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	<title>pesticidi Archivi - Égalité</title>
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		<title>Il Parlamento europeo boccia la proposta SUR per la riduzione dei pesticidi</title>
		<link>https://www.egalite.org/il-parlamento-europeo-boccia-la-proposta-sur-per-la-riduzione-dei-pesticidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2023 08:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La travagliata proposta di regolamento per la riduzione dei pesticidi di sintesi in agricoltura (SUR) è stata bocciata dal Parlamento europeo. (1) A pochi mesi dalle<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/il-parlamento-europeo-boccia-la-proposta-sur-per-la-riduzione-dei-pesticidi/">Il Parlamento europeo boccia la proposta SUR per la riduzione dei pesticidi</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">Égalité</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La travagliata proposta di regolamento per la riduzione dei pesticidi di sintesi in agricoltura (SUR) è stata bocciata dal Parlamento europeo. (1) A pochi mesi dalle elezioni europee (giugno 2024), decade così di fatto un pilastro del Green Deal europeo, oltre alla speranza di salvaguardare la salute e l’ambiente dei cittadini europei dalla pervasiva diffusione degli agrotossici.</p>
<h2>Meno pesticidi, più biodiversità e salute</h2>
<p><strong>La proposta SUR</strong> (<em>Sustainable Use and Reduction of Pesticides</em>) della Commissione europea prevedeva</p>
<p>&#8211; il dimezzamento nell&#8217;uso di pesticidi sintetici nella Ue entro il 2030, rispetto al triennio 2015-17,</p>
<p>&#8211; il divieto dell&#8217;uso di agrotossici nelle aree sensibili,</p>
<p>&#8211; la promozione di pratiche ecocompatibili per il controllo delle infestanti.</p>
<p>Presentata nell&#8217;estate del 2022, la proposta ha avuto un iter travagliato in Consiglio agricoltura e nell’Europarlamento e ritardi procedurali. (2,3)</p>
<h2>La responsabilità delle lobby</h2>
<p><strong>Ostacolata in ogni modo</strong>, la proposta SUR è stata infine bocciata il 22 novembre 2023 dal Parlamento europeo in sessione plenaria con il voto favorevole di 299 eurodeputati, 207 contrari e 121 astenuti.</p>
<p><strong>Esultano</strong> in Copa-Cogeca (la rappresentanza europea dei sostenitori degli agrotossici, come l’italiana Coldiretti) e gli europarlamentari sensibili più alle richieste delle lobby che ai diritti della popolazione che rappresentano.</p>
<h2>Terre europee inquinate</h2>
<p><strong>Il ricorso massiccio a sostanze venefiche</strong> come mera scorciatoia in agricoltura ha già prodotto gravi danni.</p>
<p><strong>Il 61,7% della superficie agricola europea</strong>, pari a 2,3 milioni di km2, versa in condizioni di ‘<em>alto rischio di inquinamento da pesticidi</em>’, secondo il più ampio studio mai condotto a livello planetario su questo tema (Tang et al., 2021). E i consumi di pesticidi in UE continua a crescere. (4)</p>
<h2>La soluzione è l’agricoltura biologica</h2>
<p><strong>In un contesto tanto drammatico</strong>, l’unica soluzione è scegliere di consumare prodotti biologici.</p>
<p>‘<em>L&#8217;annacquamento e il rifiuto del regolamento sulla riduzione dei pesticidi da parte del Parlamento europeo sono vergognosi. </em></p>
<p><em>I politici che affermano di difendere gli agricoltori rifiutandosi di ridurre i pesticidi sintetici<strong> ingannano se stessi e l&#8217;opinione pubblica</strong>. </em></p>
<p><em>La mancanza di volontà politica di agire per ridurre i pesticidi rende ancora più evidente che lo sviluppo dell&#8217;agricoltura biologica è il modo migliore per proteggere la salute delle persone e la natura dai pesticidi tossici</em>’, afferma Eric Gall, vicedirettore di IFOAM Organics Europe. (5)</p>
<h2>Coltivare per vivere</h2>
<p><strong>L&#8217;uso diffuso di pesticidi sintetici</strong> rappresenta un onere significativo per la salute dei cittadini europei e degli agricoltori in particolare. I pesticidi sintetici sono anche la causa principale della scomparsa di uccelli e insetti nelle campagne europee e sono in gran parte responsabili dell&#8217;inquinamento delle nostre acque con sostanze tossiche.</p>
<p><strong>L&#8217;agricoltura biologica</strong> è la prova che è possibile produrre cibo di qualità sufficiente senza ricorrere ai pesticidi di sintesi. L&#8217;approccio biologico alla cura delle piante si basa principalmente su misure agronomiche preventive e indirette, come la rotazione delle colture, per gestire parassiti e malattie, che possono essere integrate, quando necessario per alcune colture, con soluzioni di biocontrollo come le sostanze naturali, la maggior parte delle quali si degrada facilmente nell’ambiente.</p>
<p><em>Marta Strinati </em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) No majority in Parliament for legislation to curb use of pesticides. Press release. 21.11.23  <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20231117IPR12215/no-majority-in-parliament-for-legislation-to-curb-use-of-pesticides">https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20231117IPR12215/no-majority-in-parliament-for-legislation-to-curb-use-of-pesticides</a></p>
<p>(2) Alessandra Mei. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/regolamento-sulluso-sostenibile-dei-pesticidi-sur-i-travagli-della-riforma-ue/">Regolamento sull’uso sostenibile dei pesticidi, SUR. I travagli della riforma UE</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 20.12.22</p>
<p>(3) Dario Dongo, Alessandra Mei. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/riduzione-dei-pesticidi-in-ue-avanti-con-beffa/">Riduzione dei pesticidi in UE, avanti con beffa</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 25.10.23</p>
<p>(4) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/nature-restoration-law-riduzione-dei-pesticidi-eurodeputati-a-servizio-delle-lobby-agroindustriali/">Nature Restoration Law, riduzione dei pesticidi. Eurodeputati a servizio delle lobby agroindustriali</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 17.10.23</p>
<p>(5) Sprouting discontent: organic movement regrets europeanparliament’s failure to pesticides reduction. IFOAM Organics Europe. 22.11.23 <a href="https://www.organicseurope.bio/news/pesticides-reduction-regulation-organic-movement-rejects-european-parliament-rejection/">https://www.organicseurope.bio/news/pesticides-reduction-regulation-organic-movement-rejects-european-parliament-rejection/</a></p>
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		<title>Nuovi OGM, no alla sperimentazione in campo aperto. La società civile in Italia si attiva</title>
		<link>https://www.egalite.org/nuovi-ogm-no-alla-sperimentazione-in-campo-aperto-la-societa-civile-in-italia-si-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2023 09:25:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi OGM]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due esponenti del Parlamento italiano assieme all’ente di ricerca CREA e all’associazione confindustriale Assobiotech hanno dichiarato di volere avviare la sperimentazione in campo aperto dei nuovi<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-no-alla-sperimentazione-in-campo-aperto-la-societa-civile-in-italia-si-attiva/">Nuovi OGM, no alla sperimentazione in campo aperto. La società civile in Italia si attiva</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">Égalité</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due esponenti del Parlamento italiano assieme all’ente di ricerca CREA e all’associazione confindustriale Assobiotech hanno dichiarato di volere avviare la sperimentazione in campo aperto dei nuovi OGM. Un <em>remake</em> del blitz tentato a maggio 2022, nella precedente legislatura. (1)</p>
<p>L’iniziativa viene proposta anticipando le disposizioni europee in materia, ma già violando la sentenza della Corte di giustizia europea (il guardiano dei Trattati), che equipara i nuovi OGM ai vecchi OGM. Anche in Europa, del resto, tira una brutta aria.</p>
