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	<title>nuovi OGM Archivi - Égalité</title>
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		<title>Nuovi OGM, no alla sperimentazione in campo aperto. La società civile in Italia si attiva</title>
		<link>https://www.egalite.org/nuovi-ogm-no-alla-sperimentazione-in-campo-aperto-la-societa-civile-in-italia-si-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2023 09:25:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi OGM]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due esponenti del Parlamento italiano assieme all’ente di ricerca CREA e all’associazione confindustriale Assobiotech hanno dichiarato di volere avviare la sperimentazione in campo aperto dei nuovi<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-no-alla-sperimentazione-in-campo-aperto-la-societa-civile-in-italia-si-attiva/">Nuovi OGM, no alla sperimentazione in campo aperto. La società civile in Italia si attiva</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">Égalité</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due esponenti del Parlamento italiano assieme all’ente di ricerca CREA e all’associazione confindustriale Assobiotech hanno dichiarato di volere avviare la sperimentazione in campo aperto dei nuovi OGM. Un <em>remake</em> del blitz tentato a maggio 2022, nella precedente legislatura. (1)</p>
<p>L’iniziativa viene proposta anticipando le disposizioni europee in materia, ma già violando la sentenza della Corte di giustizia europea (il guardiano dei Trattati), che equipara i nuovi OGM ai vecchi OGM. Anche in Europa, del resto, tira una brutta aria.</p>
<p>Friends of Earth Europe (FOEE), la più grande rete di organizzazioni ambientaliste europee, denuncia l’influenza delle <em>lobby</em> di <em>Big Ag</em> sulla Commissione europea e i pericoli in corso, come abbiamo visto. (2)</p>
<h2>La lettera della Coalizione Italia Libera da OGM</h2>
<p><strong>La notizia</strong> viene commentata con chiarezza dalla Coalizione Italia Libera da OGM, formata da 32 associazioni contadine, ambientaliste, consumatori e del biologico, tra le quali Égalité, che ‘<em>accoglie con preoccupazione l’annuncio dell’approvazione entro l’autunno 2023 di due proposte di legge che consentiranno la sperimentazione in campo dei nuovi OGM (NGT), senza aspettare le eventuali disposizioni europee in materia</em>’. (3)</p>
<p><strong>A seguire, la lettera aperta</strong> di Coalizione Italia Libera da OGM, diffusa il 15 marzo 2023.</p>
<h2>Nuovi OGM, la <em>roadmap</em> italiana</h2>
<p><strong>La <em>roadmap</em> </strong>è stata tracciata il 14 marzo 2023 durante la presentazione del <em>Position Paper ‘Nuove tecniche genomiche genome editing e cisgenesi’ </em>realizzato dal CREA in collaborazione con Assobiotec, la branca di Federchimica che raduna un centinaio di industrie attive nel campo della biotecnologia.</p>
<p><strong>L’evento</strong>, intitolato ‘<em>Per un’agricoltura produttiva, sostenibile e competitiva: il contributo della genetica vegetale avanzata</em>’, ha visto la riproposizione di <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/">tutti gli argomenti tipici</a> dell’arsenale retorico utilizzato negli ultimi 30 anni dai promotori prima degli OGM, ora dei nuovi OGM ottenuti con le cosiddette <em>New Genomic Techniques</em> (NGT), rinominate TEA in Italia, e presentate dai promotori come panacea di tutti i problemi ambientali che affliggono l’agricoltura.</p>
<p><strong>La Coalizione Italia Libera da OGM</strong> ritiene grave che l’istituzione pubblica, che dovrebbe fornire indicazioni agli agricoltori sulla base di una seria ed approfondita base documentale, si faccia portavoce di interessi industriali, in un evidente conflitto d’interesse.</p>
<h2>I nuovi OGM ‘miracolosi’</h2>
<p><strong>I prodotti</strong> delle NGT/TEA vengono definiti dai promotori delle proposte di legge, depositate dal presidente della 9ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) Senatore Luca De Carlo (di Fratelli d’Italia, ndr) e dal Segretario della XIII Commissione (Agricoltura) alla Camera Raffaele Nevi (di Forza Italia, ndr), <strong>come non equiparabili agli OGM </strong>e assimilabili a varietà derivate da mutazioni naturali o selezione tradizionale.</p>
