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	<title>violenza domestica Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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	<description>no-profit organization</description>
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	<item>
		<title>Violenza sulle donne disabili, il rapporto Oscad</title>
		<link>https://www.egalite.org/violenza-sulle-donne-disabili-il-rapporto-oscad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 16:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[violenza domestica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maltrattamenti, stalking e violenza sessuale sulle donne disabili sono una piaga che emerge con frequenza nelle cronache dell’orrore. L’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Maltrattamenti, <em>stalking</em> e violenza sessuale sulle donne disabili sono una piaga che emerge con frequenza nelle cronache dell’orrore. L’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad), coordinato dalla polizia criminale e partecipato anche dai carabinieri, pubblica un resoconto statistico su questi crimini.</p>
<h2>Violenza sulle donne disabili, i punti deboli</h2>
<p><strong>Il rischio</strong> di subire violenza è maggiore nelle donne disabili. Alla violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica, si spiega nel documento Oscad, si sommano infatti ulteriori e specifiche forme di sopraffazione come</p>
<ul>
<li>l’abuso farmacologico, che può consistere nel somministrare una dose maggiore o minore di farmaci o negare l’accesso a farmaci essenziali.</li>
<li><span style="font-size: 14px;">la negazione di cure essenziali, che può costituire non solo un disagio ma anche un pericolo per la salute fisica della donna,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">il mancato accesso alle attrezzature di sostegno (spostare le stampelle fuori dalla portata, togliere la batteria a una sedia a rotelle elettrica, portare via il telefono impedendo la possibilità di chiedere aiuto).</span></li>
</ul>
<h2>I sintomi da osservare</h2>
<p><strong>La violenza</strong> nei confronti delle donne è molto spesso inflitta dalle persone più vicine alla vittima. Mariti, figli, amanti, ex. Per le disabili la cerchia include i <em>caregiver</em>, compresi gli operatori delle strutture residenziali, di ricovero e cura. In questi luoghi possono persino verificarsi abomini quali sterilizzazione forzata o aborto.</p>
<p><strong>I segnali</strong> di possibili abusi o violenze sono così descritti nel rapporto Oscad.</p>
<h3>Evidenze fisiche:</h3>
<ul>
<li>lesioni, dolori o lividi inspiegabili,</li>
<li><span style="font-size: 14px;">ritardo nella richiesta di cure mediche,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">frequenti ricoveri in ospedale,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">eccessiva sedazione nell’ambito delle cure domestiche,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">abiti macchiati, strappati, non indossati, abbigliamento inadeguato alla stagione,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">gravidanza inspiegabile,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">presenza di malattie sessualmente trasmissibili,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">perdita/aumento eccessivo di peso,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">scarsa igiene,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">ridotte capacità intellettive o motorie a causa dell’eccesso/carenza di somministrazione di farmaci,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">aumento, riduzione o assenza di risposta ai farmaci (farmaci non utilizzati come indicato).</span></li>
</ul>
<h3>Indicatori comportamentali:</h3>
<ul>
<li>comportamenti estremi,</li>
