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	<title>Europee 2024 Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Elezioni europee 2024, sull’orlo dell’abisso</title>
		<link>https://www.egalite.org/elezioni-europee-2024-sullorlo-dellabisso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Masut]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2024 15:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre a Gaza e Rafah si combatte, si muore, le vittime civili oltrepassano quota 36.000 e un milione di Palestinesi non sa più dove andare, condannato<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre a Gaza e Rafah si combatte, si muore, le vittime civili oltrepassano quota 36.000 e un milione di Palestinesi non sa più dove andare, condannato all’inferno da un accanimento violento che si avvicina ad un genocidio, l’amministrazione Biden giustamente fa di tutto per far decollare un piano di tregue e per liberare gli ostaggi, che vede la partecipazione dei più alti esponenti del suo entourage.</p>
<p>Lo stesso presidente degli Stati Uniti ha esplicitamente e ripetutamente fatto riferimento allo sforzo in tre fasi di questo accordo, mettendoci la sua faccia e la sua voce affinché Israele e Hamas concludessero un accordo sul cessate il fuoco. E tutto questo nonostante ipocrisie di veti precedenti degli USA all’ONU e la vendita di armi ad Israele non si sia mai fermata.</p>
<p>Allo stesso tempo, però, in Europa l’amministrazione Biden fa di tutto per alimentare la guerra in Ucraina con una continua escalation, l’alleanza Atlantica si trasforma da difensiva ad offensiva e, su indicazione del suo segretario, chiede di poter usare le armi NATO per colpire obiettivi nel territorio russo.</p>
<p>Si sono espressi favorevolmente USA, Germania, Finlandia, Svezia, Paesi Baltici, Polonia, Repubblica Ceca, Danimarca, Olanda, Regno Unito, Canada e Francia. Tra i contrari si contano Italia, Spagna, Belgio, Ungheria, Turchia, Slovacchia e Bulgaria, almeno per ora.</p>
<h2>Pace o guerra, dipende dalle convenienze politiche</h2>
<p><strong>Un atteggiamento così contrastante</strong> è difficile da comprendere, forse la sofferenza di Gaza è diversa da quella del popolo ucraino? I missili che cadono a Gaza fanno più male di quelli che cadono in Ucraina? Forse il dolore di chi piange le vittime delle guerre è diverso? Forse l’odio accumulato tra le parti è diverso? Allora perché questo atteggiamento di ricerca di pace da una parte e di escalation della guerra dall’altra?</p>
<p><strong>Non si capisce</strong> perché questa volontà negoziale non debba valere anche per la guerra tra Russia e Ucraina, dove da 10 anni si uccide, si distrugge e dove non sono evidenti progressi sul campo per una vittoria di una delle due parti, dopo centinaia di migliaia di soldati morti e feriti sui campi di battaglia.</p>
<p><strong>Ma paradossalmente</strong>, in questo caso, si continuano a diffondere menzogne a piene mani, per giustificare la guerra, il conseguimento di una vittoria irraggiungibile, ripudiando qualsiasi soluzione politica da qualsiasi parte provenga e perseguendo ostinatamente la via della guerra e delle armi, in un processo di distruzione e di esasperazione dell’odio.</p>
<h2>Il dualismo di Biden</h2>
<p><strong>Sicuramente un motivo</strong> più pesante è relativo al fatto che Biden è interessato a far finire la guerra a Gaza per le ripercussioni elettorali negative che ha sul partito democratico la questione che il suo governo continua fornire armi ad Israele, avallando di fatto la distruzione del popolo palestinese, violando il diritto internazionale e delegittimando le Nazioni Unite.</p>
<p><strong>Biden</strong> è un politico e il suo obiettivo è essere eletto. Sta cercando di infilare l’ago tra l’offesa ai democratici progressisti (che minacciano di trattenere i voti) e i grandi battitori finanziari filo-israeliani (che minacciano di trattenere i soldi). Ha mal valutato l’impatto politico della guerra di Gaza e ora sta cercando di recuperare, ma di fatto candidandosi alla rielezione quando c’erano candidati migliori, Biden ha messo a repentaglio il futuro della democrazia americana.</p>
<h2>Più guerra in Europa</h2>
<p><strong>Al contrario, per l’Ucraina</strong>, l’interesse prioritario di Biden e degli USA è continuare la guerra per favorire l’espansione dell’alleanza militare alle porte di Mosca, indebolire e dividere la Russia, come definito nella “strategia di sicurezza nazionale americana”, che vede la Russia come una minaccia immediata.</p>
<p><strong>Ne è prova il blocco di un accordo di pace</strong> già concordato tra Russia e Ucraina, ma fermato dalla Gran Bretagna e dagli Usa a maggio del 2022 a Istanbul, che avrebbe previsto la neutralità dell’Ucraina e l’autonomia del Donbass. In questo contesto si riflette anche un grande indebolimento dello sviluppo politico ed economico dell’Europa, che ormai è prigioniera della guerra.</p>
<h2>Voglia di escalation</h2>
<p><strong>Per il segretario generale della NATO</strong>, Jens Stoltenberg, questa decisione di colpire con armi NATO il territorio russo risulta normale, perché &#8211; ha ricordato &#8211; il Regno Unito fornisce da molto tempo i missili da crociera Storm Shadow senza alcuna restrizione. Quindi è così da molto tempo. È sempre stato così da molto tempo.</p>
<p><strong>Ora però, la ratifica di diversi Stati</strong>, appartenenti alla NATO (più di una dozzina), pone un problema rispetto allo stesso statuto della NATO che diventa una alleanza offensiva.</p>
<p><strong>Zelensky</strong> ha voluto ringraziare gli alleati e, in particolar modo, gli Stati Uniti per la decisione del presidente Biden sull&#8217;uso da parte dell&#8217;Ucraina delle armi NATO. È un passo positivo, ha detto, ma in risposta ai limiti posti da USA e Germania sull’uso delle armi in territorio russo l&#8217;Ucraina deve essere in grado di usare armi “potenti” a lungo raggio, capaci di colpire obiettivi in profondità nel territorio russo. Forse sarà la prossima linea rossa che cadrà o forse è già caduta.</p>
<h2>NATO, l’alleanza difensiva diventa offensiva</h2>
<p><strong>Marco Tarquinio</strong>, ex direttore di Avvenire appena eletto come eurodeputato, sostiene giustamente che il passaggio della NATO da una alleanza difensiva ad una alleanza militare offensiva ne richiederebbe lo scioglimento.</p>
<p><strong>Dopo la fine della Guerra Fredda</strong> la NATO ha mutato obiettivi strategici e lo ha fatto in sede intergovernativa senza passare dal dibattito e dalla ratifica dei Parlamenti. Poi dice che con l’invasione dell’Ucraina ordinata dal presidente della Russia Vladimir Putin, la NATO è entrata in una fase di guerra ad alta intensità, nella quale sono entrate le frasi di Macron sugli scarponi a terra e poi quelle di Jens Stoltenberg sugli obiettivi da colpire in territorio russo.</p>
<p><strong>Mai, prima d’ora, si erano spinti a tanto</strong> i due grandi Paesi (Francia e Germania), che fanno parte del gruppo dei sei fondatori della Ue, e che con l’Italia hanno costituito per decenni il triplice fondamento della casa comune europea. Infine, il presidente Usa Biden ha detto che si può far bombardare la Russia con le armi americane, mettendo l’ombrello atomico americano in cozzo diretto con quello russo.</p>
<h2>Siamo sull’orlo dell’abisso</h2>
<p><strong>Un ballo sull’orlo dell’abisso</strong>: la dottrina militare di Mosca prevede la risposta, anche nucleare, in caso di attacco portato sul territorio della Federazione Russa. E l’articolo 5 del Patto Atlantico prevede la solidarietà militare di tutti gli alleati nei confronti di ogni Paese membro e, secondo questa logica qualunque paese può schierarsi e pretendere la solidarietà degli altri. Oppure Putin potrebbe rispondere, e a quel punto o la NATO contrattacca unita o è virtualmente sciolta.</p>
<p><strong>Abbiamo cambiato in peggio la NATO</strong>, sciogliamola e diamo vita a un nuovo sistema di difesa. Non si fa in un giorno, ma meglio aver chiaro che in un giorno solo, con questa NATO, si può precipitare nell’abisso nucleare scavato dalla guerra di Putin e alimentata sempre di più da una NATO offensiva.</p>
<p><strong>Siamo sull’orlo dell’abisso</strong>, ma il tema della guerra è ignorato dalle forze politiche in queste elezioni europee. Si parla di tutt’altro, ma la pace ed i rischi che stiamo correndo sono ancora una volta emarginati ed ignorati.</p>
<h2>Gli azzardi di Stoltenberg</h2>
<p><strong>Stoltenberg</strong>, imperterrito, continua nella linea che non ha mai funzionato e mai funzionerà, nella logica che se vuoi la pace prepara la guerra, affermando che più ci prepariamo per la guerra prima finirà. Si dice fermamente convinto che l&#8217;Ucraina abbia bisogno di finanziamenti prevedibili per il futuro: gli alleati hanno dato 40 miliardi all&#8217;anno e serve un impegno simile per il futuro, e questo per definizione significa dare soldi freschi per le armi.</p>
<p><strong>Stoltenberg</strong> afferma che Putin è il responsabile dell’escalation perché sta aprendo nuovi fronti nella regione di Kharkiv.</p>
<p><strong>Curiosa questa tesi</strong>, dopo 10 anni di guerra è nello stato delle cose che uno dei contendenti cerchi di prevalere sull’altro, come in altri periodi aveva prevalso l’Ucraina. Di conseguenza, siccome la guerra si è evoluta a favore della Russia, dice il segretario, anche il supporto della NATO deve evolversi, e adattarsi.</p>
<p><strong>No, caro Stoltenberg,</strong> la verità e che la guerra non si evolve, la guerra è sempre la stessa, ma siccome vuoi vincere la guerra, invece di cercare soluzioni negoziali (che non hai mai voluto), cambi le regole, stravolgi lo statuto della NATO in alleanza offensive, senza passare per i Parlamenti, nel silenzio assordante di intellettuali, artisti e informazione. E se qualcuno prova a svegliarci, viene messo subito alle sbarre o ignorato.</p>
<h2>L’Ucraina nella NATO?</h2>
<p><strong>Anche Blinken rincara la dose bellica</strong>, affermando che l&#8217;Ucraina diventerà un membro della NATO: il nostro obiettivo ora è quello di gettare un ponte, molto solido e molto ben illuminato, per avvicinare l&#8217;Ucraina alla NATO. Aggiunge che dal vertice di Washington emergerà un solido pacchetto di sostegno per l&#8217;Ucraina, che rafforzerà la cooperazione con la NATO e il sostegno a Kiev, e che farà avanzare l&#8217;integrazione dell&#8217;Ucraina nella NATO con passi tangibili.</p>
