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	<title>Europa Archivi - Égalité</title>
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		<title>Bilancio UE 2026, welfare non armi</title>
		<link>https://www.egalite.org/bilancio-ue-2026-welfare-non-armi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 16:46:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La discussione sul Bilancio dell’Unione Europea 2026 e sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034 apre una delle più delicate fasi politiche della legislatura. L’orientamento crescente verso<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p id="2b28112c-b3ab-8089-afcc-ec5734ac870b" class="">La discussione sul <strong>Bilancio dell’Unione Europea 2026</strong> e sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034 apre una delle più delicate fasi politiche della legislatura. L’orientamento crescente verso la spesa militare – incluso il piano <strong>ReArm Europe</strong> – solleva interrogativi profondi sull’equilibrio tra sicurezza, diritti sociali e investimenti pubblici.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-8098-af31-e8369dc69f7e" class="">La <strong>lettera aperta</strong> ai parlamentari europei firmata da oltre <strong>800 organizzazioni della società civile</strong>, tra cui la nostra Égalité, rappresenta un appello forte: invertire la rotta, spostando risorse dal riarmo all’inclusione sociale, alla prevenzione dei conflitti e alla protezione delle fasce più deboli della comunità.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-80be-b1f8-c1c9a63472a2" class="">Questa voce collettiva impone un’analisi critica sul rapporto fra <strong>militarizzazione</strong> del bilancio europeo e tutela del <strong>welfare</strong>, inteso come insieme delle politiche che garantiscono coesione, diritti fondamentali e infrastrutture sociali.</p>
<h2 id="2b28112c-b3ab-80cb-a21e-fcee2239db75" class=""><strong>La tensione tra sicurezza militare e sicurezza sociale</strong></h2>
<p id="2b28112c-b3ab-801f-87eb-f09129b3cc14" class="">La lettera evidenzia un nodo centrale: la distinzione tra sicurezza militare e sicurezza umana. La prima si concentra su armamenti e deterrenza; la seconda su <strong>bisogni fondamentali</strong> come salute pubblica, sicurezza del lavoro, stabilità economica, accesso all’alimentazione e all’abitazione, protezione ambientale.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-80a5-8458-ff005687e625" class="">Nella prospettiva del welfare, questa distinzione è essenziale. Un aumento massiccio della <strong>spesa militare</strong> non solo assorbe risorse finanziarie, ma produce <strong>costi sociali indiretti</strong>: riduzione degli investimenti in politiche per la salute e l’inclusione sociale, la coesione territoriale, la ricerca civile e la transizione ecologica.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-800f-99ac-dce769ea866b" class="">La lettera richiama esplicitamente il rischio di sottrarre fondi a programmi come politiche di coesione, ricerca (Horizon), digitalizzazione, scuola, mobilità e diplomazia. Questo tipo di riallocazione minaccia l’intero ecosistema del welfare europeo, che si fonda proprio su tali pilastri.</p>
<h2 id="2b28112c-b3ab-8014-9982-e6ada5b7f7f1" class=""><strong>La critica della società civile: trasparenza, lobbying e democrazia</strong></h2>
<p id="2b28112c-b3ab-80d1-b56d-ed8781462f33" class="">Uno degli elementi più rilevanti della lettera riguarda la crescente <strong>influenza dell’industria degli armamenti sulle istituzioni</strong> europee. Secondo i dati riportati:</p>
<ul id="2b28112c-b3ab-800e-9bf4-cd3772017eab" class="bulleted-list">
<li>i budget di lobbying delle prime dieci aziende produttrici di armi sono aumentati del 40% in un solo anno;</li>
</ul>
<ul id="2b28112c-b3ab-80d3-b3af-fda42a35e0d7" class="bulleted-list">
<li>nel 2025 la Commissione ha incontrato i lobbisti dell’industria militare 89 volte, contro sole 15 interazioni con ONG, sindacati o comunità scientifica;</li>
</ul>
<ul id="2b28112c-b3ab-8020-8482-fc1fab1f098a" class="bulleted-list">
<li>gli europarlamentari hanno avuto 197 incontri con rappresentanti dell’industria degli armamenti in un anno, più del doppio rispetto al quinquennio precedente .</li>
</ul>
