><strong>La prima pietra</strong> &#8211; nel Paleolitico dei diritti &#8211; può venire messa, semplicemente, sui marciapiedi:</p>
<p>&#8211; innalzandone i livelli, affinché si riduca il dislivello tra il gradino degli autobus e la strada, e</p>
<p>&#8211; eliminando gli inaccessibili gradini che causano cadute e fratture nella popolazione anziana soprattutto.</p>
<p><strong>Altre pietre</strong> vanno invece sottratte per fare spazio ai vani ascensore, da installare in ogni fermata metropolitana e di treno. Gli ‘alzascale’ non bastano, per alcune semplici ragioni:</p>
<p>&#8211; incompatibilità con peso e/o lunghezza delle carrozzine elettriche,</p>
<p>&#8211; inidoneità ad accogliere i disabili ‘invisibili’. I quali hanno diritto a mantenere la <em>privacy</em> sul dato personale più sensibile, lo stato di salute. Senza venir costretti a salire su un ‘podio’ per affrontare un dislivello.</p>
<h2>Se non ora, quando?</h2>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Dario Dongo. <em>Giornata internazionale delle persone con disabilità, lettera aperta</em>. Égalité. 3.12.21, <a href="https://www.egalite.org/giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita-3-12-21-lettera-aperta/">https://www.egalite.org/giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita-3-12-21-lettera-aperta/</a></p>
<p>(2) Rory Cappelli. <em>Disabilità e barriere, la denuncia: &#8220;Ascensori della metro guasti e negozi inaccessibili: la nostra vita in carrozzina&#8221;.</em> La Repubblica, Roma. 3.12.21, <a href="https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/12/03/news/giornata_internazionale_della_disabilita_la_nostra_vita_da_cani_anche_noi_non_possiamo_entrare_in_8_negozi_su_10_-328709232/">https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/12/03/news/giornata_internazionale_della_disabilita_la_nostra_vita_da_cani_anche_noi_non_possiamo_entrare_in_8_negozi_su_10_-328709232/</a></p>
<p>(3) Nicola Giordanella. <em>Discriminazione. Si butta con la carrozzina giù dal bus: la denuncia shock contro le barriere del trasporto pubblico</em>. Genova24. 5.12.21, <a href="https://bit.ly/334b1ut">https://bit.ly/334b1ut</a></p>
<p>(4) Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (<em>UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities</em>, CRPD) adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 13.12.06 e recepita in Italia mediante legge 3.3.09 n. 18</p>
<p>(5) La legge 5.2.92 n. 104, da trent’anni ormai, prescrive a sua volta che <em>‘le regioni disciplinano le modalità con le quali i comuni dispongono gli interventi per consentire alle persone handicappate la possibilità di muoversi liberamente sul territorio, usufruendo, alle stesse condizioni degli altri cittadini, dei servizi di trasporto collettivo appositamente adattati o di servizi alternativi’</em></p>
<p>(6) Dario Dongo. <em>Treni e disabilità in Italia, stop apartheid!</em> Égalité. 17.8.20 <a href="https://www.egalite.org/treni-e-disabilita-in-italia-stop-apartheid/">https://www.egalite.org/treni-e-disabilita-in-italia-stop-apartheid/</a></p>
<p>(7) Dario Dongo. <em>Disabili &#8211; Inaccessibilità metropolitana Roma, ennesima denuncia alla Procura.</em> Égalité. 24.7.20 <a href="https://www.egalite.org/disabili-inaccessibilita-metropolitana-roma-ennesima-denuncia-alla-procura/">https://www.egalite.org/disabili-inaccessibilita-metropolitana-roma-ennesima-denuncia-alla-procura/</a></p>
<p>(8) Dario Dongo. <em>Genova, dopo il ponte le barriere architettoniche. Appello al sindaco e denuncia all’AMT.</em> Égalité. 3.8.20 <a href="https://www.egalite.org/genova-dopo-il-ponte-le-barriere-architettoniche-appello-al-sindaco-e-denuncia-allamt/">https://www.egalite.org/genova-dopo-il-ponte-le-barriere-architettoniche-appello-al-sindaco-e-denuncia-allamt/</a></p>
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		<title>Trasporto aereo, disabilità e discriminazioni</title>
		<link>https://www.egalite.org/trasporto-aereo-disabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 10:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le discriminazioni delle persone con disabilità proseguono senza tregua anche nel trasporto aereo. E i numerosi reclami, spesso privi di alcun riscontro, non bastano a risolvere i ricorrenti disagi. (1) A<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le discriminazioni delle persone con disabilità proseguono senza tregua anche nel trasporto aereo. E i numerosi reclami, spesso privi di alcun riscontro, non bastano a risolvere i ricorrenti disagi. (1)</p>
<p>A seguire, un breve aggiornamento sulle ultime denunce presentate da Égalité nei confronti di Iberia e Ita Airways. Da Madrid a Fiumicino e Linate, disagi impuniti per chi viaggia in sedia a rotelle.</p>
<h2>Madrid, Iberia</h2>
