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	<title>Giuseppe Masala, Autore presso &Eacute;galit&eacute; %</title>
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		<title>Il cigno grigio, l’economia che verrà e le reti internet parallele</title>
		<link>https://www.egalite.org/il-cigno-grigio-leconomia-che-verra-e-le-reti-internet-parallele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Masala&#160;and&#160;Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 12:19:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[cyberpunk]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Covid-19, il cigno grigio. Un evento prevedibile ma non previsto dimostra la fragilità di un sistema destinato a una riforma strutturale del sistema. L’economia che verrà<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Covid-19, il cigno grigio. Un evento prevedibile ma non previsto dimostra la fragilità di un sistema destinato a una riforma strutturale del sistema. L’economia che verrà e la libertà delle reti internet parallele.</p>
<h2>Covid-19, il cigno grigio</h2>
<p><strong>Covid-19 non è un ‘cigno nero’</strong>, vale a dire un evento imprevedibile e imponderabile. (1) Non sono nuove le zooonosi e i ‘salti di specie’ dei virus, a partire dal morbillo e la peste, nel Medio Evo (2). E le più recenti zoonosi, dall’influenza aviaria alla famiglia dei coronavirus (tra cui MERS e SARS) avevano già rivelato un potenziale pandemico. (3)</p>
<p><strong>È un cigno grigio</strong>, piuttosto. Un evento che come molte altre catastrofi poteva e doveva venire considerato. Basti guardare all&#8217;elenco di epidemie e crisi &#8211; diplomatiche e militari, economiche e ambientali &#8211; che nella storia hanno afflitto l&#8217;umanità per identificare il vero problema. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/buona-pasqua-per-pochi-rapporti-fao-wfp-oms">Società inique</a> e sistemi economici ottusi, tarati sul massimo profitto. Il capitalismo improntato alla stolida ragioneria, nonché esposto alle cicliche implosioni del capitale (finanziario) fittizio, è fallito. (4)</p>
<h2>La fine dell’economia ‘economistica’</h2>
<p><strong>Le ‘scienze’ economiche</strong> &#8211; del tutto avulse da conoscenza storica, diplomatica e militare (oltreché sociologica, antropologica e culturale) &#8211; si confermano fallaci. Ed è ora di mettere in condizione di non nuocere mai più i reggimenti di ‘economisti’ finora assisi a <em>maître à penser</em> e nocchieri dei destini del pianeta. Il mondo non può venire governato da fragili paradigmi economici.</p>
<p><strong>L’esigenza di un sistema</strong> economico più resiliente e resistente agli <em>shock</em> esogeni &#8211; come le crisi e le epidemie che spesso, forse non a caso, vi seguono (5,6) &#8211; è ora sotto gli occhi di tutti. E non ci libererà fino a quando la sua comprensione non imporrà una svolta strutturale nell’economia politica. Da questo principio fondamentale scaturiranno rilevanti cambiamenti nelle <em>global value chain.</em></p>
<h2>L’insegnamento di Keynes</h2>
<p><strong>John Maynard Keynes</strong> &#8211; in A<em>utarchia economica</em> e alla Conferenza di Bretton Woods &#8211; auspicava un mondo composto di Stati che collaborassero fra loro ma puntassero ciascuno all&#8217;autosufficienza nazionale. Rigettando con forza, in età matura, il liberismo globalista che è fonte di profonde distorsioni, ingiustizie economiche e conflittualità. (7)</p>
<p><span style="color: #008000;"><em>‘Le idee, il sapere, la scienza, l&#8217;ospitalità, il viaggiare, queste sono le cose che per loro natura dovrebbero essere internazionali. Ma lasciate che le merci siano fatte in casa ogni qualvolta ciò è ragionevolmente e praticamente possibile. E, soprattutto, che la finanza sia eminentemente nazionale.’</em> (John Maynard Keynes. <em>Autarchia economica</em>, 1933).</span></p>
<h2>L’economia che verrà</h2>