<p id="2b28112c-b3ab-80f5-90b5-f94d80c3dc0c" class="">Dal punto di vista della tutela del welfare, queste dinamiche alterano gli equilibri democratici: le politiche sociali – meno strutturate in termini di lobbying, ma cruciali per la vita quotidiana – rischiano di perdere centralità politica.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-80cf-8a73-da0bb9a18a74" class="">La lettera denuncia anche l’inserimento, nei pacchetti legislativi ‘<strong>difesa</strong> <strong>omnibus</strong>’, di <strong>deroghe agli standard sociali</strong>, ambientali, etici e di responsabilità d’impresa, che minano decenni di normative europee a tutela dei lavoratori, della salute e dell’ambiente.</p>
<h2 id="2b28112c-b3ab-80c8-a4d3-ffcfd3127057" class=""><strong>Il rischio di un nuovo modello economico estrattivo</strong></h2>
<p id="2b28112c-b3ab-806d-bc06-da07cd3e9417" class="">Nella prospettiva del welfare, la spesa militare non rappresenta solo una deviazione di fondi, ma un <strong>cambio di paradigma economico</strong>.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-80d2-824d-f1d745a5a143" class="">Il modello delineato dal piano ReArm Europe e dal QFP 2028–2034 orienta risorse pubbliche verso:</p>
<ul id="2b28112c-b3ab-80b8-bea1-ec59a306256c" class="bulleted-list">
<li>produzione militare;</li>
</ul>
<ul id="2b28112c-b3ab-80df-a593-da479dada5c8" class="bulleted-list">
<li>filiere industriali a basso impatto sociale diretto;</li>
</ul>
<ul id="2b28112c-b3ab-80bb-ad32-e0e532060a2b" class="bulleted-list">
<li>tecnologie <em>dual-use</em> (civile e militare) spesso sottratte a logiche di <em>accountability</em>.</li>
</ul>
<p id="2b28112c-b3ab-809c-a1fb-e2d1834d6459" class="">Si tratta di un <strong>modello estrattivo</strong>, che chiede sacrifici ai cittadini europei e al welfare – attraverso indebitamento, minori investimenti sociali e riduzione dei servizi – per sostenere i colossi dell’industria bellica.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-80a5-9ed8-fb02d10f8771" class="">Questo approccio contrasta con la visione promossa dalla lettera, basata su diplomazia preventiva, giustizia sociale, investimenti nella resilienza delle comunità, rafforzamento dei servizi pubblici, promozione della sostenibilità ambientale.</p>
<h2 id="2b28112c-b3ab-80db-8a3e-db5474c89dcb" class=""><strong>La pace come politica pubblica: un investimento sociale</strong></h2>
<p id="2b28112c-b3ab-8061-a3c0-db0084cfb4ca" class="">Il testo propone una concezione ampia di <strong>pace positiva</strong>, fondata su diritti umani, inclusione sociale e riduzione delle disuguaglianze, trasparenza di governo e partecipazione democratica. Gli stessi valori che sorreggono le politiche di welfare.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-80ff-85b2-e22a4003d29c" class="">Gli economisti della pace mostrano come <strong>investire in educazione, sanità, reti sociali</strong> e transizione ecologica riduca drasticamente i rischi di conflitto, incrementando stabilità e prosperità.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-8003-a8fd-cf6847dbe4dd" class="">La militarizzazione del bilancio europeo è viceversa destinata a indebolire politiche sociali e ambientali, amplificare le disuguaglianze, ridurre gli spazi democratici, generare dipendenze industriali e finanziarie.</p>
<h2 id="2b28112c-b3ab-802f-9aec-c02942689c20" class=""><strong>Le richieste concrete: un’agenda per il welfare europeo</strong></h2>
<p id="2b28112c-b3ab-808b-a996-e587027092bd" class="">La lettera avanza proposte coerenti con la tutela del welfare:</p>
<ul id="2b28112c-b3ab-80e7-9fcb-e0a539bd7ce5" class="bulleted-list">
<li>rigettare il Bilancio UE 2026 e riaprire i negoziati per <strong>ristabilire equilibrio</strong> tra spesa militare e politiche sociali;</li>
</ul>
<ul id="2b28112c-b3ab-8011-8cd9-c11de26a2416" class="bulleted-list">
<li>rafforzare diplomazia, <strong>prevenzione dei conflitti</strong> e diritti umani destinando fondi oggi diretti all’industria militare;</li>
</ul>
<ul id="2b28112c-b3ab-80b8-b832-cc118bc5d630" class="bulleted-list">
<li><strong>proteggere le norme sociali</strong> e ambientali da deroghe e eccezioni introdotte nei pacchetti legislativi per la difesa;</li>
</ul>
<ul id="2b28112c-b3ab-80c4-bddb-c9d0e11166c7" class="bulleted-list">
<li><strong>contrastare la marginalizzazione</strong> della società civile, essenziale per la qualità democratica dell’UE;</li>
</ul>
<ul id="2b28112c-b3ab-808c-9b14-c78edd82fc5a" class="bulleted-list">
<li>ripensare il QFP 2028–2034, respingendo fondi destinati alla militarizzazione dello spazio e reindirizzando risorse verso salute, povertà, istruzione, clima.</li>
