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	<title>deforestazioni Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Campagna Buycott! CALG e European Consumers aderiscono</title>
		<link>https://www.egalite.org/campagna-buycott-calg-e-european-consumers-aderiscono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;and&nbsp;Giulia Caddeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 08:59:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[#Buycott!]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La campagna Buycott! olio di palma, soia OGM e carni americane raccoglie ulteriori adesioni. Dopo l’Associazione Comuni Virtuosi e Disability Pride, si uniscono a Égalité e GIFT (Great Italian<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna Buycott! olio di palma, soia OGM e carni americane raccoglie ulteriori adesioni. <a href="https://www.egalite.org/buycott-labc-comuni-virtuosi-e-disability-pride-aderiscono/">Dopo l’Associazione Comuni Virtuosi e Disability Pride</a>, si uniscono a Égalité e GIFT (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/amazzonia-i-tweet-non-spengono-i-fuochi-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Great Italian Food Trade</em></a>) anche <em>Coalition Against Land Grabbing</em>, CALG, ed <em>European Consumers</em>.</p>
<h2>Palawan, Filippine. Rapine delle terre, ecocidi e olio di palma</h2>
<p><strong>CALG<em>, <a href="https://www.coalitionagainstlandgrabbing.org" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Coalition Against Land Grabbing</a></em></strong>, è un’organizzazione attiva da anni a Palawan, arcipelago delle Filippine, per proteggere le popolazioni indigene dalle rapine delle terre e le deforestazioni perpetrate per creare spazio alle monocolture di palma da olio. Crimini internazionali contro l’umanità e l’ambiente di cui abbiamo già scritto, con un’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/olio-di-palma-reportage-filippine" target="_blank" rel="noopener noreferrer">intervista a Dario Novellino</a>, fondatore di CALG. Nel ferale silenzio della stampa e della politica internazionale, ma anche di molte associazioni d’Occidente.</p>
<p><strong>Le Filippine </strong>sono uno dei pochi Paesi a disporre di una legge che prescrive, almeno in teoria, dal lontano 1997, la tutela di popolazioni indigene ed ecosistemi naturali. (1) Il ‘<em>concetto indigeno di proprietà</em>’ riconosciuto da tale legge considera ‘<em>i domini ancestrali e tutte le risorse ivi contenute</em>’ come ‘<em>base materiale della loro integrità culturale</em>’. (2) I domini ancestrali sono quindi una proprietà collettiva delle comunità indigene, che ‘<em>appartiene a tutte le generazioni</em>’ e ‘<em>non può essere venduta, smaltita o distrutta</em>’.</p>
<p><strong>Palawan</strong>, oltretutto, è anche una ‘<em>riserva di biosfera umana e naturale</em>’, <a href="https://whc.unesco.org/en/list/652/%C2%A0come%20patrimonio%20dell’umanità" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riconosciuta da UNESCO</a>. Ma la protezione è affidata alle amministrazioni locali e viene di fatto vanificata da procedure complesse, ordinanze municipali e norme minori. Così, lontano dalle mappe e dai riflettori dei media, <em>land grabbing</em> e deforestazioni proseguono.</p>
<h2>Coalition Against Land Grabbing, uniti contro la rapina delle terre</h2>
<p><strong>CALG è impegnata</strong> sul territorio per ostacolare gli abomini sopra descritti, con una serie di attività:</p>
<p><strong>&#8211; assiste</strong> le comunità locali nelle procedure volte a ottenere i certificati di titoli di dominio ancestrali e a richiedere licenze per raccogliere e vendere legalmente prodotti forestali non legnosi,</p>
<p><strong>&#8211; controlla</strong> e documenta le attività predatorie nei confronti degli indigeni e dei loro ecosistemi,</p>
<p><strong>&#8211; intraprende azioni legali</strong> contro i rapinatori di terre e fornisce assistenza materiale alle comunità colpite,</p>
<p><strong>&#8211; fornisce supporto</strong> di base per la sussistenza delle famiglie indigene bisognose,</p>
<p><strong>&#8211; facilita il dialogo</strong> tra i rappresentanti delle comunità indigene, i funzionari del governo e le agenzie non governative,</p>
<p><strong>&#8211; esercita pressioni</strong> sulle società private, attraverso azioni di difesa strategica e campagne internazionali.</p>