<li><span style="font-size: 14px;">insolita paura di una particolare persona,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">rifiuto di ambienti specifici,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">paura di un intervento da parte delle autorità,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">depressione,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">disturbi del sonno,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">disturbi alimentari,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">crisi di pianto eccessive,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">comportamento autolesionista,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">cambiamenti significativi nel comportamento e negli atteggiamenti sessuali,</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;">elevato livello di ansia.</span></li>
</ul>
<h2>300 episodi in due anni</h2>
<p><strong>I fatti accertati</strong> negli ultimi due anni riferiscono</p>
<ul>
<li><strong>230 episodi di maltrattamenti</strong> contro familiari o conviventi (art. 572 c.p.) commessi nei confronti di donne con disabilità. Frequente è il caso di minori con disabilità vittime di violenza assistita tra le mura domestiche.</li>
<li><span style="font-size: 14px;"><strong>50 casi di violenza sessuale</strong> (art. 609 bis c.p.), anche di gruppo (art. 609 octies c.p.). Tali reati colpiscono maggiormente le donne con disabilità di tipo cognitivo, solitamente con difficoltà a riconoscere l’abuso e a denunciarlo.</span></li>
<li><span style="font-size: 14px;"><strong>21 episodi di atti persecutori</strong> (art. 612 bis c.p.). Il reato di <em>stalking</em> talvolta viene commesso da <em>partner</em> ed ex <em>partner</em>, ma le condotte vengono realizzate anche da vicini o conoscenti della vittima.</span></li>
</ul>
<p><strong>I <em>social network</em></strong> sono l’ambiente più a rischio di circuizione allo scopo di ottenere immagini e/o video con contenuto sessuale a scopo estorsivo. Il ricatto può prevedere la pretesa di sesso sotto la minaccia di divulgare il materiale ritenuto compromettente.</p>
<h2>L’<em>under reporting</em></h2>
<p><strong>Queste statistiche</strong> rappresentano solo una parte degli abusi subiti dalle donne con disabilità. Le denunce sono frenate dalla vergogna o dal senso di colpa per quanto accaduto, dal timore di venire abbandonate, di non essere credute e via dicendo.</p>
<p><strong>Nei casi di disabilità mentale</strong>, inoltre, potrebbe essere difficile riconoscere un’aggressione sessuale, sapere di poter essere difese o anche riuscire a ricordare e riferire i fatti.</p>
<p><strong>Allo scopo</strong>, ricordiamo la disponibilità di operatrici specializzate al <strong>numero anti violenza e stalking 1522,</strong> attivo 24 ore su 24.</p>
<h2>Nessuna si senta sola</h2>
<p><strong>Il documento</strong> della polizia criminale è stato divulgato in occasione della <a href="https://www.egalite.org/giornata-mondiale-della-disabilita-ora-basta-lettera-aperta/">giornata mondiale della disabilità</a>, il 3 dicembre. E si conclude con l’incoraggiamento delle atlete paralimpiche delle forze di polizia, ‘<em>perché il loro esempio possa servire da stimolo alle donne con disabilità vittime di violenza, affinché possano reagire alle avversità con forza e senza paura o vergogna di chiedere aiuto</em>’.</p>
<p><strong>Giulia Ghiretti</strong>, agente della polizia di Stato, campionessa di nuoto. <strong>Ambra Sabatini</strong>, paratleta delle Fiamme Gialle (Guardia di finanza). <strong>Xenia Francesca Palazzo</strong>, campionessa di nuoto paralimpico delle Fiamme Azzurre (polizia penitenziaria).</p>
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			</item>
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		<title>Pratiche dannose nei confroni delle donne. Consultazione in UE</title>
		<link>https://www.egalite.org/pratiche-dannose-nei-confroni-delle-donne-consultazione-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Bosani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2022 13:49:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[consultazioni]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[parità di genere]]></category>