<p><strong>19 anni di grinta</strong> e impegno civile distinguono la nostra associata Marta di Genova, studentessa, in sedia a rotelle. Dopo avere partecipato a un progetto Erasmus+, presso l’<em>Associaciòn Cultural</em> INTEGRA (Inclusione Sociale nella Regione della Galizia), Marta e altri studenti si sono imbarcati all’aeroporto di A Corũna (Spagna), il 7.10.21, alla volta di Milano Linate con scalo a Madrid.</p>
<p><strong>Il volo Iberia </strong>da A Corũna per Madrid era in ritardo e Marta &#8211; in applicazione delle procedure discriminatorie tuttora in essere, nel trasporto aereo &#8211; è stata fatta scendere per ultima, poiché soggetta alle c.d. ‘assistenze speciali’. Iberia non ha avuto però l’accortezza di segnalare la sua necessità d’imbarco sul volo della stessa compagnia da Madrid a Milano. Così Marta, una volta raggiunto il <em>gate</em>, si è vista negare l’imbarco.</p>
<h2>Discriminazione Iberica</h2>
<p><strong>Una ragazza</strong> di diciannove anni su una sedia a rotella è stata così separata dai suoi compagni &#8211; di viaggio e di studio &#8211; poiché lei, a differenza degli altri, si muove in sedia a rotelle. E mentre gli altri tornavano a casa quella sera stessa, Marta era costretta a riprogrammare il proprio volo per Milano il pomeriggio del giorno successivo e trascorrere la notte, da sola, a Madrid.</p>
<p><strong>La ‘diversità’ </strong>viene resa uno stigma proprio da coloro che dovrebbero garantire attenzione prioritaria alle categorie a cui viene dedicata un’assistenza ‘speciale’. Causando disagi insopportabili e inaccettabili, per i diretti interessati e chi si trovi nella conseguente impossibilità di assisterli. Persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale ma anche anziani e genitori con passeggini.</p>
<h2>Ita Airways, Roma</h2>
<p><strong>L’araba fenice</strong> della compagnia aerea di bandiera &#8211; bruciata con 7.700 posti di lavoro a cui la stampa non ha degnato attenzione &#8211; stenta a decollare anzitutto nelle assistenze speciali c.d. mediche. Un’espressione di per sé discriminatoria nell’associare lo <em>status</em> di disabile con la malattia, il supporto fisico con l’assistenza medica. La discriminazione di ITA Airways va però ben oltre, purtroppo.</p>
<p><strong>ITA Airways</strong> è priva di quel servizio di assistenza dedicata alle persone con disabilità in cui Alitalia è sempre eccelsa. Le sforbiciate a personale e servizi hanno raggiunto il culmine nel costringere chi scrive a richiedere il supporto direttamente in aeroporto. La prenotazione del servizio si è infatti rivelata impossibile sia per telefono &#8211; dopo oltre un’ora di attesa, il 21.10.21 &#8211; sia tramite <em>email</em>, a tutt’oggi priva di risposta.</p>
<p><strong>L’assenza di una linea</strong> telefonica dedicata costringe i viaggiatori ‘speciali’ ad attese interminabili per poter prenotare il servizio per loro essenziale a intraprendere il viaggio. Una vergogna.</p>
<h2>ITA Airways, Milano Linate</h2>
<p><strong>La ‘nuova’ compagnia </strong>si è pure distinta per un episodio di mancata riconsegna alla porta dell’aeromobile di una sedia a rotelle di cui era stata espressamente richiesto lo scarico sottobordo. L’episodio è accaduto il 25.11.21 all’aeroporto di Milano Linate, su un volo in arrivo da Roma Fiumicino. La distrazione degli addetti di rampa su dispositivi e ausili può comportare gravi disagi alle persone più fragili, per due ragioni:</p>
<p>&#8211; negare la restituzione di una sedia a rotelle e della sua motrice, nell’esempio citato, significa privare il disabile delle sue ‘para-gambe’ e dell’autonomia di movimento dall’uscita dell’aereo fino al punto di prelievo dei bagagli. Ma soprattutto,</p>
<p>&#8211; lo scarico degli ausili assieme agli altri bagagli aggrava in misura significativa i rischi di loro danneggiamento. Ciò può letteralmente arrestare l’esistenza del diretto interessato fino alla sua riparazione, poiché senza sedia a rotelle non ci si può neppure muovere da una camera al bagno. E le riparazioni sono spesso difficili, oltreché onerose.</p>
<h2>Quali regole?</h2>
<p><strong>Il caos è sovrano</strong>. IATA (<em>International Air Transport Association</em>) registra il proliferare di legislazioni non armonizzate che tuttora impediscono di raggiungere una definizione comune di ‘passeggero con disabilità’ e un accordo sui livelli minimi di servizio nel trasporto aereo. Il miglior esempio proviene dagli USA, dove lo <em>Air Carrier Access Act </em>(ACAA) vieta espressamente la discriminazione dei passeggeri in ragione della disabilità. (2)</p>
<p><strong>In ogni caso</strong>, le legislazioni sul trasporto aereo devono rispondere ai criteri stabiliti nella <em>UN Convention for the Rights of Persons with Disabilities</em> (<a href="https://www.un.org/development/desa/disabilities/convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities.html">CRPD</a>). Ciò comporta, secondo Égalité:</p>