<p><strong>Condividere le battaglie</strong> di CALG nello scenario internazionale è tanto più necessario nell’attuale contesto politico locale. Laddove il governatore di Palawan, Jose Alvarez, rieletto nel 2019, nonostante le accuse di voto di scambio, è un noto sostenitore dell&#8217;agroindustria su larga scala. (3) Ed è proprio un membro della famiglia del governatore ad avere registrato la foresta del Nord Palawan, nei lontani anni ‘80, nonché a presiedere il <em>Palawan Council for Sustainable Development</em> (PCSD).</p>
<p><strong>Il Piano Strategico Ambientale</strong> dovrebbe garantire, in linea di principio, lo sviluppo sostenibile dell&#8217;intera provincia. (4) Tale piano prescrive l’autorizzazione preventiva di ogni progetto di sviluppo sui territori, previa valutazione d’impatto ambientale e consultazione delle comunità interessate. Ma la sua attuazione è rimessa a quello stesso <em>Palawan Council for Sustainable Development</em> presieduto dal familiare del governatore. E la massiccia espansione delle colture palma da olio in aree a tal uopo deforestate prosegue senza sosta senza autorizzazioni di sorta. (5)</p>
<h2><em>European Consumers</em>, sempre al fianco dei consumatori e dell’ambiente, afferma il #Buycott</h2>
<p><a href="http://www.europeanconsumers.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em><strong>European Consumers</strong></em></a> è un’associazione indipendente, attiva in Italia dal 2001 nella difesa dei consumatori e dell’ambiente. La concretezza dei suoi impegni trova espressione nella <a href="http://www.europeanconsumers.it/2019/09/14/european-consumers-diffida-comuni-e-governo-sui-campi-elettromagnetici-e-il-5g/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">recente diffida</a> notificata ai 7914 Sindaci italiani, al Governo e ai gruppi parlamentari. Affinché proteggano il territorio e la popolazione rispetto ai gravi rischi legati ai campi elettromagnetici e alla rete 5G. Rischi evidenziati nel rapporto tecnico/legale realizzato da <em>European Consumers</em> insieme a ISDE. (6)</p>
<p><strong>La campagna Buycott!</strong> olio di palma, soia OGM e carni americane riceve il pieno supporto di <em>European Consumers</em>, a riprova della sua indipendenza nel sostenere iniziative determinate a innescare trasformazioni positive e reali. L’attivismo sui <em>social network</em> serve solo ad arricchire le <em>Corporation</em> monopoliste che gestiscono il traffico web e i <em>Big Data</em>. Bisogna invece sensibilizzare la popolazione, coinvolgere tutti i cittadini, utenti e consumatori affinché la società possa cambiare.</p>
<p><span style="color: #008080;"><strong>‘</strong><em><strong>European Consumers </strong>ha da sempre condotto dure lotte contro i cattivi consumi e il degrado del territorio. In particolare si impegna a proteggere le colture locali e a contrastare i prodotti brevettati dalle multinazionali, OGM e, più in genere, qualsiasi produzione ad alto impatto ambientale. Per cui aderisce alla campagna internazionale contro Olio di Palma e Soia OGM</em>.’ (Marco Tiberti, <em>European Consumers</em>, presidente)</span></p>
<h2>Campagna Buycott! Olio di palma, soia OGM e carni americane</h2>
<p><strong>Ringraziamo</strong> <em>European Consumers</em> &#8211; insieme a CALG, Associazione Comuni Virtuosi, Disability Pride Italia &#8211; e tutti coloro che intenderanno aderire, a titolo individuale e collettivo, alla campagna #Buycott! Una campagna i cui unici protagonisti sono le comunità indigene scacciate dalle loro terre con violenza e minaccia, gli attivisti locali minacciati e uccisi, le foreste pluviali e altri ecosistemi devastati.</p>
<p><strong>#NonInNostroNome</strong>, diciamo #Basta all’acquisto di qualsivoglia prodotto che contenga <a href="https://www.egalite.org/land-grabbing-e-cambiamento-climatico-il-rapporto-ipcc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">olio di palma</a>, nella crema da spalmare come nel ‘<em>biodiesel</em>’. #NotInOurNames i prodotti di origine animale da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/i-crimini-dell-amazzonia-nelle-nostre-dop" target="_blank" rel="noopener noreferrer">animali nutriti con la soia OGM dell’Amazzonia</a> in fiamme. Vogliamo vederci chiaro, sapere anche <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/origine-carni-al-ristorante-la-proposta-di-decreto-legge-del-consorzio-italia-zootecnica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">da dove arrivano le carni</a> servite nei locali pubblici e nelle mense. Per rifiutare quelle di <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/argentina-gran-chaco-in-fiamme-per-soia-ogm-e-bovini-da-carne-buycott/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bovini pascolati nel Gran Chaco</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pesticidi-antibiotici-e-ormoni-nel-latte-usa-lo-studio-urge-l-etichetta-di-origine" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dopati in USA</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ceta-carne-canadese-da-bovini-nutriti-con-farine-animali" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nutriti con farine animali in Canada</a>.</p>
<p><strong>Restiamo in attesa</strong> di conoscere gli orientamenti delle numerose associazioni che abbiamo già contattato. Verificheremo così chi si impegna e chi chiacchiera, chi è davvero contro la globalizzazione dello sfruttamento di esseri umani e risorse naturali. E chi invece rende conto a diversi padroni. Su Slow Food, che ha già declinato il nostro invito, gira voce ad esempio di un ipotetico salvataggio dell’Università di Pollenzo da parte del più indomito utilizzatore di olio di palma in Italia, negli anni passati. Sarà vero?</p>
<p><em>Dario Dongo e Giulia Caddeo</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) <em>Indigenous Peoples Rights Act</em> 8371, 1997. V. https://www.officialgazette.gov.ph/1997/10/29/republic-act-no-8371/</p>
<p>(2) I domini ancestrali, secondo la legge di cui in nota 1, devono includere tali concetti di territori che coprono non solo l&#8217;ambiente fisico ma anche l&#8217;ambiente totale, compresi i legami spirituali e culturali con le aree che le comunità locali possiedono, occupano e usano e alle quali hanno rivendicazioni di proprietà</p>
<p>(3) V. <a href="https://www.rappler.com/nation/politics/elections/2019/231028-palawan-ngo-network-accuses-governor-jose-alvarez-vote-buying" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.rappler.com/nation/politics/elections/2019/231028-palawan-ngo-network-accuses-governor-jose-alvarez-vote-buying</a></p>
<p>(4) <em>Strategic Environmental Plan</em>, SEP (R.A. Republic Act 7611)</p>
<p>(5) V. <a href="https://www.farmlandgrab.org/post/view/24842-palawan-stop-blaming-indigenous-peoples-farming-practices-for-deforestation-look-at-oil-palm-plantations-and-mining" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.farmlandgrab.org/post/view/24842-palawan-stop-blaming-indigenous-peoples-farming-practices-for-deforestation-look-at-oil-palm-plantations-and-mining</a></p>
<p>(6) European Consumers e ISDE, <a href="http://www.europeanconsumers.it/wp-content/uploads/2019/09/Rapporto-indipendente-isde_ec-sui-campi-elettromagnetici.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Rapporto indipendente sui campi elettromagnetici e diffusione del 5G</em></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Land grabbing e cambiamento climatico, il rapporto IPCC 2019</title>
		<link>https://www.egalite.org/land-grabbing-e-cambiamento-climatico-il-rapporto-ipcc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 14:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Land grabbing e cambiamento climatico. Il rapporto IPCC 2019 del panel Onu intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico sottolinea l’impatto della gestione irresponsabile delle terre sulla crisi ecologica in<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Land grabbing</em> e cambiamento climatico. Il rapporto IPCC 2019 del <em>panel</em> Onu intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico sottolinea l’impatto della gestione irresponsabile delle terre sulla crisi ecologica in atto. La Terra è infatti al centro di abusi e conflitti intollerabili. E l’intera società civile, nella latitanza della politica, deve rispondere con un segnale forte. #Buycott!</p>
<h2><em>Land grabbing</em> e cambiamento climatico, il rapporto ‘<em>Climate Change &amp; Land</em>’</h2>