<p><strong>Addirittura, il segretario alla Difesa americano Austin</strong> parlerà con Zelensky degli obiettivi da colpire con armi Usa: si vedranno a margine del summit di Singapore, per discutere sulla possibilità di espandere la geografia degli attacchi ucraini con armi americane sul territorio russo: sembra che le limitazioni di Biden siano già oltrepassate.</p>
<h2>Zelensky il ventriloquo</h2>
<p><strong>Ormai è evidente</strong> che Zelensky è diventato il ventriloquo degli USA e della Gran Bretagna. Anche le sue parole molto probabilmente sono dettate dall’intelligence, dai suoi fedeli sostenitori della guerra a tutti i costi. Ora Zelensky si scaglia anche contro la Cina, accusandola di lavorare al fallimento del vertice di pace in Svizzera. Ma probabilmente anche Biden sarà assente, perché impegnato a raccogliere fondi per il suo partito a Hollywood.</p>
<p><strong>Forse anche queste parole</strong> di Zelensky sono parte di uno screditamento della Cina, che si era offerta più volte come mediatore e che è il prossimo avversario dell’Occidente. Tra l’altro la Cina aveva già dichiarato che il vertice senza la Russia non aveva alcun senso, in quanto era assente la controparte con cui discutere in modo costruttivo di un accordo di Pace.</p>
<h2>Gli USA a Taiwan</h2>
<p><strong>In Oriente</strong>, il tenente generale cinese Jing Jianfeng, parlando a margine del meeting di Singapore, dove il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha salutato una &#8220;nuova era di sicurezza&#8221; per la regione Asia-Pacifico, ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno cercando di costruire una versione della NATO nell’area Asia-Pacifico per mantenere la propria egemonia nella regione.</p>
<p><strong>Nello stesso meeting</strong>, il ministro della Difesa Dong Jun si è lamentato con l&#8217;omologo americano Lloyd Austin per le azioni degli Stati Uniti nei confronti di Taiwan, ritenute come una grave violazione del principio dell&#8217;unità della Cina.</p>
<h2>Urge una conferenza internazionale per la pace</h2>
<p><strong>Sarebbe davvero necessaria una conferenza internazionale</strong> per la pace, la cooperazione e la sicurezza dei popoli, che affronti in modo multilaterale e pacifico le nuove sfide della sicurezza globale, delle disuguaglianze, del cambiamento climatico e le nuove problematiche che il mondo globalizzato e l’emergere di nuove economie richiede.</p>
<p><strong>Ma anche di questo non si parla</strong> per le elezioni europee, perché metterebbe in luce tante menzogne che ci sono state raccontate.</p>
<p><em>Francesco Masut</em></p>
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		<title>Guerre e ingerenze straniere. I fatti da tenere a mente verso le elezioni europee 2024</title>
		<link>https://www.egalite.org/guerre-e-ingerenze-straniere-i-fatti-da-tenere-a-mente-verso-le-elezioni-europee-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Masut]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2024 14:17:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per i capi di Hamas la richiesta di arresto in campo internazionale veniva data per scontata, ma che una istanza venisse depositata dalla procura dell’Aja contro<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per i capi di Hamas la richiesta di arresto in campo internazionale veniva data per scontata, ma che una istanza venisse depositata dalla procura dell’Aja contro il premier Israeliano Netanyahu e il ministro della Difesa Gallant non era immaginabile. Il procuratore Khan ha dichiarato di aver richiesto mandati di arresto per il premier, il suo capo della difesa e tre leader di Hamas per presunti crimini di guerra.</p>
<p>Il procuratore della Corte Penale Internazionale (CPI) ha affermato che è necessario dimostrare che il diritto internazionale umanitario, la base fondamentale per la condotta durante i conflitti, si applica a tutti gli individui e si applica allo stesso modo in tutte le situazioni affrontate dal suo ufficio e dal tribunale, perché le vite di tutti gli esseri umani hanno lo stesso valore e la stessa dignità. Se la richiesta verrà accolta il mandato di arresto sarà emesso e diventerà esecutivo.</p>
<h2>Le accuse della CPI</h2>
<p><strong>Netanyahu e Gallant</strong> hanno supervisionato l’offensiva israeliana a Gaza, dopo l’orribile mattanza del 7 ottobre pianificata ed eseguita da Hamas e altri gruppi affiliati. Proprio i tre leader del movimento fondamentalista sono i destinatari del maggior numero di capi di imputazione: Yahya Sinwar capo di Hamas a Gaza, Mohammed Al-Masri il comandante in capo dell’ala militare, Ismail Haniyeh, capo dell’Ufficio politico di Hamas. I leader di Hamas sono accusati di essere responsabili di crimini per lo sterminio e l’omicidio, la presa di ostaggi, la tortura, lo stupro e altri atti di violenza sessuale.</p>
<p><strong>Le accuse</strong> contro Netanyahu e Gallant includono la responsabilità di aver affamato deliberatamente i civili come metodo di guerra, di aver causato intenzionalmente grandi sofferenze e di aver ucciso civili intenzionalmente.</p>
<h2>Israele: ‘parallelo disgustoso’</h2>
<p><strong>Da Tel Aviv</strong> la reazione è stata furibonda.</p>
<p><strong>Il leader dell’opposizione</strong> Yair Lapid ha definito la decisione un disastro. Benny Gantz, ex generale dell’esercito, leader centrista che si è unito al governo di unità nazionale e ritenuto come il predestinato a sostituire Netanyahu, ha definito la richiesta di arresto per il primo ministro e Gallant come “crimine di proporzioni storiche”.</p>
<p><strong>Gallant</strong> ha dichiarato che Israele non riconosce l&#8217;autorità del tribunale. E ha sottolineato che il parallelo tra Hamas e Israele è disgustoso e che il tentativo del Procuratore Khan di negare il diritto di Israele all&#8217;autodifesa deve essere respinto totalmente.</p>
<h2>Metodi criminali</h2>
<p><strong>La procura</strong> della CPI risponde che Israele, come tutti gli Stati, ha il diritto di agire per difendere la propria popolazione.</p>
<p><strong>Tale diritto</strong>, tuttavia, non esime Israele o qualsiasi altro Stato, dall’obbligo di rispettare il diritto internazionale umanitario.</p>
<p><strong>A prescindere dagli obiettivi</strong> militari che si possono perseguire, i mezzi scelti da Israele per raggiungerli a Gaza, causando intenzionalmente morte, fame, grandi sofferenze e gravi lesioni al corpo o alla salute della popolazione civile, sono criminali.</p>
<h2>La sordità di chi non vuole sentire</h2>
<p><strong>Gli Usa protestano</strong> e Blinken afferma, come Gallant, che il suo paese rifiuta l’equiparazione di Israele con Hamas e che tale equiparazione è vergognosa e inaccettabile.</p>
<p><strong>Anche Herzog</strong>, il presidente israeliano, e il ministro degli esteri del nostro paese Tajani affermano lo stesso concetto.</p>
<p><strong>Ma fonti dell’Aja</strong> ribadiscono però che non vi è alcuna equiparazione tra Israele ed Hamas, e che, come spiega la nota della procura, i capi di imputazione sono distinti e differenti. A Israele è in particolare contestata non la reazione contro Hamas, ma di avere reiteratamente violato il principio di distinzione, precauzione e proporzionalità, nella pur legittima risposta militare.</p>
<h2>Stati Uniti, l’ambiguità di Biden</h2>
<p><strong>Il presidente Usa</strong>, Joe Biden, afferma che la richiesta del procuratore della Corte Penale Internazionale rispetto ai mandati di arresto contro i leader israeliani è scandalosa. E incalza affermando, anche lui, che non esiste equivalenza fra Israele e Hamas e quello che sta accadendo a Gaza non è genocidio.</p>
<p><strong>È curiosa la posizione di Biden</strong>: da una parte dice di sostenere le proteste non violente degli studenti delle università a favore del cessate il fuoco e della dignità del popolo palestinese, ma continua ad inviare armi ad Israele che usa per uccidere civili palestinesi, ha messo il veto più volte sul cessate il fuoco al Consiglio di Sicurezza ONU e sul riconoscimento stabile della Palestina all’ONU e condanna le decisioni della CPI sui mandati di arresto per Netanyahu e Gallant per crimini contro il diritto internazionale.</p>
<p><strong>Trump</strong> invece spinge il congresso con l’obiettivo che Biden mandi ancora più armi ad Israele. È drammatico che la potenza militare maggiore del mondo, si trova a scegliere tra queste due figure ottantenni e mitomani il futuro presidente degli Stati Uniti…</p>
<h2>Divisioni e mutismo nella Unione Europea. Il caso Spagna</h2>
<p><strong>Un portavoce</strong> del Servizio di Azione Esterna della Commissione Europea ricorda che, nelle conclusioni del Consiglio Europeo del giugno del 2023, i 27 paesi dell’Unione concordano nel rispettare l&#8217;indipendenza della CPI e chi ha firmato lo Statuto di Roma ha l&#8217;obbligo di rispettare le sue sentenze.</p>
<p><strong>Il governo di Madrid</strong> riconosce il lavoro cruciale, l&#8217;indipendenza e l’imparzialità della CPI dopo la richiesta di ordini di arresto contro il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa, Yoav Gallant, e vari dirigenti di Hamas.</p>
<p><strong>Il ministro della Cultura spagnolo</strong> ha chiesto anche di rompere le relazioni commerciali, economiche e politiche con Israele, dopo che la procura della CPI ha chiesto l&#8217;arresto del premier israeliano Netanyahu per presunti crimini di guerra e contro l&#8217;umanità.</p>
<p><strong>Ma l’Europa</strong> ancora una volta di mostra divisa o rimane in silenzio. Haaretz, un quotidiano israeliano, scrive che Francia e Germania sostengono la CPI, ma disapprovano i mandati di cattura verso Netanyahu e Gallant.</p>
<h2>L’appello della Cina</h2>
<p><strong>Il primo ministro britannico</strong> Rishi Sunak ha dichiarato che la richiesta del procuratore Karim Khan è profondamente inutile e non cambierà nulla per garantire una pausa nei combattimenti.</p>
<p><strong>La Cina</strong>, attraverso il portavoce del ministero degli Esteri cinese ha affermato di sperare che la Corte penale internazionale mantenga una posizione obiettiva e imparziale, chiedendo la fine della punizione collettiva del popolo palestinese.</p>