</ul>
<h2 id="2b28112c-b3ab-8069-9417-db77ffcbee08" class=""><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p id="2b28112c-b3ab-80d4-8ff7-ce653d91d1c4" class="">La Lettera aperta ai parlamentari europei non è solo un appello <strong>contro il riarmo</strong>: è un manifesto <strong>per la salvaguardia del welfare europeo</strong>.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-8076-a80a-de44653c187e" class="">La militarizzazione dei bilanci, la pressione crescente dei lobbisti dell’industria degli armamenti e il rischio di indebolimento delle politiche civili rappresentano una sfida diretta alla visione fondativa dell’Unione: pace, giustizia sociale e prosperità condivisa.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-80f3-a787-cb19ead184e8" class=""><strong>Riaffermare il primato delle politiche sociali </strong>significa investire nella resilienza delle comunità, nella coesione e nella sicurezza comune, quella che nasce dai diritti, dal lavoro dignitoso, dall’ambiente sano e dal rafforzamento dei servizi pubblici.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-80f3-bb17-e83641907c23" class="">In un’epoca segnata da crisi multiple – climatiche, sanitarie, economiche – la scelta tra riarmo e welfare non è solo di bilancio, ma di modello di società. E il futuro del progetto europeo, oltreché delle nostre vite, dipenderà da quale di queste visioni prevarrà.</p>
<p id="2b28112c-b3ab-807e-8f39-f393de443732" class="">#Égalité #PaceTerraDignità</p>
<p id="2b28112c-b3ab-802a-b389-ef29c7014610" class=""><em>Dario Dongo</em></p>
<p><i>Cover art copyright © 2025 Dario Dongo (AI-assisted creation)</i></p>
<h3 id="2b28112c-b3ab-80a3-b404-d4a419efcd38" class="">Note</h3>
<ul id="2b28112c-b3ab-80e6-b1a8-e7b09bf5f655" class="bulleted-list">
<li>StopReArm Europe (2025, 21 novembre). Oltre 800 organizzazioni invitano i parlamentari europei a trasferire i fondi dalla guerra alla pace. <a href="https://stoprearmitalia.it/fermiamo-aumento-spese-militari/">https://stoprearmitalia.it/fermiamo-aumento-spese-militari/</a></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>I signori della guerra alle elezioni europee</title>
		<link>https://www.egalite.org/i-signori-della-guerra-alle-elezioni-europee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 06:54:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ursula von der Leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fiorente business delle armi e dei servizi militari &#8211; i cui primi cento produttori, a livello globale (SIPRI Top 100), hanno registrato ricavi per US$<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fiorente business delle armi e dei servizi militari &#8211; i cui primi cento produttori, a livello globale (SIPRI Top 100), hanno registrato ricavi per US$ 597 miliardi nel 2022 (1) &#8211; è destinato a crescere in misura sostanziale grazie alle crescenti ‘tensioni geopolitiche’.</p>
<p>I principali azionisti nell’industria della guerra, combinazione, sono i tre fondi d’investimento che con US$ 20,7 trilioni (20.700 miliardi) aspirano a dominare il pianeta, oltreché il nostro cibo (2,3). Breve analisi su business e politica UE.</p>
<h2>1) BUSINESS</h2>
<p><strong>Il conflitto in Ucraina</strong> ha fatto aumentare la domanda di armi nel 2022. Gli sforzi di aumentare la capacità produttiva erano stati peraltro ostacolati, in molte industrie, da carenza di manodopera, aumento dei costi e interruzioni della catena di approvvigionamento. La produzione di armi &#8211; nel 2022, a raffronto con il 2021 &#8211; risulta distribuita come segue.</p>
<p><strong>USA</strong>. Le entrate totali in armi delle 42 aziende nella ‘SIPRI Top 100’ con sede negli Stati Uniti sono diminuite (-7,9%), pur rimanendo al primo posto con un fatturato complessivo di US$ 302 miliardi.</p>
<p><strong>Russia</strong>. Solo due industrie russe sono state incluse nella ‘SIPRI Top 100’ del 2022, per mancanza di dati. Il loro fatturato aggregato in armi è sceso (-12%), fino a US$ 20,8 miliardi.</p>
<p><strong>Asia e Oceania</strong>. Il fatturato complessivo delle 22 aziende di Asia e Oceania nella nella ‘SIPRI Top 100’ è aumentato (+3,1%), fino a raggiungere US$ 134 miliardi.</p>
<p><strong>Europa</strong>. I ricavi delle 26 industrie europee nella ‘SIPRI Top 100’ sono lievemente aumentati (+0,9%), per superare US$ 121 miliardi.</p>
<p><strong>Medio Oriente</strong>. Il fatturato delle armi delle 7 aziende nella ‘SIPRI Top 100’ con sede in Medio Oriente è aumentato in misura più sostanziale (+11%), fino a toccare US$ 17,9 miliardi. (1)</p>
