<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ursula von der Leyen Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
	<atom:link href="https://www.egalite.org/tag/ursula-von-der-leyen/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.egalite.org/tag/ursula-von-der-leyen/</link>
	<description>no-profit organization</description>
	<lastBuildDate>Sat, 26 Apr 2025 14:53:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Von der Leyen e il piano di riarmo UE: un colpo alla democrazia</title>
		<link>https://www.egalite.org/ursula-von-der-leyen-piano-riarmo-ue-abuso-potere-democrazia-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 14:53:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Ursula von der Leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=7549</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, nel portare avanti la sua politica belligerante ha cercato di imporre con un colpo di mano antidemocratico il suo<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/ursula-von-der-leyen-piano-riarmo-ue-abuso-potere-democrazia-europea/">Von der Leyen e il piano di riarmo UE: un colpo alla democrazia</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, nel portare avanti la sua <a href="https://www.egalite.org/i-signori-della-guerra-alle-elezioni-europee/">politica belligerante</a> ha cercato di imporre con un <strong>colpo di mano antidemocratico</strong> il suo controverso <strong>piano di riarmo da 800 miliardi di euro</strong> &#8211; di valore doppio rispetto all’intera Politica Agricola Comune &#8211; aggirando il Parlamento europeo. Un diktat che ricorda i metodi di un regime autoritario, più di quelli di un&#8217;istituzione che dovrebbe rappresentare i valori democratici dell&#8217;Unione.</p>
<p>Grazie a un cavillo legale – l&#8217;<strong>articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell&#8217;UE (TFUE)</strong> – von der Leyen ha tentato di far passare il suo ‘<strong>Rearm EU</strong>’ (poi rinominato ‘<strong>Readiness 2030</strong>’) senza il voto parlamentare, sfruttando una clausola pensata per le emergenze economiche (Parlamento europeo, Servizio legale, 2023). Ma i <strong>legali del Parlamento europeo</strong> hanno stroncato questa manovra, definendola ‘<strong>priva di giustificazione giuridica</strong>’.</p>
<h2>Il parere tecnico che smaschera l&#8217;illegalità del piano ‘Rearm Europe’</h2>
<p>In un <strong>documento di 11 pagine</strong>, i servizi legali dell&#8217;Europarlamento hanno evidenziato che:</p>
<ul>
<li><strong>l&#8217;articolo 122 non è applicabile</strong> a un piano industriale-militare a lungo termine (Parlamento europeo, Servizio legale, 2023);</li>
<li>il <strong>ReArm EU</strong> avrebbe dovuto seguire altre procedure, come l&#8217;<strong>articolo 173 TFUE</strong>, che regola gli interventi strutturali per l&#8217;industria;</li>
<li>la Commissione <strong>non ha fornito alcuna giustificazione valida</strong> per bypassare il Parlamento.</li>
</ul>
<p>In sostanza, von der Leyen ha <strong>violato le regole</strong> per accelerare un progetto che <strong>non risponde a un&#8217;emergenza reale</strong>, ma a un&#8217;agenda militarista dettata dalla NATO e dagli Stati Uniti (Stop the War Coalition, 2023).</p>
<h2>Un Parlamento europeo troppo debole per opporsi?</h2>
<p>Nonostante il parere schiacciante dei legali, si configura il rischio che la <strong>commissione JURI</strong> (Affari giuridici) approvi comunque il piano, a causa all&#8217;alleanza tra <strong>PPE e S&amp;D</strong> (Popolari e Socialdemocratici, a loro dire), sempre pronti a piegarsi ai voleri della Commissione (Corporate Europe Observatory, 2023).</p>
<p>Ma il vero scandalo è che <strong>la votazione si terrà a porte chiuse</strong>, senza streaming pubblico. Una <strong>mancanza di trasparenza</strong> che dimostra quanto le istituzioni UE siano <strong>distanti dai cittadini</strong> (Transparency International EU, 2023), i quali invece <a href="https://www.egalite.org/la-pace-non-e-unutopia-e-una-scelta-politica/">chiedono la pace</a> e il ripristino di un’economia civile necessaria al <a href="https://www.egalite.org/disabilita-e-lavoro-incontro-con-il-sottosegretario-al-welfare/">sostentamento e la dignità di tutti</a>.</p>
