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	<title>NBT Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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	<description>no-profit organization</description>
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		<title>#ItaliaNoOgm. No agli OGM in Italia, diffida a Parlamento e governo</title>
		<link>https://www.egalite.org/italianoogm-no-agli-ogm-in-italia-diffida-a-parlamento-e-governo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo,&nbsp;Mario Apicella,&nbsp;Michela Del Vecchio&nbsp;and&nbsp;Matteo Carbone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 11:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[NBT]]></category>
		<category><![CDATA[NoPesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, nelle sue segrete stanze, sta valutando l’opportunità di ammettere l’introduzione in Italia dei nuovi OGM, c.d. NBTs (New Breeding Techniques). #ItaliaNoOgm è<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/italianoogm-no-agli-ogm-in-italia-diffida-a-parlamento-e-governo/">#ItaliaNoOgm. No agli OGM in Italia, diffida a Parlamento e governo</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, nelle sue segrete stanze, sta valutando l’opportunità di ammettere l’introduzione in Italia dei nuovi OGM, c.d. NBTs (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/i-nuovi-ogm"><em>New Breeding Techniques</em></a>).</p>
<p>#ItaliaNoOgm è la campagna che prende vita in queste ore, per opporsi recisamente alla pericolosa ipotesi di utilizzare le biotecnologie in agricoltura. Diffida al Parlamento italiano e al governo, segnalazione a Bruxelles.</p>
<h2>OGM in Italia, lavori politici in segreto</h2>
<p><strong>Il governo italiano </strong>&#8211; oltre ad avere votato a favore della <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pac-post-2020-grigio-fumo-serve-una-rivoluzione-bio">riforma ‘grigio fumo’</a> della Politica Agricola Comune (PAC) &#8211; ha predisposto alcuni progetti normativi che mirano a introdurre nel Bel Paese la possibilità di importare e realizzare, riprodurre e immettere sul mercato materiali geneticamente modificati.</p>
<p><strong>Le Commissioni</strong> competenti di Camera e Senato si trovano ora a esprimere i propri pareri su tre complessi schemi di decreti legislativi che nascondono una trappola. Con l’obiettivo di ribaltare la storica posizione dell’Italia in materia di OGM:</p>
<p>&#8211; il legislatore italiano, nel 2004, aveva introdotto un divieto di fatto all’utilizzo di OGM in agricoltura, (1)</p>
<p>&#8211; il governo Conte, nel 2020, prova invece ad aprire la strada ai <em>Franken-seed</em>. Di soppiatto, senza consultare i cittadini né le parti sociali interessate.</p>
<h2>I tre cavalli di Troia</h2>
<p><strong>I tre cavalli di Troia</strong> sono composti di centinaia di pagine tra le cui righe e cavilli si nasconde il via libera all’utilizzo di materiali geneticamente modificati in agricoltura e florovivaistica. <em>Sine cura</em> del potenziale impatto sulla biodiversità della loro deliberata immissione nell’ambiente. I tre atti del governo &#8211; trasmessi al Parlamento con urgenza, il 2.11.20, per i pareri delle competenti Commissioni &#8211; contengono:</p>
<p>&#8211; ‘<em>norme per la produzione e la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e delle <strong>piante da frutto</strong> e delle <strong>ortive</strong></em>’,</p>
<p>&#8211; ‘<em>norme in materia di produzione a scopo di commercializzazione e la commercializzazione di <strong>prodotti sementieri</strong></em>’,</p>
<p>&#8211; ‘<em>norme per la produzione e la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione della <strong>vite</strong>’. Tutti e tre giustificati con l’esigenza di ‘adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/2031 e del regolamento (UE) 2017/625</em>’ (2,3).</p>
<h2>I nemici nascosti</h2>