<p>Friends of Earth Europe (FOEE), la più grande rete di organizzazioni ambientaliste europee, denuncia l’influenza delle <em>lobby</em> di <em>Big Ag</em> sulla Commissione europea e i pericoli in corso, come abbiamo visto. (2)</p>
<h2>La lettera della Coalizione Italia Libera da OGM</h2>
<p><strong>La notizia</strong> viene commentata con chiarezza dalla Coalizione Italia Libera da OGM, formata da 32 associazioni contadine, ambientaliste, consumatori e del biologico, tra le quali Égalité, che ‘<em>accoglie con preoccupazione l’annuncio dell’approvazione entro l’autunno 2023 di due proposte di legge che consentiranno la sperimentazione in campo dei nuovi OGM (NGT), senza aspettare le eventuali disposizioni europee in materia</em>’. (3)</p>
<p><strong>A seguire, la lettera aperta</strong> di Coalizione Italia Libera da OGM, diffusa il 15 marzo 2023.</p>
<h2>Nuovi OGM, la <em>roadmap</em> italiana</h2>
<p><strong>La <em>roadmap</em> </strong>è stata tracciata il 14 marzo 2023 durante la presentazione del <em>Position Paper ‘Nuove tecniche genomiche genome editing e cisgenesi’ </em>realizzato dal CREA in collaborazione con Assobiotec, la branca di Federchimica che raduna un centinaio di industrie attive nel campo della biotecnologia.</p>
<p><strong>L’evento</strong>, intitolato ‘<em>Per un’agricoltura produttiva, sostenibile e competitiva: il contributo della genetica vegetale avanzata</em>’, ha visto la riproposizione di <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/">tutti gli argomenti tipici</a> dell’arsenale retorico utilizzato negli ultimi 30 anni dai promotori prima degli OGM, ora dei nuovi OGM ottenuti con le cosiddette <em>New Genomic Techniques</em> (NGT), rinominate TEA in Italia, e presentate dai promotori come panacea di tutti i problemi ambientali che affliggono l’agricoltura.</p>
<p><strong>La Coalizione Italia Libera da OGM</strong> ritiene grave che l’istituzione pubblica, che dovrebbe fornire indicazioni agli agricoltori sulla base di una seria ed approfondita base documentale, si faccia portavoce di interessi industriali, in un evidente conflitto d’interesse.</p>
<h2>I nuovi OGM ‘miracolosi’</h2>
<p><strong>I prodotti</strong> delle NGT/TEA vengono definiti dai promotori delle proposte di legge, depositate dal presidente della 9ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) Senatore Luca De Carlo (di Fratelli d’Italia, ndr) e dal Segretario della XIII Commissione (Agricoltura) alla Camera Raffaele Nevi (di Forza Italia, ndr), <strong>come non equiparabili agli OGM </strong>e assimilabili a varietà derivate da mutazioni naturali o selezione tradizionale.</p>
<p><strong>Non solo</strong>. Gli viene attribuito<strong> il potere di risolvere tutti i problemi ambientali</strong> in gran parte connessi e causati dall’agricoltura industriale, dall’uso indiscriminato dei pesticidi al cambiamento climatico e alla siccità.</p>
<h2>Una retorica ascientifica</h2>
<p><strong>Per le associazioni</strong> della Coalizione Italia Libera da OGM questa retorica si basa su imprecisioni scientifiche e su una visione politica anti ecologica e antisociale, schiacciata sugli interessi delle imprese sementiere e agroindustriali controllate dalle multinazionali, oltre che quelli di una piccola parte del mondo della ricerca pubblica, che spera in nuovi finanziamenti, instaurando pericolosi legami con il settore privato.</p>
<p><strong>Queste nuove biotecnologie</strong>, infatti, avranno come primo e unico beneficio l’<strong>aumento del potere e del controllo delle potenti lobby dell’agroindustria</strong> sulle filiere agroalimentari nel nostro Paese.</p>
<p><strong>Inoltre, le sentenze della Corte di Giustizia</strong> dell’UE hanno ribadito come le NGT non possano essere considerate fuori dal perimetro della Direttiva 2001/18/CE, che definisce gli OGM e li regola, obbligandoli a valutazione del rischio, tracciabilità ed etichettatura.</p>
<h2>L’Italia non vuole gli OGM</h2>
<p><strong>La ricerca sul biologico</strong>, intanto, latita e vede bloccati in pastoie burocratiche i finanziamenti già deliberati ormai da qualche anno.</p>
<p><strong>In base a questa normativa</strong>, fra l’altro, l’Italia ha esercitato la facoltà di vietare la coltivazione di OGM sul proprio territorio, con il favore della grande maggioranza dei consumatori e mantenendo la distintività della sua produzione agricola nel mondo.</p>
<p><strong>La maggioranza del Parlamento</strong>, ora, intende invece stracciare la regolamentazione attuale, creando le condizioni per portare sulle tavole degli italiani i nuovi OGM, con il pericolo che per i consumatori sia <strong>impossibile scegliere di evitarli se non saranno correttamente etichettati</strong>.</p>
<h2>Un megafono al servizio della <em>lobby</em> di pesticidi e sementi</h2>
<p><strong>La maggior parte degli argomenti</strong> che i parlamentari e i rappresentanti del CREA portano a sostegno della necessità di deregolamentare i nuovi OGM si ritrovano nelle linee guida per la comunicazione diffusa dall’<em>International Seed Federation</em> (Federazione Internazionale dei Sementieri).</p>
<p><strong>La campagna</strong> promozionale ‘<em>Building on Success</em>’, condotta negli ultimi cinque anni dall’industria sementiera, tenta di equiparare manipolazione di laboratorio e mutazioni spontanee che avvengono in natura.</p>
<p><strong>Nessun accenno</strong> viene invece fatto all’importanza di rintracciare le centinaia di mutazioni fuori bersaglio che queste biotecnologie provocano.</p>
<h2>Il rischio delle mutazioni fuori bersaglio</h2>
<p><strong>Diversi lavori scientifici </strong>dimostrano che l’<em>editing</em> del genoma – in modo diverso rispetto alle mutazioni che avvengono in natura – può infatti generare molteplici cambiamenti del DNA oltre alla mutazione desiderata.</p>
<p><strong>Mutazioni <em>off target</em>,</strong> delezioni e inserzioni cosi come riarrangiamenti non desiderati del DNA, cromotripsi (frammentazione di un cromosoma o di una sua regione) e inserzioni di DNA esogeno non sono l’eccezione, ma la regola delle NGT.</p>
<p><strong>Il problema</strong>, denunciato da più parti, è che <strong>gli effetti fuori bersaglio ad oggi non vengono studiati</strong> né cercati con rigore scientifico in nome della tanto proclamata precisione del metodo e per la fretta di brevettare i prodotti o i processi di creazione di questi nuovi OGM.</p>
<h2>Un salto nel vuoto a occhi bendati</h2>
<p><strong>Permangono quindi lacune conoscitive</strong> enormi sui reali rischi e minacce legate ai nuovi OGM per la biodiversità selvatica, gli ecosistemi e la salute.</p>
<p><strong>Ci troviamo di fronte a una politica che risponde alle pressioni dell&#8217;agroindustria</strong>, accettando una scienza che rinuncia al rigore e al metodo, saltando passaggi doverosi per aprire all’industria nuovi spazi di profitto attraverso brevetti e privative.</p>
<p><strong>L’eventuale introduzione</strong> dei nuovi OGM nel settore agroalimentare italiano metterebbe profondamente a rischio la qualità e la resilienza dell’intero comparto rafforzando un modello di agricoltura industriale che necessita di <em>input</em> esterni (pesticidi <em>in primis,</em> ndr) che impattano sia sulla salute umana che sull’ambiente, oltre a indebolire la resilienza dell’agricoltura, standardizzare i prodotti e appiattire l’agrobiodiversità.</p>
<h2>Per un&#8217;agricoltura sostenibile e agroecologica</h2>
<p><strong>Quello che gli impegni internazionali </strong>e, soprattutto, sempre più cittadini in tutto il mondo chiedono, è invece un&#8217;agricoltura realmente sostenibile e agroecologica, che tuteli la biodiversità e le risorse e fornisca cibo sano e di buona qualità, come stanno già facendo i produttori biologici e biodinamici.</p>
