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	<title>parità di genere Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Pratiche dannose nei confroni delle donne. Consultazione in UE</title>
		<link>https://www.egalite.org/pratiche-dannose-nei-confroni-delle-donne-consultazione-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Bosani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2022 13:49:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[consultazioni]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[parità di genere]]></category>
		<category><![CDATA[violenza domestica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Commissione europea ha avviato, all&#8217;interno della strategia per la parità di genere 2020-2025, un&#8217;iniziativa di feedback, riguardante le pratiche dannose perpetrate principalmente a donne e<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione europea ha avviato, all&#8217;interno della strategia per la parità di genere 2020-2025, un&#8217;iniziativa di <em>feedback</em>, riguardante le pratiche dannose perpetrate principalmente a donne e ragazze, che comportano gravi violazioni dei diritti umani e costituiscono un ostacolo alla parità di genere.</p>
<p>Tutti i cittadini dell&#8217;Unione europea e le parti interessate potranno esprimere le proprie opinioni in merito, dando un proprio <em>feedback</em> o dei suggerimenti, previa registrazione alla relativa pagina <em>web</em> entro la mezzanotte del 31 maggio 2022.</p>
<p>Il feedback di ciascuno contribuirà al processo decisionale dell&#8217;UE e alla formazioni di Raccomandazioni, che serviranno a integrare e potenziare la recente direttiva proposta l’8 marzo dalla stessa Commissione Europea sulla violenza contro le donne e la violenza domestica, (1) incentivandone la prevenzione ed il sostegno, promuovendo la formazione di varie figure professionali e semplificando l&#8217;accesso alla giustizia per le vittime. (2)</p>
<h2>Pratiche dannose nei confronti delle donne</h2>
<p><strong>Le pratiche dannose</strong>, anche definite pratiche culturali (3) o tradizionali (4) lesive, sono usanze discriminatorie. Vere e proprie violenze di genere, perpetrate con una certa regolarità su lunghi periodi di tempo, tanto che le comunità e le società finiscono per considerarle accettabili.</p>
<p><strong>Tali pratiche</strong> incidono negativamente sulla dignità delle vittime e sulla loro integrità fisica, psicosociale e morale, pregiudicandone lo sviluppo personale, la partecipazione e l&#8217;emancipazione civica, la salute e lo <em>status</em> educativo, economico e sociale.</p>
<p><strong>Tra questi abusi</strong> figurano le mutilazioni genitali femminili (MGF), l&#8217;aborto forzato, la sterilizzazione forzata, il matrimonio forzato o precoce e la violenza legata all&#8217;onore.</p>
<h2>Mutilazioni genitali femminili (MGF)</h2>
<p><strong>Circa 600.000</strong> donne e ragazze nell&#8217;UE e oltre 200 milioni in tutto il mondo sono state sottoposte a MGF, eseguite, nella maggior parte dei casi, senza il consenso della vittima.</p>
<p><strong>Questa iniziativa</strong> mira a elaborare Raccomandazioni capaci di affrontare le sfide specifiche di questa pratica lesiva, che richiedono</p>
<p>&#8211; conoscenze da parte dei professionisti di tutti i settori che entrano in contatto con le MGF;</p>
<p>&#8211; educazione in merito alle pratiche e alle loro conseguenze;</p>
<p>&#8211; finanziamenti alle comunità di base;</p>
<p>&#8211; dati e ricerche;</p>
<p>&#8211; un approccio sistematico e olistico per offrire alle vittime di MGF servizi di assistenza accessibili e sicuri.</p>
<h2>Matrimonio forzato</h2>
<p><strong>Il matrimonio forzato</strong>, cioè l'&#8221;<em>atto intenzionale di costringere un adulto o un bambino a contrarre matrimonio</em>&#8221; (articolo 37 della Convenzione di Istanbul del Consiglio d&#8217;Europa) è esplicitamente considerato reato in 16 Stati membri dell&#8217;UE.</p>