<p><strong>Per gli USA</strong> la CPI vale solo contro i nemici</p>
<p><strong>Il capo del Pentagono</strong>, Lloyd Austin, ha dichiarato che gli Stati Uniti lavoreranno con la Corte penale internazionale sui crimini di guerra in Ucraina nonostante il disaccordo sulla sua richiesta di arresto per i leader israeliani accusati di crimini contro il diritto internazionale.</p>
<p><strong>Gli Usa</strong> negano la legittimità della Corte penale internazionale e minacciano questa organizzazione di sanzioni, attraverso lo speaker della Camera Mike Johnson, quando si pronuncia contro gli interessi di Washington e dei suoi “amici”.</p>
<p><strong>Allo stesso tempo</strong>, utilizzano spudoratamente questo strumento, contro coloro che considerano “nemici&#8221;, e sono perseguiti dalla Corte per crimini contro l’umanità.</p>
<p><strong>Questo riconoscimento della CPI</strong> quando persegue i “nemici” e la sua negazione quando persegue gli “amici” è purtroppo uno dei tanti doppi standard che rivelano l’ipocrisia dell’occidente e la menzogna che la guerra porta con sé.</p>
<h2>Il riconoscimento dello Stato di Palestina</h2>
<p><strong>I rappresentanti di Irlanda, Norvegia e Spagna</strong>, intanto, annunciano che riconosceranno lo Stato di Palestina a partire dal 28 maggio 2024.</p>
<p><strong>Immediata la risposta di Israele</strong> tramite il suo ministro degli Esteri Israel Katz, che ha convocato gli inviati di Irlanda, Norvegia e Spagna facendo loro presente che in questo modo hanno deciso di assegnare una medaglia d&#8217;oro agli assassini di Nazi Hamas.</p>
<p><strong>La Francia</strong> per ora si tira indietro dal riconoscimento della Palestina, facendo sapere che non è il momento giusto.</p>
<p><strong>Ma il riconoscimento della Palestina</strong> è fondamentale per avviare un processo di pace, come anche il riconoscimento di Israele e questi processi si dovrebbero far partire in parallelo, con urgenza e senza giochi politici, perché rappresentano le pietre angolari su cui fondare un serio processo di pace.</p>
<h2>Soluzione a due Stati, ma senza riconoscerne uno</h2>
<p><strong>Il Consigliere per la sicurezza nazionale americano</strong> Jake Sullivan, in un briefing alla Casa Bianca a proposito del riconoscimento da parte di alcuni Paesi europei della Palestina, afferma che ogni Paese è libero di decidere sulla questione.</p>
<p><strong>La posizione del presidente Biden</strong> è chiara: gli Stati Uniti continuano a sostenere una soluzione a due Stati. Anche questo pronunciamento lascia a desiderare in quanto uno di questi due Stati, la Palestina, non è riconosciuta dagli Stati Uniti e poco tempo fa gli USA hanno posto il veto al Consiglio dell’ONU per l’inserimento stabile della Palestina all’Interno delle Nazioni Unite.</p>
<p><strong>Come si può</strong> sostenere la soluzione a due Stati se non si riconosce uno dei due?</p>
<h2>In Cisgiordania come nelle riserve dei nativi d’America</h2>
<p><strong>Non possiamo far finta</strong>, inoltre, di non vedere che le politiche di questi ultimi 20 anni di Israele hanno talmente frammentato il territorio della Cisgiordania, con l’insediamento di 700.000 coloni israeliani, da costringere i palestinesi a vivere in aree separate tra loro, non comunicanti e rendendo quasi impossibile la costituzione di due Stati.</p>
<p><strong>Per rendere l’idea</strong>, Israele ha copiato e sta copiando in toto il metodo adottato dai bianchi americani con gli indigeni indiani, riducendoli a vivere in riserve sempre più limitate, controllate ed isolate.</p>
<h2>Le richieste della CPI a Israele</h2>
<p><strong>Tutti i 15 giudici</strong> della Corte internazionale di giustizia dell&#8217;Aja, all’unanimità, accogliendo la richiesta presentata dal Sudafrica, hanno intimato a Israele di bloccare immediatamente la sua offensiva militare nell&#8217;area di Rafah, in quanto la situazione umanitaria a Rafah è peggiorata ulteriormente ed è diventata disastrosa.</p>
<p><strong>La Corte di giustizia</strong> ingiunge pure a Israele di presentare entro un mese un rapporto sulle misure adottate, in quanto non ci sono prove riguardo le rassicurazioni fornite da Israele sulla sicurezza per i civili, come sull’accesso dei convogli umanitari alla popolazione palestinese.</p>
<p><strong>I giudici</strong> hanno pure chiesto a Tel Aviv di riaprire tutti i valichi di frontiera per permettere l’ingresso senza restrizioni degli aiuti, come anche di qualsiasi commissione, missione o organismo d’inchiesta dell’Onu al fine di indagare sulle accuse di genocidio.</p>
<h2>Rappresaglia su Rafah dopo la sentenza</h2>
<p><strong>Pochi minuti dopo</strong> la lettura della sentenza, aerei da guerra di Tel Aviv hanno lanciato una serie di attacchi sul campo di Shaboura, nel centro della città di Rafah: il lapidario commento del “moderato” Benny Gantz, un ministro del Gabinetto di guerra, è che Israele è obbligato a continuare a lottare ovunque, compresa Rafah.</p>
<p><strong>Secondo Ben Gvir</strong>, ministro della Sicurezza nazionale ed esponente dell’estrema destra, la Corte di Giustizia è “antisemita” e dovrebbe avere una sola risposta: l’occupazione di Rafah, l’aumento della pressione militare e della completa distruzione di Hamas, fino al raggiungimento della completa vittoria nella guerra.</p>
<p><strong>Intanto si continua a morire</strong> a Gaza, ma anche in Cisgiordania si sta combattendo una guerra inosservata dove le forze israeliane stanno lanciando operazioni regolari per distruggere case, demolire strade e smantellare infrastrutture di base, ha scritto Philippe Lazzarini, capo dell&#8217;Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi.</p>
<h2>Morte e distruzione in Ucraina e Russia</h2>
<p><strong>Anche in Ucraina</strong>, purtroppo, la guerra continua a mietere centinaia di vittime e di feriti ogni giorno soprattutto nelle trincee, ma spesso anche tra i civili sia da una parte e che dall’altra, nel silenzio di una comunità europea che sa parlare solo di armi, coniugare solo il verbo vincere ed è capace di condannare solo in modo unilaterale, accecata dalla logica di una guerra “santa” contro il male assoluto.</p>
<p><strong>Secondo la Reuters</strong>, notizie ovviamente da verificare, quattro fonti russe di alto livello hanno dichiarato che Putin può combattere per tutto il tempo necessario, ma è anche pronto per un cessate il fuoco negoziato che riconosca le attuali linee del campo di battaglia, per congelare la guerra. Ma sul fronte europeo ed occidentale il silenzio è completo e l’oblio regna sovrano.</p>
<p><strong>Non si dà risalto</strong> a queste parole e si fa finta di non sentire. Ma c’è di peggio.</p>
<h2>La NATO trascina l’Europa in guerra</h2>
<p><strong>Orban</strong> riporta che a Bruxelles sono in atto gruppi di lavoro per organizzare una partecipazione diretta della Nato in Ucraina, per preparare l’Europa all’entrata in guerra.</p>
<p><strong>E Stoltenberg</strong> chiede all’Europa, sulla linea di Blinken, di togliere il veto all’Ucraina di colpire gli obiettivi nel territorio russo e chiede ancora armi perché l’Ucraina può ancora vincere. E richiama l’Europa, come già esplicitato da Blinken nella sua visita da Xi Jinping, a prendere posizione contro la Cina, in quanto responsabile di vendere alla Russia componenti per costruire bombe i missili, come se la Nato vendesse agli ucraini dolci e caramelle.</p>
<p><strong>Povera Europa</strong> ormai militarizzata, quanto sei caduta in basso! Il nostro paese si è opposto a Stoltenberg, a differenza di altri paesi nordici, ma è difficile dire se questa scelta sia dettata da un ripensamento serio o se sia legata a interessi elettorali, considerato che in 27 mesi di guerra l’Italia ha sempre accettato senza battere ciglio di innalzare il livello dello scontro con la fornitura di armi sempre più potenti e ha sempre supportato la guerra e le armi come unica soluzione alla crisi russo-ucraina.</p>
<h2>Cancellare la storia</h2>
<p><strong>Inoltre, sembra che Macron</strong>, dopo aver invitato dei rappresentanti russi per la commemorazione degli 80 anni dello sbarco in Normandia, ci abbia ripensato su pressione di USA, alcuni alleati e Gran Bretagna.</p>
<p><strong>Quest’ultima</strong> ha perfino ammonito la Francia per aver ricevuto il presidente cinese e aver mandato un rappresentante all’insediamento di Putin, sospettando che l’intenzione di Macron sia quella di ergersi a mediatore nella guerra in Ucraina.</p>
<p><strong>A prescindere dalle “ingerenze”</strong> esterne (molto pesante quella del Regno Unito che non è nemmeno parte della UE), il risultato di questa operazione è quello di cancellare 26 milioni di vittime dell’Unione Sovietica occupata dai nazisti. Questo dà proprio l’idea della decadenza politica e culturale in cui stiamo vivendo.</p>
<h2>Georgia sotto attacco</h2>
<p><strong>Proviamo anche ad approfondire</strong> su quanto sta accadendo in Georgia, ex stato dell’URSS e obiettivo, vecchio o nuovo, della Nato insieme all’Ucraina.</p>
<p><strong>In questi giorni</strong> il Parlamento ha votato una legge che prevede che tutte le società, compresi i media e le ong, dovranno essere registrate come &#8220;soggetti che perseguono gli interessi di una potenza straniera&#8221; se ricevono più del 20 per cento dei propri fondi dall&#8217;estero e quindi subire dei controlli.</p>
<p><strong>L’approvazione</strong> di questa legge ha indotto l’UE a dichiarare che in questo modo la Georgia si sta allontanando dall’Unione europea e il segretario di Stato americano Antony Blinken ha annunciato che gli Stati Uniti metteranno in pratica una revisione dei termini della loro cooperazione con la Georgia e introdurranno restrizioni ai visti per “coloro che mettono a rischio la democrazia&#8221; nello Stato del Caucaso meridionale, inclusi quelli che sono legati alla proposta legge sull&#8217;influenza straniera.</p>
<h2>La ‘legge liberticida’ già esiste nelle ‘democrazie occidentali’</h2>
<p><strong>A prescindere</strong> che è incomprensibile questa continua intromissione dell’Europa e dell’America nelle scelte degli Stati sovrani con questo piglio del ricatto, che divide e crea solo conflitti inutili, è necessario considerare che leggi non dissimili esistono negli USA dal lontano 1938, in Russia, in Gran Bretagna dal 2023 e la Commissione europea ha recentemente presentato una proposta di legge che va nella medesima direzione.</p>
