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	<title>Yemen Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Yemen, 26,5 milioni di persone alla fame. Crisi umanitaria senza precedenti</title>
		<link>https://www.egalite.org/yemen-265-milioni-di-persone-alla-fame-crisi-umanitaria-senza-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jul 2022 22:09:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi umanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[Oxfam]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi umanitaria in Yemen sta raggiungendo il culmine, con 26,5 milioni di persone costrette alla fame. La tregua militare concordata ad aprile 2022 &#8211; di cui si attende il rinnovo,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/yemen-265-milioni-di-persone-alla-fame-crisi-umanitaria-senza-precedenti/">Yemen, 26,5 milioni di persone alla fame. Crisi umanitaria senza precedenti</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi umanitaria in Yemen sta raggiungendo il culmine, con 26,5 milioni di persone costrette alla fame.<br />
La tregua militare concordata ad aprile 2022 &#8211; di cui si attende il rinnovo, il 2 agosto, dopo 7 anni di conflitto (1) &#8211; non basta a mitigare la crisi.</p>
<p>Il Paese dipende per il 90% dalle importazioni e l’80% della popolazione dagli aiuti, ma i prezzi alimentari sono volati alle stelle (+48% in 6 mesi) e la comunità internazionale offre solo il 27% di quanto richiesto dalle Nazioni Unite. (2)</p>
<h2>2 milioni di donne e bambini</h2>
<p><strong>Il 56% dei 4,3 milioni di sfollati</strong> &#8211; tra cui 2 milioni di donne e bambini &#8211; non ha alcuna fonte di reddito ed è esposto al rischio di malnutrizione estrema. 19 milioni di persone sono già alla fame e altri 7,5 milioni potrebbero ritrovarsi senza cibo nei prossimi mesi.</p>
<p><strong>Alla siccità estrema</strong> si aggiungono la svalutazione del rial (+28% da gennaio 2022) e speculazioni internazionali sulle <em>commodities</em> alimentari. (3) Tra marzo e giugno 2022 il prezzo degli alimenti di base ha superato ogni limite: olio +45%, farina e fagioli in scatola +38%, latte in polvere e zucchero +36%, uova +35%, riso +30%.</p>
<h2>Yemen, crisi alimentare senza precedenti</h2>
<p><strong>‘</strong><em><strong>Non si erano mai raggiunti</strong> questi aumenti. Forse solo durante l’embargo imposto al Paese dalla coalizione saudita, ma mai per un periodo così prolungato</em>‘, spiega Francesco Petrelli, <em>policy advisor</em> per la sicurezza alimentare di Oxfam Italia.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>‘</strong><em><strong>Mentre silos e magazzini</strong> sono ormai quasi vuoti, le aziende importatrici non sono in grado di garantire l’acquisto dei beni alimentari di base da cui dipende la sopravvivenza di 30 milioni di yemeniti</em>&#8216;.</span></p>
<h2>Agricoltura e allevamento fermi</h2>
<p><strong>‘<em>Anche i prezzi</em></strong><em> della benzina e del diesel sono aumentati del 43% nel primo trimestre dell&#8217;anno. Elemento che sommato alla siccità fuori stagione, causata dall’aumento delle temperature globali, ha messo in ginocchio agricoltura e allevamento.</em></p>
<p><em><strong>Una larga fascia della popolazione</strong> ha in questi due settori la sua unica fonte di reddito, ma in questo momento i raccolti sono andati distrutti o sono stati ritardati e il bestiame sta morendo</em>’ (Francesco Petrelli, Oxfam Italia).</p>
<h2>Aiuti alimentari tagliati</h2>
<p><strong>Il <em>World Food Program</em></strong> (WFP) ha comunicato, il 4.7.22, di essere costretto a tagliare gli aiuti alimentari a 5 milioni di persone, le quali adesso devono ora sopravvivere con metà del cibo necessario a soddisfare il fabbisogno giornaliero minimo.</p>
<p><strong>Altri 8 milioni </strong>di persone andranno avanti con appena un quarto del fabbisogno quotidiano. Con la conseguenza che centinaia di migliaia di famiglie si stanno indebitando anche solo per acquistare il pane quotidiano.</p>
<h2>La testimonianza di una madre</h2>