<h3>1.1) Armi da guerra ad alta intensità</h3>
<p><strong>L’economia di guerra</strong> innescata dal conflitto tra l’Occidente e la Russia ha dato il via a grandi ordini &#8211; dagli Stati Uniti e molti Paesi europei &#8211; di specifiche categorie di armi destinate a conflitti ad alta intensità. Tra queste i sistemi di difesa aerea, munizioni, veicoli blindati, sistemi di artiglieria e missili, droni (unmanned aerial vehicles, UAV) e altri sistemi senza equipaggio.</p>
<p><strong>Le industrie</strong> che producono e forniscono a USA e UE grandi volumi delle armi necessarie in una guerra di logoramento come quella ucraina hanno perciò registrato un significativo aumento della domanda, con aumento dei ricavi da armi già nel 2022. La turca Baykar, che produce UAV utilizzando per lo più componenti non standard, ha così raddoppiato (+94%) i suoi ricavi da armi. (1)</p>
<h3>1.2) Industrie e investitori</h3>
<p><strong>I gruppi industriali</strong> specializzati in armi per conflitti ad alta intensità rappresentano oggi gli investimenti più profittevoli per chi controlla l’economia, e la politica, a livello planetario. Alcuni esempi a seguire:</p>
<p>&#8211; Lockheed Martin (USA), US$ 67,6 miliardi di fatturato 2023. I primi quattro azionisti sono State Street Corporation (15,6%), Vanguard Fiduciary Trust Co. (9,1%), BlackRock Advisors LLC (6,6%), Charles Schwab Investment Management (2,3%). A seguire Geode Capital Management LLC (1,7%)</p>
<p>&#8211; Raytheon Technologies (USA), US$ 68,9 miliardi di ricavi nel 2023. Ancora una volta i primi investitori sono Vanguard Fiduciary Trust Co. (9,3%), State Street Corporation (9,1%), BlackRock Advisors LLC (6,9%), Geode (2,1%)</p>
<p>&#8211; General Dynamics Corp (USA), US$ 42,3 il fatturato 2023. Vanguard il primo investitore, con due fondi che esprimono il 16% delle azioni. Nella top ten si ritrovano anche BlackRock (4,6%) e State Street (3,7%)</p>
<p>&#8211; BAE Systems (UK), US$ 29,1 di fatturato 2023. BlackRock al secondo posto con due fondi che esprimono il 6,8% delle azioni, Vanguard al quinto posto (3,4%) dopo Barclays (4%). Spicca altresì il ruolo di Capital Research and Management (9,8%), presente altresì in tutte le società sopra citate</p>
<p>&#8211; Thales (Francia), US$ 18,9 miliardi di ricavi nel 2023. Governo francese al primo posto (26%), seguito da Dassault Aviation (a cui partecipa Airbus, in quota 10,3%) e altri azionisti francesi</p>
<p>&#8211; Elbit Systems (Israele), US$ 6 miliardi di fatturato nel 2023. Vanguard Fiduciary Trust Co. è il quinto azionista, se pure con una partecipazione minore (1,8%)</p>
<p>&#8211; Rheinmetall (Germania), US$ 7,2 miliardi di fatturato nel 2023. Capital Research and Management, tra gli investitori di punta delle industrie USA, ne è il primo azionista (5%)</p>
<p>&#8211; MBDA (UE). US$ 4,9 miliardi di fatturato nel 2023, con nuovi ordini per US$ 9,9 miliardi e un portafoglio ordini complessivo per US$ 28 miliardi. Affari d’oro per gli azionisti Airbus (37,5%), BAE Systems (37,5%) e Gruppo Leonardo (Italia, 25%)</p>
<p>&#8211; Israel Aerospace Industries, US$ 5,3 miliardi di ricavi (2023). Unico azionista lo Stato di Israele</p>
<p>&#8211; Saab (Svezia). Oltre il 90% dei suoi US$ 4,5 miliardi di ricavi (2023) riguarda le vendite militari, con record di ordini per US$ 13 miliardi. Fondi d’investimento e banche svedesi i principali azionisti</p>
<p>&#8211; Hanwha Aerospace (Corea del Sud). US$ 7 miliardi di fatturato nel 2023, +250% rispetto al 2022. State Street Corporation è il quinto azionista. (4)</p>
<h3>1.3) Guerra, un business ‘micidiale’</h3>
<p><strong>La guerra</strong> è estremamente profittevole per gli investitori privati nell’economia ‘liberale’ e ‘democratica’, grazie a commesse miliardarie su merci ad alta marginalità che drenano risorse pubbliche in nome della ‘sicurezza nazionale’. Accordi segreti tra politici e vertici industriali, senza badare a spese da affrontare con necessità e urgenza.</p>
<p><strong>Le devastazioni</strong> e i genocidi a loro volta consentono di bruciare il capitale fittizio, cioè le bolle finanziarie sull’economia reale. (5) Oltre ad alimentare nuovi flussi di investimenti, nell’economia post-bellica. Rimane soltanto da chiedersi quali siano i veri autori delle politiche internazionali belliciste, i politici o i grandi investitori?</p>
<h2>2) POLITICA UE</h2>