<p><strong>‘<em>Climate Change &amp; Land</em>’</strong> &#8211; il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/cambiamento-climatico-il-rapporto-ipcc-per-le-nazioni-unite/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporto pubblicato </a><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/cambiamento-climatico-il-rapporto-ipcc-per-le-nazioni-unite/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’8.8.19</a><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/cambiamento-climatico-il-rapporto-ipcc-per-le-nazioni-unite/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> da IPCC </a> (<em>Intergovernmental Panel on Climate Change</em>) &#8211; evidenzia come la gestione irresponsabile di terreni, bacini idrici e foreste contribuisca in misura rilevante e drammatica al cambiamento climatico in corso. Il documento sofferma l’attenzione sulle acquisizioni di ampie superfici di territori. Le c.d. ‘<em>Large Scale Land Acquisition</em>’ (LSLA).</p>
<p><strong>Gli investimenti irresponsabili</strong> su enormi distese con obiettivi agro-industriali, secondo il rapporto IPCC, sono particolarmente diffusi <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/olio-di-palma-e-deforestazioni-nelleden-dellafrica-coi-soldi-della-banca-mondiale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in Africa</a> <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/congo-olio-di-palma-e-colonialismo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sub-sahariana</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/malesia-olio-di-palma" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sud-Est asiatico</a> e America Latina.E <a href="https://www.egalite.org/brasile-cataclisma-pesticidi-buycott-soia-ogm-e-palma/">Brasile</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/argentina-gran-chaco-in-fiamme-per-soia-ogm-e-bovini-da-carne-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Argentina</a> e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/olio-di-palma-in-peru/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Perù</a> sono solo alcuni degli esempi dei disastri socio-ecologici in atto.</p>
<p><strong>Le <em>Large Scale Land Acquisition</em></strong>, negoziate dai grandi investitori con la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/i-crimini-dell-amazzonia-nelle-nostre-dop" target="_blank" rel="noopener noreferrer">connivenza dei governi locali</a>, producono impatti sociali e ambientali quasi sempre disastrosi. Essi perseguono infatti gli esclusivi interessi della finanza industriale. Ma senza alcun rispetto dei diritti umani fondamentali e degli ecosistemi. Tutto ciò in barba ai <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/fao-la-cina-al-comando" target="_blank" rel="noopener noreferrer">criteri</a> definiti dal <em>Committee on World Food Security </em>(CFS) presso la FAO. (2) Lo schema ricorrente è infatti quello di sfrattare con violenza gli abitanti dalle loro terre.</p>
<h2><em>Land grabbing</em> vs. sovranità sulle risorse naturali</h2>
<p><strong>La rapina delle terre</strong>, <em>land grabbing</em>, è appunto funzionale alla conversione di sconfinati appezzamenti di aree naturali vergini. Previa deforestazione, vengono invasi da monocolture intensive di palma da olio e soia OGM. Sono queste infatti le <em>commodities</em> che da decenni guidano le rapine delle terre e le deforestazioni a livello planetario. (3) In attesa delle piantumazioni, i terreni sono altresì destinati, in America Latina, al pascolo dei bovini da carne.</p>
<p><strong>La Convenzione internazionale</strong> sui diritti economici, sociali e culturali (4), adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, già nel 1966 ha affermato il diritto dei popoli a ‘disporre liberamente’ di risorse naturali e mezzi di sussistenza. A ciò corrisponde il divieto di privare le comunità locali di tali risorse. Una previsione però sistematicamente violata da palmocrati e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/ogm-vecchi-e-nuovi-sfruttamenti-e-monopoli-soyalism" target="_blank" rel="noopener noreferrer">imperialisti della soia.</a></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>‘</strong><em><strong>Tutti i popoli </strong>possono, per i propri fini, disporre liberamente della propria ricchezza e risorse naturali, fatti salvi eventuali obblighi derivanti dalla cooperazione economica internazionale, basati sul principio del reciproco vantaggio e sul diritto internazionale. In nessun caso un popolo può essere privato dei propri mezzi di sussistenza</em>’ (ICESCR, articolo 1.2).</span></p>