<p><strong>I ‘guadagni facili’</strong> legati alla delocalizzazione intercontinentale delle produzioni a ‘basso valore aggiunto’ hanno causato la morte da Covid-19 di oltre 110 medici, in Italia, costretti a prestare servizio senza disporre dei dispositivi di protezione individuale necessari. Mentre la Germania bloccava le esportazioni di biomedicali verso quei Paesi, come Italia e Spagna, che hanno abdicato alle loro produzioni in nome della ‘efficienza di mercato’ intra-europea. Ed è la punta dell’<em>iceberg</em> a mostrare come le società nazionali debbano ri-programmare le proprie filiere di approvvigionamento, per garantire l’autosufficienza su beni e servizi essenziali.</p>
<p><strong>L’autonomia</strong> guiderà le scelte strategiche degli Stati, in diversi settori:</p>
<p><strong>&#8211; alimentare</strong>. Il <em>retail</em>, attuale protagonista delle filiere agroalimentari, è destinato a comprendere il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/covid-19-e-retail-alimentare-scenari-e-opportunita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">valore strategico delle filiere corte</a>. L’agroecologia, come già <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/agroecologia-sdgs-salvezza-il-decalogo-della-fao" target="_blank" rel="noopener noreferrer">raccomandato dalla FAO</a>, dovrà venire incentivata proprio per garantire la <em>food sovereignty</em>. Quantità e varietà di produzioni locali ridurranno l’esposizione a rischi di approvvigionamento legati a <em>shock</em> e tensioni dei listini internazionali,</p>
<p><strong>&#8211; farmaceutico e biomedicale</strong>. La carenza di medicinali e biomedicali &#8211; legata a divieti di export in situazioni di emergenza, come si è appena sperimentato &#8211; evidenzia la necessità che ogni Paese sia in grado di produrre e mantenere sul proprio territorio le riserve strategiche,</p>
<p><strong>&#8211; energia</strong>. I singoli Paesi investiranno su una maggiore capacità di produrre energia, affidandosi a un mix più variegato di fonti. Rinnovabili soprattutto, per superare l’era del carbonio che è <a href="https://www.egalite.org/riscaldamento-globale-il-rapporto-wmo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">causa primaria di emergenza climatica</a>. Con l’idea di affrancarsi dalla dipendenza esterna (su petrolio e gas), nonché dai <a href="https://www.egalite.org/sos-ambiente-un-libro-da-non-perdere/">rischi del nucleare</a>,</p>
<p><strong>&#8211; elettronica e tecnologia</strong>. Tutti i Paesi tenderanno a produrre <em>in loco</em> i componenti essenziali in ambito tecnologico ed elettronico,</p>
<p><strong>&#8211; reti di comunicazione</strong>. Esigenze di sicurezza e <em>continuity management</em> potrebbero indurre altri Paesi a riprogettazione delle reti di comunicazione, a partire da <em>internet</em>. L&#8217;idea di una rete che possa venire disconnessa dal resto del mondo e continuare a funzionare in autonomia, come quella poc’anzi realizzata in Russia, merita considerazione, (8)</p>
<p><strong>&#8211; industria primaria</strong>. È facile prevedere che tutte le nazioni, nel medio-lungo periodo, creeranno un <em>buffer</em> che consenta loro alcuni mesi di autonomia di produzione nell&#8217;industria primaria (acciaio, alluminio, chimica), per fronteggiare eventuali <em>shock</em>. Con una possibile spinta propulsiva allo sviluppo di nuovi processi industriali a minor impatto ambientale, nella logica NIMBY (<em>not in my back yard</em>),</p>
<h2>Reti internet parallele</h2>
<p><strong>La ri-progettazione delle reti </strong><em>internet</em> imposta dagli Stati per motivi di sicurezza offrirà ulteriore stimolo alla costruzione di reti internet parallele, non controllabili da entità centrali. Proprio come fu <em>internet</em>, agli albori. Già ora si stanno studiando reti <em>Mesh Networks</em> su protocolli LoRa (<em>Long Range</em>), per le transazioni con cripto-monete, senza possibilità che autorità centrali possano controllarle (e disattivarle) su Internet.</p>