<p><strong>‘<em>Non abbiamo quasi nulla da mangiare</em></strong><em>, perché costa troppo – racconta a Oxfam Arwa, una madre che vive sola con due figli e prende cura anche di madre e sorella. ‘Io e mia madre spesso saltiamo i pasti per riuscire a sfamare i bambini.</em></p>
<p><em>Prima ci potevamo permettere di mangiare ogni tanto pollo o pesce e di rado altri tipi di carne. Ora <strong>non abbiamo soldi per comprare nemmeno le verdure</strong>, riusciamo ad acquistarne circa la metà rispetto ad un anno fa</em>’.</p>
<h2>Appello alla comunità internazionale e alle parti in conflitto</h2>
<p><strong>‘<em>In questo momento</em></strong><em> è cruciale che la comunità internazionale intervenga, pagando direttamente le importazioni di grano e cereali e alleggerendo il peso del debito estero del Paese. Altro elemento imprescindibile è che la tregua, che scadrà il 2 agosto, venga prorogata.</em></p>
<p><em><strong>Chiediamo con forza</strong> alle parti in conflitto di andare in questa direzione, come parte di un processo negoziale che porti ad una pace duratura. La popolazione dello Yemen ha già sofferto in modo indicibile negli ultimi 7 anni e mezzo e adesso deve essere messa nelle condizioni di rialzarsi</em>’ (Francesco Petrelli, Oxfam Italia).</p>
<h2>Il lavoro di Oxfam</h2>
<p><strong>Oxfam</strong> sta aiutando la popolazione dello Yemen a poter contare su un reddito, cibo, acqua pulita, servizi igienico-sanitari ed energia a basso costo (attraverso panelli solari, sia nelle case che al servizio delle comunità).</p>
<p><strong>Chi ha la possibilità</strong> di contribuire al lavoro di Oxfam in Yemen &#8211; che dal 2021 a oggi ha fornito sostegno a oltre 23 mila famiglie &#8211; può eseguire una donazione seguendo <a href="https://www.oxfamitalia.org/emergenza-fame-yemen/?utm_source=dem&amp;utm_medium=mail&amp;utm_campaign=newsletter&amp;utm_content=newsletterluglio&amp;ref=2022_DT_04_DB_00_U">questo <em>link</em></a>.</p>
<p>Grazie!</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Crisi alimentare Siria e Yemen, 30 milioni di bocche da sfamare. Appello di Oxfam</p>
<p>(2) UN Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA). <em>Yemen Humanitarian Response Plan 2022</em> (April 2022).<a href="https://reliefweb.int/report/yemen/yemen-humanitarian-response-plan-2022-april-2022"> https://reliefweb.int/report/yemen/yemen-humanitarian-response-plan-2022-april-2022</a></p>
<p>(3) Marta Strinati. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/aumento-dei-prezzi-e-crisi-alimentare-in-tempo-di-guerra-retroscena-nel-rapporto-ipes-food/"><em>Aumento dei prezzi e crisi alimentare in tempo di guerra. Retroscena nel rapporto iPES FOOD</em></a>. GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 10.5.22.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/yemen-265-milioni-di-persone-alla-fame-crisi-umanitaria-senza-precedenti/">Yemen, 26,5 milioni di persone alla fame. Crisi umanitaria senza precedenti</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Crisi alimentare Siria e Yemen, 30 milioni di bocche da sfamare. Appello di Oxfam</title>
		<link>https://www.egalite.org/crisi-alimentare-siria-e-yemen-30-milioni-di-bocche-da-sfamare-appello-di-oxfam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2022 08:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[FAO]]></category>
		<category><![CDATA[Oxfam]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Undici anni di conflitti in Siria e sette anni di bombardamenti sullo Yemen totalizzano oltre 30 milioni di bocche da sfamare, sottolinea Oxfam nei propri recenti appelli. Oltre a due crisi umanitarie<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/crisi-alimentare-siria-e-yemen-30-milioni-di-bocche-da-sfamare-appello-di-oxfam/">Crisi alimentare Siria e Yemen, 30 milioni di bocche da sfamare. Appello di Oxfam</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Undici anni di conflitti in Siria e sette anni di bombardamenti sullo Yemen totalizzano oltre 30 milioni di bocche da sfamare, sottolinea Oxfam nei propri recenti appelli. Oltre a due crisi umanitarie ampiamente ignorate dalla politica, salvo che per gli affari legati alle armi, e dal <em>mainstream</em> media occidentale.</p>