<p><strong>Ursula von der Leyen</strong> &#8211; dopo lo ‘Pfizergate’ che la vede ora sotto indagine per l’acquisto di € 20 miliardi di vaccini, in possibile conflitto d’interessi (6,7,8) &#8211; ha tra l’altro ‘ripensato’ la strategia multi-miliardaria del ‘Green Deal’ per indirizzare le risorse pubbliche degli Stati membri verso nuove opportunità di remunerazione degli aspiranti padroni del mondo.</p>
<p><strong>La ‘shock doctrine’</strong> preconizzata da Naomi Klein nel 2007 ha trovato piena attuazione sia nell’era Covid, sia in quella successiva tuttora in corso. L’occasione ucraina è stata colta al balzo per innescare prima la crisi energetica &#8211; con giga-speculazioni ed extra-profitti dei soliti noti (9) &#8211; e poi la corsa agli armamenti. Come sempre, a spese delle popolazioni.</p>
<h3>2.1) Industria chiama, politica risponde</h3>
<p><strong>Gli amministratori delegati</strong> dei gruppi Leonardo e Rheinmetall hanno celebrato la Pasqua invocando la rinascita del complesso bellico europeo (10,11). Ursula von der Leyen, del resto, ha annunciato di volersi riproporre alla guida della Commissione europea proprio in nome di un nuovo ‘orizzonte 2030’. Che non riguarda più i ‘<em>Sustainable Development Goals</em>’ adottati nel 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, (12) bensì un sostanzioso impegno militare.</p>
<p><strong>Il Partito Popolare Europeo</strong> &#8211; nel sostenere Ursula von der Leyen (combinazione, ex-ministra della difesa in Germania) &#8211; conduce perciò un bellicoso programma elettorale ove si prevede di destinare ingenti risorse pubbliche alla costruzione di ‘forze europee integrate’. L’Unione Europea dovrebbe destinare subito almeno € 100 miliardi, secondo il commissario Thierry Breton, per sostenere l’industria europea delle armi. Carri armati e missili anziché aiuti agli agricoltori e alle persone indigenti. (13)</p>
<p><strong>I ‘Socialisti e Democratici’</strong> a loro volta affermano ‘<em>la consapevolezza che c&#8217;è una questione esistenziale per il continente, per l&#8217;UE</em>’. Il loro eurodeputato estone Sven Mikser è così giunto a dichiarare a Euronews che ‘<em>abbiamo scontato collettivamente il dividendo della pace per troppo tempo</em>’. (13) Del resto tutti &#8211; ‘conservatori’ e liberali, euroscettici e addirittura gli ambientalisti, con la sola eccezione di ‘The Left’ &#8211; hanno finora appoggiato le proposte belligeranti della Commissione von der Leyen.</p>
<h3>2.2) Pace, Terra e Dignità</h3>
<p><strong>Quale futuro per i nostri figli?</strong> Leva obbligatoria in Europa per offrire nuova carne da cannone ai signori della guerra? Un milione di morti in due anni nei soli Oblast orientali dell’Ucraina non sono bastati? Dobbiamo ‘regalare’ altre centinaia di miliardi di euro in armi, per ‘difendere’ i popoli russofoni dai russi? O forse il vero obiettivo è una vera grande guerra, con ordigni nucleari magari anche solo ‘tattici’, tra l’Europa e chi la ha salvata dall’occupazione nazista con il più grave tributo di sangue?</p>
<p><strong>#PaceTerraDignità</strong> &#8211; il movimento a cui chi scrive aderisce, candidandosi alle elezioni europee del 6-9 giugno 2024 nel Collegio Nord-est (Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Province di Trento e Bolzano) &#8211; ha le idee molto chiare sul da farsi. L’Unione Europea &#8211; già epicentro di due guerre mondiali &#8211; deve assumere uno<em> status</em> di neutralità assoluta. Stop agli investimenti militari e alle forniture pubbliche di armi a Paesi terzi. Via libera ai negoziati per una pace duratura.</p>
<p><strong>Investiamo risorse pubbliche</strong> in beni e servizi pubblici. Sanità, istruzione, reddito minimo e pensione sociale dignitosa, assistenza sociale. Vogliamo promuovere il multilateralismo e la cooperazione internazionale, anche sulla via della Seta. (14) Per una crescita condivisa il cui primo obiettivo è favorire il benessere di tutte le popolazioni e tutti gli individui, nessuno escluso. Vogliamo investire nella ricerca per curare, anziché devastare le persone e gli ecosistemi.</p>
<p>#PaceTerraDignità.<a href="https://www.egalite.org/pace-terra-e-dignita-il-nostro-movimento-alle-elezioni-europee-2024/"> Il nostro programma</a>,  non in vendita</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Xiao Liang, Lorenzo Scarazzato, Dr Lucie Béraud-Sudreau, Dr Nan Tian, Dr Diego Lopes da Silva, Eero Kristjan Sild.<br />