<p><strong>I nemici nascosti </strong>nei tre cavalli di Troia sono sempre gli stessi. Norme che contemplano la produzione e commercializzazione di OGM ed NTBs, nonché l’attribuzione di privative sui suddetti organismi vegetali. In contrasto con le disposizioni di cui al d.lgs. 212/01 che, nel disciplinare ‘<em>la commercializzazione dei prodotti sementieri e il catologo comune delle varietà delle specie di piante agricole</em>’:</p>
<p>&#8211; afferma la doverosa applicazione del ‘<em>principio di precauzione di cui all&#8217;articolo 174.2 del Trattato di Amsterdam</em>’. Al preciso scopo ‘<em>di assicurare la tutela della salute umana e dell&#8217;ambiente</em>’ (art.1.1),</p>
<p>&#8211; prescrive l’adozione di ‘<em><strong>misure idonee</strong> a garantire che le colture derivanti da prodotti sementieri di varietà geneticamente modificate non entrino in contatto con le colture derivanti da prodotti sementieri tradizionali e non arrechino danno biologico all&#8217;ambiente circostante, tenuto conto delle peculiarità agro-ecologiche, ambientali e pedoclimatiche</em>’ (art. 1.2),</p>
<p>&#8211; esclude l’iscrizione al registro nazionale e obbliga il MiPAAF a notificare alla Commissione europea il divieto di commercializzazione nei casi in cui non risultino adottate ‘<em>tutte le misure appropriate atte ad evitare effetti nocivi sulla salute umana e sull&#8217;ambiente, previste dal medesimo decreto legislativo, nonché dal principio di precauzione, dalla Convenzione sulla diversità biologica e dal protocollo sulla biosicurezza di Carthagena</em>’ (articoli 7.1, 9.1-2, 16). (4)</p>
<h2>Biodiversità a rischio</h2>
<p><strong>La <a href="https://www.naturaitalia.it/apriParagrafiArticoloSezioneMenu.do?paragrafo=1&amp;idArticolo=239" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Convenzione ONU</a></strong> sulla diversità biologica &#8211; adottata nel 1992 al ‘Vertice della Terra’ di Rio de Janeiro &#8211; riconosce a livello internazionale il valore insostituibile della diversità biologica per l&#8217;evoluzione della vita sulla terra e la sopravvivenza dell&#8217;umanità. La Convenzione, sottoscritta da 192 Paesi e dalla stessa Comunità Europea, è stata ratificata dall’Italia con legge 124/94.</p>
<p><strong>Il Trattato Internazionale </strong>per le Risorse Fitogenetiche per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO, 2001) è stato a sua volta sottoscritto e <a href="http://leg15.camera.it/cartellecomuni/leg14/RapportoAttivitaCommissioni/commissioni/allegati/03/03_all_legge2004101.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ratificato</a> dall’Italia con<br />
legge 101/04. La biodiversità continua tuttavia a venire erosa e gravemente <a href="https://www.egalite.org/biodiversita-ed-emergenza-climatica-il-filo-comune/">minacciata da filiere agroalimentari insostenibili</a> (es. soia OGM, palma) e politiche inadeguate, anche in Europa. (5)</p>
<h2>Pericoli per salute e ambiente</h2>
<p><strong>La direttiva </strong>2015/412/UE ha messo fine a tre lustri di dibattiti tra la Commissione europea e i Paesi aderenti contrari alla deliberata immissione di OGM nell’ambiente. (6) Mediante riconoscimento del potere degli Stati membri di limitare o di vietare la coltivazione di OGM sui propri territori. Sia gli OGM, sia gli NBTs presentano infatti seri rischi per la salute (umana e animale) e l’ambiente, come si è mostrato in una <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-e-indispensabile-rafforzare-lanalisi-del-rischio-rassegna-scientifica/">recente rassegna scientifica</a>.</p>
<p><strong>Gli Stati membri UE</strong> possono quindi decidere in autonomia se privilegiare la salvaguardia dei loro ecosistemi e la salute dei propri cittadini rispetto agli interessi dei monopolisti globali di sementi e pesticidi (le c.d. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sementi-i-4-padroni-del-mondo"><em>Big 4</em></a>). O se invece seguire gli ordini delle <em>Corporation</em> che tuttora avvelenano i sistemi agricoli e le popolazioni con <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/cocktail-tossici-valutazione-del-rischio-di-esposizione-multipla-a-interferenti-endocrini/">pericolosi</a>, anzi pericolosissimi <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/i-cocktail-di-pesticidi-causano-tossicita-anche-alle-dosi-ammesse-in-ue-nuovo-studio/"><em>cocktail</em> di agrotossici</a>.</p>