<p><strong>La Coalizione</strong> Italia Libera da OGM chiede quindi alla politica di scegliere la strada sicura per tutti: la ricerca pubblica deve essere finanziata e portata avanti, ma deve essere trasparente, adoperandosi a dimostrare i rischi delle innovazioni tecnologiche prima di scegliere di compromettere la filiera libera da OGM avallando la coltivazione in pieno campo dei prodotti NGT.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Marta Strinati, Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-il-blitz-dei-deputati-italiani-con-la-scusa-della-guerra/">Nuovi OGM, il blitz dei deputati italiani con la scusa della guerra</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 17.5.22</p>
<p>(2) Dario Dongo, Alessandra Mei. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-deregulation-in-vista-in-unione-europea/">Nuovi OGM, deregulation in vista in Unione Europea?</a> <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 10.3.23</p>
<p>(3) Le associazioni aderenti alla Coalizione Italia Libera da OGM sono: ACU, AGORÀ, AIAB, ALTRAGRICOLTURABIO, ARI, ASCI, ASSOCIAZIONE PER L’AGRICOLTURA BIODINAMICA, CIVILTÀ CONTADINA, COORDINAMENTOZEROOGM, CROCEVIA, DEAFAL, ÉGALITÉ, EUROPEAN CONSUMERS APS, EQUIVITA, FAIRWATCH, FIRAB, GREENPEACE, ISDE, LEGAMBIENTE, LIPU, NAVDANYA, PRONATURA, RESS ROMA, RIES, SLOW FOOD ITALIA, TERRA!, TERRANUOVA, TERRANUOVA ONLUS, TRANSFORM, USB, VAS, WWF.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-no-alla-sperimentazione-in-campo-aperto-la-societa-civile-in-italia-si-attiva/">Nuovi OGM, no alla sperimentazione in campo aperto. La società civile in Italia si attiva</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">Égalité</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>#Savethebees, salviamo le api! Iniziativa dei cittadini europei</title>
		<link>https://www.egalite.org/savethebees-salviamo-le-api-iniziativa-dei-cittadini-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 16:06:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[insetti impollinatori]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[Salviamo le api]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#Savethebees &#8211; ‘Salviamo le api! Protezione della biodiversità e miglioramento degli habitat degli insetti in Europa’ è l’iniziativa dei cittadini europei che deve raccogliere 1 milione di firme<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/savethebees-salviamo-le-api-iniziativa-dei-cittadini-europei/">#Savethebees, salviamo le api! Iniziativa dei cittadini europei</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">Égalité</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>#<em>Savethebees</em> &#8211; ‘<em>Salviamo le api! Protezione della biodiversità e miglioramento degli habitat degli insetti in Europa</em>’ è l’iniziativa dei cittadini europei che deve raccogliere 1 milione di firme in almeno 7 Paesi europei. Un’iniziativa legislativa popolare, a livello UE, per salvare gli insetti impollinatori dall’estinzione (1,2). E così la vita, la salute dell’ecosistema e di noi tutti.</p>
<p>È urgente raccogliere 40 mila firme, anche in Italia, entro il 30.6.21. Servono più firme, finora ne sono state raccolte 470 mila ma solo 5 Paesi (Germania, Francia, Belgio, Austria, Romania) hanno superato la soglia minima richiesta, altri due (Danimarca e Lettonia) la stanno raggiungendo. In Italia siamo ancora al 26,6% delle firme indispensabili, su 54.750 ne mancano ancora circa 40 mila. (3) Avviamo un ciclo di incontri, a partire dal 15.1.21, sul canale YouTube e la pagina Facebook di Égalité.</p>
<h2>‘<em>Salviamo le api</em>’, l’iniziativa dei cittadini europei</h2>
<p><strong>‘<em>Salviamo le api</em>’</strong> è l’iniziativa dei cittadini europei promossa da una rete di oltre 140 enti <em>no profit</em> per la tutela dell’ambiente e la salute, oltre a organizzazioni di agricoltori e apicoltori, sindacati, e istituzioni scientifiche distribuite in tutta l&#8217;Unione europea. Tutti impegnati a lavorare assieme per conciliare agricoltura, salute e biodiversità.</p>
<p><strong>Gli insetti impollinatori </strong>&#8211; di cui si conoscono più di 20mila specie &#8211; sono indispensabili a garantire la produzione e la qualità dell’agricoltura, oltreché la biodiversità. Basti pensare che quasi l’80% delle colture in Europa dipende proprio dall’impollinazione degli insetti (a prescindere dall’allevamento delle api mellifere, anche per il loro valore economico diretto).</p>
<h2>Salute di api e impollinatori in Europa</h2>
<p><strong>La Corte dei Conti europea</strong> ha già censurato l’inidoneità delle misure previste nella PAC (Politica Agricola Comune) 2014-2020 per la tutela della biodiversità. (4) Tale situazione è tra l’altro destinata a peggiorare a causa della (non-)riforma della PAC 2021-2027 (5,6). Ed è perciò indispensabile, secondo la <em>European Court of Auditors</em>, introdurre ‘<em>una governance e meccanismi di monitoraggio delle minacce individuate</em>’.</p>
<p><strong>I pesticidi e gli agrotossici</strong> usati in agricoltura &#8211; i neonicotinoidi in particolare, ma anche il glifosate (8) &#8211; sono la prima causa di estinzione degli impollinatori, riconosciuta anche dalla <em>European Food Safety Authority.</em> Lo stato della natura in UE, nell’omonimo rapporto della Commissione europea (2020), risulta precario e in peggioramento per diverse cause da attribuirsi a pratiche agricole insostenibili nel loro complesso. (9)</p>
<h2>Salute di api e impollinatori in Italia</h2>
<p><strong>Il rapporto ISPRA </strong>sul declino degli impollinatori ribadisce come la moria di api e impollinatori sia causata non soltanto dall’uso di insetticidi (e neonicotinoidi in particolare) ma anche dalle pratiche agricole in essere. (10,11,12). Il catastrofico declino delle popolazioni di insetti impollinatori dipende quindi dalla sinergia di vari fattori, non ultimo i cambiamenti climatici (che ISPRA attribuisce all’agricoltura intensiva in misura del 31%).</p>
<p><strong>L’Istituto Zooprofilattico</strong> Sperimentale di Lombardia ed Emilia Romagna, a esito di indagini sulla moria di api  a cavallo tra le provincie di Brescia e Cremona, ad agosto 2020, ha rilevato &#8216;<em>la presenza in quantitativi significativi nelle api morte […] dei principi attivi di un fitosanitario specifico utilizzato sul mais</em>&#8216;. A questi riscontri si aggiunge l’ampia letteratura dell’Università Alma Mater di Bologna, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, ove si evidenzia come il ruolo primario dei pesticidi provochi &#8216;<em>effetti letali, subletali, cronici e sinergici verso le api, comprovati da una valanga di pubblicazioni scientifiche con indici di IF (Impact Factor) a livello planetario&#8217;</em>.</p>
<h2>Biodiversità, api e impollinatori. Proposta di monitoraggio europeo</h2>
<p><strong>Il JRC</strong> (<em>Joint Research Center</em>, centro di ricerca della Commissione europea) &#8211; nel proprio recente rapporto sullo stato di conservazione di biodiversità e salute degli impollinatori &#8211; ha dato atto della carenza di dati e formulato una proposta di monitoraggio degli impollinatori dell&#8217;UE (EU-PoMS, <em>EU Pollinator Monitoring Scheme</em>). (13) Indispensabile, tra l’altro, per misurare l’efficacia della <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/speciale-strategia-ue-2030-per-la-biodiversita-il-piano-annunciato-a-bruxelles" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strategia UE sulla biodiversità al 2030</a>.</p>
<p><strong>Il programma di monitoraggio</strong>, affidato a un gruppo di 21 esperti in 12 Paesi membri, ambisce a rilevare i cambiamenti nello stato degli impollinatori utilizzando metodi di campionamento standardizzati. Proponendo altresì il ricorso a un indicatore generale armonizzato, per valutare lo stato e le tendenze degli impollinatori. E un indicatore specifico, per valutare gli impatti della PAC e le misure attuate sia sullo stato degli impollinatori che sull&#8217;impollinazione.</p>