<p>&#8211; riforma delle procedure di sbarco dei passeggeri. Non discriminare i viaggiatori con disabilità significa applicare loro il criterio FIFO (<em>First In, First Out</em>),</p>
<p>&#8211; oneri e responsabilità del vettore. Nei casi di ritardi, cancellazione dei voli, perdita di voli in connessione, l’assistenza alle persone con disabilità deve comprendere ogni servizio necessario. Ivi compresi, ove richiesti, oneri e costi di assistenza paramedica e/o medica continuativa.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h2>Note</h2>
<p>(1) Dario Dongo. <em>Assistenza ai disabili in aeroporti e aerei, lettera al presidente di ENAC.</em> Égalité. 23.8.19, https://www.egalite.org/assistenza-ai-disabili-in-aeroporti-e-aerei-lettera-al-presidente-di-enac/</p>
<p>(2) US DOT (<em>Department of Transportation</em>). <em>Traveling with a Disability.</em> https://www.transportation.gov/individuals/aviation-consumer-protection/traveling-disability</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/trasporto-aereo-disabili/">Trasporto aereo, disabilità e discriminazioni</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Trasporti pubblici e disabilità, oltre al danno la beffa. Appello al ministro Enrico Giovannini</title>
		<link>https://www.egalite.org/trasporti-pubblici-e-disabilita-oltre-al-danno-la-beffa-appello-al-ministro-enrico-giovannini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;and&nbsp;Elena Bosani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 04:06:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
		<category><![CDATA[tutela accessibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=4786</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’ignoranza italica dei diritti delle persone con disabilità trova massima espressione nei trasporti pubblici, oltreché nelle scuole (1,2). Al danno dell’inciviltà si aggiunge la beffa dell’Autorità<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/trasporti-pubblici-e-disabilita-oltre-al-danno-la-beffa-appello-al-ministro-enrico-giovannini/">Trasporti pubblici e disabilità, oltre al danno la beffa. Appello al ministro Enrico Giovannini</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ignoranza italica dei diritti delle persone con disabilità trova massima espressione nei trasporti pubblici, oltreché <a href="https://www.egalite.org/2-scuole-su-3-inaccessibili-agli-alunni-con-disabilita-rapporto-istat/">nelle scuole</a> (1,2).</p>
<p>Al danno dell’inciviltà si aggiunge la beffa dell’Autorità di Regolamentazione dei Trasporti (ART) che stabilisce, nel 2021, un risarcimento minimo di 4 euro per i disservizi.</p>
<p>Chiediamo al ministro per i trasporti Enrico Giovannini di rafforzare sul serio ‘<em>il contenuto minimo dei diritti dei passeggeri per il trattamento dei reclami</em>’. Con particolare riguardo alle persone più fragili. (3)</p>
<h2>Italia &#8211; Europa, mobilità ridotta e diritti teorici</h2>
<p><strong>La delibera</strong> ART 28/2021 prescrive ai gestori di servizi ferroviari e di trasporto con autobus, anche attraverso stazioni e piattaforme digitali, di garantire entro l’1.1.22 un sistema di facile accesso ai reclami. Affinché tutti gli utenti possano denunciare i disservizi con facilità e in tempi brevi.</p>
<p><strong>Il legislatore europeo</strong> ha peraltro affermato &#8211; da oltre tre lustri (4,5) &#8211; una serie di doveri a carico dei gestori del trasporto pubblico su rotaia e gomma. In particolare:</p>
<p>&#8211; ‘<em>la non discriminazione e l’assistenza obbligatoria nei confronti delle persone con disabilità o a mobilità ridotta</em>’ (regolamento autobus, reg. UE 181/11, art. 1.1.c),</p>
<p>&#8211; ‘<em>la protezione delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel viaggio in treno e l’assistenza alle medesime</em>’ (regolamento ferroviario, reg. CE 1371/07, art. 1.1.e).</p>
<h2>Disabilità o mobilità ridotta</h2>
<p><strong>I regolamenti UE</strong> sopra accennati definiscono  come «persona con disabilità» o «persona a mobilità ridotta» ‘<em>una persona la cui mobilità sia ridotta nell’uso del trasporto a causa di una disabilità fisica (sensoriale o locomotoria, permanente o temporanea), disabilità o minorazione mentale, o per qualsiasi altra causa di disabilità, o per ragioni di età, e la cui condizione richieda un’attenzione adeguata e un adattamento alle sue esigenze specifiche del servizio fornito a tutti i passeggeri</em>’.</p>
<h2>Disservizi su autobus e treni in Italia, diritti di reclamo</h2>
<p><strong>L’Autorità di Regolamentazione dei Trasporti</strong> (ART), nella propria delibera, definisce i diritti di reclamo nei termini che seguono:</p>