<p>La crisi di <em>food security</em> già esacerbata dalla pandemia (<a href="https://www.egalite.org/2021-la-pandemia-della-fame/">FAO, 2021</a>) si aggrava a causa del conflitto in Ucraina, che ha contribuito a un ulteriore <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/food-security-tesi-e-antitesi-del-parlamento-europeo">aumento generalizzato dei prezzi</a> degli alimenti. E gli aiuti internazionali, <em>ça va sans dir</em>, sono infinitesimali rispetto alle esigenze.</p>
<h2>SIRIA</h2>
<p><strong>12,4 milioni di persone</strong>, pari al 60% della popolazione, vive oggi in una condizione di insicurezza alimentare. La quale si aggiunge alle violenze, gli sfollamenti e la carenza di accesso ai servizi essenziali. 6,5 milioni di bambini hanno bisogno di assistenza umanitaria, 800 mila sono malnutriti e 2,5 milioni non vanno a scuola. (1)</p>
<h2>Siria, 6 su 10 senza cibo</h2>
<p><strong>‘<em>6 cittadini siriani su 10 </em></strong><em>non sanno letteralmente come procurarsi il cibo. Nell’area intorno a Damasco le persone fanno ore e ore di fila per il pane, mentre i bambini cercano qualcosa da mangiare tra i rifiuti. Per sopravvivere molte famiglie si stanno indebitando, o razionano il numero di pasti.</em></p>
<p><em><strong>Sono questi gli effetti</strong> indicibili di un conflitto dimenticato, in un Paese dove il 90% della popolazione vive sotto la soglia di povertà, il tasso di disoccupazione è arrivato al 60% e il salario minimo mensile nel settore pubblico è di 26 dollari’</em> (Paolo Pezzati, Oxfam Italia, <em>policy advisor</em> per le emergenze umanitarie).</p>
<h2>Siria, alcune testimonianze</h2>
<p><strong>Oxfam</strong> ha intervistato 300 siriani nelle aree governative di Aleppo, Deir-ez-Zor e Damasco rurale. L’88% degli intervistati ha dichiarato di mangiare solo pane, riso e occasionalmente verdure (con gravi carenze di proteine). Il 60% ha affermato di guadagnare meno del necessario per il proprio fabbisogno alimentare. Il 10% fa affidamento solo su pane e tè per sopravvivere e solo l’1,5% può permettersi raramente di acquistare carne.</p>
<p><strong>‘<em>Per noi non ha senso</em></strong><em> pensare al domani, se non sappiamo cosa mettere in tavola oggi per sfamare i nostri figli</em>’, racconta Hala, che vive a Deir-ez-Zor una delle zone più devastate dalla guerra, dove Oxfam è al lavoro per soccorrere la popolazione. ‘<em>Lavoro 13 ore al giorno per sfamare i miei figli, ma non sembra bastare</em>’, continua Majed che vive nel governatorato di Rural Damasco. ‘<em>A volte vorrei che la giornata durasse più di 24 ore per lavorare di più. Sono stanchissimo e non so se riusciremo a sopravvivere</em>’. (2)</p>
<h2>Siria, prospettive</h2>
<p><strong>Il presidente</strong> Bashar al Assad è volato ad Abu Dhabi (<em>United Arab Emirates</em>, UAE), il 18.3.22, per la prima volta dopo l’inizio della guerra in Siria. Si intravede così la possibile distensione dei rapporti, già raggiunta da Assad con l’Egitto, e il ritorno della Siria nella Lega Araba.</p>
<p><strong>Il recupero</strong> di relazioni collaborative in Medio Oriente apporterà sicuro beneficio all’economia e la popolazione siriana. Gli Emirati Arabi Uniti paiono del resto orientati verso lo sviluppo di <em>network</em> più ampi, che guardano anche a Cina, Russia e India. (3)</p>
<h2>YEMEN</h2>
<p><strong>Le agenzie ONU</strong> che si occupano di affari umanitari &#8211; FAO, UNICEF e <em>World Food Programme </em>(WFP) &#8211; sono intervenute nelle ultime settimane per segnalare quanto la situazione sia disperata, in Siria e nello Yemen. E come la già terribile crisi alimentare sia a un passo dal diventare una vera e propria catastrofe. (4)</p>
<h2>Yemen, la guerra</h2>
<p><strong>24.600 attacchi aerei </strong>dall’inizio del conflitto, nel 2014, hanno distrutto il 40% delle abitazioni in tutte le città del paese. Dal 2017, il <em>Civilian Impact Monitoring </em>(ONU) ha registrato 14.554 vittime civili. E da quando le Nazioni Unite hanno cessato il monitoraggio sulle violazioni dei diritti umani, a ottobre 2021, il numero di vittime civili è raddoppiato.</p>