<h2>No pesticidi, un’esigenza improrogabile</h2>
<p><strong>La ricerca scientifica </strong>ha consentito di realizzare in un solo anno diversi vaccini per la protezione da SARS-CoV2. Il fiorire di iniziative sui vari fronti dell’ingegneria genetica hanno condotto a <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/usa-45mila-nuovi-ogm-lanno-fuori-controllo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">oltre 45 mila autorizzazioni</a> di nuovi OGM (NBT, <em>New Plant Breeding Techniques</em>, o GE, <em>Gene Editing</em>) in un solo anno in USA.</p>
<p><strong>I delicati equilibri</strong> di ecosistemi sviluppati in milioni di anni sono stati però stravolti, in pochi decenni, da pratiche agricole basate sull’abuso sistemico di agrotossici. I quali <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/pesticidi-tossicita-acuta-nel-sistema-agricolo-usa-studio-scientifico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hanno indotto tossicità acuta</a> negli stessi sistemi agricoli, come ampiamente dimostrato proprio in USA ove l’agricoltura intensiva del XX secolo ha avuto inizio. È urgente cambiare rotta, accelerando la ricerca su pratiche agricole biologiche, vale a dire compatibili con la vita.</p>
<p><strong>Firmiamo</strong> tutti l’iniziativa dei cittadini europei ‘<em>Salviamo le api</em>’, su <a href="https://www.savebeesandfarmers.eu/ita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.savebeesandfarmers.eu/ita</a></p>
<h2>‘<em>Salviamo le api</em>’, tavola rotonda 15.1.21</h2>
<p><strong>All’iniziativa </strong>‘<em>Salviamo le api</em>’ è dedicata una serie di incontri in <em>streaming</em>. La prima tavola rotonda è organizzata per il 15.1.21, alle ore 18, sulla pagina Facebook e il canale YouTube di Égalité. Partecipano all’incontro, moderato da chi scrive, gli amici:</p>
<p>&#8211; Guido Cortese, Apicoltore professionale e urbano, Comunità degli Impollinatori Metropolitani (Slow Food)<br />
&#8211; Patrizia Gentilini, ISDE, medici per l’ambiente<br />
&#8211; Anna Ganapini, Apicoltrice biologica di CONAPI, Consigliere di BeeLife<br />
&#8211; Elisabetta Tedeschi, Comunicazione Istituzionale e progetti educativi CONAPI<br />
&#8211; Roberto Pinton, esperto tecnico economico per la distribuzione di prodotti alimentari, già responsabile tecnico scientifico AssoBio<br />
&#8211; Sergio De Romedis, Comitato Salvaguardia Val di Non.</p>
<p>Questo il video integrale.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/CtObPJe0Cfw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Dario Dongo, Guido Cortese. <em>Salviamo Le Api! Le ragioni dell’iniziativa dei cittadini europei.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 15.6.19, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/salviamo-le-api-le-ragioni-delliniziativa-dei-cittadini-europei/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/salviamo-le-api-le-ragioni-dell-iniziativa-dei-cittadini-europei</a><br />
(2) Dario Dongo. <em>Salviamo le api, al via la raccolta di firme.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 2.12.19, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/salviamo-le-api-al-via-la-raccolta-di-firme" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/salviamo-le-api-al-via-la-raccolta-di-firme</a><br />
(3) Marta Strinati, Dario Dongo. <em>Salviamo le api, ultimo appello per la raccolta firme in Italia.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 26.10.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/salviamo-le-api-ultimo-appello-per-la-raccolta-firme-in-italia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/salviamo-le-api-ultimo-appello-per-la-raccolta-firme-in-italia</a><br />
(4) Dario Dongo, Marina De Nobili. <em>PAC, pesticidi e biodiversità. Relazione della Corte dei Conti UE.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 29.7.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pac-pesticidi-e-biodiversita-relazione-della-corte-dei-conti-ue/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pac-pesticidi-e-biodiversità-relazione-della-corte-dei-conti-ue</a><br />
(5) Dario Dongo. <em>PAC post 2020, grigio fumo. Serve una rivoluzione bio. </em>GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 22.10.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pac-post-2020-grigio-fumo-serve-una-rivoluzione-bio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pac-post-2020-grigio-fumo-serve-una-rivoluzione-bio</a><br />
(6) Dario Dongo, Silvia Giordanengo. <em>Bilancio UE 2021-2027 e #NextGenerationEU, focus su sviluppo rurale e finanziamento della PAC</em>. GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 3.12.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/bilancio-ue-2021-2027-e-nextgenerationeu-focus-su-sviluppo-rurale-e-finanziamento-della-pac" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/bilancio-ue-2021-2027-e-nextgenerationeu-focus-su-sviluppo-rurale-e-finanziamento-della-pac</a><br />
(7) Dario Dongo. <em>EFSA, pesticidi neonicotinoidi no api</em>. GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 1.3.18, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/efsa-pesticidi-neonicotinoidi-no-api" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/efsa-pesticidi-neonicotinoidi-no-api</a><br />
(8) Dario Dongo. <em>Pesticidi e microbioma, intervista al Prof. Alberto Mantovani.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 22.5.19, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/pesticidi-e-microbioma-intervista-al-prof-alberto-mantovani" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/pesticidi-e-microbioma-intervista-al-prof-alberto-mantovani</a><br />
(9) Dario Dongo, Giulia Orsi. <em>Stato della natura in UE, rivoluzione bio.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 4.1.21, <a href="https://www.egalite.org/lo-stato-della-natura-in-ue-rivoluzione-bio/">https://www.egalite.org/lo-stato-della-natura-in-ue-rivoluzione-bio/</a><br />
(10) ISPRA. <em>Il declino delle api e degli impollinatori. Le risposte alle domande più frequenti.</em> ISPRA, quaderni Natura e Biodiversità, 12/2000. <a href="https://www.isprambiente.gov.it/files2020/pubblicazioni/quaderni/declino-impollinatori_quaderno-ispra_20maggio2.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.isprambiente.gov.it/files2020/pubblicazioni/quaderni/declino-impollinatori_quaderno-ispra_20maggio2.pdf</a><br />
(11) Dario Dongo. <em>Strage di api in USA, fake news su mandorle e neonicotinoidi.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 29.1.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/strage-di-api-in-usa-fake-news-su-mandorle-e-neonicotinoidi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/strage-di-api-in-usa-fake-news-su-mandorle-e-neonicotinoidi</a><br />
(12) Dario Dongo. <em>Neonicotinoidi, inchiesta sulle lobby dei pesticidi.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 7.2.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/neonicotinoidi-inchiesta-sulle-lobby-dei-pesticidi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/neonicotinoidi-inchiesta-sulle-lobby-dei-pesticidi</a><br />
(13) JRC (Joint Research Center), DG Sustainable Resources (2020). <em>Proposal for an EU Pollinator Monitoring Scheme</em>. Publications Office of the European Union. doi: 10.2760/881843</p>
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		<title>Agrotossici e tumori, il più grande studio su dicamba</title>
		<link>https://www.egalite.org/agrotossici-e-tumori-il-piu-grande-studio-su-dicamba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo and Giulia Orsi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 08:05:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Agrotossici]]></category>
		<category><![CDATA[dicamba]]></category>
		<category><![CDATA[glifosate]]></category>