<p>&#8211; i passeggeri/utenti devono poter presentare i reclami in lingua inglese, oltreché in italiano,</p>
<p>&#8211; i reclami devono poter venire presentati attraverso diversi canali (sito <em>web</em>, <em>email</em>, raccomandata, modulo cartaceo,</p>
<p>&#8211; le informazioni su come reperire il modulo di reclamo devono essere chiare,</p>
<p>&#8211; i termini stabiliti per la risposta al reclamo sono perentori,</p>
<p>&#8211; l’utente ha diritto a un risarcimento nei casi di mancata risposta o suo ritardo.</p>
<h2>Reclamo, la risposta dovuta</h2>
<p><strong>La risposta al reclamo</strong> dovrà essere esauriente, secondo quanto prescrive l’Autorità di Regolamentazione dei Trasporti. Dovrà cioè riferire a tutti i motivi del reclamo precisati dall’utente, e precisare se il reclamo è accolto o respinto, ma anche:</p>
<p>&#8211; l’eventuale diritto a ricevere un indennizzo o rimborso,</p>
<p>&#8211; le misure poste in atto per la risoluzione del disservizio segnalato,</p>
<p>&#8211; i rimedi che l’utente può attivare nel caso in cui non ritenga soddisfacente la risposta ricevuta,</p>
<p>&#8211; un recapito di riferimento per l’eventuale richiesta di chiarimenti sulla risposta ricevuta.</p>
<h2>Indennizzi da barzelletta</h2>
<p><strong>L&#8217;indennizzo</strong> spetterà all&#8217;utente in via automatica, laddove dovuto. E sarà commisurato, si noti bene, non ai costi subiti dall’utente &#8211; che nei casi di disabilità e/o mobilità ridotta è tra l’altro un consumatore fragile, come ha chiarito l’Antitrust (6) &#8211; bensì al solo prezzo del titolo di viaggio e limitatamente al servizio di trasporto. In una misura da barzelletta, non inferiore al:</p>
<ul>
<li><strong>10%</strong>, nel caso di risposta fornita tra il 91° ed il 120° giorno dal ricevimento del reclamo,</li>
<li><strong>20%</strong>, nel caso di risposta non fornita entro il 120° giorno dal ricevimento del reclamo.</li>
</ul>
<h2>Indennizzo, nessuna soluzione per le brevi tratte</h2>
<p><strong>Nessuna somma </strong>sarà comunque dovuta se l’importo dell’indennizzo risulterà essere inferiore a 4 euro. Si penalizzano così ancora una volta gli utenti delle brevi percorrenze, coloro che subiscono disagi quotidiani e sistematici.</p>
<p><strong>I disabili, gli anziani</strong> e le persone fragili spesso non dispongono di soluzioni alternative al trasporto pubblico a causa del disagio socio-economico e della indisponibilità degli strumenti di mobilità personale che gli enti locali hanno dovere di fornire loro (7,8).</p>
<p><strong>A queste persone</strong> rimane solo la possibilità di un reclamo di seconda istanza, che peraltro non è di facile accesso né di pronta soluzione.</p>
<h2>Treni e stazioni ferroviarie accessibili, il miraggio italiano</h2>
<p><strong>Il reg. CE 1371/07 </strong>&#8211; c.d. regolamento ferroviario &#8211; ha stabilito il dovere, per ‘<em>le imprese ferroviarie e i gestori delle stazioni</em>’, di garantire ‘<em>il rispetto delle STI </em>[specifiche tecniche di interoperabilità, ndr] <em>per le persone a mobilità ridotta, l’accessibilità delle stazioni, delle banchine, del materiale rotabile e degli altri servizi alle persone con disabilità o a mobilità ridotta</em>’ (articolo 19, <em>diritto al trasporto</em>).</p>
<p><strong>Treni e stazioni</strong> ferroviarie in Italia rimangono però un miraggio per le persone con disabilità e/o mobilità ridotta, come si è visto. (9) L’83% delle stazioni ferroviarie italiane non è accessibile, il restante 17% presenta comunque barriere architettoniche. (10) Capoluoghi di province come Varese e Viterbo, località turistiche come Senigallia sono privi di stazioni accessibili. E la disponibilità di posti per disabili è limitata allo 0,2-0,4% sui treni Frecciarossa.</p>
<h2>Trasporto pubblico, disabilità e <em>Sustainable Development Goals</em> (SDGs)</h2>
<p><strong>Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile</strong> (<em>Sustainable Development Goals</em>, SDGs), in Agenda ONU 2030, sono accompagnati da un programma d&#8217;azione che prevede tra l’altro lo sviluppo di una rete infrastrutturale inclusiva, affidabile, accessibile e di qualità per tutti, con particolare attenzione alle esigenze di chi versa in situazioni di vulnerabilità. (11)</p>
<p><strong>La situazione in Italia</strong> è a tutt’oggi tragica, come lo è del resto l’ubiquità delle barriere architettoniche che i circa 7 mila Comuni italiani avrebbero dovuto rimuovere mediante apposita programmazione a cui quasi nessuno ha provveduto, nei 35 anni trascorsi dall’entrata in vigore della legge 41/1986. (12)</p>
<h2>Conclusioni provvisorie</h2>