<p><strong>Siamo al solito paradosso</strong>: se Stati “nemici” adottano dei controlli per limitare le influenze straniere, calpestano i diritti dei cittadini e la democrazia, se Stati “amici”, adottano provvedimenti similari, lo fanno per proteggere il sistema informativo e le ONG da presunte interferenze straniere.</p>
<h2>La decadenza del mondo ricco</h2>
<p><strong>Tanto per non dimenticare</strong> la decadenza del mondo ricco, il 19 maggio 2024 si è verificato l’Overshoot day italiano, il giorno del sovrasfruttamento delle risorse del pianeta, il giorno da cui cominciamo a usare le risorse dell’anno seguente. E delle prossime generazioni.</p>
<p><strong>Un anno fa</strong> la giornata è caduta il 2 agosto: quest’anno abbiamo anticipato l’Overshoot di quasi due mesi e mezzo. Abbiamo consumato tutto quello che era a nostra disposizione per non gravare sull’ecosistema e sulle risorse disponibili per le generazioni future.</p>
<p><strong>Ma anche qui</strong> chiudiamo gli occhi e facciamo finta di nulla: lo sport preferito dell’Europa e del nostro Paese, mentre il baratro si avvicina. L’importante è produrre armi e alimentare guerre senza fine, senza mai parlare delle sue conseguenze sulla vita delle persone e sulla terra.</p>
<p><strong>Non dimentichiamolo l’8 e il 9 giugno </strong>è assolutamente importante portare al Parlamento dell’Unione uomini che sappiano riportare l’Europa ai suoi valori fondativi: la pace e la cooperazione tra i popoli, la dignità delle persone e della terra, nel ripudio della guerra come strumento per la soluzione delle controversie internazionali. Queste istanze sono al centro del <a href="https://www.egalite.org/pace-terra-e-dignita-il-nostro-movimento-alle-elezioni-europee-2024/">programma</a> di Dario Dongo, fondatore di Égalité, candidato nel Nord-Est per il movimento Pace, Terra, Dignità.</p>
<p><em>Francesco Masut</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/guerre-e-ingerenze-straniere-i-fatti-da-tenere-a-mente-verso-le-elezioni-europee-2024/">Guerre e ingerenze straniere. I fatti da tenere a mente verso le elezioni europee 2024</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Verso le Europee. Dario Dongo a convegno sabato 13 a Ferrara</title>
		<link>https://www.egalite.org/verso-le-europee-dario-dongo-a-convegno-sabato-13-a-ferrara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 14:53:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Europee 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 13 aprile alle ore 15-16:30 a Ferrara al Grisù, in Via Mario Poledrelli, Dario Dongo condivide le azioni concrete che possono venire portate avanti, al<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/verso-le-europee-dario-dongo-a-convegno-sabato-13-a-ferrara/">Verso le Europee. Dario Dongo a convegno sabato 13 a Ferrara</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 13 aprile alle ore 15-16:30 a Ferrara al Grisù, in Via Mario Poledrelli, Dario Dongo condivide le azioni concrete che possono venire portate avanti, al Parlamento europeo, sui fronti di agricoltura e cibo, salute e welfare.</p>
<p>Come migliorare la situazione reddituale degli agricoltori e sostenerli nella transizione ecologica, proteggendo la nostra agricoltura dalle oligarchie finanziarie che dominano il mercato degli input tecnici e le commodities.</p>
<p><strong>Preservare i terreni e i paesaggi</strong> dall’assedio di pannelli solari e pale eoliche, valorizzare l’origine e la riconoscibilità in etichetta delle materie prime utilizzate nei prodotti alimentari, rafforzare la filiera corta.</p>
<p><strong>Attenzione prioritaria</strong> viene altresi dedicata alla salute e il welfare che vengono divorati dagli investimenti in armi micidiali quanto inutili, in un’economia di guerra oggi imposta dai vertici europei e nazionali eterodiretti.</p>
<p><strong>Restituire alla popolazione le risorse</strong> sottratte ai nostri redditi e pensioni, sanità pubblica e assistenza sociale, in nome di una guerra a cui nessuno ha chiesto di partecipare.</p>
<p><strong>Dario Dongo</strong>, candidato alle elezioni europee del 6-9 giugno 2024 nel Collegio Nord-est con il movimento Pace, Terra e Dignità. Avvocato e giornalista, Ph.D. e docente in diritto alimentare internazionale, Dario ha lavorato a Ferrara quale responsabile degli affari legali di Eridania e si batte da oltre 20 anni per i diritti umani fondamentali, con focus su agricoltura e disabilità.</p>
<p>Il programma elettorale è disponibile a questo <a href="https://www.egalite.org/pace-terra-e-dignita-il-nostro-movimento-alle-elezioni-europee-2024/">link</a>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-7215 size-large" src="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-819x1024.jpeg" alt="Dario Dongo convegno Ferrara sabato 13 aprile 2024" width="819" height="1024" srcset="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-819x1024.jpeg 819w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-240x300.jpeg 240w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-768x960.jpeg 768w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-1229x1536.jpeg 1229w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-117x146.jpeg 117w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-40x50.jpeg 40w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-60x75.jpeg 60w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></p>
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		<title>I signori della guerra alle elezioni europee</title>
		<link>https://www.egalite.org/i-signori-della-guerra-alle-elezioni-europee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 06:54:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ursula von der Leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fiorente business delle armi e dei servizi militari &#8211; i cui primi cento produttori, a livello globale (SIPRI Top 100), hanno registrato ricavi per US$<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/i-signori-della-guerra-alle-elezioni-europee/">I signori della guerra alle elezioni europee</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fiorente business delle armi e dei servizi militari &#8211; i cui primi cento produttori, a livello globale (SIPRI Top 100), hanno registrato ricavi per US$ 597 miliardi nel 2022 (1) &#8211; è destinato a crescere in misura sostanziale grazie alle crescenti ‘tensioni geopolitiche’.</p>
<p>I principali azionisti nell’industria della guerra, combinazione, sono i tre fondi d’investimento che con US$ 20,7 trilioni (20.700 miliardi) aspirano a dominare il pianeta, oltreché il nostro cibo (2,3). Breve analisi su business e politica UE.</p>
<h2>1) BUSINESS</h2>
<p><strong>Il conflitto in Ucraina</strong> ha fatto aumentare la domanda di armi nel 2022. Gli sforzi di aumentare la capacità produttiva erano stati peraltro ostacolati, in molte industrie, da carenza di manodopera, aumento dei costi e interruzioni della catena di approvvigionamento. La produzione di armi &#8211; nel 2022, a raffronto con il 2021 &#8211; risulta distribuita come segue.</p>
<p><strong>USA</strong>. Le entrate totali in armi delle 42 aziende nella ‘SIPRI Top 100’ con sede negli Stati Uniti sono diminuite (-7,9%), pur rimanendo al primo posto con un fatturato complessivo di US$ 302 miliardi.</p>
<p><strong>Russia</strong>. Solo due industrie russe sono state incluse nella ‘SIPRI Top 100’ del 2022, per mancanza di dati. Il loro fatturato aggregato in armi è sceso (-12%), fino a US$ 20,8 miliardi.</p>
<p><strong>Asia e Oceania</strong>. Il fatturato complessivo delle 22 aziende di Asia e Oceania nella nella ‘SIPRI Top 100’ è aumentato (+3,1%), fino a raggiungere US$ 134 miliardi.</p>
<p><strong>Europa</strong>. I ricavi delle 26 industrie europee nella ‘SIPRI Top 100’ sono lievemente aumentati (+0,9%), per superare US$ 121 miliardi.</p>
<p><strong>Medio Oriente</strong>. Il fatturato delle armi delle 7 aziende nella ‘SIPRI Top 100’ con sede in Medio Oriente è aumentato in misura più sostanziale (+11%), fino a toccare US$ 17,9 miliardi. (1)</p>
<h3>1.1) Armi da guerra ad alta intensità</h3>
<p><strong>L’economia di guerra</strong> innescata dal conflitto tra l’Occidente e la Russia ha dato il via a grandi ordini &#8211; dagli Stati Uniti e molti Paesi europei &#8211; di specifiche categorie di armi destinate a conflitti ad alta intensità. Tra queste i sistemi di difesa aerea, munizioni, veicoli blindati, sistemi di artiglieria e missili, droni (unmanned aerial vehicles, UAV) e altri sistemi senza equipaggio.</p>
<p><strong>Le industrie</strong> che producono e forniscono a USA e UE grandi volumi delle armi necessarie in una guerra di logoramento come quella ucraina hanno perciò registrato un significativo aumento della domanda, con aumento dei ricavi da armi già nel 2022. La turca Baykar, che produce UAV utilizzando per lo più componenti non standard, ha così raddoppiato (+94%) i suoi ricavi da armi. (1)</p>
<h3>1.2) Industrie e investitori</h3>
<p><strong>I gruppi industriali</strong> specializzati in armi per conflitti ad alta intensità rappresentano oggi gli investimenti più profittevoli per chi controlla l’economia, e la politica, a livello planetario. Alcuni esempi a seguire:</p>
<p>&#8211; Lockheed Martin (USA), US$ 67,6 miliardi di fatturato 2023. I primi quattro azionisti sono State Street Corporation (15,6%), Vanguard Fiduciary Trust Co. (9,1%), BlackRock Advisors LLC (6,6%), Charles Schwab Investment Management (2,3%). A seguire Geode Capital Management LLC (1,7%)</p>
<p>&#8211; Raytheon Technologies (USA), US$ 68,9 miliardi di ricavi nel 2023. Ancora una volta i primi investitori sono Vanguard Fiduciary Trust Co. (9,3%), State Street Corporation (9,1%), BlackRock Advisors LLC (6,9%), Geode (2,1%)</p>
<p>&#8211; General Dynamics Corp (USA), US$ 42,3 il fatturato 2023. Vanguard il primo investitore, con due fondi che esprimono il 16% delle azioni. Nella top ten si ritrovano anche BlackRock (4,6%) e State Street (3,7%)</p>
<p>&#8211; BAE Systems (UK), US$ 29,1 di fatturato 2023. BlackRock al secondo posto con due fondi che esprimono il 6,8% delle azioni, Vanguard al quinto posto (3,4%) dopo Barclays (4%). Spicca altresì il ruolo di Capital Research and Management (9,8%), presente altresì in tutte le società sopra citate</p>