		<category><![CDATA[violenza domestica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Commissione europea ha avviato, all&#8217;interno della strategia per la parità di genere 2020-2025, un&#8217;iniziativa di feedback, riguardante le pratiche dannose perpetrate principalmente a donne e<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione europea ha avviato, all&#8217;interno della strategia per la parità di genere 2020-2025, un&#8217;iniziativa di <em>feedback</em>, riguardante le pratiche dannose perpetrate principalmente a donne e ragazze, che comportano gravi violazioni dei diritti umani e costituiscono un ostacolo alla parità di genere.</p>
<p>Tutti i cittadini dell&#8217;Unione europea e le parti interessate potranno esprimere le proprie opinioni in merito, dando un proprio <em>feedback</em> o dei suggerimenti, previa registrazione alla relativa pagina <em>web</em> entro la mezzanotte del 31 maggio 2022.</p>
<p>Il feedback di ciascuno contribuirà al processo decisionale dell&#8217;UE e alla formazioni di Raccomandazioni, che serviranno a integrare e potenziare la recente direttiva proposta l’8 marzo dalla stessa Commissione Europea sulla violenza contro le donne e la violenza domestica, (1) incentivandone la prevenzione ed il sostegno, promuovendo la formazione di varie figure professionali e semplificando l&#8217;accesso alla giustizia per le vittime. (2)</p>
<h2>Pratiche dannose nei confronti delle donne</h2>
<p><strong>Le pratiche dannose</strong>, anche definite pratiche culturali (3) o tradizionali (4) lesive, sono usanze discriminatorie. Vere e proprie violenze di genere, perpetrate con una certa regolarità su lunghi periodi di tempo, tanto che le comunità e le società finiscono per considerarle accettabili.</p>
<p><strong>Tali pratiche</strong> incidono negativamente sulla dignità delle vittime e sulla loro integrità fisica, psicosociale e morale, pregiudicandone lo sviluppo personale, la partecipazione e l&#8217;emancipazione civica, la salute e lo <em>status</em> educativo, economico e sociale.</p>
<p><strong>Tra questi abusi</strong> figurano le mutilazioni genitali femminili (MGF), l&#8217;aborto forzato, la sterilizzazione forzata, il matrimonio forzato o precoce e la violenza legata all&#8217;onore.</p>
<h2>Mutilazioni genitali femminili (MGF)</h2>
<p><strong>Circa 600.000</strong> donne e ragazze nell&#8217;UE e oltre 200 milioni in tutto il mondo sono state sottoposte a MGF, eseguite, nella maggior parte dei casi, senza il consenso della vittima.</p>
<p><strong>Questa iniziativa</strong> mira a elaborare Raccomandazioni capaci di affrontare le sfide specifiche di questa pratica lesiva, che richiedono</p>
<p>&#8211; conoscenze da parte dei professionisti di tutti i settori che entrano in contatto con le MGF;</p>
<p>&#8211; educazione in merito alle pratiche e alle loro conseguenze;</p>
<p>&#8211; finanziamenti alle comunità di base;</p>
<p>&#8211; dati e ricerche;</p>
<p>&#8211; un approccio sistematico e olistico per offrire alle vittime di MGF servizi di assistenza accessibili e sicuri.</p>
<h2>Matrimonio forzato</h2>
<p><strong>Il matrimonio forzato</strong>, cioè l'&#8221;<em>atto intenzionale di costringere un adulto o un bambino a contrarre matrimonio</em>&#8221; (articolo 37 della Convenzione di Istanbul del Consiglio d&#8217;Europa) è esplicitamente considerato reato in 16 Stati membri dell&#8217;UE.</p>
<p><strong>Per matrimonio infantile</strong> o precoce si intende qualsiasi matrimonio in cui almeno uno dei contraenti abbia meno di 18 anni. Non è di per sé considerato reato negli Stati membri, tranne che in Svezia.</p>
<p><strong>In UE</strong> si registrano matrimoni precoci e forzati imposti a donne e ragazze soprattutto nelle comunità di migranti e nei gruppi minoritari.</p>
<p><strong>Nel mondo</strong>, secondo le Nazioni Unite, circa 650 milioni di donne e ragazze si sono sposate prima dei 18 anni.</p>
<h2>Aborto e sterilizzazione forzati</h2>