<p><strong>I reclami</strong> degli utenti potrebbero costituire un’utile fonte di informazione, per documentare almeno in parte le carenze dei servizi essenziali per una mobilità sostenibile. La delibera ART 28/2021 è però del tutto inidonea a raggiungere tale obiettivo. Una vera beffa per gli utenti con disabilità e/o mobilità ridotta, rassegnati da sempre a disservizi sistematici, nella parte in cui si prevedono ‘indennizzi’ da barzelletta per la lesione dei loro diritti umani fondamentali.</p>
<p><strong>Al ministro Enrico Giovannini </strong>rivolgiamo una richiesta di maggiore respiro, abbattere la discriminazione delle persone disabili e variamente fragili nell’accesso a tutti i servizi di trasporto pubblico in Italia. Con un approccio econometrico che ben si addice alla sua cultura ed esperienza, avuto riguardo alla prevalenza di disabili (5,2%) e <em>over</em>-65 (22% circa) in questo splendido ma ancor malandato Paese.</p>
<p><em>Dario Dongo ed Elena Bosani</em></p>
<h2> Note</h2>
<p>(1) Dario Dongo. <em>Disabilità. Inaccessibilità metropolitana Roma, ennesima denuncia alla Procura.</em> Égalité. 24.7.20, <a href="https://www.egalite.org/disabili-inaccessibilita-metropolitana-roma-ennesima-denuncia-alla-procura/">https://www.egalite.org/disabili-inaccessibilita-metropolitana-roma-ennesima-denuncia-alla-procura/</a></p>
<p>(2) Dario Dongo. <em>Genova, dopo il ponte Morandi le barriere architettoniche. Lettera al sindaco e denuncia alla Procura.</em> Égalité. 3.8.20, <a href="https://www.egalite.org/genova-dopo-il-ponte-le-barriere-architettoniche-appello-al-sindaco-e-denuncia-allamt/">https://www.egalite.org/genova-dopo-il-ponte-le-barriere-architettoniche-appello-al-sindaco-e-denuncia-allamt/</a></p>
<p>(3) Autorità di Regolamentazione dei Trasporti (ART), delibera 28/2021.<br />
<a href="https://www.autorita-trasporti.it/wp-content/uploads/2021/02/All.A-delibera-n.-28_2021.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://www.autorita-trasporti.it/wp-content/uploads/2021/02/All.A-delibera-n.-28_2021.pdf</a></p>
<p>(4) Reg. UE 181/2011, c.d. regolamento autobus, <em>relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus</em>. <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?qid=1618081801276&amp;uri=CELEX%3A32011R0181" target="_blank" rel="noopener">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?qid=1618081801276&amp;uri=CELEX%3A32011R0181</a></p>
<p>(5) Reg. CE 1371/2007, c.d. regolamento ferroviario, <em>relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario.</em> <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32007R1371&amp;qid=1618088981837" target="_blank" rel="noopener">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32007R1371&amp;qid=1618088981837</a></p>
<p>(6) Dario Dongo. <em>Garanzia su ausili per la disabilità, l’Antitrust afferma il diritto all’assistenza immediata</em>. Égalité. 27.7.20, <a href="https://www.egalite.org/garanzia-su-ausili-per-la-disabilita-lantitrust-afferma-il-diritto-allassistenza-immediata/">https://www.egalite.org/garanzia-su-ausili-per-la-disabilita-lantitrust-afferma-il-diritto-allassistenza-immediata/</a></p>
<p>(7) Dario Dongo, Marta Strinati. <em>Disabilità e povertà, rapporto Eurostat.</em> Égalité. 18.2.21, <a href="https://www.egalite.org/disabilita-e-poverta-il-rapporto-eurostat/">https://www.egalite.org/disabilita-e-poverta-il-rapporto-eurostat/</a></p>
<p>(8) Dario Dongo. <em>Mobilità personale dei disabili, diritti negati e blackout a Roma.</em> Égalité. 20.10.19, <a href="https://www.egalite.org/mobilita-personale-dei-disabili-diritti-negati-e-blackout-a-roma/">https://www.egalite.org/mobilita-personale-dei-disabili-diritti-negati-e-blackout-a-roma/</a></p>
<p>(9) Dario Dongo. <em>Treni e disabilità in Italia, stop apartheid! </em>Égalité. 17.8.20, <a href="https://www.egalite.org/treni-e-disabilita-in-italia-stop-apartheid/">https://www.egalite.org/treni-e-disabilita-in-italia-stop-apartheid/</a></p>
<p>(10) Un esempio su tutti è la stazione di Roma-Ostiense, terza stazione della capitale, ove da anni manca un banale scivolo sul marciapiede di accesso</p>
<p>(11) V. <a href="https://unric.org/it/agenda-2030" target="_blank" rel="noopener">https://unric.org/it/agenda-2030</a></p>