<h2>La Grande Truffa</h2>
<p><strong>‘OGM, La Grande Truffa’</strong> è un breve <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/ogm-la-grande-truffa"><em>ebook</em></a> a cui si fa richiamo per dimostrare alcuni elementi su cui riflettere:</p>
<p><strong>&#8211; il solo scopo</strong> della quasi totalità degli OGM impiegati in agricoltura è rendere quelle sole piante resistente a uno o più agrotossici. Come il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/nuovi-ogm-a-servizio-degli-agrotossici-la-prova-del-9-nel-nuovo-mais-ge-di-monsanto-petizione">MON 87429</a>, resistente a glifosato, glufosinate ammonio e dicamba,</p>
<p><strong>&#8211; i consumi </strong>effettivi di agrotossici sui campi coltivati a OGM risultano <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/glifosato-e-soia-ogm-la-grande-truffa-studio-scientifico">più che doppi</a> rispetto a quelli sulle cui basi sono state eseguite le valutazioni del rischio, a loro volta viziate da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/glifosato-altre-frodi-negli-studi-scientifici-prodotti-dalle-corporation">frodi scientifiche</a> che le autorità si ostinano a ignorare,</p>
<p><strong>&#8211; i maggiori costi </strong>di produzione che derivano dall’abuso dell’agrochimica non vengono assorbiti né da fenomenali incrementi nelle rese, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/giornata-stop-pesticidi-il-cambiamento-necessario/">né dai prezzi</a> riconosciuti agli agricoltori. I quali, nella prospettiva di risparmiare sulla forza lavoro, si trovano invece a trasferire ben maggiori risorse ai colossi di pesticidi e sementi.</p>
<h2>Biotecnologie e sovranità alimentare</h2>
<p><strong>In ultima analisi</strong>, l’abbaglio <em>biotech</em> è valso ad abbandonare le buone prassi agronomiche di sempre, dalla rotazione al sovescio. Ma la devastazione degli ecosistemi ha provocato una tossicità acuta nei sistemi agricoli, come dimostrato dagli <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/pesticidi-tossicita-acuta-nel-sistema-agricolo-usa-studio-scientifico/">studi scientifici condotti in USA</a>.</p>
<p><strong>La distruzione</strong> dei suoli aggrava così la dipendenza verso l’impero del male, sempre pronto a escogitare nuovi fertilizzanti di sintesi per emulare ciò che la terra più non offre e nuovi OGM, come appunto tra l’altro gli NBTs. L’ennesimo <em>bluff</em>, <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/">come si è visto</a>. In un gorgo che trasferisce di fatto la sovranità alimentare dagli agricoltori ai monopolisti globali di pesticidi e sementi. I quali tra l’altro &#8211; come si è sottolineato nell’ebook ‘OGM, la Grande Truffa’ &#8211; sono perfettamente in grado di influire sulle rese in agricoltura, di anno in anno. Imperialismo.</p>
<h2>#ItaliaNoOgm</h2>
<p><strong>Noi</strong> cittadini e associazioni che fermamente credono nell’esigenza di contribuire ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (<em>Sustainable Development Goals</em>, <a href="https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/">SDGs</a>) in Agenda ONU 2030 ci opponiamo in modo drastico a ogni proposito di introdurre alcun tipo di organismo geneticamente modificato nell’agricoltura italiana. #ItaliaNoOGM!</p>
<p><strong>Diffidiamo</strong> perciò il Parlamento italiano e il governo dall’adottare alcuna decisione autonoma su questi temi, che riguardano la vita di tutti e il futuro dell’agricoltura italiana. Nel rispetto della democrazia, ogni eventuale riforma dello status quo in materia di OGM deve venire preceduta da ampia divulgazione e consultazione pubblica.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) DL 279/04, convertito in legge 5/05. <em>Disposizioni urgenti per assicurare la coesistenza tra le forme di agricoltura transgenica, convenzionale e biologica.</em> Articolo 8<br />
(2) Reg. UE 2016/2031, <em>relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante.</em> Testo consolidato al 14.12.19 su <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32016R2031&amp;qid=1606603566861" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32016R2031&amp;qid=1606603566861</a></p>