<p><strong>La guerra</strong> ha costretto oltre 4 milioni di persone a lasciare le proprie case in cerca di salvezza e oltre 1 milione sono ora sfollate nel governatorato di Marib, divenuto l’epicentro del conflitto, ove negli ultimi mesi sono aumentati morti e feriti a causa delle mine attorno alla città, disseminate dalle forze in ritirata per rallentare i loro avversari.</p>
<h2>Yemen, la fame</h2>
<p><strong>17,4 milioni di persone</strong> tra cui 2,2 milioni di bambini oggi in Yemen soffrono la fame. E si stima che entro fine anno la malnutrizione acuta affliggerà 19 milioni di individui, cioè il 62% della popolazione. 8 milioni in più rispetto all&#8217;inizio del conflitto nel 2014. Da allora, 4,8 milioni di persone in più sopravvivono solo grazie agli aiuti umanitari.</p>
<p><strong>Qu Dongyu</strong>, Direttore Generale della FAO, ha ricordato che ‘<em>la FAO sta lavorando direttamente con gli agricoltori sul campo per promuovere la loro autosufficienza attraverso una combinazione di emergenza e sostegno ai mezzi di sussistenza a lungo termine, per rafforzare la loro resilienza, sostenere la produzione agroalimentare locale e compensare la dipendenza delle persone dalle importazioni</em>’.</p>
<h2>Gli aiuti (che mancano)</h2>
<p><strong>‘<em>L’Italia</em></strong><em> conferma 5,6 milioni di dollari (5 milioni di euro), una cifra che pone il nostro paese in basso nella lista dei donatori, lontano dagli USA che si sono impegnati per 585 milioni di dollari, Germania per 123 milioni, Gran Bretagna per 118 milioni. Ma anche nettamente sotto ad altri paesi europei come Svezia (35 mln), Danimarca (19 mln) e Francia (16 mln) e assestandosi agli stessi livelli dell’Irlanda</em>’ (Paolo Pezzati, Oxfam Italia, <em>policy advisor </em>per le emergenze umanitarie).</p>
<h2><em>Business</em> e necro-politica</h2>
<p><strong>L’industria delle armi</strong> in Italia ha invece realizzato grandi affari con il regime saudita responsabile della tragedia umanitaria in Yemen. Sono infatti <em>Made in Italy</em> le bombe (RWM Italia) e i mitra (Beretta), ma anche i cacciabombardieri Eurofighter (Leonardo &amp; C.).</p>
<p><strong>I <em>top gun</em> dell&#8217;Arabia Saudita</strong> sono addestrati nelle Scuole di Volo dell&#8217;Aeronautica Militare italiana a Galatina (Lecce), Frosinone e Pratica di Mare (Roma). Intanto Mario Draghi, con il ‘democratico’ Lorenzo Guerini e il pentastellato Luigi Di Maio predicano pace inviando armi in Ucraina.</p>
<p>#NonInNostroNome</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><em>Immagine di copertina di EPA Photo da Daily Sabak <a href="https://www.dailysabah.com/world/mid-east/lockdowns-prompt-further-food-insecurity-in-war-torn-countries">https://www.dailysabah.com/world/mid-east/lockdowns-prompt-further-food-insecurity-in-war-torn-countries</a></em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Sabrina Bergamini. <em>2021, la pandemia della fame</em>. Égalité. 12.8.21 <a href="https://www.egalite.org/2021-la-pandemia-della-fame/">https://www.egalite.org/2021-la-pandemia-della-fame/</a></p>
<p>(2) <em>Siria, dopo 11 anni di guerra si muore di fame</em>. Oxfam Italia. 15.3.22, <a href="https://www.oxfamitalia.org/emergenza-fame-in-siria/">https://www.oxfamitalia.org/emergenza-fame-in-siria/</a></p>
<p>(3) ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale). <em>Assad in the UAE: A Watershed Moment for the Syrian thaw?</em> 24.3.22, <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/assad-uae-watershed-moment-syrian-thaw-34279">https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/assad-uae-watershed-moment-syrian-thaw-34279</a></p>
<p>(4) ONU Italia. <em>Yemen e Siria: agenzie Onu, situazione disperata, non vanno dimenticate.</em> 15.3.22, <a href="https://www.onuitalia.com/2022/03/15/yemen-18/">https://www.onuitalia.com/2022/03/15/yemen-18/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/crisi-alimentare-siria-e-yemen-30-milioni-di-bocche-da-sfamare-appello-di-oxfam/">Crisi alimentare Siria e Yemen, 30 milioni di bocche da sfamare. Appello di Oxfam</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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