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	<title>ACCESS Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Farmacie senza barriere: l’accordo Federfarma-#IoRampo</title>
		<link>https://www.egalite.org/farmacie-senza-barriere-laccordo-federfarma-iorampo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 19:12:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ACCESS]]></category>
		<category><![CDATA[barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia, per una persona con disabilità motoria o difficoltà di movimento, anche un gesto quotidiano come recarsi in farmacia può trasformarsi in un percorso a ostacoli. Scale, scalini, ingressi stretti: barriere architettoniche che negano di fatto un diritto fondamentale, quello alla salute. Una sfida che coinvolge oltre 3 milioni di cittadini, secondo le stime, e che stride con i princìpi sanciti dalla <strong>Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità</strong>, ratificata dall’Italia nel 2009, la quale impegna gli Stati ad assicurare la piena accessibilità a tutti i servizi e gli spazi aperti al pubblico.</p>
<p>Proprio in questa direzione si muove un’iniziativa concreta e dal forte impatto simbolico: il protocollo d’intesa siglato tra Federfarma e il progetto #IoRampo, presentato alla Camera dei Deputati. L’obiettivo è rendere le farmacie – presidi sanitari di prossimità per eccellenza – realmente accessibili a tutti, a partire dalle persone con disabilità motoria, anziani, genitori con passeggini o chiunque abbia una ridotta mobilità, temporanea o permanente.</p>
<h2>La rampa mobile come soluzione immediata</h2>
<p>Il progetto #IoRampo, sviluppato dalla Società benefit Connessioni sociali e patrocinato dall’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm), propone una soluzione pragmatica e a bassa soglia di attivazione: l’installazione di <strong>rampe mobili omologate</strong> all’ingresso di quelle farmacie che, per vincoli strutturali, storici o urbanistici, non possono garantire un accesso agevole con interventi edilizi permanenti. Si tratta di dispositivi semplici, sicuri e reversibili, che abbattono letteralmente l’ostacolo dello scalino, consentendo a tutti di varcare la soglia in autonomia e sicurezza.</p>
<p>L’iniziativa, come ha sottolineato la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli in un videomessaggio, “risponde pienamente ai princìpi della Convenzione ONU e alla riforma italiana sulla disabilità”, incarnando lo spirito delle norme sull’accessibilità universale. Non si tratta di un mero adempimento, ma di un cambio di paradigma: trasformare l’accessibilità da problema tecnico a <strong>valore condiviso</strong>, che migliora la qualità della vita dell’intera comunità. Per le persone con disabilità, come ha evidenziato Andrea Venuto, presidente di Connessioni sociali, significa soprattutto riconquistare la libertà di scegliere la propria farmacia di fiducia, senza essere costretti a selezionarla in base alla presenza o meno di barriere.</p>
<h2>Oltre l’ingresso: accesso ai servizi e diritto alla cura</h2>
<p>Rendere accessibile una farmacia non significa solo permettere l’ingresso fisico. Oggi le farmacie offrono un ventaglio sempre più ampio di servizi: dalla <strong>telemedicina</strong> alle campagne di prevenzione, dall’assistenza territoriale al counselling farmacologico. Garantire a tutti la possibilità di usufruirne significa tutelare il <strong>diritto all’equo accesso al farmaco</strong> e alla salute, contrastando le disuguaglianze. La farmacia accessibile diventa così un nodo cruciale di una rete sanitaria territoriale realmente inclusiva, in linea con gli obiettivi del PNRR e del nuovo assetto dell’assistenza territoriale.</p>
<h2>Una sfida culturale oltre che architettonica</h2>
<p>L’accordo Federfarma-#IoRampo si inserisce in un contesto nazionale in cui la battaglia contro le barriere architettoniche è ancora lunga. Nonostante una normativa (la legge 13/1989) esista da decenni, la sua applicazione è spesso disomogenea e legata a interventi puntuali. La scarsa accessibilità riguarda non solo gli spazi privati, ma molti luoghi pubblici, limitando di fatto la partecipazione sociale, l’autonomia e, come in questo caso, l’accesso alle cure. Iniziative come #IoRampo dimostrano che soluzioni concrete sono possibili, anche in attesa di interventi strutturali più complessi, e contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica e i gestori degli esercizi sul tema.</p>
<p>In questa cornice si colloca anche il <a href="https://www.egalite.org/access-egalite-la-certificazione-dellaccessibilita-di-strutture-e-servizi/"><strong>progetto ACCESS</strong></a> di Égalité ETS, che promuove la <strong>certificazione dell’accessibilità</strong> di strutture e servizi. Un approccio sistemico e volontario che, attraverso linee guida chiare e una valutazione trasparente, aiuta gli esercizi a migliorare la propria accessibilità sotto tutti i profili (percettivo, cognitivo, motorio) e a comunicarla efficacemente agli utenti. L’accordo sulle farmacie e progetti come ACCESS condividono la stessa visione: costruire una società in cui l’inclusione sia un criterio di qualità misurabile e un vantaggio per tutti.</p>
<h2>Verso una comunità più accogliente</h2>