<p><strong>Non solo</strong>. Gli viene attribuito<strong> il potere di risolvere tutti i problemi ambientali</strong> in gran parte connessi e causati dall’agricoltura industriale, dall’uso indiscriminato dei pesticidi al cambiamento climatico e alla siccità.</p>
<h2>Una retorica ascientifica</h2>
<p><strong>Per le associazioni</strong> della Coalizione Italia Libera da OGM questa retorica si basa su imprecisioni scientifiche e su una visione politica anti ecologica e antisociale, schiacciata sugli interessi delle imprese sementiere e agroindustriali controllate dalle multinazionali, oltre che quelli di una piccola parte del mondo della ricerca pubblica, che spera in nuovi finanziamenti, instaurando pericolosi legami con il settore privato.</p>
<p><strong>Queste nuove biotecnologie</strong>, infatti, avranno come primo e unico beneficio l’<strong>aumento del potere e del controllo delle potenti lobby dell’agroindustria</strong> sulle filiere agroalimentari nel nostro Paese.</p>
<p><strong>Inoltre, le sentenze della Corte di Giustizia</strong> dell’UE hanno ribadito come le NGT non possano essere considerate fuori dal perimetro della Direttiva 2001/18/CE, che definisce gli OGM e li regola, obbligandoli a valutazione del rischio, tracciabilità ed etichettatura.</p>
<h2>L’Italia non vuole gli OGM</h2>
<p><strong>La ricerca sul biologico</strong>, intanto, latita e vede bloccati in pastoie burocratiche i finanziamenti già deliberati ormai da qualche anno.</p>
<p><strong>In base a questa normativa</strong>, fra l’altro, l’Italia ha esercitato la facoltà di vietare la coltivazione di OGM sul proprio territorio, con il favore della grande maggioranza dei consumatori e mantenendo la distintività della sua produzione agricola nel mondo.</p>
<p><strong>La maggioranza del Parlamento</strong>, ora, intende invece stracciare la regolamentazione attuale, creando le condizioni per portare sulle tavole degli italiani i nuovi OGM, con il pericolo che per i consumatori sia <strong>impossibile scegliere di evitarli se non saranno correttamente etichettati</strong>.</p>
<h2>Un megafono al servizio della <em>lobby</em> di pesticidi e sementi</h2>
<p><strong>La maggior parte degli argomenti</strong> che i parlamentari e i rappresentanti del CREA portano a sostegno della necessità di deregolamentare i nuovi OGM si ritrovano nelle linee guida per la comunicazione diffusa dall’<em>International Seed Federation</em> (Federazione Internazionale dei Sementieri).</p>
<p><strong>La campagna</strong> promozionale ‘<em>Building on Success</em>’, condotta negli ultimi cinque anni dall’industria sementiera, tenta di equiparare manipolazione di laboratorio e mutazioni spontanee che avvengono in natura.</p>
<p><strong>Nessun accenno</strong> viene invece fatto all’importanza di rintracciare le centinaia di mutazioni fuori bersaglio che queste biotecnologie provocano.</p>
<h2>Il rischio delle mutazioni fuori bersaglio</h2>
<p><strong>Diversi lavori scientifici </strong>dimostrano che l’<em>editing</em> del genoma – in modo diverso rispetto alle mutazioni che avvengono in natura – può infatti generare molteplici cambiamenti del DNA oltre alla mutazione desiderata.</p>
<p><strong>Mutazioni <em>off target</em>,</strong> delezioni e inserzioni cosi come riarrangiamenti non desiderati del DNA, cromotripsi (frammentazione di un cromosoma o di una sua regione) e inserzioni di DNA esogeno non sono l’eccezione, ma la regola delle NGT.</p>
<p><strong>Il problema</strong>, denunciato da più parti, è che <strong>gli effetti fuori bersaglio ad oggi non vengono studiati</strong> né cercati con rigore scientifico in nome della tanto proclamata precisione del metodo e per la fretta di brevettare i prodotti o i processi di creazione di questi nuovi OGM.</p>
<h2>Un salto nel vuoto a occhi bendati</h2>
<p><strong>Permangono quindi lacune conoscitive</strong> enormi sui reali rischi e minacce legate ai nuovi OGM per la biodiversità selvatica, gli ecosistemi e la salute.</p>
<p><strong>Ci troviamo di fronte a una politica che risponde alle pressioni dell&#8217;agroindustria</strong>, accettando una scienza che rinuncia al rigore e al metodo, saltando passaggi doverosi per aprire all’industria nuovi spazi di profitto attraverso brevetti e privative.</p>