<p>(3) Reg. UE 2017/625, <em>relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari.</em> Testo consolidato al 14.12.19 su <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32017R0625&amp;qid=1606603760853" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32017R0625&amp;qid=1606603760853</a><br />
(4) D.lgs. 212/01. <em>Attuazione delle direttive 98/95/CE e 98/96/CE concernenti la commercializzazione dei prodotti sementieri, il catologo comune delle varietà delle specie di piante agricole e relativi controlli. </em><a href="https://parlamento16.openpolis.it/atto/documento/id/19232" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://parlamento16.openpolis.it/atto/documento/id/19232</a></p>
<p>(5) Dario Dongo. <em>PAC, pesticidi e biodiversità. Relazione della Corte dei Conti UE.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 29.7.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pac-pesticidi-e-biodiversita-relazione-della-corte-dei-conti-ue/">https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pac-pesticidi-e-biodiversità-relazione-della-corte-dei-conti-ue</a><br />
(6) Dir. UE 2015/412, <em>che modifica la direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio</em> <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32015L0412&amp;qid=1606608822744" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32015L0412&amp;qid=1606608822744</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/italianoogm-no-agli-ogm-in-italia-diffida-a-parlamento-e-governo/">#ItaliaNoOgm. No agli OGM in Italia, diffida a Parlamento e governo</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuovi OGM, il grande bluff</title>
		<link>https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2020 10:59:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[GE]]></category>
		<category><![CDATA[glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[NBT]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Miglioramento genetico, Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA). O anche NBT (New Breeding Techniques), o Gene Editing (GE). Sono giochi di parole, perifrasi atte a designare i nuovi OGM con termini che non<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Miglioramento genetico, Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA). O anche NBT (<em>New Breeding Techniques</em>), o <em>Gene Editing</em> (GE). Sono giochi di parole, perifrasi atte a designare i nuovi OGM con termini che non destino preoccupazioni nei cittadini meno attenti. Il grande <em>bluff</em>.</p>
<h2>OGM, il giovane impero</h2>
<p><strong>L’impero degli OGM</strong> si è affermato su scala planetaria in due soli decenni. E ha consentito a 6 <em>Corporation</em>, ora 4 (le c.d. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sementi-i-4-padroni-del-mondo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Big 4</em></a>) di realizzare il dominio assoluto sulle produzioni agricole delle <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/biodiversita-in-crisi-rapporto-fao/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">poche <em>commodities</em></a> su cui oggi si fonda la nutrizione umana. Mediante controllo diretto su oltre il 60% delle vendite totali di pesticidi e sementi. E così, sulla sussistenza delle popolazioni nonché l’economia dei diversi Paesi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em>‘Chi controlla il petrolio controlla gli Stati, chi controlla il cibo controlla i popoli’</em>. (Henry Kissinger) </span></p>