<h2>La nostra alternativa: cooperazione, non confronto</h2>
<p>Mentre i burocrati di Bruxelles discutono a porte chiuse, è ora di mobilitare una <strong>vasta coalizione di movimenti pacifisti, sindacati e organizzazioni della società civile</strong> per organizzare proteste in tutta Europa (European Peace Movement, 2023).</p>
<p>Sosteniamo con determinazione:</p>
<ul>
<li><strong>stop alla militarizzazione dell&#8217;UE</strong> &#8211; Basta fondi per le armi, <a href="https://www.egalite.org/europee-2024-le-richieste-della-rete-europea-la-salute-non-e-in-vendita/">più investimenti in sanità</a> e <a href="https://www.egalite.org/rapporto-istat-2024-poverta-disuguaglianze/">lotta alla povertà</a>;</li>
<li><strong>rispetto della democrazia</strong> &#8211; No ai trattati segreti, sì al controllo parlamentare e alla consultazione dei cittadini;</li>
<li><strong>dialogo con tutti i Paesi</strong> &#8211; l&#8217;Europa divenga ponte di pace e dialogo tra l’Occidente e il resto del mondo.</li>
</ul>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p>#Égalité #PaceTerraDignità</p>
<h3>Riferimenti</h3>
<ul>
<li>Corporate Europe Observatory. (2023). T<em>he militarisation of the EU: How arms lobbyists shape defence policy.</em> <a href="https://corporateeurope.org">https://corporateeurope.org</a></li>
<li>European Peace Movement. (2023). <em>Peace protests across Europe: Report and analysis</em>.</li>
<li>Parlamento europeo, Servizio legale. (2025). <em>Parere giuridico sul ricorso all&#8217;articolo 122 TFUE per il piano ReArm EU</em> (Doc. PE 734.892).</li>
<li>Stop the War Coalition. (2023). <em>EU militarisation and NATO expansion: A threat to peace.</em></li>
<li>Transparency International EU. (2023). <em>Lack of transparency in EU defence policymaking.</em></li>
<li>Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea. (2012). <em>Articoli 122 e 173</em>. Gazzetta ufficiale dell&#8217;UE C 326/47.</li>
</ul>
<p><strong>Un&#8217;altra Europa è possibile: uniti per la pace!</strong></p>
<p><strong>Contatti utili:</strong></p>
<p>Rete Italiana per il Disarmo: <a href="https://www.disarmo.org/">www.disarmo.org</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/ursula-von-der-leyen-piano-riarmo-ue-abuso-potere-democrazia-europea/">Von der Leyen e il piano di riarmo UE: un colpo alla democrazia</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I signori della guerra alle elezioni europee</title>
		<link>https://www.egalite.org/i-signori-della-guerra-alle-elezioni-europee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 06:54:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Ursula von der Leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=7206</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il fiorente business delle armi e dei servizi militari &#8211; i cui primi cento produttori, a livello globale (SIPRI Top 100), hanno registrato ricavi per US$<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/i-signori-della-guerra-alle-elezioni-europee/">I signori della guerra alle elezioni europee</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fiorente business delle armi e dei servizi militari &#8211; i cui primi cento produttori, a livello globale (SIPRI Top 100), hanno registrato ricavi per US$ 597 miliardi nel 2022 (1) &#8211; è destinato a crescere in misura sostanziale grazie alle crescenti ‘tensioni geopolitiche’.</p>
<p>I principali azionisti nell’industria della guerra, combinazione, sono i tre fondi d’investimento che con US$ 20,7 trilioni (20.700 miliardi) aspirano a dominare il pianeta, oltreché il nostro cibo (2,3). Breve analisi su business e politica UE.</p>
<h2>1) BUSINESS</h2>