		<category><![CDATA[glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salute e tumori, un ossimoro. Anche le cellule delle istituzioni europee impazziscono quando si tratta di pesticidi, erbicidi e altri agrotossici. La Commissione promette di abbatterne l’uso, nella<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Salute e tumori, un ossimoro. Anche le cellule delle istituzioni europee impazziscono quando si tratta di pesticidi, erbicidi e altri agrotossici. La Commissione promette di abbatterne l’uso, nella <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/speciale-farm-to-fork-la-strategia-presentata-a-bruxelles-il-20-5-20">strategia <em>Farm to Fork</em></a>, poi approva la soia OGM progettata per resistere ai peggiori veleni. (1) Il Parlamento si oppone alla <em>Franken-soy </em>ma vuole annegare la neonata <em>Farm to Fork </em>in <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pac-post-2020-ambiente-e-salute-a-rischio-appello-al-parlamento-ue">una riforma della PAC <em>ancien régime</em></a>, tutta a favore dell’agrochimica e l’agricoltura industriale.</p>
<p>Negli Stati Uniti intanto &#8211; dopo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pcb-glifosato-dicamba-11-miliardi-di-dollari-da-bayer-per-chiudere-le-class-action">le ripetute condanne</a> esemplari di Monsanto-Bayer per i tumori causati dal glifosato e altri agrotossici &#8211; l’attenzione si sofferma su dicamba. Il 3.6.20 la Corte d’Appello per il Nono Circuito di San Francisco (California, USA) <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/dicamba-la-giustizia-usa-blocca-lautorizzazione-allerede-del-glifosato/">ha annullato il rinnovo dell’autorizzazione</a> al suo impiego, rilasciato dall’EPA (<em>European Protection Agency</em>) il 31.10.18. Dopo che una Corte del Missouri, il 27.1.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/dicamba-prima-condanna-a-bayer-e-basf-per-lerbicida-killer/">aveva condannato</a> Bayer-Monsanto e BAFS a pagare 265 milioni di dollari per i danni causati da dicamba alla più grande coltivazione di peschi in quello Stato. Ma v’è anche altro su cui riflettere.</p>
<h2>Dicamba e tumori, il più grande studio epidemiologico</h2>
<p><strong>Il <em>National Institute of Health</em></strong> (USA) ha pubblicato sullo <em>International Journal of Epidemiology</em> il più completo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/dicamba-leucemie-e-tumori-studio-scientifico">studio epidemiologico</a> mai condotto sulle correlazioni tra l’esposizione a dicamba e la prevalenza di tumori. (2)</p>
<p><strong>I ricercatori</strong> hanno esaminato i dati su 50.000 agricoltori negli Stati dello Iowa e del North Carolina. Riscontrando una spiccata prevalenza di varie forme di cancro &#8211; tra cui i tumori del fegato e del dotto biliare intraepatico, leucemia linfocitica acuta e cronica, linfoma mantellare &#8211; negli utilizzatori di dicamba, a raffronto con gli altri. Anche a 20 anni dall’ultima esposizione all’erbicida-killer, per quanto attiene al tumore al fegato.</p>
<p><strong>Test in vitro</strong> eseguiti su colture di linfociti hanno altresì dimostrato la capacità del dicamba di danneggiare il DNA umano. (3) Confermando la genotossicità già a suo tempo riscontrata in precedenti studi sui ratti. (4)</p>
<h2>Glifosate, dicamba. La storia si ripete</h2>
<p><em><strong>‘Proprio come con il glifosato</strong>, ci è stato falsamente detto che il dicamba era completamente sicuro per gli esseri umani e non c&#8217;era nulla di cui preoccuparsi.</em></p>
<p><em><strong>Con la capacità </strong>di dicamba di andare alla deriva per miglia, le persone in molte aree del paese sono ora regolarmente costrette a respirare questo pericoloso pesticida ha constatato&#8217;</em> (Nathan Donley, <em>Center for Biological Diversity</em>. V. nota 5).</p>
<h2>L’Europa dei veleni</h2>
<p><strong>L’Europa non è da meno</strong>, nell’ammettere che glifosate e dicamba continuino a venire utilizzati per il diserbo chimico di campi agricoli, parchi e giardini. La Commissione europea ha fatto orecchie da mercante alla notizia delle <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/glifosato-altre-frodi-negli-studi-scientifici-prodotti-dalle-corporation">numerose frodi scientifiche</a> sulle cui basi il glifosato è ancora ammesso. (6)</p>
<p><strong>Le<em> Big 4</em></strong> &#8211; i <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sementi-i-4-padroni-del-mondo">monopolisti globali</a> di pesticidi e <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/">sementi OGM</a> progettati per resistervi &#8211; proseguono quindi la sperimentazione in campo aperto di <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pesticidi-siamo-tutti-cavie-di-big-4"><em>cocktail</em> di agrotossici</a>. (7) I quali intanto avvelenano i suoli, le acque di superficie e di falda (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/evian-acqua-purissima-con-residui-di-pesticidi-studio-scientifico">compresa la fonte di Evian</a>) e infine noi tutti.</p>
<h2>Che fare?</h2>
<p><strong>La scelta di alimenti biologici </strong>è forse il gesto più rivoluzionario che si possa compiere. Ogni giorno, privilegiando i <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/filiera-corta-concetti-e-valori">prodotti della filiera corta</a> e dell’agricoltura contadina, o <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/agroecologia-sdgs-salvezza-il-decalogo-della-fao">ecoagricoltura</a>. Non per edonismo <em>radical-chic</em> ma per imporre, attraverso una <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/il-carrello-della-spesa-sostenibile-labc/">spesa sostenibile</a>, la variazione dell’offerta di mercato.</p>
<p><strong>Ulteriori stimoli </strong>sul Volume III &#8211; <em>Pianeta</em> della nostra <a href="https://www.egalite.org/covid-19-abc-i-nostri-ebook-sul-nuovo-coronavirus/">trilogia ‘<em>Covid-19, l’ABC</em>’</a>.</p>
<p><em>Dario Dongo e Giulia Orsi</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) Commissione europea, decisione di esecuzione UE 2020/1360, 28.9.20. V. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/soia-ogm-resistente-a-dicamba-e-altri-veleni-via-libera-dalla-commissione-europea/">https://www.greatitalianfoodtrade.it/soia-ogm-resistente-a-dicamba-e-altri-veleni-via-libera-dalla-commissione-europea</a><br />
(2) C. C. Lerro, J. N. Hofmann, G. Andreotti, S. Koutros, C. G. Parks, A. Blair, Paul S Albert, J. H Lubin, D. P Sandler, L. E. Beane Freeman (2020). <em>Dicamba use and cancer incidence in the agricultural health study: an updated analysis, </em>International Journal of Epidemiology. <a href="https://biologicaldiversity.org/w/news/press-releases/national-institutes-health-study-links-dicamba-increased-cancer-risks-2020-05-04">https://biologicaldiversity.org/w/news/press-releases/national-institutes-health-study-links-dicamba-increased-cancer-risks-2020-05-04</a><br />
(3) González NV, Soloneski S, Larramendy ML. (2006). <em>Genotoxicity analysis of the phenoxy herbicide dicamba in mammalian cells in vitro.</em> Toxicol In Vitro. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16828255/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16828255/</a><br />
(4) P Espandiari, V A Thomas, H P Glauert, M O&#8217;Brien, D Noonan, L W Robertson (1995). <em>The herbicide dicamba (2-methoxy-3,6-dichlorobenzoic acid) is a peroxisome proliferator in rats,</em> Fundam Appl Toxicol. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/7657066/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/7657066/</a><br />
(5) Il <em>Center for Biological Diversity</em> è impegnato in numerosi studi scientifici su cambiamenti climatici, biodiversità, specie a rischio di estinzione, contesti urbani, terreni pubblici. <em>Because life is good</em> è il suo slogan. V. <a href="https://www.biologicaldiversity.org/">https://www.biologicaldiversity.org/</a><br />