<p><strong>L&#8217;articolo 39</strong> della Convenzione di Istanbul del Consiglio d&#8217;Europa (5) li definisce così: &#8220;<em>praticare un aborto su una donna senza il suo preliminare consenso informato; praticare un intervento chirurgico che abbia lo scopo e l’effetto di interrompere definitivamente la capacità riproduttiva di una donna senza il suo preliminare consenso informato o la sua comprensione della procedura praticata</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Entrambe</strong> le pratiche violano l&#8217;autonomia riproduttiva delle vittime, che sono in prevalenza donne e ragazze con disabilità intellettive e psicosociali, con oggettive difficoltà a esprimere il loro pieno consenso o di comprendere la loro libertà riproduttiva, donne e ragazze appartenenti a minoranze razziali o etniche e <em>transgender</em>.</p>
<p><strong>La sterilizzazione</strong> forzata è perseguibilmente penalmente in 4 paesi dell&#8217;UE.</p>
<h2>Violenza legata all&#8217;onore</h2>
<p><strong>Riguarda gli omicidi</strong>, le violenze fisiche o le minacce di violenza commessi all&#8217;interno delle famiglie allargate delle vittime da soggetti che vogliono ripristinare la propria posizione all&#8217;interno della comunità, che si presume sia stata pregiudicata dal comportamento della vittima.</p>
<p><strong>In Svezia</strong> la violenza legata all&#8217;onore costituisce un reato specifico, ma nella maggior parte degli altri paesi dell&#8217;UE è considerata una circostanza aggravante di un reato generale.</p>
<h2>Obiettivi</h2>
<p><strong>L&#8217;obiettivo</strong> dell&#8217;iniziativa è prevenire e contrastare queste pratiche dannose, attraverso l&#8217;adozione di Raccomandazioni mirate di sensibilizzazione, di educazione e di sviluppo di capacità.</p>
<p><strong>Ciò richiederà</strong> un approccio coordinato a livello dell&#8217;UE che prenda in considerazione sia il contesto specifico delle diverse pratiche e sia le singole necessità delle vittime, coinvolgendo le comunità interessate e implementando il supporto delle organizzazioni non governative, della società civile e delle comunità di base.</p>
<p><strong>Le Raccomandazioni</strong> faciliteranno lo sviluppo di una comunicazione chiara in merito all&#8217;inaccettabilità delle pratiche dannose, affronteranno l&#8217;incertezza giuridica e garantiranno un rafforzamento della cooperazione tra le autorità, il sistema giudiziario e i servizi sociali e sanitari, per una piena tutela dei diritti fondamentali delle donne e delle ragazze.</p>
<p><em>Elena Bosani</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) com_2022_105_1_en.pdf <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/aid_development_cooperation_fundamental_rights/com_2022_105_1_en.pdf">https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/aid_development_cooperation_fundamental_rights/com_2022_105_1_en.pdf</a><br />
(2) <em>Prevention of harmful practices against women and girls</em> <a href="https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/13110-Prevention-of-harmful-practices-against-women-and-girls_en">https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/13110-Prevention-of-harmful-practices-against-women-and-girls_en</a><br />
(3) FactSheet23en.pdf (ohchr.org) <a href="https://www.ohchr.org/sites/default/files/Documents/Publications/FactSheet23en.pdf">https://www.ohchr.org/sites/default/files/Documents/Publications/FactSheet23en.pdf</a><br />
(4) <em>Harmful practices</em> | UNICEF <a href="https://www.unicef.org/protection/harmful-practices">https://www.unicef.org/protection/harmful-practices</a><br />
(5) Lista completa (coe.int) <a href="https://www.coe.int/it/web/conventions/full-list?module=treaty-detail&amp;treatynum=210">https://www.coe.int/it/web/conventions/full-list?module=treaty-detail&amp;treatynum=210</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Regione Lazio, via a 5 nuovi centri antiviolenza presso le università</title>