<p><strong>Il conflitto in Ucraina</strong> ha fatto aumentare la domanda di armi nel 2022. Gli sforzi di aumentare la capacità produttiva erano stati peraltro ostacolati, in molte industrie, da carenza di manodopera, aumento dei costi e interruzioni della catena di approvvigionamento. La produzione di armi &#8211; nel 2022, a raffronto con il 2021 &#8211; risulta distribuita come segue.</p>
<p><strong>USA</strong>. Le entrate totali in armi delle 42 aziende nella ‘SIPRI Top 100’ con sede negli Stati Uniti sono diminuite (-7,9%), pur rimanendo al primo posto con un fatturato complessivo di US$ 302 miliardi.</p>
<p><strong>Russia</strong>. Solo due industrie russe sono state incluse nella ‘SIPRI Top 100’ del 2022, per mancanza di dati. Il loro fatturato aggregato in armi è sceso (-12%), fino a US$ 20,8 miliardi.</p>
<p><strong>Asia e Oceania</strong>. Il fatturato complessivo delle 22 aziende di Asia e Oceania nella nella ‘SIPRI Top 100’ è aumentato (+3,1%), fino a raggiungere US$ 134 miliardi.</p>
<p><strong>Europa</strong>. I ricavi delle 26 industrie europee nella ‘SIPRI Top 100’ sono lievemente aumentati (+0,9%), per superare US$ 121 miliardi.</p>
<p><strong>Medio Oriente</strong>. Il fatturato delle armi delle 7 aziende nella ‘SIPRI Top 100’ con sede in Medio Oriente è aumentato in misura più sostanziale (+11%), fino a toccare US$ 17,9 miliardi. (1)</p>
<h3>1.1) Armi da guerra ad alta intensità</h3>
<p><strong>L’economia di guerra</strong> innescata dal conflitto tra l’Occidente e la Russia ha dato il via a grandi ordini &#8211; dagli Stati Uniti e molti Paesi europei &#8211; di specifiche categorie di armi destinate a conflitti ad alta intensità. Tra queste i sistemi di difesa aerea, munizioni, veicoli blindati, sistemi di artiglieria e missili, droni (unmanned aerial vehicles, UAV) e altri sistemi senza equipaggio.</p>
<p><strong>Le industrie</strong> che producono e forniscono a USA e UE grandi volumi delle armi necessarie in una guerra di logoramento come quella ucraina hanno perciò registrato un significativo aumento della domanda, con aumento dei ricavi da armi già nel 2022. La turca Baykar, che produce UAV utilizzando per lo più componenti non standard, ha così raddoppiato (+94%) i suoi ricavi da armi. (1)</p>
<h3>1.2) Industrie e investitori</h3>
<p><strong>I gruppi industriali</strong> specializzati in armi per conflitti ad alta intensità rappresentano oggi gli investimenti più profittevoli per chi controlla l’economia, e la politica, a livello planetario. Alcuni esempi a seguire:</p>
<p>&#8211; Lockheed Martin (USA), US$ 67,6 miliardi di fatturato 2023. I primi quattro azionisti sono State Street Corporation (15,6%), Vanguard Fiduciary Trust Co. (9,1%), BlackRock Advisors LLC (6,6%), Charles Schwab Investment Management (2,3%). A seguire Geode Capital Management LLC (1,7%)</p>
<p>&#8211; Raytheon Technologies (USA), US$ 68,9 miliardi di ricavi nel 2023. Ancora una volta i primi investitori sono Vanguard Fiduciary Trust Co. (9,3%), State Street Corporation (9,1%), BlackRock Advisors LLC (6,9%), Geode (2,1%)</p>
<p>&#8211; General Dynamics Corp (USA), US$ 42,3 il fatturato 2023. Vanguard il primo investitore, con due fondi che esprimono il 16% delle azioni. Nella top ten si ritrovano anche BlackRock (4,6%) e State Street (3,7%)</p>
<p>&#8211; BAE Systems (UK), US$ 29,1 di fatturato 2023. BlackRock al secondo posto con due fondi che esprimono il 6,8% delle azioni, Vanguard al quinto posto (3,4%) dopo Barclays (4%). Spicca altresì il ruolo di Capital Research and Management (9,8%), presente altresì in tutte le società sopra citate</p>
<p>&#8211; Thales (Francia), US$ 18,9 miliardi di ricavi nel 2023. Governo francese al primo posto (26%), seguito da Dassault Aviation (a cui partecipa Airbus, in quota 10,3%) e altri azionisti francesi</p>
<p>&#8211; Elbit Systems (Israele), US$ 6 miliardi di fatturato nel 2023. Vanguard Fiduciary Trust Co. è il quinto azionista, se pure con una partecipazione minore (1,8%)</p>