<p>&#8211; Thales (Francia), US$ 18,9 miliardi di ricavi nel 2023. Governo francese al primo posto (26%), seguito da Dassault Aviation (a cui partecipa Airbus, in quota 10,3%) e altri azionisti francesi</p>
<p>&#8211; Elbit Systems (Israele), US$ 6 miliardi di fatturato nel 2023. Vanguard Fiduciary Trust Co. è il quinto azionista, se pure con una partecipazione minore (1,8%)</p>
<p>&#8211; Rheinmetall (Germania), US$ 7,2 miliardi di fatturato nel 2023. Capital Research and Management, tra gli investitori di punta delle industrie USA, ne è il primo azionista (5%)</p>
<p>&#8211; MBDA (UE). US$ 4,9 miliardi di fatturato nel 2023, con nuovi ordini per US$ 9,9 miliardi e un portafoglio ordini complessivo per US$ 28 miliardi. Affari d’oro per gli azionisti Airbus (37,5%), BAE Systems (37,5%) e Gruppo Leonardo (Italia, 25%)</p>
<p>&#8211; Israel Aerospace Industries, US$ 5,3 miliardi di ricavi (2023). Unico azionista lo Stato di Israele</p>
<p>&#8211; Saab (Svezia). Oltre il 90% dei suoi US$ 4,5 miliardi di ricavi (2023) riguarda le vendite militari, con record di ordini per US$ 13 miliardi. Fondi d’investimento e banche svedesi i principali azionisti</p>
<p>&#8211; Hanwha Aerospace (Corea del Sud). US$ 7 miliardi di fatturato nel 2023, +250% rispetto al 2022. State Street Corporation è il quinto azionista. (4)</p>
<h3>1.3) Guerra, un business ‘micidiale’</h3>
<p><strong>La guerra</strong> è estremamente profittevole per gli investitori privati nell’economia ‘liberale’ e ‘democratica’, grazie a commesse miliardarie su merci ad alta marginalità che drenano risorse pubbliche in nome della ‘sicurezza nazionale’. Accordi segreti tra politici e vertici industriali, senza badare a spese da affrontare con necessità e urgenza.</p>
<p><strong>Le devastazioni</strong> e i genocidi a loro volta consentono di bruciare il capitale fittizio, cioè le bolle finanziarie sull’economia reale. (5) Oltre ad alimentare nuovi flussi di investimenti, nell’economia post-bellica. Rimane soltanto da chiedersi quali siano i veri autori delle politiche internazionali belliciste, i politici o i grandi investitori?</p>
<h2>2) POLITICA UE</h2>
<p><strong>Ursula von der Leyen</strong> &#8211; dopo lo ‘Pfizergate’ che la vede ora sotto indagine per l’acquisto di € 20 miliardi di vaccini, in possibile conflitto d’interessi (6,7,8) &#8211; ha tra l’altro ‘ripensato’ la strategia multi-miliardaria del ‘Green Deal’ per indirizzare le risorse pubbliche degli Stati membri verso nuove opportunità di remunerazione degli aspiranti padroni del mondo.</p>
<p><strong>La ‘shock doctrine’</strong> preconizzata da Naomi Klein nel 2007 ha trovato piena attuazione sia nell’era Covid, sia in quella successiva tuttora in corso. L’occasione ucraina è stata colta al balzo per innescare prima la crisi energetica &#8211; con giga-speculazioni ed extra-profitti dei soliti noti (9) &#8211; e poi la corsa agli armamenti. Come sempre, a spese delle popolazioni.</p>
<h3>2.1) Industria chiama, politica risponde</h3>
<p><strong>Gli amministratori delegati</strong> dei gruppi Leonardo e Rheinmetall hanno celebrato la Pasqua invocando la rinascita del complesso bellico europeo (10,11). Ursula von der Leyen, del resto, ha annunciato di volersi riproporre alla guida della Commissione europea proprio in nome di un nuovo ‘orizzonte 2030’. Che non riguarda più i ‘<em>Sustainable Development Goals</em>’ adottati nel 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, (12) bensì un sostanzioso impegno militare.</p>
<p><strong>Il Partito Popolare Europeo</strong> &#8211; nel sostenere Ursula von der Leyen (combinazione, ex-ministra della difesa in Germania) &#8211; conduce perciò un bellicoso programma elettorale ove si prevede di destinare ingenti risorse pubbliche alla costruzione di ‘forze europee integrate’. L’Unione Europea dovrebbe destinare subito almeno € 100 miliardi, secondo il commissario Thierry Breton, per sostenere l’industria europea delle armi. Carri armati e missili anziché aiuti agli agricoltori e alle persone indigenti. (13)</p>
<p><strong>I ‘Socialisti e Democratici’</strong> a loro volta affermano ‘<em>la consapevolezza che c&#8217;è una questione esistenziale per il continente, per l&#8217;UE</em>’. Il loro eurodeputato estone Sven Mikser è così giunto a dichiarare a Euronews che ‘<em>abbiamo scontato collettivamente il dividendo della pace per troppo tempo</em>’. (13) Del resto tutti &#8211; ‘conservatori’ e liberali, euroscettici e addirittura gli ambientalisti, con la sola eccezione di ‘The Left’ &#8211; hanno finora appoggiato le proposte belligeranti della Commissione von der Leyen.</p>
<h3>2.2) Pace, Terra e Dignità</h3>
<p><strong>Quale futuro per i nostri figli?</strong> Leva obbligatoria in Europa per offrire nuova carne da cannone ai signori della guerra? Un milione di morti in due anni nei soli Oblast orientali dell’Ucraina non sono bastati? Dobbiamo ‘regalare’ altre centinaia di miliardi di euro in armi, per ‘difendere’ i popoli russofoni dai russi? O forse il vero obiettivo è una vera grande guerra, con ordigni nucleari magari anche solo ‘tattici’, tra l’Europa e chi la ha salvata dall’occupazione nazista con il più grave tributo di sangue?</p>
<p><strong>#PaceTerraDignità</strong> &#8211; il movimento a cui chi scrive aderisce, candidandosi alle elezioni europee del 6-9 giugno 2024 nel Collegio Nord-est (Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Province di Trento e Bolzano) &#8211; ha le idee molto chiare sul da farsi. L’Unione Europea &#8211; già epicentro di due guerre mondiali &#8211; deve assumere uno<em> status</em> di neutralità assoluta. Stop agli investimenti militari e alle forniture pubbliche di armi a Paesi terzi. Via libera ai negoziati per una pace duratura.</p>
<p><strong>Investiamo risorse pubbliche</strong> in beni e servizi pubblici. Sanità, istruzione, reddito minimo e pensione sociale dignitosa, assistenza sociale. Vogliamo promuovere il multilateralismo e la cooperazione internazionale, anche sulla via della Seta. (14) Per una crescita condivisa il cui primo obiettivo è favorire il benessere di tutte le popolazioni e tutti gli individui, nessuno escluso. Vogliamo investire nella ricerca per curare, anziché devastare le persone e gli ecosistemi.</p>
<p>#PaceTerraDignità.<a href="https://www.egalite.org/pace-terra-e-dignita-il-nostro-movimento-alle-elezioni-europee-2024/"> Il nostro programma</a>,  non in vendita</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Xiao Liang, Lorenzo Scarazzato, Dr Lucie Béraud-Sudreau, Dr Nan Tian, Dr Diego Lopes da Silva, Eero Kristjan Sild.<br />
The SIPRI Top 100 Arms-producing and Military Services Companies, 2022. <em>SIPRI</em> (Stockholm, December, 2023). <a href="https://doi.org/10.55163/UJNP6171">https://doi.org/10.55163/UJNP6171</a></p>
<p>(2) Theo Andrew. Bernie Sanders: BlackRock, Vanguard and State Street ‘oligarchy’ threatens democracy. <em>ETF stream</em>. 2.1.24 <a href="https://tinyurl.com/3s8f8k9u">https://tinyurl.com/3s8f8k9u</a></p>
<p>(3) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/i-tentacoli-della-finanza-sulla-sovranita-alimentare-e-il-nostro-cibo/">I tentacoli della finanza sulla sovranità alimentare e il nostro cibo</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 31.3.24</p>
<p>(4) Fonte Market Screener, 30.3.24</p>
<p>(5) Il capitale fittizio può venire definito come l’enorme massa di titoli di credito che non è sostenuta da una base produttiva e dallo scambio di merci, nell’economia reale, in grado di valorizzare i titoli stessi.</p>
<p>È una ‘scommessa sulla futura ricchezza’ che, in quanto non ancorata a beni materiali (come l’oro, disancorato alla valuta dopo la fine dell’accordo di Bretton Woods), non è in grado di concretizzarsi e tende perciò a perdere valore. Le periodiche bolle finanziarie servono così alla distruzione contabile dei valori cartacei ma le guerre sono ben più efficaci.</p>
<p>La distruzione reale del capitale è infatti la premessa per ricostituirlo attraverso la produzione di armi, prima, e le successive opere di ricostruzione</p>
<p>(6) Cesare Sacchetti. Lo scandalo Pfizer-UE: Ursula von der Leyen ha guadagnato 760 milioni di dollari dai vaccini? <em>La cruna dell’ago</em>. 19.10.23 <a href="https://tinyurl.com/29epy42d">https://tinyurl.com/29epy42d</a></p>
<p>(7) Guy Boulianne. Here is an exclusive investigation by Romanian journalist, Adrian Onciu, entitled: “Ursula Von der Liar and her lost memories” (censored in Romania and the European Union) <a href="https://tinyurl.com/334k7vyd">https://tinyurl.com/334k7vyd</a></p>
<p>(8) European prosecutors take over Belgian probe into Pfizergate. <em>Politico</em>. 1.4.24 <a href="https://tinyurl.com/3v8mw79s">https://tinyurl.com/3v8mw79s</a></p>
<p>(9) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/gas-ed-energia-elettrica-una-crisi-annunciata/">Gas ed energia elettrica, una crisi annunciata</a>.<em> GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 20.3.22</p>
<p>(10) “La guerra rischia di allargarsi. È il momento di prepararsi”: parola di Roberto Cingolani, l’ad di Leonardo che produce armamenti.<em> Il Fatto Quotidiano</em>. 31.3.24 <a href="https://tinyurl.com/5x2u95jn">https://tinyurl.com/5x2u95jn</a></p>
<p>(11) Le patron de Rheinmetall appelle l’UE à créer des champions européens de la défense. <em>BFM business</em>. 1.4.24 <a href="https://tinyurl.com/3vvrbvt2">https://tinyurl.com/3vvrbvt2</a></p>
<p>(12) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/">Sustainable Development Goals, SDGs. La sfida dell’umanità</a>. <em>Égalité</em>. 5.9.19</p>
<p>(13) Jack Schickler. EU Policy. Von der Leyen’s Defence Union dream won’t come easy – or cheap. <em>EuroNews</em>. 1.4.24 <a href="https://tinyurl.com/y6bcwz3b">https://tinyurl.com/y6bcwz3b</a></p>
<p>(14) Dario Dongo. Italia – <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/italia-cina-rapporti-e-prospettive-nella-belt-and-road-initiative/">Cina, rapporti e prospettive nella Belt and Road Initiative</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 6.8.23</p>
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		<title>Pace, Terra e Dignità. Il nostro movimento alle elezioni europee 2024</title>