<p><strong>Per matrimonio infantile</strong> o precoce si intende qualsiasi matrimonio in cui almeno uno dei contraenti abbia meno di 18 anni. Non è di per sé considerato reato negli Stati membri, tranne che in Svezia.</p>
<p><strong>In UE</strong> si registrano matrimoni precoci e forzati imposti a donne e ragazze soprattutto nelle comunità di migranti e nei gruppi minoritari.</p>
<p><strong>Nel mondo</strong>, secondo le Nazioni Unite, circa 650 milioni di donne e ragazze si sono sposate prima dei 18 anni.</p>
<h2>Aborto e sterilizzazione forzati</h2>
<p><strong>L&#8217;articolo 39</strong> della Convenzione di Istanbul del Consiglio d&#8217;Europa (5) li definisce così: &#8220;<em>praticare un aborto su una donna senza il suo preliminare consenso informato; praticare un intervento chirurgico che abbia lo scopo e l’effetto di interrompere definitivamente la capacità riproduttiva di una donna senza il suo preliminare consenso informato o la sua comprensione della procedura praticata</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Entrambe</strong> le pratiche violano l&#8217;autonomia riproduttiva delle vittime, che sono in prevalenza donne e ragazze con disabilità intellettive e psicosociali, con oggettive difficoltà a esprimere il loro pieno consenso o di comprendere la loro libertà riproduttiva, donne e ragazze appartenenti a minoranze razziali o etniche e <em>transgender</em>.</p>
<p><strong>La sterilizzazione</strong> forzata è perseguibilmente penalmente in 4 paesi dell&#8217;UE.</p>
<h2>Violenza legata all&#8217;onore</h2>
<p><strong>Riguarda gli omicidi</strong>, le violenze fisiche o le minacce di violenza commessi all&#8217;interno delle famiglie allargate delle vittime da soggetti che vogliono ripristinare la propria posizione all&#8217;interno della comunità, che si presume sia stata pregiudicata dal comportamento della vittima.</p>
<p><strong>In Svezia</strong> la violenza legata all&#8217;onore costituisce un reato specifico, ma nella maggior parte degli altri paesi dell&#8217;UE è considerata una circostanza aggravante di un reato generale.</p>
<h2>Obiettivi</h2>
<p><strong>L&#8217;obiettivo</strong> dell&#8217;iniziativa è prevenire e contrastare queste pratiche dannose, attraverso l&#8217;adozione di Raccomandazioni mirate di sensibilizzazione, di educazione e di sviluppo di capacità.</p>
<p><strong>Ciò richiederà</strong> un approccio coordinato a livello dell&#8217;UE che prenda in considerazione sia il contesto specifico delle diverse pratiche e sia le singole necessità delle vittime, coinvolgendo le comunità interessate e implementando il supporto delle organizzazioni non governative, della società civile e delle comunità di base.</p>
<p><strong>Le Raccomandazioni</strong> faciliteranno lo sviluppo di una comunicazione chiara in merito all&#8217;inaccettabilità delle pratiche dannose, affronteranno l&#8217;incertezza giuridica e garantiranno un rafforzamento della cooperazione tra le autorità, il sistema giudiziario e i servizi sociali e sanitari, per una piena tutela dei diritti fondamentali delle donne e delle ragazze.</p>
<p><em>Elena Bosani</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) com_2022_105_1_en.pdf <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/aid_development_cooperation_fundamental_rights/com_2022_105_1_en.pdf">https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/aid_development_cooperation_fundamental_rights/com_2022_105_1_en.pdf</a><br />
(2) <em>Prevention of harmful practices against women and girls</em> <a href="https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/13110-Prevention-of-harmful-practices-against-women-and-girls_en">https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/13110-Prevention-of-harmful-practices-against-women-and-girls_en</a><br />
(3) FactSheet23en.pdf (ohchr.org) <a href="https://www.ohchr.org/sites/default/files/Documents/Publications/FactSheet23en.pdf">https://www.ohchr.org/sites/default/files/Documents/Publications/FactSheet23en.pdf</a><br />
(4) <em>Harmful practices</em> | UNICEF <a href="https://www.unicef.org/protection/harmful-practices">https://www.unicef.org/protection/harmful-practices</a><br />