<p>(12) Vanessa Ciccarelli. <em>Piano Eliminazione Barriere Architettoniche (PEBA), a Roma 34 anni di ritardo. Reportage.</em> Égalité. 27.3.20, <a href="https://www.egalite.org/piano-peba-contro-le-barriere-architettoniche-a-roma-34-anni-di-ritardo-reportage/">https://www.egalite.org/piano-peba-contro-le-barriere-architettoniche-a-roma-34-anni-di-ritardo-reportage/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/trasporti-pubblici-e-disabilita-oltre-al-danno-la-beffa-appello-al-ministro-enrico-giovannini/">Trasporti pubblici e disabilità, oltre al danno la beffa. Appello al ministro Enrico Giovannini</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Genova, dopo il ponte le barriere architettoniche. Appello al sindaco e denuncia all&#8217;AMT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2020 06:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azioni di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Genova ha voltato pagina, il 3.8.20. L’architetto Renzo Piano ha donato alla città il progetto del ponte veliero, che il sindaco e commissario straordinario Marco Bucci ha inaugurato<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/genova-dopo-il-ponte-le-barriere-architettoniche-appello-al-sindaco-e-denuncia-allamt/">Genova, dopo il ponte le barriere architettoniche. Appello al sindaco e denuncia all&#8217;AMT</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Genova ha voltato pagina, il 3.8.20. L’architetto Renzo Piano ha donato alla città il progetto del ponte veliero, che il sindaco e commissario straordinario Marco Bucci ha inaugurato in meno di 24 mesi dal tragico crollo. Un nuovo inizio da celebrare con sobrietà, nel rispetto di 43 vittime innocenti e dei loro familiari, oltreché degli sfollati dalle loro case e luoghi di lavoro. Ma c’è altro da fare.</p>
<p>Si deve anzitutto lavorare all’abbattimento delle barriere architettoniche, per rendere la Superba accessibile anche alle persone con disabilità e agli anziani.<br />
La nostra rinnovata richiesta al sindaco nonché ingegner Marco Bucci. E la denuncia-querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova &#8211; nei confronti del legale rappresentante e dei dirigenti di AMT (Azienda Mobilità e Trasporti) S.p.A. &#8211; per la sistematica inaccessibilità degli autobus ai disabili.</p>
<h2>PEBA, Piani di Abbattimento delle Barriere Architettoniche</h2>
<p><strong>La legge 28.2.86 n. 41 </strong>ha introdotto:</p>
<p>&#8211; il divieto di approvare ‘<em>progetti di costruzione o ristrutturazione di opere pubbliche che non siano conformi alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 27.4.78, n.</em> 384, in materia di superamento delle barriere architettoniche’,</p>
<p>&#8211; il divieto di erogare contributi o agevolazioni, da parte dello Stato e altri enti pubblici, per la realizzazione di progetti in contrasto con le norme del DPR 384/78,</p>
<p>&#8211; il dovere delle amministrazioni competenti di adottare, ‘<em>per gli edifici pubblici già esistenti non ancora adeguati alle prescrizioni del decreto</em>’ sopra, i ‘<a href="https://www.egalite.org/piano-peba-contro-le-barriere-architettoniche-a-roma-34-anni-di-ritardo-reportage/"><em>piani di eliminazione delle barriere architettoniche</em></a>’, c.d. PEBA. Entro il 1.3.87 (!),</p>
<p>&#8211; il dovere di Regioni e Province autonome, trascorso invano il termine del 29.6.85, di nominare ‘<em>un commissario per l&#8217;adozione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche presso ciascuna amministrazione comunale</em>’. (articolo 32, comma 20-22).</p>
<h2>Legge 104/92, i doveri degli enti locali</h2>
<p><strong>La legge 5.2.92, n. 104</strong> (<em>legge-quadro per l&#8217;assistenza, l&#8217;integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate</em>) a sua volta offre un promemoria sui doveri degli enti locali in materia di barriere architettoniche:</p>
<p><strong>&#8211; attività sportive, turistiche e ricreative</strong>. Rimozione degli ostacoli all&#8217;accessibilità e ‘<em>fruibilità delle strutture sportive e dei connessi servizi da parte delle persone handicappate</em>’ (art. 23.2),</p>
<p><strong>&#8211; impianti di balneazione</strong>. Le concessioni demaniali e i loro rinnovi sono subordinati ‘<em>all&#8217;effettiva possibilità di accesso al mare delle persone handicappate</em>’ (art. 23.3). Condizione mai verificata nel Comune di Genova, salvo un paio di micro-novità che confermano la violazione ubiquitaria di una norma in vigore da 28 anni,</p>
<p><strong>&#8211; eliminazione o superamento delle barriere</strong>. ‘<em>Tutte le opere edilizie riguardanti edifici pubblici e privati aperti al pubblico sono eseguite in conformità alle disposizioni di cui’ </em>alla legge 118/71, al DPR 384/78, alla legge 13/89, al DM 236/89 e successive modifiche<em>.</em> ‘Il rilascio della concessione o autorizzazione edilizia per le opere’ di cui sopra<em> ‘è subordinato alla verifica della conformità del progetto compiuta dall&#8217;ufficio tecnico o dal tecnico incaricato dal comune.</em> Il sindaco, nel rilasciare il certificato di agibilità e di abitabilità per le opere (&#8230;), deve accertare che le opere siano state realizzate nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di eliminazione delle barriere architettoniche&#8217;. Nel caso di opere pubbliche<em>, ‘l&#8217;accertamento di conformità alla normativa vigente in materia di eliminazione delle barriere architettoniche spetta all&#8217;Amministrazione competente, che ne dà atto in sede di approvazione del progetto</em>’ (art. 24),</p>