		<link>https://www.egalite.org/pace-terra-e-dignita-il-nostro-movimento-alle-elezioni-europee-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 10:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura contadina]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi scrive ha deciso di aderire al movimento Pace, Terra e Dignità costituito da Michele Santoro &#8211; sulla base dei valori condivisi nel programma qui allegato<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/pace-terra-e-dignita-il-nostro-movimento-alle-elezioni-europee-2024/">Pace, Terra e Dignità. Il nostro movimento alle elezioni europee 2024</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi scrive ha deciso di aderire al movimento Pace, Terra e Dignità costituito da Michele Santoro &#8211; sulla base dei valori condivisi nel programma qui allegato &#8211; in vista delle imminenti elezioni per il Parlamento Europeo che si terranno in Italia l&#8217;8 e 9 giugno 2024.</p>
<p>Nutriamo la speranza di poter portare a Strasburgo le voci della popolazione che in questi anni né l’Unione Europea né gli Stati membri hanno voluto consultare, prima di assumere decisioni di enorme impatto sulla vita e l’esistenza di noi tutti. A seguire, alcune proposte concrete.</p>
<h2>1) PACE</h2>
<p><strong>L’Europa </strong>costruita sulle ceneri del secondo conflitto globale è oggi sull’orlo di una terza guerra mondiale che non avrà vincitori né vinti, ma solo morti e disastri. I cittadini europei stanno pagando le scelte belliciste dei ‘poteri forti’ con la più grave crisi sociale ed economica degli ultimi 70 anni:</p>
<p><strong>&#8211; le sanzioni UE alla Russia</strong> e il sabotaggio del gasdotto North Stream hanno provocato una crisi energetica del tutto prevedibile bensì deliberatamente ignorata. (1) La rinuncia al metano russo ci ha costretti a dipendere dall’insostenibile ‘shale gas’, i cui maggiori costi hanno paralizzato ogni settore produttivo in UE</p>
<p><strong>&#8211; i 180 miliardi in ‘aiuti’</strong> dell’Unione Europea all’Ucraina, a cui si aggiungono i generosi ‘aiuti’ degli Stati membri, hanno deviato sull’industria bellica le risorse che andavano invece destinate alla sanità pubblica, l’educazione e la ricerca, il welfare e l’assistenza sociale, le pensioni, l’agricoltura e la sovranità alimentare.</p>
<p><strong>La povertà di massa</strong> che ci viene presentata come ‘inevitabile’ ha generato extra-profitti per i colossi finanziari che speculano sulle popolazioni attraverso banche, fornitori di energia, assicurazioni, monopolisti delle commodities agricole, colossi industriali e della grande distribuzione organizzata (3,4).</p>
<p><strong>L’economia di guerra</strong> ha finora provocato oltre 750.000 morti, milioni di sfollati e decine di migliaia di disabilità, in nome di un conflitto tra Paesi Terzi che i cittadini europei non hanno mai voluto. Una guerra che si doveva evitare e si deve ora fermare con gli strumenti della diplomazia, per ritrovare un nuovo equilibrio multipolare.</p>
<h2>2) TERRA</h2>
<p><strong>La sovranità alimentare</strong> &#8211; intesa come diritto al cibo e alla terra, autodeterminazione e controllo dei mezzi di produzione, valore del lavoro, transizione ecologica sostenuta da aiuti pubblici (5) &#8211; è il nostro punto di partenza, in linea con i valori e gli obiettivi condivisi a livello internazionale dal movimento La Via Campesina.</p>
<p><strong>Le politiche agroalimentari europee</strong> devono venire riformate anzitutto nei provvedimenti che seguono:</p>
<p><strong>A) #prezzoequo</strong>. La direttiva UE 2019/633 sulle pratiche commerciali sleali deve venire riformata in modo da garantire la stima esatta dei costi effettivi di produzione delle derrate agroalimentari in ogni fase della filiera, nei singoli distretti, la trasparenza delle borse telematiche e il divieto di vendite sottocosto (da inserire nella ‘black list’ delle pratiche sempre vietate). I consumatori devono poter conoscere i prezzi riconosciuti agli agricoltori e alle imprese di trasformazione. I controlli devono venire affidati alle autorità deputate ai controlli fiscali (6)</p>
<p><strong>B) Agricoltura familiare e contadina</strong>. Le aziende agricole familiari e contadine rappresentano il 94,8% del totale, a livello europeo, ma le loro esigenze vengono tuttora ignorate in nome degli interessi (in conflitto) delle oligarchie agroindustriali, che divorano la gran parte della politica agricola comune, e dei monopolisti di sementi e pesticidi. (7) La Dichiarazione ONU sui diritti dei contadini e dei lavoratori in aree rurali deve trovare applicazione nella PAC mediante redistribuzione sostanziale degli aiuti e semplificazione burocratica sulle (irrinunciabili) condizioni sociali e ambientali. (8) Per consentire loro di curare la terra, i paesaggi e le persone.</p>
<p><strong>C) Agroecologia</strong>. La produttività dei suoli, la riduzione dei rischi in agricoltura e di quelli idrogeologici devono venire promosse con aiuti diretti e sostegno al reddito di agricoltori, allevatori e pastori europei. Tali aiuti devono venire precisamente mirati alla conversione delle monocolture in policolture, le rotazioni e le pratiche agronomiche tradizionali, la sostituzione di sostanze chimiche tossiche con i pesticidi e i fungicidi ammessi in agricoltura biologica (con particolare attenzione ai biostimolanti, es. alghe, microalghe e tannini, micorrize), l’economia circolare e il benessere animale (9,10,11). Senza azzardare la deregulation dei nuovi OGM, e la schiavitù dai loro brevetti. (12)</p>
<p><strong>D) Stop al consumo di suolo</strong>. L’impermeabilizzazione dei suoli (es. cemento, asfalto) è una causa primaria di perdita di biodiversità e servizi ecosistemici, nonché di aumento dei rischi idrogeologici. Il cemento continua a divorare terreni agricoli e aree naturali, anche per nutrire il business oligarchico dei pannelli solari &#8211; che devono invece venire installati su capannoni e altre costruzioni, inclusi i margini di strade e ferrovie &#8211; e delle pale eoliche (che devono piuttosto venire installate in mare, a miglia dalle coste). (13) L’Unione Europea deve attuare la strategia di protezione del suolo, dispersa nella legislatura ora al tramonto, con il rigore più assoluto. (14)</p>
<p><strong>E) Informazione al consumatore</strong>. Il regolamento (UE) 1169/11 deve venire riformato in modo da garantire l’informazione al consumatore sul Paese ove gli alimenti sono realizzati e quello/i da cui provengono gli ingredienti primari (&gt;50%) e significativi (cioè caratteristici), senza nessuna deroga. (15) È altresì necessario rafforzare e armonizzare le tutele nei confronti dei consumatori allergici e intolleranti, con riguardo sia all’informazione su alimenti venduti sfusi, preincartati e serviti nei pubblici esercizi, sia alle tolleranze nei casi di contaminazioni accidentali (16)</p>
<p><strong>F) Accordi di libero scambio</strong>. I ‘free trade agreement’ ultra-liberisti devono venire cambiati, nelle parti che riguardano gli scambi di derrate agricole e alimentari. Bisogna introdurre una clausola di reciprocità a garanzia del rispetto degli standard di sicurezza alimentare, i diritti e l’equo compenso dei lavoratori, la tutela di ambiente e biodiversità. (17) Oltre a una ‘carbon tax’ sui trasporti intercontinentali. I contingenti tariffari devono venire sempre aggiornati ogni anno, tenuto conto delle produzioni agricole e delle esigenze delle singole filiere produttive.</p>
<h2>3) DIGNITÀ</h2>
<p><strong>Le persone sono al centro del nostro movimento</strong> politico che aspira a lottare per la dignità di tutti gli esseri umani, nessuno escluso. In linea con gli obiettivi e le attività portate avanti dall’associazione no-profit <a href="https://www.egalite.org/">Égalité ETS</a>, fondata da chi scrive nel 2019. Dignità significa riconoscere in concreto, a ciascuno, i pari diritti e opportunità che oggi esistono solo sulla carta. Giustizia sociale anziché sporadiche elemosine. All’atto pratico:</p>
<p><strong>A) Reddito minimo garantito</strong>. La direttiva UE 2022/2041 ha introdotto alcuni requisiti minimi su pari opportunità, accesso al lavoro, protezione sociale. (18) Senza tuttavia prescrivere agli Stati membri l’adozione di criteri idonei ad assicurare un reddito medio garantito, per consentire ai lavoratori una vita dignitosa, tenuto conto del costo della vita. Una garanzia tanto più indispensabile nel settore dei servizi &#8211; che in Italia esprimono il 73% dei lavoratori, spesso autonomi &#8211; esacerbato dalla ‘gig-economy’. (19) La direttiva va perciò rimessa in discussione.</p>
<p><strong>B) Povertà, disoccupazione e sussidi, pensioni</strong>. Il rischio di povertà o esclusione sociale ha raggiunto il livello endemico del 22% della popolazione europea, oltre 95 milioni di persone, già prima della recessione causata dall’effetto boomerang delle sanzioni alla Russia (dati Eurostat 2021-2022). Con spiccata prevalenza tra le persone con disabilità e quelle con livello di istruzione medio-basso (20,21). L’UE deve introdurre sussidi di disoccupazione con obblighi di formazione e lavoro sociale, asili-nido gratuiti, (22) pensioni minime garantite per le persone non in grado di lavorare e gli anziani.</p>
<p><strong>C) Disabilità</strong>. L’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane riferisce a 13 milioni di persone con disabilità, le quali ‘spesso vivono da sole e i servizi loro dedicati sono scarsi, come pure le risorse stanziate a loro favore’. (23,24). Le risorse scarsissime per i disabili gravi, oltre 3 milioni in Italia, così come per le madri e i caregiver (25,26), subiscono tagli ovunque. Dal governo di Giorgia Meloni alla Regione Lombardia di Attilio Fontana, alla Roma Capitale di Roberto Gualtieri (27,28,29). L’Unione Europea, del resto, non si è mai preoccupata di garantire l’applicazione della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità (2006). (30) Del tutto ignorata con la ‘istituzionalizzazione’ dei più deboli, oltreché con le barriere, culturali e architettoniche, ubiquitarie.</p>