<p><strong>Le strategie di censura</strong> &#8211; introdotte su vari livelli (internazionale e sovranazionale), su impulso delle autorità e/o <em>policy</em> delle <em>Corporation</em> che hanno monopolio globale sui <em>social</em> &#8211; negano di fatto i diritti di parola, cronaca e opinione formalmente riconosciuti nelle carte costituzionali dei Paesi degli utenti. Come da anni accade a chi scrive (Masala e Dongo), su Facebook, ogni qualvolta si esprimano pensieri divergenti rispetto al Grande Fratello orwelliano.</p>
<p><strong><em>Disaster Radio</em> e <em>social network</em></strong> ‘confederati’ sono dunque la nuova frontiera della libertà da sottrarre alla censura di entità centrali (Stati o <em>Corporation</em>) che possano censurarli. Oltre a sistemi <em>peer to peer</em> &#8211; integrati con cripto-monete e <em>blockchain</em> &#8211; per la condivisione di video, documenti, libri. L’avanguardia <em>cyberpunk</em> mantiene un ruolo fondamentale nella costruzione del mondo futuro, possibilmente migliore. All’azione (degli Stati e delle <em>Corporation</em>), in nome della sicurezza, segue la reazione (delle avanguardie sociali) per la libertà.</p>
<p><em>Giuseppe Masala e Dario Dongo</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) Nassim Nicholas Taleb. The Black Swan: <strong><em>The Impact of the Highly Improbable</em></strong>. Random House Trade Paperbacks, 2nd edition, 2010. ISBN 9780812973815)</p>
<p>(2) Furuse Y, Suzuki A, Oshitani H (2010).<strong> </strong><em><strong>Origin of measles virus</strong>: divergence from rinderpest virus between the 11th and 12th centuries.</em> Virol J 7: 52. doi:10.1186/1743-422X-7-52</p>
<p>(3) De Sabato L, Lelli D, Faccin F, et al. <em><strong>Full genome characterization of two novel Alpha-coronavirus species from Italian bats</strong></em>. Virus Res. 2019;260:60–66. doi:10.1016/j.virusres.2018.11.007</p>
<p>(4) Gianfranco Bellini. <em><strong>La bolla del dollaro, ovvero i giorni che sconvolgeranno il mondo</strong></em>. Odradek, Roma, 2013. ISBN 8896487269</p>
<p>(5) Kenneth Kahn, Oxford University (UK). <strong><em>The &#8216;Spanish&#8217; Influenza pandemic and its relation to World War I</em></strong>. <a href="http://ww1centenary.oucs.ox.ac.uk/?p=2190" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://ww1centenary.oucs.ox.ac.uk/?p=2190</a>. Il ‘fattore ecologico’ viene richiamato anche in Pierre-Olivier Méthot, Samuel Alizon. <em>Emerging Disease and the Evolution of Virulence: The Case of the 1918–1919 Influenza Pandemic</em>. Classification, Disease and Evidence. 2015; 7: 93–130. doi: 10.1007/978-94-017-8887-8_5</p>
<p>(6) <em><strong>Correlazioni tra inquinamento ambientale e diffusione di SARS-CoV2.</strong></em> Alcuni spunti su <a href="https://www.egalite.org/inquinamento-atmosferico-e-diffusione-di-covid-19-studi-scientifici/">https://www.egalite.org/inquinamento-atmosferico-e-diffusione-di-covid-19-studi-scientifici/</a></p>
<p>(7) John Maynard Keynes. <em>Autarchia economica</em>, 1933. Testo italiano su <a href="https://www.panarchy.org/keynes/autarchia.1933.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.panarchy.org/keynes/autarchia.1933.html</a></p>
<p>(8) Jane Wakefield. <em><strong>Russia &#8216;successfully tests&#8217; its unplugged internet</strong></em>. BBC News, 24.12.19, <a href="https://www.bbc.com/news/technology-50902496" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.bbc.com/news/technology-50902496</a></p>
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		<title>Emergenza MES e fondo divora-Stati</title>
		<link>https://www.egalite.org/emergenza-mes-e-fondo-divora-stati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Masala&#160;and&#160;Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 19:38:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[BCE]]></category>
		<category><![CDATA[MES]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All’emergenza Covid-19 se ne aggiunge una potenzialmente ancor più grave, poiché i suoi effetti sanguinari sono destinati a protrarsi nei decenni. Ci si riferisce al MES<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>All’emergenza Covid-19 se ne aggiunge una potenzialmente ancor più grave, poiché i suoi effetti sanguinari sono destinati a protrarsi nei decenni. Ci si riferisce al MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) e al fondo ‘<em>salva (anzi divora)-Stati’</em>.</p>