<h2><strong>La Corte interamericana</strong> dei diritti umani</h2>
<p><strong>La Corte interamericana</strong> dei diritti umani, <em>Inter-American Court of Human Rights</em> (I-ACtHR), a sua volta, ha affermato come tali diritti comprendano la sovranità sulle risorse naturali. Nonché il rispetto delle identità culturali e della dignità della vita a esse intrinsecamente legate.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>‘</strong><em><strong>In base al diritto internazionale pubblico</strong>, gli Stati sono i proprietari ultimi delle risorse naturali e il controllo su quelle situate sul loro territorio nazionale è una componente della loro sovranità. […] In base al diritto internazionale dei diritti umani, i popoli hanno il diritto di disporre e beneficiare liberamente dell&#8217;uso delle proprie risorse naturali</em>.’ (5) </span></p>
<h2>Tre garanzie per un &#8216;giusto equilibrio&#8217;</h2>
<p><strong>Un ‘giusto equilibrio’</strong> tra gli interessi in conflitto sulle terre è stato così definito, nella giurisprudenza di I-ACtHR. Vengono prescritte tre specifiche garanzie:</p>
<ol>
<li>l&#8217;effettiva partecipazione, consultazione e raccolta di consenso delle comunità locali a ogni operazione sulle loro terre. A prescindere dalla detenzione di titoli di possesso,</li>
<li>l&#8217;obbligo di condividere con le comunità indigene ‘vantaggi ragionevoli’, allorché vengano condivise modifiche della destinazione d’uso dei territori,</li>
<li>l&#8217;elaborazione preventiva di valutazioni di impatto ambientale e sociale, in relazione a ogni piano di ‘sviluppo’, investimento, esplorazione o estrazione.</li>
</ol>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>È in gioco ‘</strong><em><strong>il valore essenziale</strong> della protezione e della conservazione della diversità culturale nelle società pluralistiche. Pertanto, la protezione del diritto alla proprietà comune delle popolazioni indigene potrebbe essere interpretata come un veicolo, uno strumento giuridico che contribuisce alla salvaguardia del mantenimento e della perpetuazione della loro identità culturale</em>’. (6)</span></p>
<h2>#Buycott! Soia OGM, olio di palma e carni americane</h2>
<p><strong>Il neologismo #Buycott!</strong> è la crasi tra due parole inglesi. <em>Buy</em>, comprare, e <em>boycott</em>, boicottare. La nostra iniziativa si esprime infatti in un invito a boicottare le filiere che derivano dai più atroci abusi su esseri umani ed ecosistemi. Astenendosi in modo radicale dall’acquisto di prodotti che contengano olio di palma, soia OGM (anche se usata come materia prima per mangimi di animali da reddito, da cui derivino carni e latticini da filiere non tracciate ‘senza OGM&#8217;) e carni americane.</p>
<p>#Buycott! Soia OGM, olio di palma e carni americane. #NonNelNostroNome. #NotInOurNames. Ora #Basta!</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) IPCC, UN. (2019). <em>Climate Change and Land, an IPCC special report on climate change, desertification, land degradation, sustainable land management, food security, and greenhouse gas fluxes in terrestrial ecosystems</em>. V. <a href="https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/2019/08/2b.-Chapter-1_FINAL.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/2019/08/2b.-Chapter-1_FINAL.pdf</a></p>
<p>(2) FAO, Committee on World Food Security (CFS), <em>The Voluntary Guidelines on the Tenure of Land Fisheries and Forests</em>, 9.3.12. V.  <a href="http://www.fao.org/fileadmin/user_upload/nr/land_tenure/pdf/VG_en_Final_March_2012.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.fao.org/fileadmin/user_upload/nr/land_tenure/pdf/VG_en_Final_March_2012.pdf</a></p>
<p>FAO, Committee on World Food Security (CFS). <em>Principles for Responsible Investment in Agriculture and Food Systems</em>, 15.10.14. <a href="http://www.fao.org/3/a-au866e.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.fao.org/3/a-au866e.pdf</a></p>
<p>(3) Sam Lawson, Art Blundell, Bruce Cabarle, Naomi Basik, Michael Jenkins, and Kerstin Canby (2014). <em>Consumer Goods and Deforestation, An Analysis of the Extent and Nature of Illegality in Forest Conversion for Agriculture and Timber Plantations. Forest Trends</em>, <a href="https://www.forest-trends.org/wp-content/uploads/imported/for168-consumer-goods-and-deforestation-letter-14-0916-hr-no-crops_web-pdf.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.forest-trends.org/wp-content/uploads/imported/for168-consumer-goods-and-deforestation-letter-14-0916-hr-no-crops_web-pdf.pdf</a></p>