<p><strong>&#8211; inagibilità</strong>. ‘<em>Tutte le opere realizzate negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico (&#8230;) nelle quali le difformità siano tali da rendere impossibile l&#8217;utilizzazione dell&#8217;opera da parte delle persone handicappate, sono dichiarate inabitabili e inagibili. Il progettista, il direttore dei lavori, il responsabile tecnico degli accertamenti per l&#8217;agibilità o l&#8217;abitabilità ed il collaudatore, ciascuno per la propria competenza, sono direttamente responsabili. Essi sono puniti con l&#8217;ammenda da lire 10 milioni a lire 50 milioni e con la sospensione dai rispettivi albi professionali per un periodo compreso da uno a sei mesi</em>’ (art. 24.6). Deve perciò venire dichiarato inagibili, ad esempio, il sottopasso ristrutturato nei mesi scorsi a Piazza Corvetto in Genova centro. E devono venire processati &#8211; anche per delitti di falso &#8211; progettisti, direttori lavori, responsabili tecnici e collaudatori dei numerosi negozi e pubblici esercizi ristrutturati senza badare all’accessibilità,</p>
<p><strong>&#8211; spazi e percorsi urbani</strong>. ‘<em>I PEBA sono modificati con integrazioni relative all&#8217;accessibilità degli spazi urbani, con particolare riferimento all&#8217;individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all&#8217;installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione delle persone handicappate</em>’ (art. 24.9),</p>
<p><strong>&#8211; regolamenti edilizi</strong>. I comuni avrebbero dovuto adeguare i propri regolamenti edilizi alle norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche entro il 19.7.92 (art. 24.11),</p>
<p><strong>&#8211; mobilità e trasporti collettivi</strong>. ‘<em>Le regioni disciplinano le modalità con le quali i comuni dispongono gli interventi per consentire alle persone handicappate la possibilità di muoversi liberamente sul territorio, usufruendo, <strong>alle stesse condizioni degli altri cittadini</strong>, dei servizi di trasporto collettivo appositamente adattati o di servizi alternativi</em>’ (art. 26). È perciò fuorilegge, tra gli altri, la quasi totalità dei servizi di trasporto pubblico interurbano forniti di ATP ESERCIZIO S.r.l. (società sottoposta ad attività di direzione e coordinamento da parte di AMT S.p.A).</p>
<h2>Appello al sindaco di Genova</h2>
<p><strong>Alla vigilia</strong> dell’inaugurazione del ponte San Giorgio chi scrive ha avuto occasione fortuita di incontrare il sindaco di Genova in pieno centro. Cogliendo l’occasione per congratularsi dei brillanti lavori realizzati in questi anni e invitarlo alla doverosa trasformazione di una città splendida. Ma del tutto inaccessibile alle persone con disabilità (5,2% della popolazione italiana. <a href="https://www.egalite.org/conoscere-la-disabilita-rapporti-istat-ed-eurostat/">Rapporto ISTAT 3.12.19</a>).</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3984" src="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2020/08/dongo-bucci.jpg" alt="" width="600" height="500" srcset="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2020/08/dongo-bucci.jpg 600w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2020/08/dongo-bucci-300x250.jpg 300w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2020/08/dongo-bucci-370x308.jpg 370w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2020/08/dongo-bucci-20x17.jpg 20w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2020/08/dongo-bucci-185x154.jpg 185w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2020/08/dongo-bucci-400x333.jpg 400w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2020/08/dongo-bucci-58x48.jpg 58w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p><strong>Gli anziani </strong>a loro volta si iscrivono, in misura variabile e crescente, tra le persone con disabilità progressiva. La Liguria è la seconda regione in Europa per prevalenza di <em>over-65</em> (28,5% della popolazione, a fronte di una media UE del 20,3%. Eurostat 2009). E la persistenza di barriere architettoniche è per loro causa primaria di incidenti e ospedalizzazioni.</p>
<p><strong>Rinnoviamo</strong> al sindaco Marco Bucci questo appello, <a href="https://www.egalite.org/barriere-lettera-al-sindaco-di-genova/">già rivolto con PEC 9.1.19</a> ritrasmessa il 30.9.20. La ricostruzione del ponte non ha lasciato spazio ad altro, è evidente e lo ringraziamo per lo straordinario lavoro. Ora però, con altrettanta celerità, il PEBA. Égalité e il Disability Pride Network sono a disposizione per ogni contributo utile.</p>
<h2>Genova, bus inaccessibili, denuncia-querela</h2>