The SIPRI Top 100 Arms-producing and Military Services Companies, 2022. <em>SIPRI</em> (Stockholm, December, 2023). <a href="https://doi.org/10.55163/UJNP6171">https://doi.org/10.55163/UJNP6171</a></p>
<p>(2) Theo Andrew. Bernie Sanders: BlackRock, Vanguard and State Street ‘oligarchy’ threatens democracy. <em>ETF stream</em>. 2.1.24 <a href="https://tinyurl.com/3s8f8k9u">https://tinyurl.com/3s8f8k9u</a></p>
<p>(3) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/i-tentacoli-della-finanza-sulla-sovranita-alimentare-e-il-nostro-cibo/">I tentacoli della finanza sulla sovranità alimentare e il nostro cibo</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 31.3.24</p>
<p>(4) Fonte Market Screener, 30.3.24</p>
<p>(5) Il capitale fittizio può venire definito come l’enorme massa di titoli di credito che non è sostenuta da una base produttiva e dallo scambio di merci, nell’economia reale, in grado di valorizzare i titoli stessi.</p>
<p>È una ‘scommessa sulla futura ricchezza’ che, in quanto non ancorata a beni materiali (come l’oro, disancorato alla valuta dopo la fine dell’accordo di Bretton Woods), non è in grado di concretizzarsi e tende perciò a perdere valore. Le periodiche bolle finanziarie servono così alla distruzione contabile dei valori cartacei ma le guerre sono ben più efficaci.</p>
<p>La distruzione reale del capitale è infatti la premessa per ricostituirlo attraverso la produzione di armi, prima, e le successive opere di ricostruzione</p>
<p>(6) Cesare Sacchetti. Lo scandalo Pfizer-UE: Ursula von der Leyen ha guadagnato 760 milioni di dollari dai vaccini? <em>La cruna dell’ago</em>. 19.10.23 <a href="https://tinyurl.com/29epy42d">https://tinyurl.com/29epy42d</a></p>
<p>(7) Guy Boulianne. Here is an exclusive investigation by Romanian journalist, Adrian Onciu, entitled: “Ursula Von der Liar and her lost memories” (censored in Romania and the European Union) <a href="https://tinyurl.com/334k7vyd">https://tinyurl.com/334k7vyd</a></p>
<p>(8) European prosecutors take over Belgian probe into Pfizergate. <em>Politico</em>. 1.4.24 <a href="https://tinyurl.com/3v8mw79s">https://tinyurl.com/3v8mw79s</a></p>
<p>(9) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/gas-ed-energia-elettrica-una-crisi-annunciata/">Gas ed energia elettrica, una crisi annunciata</a>.<em> GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 20.3.22</p>
<p>(10) “La guerra rischia di allargarsi. È il momento di prepararsi”: parola di Roberto Cingolani, l’ad di Leonardo che produce armamenti.<em> Il Fatto Quotidiano</em>. 31.3.24 <a href="https://tinyurl.com/5x2u95jn">https://tinyurl.com/5x2u95jn</a></p>
<p>(11) Le patron de Rheinmetall appelle l’UE à créer des champions européens de la défense. <em>BFM business</em>. 1.4.24 <a href="https://tinyurl.com/3vvrbvt2">https://tinyurl.com/3vvrbvt2</a></p>
<p>(12) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/">Sustainable Development Goals, SDGs. La sfida dell’umanità</a>. <em>Égalité</em>. 5.9.19</p>
<p>(13) Jack Schickler. EU Policy. Von der Leyen’s Defence Union dream won’t come easy – or cheap. <em>EuroNews</em>. 1.4.24 <a href="https://tinyurl.com/y6bcwz3b">https://tinyurl.com/y6bcwz3b</a></p>
<p>(14) Dario Dongo. Italia – <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/italia-cina-rapporti-e-prospettive-nella-belt-and-road-initiative/">Cina, rapporti e prospettive nella Belt and Road Initiative</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 6.8.23</p>
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		<title>Povertà energetica e razionamenti, bonus e diritti di disabili e anziani</title>
		<link>https://www.egalite.org/poverta-energetica-e-razionamenti-bonus-e-diritti-di-disabili-e-anziani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 09:21:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[diritti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La povertà energetica travolge l’Europa ove si annunciano razionamenti, ma i bonus e i diritti fondamentali di disabili e anziani non si devono toccare. 1) Povertà energetica La povertà energetica è riferita a nuclei familiari che<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La povertà energetica travolge l’Europa ove si annunciano razionamenti, ma i <em>bonus</em> e i diritti fondamentali di disabili e anziani non si devono toccare.</p>
<h2>1) Povertà energetica</h2>