<h1>MES, alla firma dell’Eurogruppo</h1>
<p><strong>Il 16.3.20 </strong>i ministri dell’economia e delle finanze degli Stati membri in area Euro avrebbero dovuto procedere all’approvazione definitiva, all’unanimità, dell’accordo politico già raggiunto nei mesi scorsi. (1) Il voto è stato rinviato all&#8217;ultima ora per l&#8217;emergenza coronavirus, come <a href="https://www.lapresse.it/politica/coronavirus_gualtieri_eurogruppo_tolto_finalizzazione_mes-2478468/news/2020-03-16/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riferito</a> dal ministro dell&#8217;Economia, Roberto Gualtieri.</p>
<p><strong>Se e quando</strong> i ministri effettivamente procederanno alla firma, il nuovo Trattato sarà sottoposto all’adesione formale dei rappresentanti dei governi, in una riunione successiva. Dopo di che avrà inizio il processo di ratifica dei Parlamenti nazionali, che potrà richiedere circa un anno.</p>
<h1>Italia, emergenza liquidità</h1>
<p><strong>Le banche italiane</strong> stanno crollando in borsa, con picchi negativi da record a Piazza Affari che non possono venire attribuiti alla sola emergenza Covid-19. E il famigerato <em>spread</em> &#8211; vale a dire il rapporto tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani, a raffronto con quelli tedeschi (Btp/<em>Bund</em>) &#8211; ha ripreso a salire.</p>
<p><strong>L’Italia</strong> avrà bisogno di enormi finanziamenti, anche per fare fronte al <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-si-ferma-litalia-ma-non-la-solidarieta-digitale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>lockdown</em> </a>imposto dall’emergenza coronavirus. Ma a quanto pare non potrà confidare in misure straordinarie di erogazione di liquidità da parte della Banca Centrale Europea (BCE).</p>
<h1>MES, quali conseguenze</h1>
<p><strong>I finanziamenti della BCE</strong> saranno dunque vincolati all&#8217;attivazione del Meccanismo Europeo di Stabilità. Come chiarito, all’alba dell’emergenza Covid, dal presidente della Bundesbank Jens Weidmann. (2) In pratica, gli Stati membri (come l’Italia) che hanno bisogno di liquidità devono seguire le procedure ordinarie, attivando il MES e firmando un <em>Memorandum of Understanding</em> (MOU) in ‘stile greco’. La catastrofe socio-economica.</p>
<h1>I teoremi degli ‘economisti’</h1>
<p><strong>Gli ‘economisti’</strong> che hanno offerto sostegno ideologico alla tragedia greca invocano l’approvazione di norme capestro, in vista dell&#8217;Unione Bancaria. Tali norme prevedono la ponderazione dei titoli di stato dei diversi Stati nel portafoglio titoli delle banche. Il c.d. <em>doom loop</em> (letteralmente, circolo vizioso) tra banche e governi.</p>
<p><strong>Una spirale catastrofica</strong> che solo gli affamatori di popolo possono fare propria. Poiché in una situazione di crollo generalizzato la logica di ‘spalmare il rischio’ &#8211; nello spazio e la diversificazione degli asset class (es. depositi, titoli di Stato, conti correnti) non può funzionare.<br />
Il teorema di <em>Risk-Weighted Assets</em> (RWA, v. nota 4) si è infatti già rivelato fallimentare nella crisi finanziaria globale del 2008.</p>
<h1>Allocazione dei risparmi e capitali bancari</h1>
<p><strong>In Italia</strong> l&#8217;allocazione dei risparmi/capitali è ora fortemente concentrata sui titoli di Stato italiani. Ma questa situazione, ad avviso degli affamatori di popolo, andrebbe ribaltata con la scusa dell&#8217;effetto contagio banche-governo. Il teorema si rivela fallace anche sotto questo profilo, guardando all’esempio delle banche spagnole. Le quali hanno una distribuzione più incentrata sull&#8217;estero, con centinaia di miliardi impelagati in quell&#8217;Argentina che non riesce manco a pagare le rate dell&#8217;FMI e in quella Turchia impegnata in due guerre a bassa intensità (Siria e Libia). Oltre a rischiare uno scontro con la Grecia.</p>