<p>L’elenco delle farmacie che hanno già aderito a #IoRampo – dalla Farmacia Sollai di Iglesias alla Farmacia Mannazzu di Alghero, fino alla Farmacia Boy di Pirri (Cagliari) – è in continua crescita e mostra come l’adesione parta spesso dalla sensibilità del singolo farmacista verso la propria comunità. Questo percorso verso “farmacie senza barriere” è dunque un passo concreto per tradurre in pratica i princìpi della Convenzione ONU e costruire, giorno dopo giorno, un Paese più equo e accogliente. Perché la salute, per essere davvero tale, deve essere un diritto esercitabile da chiunque, senza ostacoli e senza distinzioni.</p>
<h3>Riferimenti</h3>
<p>https://www.federfarma.it/Edicola/Comunicati-stampa/16-12-2025-13-35-26.aspx</p>
<p>https://www.iorampo.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/farmacie-senza-barriere-laccordo-federfarma-iorampo/">Farmacie senza barriere: l’accordo Federfarma-#IoRampo</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Access, ospitalità inclusiva certificata</title>
		<link>https://www.egalite.org/access-ospitalita-inclusiva-certificata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 08:21:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri progetti]]></category>
		<category><![CDATA[ACCESS]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima agenzia di viaggi a livello mondiale, Booking, offre la possibilità di selezionare gli alberghi anche in base alla loro “accessibilità per sedia a rotelle”.<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/access-ospitalita-inclusiva-certificata/">Access, ospitalità inclusiva certificata</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La prima agenzia di viaggi a livello mondiale, Booking, offre la possibilità di selezionare gli alberghi anche in base alla loro “accessibilità per sedia a rotelle”. Peccato soltanto che gli albergatori non facciano caso a quanto dichiarato al riguardo e che Booking non si preoccupi di verificare alcunché, come abbiamo <a href="https://www.egalite.org/booking-com-e-disabilita-esposto-di-egalite-allantitrust/">segnalato all&#8217;Antitrust</a>.</p>
<p>Il concetto di “accessibilità” di una struttura ricettiva e dei suoi servizi è tuttora variabile e incerto, poiché le concrete esigenze degli ospiti con disabilità e fragilità &#8211; in ambito motorio, sensoriale e psicologico &#8211; sono tuttora prive di standard condivisi.</p>
<p>Equivoci e incomprensioni sono all’ordine del giorno, con risultati spesso negativi per gli stessi operatori, in termini di “feedback” sulle esperienze di soggiorno. In Italia come in altri Paesi, UE ed extra-UE.</p>
<h2>Ospitalità inclusiva, un mercato in crescita</h2>
<p><strong>Il mercato</strong> è d’altra parte significativo e in crescita, grazie alla prevalenza demografica della fascia di popolazione persone over-65 (14,4 milioni in Italia, di cui quasi un terzo over-80. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/indicatori-demografici-anno-2023/">ISTAT, 2024</a>) e l’ampia comunità di persone con disabilità (13 milioni in Italia, di cui la metà over-75. 3,1 milioni le disabilità gravi. Dati coerenti alla media europea). Lavorare all’accessibilità dei locali e i servizi appare perciò opportuno, se non indispensabile.</p>
<p><strong><a href="https://www.egalite.org">Égalité ETS</a></strong>, associazione no-profit impegnata a favore delle persone con disabilità, ha sviluppato con Qualitalia e con un ente accreditato presso Accredia un apposito sistema di certificazione, ACCESS.</p>
<h2>Il sistema ACCESS</h2>
<p><strong>I requisiti di accessibilità</strong>, basati su standard ISO e buone prassi internazionali, sono stati semplificati per assolvere alle esigenze essenziali dei diretti interessati, i cui rappresentanti hanno partecipato alla stesura del protocollo. E gli audit di certificazione vengono infatti partecipati da persone con disabilità, quali esperti di settore.</p>
<p><strong>L’approccio</strong> adottato nel <a href="https://www.egalite.org/access-egalite-la-certificazione-dellaccessibilita-di-strutture-e-servizi/">sistema ACCESS</a> &#8211; e così, nelle attività di consulenza per aderire alla certificazione &#8211; si focalizza sull’identificazione delle soluzioni più semplici ed economiche per raggiungere gli scopi.</p>
<p><strong>La relazione diretta</strong> con gli esperti può aiutare a comprendere come gli interventi sulle infrastrutture possono venire limitati allo stretto necessario (es. rampe al posto di gradini, porte di larghezza adeguata), dedicando maggiore attenzione a piccoli interventi (es. doccino vicino al wc, sanitari e docce, maniglioni, interruttori).</p>
<h2>Una certificazione &#8216;dal basso&#8217;</h2>
<p><strong>L’attenzione degli operatori</strong> verso il tema dell’accessibilità &#8211; affidandosi a un sistema di certificazione sviluppato “dal basso” e condiviso con gli utenti interessati &#8211; può aprire nuove l’opportunità in un segmento di mercato in crescita, la cui domanda è a tutt’oggi in larga parte inespressa proprio a causa di un’offerta frastagliata e indefinita, perciò inaffidabile.</p>
<p><strong>La condivisione</strong> di questo approccio tra fornitori di servizi contigui e sinergici (es. hotel, ristoranti, servizi turistici), in sinergia con le amministrazioni locali, può altresì restituire competitività all’Italia rispetto ad altre destinazioni turistiche.</p>
<p><em>Dario Dongo</em><br />
Égalité, presidente</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/access-ospitalita-inclusiva-certificata/">Access, ospitalità inclusiva certificata</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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