<p><strong>La povertà energetica </strong>è riferita a nuclei familiari che non possono permettersi di accendere con regolarità l’impianto di riscaldamento e non hanno, o usano saltuariamente, gli elettrodomestici ad alto consumo di energia (es. lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice, aspirapolvere, forno elettrico, <em>etc</em>.). Già nel 2000, l’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica riferiva tale rischio a 9 milioni di persone (4 milioni di famiglie). (1)</p>
<p><strong>Uno su tre </strong>residenti in Italia, entro Natale 2022, potrebbe non essere più in grado di coprire le spese per le utenze, secondo il recente studio dell’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori). Il 41% degli intervistati si dichiara già ‘molto attento’ ad accendere le luci il meno possibile, il 30% è consapevole di dover ridurre il riscaldamento domestico e l’utilizzo degli elettrodomestici. (2)</p>
<h2>2) Razionamenti energia elettrica</h2>
<p><strong>I razionamenti dell’energia</strong> elettrica sono una delle misure annunciate dalla Commissione europea, che ha richiesto agli Stati membri di adoperarsi per:</p>
<ul>
<li>ridurre la domanda complessiva di energia elettrica di almeno il 10% fino al 31 marzo 2023,</li>
<li>ridurre il consumo di energia elettrica di almeno il 5% nelle fasce orarie di picco dei prezzi, almeno 2,5 ore al giorno. (3)</li>
</ul>
<h2>3) <em>Bonus</em> sociale su bollette luce e gas, 2022</h2>
<p><strong>Il <em>bonus</em> sociale</strong> sulle bollette di luce e gas spetta ai soli utenti domestici in condizioni di difficoltà economica. Vale a dire a:</p>
<ul>
<li>nuclei con un ISEE al di sotto dei 12.000 euro (tale soglia, in origine fissata a 8.265 euro, è stata innalzata in via retroattiva a decorrere da gennaio 2022),</li>
<li>nuclei numerosi con un ISEE fino a 20.000 euro annui e almeno 4 figli,</li>
<li>beneficiari del tanto dibattuto Reddito di Cittadinanza (RdC) o pensione di cittadinanza.</li>
</ul>
<h2>4) <em>Bonus</em> bollette per anziani e residenti nelle isole minori</h2>
<p><strong>Il c.d. ‘decreto Aiuti bis’</strong> (ora in fase di approvazione conclusiva. V. nota 4) ha incluso tra i clienti ‘vulnerabili’ &#8211; con <em>bonus</em> sulle bollette di luce e gas, ma solo a partire dal 1.1.23 &#8211; anche:</p>
<ul>
<li>anziani con più di 75 anni, pensionati e non,</li>
<li>residenti nelle isole minori non interconnesse o in abitazioni di emergenza dopo una calamità. (5)</li>
</ul>
<h2>5) <em>Bonus</em> energia per i disabili</h2>
<p><strong>I disabili</strong> e le persone in condizioni di salute precarie che utilizzano apparecchiature ‘salvavita’ &#8211; nonché le famiglie in cui essi vivano &#8211; avevano già e mantengono il diritto al <em>bonus</em> (elettrico) per ‘disagio fisico’. Tale <em>bonus</em>, si noti bene, prescinde dal reddito personale e familiare (indice ISEE) e può venire cumulato con i <em>bonus</em> per disagio economico, al ricorrere dei requisiti di cui sopra (v. par. 3).</p>
<h3>5.1) Apparecchiature ‘salvavita’</h3>
<p><strong>Il DM 13.1.11</strong> individua, in Allegato, le apparecchiature elettriche necessarie per il mantenimento in vita di persone in gravi condizioni di salute.</p>
<p>Le apparecchiature ‘salvavita’ sono solo quelle che supportano:</p>
<ul>
<li>funzioni cardio-respiratoria (es. tende per ossigeno-terapia, concentratori di ossigeno, aspiratori, monitor multi-parametri, pulsossimetri),</li>
<li>funzione renale (es. apparecchi per dialisi),</li>
<li>funzione alimentare e attività di somministrazione (es. nutripompe, pompe a siringa), ma anche</li>
<li>trasporto e sollevamento delle persone con disabili. Es. carrozzine elettriche o sedie a rotelle con motorini elettrici, sollevatori fissi e mobili</li>
<li>prevenzione piaghe da decubito (es. materassi antidecubito). (6)</li>
</ul>
<h3>5.2) <em>Bonus</em> disagio fisico, come attivarlo</h3>
<p><strong>Per attivare</strong> questo <em>bonus</em> bisogna presentare al Comune o a un CAF &#8211; insieme ai documenti personali &#8211; un certificato della ASL ove si attestino:</p>
<ul>
<li>la situazione di grave condizione di salute,</li>
<li>la necessità di utilizzare apparecchi elettromedicali per il supporto vitale, (v. par. 6),</li>
<li>il tipo di apparecchi utilizzati e le ore di utilizzo giornaliero,</li>
<li>l&#8217;indirizzo ove l&#8217;apparecchiatura viene utilizzata. (7)</li>
</ul>
<h2>6) Esigenze attuali</h2>
<p><strong>Il contesto attuale</strong> di insicurezza energetica impone di garantire alle persone con disabilità e agli anziani alcune esigenze fondamentali:</p>