(6) Né si preoccupa, la Commissione europea, di vietare l’utilizzo &#8211; nelle richieste di autorizzazione di pesticidi e altre sostanze &#8211; di studi scientifici viziati da <strong>conflitti d’interesse</strong>. V. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/conflitti-dinteresse-nella-ricerca-scientifica/">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/conflitti-d-interesse-nella-ricerca-scientifica</a><br />
(7) NB: neppure l’EFSA (<em>European Food Safety Authority</em>) ha potuto valutare gli effettivi <strong>rischi di esposizione cumulativa</strong> ai numerosi pesticidi autorizzati e usati in UE. V. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/cocktail-tossici-valutazione-del-rischio-di-esposizione-multipla-a-interferenti-endocrini/">https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/cocktail-tossici-valutazione-del-rischio-delle-esposizioni-multiple-a-interferenti-endocrini</a></p>
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		<title>Nuovi OGM, il grande bluff</title>
		<link>https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2020 10:59:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[GE]]></category>
		<category><![CDATA[glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[NBT]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Miglioramento genetico, Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA). O anche NBT (New Breeding Techniques), o Gene Editing (GE). Sono giochi di parole, perifrasi atte a designare i nuovi OGM con termini che non<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Miglioramento genetico, Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA). O anche NBT (<em>New Breeding Techniques</em>), o <em>Gene Editing</em> (GE). Sono giochi di parole, perifrasi atte a designare i nuovi OGM con termini che non destino preoccupazioni nei cittadini meno attenti. Il grande <em>bluff</em>.</p>
<h2>OGM, il giovane impero</h2>
<p><strong>L’impero degli OGM</strong> si è affermato su scala planetaria in due soli decenni. E ha consentito a 6 <em>Corporation</em>, ora 4 (le c.d. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sementi-i-4-padroni-del-mondo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Big 4</em></a>) di realizzare il dominio assoluto sulle produzioni agricole delle <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/biodiversita-in-crisi-rapporto-fao/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">poche <em>commodities</em></a> su cui oggi si fonda la nutrizione umana. Mediante controllo diretto su oltre il 60% delle vendite totali di pesticidi e sementi. E così, sulla sussistenza delle popolazioni nonché l’economia dei diversi Paesi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em>‘Chi controlla il petrolio controlla gli Stati, chi controlla il cibo controlla i popoli’</em>. (Henry Kissinger) </span></p>
<p><strong>La quasi totalità</strong> delle sementi OGM finora utilizzate &#8211; come si è dimostrato nel sempre attuale<em> </em><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/ogm-la-grande-truffa" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>ebook </em>gratuito ‘<em>OGM, la Grande Truffa</em>’</a> &#8211; risponde alla sola esigenza di consentire alla pianta (e a essa soltanto) di resistere all’irrorazione dei campi con erbicidi venefici ad ampio spettro. Come il <a href="https://www.beyondpesticides.org/assets/media/documents/pesticides/factsheets/2-4-D.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">2,4-D</a> (ingrediente a base dell’Agente Orange, arma chimica utilizzata dagli USA per devastare il Vietnam e le sue popolazioni) il glifosato e il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/dicamba-leucemie-e-tumori-studio-scientifico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dicamba</a>, destinato a succedervi.</p>
<h2>Agrotossici, il <em>core business</em></h2>
<p><strong>La produzione e vendita</strong> di sementi OGM, a ben vedere, è strumentale a quella degli agrotossici. I quali infatti rappresentano il <em>core business </em>delle <em>Big 4</em>, di valore triplo e marginalità infinitamente superiori. I prezzi dei semi OGM devono venire mantenuti in linea con quelli dei semi tradizionali, affinché gli agricoltori possano credere nella convenienza della scelta dei primi.</p>
<p><strong>Gli agrotossici</strong> viceversa possono venire venduti a prezzi ben superiori rispetto ai costi di produzione. Tanto più considerato che:</p>
<p><strong>&#8211; gli agricoltori</strong> convertiti ad agrotossici e OGM abbandonano le tecniche agronomiche tradizionali (es. sovescio, rotazione) in nome del ‘nuovo che avanza’ (cit. Michele Serra),</p>
<p><strong>&#8211; i suoli</strong> trattati regolarmente con agrotossici <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/pesticidi-tossicita-acuta-nel-sistema-agricolo-usa-studio-scientifico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">accumulano tossicità</a> e inaridiscono in via irrimediabile. (1)</p>
<p><strong>Si genera</strong> così una dipendenza assoluta degli agricoltori dai colossi agrochimici, in una relazione di forza invincibile. Le rese della produzione agricola non sono incrementate, in barba alle false promesse. I costi sono invece aumentati e continuano ad aumentare, goccia (di erbicida) dopo goccia, mentre i listini delle derrate agricole sono rimasti stabili.</p>
<p><strong>I consumi di glifosato </strong>e altri agrotossici sulle colture OGM sono accresciuti in misura straordinaria. (2) Da 2 a 4 volte in più rispetto alle promesse commerciali, sulle colture di <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/glifosato-e-soia-ogm-la-grande-truffa-studio-scientifico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">soia OGM </a><em>RoundUp-Ready </em>(o <em>Glyphosate-Tolerant</em>, GT) che rappresenta il 94-100% delle produzioni nel continente americano, il 77% a livello globale.</p>
<p><strong>Il <em>core business</em></strong> delle <em>Big 4</em> è dunque sfavorevole ai loro stessi clienti, i quali tra l’altro espongono in primo luogo se stessi e le loro famiglie a gravi pericoli per la salute. Come ammonito, tra l’altro, nei <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pesticidi-omicidi-ed-ecocidi-rapporto-onu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporti di ONU</a> (2017) <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/pesticidi-e-bambini-rapporto-unicef">e UNICEF</a> (2018).</p>
<h2>Nuovi OGM, identici rischi</h2>
<p><strong>I nuovi OGM</strong>, al pari di quelli ‘classici’, sono realizzati mediante attività di ingegneria genetica. Un ramo della scienza la cui evoluzione è di per sé compatibile con l’interesse pubblico a sviluppare nuove specie di potenziale interesse in diversi settori, quello medico soprattutto. Le biotecnologie &#8211; definite come ‘<em>le applicazioni tecnologica che si serve dei sistemi biologici, degli organismi viventi o di derivati di questi per produrre o modificare prodotti o processi per un fine specifico</em>’ (2) &#8211; hanno raggiunto un apprezzabile livello di maturazione, in particolare nella produzione in laboratorio di alcuni farmaci (es. insulina, vaccini).</p>
<p><strong>Le nuove tecniche</strong> di <em>editing</em> genomico esigono peraltro altrettante cautele &#8211; a seguito dell’adozione di <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-e-indispensabile-rafforzare-lanalisi-del-rischio-rassegna-scientifica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovi criteri di analisi del rischio</a> &#8211; prima che gli organismi vengano deliberatamente immessi nell’ambiente.<br />
Gli scienziati non sono affatto in grado di prevedere l’interazione delle loro ‘creature’ con una matrice complessa come l’ecosistema, tanto più sul medio e lungo termine. Come ha <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ogm-il-nuovo-impero-che-avanza" target="_blank" rel="noopener noreferrer">evidenziato</a> tra l’altro uno dei più grandi esperti di ingegneria genetica, il prof. Michael Antoniou del King’s College di Londra.</p>