(5) Lista completa (coe.int) <a href="https://www.coe.int/it/web/conventions/full-list?module=treaty-detail&amp;treatynum=210">https://www.coe.int/it/web/conventions/full-list?module=treaty-detail&amp;treatynum=210</a></p>
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		<title>Tampon tax, vittoria nella battaglia emblema della parità di genere</title>
		<link>https://www.egalite.org/tampon-tax-vittoria-nella-battaglia-emblema-della-parita-di-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2021 07:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Coop Italia]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[parità di genere]]></category>
		<category><![CDATA[Tampon Tax]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo tre anni di mobilitazione, la Tampon Tax, l’Iva sugli assorbenti femminili, da gennaio 2022 scende dal 22 al 10%. La novità incide nell’economia delle donne,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tre anni di mobilitazione, la <em>Tampon Tax</em>, l’Iva sugli assorbenti femminili, da gennaio 2022 scende dal 22 al 10%. La novità incide nell’economia delle donne, costrette ogni mese a pagare un prodotto essenziale come fosse un bene superfluo. Ma soprattutto dimostra che le ingiustizie di genere sono pronte per essere sanate. Il prossimo passo? Tagliare la <em>Tampon Tax</em> al 4%.</p>
<h2><em>Tampon Tax</em>, la battaglia simbolo</h2>
<p><strong>La vittoria</strong> contro il ‘caro Iva’ sugli assorbenti femminili è stata condivisa il 5 novembre scorso in Senato dalle protagoniste dell’impresa. Vale a dire le giovani attiviste che da tre anni si battono contro la <em>Tampon Tax</em> e Coop Italia, che le ha affiancate nell’ultimo anno, conducendole alla vittoria.</p>
<p><strong>All’incontro</strong> ha partecipato Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità, che ha portato al governo le istanze sulla <em>Tampon Tax</em>, accolte &#8211; in parte &#8211; nella Manovra 2022.</p>
<p>‘<em>La strada per una piena parità di genere è ancora lunga, ma abbiamo tutti gli strumenti per percorrerla insieme</em>’, ha detto la ministra.</p>
<h2>Il turbo di Coop</h2>
<p><strong>La mobilitazione</strong> sulla <em>Tampon Tax</em> è stata concepita 3 anni fa in un sottoscala milanese dalle ragazze del collettivo Onde Rosa. Un primo megafono si è materializzato con la pubblicazione della petizione ‘<a href="https://www.change.org/p/stop-tampontax-il-ciclo-non-%C3%A8-un-lusso"><em>Stop Tampon tax, il ciclo non è un lusso</em></a>’ ancora attiva su Change.org. Quasi 670mila firme mentre scriviamo.</p>
<p><strong>A mettere il turbo</strong> alla mobilitazione si è dedicata Coop Italia, dove la figura femminile è centrale. Oltre ai vertici, a cominciare dalla amministratrice delegata Maura Latini, è donna il 70% dei lavoratori e il 43% dei responsabili dei negozi.</p>
<h2><em>Close the Gap</em></h2>
<p><strong>Grazie all’impegno</strong> di soci e volontari Coop, a sostegno della petizione sono state raccolte oltre 79.000 firme in presenza in 260 punti vendita dislocati in 221 comuni.</p>
<p><strong>La mobilitazione</strong> sulla <em>Tampon Tax</em> è peraltro un tassello della campagna <a href="https://www.e-coop.it/close-the-gap"><em>Close the Gap</em></a> lanciata da Coop Italia a marzo scorso per eliminare le discriminazioni di genere. Un percorso che si snoda tra progetti interni, percorsi formativi e coinvolgendo i fornitori di prodotto a marchio.</p>
<h2><em>Tampon Tax</em>, ancora non basta</h2>
<p><strong>Il taglio di 12 punti</strong> dell’Iva sugli assorbenti ‘promesso’ dal governo deve essere approvato in Parlamento. Ma la misura potrebbe migliorare ancora, se i parlamentari dessero ascolto alla richiesta di giustizia economica avanzata da oltre mezzo milione di cittadini.</p>
<p><strong>La mobilitazione</strong> delle donne punta infatti al riconoscimento degli assorbenti come beni di prima necessità. E in quanto tali, soggetti a Iva del 4%.</p>
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