<p><strong>Perché allora</strong> i tedeschi vorrebbero una allocazione meno incentrata sul nazionale da parte dell&#8217;Italia? Per convogliare verso gli <em>asset</em> tedeschi una parte del risparmio italiano. E con quali effetti? I tassi sui <em>Bund</em> &#8211; già negativi &#8211; si abbasserebbero ulteriormente, sottoponendo i capitali esteri a essi vincolati a una ‘patrimoniale di fatto’. Così i risparmiatori italiani, senza neppure essere in grado di affrontare le spese per l&#8217;emergenza sanitaria nel Bel Paese &#8211; pagheranno invece quelle tedesche.</p>
<h1>MES, il disegno finale</h1>
<p><strong>L’adesione al teorema</strong> degli affamatori ovviamente farà salire i tassi dei titoli italiani &#8211; e così il fatidico <em>spread</em> &#8211; proprio a causa della mancanza di afflusso del risparmio italiano. E a quel punto lo Stato italiano sarà definitivamente costretto ad attivare il ME. Firmando un <em>Memorandum of Understanding</em> &#8211; o meglio, una purga prussiana &#8211; che vincolerà l’Italia per decine di anni a sanguinose misure di austerity. Sulla base delle decisioni di una società privata di diritto lussemburghese. Questo è il MES. (5)</p>
<p><strong>Il disegno finale</strong> si concretizza in una riedizione di quanto accaduto in Europa con la crisi finanziaria iniziata nel 2008. Il primo che cade, allora la Grecia, viene dato in pasto dagli altri che così si rafforzano (anziché condividerne le sofferenze. Germania e Francia, per buona memoria, erano i primi finanziatori della repubblica ellenica). È il gioco degli avvoltoi e questa volta i primi a rischiare di cadere siamo proprio noi.</p>
<p><strong>Una petizione</strong> per opporsi all’approvazione e alla ratifica del MES è stata lanciata su <a href="https://www.change.org/p/camera-dei-deputati-contro-l-approvazione-e-la-ratifica-del-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Change.Org</a>. Aderirvi e promuoverla è il minimo che si possa fare. In attesa di scendere nelle piazze, quando il Covid lo permetterà.</p>
<p><em>Giuseppe Masala</em> e <em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) <em><strong>Mes: ok a riforma</strong> atteso nell&#8217;Eurogruppo del 16 marzo.</em> Ansa, 6.3.20, <a href="http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2020/03/06/mes-ok-a-riforma-atteso-nelleurogruppo-del-16-marzo_bfdffadc-9ab1-45f8-972d-e957672a4e63.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2020/03/06/mes-ok-a-riforma-atteso-nelleurogruppo-del-16-marzo_bfdffadc-9ab1-45f8-972d-e957672a4e63.html</a></p>
<p>(2) <em><strong>Coronavirus: Weidmann</strong> (BundesBank), no a nuove misure della BCE</em>. Luca Fiore, Money, 28.2.20, <a href="https://www.money.it/Coronavirus-Weidmann-BundesBank-no-nuove-misure-BCE" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.money.it/Coronavirus-Weidmann-BundesBank-no-nuove-misure-BCE</a></p>
<p>(3) <em><strong>Doom loop, la zavorra</strong> dei titoli di Stato che affonda le banche. Come se ne esce?</em> Francesco Lenzi, 14.6.18, Econopoly &#8211; Il Sole 24 Ore, <a href="https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2018/08/14/doom-loop-titoli-di-stato-banche/?refresh_ce=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2018/08/14/doom-loop-titoli-di-stato-banche/?refresh_ce=1</a></p>
<p>(4) <strong>Risk Weighted Assets (RWA)</strong>, una spiegazione su Bankpedia, <a href="http://www.bankpedia.org/index.php/it/125-italian/r/23636-risk-weighted-assets-rwa-enciclopedia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.bankpedia.org/index.php/it/125-italian/r/23636-risk-weighted-assets-rwa-enciclopedia</a></p>
<p>(5) <strong>I costituzionalisti</strong> dovranno poi spiegare su quali basi di diritto il Parlamento italiano e il governo potranno vincolare le proprie decisioni di politica economica (es. approvazione delle leggi finanziarie) al <em>placet</em> di una società privata di diritto lussemburghese. Un colpo di Stato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/emergenza-mes-e-fondo-divora-stati/">Emergenza MES e fondo divora-Stati</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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