		<link>https://www.egalite.org/regione-lazio-via-a-5-nuovi-centri-antiviolenza-presso-le-universita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Feb 2022 07:55:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[violenza domestica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione Lazio annuncia l’arrivo di 5 nuovi centri antiviolenza a tutela delle donne, all’interno delle maggiori università del territorio. Centri antiviolenza all’università Con uno stanziamento<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Lazio annuncia l’arrivo di 5 nuovi centri antiviolenza a tutela delle donne, all’interno delle maggiori università del territorio.</p>
<h2>Centri antiviolenza all’università</h2>
<p><strong>Con uno stanziamento di 335mila euro</strong>, la Regione Lazio ha dato il via alla realizzazione di centri antiviolenza proprio nei luoghi di studio e incontro delle giovani donne.</p>
<p><strong>I primi in programma</strong> sono all&#8217;Università La Sapienza, in via dei Sardi 55/77 e all&#8217;Ateneo della Tuscia a Viterbo, in via Santa Maria in Gradi 4. Seguiranno quelli negli atenei di Tor Vergata (Roma), Roma Tre e Cassino.</p>
<h2>28 centri e 12 case rifugio</h2>
<p><strong>I nuovi punti</strong> di riferimento per le donne oggetto di prevaricazione maschile sono destinati ad ampliare una rete regionale già composta di 28 centri antiviolenza e 12 case rifugio.</p>
<p><strong>Un successo</strong> dell’amministrazione guidata da Nicola Zingaretti, che ha moltiplicato i centri antiviolenza nella Regione Lazio. Dagli 8 del 2013 ai 28 del 2022.</p>
<h2>1522, sempre attivo</h2>
<p><strong>Per le donne in difficoltà </strong>ricordiamo la possibilità di chiedere aiuto al numero nazionale 1522, attivo 24 ore su 24.</p>
<p>Uscire dal tunnel si può.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Stress da Covid, aumentano i consumi di alcolici e i casi di violenza domestica</title>
		<link>https://www.egalite.org/stress-da-covid-aumentano-i-consumi-di-alcolici-e-i-casi-di-violenza-domestica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 11:06:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenze]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[violenza domestica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2020, primo anno dell’era Covid-19, ha registrato l’aumento dei consumi di alcolici in casa e delle denunce di violenza domestica, ai danni di partner e<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/stress-da-covid-aumentano-i-consumi-di-alcolici-e-i-casi-di-violenza-domestica/">Stress da Covid, aumentano i consumi di alcolici e i casi di violenza domestica</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2020, primo anno dell’era Covid-19, ha registrato l’aumento dei consumi di alcolici in casa e delle denunce di violenza domestica, ai danni di partner e figli. La coincidenza non appare casuale. I numeri in UK, USA e Italia.</p>
<h2>Consumo di alcolici e violenza domestica in UK</h2>
<p><strong>Il <em>British Medical Journal</em></strong> riferisce un <strong>aumento del 67%</strong> della vendita al dettaglio di alcolici in una sola settimana (14-21.3.20), all&#8217;indomani della chiusura dei <em>pub</em> per <em>lockdown</em>. Associando all’aumento delle scorte alcoliche un incremento dei casi di violenza in famiglia. (1)</p>
<p><strong>Le autrici </strong>dell&#8217;articolo, entrambe rappresentanti di organizzazioni britanniche per la lotta alla dipendenza da alcol, riferiscono di una <strong>correlazione evidente tra alcolismo e violenza domestica</strong>.</p>
<p><em><strong>Alcohol Health Alliance</strong></em>, nel rapporto ivi citato, a sua volta evidenzia come gli autori delle aggressioni siano molto spesso sotto l&#8217;effetto dell&#8217;alcol. L&#8217;incidenza varia dal 25 al 73% dei casi di violenza, a seconda di aree e periodi.</p>
<h2>Stress globale da pandemia</h2>
<p><strong>Gli Stati Uniti </strong>a loro volta, con la pandemia e le restrizioni domiciliari combinate alla chiusura delle attività non essenziali, hanno registrato un aumento significativo dei consumi domestici di alcol. <strong>+20%</strong> &#8211; tra marzo e settembre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019 &#8211; le vendite al dettaglio di bevande alcoliche (41,9 miliardi di dollari).</p>