<p><strong>D) Salute</strong>. Il 23 settembre 2019 i 194 Paesi membri dell’ONU si sono impegnati a garantire un livello adeguato di copertura sanitaria universale entro il 2030. Il corrispondente impegno a ‘investire almeno l’1% in più del PIL nell’assistenza sanitaria di base’ (31) è stato però deviato verso gli armamenti, quantomeno nei Paesi UE, con il risultato dello sfascio di una sanità pubblica sempre più privatizzata. Dopo il disastro socio-economico del Covid e la saga dei ‘vaccini’ tra sospetti di corruzione irrisolti, (32) false promesse ed effetti collaterali, dittatura pseudo-sanitaria ed extra-profitti.</p>
<p><strong>E) Sicurezza alimentare</strong>. La Commissione di Ursula von der Leyen ha tradito i suoi impegni a rivedere la disciplina dei materiali e oggetti a contatto con gli alimenti, nonché quella delle sostanze chimiche onnipresenti negli oggetti d’uso quotidiano (33,34). Ha omesso di considerare i rischi per la salute associati alle microplastiche e da ultimo &#8211; in accordo con le lobby dei colossi agrochimici, oltreché con Coldiretti e le rappresentanze dei latifondisti europei &#8211; ha ritirato la proposta di ridurre l’uso delle sostanze chimiche tossiche più pericolose in agricoltura (35,36). Mentre i tumori e le malattie neurologiche associate alla loro esposizione avanzano.</p>
<h2>4) PACE, TERRA E DIGNITÀ</h2>
<p><strong>Un movimento dal basso</strong>, composto da chi da anni è in prima linea nell’ascolto e lo studio dei problemi &#8211; oltreché nella battaglia per proporre le soluzioni &#8211; può aiutare il cambiamento. Così mi impegno, per la prima volta nella vita, in un movimento politico che si presenta alle elezioni.</p>
<p><strong>Ci era stato imposto</strong> di raccogliere 75.000 firme per poter presentare la nostra lista e ne abbiamo consegnate più di 100.000. Ora vogliamo superare la soglia del 4% dei voti in Italia, per portare a Strasburgo i nostri valori autentici e distintivi. Abbiamo bisogno della partecipazione attiva di tutti Voi, attraverso il passaparola, affinché ciò possa avvenire. A dispetto del silenzio stampa sulle nostre iniziative fomentato dai poteri forti e il sistema da essi imposto.</p>
<p><strong>La rivoluzione è nelle mani di tutti noi</strong> e deve venire esercitata, pacificamente, in ogni sede possibile. Anche all’interno delle istituzioni ove troppo si decide senza badare ai diritti delle popolazioni, le loro volontà e il bene comune. E proseguirà, in ogni caso, su questi siti come nelle piazze.</p>
<p>#TerraNonGuerra, #Égalité</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<table style="height: 864px; width: 83.859142%; border-collapse: collapse; border-style: solid; border-color: #f21111;" border="1">
<thead>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 125.159842%; height: 24px;" colspan="3"><strong>LE TAPPE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI DARIO DONGO NEL NORD-EST</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;"><strong>DATA E LUOGO</strong></td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;"><strong>EVENTO</strong></td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><strong>SCARICA </strong><strong>LA LOCANDINA</strong></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">10/5 Parma</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-PARMA.pdf">10 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">11/5 Reggio Emilia</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">12/5 Ravenna</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">13/5 Rimini</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-RIMINI-13-MAGGIO.pdf">13 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">14/5 Vicenza</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-VICENZA.pdf">14 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">15/5 Rovigo</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/ROVIGO-15-MAGGIO.pdf">15 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">16/5 Padova</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">con AltrAgricoltura</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/PADOVA-16-MAGGIO.pdf">16 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">17/5 Ravenna</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">con Michele Santoro</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA_RAVENNA.jpg">17 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">18/5 Conegliano</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">dibattito tra candidati organizzato dal Movimento Federalista Europeo</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA_CONEGLIANO_18-5-scaled.jpg">18 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">19/5 Treviso</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA_TREVISO.jpg">19 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">20/5 Belluno</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-BELLUNO-20-MAGGIO.pdf">20 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">21/5 Trieste</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-TRIESTE-21-MAGGIO.pdf">21 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">22/5 Udine</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-UDINE-22-MAGGIO.pdf">22 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">23/5 Gorizia</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-GORIZIA-23-MAGGIO.pdf">23 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">24/5 Pordenone</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-PORDENONE24.pdf">24 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">25/5 Bologna</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">con Legambiente</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-BOLOGNA-25-MAGGIO.pdf">25 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">26/5 Vicenza</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">presentazione libro “Agricoltura è cibo. La rivoluzione necessaria”</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/VICENZA-26-MAGGIO.pdf">26 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">27/5 Trento</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">conferenza stampa con i candidati PTD</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA_TRENTO_27_MAGGIO.jpg">27 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">27/5 Verona</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-VERONA-27-MAGGIO.pdf">27 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">28/5 Bologna</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-BOLOGNA-28-MAGGIO.pdf">28 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">29/5 Piacenza</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">con Confagricoltura</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-PIACENZA-29-MAGGIO.pdf">29 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">30/5 Padova</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">incontro candidati PTD con Legambiente</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/Padova_30-5.jpg">30 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">30/5 Ferrara</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">con i candidati PTD Odifreddi e Stamboulis</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/Locandina-RAVENNA-Odifreddi.pdf">30 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">30/5 Ferrara</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-FERRARA-30-MAGGIO.pdf">30 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">31/5 Ravenna</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale con Confagricoltura</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-RAVENNA-31-MAGGIO.pdf">31 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">31/5 Mestre</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">dibattito tra candidati organizzato dal Gruppo Scout Mestre2</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/incontro-scout.png">31 maggio 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">1/6 Mestre</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">Marcia contro l’inceneritore</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/MESTRE-scaled.jpg">1 giugno 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">2/6 Copparo</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">incontro pubblico con Willer Malavasi</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA_COPPARO_2-6-scaled.jpg">2 giugno 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">3/6 Trieste</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">Convegno con &#8216;Adesso Trieste&#8217;</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/LOCANDINA_TRIESTE_3_GIUGNO_-_ADESSO_TRIESTE.jpg">3 giugno 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">4/6 Bolzano</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/BOLZANO-4-GIUGNO.pdf">4 giugno 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">5/6 Adria &#8211; Polesine</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/LOCANDINA-ADRIA-5-GIUGNO.pdf">5 giugno 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">5/6 Ficarolo</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/05/LOCANDINA-FICAROLO-5-GIUGNO.pdf">5 giugno 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">6/6 Modena</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/LOCANDINA-MODENA-6-GIUGNO.pdf">6 giugno 2024</a></td>
</tr>
<tr style="height: 24px;">
<td style="width: 20.05666%; height: 24px;">7/6 Castelgomberto</td>
<td style="width: 49.220931%; height: 24px;">convegno elettorale</td>
<td style="width: 55.882251%; height: 24px;"><a href="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/06/LOCANDINA-CASTELGOMBERTO.pdf">7 giugno 2024</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_7180" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://youtu.be/zryHwseao9A?si=fOo1DSLgU-4qStqy"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7180" class="wp-image-7180 size-large" src="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/03/VIDEO-DARIO-DONGO-EUROPEE-2024-1024x583.jpg" alt="Video Dario Dongo candidato Elezioni europee 2024" width="1024" height="583" srcset="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/03/VIDEO-DARIO-DONGO-EUROPEE-2024-1024x583.jpg 1024w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/03/VIDEO-DARIO-DONGO-EUROPEE-2024-300x171.jpg 300w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/03/VIDEO-DARIO-DONGO-EUROPEE-2024-768x438.jpg 768w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/03/VIDEO-DARIO-DONGO-EUROPEE-2024-1536x875.jpg 1536w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/03/VIDEO-DARIO-DONGO-EUROPEE-2024-2048x1167.jpg 2048w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/03/VIDEO-DARIO-DONGO-EUROPEE-2024-256x146.jpg 256w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/03/VIDEO-DARIO-DONGO-EUROPEE-2024-50x28.jpg 50w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/03/VIDEO-DARIO-DONGO-EUROPEE-2024-132x75.jpg 132w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-7180" class="wp-caption-text">VIDEO. Dario Dongo, programma di Pace, Terra e Dignità per le Europee 2024</p></div>