<ul>
<li>i razionamenti di energia elettrica non possono e non devono applicarsi alle utenze domestiche di persone disabili e anziane. L’utilizzo contemporaneo di un elettrodomestico e un’apparecchiatura salvavita è irrinunciabile e fuori discussione. (8)</li>
<li>le procedure di attivazione dei <em>bonus</em> per il disagio fisico e esclusione dai razionamenti devono venire semplificate. Mettendo fine ai diffusi scaricabarile tra uffici comunali e CAF che si ostinano a non accettare le richieste o pretendere moduli ISEE invece non prescritti.</li>
</ul>
<h2>7) Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità</h2>
<p><strong>La Convenzione ONU</strong> per i Diritti delle Persone con Disabilità &#8211; adottata il 13.12.06 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e in applicazione dal 3.5.08 &#8211; è stata ratificata sia dall’Unione europea, sia dai suoi Stati membri, Italia inclusa. (9) Le relative norme hanno un ruolo sovraordinato alle leggi costituzionali, nella gerarchia delle fonti di diritto.</p>
<p><strong>‘<em>Community services and facilities</em></strong><em><strong> for </strong>the general population are available on an equal basis to <strong>persons with disabilities</strong> and <strong>are responsive to their needs</strong></em>’ (<em>UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities</em>, CRPD. Article 19.c). Ogni eventuale decisione che violi questo principio sarà impugnata presso le competenti sedi.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) OIPE, Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica, Università degli studi di Padova. L’indicatore di povertà energetica è ottenuto confrontando la soglia di povertà relativa con la capacità di spesa residua. V. <a href="https://www.helpconsumatori.it/servizi/energia/poverta-energetica-a-rischio-9-milioni-di-italiani/">https://www.helpconsumatori.it/servizi/energia/poverta-energetica-a-rischio-9-milioni-di-italiani/</a></p>
<p>(2) Rapporto Coop 2022 – Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani. V. <a href="https://www.helpconsumatori.it/acquisti/consumi/coop-entro-natale-un-consumatore-su-3-potrebbe-non-coprire-piu-le-spese-per-gas-e-luce/">https://www.helpconsumatori.it/acquisti/consumi/coop-entro-natale-un-consumatore-su-3-potrebbe-non-coprire-piu-le-spese-per-gas-e-luce/</a></p>
<p>(3) Prezzi dell&#8217;energia: la Commissione propone un intervento di emergenza sul mercato per ridurre le bollette degli europei. <a href="https://bit.ly/3BfIUpr">https://bit.ly/3BfIUpr</a> Commissione europea, comunicato stampa 14.9.22</p>
<p>(4) Decreto Aiuti bis, via libera della Camera. Oggi l&#8217;Aiuti ter in Cdm. <a href="https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/politica/2022/09/16/decreto-aiuti-bis-via-libera-della-camera.-oggi-laiuti-ter-in-cdm_94140d53-d7b6-4271-a76b-d5b40ef14a59.html">https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/politica/2022/09/16/decreto-aiuti-bis-via-libera-della-camera.-oggi-laiuti-ter-in-cdm_94140d53-d7b6-4271-a76b-d5b40ef14a59.html</a> ANSA. 16.9.22</p>
<p>(5) Bonus sociali. <a href="https://bit.ly/2W68hHG">https://bit.ly/2W68hHG</a> ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente)</p>
<p>(6) DM 13.1.11. Individuazione delle apparecchiature medico-terapeutiche alimentate ad energia elettrica necessarie per il mantenimento in vita di persone in gravi condizioni di salute (11A03347). Allegato. <a href="https://bit.ly/3xsPTKB">https://bit.ly/3xsPTKB</a></p>
<p>(7) Bonus elettrico. Gravi condizioni di salute &#8211; disagio fisico. ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente). <a href="https://bit.ly/3DtnZCe">https://bit.ly/3DtnZCe</a></p>
<p>(8) Basti pensare all’esigenza di ricaricare una carrozzina elettrica e attivare una lavatrice nelle poche ore di supporto esterno fornito dai servizi di assistenza sociale</p>
<p>(9) Legge 3.3.09, n. 18. Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13.12.06,e istituzione dell&#8217;Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Testo aggiornato al 14.12.08 su Normattiva <a href="https://bit.ly/3xqBajc">https://bit.ly/3xqBajc</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/poverta-energetica-e-razionamenti-bonus-e-diritti-di-disabili-e-anziani/">Povertà energetica e razionamenti, bonus e diritti di disabili e anziani</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">Égalité</a>.</p>
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