<p><strong>L’eventuale introduzione</strong> dei nuovi OGM nel settore agroalimentare italiano metterebbe profondamente a rischio la qualità e la resilienza dell’intero comparto rafforzando un modello di agricoltura industriale che necessita di <em>input</em> esterni (pesticidi <em>in primis,</em> ndr) che impattano sia sulla salute umana che sull’ambiente, oltre a indebolire la resilienza dell’agricoltura, standardizzare i prodotti e appiattire l’agrobiodiversità.</p>
<h2>Per un&#8217;agricoltura sostenibile e agroecologica</h2>
<p><strong>Quello che gli impegni internazionali </strong>e, soprattutto, sempre più cittadini in tutto il mondo chiedono, è invece un&#8217;agricoltura realmente sostenibile e agroecologica, che tuteli la biodiversità e le risorse e fornisca cibo sano e di buona qualità, come stanno già facendo i produttori biologici e biodinamici.</p>
<p><strong>La Coalizione</strong> Italia Libera da OGM chiede quindi alla politica di scegliere la strada sicura per tutti: la ricerca pubblica deve essere finanziata e portata avanti, ma deve essere trasparente, adoperandosi a dimostrare i rischi delle innovazioni tecnologiche prima di scegliere di compromettere la filiera libera da OGM avallando la coltivazione in pieno campo dei prodotti NGT.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Marta Strinati, Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-il-blitz-dei-deputati-italiani-con-la-scusa-della-guerra/">Nuovi OGM, il blitz dei deputati italiani con la scusa della guerra</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 17.5.22</p>
<p>(2) Dario Dongo, Alessandra Mei. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-deregulation-in-vista-in-unione-europea/">Nuovi OGM, deregulation in vista in Unione Europea?</a> <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 10.3.23</p>
<p>(3) Le associazioni aderenti alla Coalizione Italia Libera da OGM sono: ACU, AGORÀ, AIAB, ALTRAGRICOLTURABIO, ARI, ASCI, ASSOCIAZIONE PER L’AGRICOLTURA BIODINAMICA, CIVILTÀ CONTADINA, COORDINAMENTOZEROOGM, CROCEVIA, DEAFAL, ÉGALITÉ, EUROPEAN CONSUMERS APS, EQUIVITA, FAIRWATCH, FIRAB, GREENPEACE, ISDE, LEGAMBIENTE, LIPU, NAVDANYA, PRONATURA, RESS ROMA, RIES, SLOW FOOD ITALIA, TERRA!, TERRANUOVA, TERRANUOVA ONLUS, TRANSFORM, USB, VAS, WWF.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-no-alla-sperimentazione-in-campo-aperto-la-societa-civile-in-italia-si-attiva/">Nuovi OGM, no alla sperimentazione in campo aperto. La società civile in Italia si attiva</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">Égalité</a>.</p>
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		<title>Nuovi OGM. Petizione contro la deregolamentazione</title>
		<link>https://www.egalite.org/nuovi-ogm-petizione-contro-la-deregolamentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2022 20:43:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi OGM]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Coordinamento Italia libera da OGM (C.I.L.O.) composto da 27 associazioni contadine, ambientaliste e della società civile lancia la campagna italiana #ItaliaLiberadaOGM. L&#8217;iniziativa è volta a promuovere la<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-petizione-contro-la-deregolamentazione/">Nuovi OGM. Petizione contro la deregolamentazione</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">Égalité</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Coordinamento Italia libera da OGM (C.I.L.O.) composto da 27 associazioni contadine, ambientaliste e della società civile lancia la campagna italiana #ItaliaLiberadaOGM. L&#8217;iniziativa è volta a promuovere la petizione europea #IchooseGmofree che mobiliterà i cittadini comunitari per prevenire la deregolamentazione dei nuovi OGM.</p>
<p>Sarà possibile firmare la <a href="https://www.slowfood.it/slow-food-europe/cosa-fa-slow-food/organismi-geneticamente-modificati-ogm/petizione-nuovi-ogm/#_ftn1">petizione</a> <em>online</em> su diverse pagine <em>web</em>, ma tutte le informazioni passeranno attraverso la pagina Facebook “ITALIA LIBERA DA OGM &#8211; vecchi e nuovi”; è inoltre possibile partecipare attivamente alla raccolta firme contattando il coordinamento all’email: italialiberadaogm@gmail.com.</p>