<p>(4) <em>International Covenant on Economic, Social and Cultural Rights</em>, ICESCR</p>
<p>(5) Jérémie Gilbert e Nadia Bernaz. (2015). <em>Natural Resources Grabbing: An International Law Perspective</em>. ISBN-13: 978-9004305656. doi: <a href="https://doi.org/10.1163/9789004305663" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://doi.org/10.1163/9789004305663</a></p>
<p>(6) Alejandro Fuentes. (2016). <em>Exploitation of Natural Resources and Protection of Indigenous Peoples’ Communal Property over Traditional Lands and Territories</em>. Raoul Wallenberg Institute of Human Rights and Humanitarian Law, 28.10.16, <a href="https://rwi.lu.se/app/uploads/2017/04/ExploitationNaturalResources_2016.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://rwi.lu.se/app/uploads/2017/04/ExploitationNaturalResources_2016.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/land-grabbing-e-cambiamento-climatico-il-rapporto-ipcc/">Land grabbing e cambiamento climatico, il rapporto IPCC 2019</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Brasile, cataclisma pesticidi. #Buycott soia OGM e palma</title>
		<link>https://www.egalite.org/brasile-cataclisma-pesticidi-buycott-soia-ogm-e-palma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2019 08:40:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È  cataclisma pesticidi, nel Brasile di Jair Bolsonaro. Rapine delle terre,  deforestazioni  e agrotossici a raffica. Nel vuoto della politica e l’irresponsabilità degli operatori di filiera,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È  cataclisma pesticidi, nel Brasile di Jair Bolsonaro. Rapine delle terre,  deforestazioni  e agrotossici a raffica. Nel vuoto della politica e l’irresponsabilità degli operatori di filiera, Égalité e <em>Great Italian Food Trade</em> lanciano la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/rapina-delle-terre-e-deforestazioni-olio-di-palma-e-soia-ogm-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer">campagna  #Buycott!</a>. Stop a  soia OGM e olio di palma. #NonInNostroNome.</p>
<h2>Brasile, cataclisma pesticidi. Il ruolo dell&#8217;Europa</h2>
<p><a href="https://unearthed.greenpeace.org/2019/06/12/jair-bolsonaro-brazil-pesticides/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em><strong>Uneharted</strong></em></a>, portale di giornalismo indipendente di  Greenpeace UK, riferisce l’autorizzazione in tre anni di oltre 1200  pesticidi  e diserbanti, (1) nel Brasile guidato dall’estrema destra sotto Michel Temer e Jair Bolsonaro. A servizio dei  <em>fazendeiros</em>, per le monocolture intensive di soia OGM,  olio di palma  e mais geneticamente modificato.</p>
<p><strong>Gli agrotossici</strong> vengono autorizzati a un ritmo crescente, ma senza alcuna plausibile valutazione del <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/pesticidi-e-bambini-rapporto-unicef" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rischio sulla salute dei bambini</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pesticidi-omicidi-ed-ecocidi-rapporto-onu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gli esseri umani</a>  e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/giornata-stop-pesticidi-il-cambiamento-necessario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’ecosistema</a>. In soli 7 mesi dall’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/i-crimini-dell-amazzonia-nelle-nostre-dop" target="_blank" rel="noopener noreferrer">insediamento dell’ultimo despota</a>, oltre 150 ‘nuovi’ pesticidi sono stati messi in commercio. E 322 ‘nuove’ richieste accettate (2). Nuovi ecocidi con antichi veleni, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/paraquat-lagrotossico-made-in-europe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vietati in Europa</a> come altrove, bensì prodotti dai soliti noti, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sementi-i-4-padroni-del-mondo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’impero globale delle Big 4</a>.</p>