<h2>Il grande <em>bluff</em></h2>
<p><strong>La martellante retorica</strong> sui nuovi OGM, ripresa da ultimo nella <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/speciale-farm-to-fork-la-strategia-presentata-a-bruxelles-il-20-5-20" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Comunicazione 20.5.20</a> della Commissione europea sulla Strategia <em>Farm to Fork </em>(f2f) &#8211; riecheggia le stesse bugie utilizzate per promuovere la de-regolamentazione degli OGM ‘classici’, a fine anni ‘90 del secolo scorso. Ora come allora si riferisce alle straordinarie prospettive dell’ingegneria genetica per incrementare le rese colturali, ridurre gli <em>input</em> in agricoltura (e segnatamente gli agrotossici, come falsamente si prometteva con il mais Bt), risolvere il problema della <em>food security</em>.</p>
<p><strong>Al di là della retorica</strong> e dell’interesse generale e astratto verso l’evoluzione della scienza, bisogna però comprendere gli obiettivi concreti dei singoli progetti. Ed è qui purtroppo che casca l’asino. Laddove il primo NBT immesso (fuorilegge) in Europa dal <em>leader</em> sementiero di settore è un’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/indivia-ogm-la-denuncia-dei-contadini-francesi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">indivia modificata geneticamente per resistere al glifosato</a>. E l’ultimo NBT balzato alle cronache d’Oltreoceano è il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/nuovi-ogm-a-servizio-degli-agrotossici-la-prova-del-9-nel-nuovo-mais-ge-di-monsanto-petizione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mais MON 87429</a>, progettato da Monsanto per resistere &#8211; esso soltanto &#8211; a 5 dei più micidiali erbicidi a largo spettro. Glifosate, dicamba, 2,4-D, glufosinate-ammonio e quizalofop. Nuovi OGM, vecchia logica, stessi protagonisti.</p>
<p><strong>L’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/agroecologia-sdgs-salvezza-il-decalogo-della-fao" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ecoagricoltura</a></strong> &#8211; o <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/il-manifesto-del-bio-2030" target="_blank" rel="noopener noreferrer">agricoltura biologica</a> &#8211; è la sola via di salvezza da questo florilegio del pianeta e di chi lo abita.</p>
<p>#Égalité, #NoPesticidi!</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) L’uso intensivo e costante di agrotossici rende del tutto inservibili anche i terreni adibiti alle coltivazioni di palma da olio. V. paragrafo <em>La disperazione e la povertà</em> nell’articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/olio-di-palma-reportage-filippine" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/olio-di-palma-reportage-filippine</a></p>
<p>(2) United Nations (1992). <em>Convention on Biological Diversity</em>.<a href="https://www.cbd.int/convention/text/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> https://www.cbd.int/convention/text/</a></p>
<p>(3) Gesine Schütte, Michael Eckerstorfer, Martha Mertens et al. (2017). <em>Herbicide resistance and biodiversity: agronomic and environmental aspects of genetically modified herbicide-resistant plants</em>. Environ Sci Eur. 2017; 29(1): 5. doi: 10.1186/s12302-016-0100-y</p>
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		<title>Brasile, cataclisma pesticidi. #Buycott soia OGM e palma</title>
		<link>https://www.egalite.org/brasile-cataclisma-pesticidi-buycott-soia-ogm-e-palma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2019 08:40:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[#Buycott!]]></category>
		<category><![CDATA[cataclisma]]></category>
		<category><![CDATA[deforestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[land grabbing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È  cataclisma pesticidi, nel Brasile di Jair Bolsonaro. Rapine delle terre,  deforestazioni  e agrotossici a raffica. Nel vuoto della politica e l’irresponsabilità degli operatori di filiera,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È  cataclisma pesticidi, nel Brasile di Jair Bolsonaro. Rapine delle terre,  deforestazioni  e agrotossici a raffica. Nel vuoto della politica e l’irresponsabilità degli operatori di filiera, Égalité e <em>Great Italian Food Trade</em> lanciano la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/rapina-delle-terre-e-deforestazioni-olio-di-palma-e-soia-ogm-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer">campagna  #Buycott!</a>. Stop a  soia OGM e olio di palma. #NonInNostroNome.</p>
<h2>Brasile, cataclisma pesticidi. Il ruolo dell&#8217;Europa</h2>
<p><a href="https://unearthed.greenpeace.org/2019/06/12/jair-bolsonaro-brazil-pesticides/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em><strong>Uneharted</strong></em></a>, portale di giornalismo indipendente di  Greenpeace UK, riferisce l’autorizzazione in tre anni di oltre 1200  pesticidi  e diserbanti, (1) nel Brasile guidato dall’estrema destra sotto Michel Temer e Jair Bolsonaro. A servizio dei  <em>fazendeiros</em>, per le monocolture intensive di soia OGM,  olio di palma  e mais geneticamente modificato.</p>
<p><strong>Gli agrotossici</strong> vengono autorizzati a un ritmo crescente, ma senza alcuna plausibile valutazione del <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/pesticidi-e-bambini-rapporto-unicef" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rischio sulla salute dei bambini</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pesticidi-omicidi-ed-ecocidi-rapporto-onu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gli esseri umani</a>  e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/giornata-stop-pesticidi-il-cambiamento-necessario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’ecosistema</a>. In soli 7 mesi dall’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/i-crimini-dell-amazzonia-nelle-nostre-dop" target="_blank" rel="noopener noreferrer">insediamento dell’ultimo despota</a>, oltre 150 ‘nuovi’ pesticidi sono stati messi in commercio. E 322 ‘nuove’ richieste accettate (2). Nuovi ecocidi con antichi veleni, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/paraquat-lagrotossico-made-in-europe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vietati in Europa</a> come altrove, bensì prodotti dai soliti noti, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sementi-i-4-padroni-del-mondo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’impero globale delle Big 4</a>.</p>
<p><strong>In Europa tutto torna</strong>, poiché soia e mais OGM nutrono gli animali da reddito da cui derivano carni, latticini e uova del Vecchio Continente. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ogm-tra-proclama-e-realta-il-paradosso-italiano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fino alle eccellenze del <em>Made in Italy</em></a>, DOP e IGP comprese. Quanto all’olio di palma, ciò che<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/senza-olio-di-palma-il-successo-del-vero-made-in-italy-fa-breccia-nella-lobby-di-rspo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> la nostra battaglia</a> ha <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/europa-senza-ogm-senza-olio-di-palma-analisi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sottratto agli alimenti</a>  è stato <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/ue-altri-10-anni-di-biodiesel-da-palma" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dirottato su ‘biocarburanti’</a>  assassini, cosmetici e prodotti per la casa.</p>
