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	<title>insonnia Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Disturbi del sonno per un minore su tre a causa dei monitor. Lo studio italiano</title>
		<link>https://www.egalite.org/disturbi-del-sonno-per-un-minore-su-tre-a-causa-dei-monitor-lo-studio-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 12:56:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un minore su tre ha sviluppato disturbi del sonno a causa dell’uso eccessivo di monitor (smartphone, computer, Playstation, etc.), durante la pandemia Covid-19. È quanto emerge<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/disturbi-del-sonno-per-un-minore-su-tre-a-causa-dei-monitor-lo-studio-italiano/">Disturbi del sonno per un minore su tre a causa dei monitor. Lo studio italiano</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un minore su tre ha sviluppato disturbi del sonno a causa dell’uso eccessivo di monitor (<em>smartphone</em>, <em>computer</em>, <em>Playstation</em>, <em>etc</em>.), durante la pandemia Covid-19. È quanto emerge da uno studio italiano pubblicato su <em>Sleep Medicine</em>. (1)</p>
<h2>Disturbi del sonno e monitor, lo studio</h2>
<p><strong>Lo studio</strong> è basato sui questionari somministrati, tra aprile e giugno 2021, ai genitori di 1.000 minori di età compresa tra i 2 e i 18 anni.  Lo <em>Sleep Disturbance Scale for Children</em> è un questionario standard che include domande specifiche come la durata del sonno, le difficoltà nell’addormentarsi e nello svegliarsi, il numero di volte in cui ci si sveglia durante la notte, lo stato di agitazione durante il sonno, <em>etc</em>.</p>
<p>I neurologi dello sviluppo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e delle Università La Sapienza e Tor Vergata hanno rilevato che nel periodo di osservazione nella maggior parte dei casi (68,7%) il tempo trascorso davanti a uno schermo è aumentato, in confronto ai comportamenti pre-pandemia.</p>
<h2>Tra DAD e intrattenimento</h2>
<p><strong>La didattica a distanza</strong> ha più che triplicato il tempo di esposizione ai monitor (da poco meno di un’ora al giorno a tre ore e mezza) e ha riguardato il 72% di bambini e ragazzi.</p>
<p><strong>L’uso a scopo ricreativo</strong> è quasi raddoppiato (da un’ora e trequarti a tre ore) e ha riguardato il 49,7% dei soggetti.</p>
<h2>Dopo le 18 aumenta il rischio</h2>
<p><strong>Il fattore cruciale</strong> è però legato all’esposizione al monitor durante le ore serali, dopo le 18, quando aumenta il rischio di insorgenza di disturbi del sonno.</p>
<p>Nelle ore serali,</p>
<p>&#8211; il 30% del campione (325 soggetti) ha trascorso più tempo davanti ai monitor,</p>
<p>&#8211; la quota di minori impegnati davanti a uno schermo per più di due ore è passata dal 13,7% pre-Covid al 29,1% (più del doppio).</p>
<h2>Il risultato</h2>
<p><strong>Lo studio</strong> evidenzia un aumento di oltre il 50% dei disturbi del sonno rispetto al periodo pre-pandemia. Nel dettaglio, si è passati da 240 bambini e adolescenti che mostravano già <a href="https://www.egalite.org/insonnia-cause-e-cure-riunione-scientifica-dellaccademia-di-medicina-di-torino/">disturbi del sonno</a> prima dell’inizio della pandemia, ai 367 durante la pandemia: il 33,9% di tutto il campione, praticamente un minore su tre.</p>
<p>‘<em>I dati dello studio hanno dimostrato una <strong>correlazione tra l’aumento dell’uso di dispositivi elettronici</strong> durante il Covid e l’<strong>aumento dei disturbi del sonno</strong></em>’, spiega la dottoressa Romina Moavero della Neurologia dello sviluppo del Bambino Gesù.</p>
<p><em>‘Ma c’è un altro elemento molto importante. E cioè che lo stile di vita dei bambini e di ragazzi è cambiato profondamente. Ormai i dispositivi elettronici fanno parte della loro vita, sia scolastica che sociale, e questo persiste anche ora che siamo molto lontani dalle chiusure pandemiche. </em></p>
<p><em>Tutto questo non fa che sottolineare <strong>l&#8217;importanza delle raccomandazioni di igiene del sonno</strong> che devono essere sempre considerate la prima linea di trattamento per promuovere comportamenti adeguati a favorire il buon sonno in infanzia e in adolescenza. Soprattutto perché <strong>il sonno in questa fascia di età è cruciale</strong> per migliorare apprendimenti, abilità cognitive, scolastiche e anche sociali’</em>.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Romina Moavero, Valentina Di Micco, Giusy Forte, Alessandra Voci, Luigi Mazzone, Massimiliano Valeriani, Leonardo Emberti Gialloreti, Oliviero Bruni. Screen exposure and sleep: How the COVID-19 pandemic influenced children and adolescents – A questionnaire-based study. <em>Sleep Medicine</em>, Volume 107, 2023, Pages 48-54, <a href="https://doi.org/10.1016/j.sleep.2023.04.009">https://doi.org/10.1016/j.sleep.2023.04.009</a>.</p>