<p><strong>La quasi totalità</strong> delle sementi OGM finora utilizzate &#8211; come si è dimostrato nel sempre attuale<em> </em><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/ogm-la-grande-truffa" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>ebook </em>gratuito ‘<em>OGM, la Grande Truffa</em>’</a> &#8211; risponde alla sola esigenza di consentire alla pianta (e a essa soltanto) di resistere all’irrorazione dei campi con erbicidi venefici ad ampio spettro. Come il <a href="https://www.beyondpesticides.org/assets/media/documents/pesticides/factsheets/2-4-D.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">2,4-D</a> (ingrediente a base dell’Agente Orange, arma chimica utilizzata dagli USA per devastare il Vietnam e le sue popolazioni) il glifosato e il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/dicamba-leucemie-e-tumori-studio-scientifico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dicamba</a>, destinato a succedervi.</p>
<h2>Agrotossici, il <em>core business</em></h2>
<p><strong>La produzione e vendita</strong> di sementi OGM, a ben vedere, è strumentale a quella degli agrotossici. I quali infatti rappresentano il <em>core business </em>delle <em>Big 4</em>, di valore triplo e marginalità infinitamente superiori. I prezzi dei semi OGM devono venire mantenuti in linea con quelli dei semi tradizionali, affinché gli agricoltori possano credere nella convenienza della scelta dei primi.</p>
<p><strong>Gli agrotossici</strong> viceversa possono venire venduti a prezzi ben superiori rispetto ai costi di produzione. Tanto più considerato che:</p>
<p><strong>&#8211; gli agricoltori</strong> convertiti ad agrotossici e OGM abbandonano le tecniche agronomiche tradizionali (es. sovescio, rotazione) in nome del ‘nuovo che avanza’ (cit. Michele Serra),</p>
<p><strong>&#8211; i suoli</strong> trattati regolarmente con agrotossici <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/pesticidi-tossicita-acuta-nel-sistema-agricolo-usa-studio-scientifico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">accumulano tossicità</a> e inaridiscono in via irrimediabile. (1)</p>
<p><strong>Si genera</strong> così una dipendenza assoluta degli agricoltori dai colossi agrochimici, in una relazione di forza invincibile. Le rese della produzione agricola non sono incrementate, in barba alle false promesse. I costi sono invece aumentati e continuano ad aumentare, goccia (di erbicida) dopo goccia, mentre i listini delle derrate agricole sono rimasti stabili.</p>
<p><strong>I consumi di glifosato </strong>e altri agrotossici sulle colture OGM sono accresciuti in misura straordinaria. (2) Da 2 a 4 volte in più rispetto alle promesse commerciali, sulle colture di <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/glifosato-e-soia-ogm-la-grande-truffa-studio-scientifico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">soia OGM </a><em>RoundUp-Ready </em>(o <em>Glyphosate-Tolerant</em>, GT) che rappresenta il 94-100% delle produzioni nel continente americano, il 77% a livello globale.</p>
<p><strong>Il <em>core business</em></strong> delle <em>Big 4</em> è dunque sfavorevole ai loro stessi clienti, i quali tra l’altro espongono in primo luogo se stessi e le loro famiglie a gravi pericoli per la salute. Come ammonito, tra l’altro, nei <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pesticidi-omicidi-ed-ecocidi-rapporto-onu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporti di ONU</a> (2017) <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/pesticidi-e-bambini-rapporto-unicef">e UNICEF</a> (2018).</p>
<h2>Nuovi OGM, identici rischi</h2>
<p><strong>I nuovi OGM</strong>, al pari di quelli ‘classici’, sono realizzati mediante attività di ingegneria genetica. Un ramo della scienza la cui evoluzione è di per sé compatibile con l’interesse pubblico a sviluppare nuove specie di potenziale interesse in diversi settori, quello medico soprattutto. Le biotecnologie &#8211; definite come ‘<em>le applicazioni tecnologica che si serve dei sistemi biologici, degli organismi viventi o di derivati di questi per produrre o modificare prodotti o processi per un fine specifico</em>’ (2) &#8211; hanno raggiunto un apprezzabile livello di maturazione, in particolare nella produzione in laboratorio di alcuni farmaci (es. insulina, vaccini).</p>
<p><strong>Le nuove tecniche</strong> di <em>editing</em> genomico esigono peraltro altrettante cautele &#8211; a seguito dell’adozione di <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-e-indispensabile-rafforzare-lanalisi-del-rischio-rassegna-scientifica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovi criteri di analisi del rischio</a> &#8211; prima che gli organismi vengano deliberatamente immessi nell’ambiente.<br />