<p><strong>Una reazione disfunzionale</strong> allo stress legato all&#8217;obbligo di rimanere in casa e alle preoccupazioni economiche per il futuro, osservano gli autori di uno studio sul tema della <em>Columbia University</em> appena pubblicato.</p>
<p><strong>Forse ancor peggio</strong> dell&#8217;autodistruzione, visto che durante la pandemia le telefonate alla polizia per aggressioni in casa al partner o ai figli sono aumentate fino al 27% in diversi Stati USA (es. Alabama, New York, Oregon, Texas). (2)</p>
<h2>Abusi di alcol e violenza domestica in Italia</h2>
<p><strong>Il binomio alcol-violenza</strong> domestica sembra riguardare anche l&#8217;Italia:</p>
<p>&#8211; le chiamate telefoniche e via chat al numero verde antiviolenza 1152, nel periodo compreso tra marzo e giugno 2020, è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+119,6%). Da 6.956 a 15.280, secondo Istat, (3)</p>
<p>&#8211; &#8216;<em>l’approvvigionamento delle bevande alcoliche non ha conosciuto pause nel periodo del lockdown e il mercato ha rafforzato nuovi canali alternativi (&#8230;) gli acquisti su canali online di e-commerce, per il settore delle bevande alcoliche, si stima abbiano conosciuto un’impennata nel 2020 tra il 181 e il 250% nell’home delivery, con un aumento dei consumi domestici registrati da più settori</em>&#8216;, (4)</p>
<p>&#8211; il ministero della Salute riferisce perciò a &#8216;<em>ricadute pesanti sulle famiglie di chi beve secondo modalità rischiose o dannose di alcol e sulla comunità in generale a causa del deterioramento delle relazioni personali e di lavoro, dei comportamenti criminali (ad esempio vandalismo e violenza)</em>&#8216;. (4)</p>
<h2>Che fare?</h2>
<p><strong>Contro la piaga dell&#8217;alcolismo</strong>, gli autori dei due lavori stranieri citati invocano politiche attive su prezzi, <em>marketing</em>, modalità di vendita. Il costo sociale dell’abuso di alcol è altissimo, anche rispetto al maggior rischio di complicanze da Covid <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/coronavirus-perché-eliminare-o-ridurre-al-minimo-i-consumi-di-bevande-alcoliche">come si è visto</a>.</p>
<p><strong>Per fronteggiare la violenza domestica</strong> &#8211; le cui vittime sono quasi sempre donne &#8211; è invece necessario mantenere alta la vigilanza e ricordare il <strong>numero verde 1152</strong>, anche via chat. Oltreché il 112, valido per ogni tipo di emergenza.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h2>Note</h2>
<p>(1) Ilora Finlay, Ian Gilmore. <em>Tackling alcohol harms must be an integral part of the nation’s recovery.</em> BMJ 20.5.20 <a href="https://www.bmj.com/content/369/bmj.m1987">https://www.bmj.com/content/369/bmj.m1987</a></p>
<p>(2) João M.Castaldelli-Maia, Luis E.Segura, Silvia S.Martins. <em>The concerning increasing trend of alcohol beverage sales in the U.S. during the COVID-19 pandemic.</em> ScienceDirect 2021 <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0741832921000732?via=ihub#!">https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0741832921000732?via=ihub#!</a></p>
<p>(3) Istat.<em> Il numero di pubblica utilità 1522 durante la pandemia (periodo marzo-giugno 2020) </em><a href="https://www.istat.it/it/archivio/246557">https://www.istat.it/it/archivio/246557</a></p>
<p>(4) Ministero della Salute. <em>Relazione del ministro della salute al parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge 30.3.2001 n. 125 “legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati”. </em><a href="https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_3059_allegato.pdf">https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_3059_allegato.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/stress-da-covid-aumentano-i-consumi-di-alcolici-e-i-casi-di-violenza-domestica/">Stress da Covid, aumentano i consumi di alcolici e i casi di violenza domestica</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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