<h2>Nuovi OGM, la petizione</h2>
<p><strong>L’iniziativa</strong> nasce da un’ampia coalizione europea ed in Italia vede coinvolto il Coordinamento Italia Libera da OGM, che in questi anni ha ripetutamente denunciato e fermato i tentativi di deregolamentare l’iter legale per la coltivazione dei nuovi OGM a scapito del principio di precauzione e dei diritti dei consumatori e dei produttori.</p>
<p>Questa pressione per una liberalizzazione viene dalle organizzazioni dell’agroindustria e delle imprese sementiere, e si estende a livello europeo nel tentativo di forzare le regole per aggirare i requisiti giuridici che regolano il rilascio dei nuovi OGM in campo, la loro tracciabilità lungo le filiere e la loro etichettatura.</p>
<h2>L&#8217;Italia OGM free</h2>
<p><strong>L’intera filiera</strong> agroalimentare italiana, convenzionale e biologica, è nota in tutto il mondo anche per il fatto che da oltre vent’anni il nostro paese ha deciso di restare libero da OGM. Questa decisione, grazie anche ad una legislazione sempre più stringente, rappresenta una chiave della forza commerciale e della garanzia di qualità del nostro cibo sul mercato.</p>
<p>La deregolamentazione dei nuovi OGM metterebbe invece a rischio l’intero comparto con conseguenze irreversibili. Per questo la richiesta delle organizzazioni è che la sperimentazione resti nei laboratori accreditati e il rilascio rimanga sottoposto alle attuali condizioni della Direttiva UE del 2001, che obbliga a valutare accuratamente il rischio, tracciare ed etichettare gli organismi geneticamente modificati.</p>
<h2>La sentenza della Corte di giustizia</h2>
<p><strong>Anche le nuove biotecnologie</strong> di editing del genoma, affermatesi negli ultimi dieci anni, producono a tutti gli effetti degli OGM, come sancito da una <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/nuovi-ogm-alt-dalla-corte-ue">sentenza</a> della Corte di Giustizia Europea del 25 luglio 2018.</p>
<p><strong>Questa sentenza</strong> oggi rischia di essere messa in discussione e aggirata riscrivendo le norme che regolano il settore ed esentando le nuove biotecnologie dal perimetro della legge europea. Ciò aumenterebbe i rischi di contaminazione irreversibile delle colture convenzionali e biologiche da parte dei nuovi OGM, con la ovvia conseguenza di compromettere tutti i vantaggi derivanti dall’aver perseguito una politica che ha tenuto il nostro paese libero da OGM.</p>
<h2>False promesse</h2>
<p><strong>La promessa</strong> dei <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/">difensori delle nuove biotecnologie</a> è che i nuovi OGM permetteranno una maggior resilienza delle colture al cambiamento climatico e consentiranno una riduzione dell’uso della chimica in agricoltura.</p>
<p><strong>Le organizzazioni</strong> della Coordinamento Italia Libera da OGM sostengono invece che i prodotti ottenuti con l’editing del genoma non risolveranno la crisi climatica, ne aumenteranno la sostenibilità o ridurranno l’uso di fitofarmaci, e nemmeno miglioreranno le rese delle produzioni agroalimentari. Solo l’agricoltura biologica, l’agroecologia, le scelte responsabili di produttori e consumatori potranno assicurare la tutela della biodiversità, la riduzione effettiva di pesticidi ed erbicidi, la produzione di cibo sano in un ambiente sano.</p>
<p>“<em>Con questa petizione chiediamo dunque alle cittadine e ai cittadini di fare pressione sul nostro governo, il Presidente del Consiglio e i ministri dell’Agricoltura, della Transizione ecologica e della Salute e sulle istituzioni europee, affinché la normativa basata sul principio di precauzione non venga smantellata per favorire i colossi dell’agribusiness. L’Italia deve restare un paese libero da OGM e i consumatori devono poter contare su una reale libertà di scelta e su un’informazione ed etichettatura trasparente. Per il bene di tutti evitiamo che per il guadagno di pochi si metta a rischio il futuro economico ed ecologico dell’agricoltura</em>”, spiegano le associazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-petizione-contro-la-deregolamentazione/">Nuovi OGM. Petizione contro la deregolamentazione</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">Égalité</a>.</p>
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