Gli scienziati non sono affatto in grado di prevedere l’interazione delle loro ‘creature’ con una matrice complessa come l’ecosistema, tanto più sul medio e lungo termine. Come ha <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ogm-il-nuovo-impero-che-avanza" target="_blank" rel="noopener noreferrer">evidenziato</a> tra l’altro uno dei più grandi esperti di ingegneria genetica, il prof. Michael Antoniou del King’s College di Londra.</p>
<h2>Il grande <em>bluff</em></h2>
<p><strong>La martellante retorica</strong> sui nuovi OGM, ripresa da ultimo nella <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/speciale-farm-to-fork-la-strategia-presentata-a-bruxelles-il-20-5-20" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Comunicazione 20.5.20</a> della Commissione europea sulla Strategia <em>Farm to Fork </em>(f2f) &#8211; riecheggia le stesse bugie utilizzate per promuovere la de-regolamentazione degli OGM ‘classici’, a fine anni ‘90 del secolo scorso. Ora come allora si riferisce alle straordinarie prospettive dell’ingegneria genetica per incrementare le rese colturali, ridurre gli <em>input</em> in agricoltura (e segnatamente gli agrotossici, come falsamente si prometteva con il mais Bt), risolvere il problema della <em>food security</em>.</p>
<p><strong>Al di là della retorica</strong> e dell’interesse generale e astratto verso l’evoluzione della scienza, bisogna però comprendere gli obiettivi concreti dei singoli progetti. Ed è qui purtroppo che casca l’asino. Laddove il primo NBT immesso (fuorilegge) in Europa dal <em>leader</em> sementiero di settore è un’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/indivia-ogm-la-denuncia-dei-contadini-francesi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">indivia modificata geneticamente per resistere al glifosato</a>. E l’ultimo NBT balzato alle cronache d’Oltreoceano è il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/nuovi-ogm-a-servizio-degli-agrotossici-la-prova-del-9-nel-nuovo-mais-ge-di-monsanto-petizione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mais MON 87429</a>, progettato da Monsanto per resistere &#8211; esso soltanto &#8211; a 5 dei più micidiali erbicidi a largo spettro. Glifosate, dicamba, 2,4-D, glufosinate-ammonio e quizalofop. Nuovi OGM, vecchia logica, stessi protagonisti.</p>
<p><strong>L’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/agroecologia-sdgs-salvezza-il-decalogo-della-fao" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ecoagricoltura</a></strong> &#8211; o <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/il-manifesto-del-bio-2030" target="_blank" rel="noopener noreferrer">agricoltura biologica</a> &#8211; è la sola via di salvezza da questo florilegio del pianeta e di chi lo abita.</p>
<p>#Égalité, #NoPesticidi!</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) L’uso intensivo e costante di agrotossici rende del tutto inservibili anche i terreni adibiti alle coltivazioni di palma da olio. V. paragrafo <em>La disperazione e la povertà</em> nell’articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/olio-di-palma-reportage-filippine" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/olio-di-palma-reportage-filippine</a></p>
<p>(2) United Nations (1992). <em>Convention on Biological Diversity</em>.<a href="https://www.cbd.int/convention/text/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> https://www.cbd.int/convention/text/</a></p>
<p>(3) Gesine Schütte, Michael Eckerstorfer, Martha Mertens et al. (2017). <em>Herbicide resistance and biodiversity: agronomic and environmental aspects of genetically modified herbicide-resistant plants</em>. Environ Sci Eur. 2017; 29(1): 5. doi: 10.1186/s12302-016-0100-y</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/">Nuovi OGM, il grande bluff</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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