<p><strong>In Europa tutto torna</strong>, poiché soia e mais OGM nutrono gli animali da reddito da cui derivano carni, latticini e uova del Vecchio Continente. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ogm-tra-proclama-e-realta-il-paradosso-italiano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fino alle eccellenze del <em>Made in Italy</em></a>, DOP e IGP comprese. Quanto all’olio di palma, ciò che<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/senza-olio-di-palma-il-successo-del-vero-made-in-italy-fa-breccia-nella-lobby-di-rspo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> la nostra battaglia</a> ha <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/europa-senza-ogm-senza-olio-di-palma-analisi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sottratto agli alimenti</a>  è stato <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/ue-altri-10-anni-di-biodiesel-da-palma" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dirottato su ‘biocarburanti’</a>  assassini, cosmetici e prodotti per la casa.</p>
<p><strong>I burattini neoliberisti </strong> della Commissione europea hanno perseguito i soli interessi delle oligarchie finanziarie. Si sono affrettati a concludere l’ennesimo trattato tossico, EU-Mercosur, i cui negoziati erano fermi da 20 anni. (3) E così accettando la barbarie su esseri umani e ambiente.  <em>Land grabbing </em> &#8211; cioè rapina delle terre, deportazione forzata delle comunità dalle loro terre &#8211; e omicidi, schiavitù anche minorile, devastazioni e avvelenamenti. Ciliegina sulla torta, i politicanti europei sono pure giunti all’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ceta-carne-canadese-da-bovini-nutriti-con-farine-animali" target="_blank" rel="noopener noreferrer">importazione di carni bovine da animali costretti al cannibalismo.</a> Una pratica vietata in UE, dopo lo scandalo di ‘mucca pazza’ (<em>Bovine Spongiform Encephalopathy</em>, BSE).</p>
<h2>Cataclisma pesticidi, l’effetto deriva</h2>
<p><strong>Biocida</strong>, ciò che uccide (dal latino  <em>caedere</em>) la vita (dal greco  <em>bios</em>). Così Cleber Folgado, membro della  <em>Associação de Advogados de Trabalhadores Rurais </em> (AATR) e del  <em>Fórum Baiano de Combate aos Impactos dos Agrotóxicos </em> definisce i veleni che sempre più intossicano il Brasile.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>&#8216;</strong><em><strong>Sono fatti per lo sterminio della vita</strong>. Le principali forme d’intossicazione sono acute e croniche. Le convulsioni acute sono causate dall&#8217;esposizione ad alti livelli di tossicità, producendo effetti quasi immediati come nausea, vomito, diarrea, allergie, mal di testa, vertigini.</em></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8216;<em>L&#8217;avvelenamento cronico</em></strong><em>  è il risultato di piccole quantità di pesticidi che si accumulano nel corpo e nel corso degli anni può provocare malattie respiratorie, allergie, infertilità, impotenza, aborti spontanei, Alzheimer, autismo, tumori, malattie renali, danni al fegato, problemi alla tiroide, malattie cardiache, sclerosi multipla. Ogni tipo di malattia è correlato al tipo di pesticida, al suo grado di tossicità e alla sua forma di azione</em>&#8216;.  (4)</span></p>
<p><strong>I bruciori alle vie respiratorie </strong> sono solo uno dei sintomi più manifesti del cataclisma che irreversibilmente miete vite e facoltà umane, fisiche e neurologiche. E le irrorazioni aeree tanto in voga nel continente americano sono ancor più micidiali per l’ampiezza di quello stesso <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/no-pesticidi-vicino-alle-case-petizione-alla-camera" target="_blank" rel="noopener noreferrer">effetto deriva</a> che anche in Italia affligge gli abitanti delle campagne, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/colline-del-prosecco-patrimonio-unesco-urge-la-conversione-al-biologico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nel Prosecco-shire soprattutto</a>.</p>
<h2>Amazzonia e Cerrado, soia OGM e olio di palma, #Buycott!</h2>
<p><strong>L’Amazzonia</strong>  vive l’Apocalisse. Nei soli primi 7 mesi della presidenza Bolsonaro, i  <em>fazendeiros</em>  hanno divorato una superficie di foresta vergine di estensione pari al 44% dell’Italia. Oltre ad avanzare nel Cerrado, la savana brasiliana che ospita il il 5% delle specie animali e vegetali del pianeta. (5) È crisi sociale ed ecologica profonda, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/biodiversita-in-crisi-rapporto-fao/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la negazione della biodiversità</a>  appunto.</p>