<p><strong>Il 3.8.20</strong> lo scrivente ha presentato denuncia-querela &#8211; in proprio e nella qualità di legale rappresentante di Égalité Onlus &#8211; nei confronti dei legali rappresentanti e responsabili di AMT S.p.A. Società concessionaria del servizio di trasporto pubblico urbano nella città di Genova.</p>
<p><strong>L’accesso</strong> al trasporto pubblico tramite autobus &#8211; da parte delle molte persone con varie forme di disabilità, motoria e/o neurologica &#8211; postula che il mezzo sia dotato di una pedana, in grado di consentire la salita e discesa con la carrozzina o altri ausili per la deambulazione.</p>
<h2>AMT e discriminazione dei disabili. I fatti</h2>
<p><strong>La gran parte</strong> degli autobus di AMT è dotata di pedane servoassistite che regolarmente non funzionano. Si è così subita esperienza diretta di innumerevoli interruzioni del pubblico servizio, offrendo alla Procura della Repubblica registrazione esatta di 36 guasti in pochi mesi di tentativi di fruire dello stesso, negli anni 2018-2019-2020.</p>
<p><strong>La totale disattenzione</strong> alle ripetute denunce dei predetti guasti &#8211; da parte di azienda che oltretutto vanta una certificazione ISO 9001 &#8211; è emblematica della consapevole accettazione, da parte dei vertici aziendali, della interruzione sistematica del pubblico servizio.</p>
<p><strong>Le persone </strong>con disabilità vengono così costrette a inaccettabili disagi, come interminabili soste, al caldo o al freddo o sotto l’acqua a seconda delle stagioni. Oltre a imprevedibili ritardi. E ancor peggio, questa situazione costringe anche gli accompagnatori e i congiunti a condividere lo stigma della discriminazione.</p>
<h2>I diritti negati</h2>
<p><strong>La legge</strong> 5.2.92 n. 104 (<em>legge-quadro per l&#8217;assistenza, l&#8217;integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate</em>) dispone, all’articolo 26 (<em>Mobilità e trasporti collettivi</em>), che ‘<em>le regioni disciplinano le modalità con le quali i comuni dispongono gli interventi per consentire alle persone handicappate la possibilità di muoversi liberamente sul territorio, usufruendo, <strong>alle stesse condizioni degli altri cittadini,</strong> dei servizi di trasporto collettivo appositamente adattati o di servizi alternativi</em>.’</p>
<p><strong>La direttiva</strong> del Presidente del Consiglio dei ministri 27.1.94 (<em>Princìpi sull&#8217;erogazione dei servizi pubblici</em>, in G.U. 22.2.94, n. 43) a sua volta stabilisce che ‘<em>l&#8217;erogazione del servizio pubblico deve essere ispirata <strong>al principio di eguaglianza dei diritti degli utenti</strong>. Le regole riguardanti i rapporti tra utenti e servizi pubblici e l&#8217;accesso ai servizi pubblici devono essere uguali per tutti. (&#8230;) In particolare, i soggetti erogatori dei servizi sono tenuti ad adottare le iniziative necessarie per <strong>adeguare le modalità di prestazione del servizio alle esigenze degli utenti portatori di handicap</strong>’. (Capo I, Principi Generali, articolo 1, Eguaglianza). ‘L&#8217;erogazione dei servizi pubblici, nell&#8217;ambito delle modalità stabilite dalla normativa regolatrice di settore, deve essere continua, regolare e senza interruzioni</em>.’ (articolo 3, <em>Continuità</em>).</p>
<h2>La Convenzione ONU ignorata</h2>
<p><strong>La legge 3.3.09 n. 18</strong> ha ratificato e reso esecutiva anche in Italia la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (<a href="https://www.un.org/development/desa/disabilities/convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities.html"><em>UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities</em></a>, CRPD) adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 13.12.06. Tale Convenzione a sua volta riafferma, all’articolo 20, il principio di pari opportunità nella fruizione del servizio di trasporto pubblico.</p>
<p><strong>Si attende ora</strong> una solerte ed efficace attività investigativa, da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova. La quale potrà acquisire i registri delle segnalazioni dei guasti e altre prove documentali, ascoltare le persone informate sui fatti e contestare ai vertici di AMT i delitti di interruzione di pubblico servizio e violenza privata continuati.</p>
<p>Dove la civiltà non arriva, è il tempo della giustizia.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><em>Foto di copertina di Carlo Previati</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/genova-dopo-il-ponte-le-barriere-architettoniche-appello-al-sindaco-e-denuncia-allamt/">Genova, dopo il ponte le barriere architettoniche. Appello al sindaco e denuncia all&#8217;AMT</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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