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		<title>Insonnia, cause e cure. Riunione scientifica dell’Accademia di medicina di Torino</title>
		<link>https://www.egalite.org/insonnia-cause-e-cure-riunione-scientifica-dellaccademia-di-medicina-di-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2022 20:33:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia di Medicina di Torino]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’insonnia riduce la qualità della vita e genera, a cascata, disturbi alla salute, aggravio delle spese sanitarie, assenza dal lavoro e minore produttività. Al tema, l’Accademia<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/insonnia-cause-e-cure-riunione-scientifica-dellaccademia-di-medicina-di-torino/">Insonnia, cause e cure. Riunione scientifica dell’Accademia di medicina di Torino</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’insonnia riduce la qualità della vita e genera, a cascata, disturbi alla salute, aggravio delle spese sanitarie, assenza dal lavoro e minore produttività. Al tema, l’Accademia di Medicina di Torino dedica la riunione scientifica ‘<em>Le insonnie. Aspetti fisiopatologici e terapeutici</em>’, accessibile anche <em>online</em>, venerdì 8.4.22, alle ore 17.30.</p>
<h2>Insonnia, la riunione all’Accademia di Medicina di Torino</h2>
<p><strong>L’incontro</strong> viene introdotto da Roberto Mutani, professore emerito di Neurologia e socio dell’Accademia di Medicina.</p>
<p><strong>Intervengono</strong> i relatori Alessandro Cicolin, responsabile del Centro di Riferimento Regionale per i Disturbi del Sonno, Ospedale Molinette di Torino, e Luigi Ferini-Strambi, professore ordinario di Neurologia e direttore del Centro di Medicina del Sonno, Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano.</p>
<h2>Sintomi notturni e diurni</h2>
<p><strong>Secondo Alessandro Cicolin</strong>, l’insonnia rappresenta il più diffuso disturbo del sonno ed è caratterizzata dalla presenza di sintomi notturni (difficoltà di addormentamento e di mantenere il sonno) e diurni (fatica, depressione del tono dell’umore, malessere generale, difficoltà cognitive).</p>
<p><strong>I recenti progressi</strong> nel comprendere la fisiopatologia dell’insonnia hanno significativamente modificato l’approccio terapeutico sia dal punto di vista farmacologico che psicologico.</p>
<h2>Serve un quadro diagnostico</h2>
<p><strong>Il prof. Luigi Ferini-Strambi</strong> ritiene che prima di instaurare un trattamento per l’insonnia, sia fondamentale un inquadramento diagnostico preciso. Questo è importante, ad esempio, per le situazioni dove il quadro insonnia è collegato a un disturbo depressivo o a una sindrome alle gambe senza riposo.</p>
<p><strong>Secondo le linee guida</strong> internazionali, il trattamento di prima scelta per l’insonnia è quello della terapia cognitivo-comportamentale. È sicuramente una terapia efficace, ma non facilmente accessibile, poiché sono pochi i centri in Italia dove viene effettuata.</p>
<h2>Nuovi farmaci in arrivo</h2>
<p><strong>Diverse</strong> sono le opzioni di scelta del trattamento farmacologico. La regola fondamentale è di evitare farmaci a lunga emivita e di utilizzare le minime dosi necessarie.</p>
<p><strong>Oltre agli ipnotici</strong> benzodiazepici (come triazolam e brotizolam) e agli Z-drugs (come zolpidem ed eszopiclone), saranno presto disponibili composti con un nuovo meccanismo d’azione: gli antagonisti dell&#8217;orexina, un neurotrasmettitore coinvolto nel favorire lo stato di veglia.</p>
<h2>Come partecipare</h2>
<p><strong>Per partecipare</strong> alla riunione scientifica in presenza, presso l’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino), è necessaria la prenotazione via mail all’indirizzo <a href="mailto:accademia.medicina@unito.it">accademia.medicina@unito.it</a> e la presentazione del Green Pass.</p>
<p><strong>L’incontro</strong> è aperto anche alla partecipazione a distanza, tramite il sito <a href="http://www.accademiadimedicina.unito.it">www.accademiadimedicina.unito.it</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/insonnia-cause-e-cure-riunione-scientifica-dellaccademia-di-medicina-di-torino/">Insonnia, cause e cure. Riunione scientifica dell’Accademia di medicina di Torino</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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