<p><strong>Nel Cerrado</strong>  hanno sede, oltretutto, le tre prime riserve idriche del Brasile. Da lì originano rio delle Amazzoni, rio Paraná-Paraguay e rio São Francisco. Lo spargimento efferato di agrotossici è destinato ad avvelenare irreversibilmente anche le acque, superficiali e di profondità. Come è accaduto in Italia, ove l’ISPRA ancora <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/biologico-reg-ue-2018848/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rileva residui di DDT</a> e atrazina nelle falde acquifere. A 50 e 25 anni di distanza, rispettivamente, dai loro divieti d’impiego in agricoltura.</p>
<h2>#Buycott!</h2>
<p><strong>La coltivazione di soia Ogm</strong>  è la prima causa di questo eco-suicidio dell’America latina. (6) Il quale si aggiunge al disastro intercontinentale dell’olio di palma. Le cui devastazioni hanno luogo nella stessa area oltreché <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/colombia-olio-di-palma-e-conflitti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in Centro America</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/malesia-olio-di-palma" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Asia</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/congo-olio-di-palma-e-colonialismo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Africa</a>.</p>
<p><strong>#Buycott! </strong> è la nostra prima e immediata risposta. Fuori la soia e il mais OGM dalle nostre filiere agroalimentari. Pretendiamo che gli operatori europei del settore alimentare si impegnino a escludere tali forniture e offrano apposite garanzie. ‘Filiera 100% senza OGM’! Altrimenti si lascia a scaffale. Altrettanto vale per qualsiasi prodotto, alimentare e non, che contenga olio di palma. #NonInNostroNome. Noi tutti ci dissociamo dal partecipare a questo abominio globale, ora #Basta!</p>
<p>#Égalité</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) A Repòrter Brasil, più di 1200 pesticidi in 3 anni. Tabella grafico dal 2002 (2016-2018: 1350 pesticidi). Fonte Ministério da Agricultura, Pecuária e Abastecimento. <a href="https://reporterbrasil.org.br/2019/01/governo-liberou-registros-de-agrotoxicos-altamente-toxicos/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://reporterbrasil.org.br/2019/01/governo-liberou-registros-de-agrotoxicos-altamente-toxicos/</a></p>
<p>(2) V. <a href="https://www.greenpeace.org.br/hubfs/agrotoxicos-bolsonaro-100dias.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greenpeace.org.br/hubfs/agrotoxicos-bolsonaro-100dias.pdf</a></p>
<p>(3) Senza dimenticare gli altri trattati tossici conclusi (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ceta-lautunno-della-democrazia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CETA</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/accordo-ue-giappone-il-cambiamento-se-perso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">JEFTA</a>) e portati avanti (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ttip-via-libera-delleuropa-ai-nuovi-negoziati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TTIP</a>, CEPA) dalla Commissione di Jean Claude Juncker. Si veda l’articolo  <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ttip-e-altri-accordi-di-partenariato-riflessioni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ttip-e-altri-accordi-di-partenariato-riflessioni</a><br />
(4) V. Dani Da Gama.  <em>Liberação recorde de agrotóxicos ameaça a população</em>. Brazil de fato, 12.6.19.  <a href="https://www.brasildefato.com.br/2019/06/12/liberacao-recorde-de-agrotoxicos-ameaca-a-populacao/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.brasildefato.com.br/2019/06/12/liberacao-recorde-de-agrotoxicos-ameaca-a-populacao/</a><br />
(5) Su Cerrado e biodiversità, si veda  http://semcerrado.org.br/apoie/<br />
(6)  <a href="https://www.corriere.it/video-articoli/2018/12/20/effetto-soia-deforestazione-furto-d-acqua-cerrado-brasiliano/cca26df6-03a7-11e9-94ba-cb54e059ac5f.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.corriere.it/video-articoli/2018/12/20/effetto-soia-deforestazione-furto-d-acqua-cerrado-brasiliano/cca26df6-03a7-11e9-94ba-cb54e059ac5f.shtml?refresh_ce-cp</a></p>
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