<p><strong>I burattini neoliberisti </strong> della Commissione europea hanno perseguito i soli interessi delle oligarchie finanziarie. Si sono affrettati a concludere l’ennesimo trattato tossico, EU-Mercosur, i cui negoziati erano fermi da 20 anni. (3) E così accettando la barbarie su esseri umani e ambiente.  <em>Land grabbing </em> &#8211; cioè rapina delle terre, deportazione forzata delle comunità dalle loro terre &#8211; e omicidi, schiavitù anche minorile, devastazioni e avvelenamenti. Ciliegina sulla torta, i politicanti europei sono pure giunti all’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ceta-carne-canadese-da-bovini-nutriti-con-farine-animali" target="_blank" rel="noopener noreferrer">importazione di carni bovine da animali costretti al cannibalismo.</a> Una pratica vietata in UE, dopo lo scandalo di ‘mucca pazza’ (<em>Bovine Spongiform Encephalopathy</em>, BSE).</p>
<h2>Cataclisma pesticidi, l’effetto deriva</h2>
<p><strong>Biocida</strong>, ciò che uccide (dal latino  <em>caedere</em>) la vita (dal greco  <em>bios</em>). Così Cleber Folgado, membro della  <em>Associação de Advogados de Trabalhadores Rurais </em> (AATR) e del  <em>Fórum Baiano de Combate aos Impactos dos Agrotóxicos </em> definisce i veleni che sempre più intossicano il Brasile.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>&#8216;</strong><em><strong>Sono fatti per lo sterminio della vita</strong>. Le principali forme d’intossicazione sono acute e croniche. Le convulsioni acute sono causate dall&#8217;esposizione ad alti livelli di tossicità, producendo effetti quasi immediati come nausea, vomito, diarrea, allergie, mal di testa, vertigini.</em></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8216;<em>L&#8217;avvelenamento cronico</em></strong><em>  è il risultato di piccole quantità di pesticidi che si accumulano nel corpo e nel corso degli anni può provocare malattie respiratorie, allergie, infertilità, impotenza, aborti spontanei, Alzheimer, autismo, tumori, malattie renali, danni al fegato, problemi alla tiroide, malattie cardiache, sclerosi multipla. Ogni tipo di malattia è correlato al tipo di pesticida, al suo grado di tossicità e alla sua forma di azione</em>&#8216;.  (4)</span></p>
<p><strong>I bruciori alle vie respiratorie </strong> sono solo uno dei sintomi più manifesti del cataclisma che irreversibilmente miete vite e facoltà umane, fisiche e neurologiche. E le irrorazioni aeree tanto in voga nel continente americano sono ancor più micidiali per l’ampiezza di quello stesso <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/no-pesticidi-vicino-alle-case-petizione-alla-camera" target="_blank" rel="noopener noreferrer">effetto deriva</a> che anche in Italia affligge gli abitanti delle campagne, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/colline-del-prosecco-patrimonio-unesco-urge-la-conversione-al-biologico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nel Prosecco-shire soprattutto</a>.</p>
<h2>Amazzonia e Cerrado, soia OGM e olio di palma, #Buycott!</h2>
<p><strong>L’Amazzonia</strong>  vive l’Apocalisse. Nei soli primi 7 mesi della presidenza Bolsonaro, i  <em>fazendeiros</em>  hanno divorato una superficie di foresta vergine di estensione pari al 44% dell’Italia. Oltre ad avanzare nel Cerrado, la savana brasiliana che ospita il il 5% delle specie animali e vegetali del pianeta. (5) È crisi sociale ed ecologica profonda, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/biodiversita-in-crisi-rapporto-fao/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la negazione della biodiversità</a>  appunto.</p>
<p><strong>Nel Cerrado</strong>  hanno sede, oltretutto, le tre prime riserve idriche del Brasile. Da lì originano rio delle Amazzoni, rio Paraná-Paraguay e rio São Francisco. Lo spargimento efferato di agrotossici è destinato ad avvelenare irreversibilmente anche le acque, superficiali e di profondità. Come è accaduto in Italia, ove l’ISPRA ancora <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/biologico-reg-ue-2018848/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rileva residui di DDT</a> e atrazina nelle falde acquifere. A 50 e 25 anni di distanza, rispettivamente, dai loro divieti d’impiego in agricoltura.</p>
<h2>#Buycott!</h2>
<p><strong>La coltivazione di soia Ogm</strong>  è la prima causa di questo eco-suicidio dell’America latina. (6) Il quale si aggiunge al disastro intercontinentale dell’olio di palma. Le cui devastazioni hanno luogo nella stessa area oltreché <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/colombia-olio-di-palma-e-conflitti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in Centro America</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/malesia-olio-di-palma" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Asia</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/congo-olio-di-palma-e-colonialismo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Africa</a>.</p>
<p><strong>#Buycott! </strong> è la nostra prima e immediata risposta. Fuori la soia e il mais OGM dalle nostre filiere agroalimentari. Pretendiamo che gli operatori europei del settore alimentare si impegnino a escludere tali forniture e offrano apposite garanzie. ‘Filiera 100% senza OGM’! Altrimenti si lascia a scaffale. Altrettanto vale per qualsiasi prodotto, alimentare e non, che contenga olio di palma. #NonInNostroNome. Noi tutti ci dissociamo dal partecipare a questo abominio globale, ora #Basta!</p>
<p>#Égalité</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) A Repòrter Brasil, più di 1200 pesticidi in 3 anni. Tabella grafico dal 2002 (2016-2018: 1350 pesticidi). Fonte Ministério da Agricultura, Pecuária e Abastecimento. <a href="https://reporterbrasil.org.br/2019/01/governo-liberou-registros-de-agrotoxicos-altamente-toxicos/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://reporterbrasil.org.br/2019/01/governo-liberou-registros-de-agrotoxicos-altamente-toxicos/</a></p>
<p>(2) V. <a href="https://www.greenpeace.org.br/hubfs/agrotoxicos-bolsonaro-100dias.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greenpeace.org.br/hubfs/agrotoxicos-bolsonaro-100dias.pdf</a></p>
<p>(3) Senza dimenticare gli altri trattati tossici conclusi (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ceta-lautunno-della-democrazia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CETA</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/accordo-ue-giappone-il-cambiamento-se-perso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">JEFTA</a>) e portati avanti (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ttip-via-libera-delleuropa-ai-nuovi-negoziati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TTIP</a>, CEPA) dalla Commissione di Jean Claude Juncker. Si veda l’articolo  <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ttip-e-altri-accordi-di-partenariato-riflessioni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ttip-e-altri-accordi-di-partenariato-riflessioni</a><br />
(4) V. Dani Da Gama.  <em>Liberação recorde de agrotóxicos ameaça a população</em>. Brazil de fato, 12.6.19.  <a href="https://www.brasildefato.com.br/2019/06/12/liberacao-recorde-de-agrotoxicos-ameaca-a-populacao/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.brasildefato.com.br/2019/06/12/liberacao-recorde-de-agrotoxicos-ameaca-a-populacao/</a><br />
(5) Su Cerrado e biodiversità, si veda  http://semcerrado.org.br/apoie/<br />
(6)  <a href="https://www.corriere.it/video-articoli/2018/12/20/effetto-soia-deforestazione-furto-d-acqua-cerrado-brasiliano/cca26df6-03a7-11e9-94ba-cb54e059ac5f.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.corriere.it/video-articoli/2018/12/20/effetto-soia-deforestazione-furto-d-acqua-cerrado-brasiliano/cca26df6-03a7-11e9-94ba-cb54e059ac5f.shtml?refresh_ce-cp</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/brasile-cataclisma-pesticidi-buycott-soia-ogm-e-palma/">Brasile, cataclisma pesticidi. #Buycott soia OGM e palma</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">Égalité</a>.</p>
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