<p><strong>Allegato <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/03/Programma-elettorale-Pace-Terra-e-Dignita.-I-nostri-valori.pdf">Programma elettorale ’Pace, Terra e Dignità’. I nostri valori</a></strong></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/gas-ed-energia-elettrica-una-crisi-annunciata/">Gas ed energia elettrica, una crisi annunciata</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 20.3.22</p>
<p>(2) Lo ‘shale gas’ viene estratto mediante fratturazione idraulica dell’argilla a profondità superiori a quelle delle falde acquifere, provocandone l’inquinamento e l’impossibilità d’impiego (oltre ai rischi sismici). La resa di estrazione è inferiore alla metà rispetto a quella del metano. Questo gas viene poi liquefatto, per venire trasportato via nave attraverso l’Oceano Atlantico e altri mari, e rigassificato in prossimità dei porti nei Paesi di destinazione</p>
<p>(3) Marta Strinati. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/aumento-dei-prezzi-e-crisi-alimentare-in-tempo-di-guerra-retroscena-nel-rapporto-ipes-food/">Aumento dei prezzi e crisi alimentare in tempo di guerra. Retroscena nel rapporto iPES FOOD</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 10.5.22</p>
<p>(4) Marta Strinati, Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/greedflation-i-super-profitti-delle-corporation-e-supermercati-in-uk-con-lalibi-dellinflazione/">Greedflation, i super profitti delle Corporation e supermercati in UK con l’alibi dell’inflazione</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 17.3.23</p>
<p>(5) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sovranita-alimentare-in-italia-labc-riflessioni-e-proposte-al-nuovo-ministro/">Sovranità alimentare in Italia, l’ABC. Riflessioni e proposte al nuovo ministro</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 28.10.22</p>
<p>(6) Si veda il paragrafo 3 al precedente articolo di Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sottocosto-protesta-degli-agricoltori-in-francia/">Sottocosto, protesta degli agricoltori in Francia</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 21.1.24</p>
<p>(7) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sementi-i-4-padroni-del-mondo/">Sementi, i 4 padroni del mondo</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 15.1.19</p>
<p>(8) Marta Strinati. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/pac-post-2022-il-fallimento-della-transizione-ecologica-in-agricoltura/">PAC post-2022, il fallimento della transizione ecologica in agricoltura</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 24.11.21</p>
<p>(9) Donato Ferrucci, Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/nutrizione-dei-suoli-e-le-colture-il-piano-dazione-integrato-in-ue/">Nutrizione dei suoli e le colture, il piano d’azione integrato in UE</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 10.7.22</p>
<p>(10) Dario Dongo, Giulia Pietrollini. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/economia-circolare-nei-sistemi-agroalimentari-unimpellenza-economica/">Economia circolare nei sistemi agroalimentari, un’impellenza economica</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 4.5.23</p>
<p>(11) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/benessere-animale-lettera-aperta-della-societa-civile-alla-commissione-europea/">Benessere animale, lettera aperta della società civile alla Commissione europea</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 11.9.23</p>
<p>(12) Dario Dongo, Alessandra Mei. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/nuovi-ogm-ngts-via-libera-da-strasburgo-alla-deregulation/">Nuovi OGM, NGTs. Via libera da Strasburgo alla deregulation</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.2.24</p>
<p>(13) Dario Dongo, Gabriele Sapienza. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/italia-consumo-di-suolo-e-servizi-ecosistemici-rapporto-ispra/">Italia, consumo di suolo e servizi ecosistemici. Rapporto ISPRA</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 8.11.23</p>
<p>(14) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/protezione-del-suolo-strategia-2030-labc/">Protezione del suolo, strategia 2030. L’ABC</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.12.21</p>
<p>(15) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/origine-delle-materie-prime-in-etichetta-il-guaio-irrisolto/">Origine delle materie prime in etichetta, il guaio irrisolto</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 5.3.24</p>
<p>(16) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/allergeni-e-rasff-blackout-europeo/">Allergeni e RASFF, blackout europeo</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 13.7.22</p>
<p>(17) La clausola di reciprocità su diritti umani e lavoratori, nonché la tutela dell’ambiente, può seguire i criteri introdotti nel reg. (EU) 2023/1115. Si veda Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/deforestation-regulation-al-via-la-due-diligence-sulle-materie-prime-critiche/">Deforestation Regulation. Al via la due diligence sulle materie prime critiche</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.7.23</p>
<p>(18) Elena Bosani. <a href="https://www.egalite.org/salario-minimo-garantito-proposta-di-direttiva-ue-per-la-sostenibilita-sociale-del-lavoro/">Salario minimo garantito, proposta di direttiva UE per la sostenibilità sociale del lavoro</a>. Égalité. 18.3.21</p>
<p>(19) In UE 21 su 27 Stati membri hanno un salario minimo garantito. Gli altri sei &#8211; tra cui l&#8217;Italia e Cipro, oltre ad Austria, Danimarca, Finlandia e Svezia &#8211; determinano i livelli salariali sulla base della contrattazione collettiva</p>
<p>(20) Sabrina Bergamini. <a href="https://www.egalite.org/poverta-in-europa-a-rischio-piu-di-un-quinto-della-popolazione/">Povertà in Europa, a rischio più di un quinto della popolazione</a>. Égalité. 20.9.22</p>
<p>(21) People at risk of poverty or social exclusion in 2022. Eurostat. 14.6.23 <a href="https://tinyurl.com/4ezczxbr">https://tinyurl.com/4ezczxbr</a></p>
<p>(22) Dario Dongo, Sabrina Bergamini. <a href="https://www.egalite.org/asilo-nido-e-poverta-educativa-in-italia/">Asilo nido e povertà educativa in Italia</a>. Égalité. 20.9.19</p>
<p>(23) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/italia-un-popolo-di-anziani-e-disabili-rapporto-istat-2022/">Italia, un popolo di anziani e disabili. Rapporto ISTAT 2022</a>. Égalité. 17.4.23</p>
<p>(24) Scarsi dati sono raccolti da Eurostat nel ‘disability database’ <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/disability/database">https://ec.europa.eu/eurostat/web/disability/database</a></p>
<p>(25) Dario Dongo, Sabrina Bergamini. <a href="https://www.egalite.org/italia-madri-e-caregiver-senza-tutela/">Italia, madri e caregiver senza tutela</a>. Égalité. 22.4.19</p>
<p>(26) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/se-questo-e-uno-stato-disabilita-gravi-e-caregiver-familiari/">Se questo è uno Stato. Disabilità gravi e caregiver familiari</a>. Égalité. 31.12.19</p>
<p>(27) Stefano Baudino. Tagli alle cure dei bimbi disabili: l’altro dramma censurato dal Festival di Sanremo. L’Indipendente. 19.2.24 <a href="https://tinyurl.com/52hd7ns6">https://tinyurl.com/52hd7ns6</a></p>
<p>(28) Valerio Valleri. Tagli all&#8217;assistenza disabili nelle scuole, i sindacati di base diffidano il Campidoglio. Roma Today. 11.1.24 <a href="https://tinyurl.com/2hjk4jbr">https://tinyurl.com/2hjk4jbr</a></p>
<p>(29) Tagli ai caregiver. Le associazioni del mondo della disabilità manifesteranno in piazza. Disabili.com. 17.3.24 <a href="https://tinyurl.com/3rneb47m">https://tinyurl.com/3rneb47m</a></p>
<p>(30) Dario Dongo, Sabrina Bergamini. <a href="https://www.egalite.org/disabilita-nuova-strategia-europea-2021-2030/">Disabilità, nuova Strategia europea 2021-2030</a>. Égalité. 12.3.21</p>
<p>(31) Dario Dongo, Sabrina Bergamini. <a href="https://www.egalite.org/copertura-sanitaria-universale-dichiarazione-onu/">Copertura sanitaria universale, dichiarazione ONU</a>. Égalité. 22.1.20</p>
<p>(32) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/4-milioni-di-euro-piovuti-sul-conto-della-commissaria-europea-dei-vaccini/">4 milioni di euro piovuti sul conto della Commissaria europea dei vaccini</a>. Égalité. 12.5.21</p>
<p>(33) Dario Dongo, Paolo Rebolini. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi-e-moca/articoli-da-cucina-e-materiali-a-contatto-con-gli-alimenti-condizioni-di-prova-in-ue/">Articoli da cucina e materiali a contatto con gli alimenti, le condizioni di prova in UE</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 22.8.23</p>
<p>(34) Marta Strinati. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/chimica-pericolosa-la-restrictions-roadmap-della-commissione-europea/">Chimica pericolosa, la Restrictions Roadmap della Commissione europea</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 3.5.22</p>
<p>(35) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/agricoltori-in-protesta-pesticidi-anziche-prezzoequo/">Agricoltori in protesta, pesticidi anziché #prezzoequo</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 7.2.24</p>
<p>(36) Sabrina Bergamini, Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/microplastiche-nel-piatto-due-nuovi-studi-e-una-petizione/">Microplastiche nel piatto, due nuovi studi e una petizione</a>. GIFT (Great Italian Food Trade). 13.6.19</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/pace-terra-e-dignita-il-nostro-movimento-alle-elezioni-europee-2024/">Pace, Terra e Dignità. Il nostro movimento alle elezioni europee 2024</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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