<p>&#8211; Rheinmetall (Germania), US$ 7,2 miliardi di fatturato nel 2023. Capital Research and Management, tra gli investitori di punta delle industrie USA, ne è il primo azionista (5%)</p>
<p>&#8211; MBDA (UE). US$ 4,9 miliardi di fatturato nel 2023, con nuovi ordini per US$ 9,9 miliardi e un portafoglio ordini complessivo per US$ 28 miliardi. Affari d’oro per gli azionisti Airbus (37,5%), BAE Systems (37,5%) e Gruppo Leonardo (Italia, 25%)</p>
<p>&#8211; Israel Aerospace Industries, US$ 5,3 miliardi di ricavi (2023). Unico azionista lo Stato di Israele</p>
<p>&#8211; Saab (Svezia). Oltre il 90% dei suoi US$ 4,5 miliardi di ricavi (2023) riguarda le vendite militari, con record di ordini per US$ 13 miliardi. Fondi d’investimento e banche svedesi i principali azionisti</p>
<p>&#8211; Hanwha Aerospace (Corea del Sud). US$ 7 miliardi di fatturato nel 2023, +250% rispetto al 2022. State Street Corporation è il quinto azionista. (4)</p>
<h3>1.3) Guerra, un business ‘micidiale’</h3>
<p><strong>La guerra</strong> è estremamente profittevole per gli investitori privati nell’economia ‘liberale’ e ‘democratica’, grazie a commesse miliardarie su merci ad alta marginalità che drenano risorse pubbliche in nome della ‘sicurezza nazionale’. Accordi segreti tra politici e vertici industriali, senza badare a spese da affrontare con necessità e urgenza.</p>
<p><strong>Le devastazioni</strong> e i genocidi a loro volta consentono di bruciare il capitale fittizio, cioè le bolle finanziarie sull’economia reale. (5) Oltre ad alimentare nuovi flussi di investimenti, nell’economia post-bellica. Rimane soltanto da chiedersi quali siano i veri autori delle politiche internazionali belliciste, i politici o i grandi investitori?</p>
<h2>2) POLITICA UE</h2>
<p><strong>Ursula von der Leyen</strong> &#8211; dopo lo ‘Pfizergate’ che la vede ora sotto indagine per l’acquisto di € 20 miliardi di vaccini, in possibile conflitto d’interessi (6,7,8) &#8211; ha tra l’altro ‘ripensato’ la strategia multi-miliardaria del ‘Green Deal’ per indirizzare le risorse pubbliche degli Stati membri verso nuove opportunità di remunerazione degli aspiranti padroni del mondo.</p>
<p><strong>La ‘shock doctrine’</strong> preconizzata da Naomi Klein nel 2007 ha trovato piena attuazione sia nell’era Covid, sia in quella successiva tuttora in corso. L’occasione ucraina è stata colta al balzo per innescare prima la crisi energetica &#8211; con giga-speculazioni ed extra-profitti dei soliti noti (9) &#8211; e poi la corsa agli armamenti. Come sempre, a spese delle popolazioni.</p>
<h3>2.1) Industria chiama, politica risponde</h3>
<p><strong>Gli amministratori delegati</strong> dei gruppi Leonardo e Rheinmetall hanno celebrato la Pasqua invocando la rinascita del complesso bellico europeo (10,11). Ursula von der Leyen, del resto, ha annunciato di volersi riproporre alla guida della Commissione europea proprio in nome di un nuovo ‘orizzonte 2030’. Che non riguarda più i ‘<em>Sustainable Development Goals</em>’ adottati nel 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, (12) bensì un sostanzioso impegno militare.</p>
<p><strong>Il Partito Popolare Europeo</strong> &#8211; nel sostenere Ursula von der Leyen (combinazione, ex-ministra della difesa in Germania) &#8211; conduce perciò un bellicoso programma elettorale ove si prevede di destinare ingenti risorse pubbliche alla costruzione di ‘forze europee integrate’. L’Unione Europea dovrebbe destinare subito almeno € 100 miliardi, secondo il commissario Thierry Breton, per sostenere l’industria europea delle armi. Carri armati e missili anziché aiuti agli agricoltori e alle persone indigenti. (13)</p>
<p><strong>I ‘Socialisti e Democratici’</strong> a loro volta affermano ‘<em>la consapevolezza che c&#8217;è una questione esistenziale per il continente, per l&#8217;UE</em>’. Il loro eurodeputato estone Sven Mikser è così giunto a dichiarare a Euronews che ‘<em>abbiamo scontato collettivamente il dividendo della pace per troppo tempo</em>’. (13) Del resto tutti &#8211; ‘conservatori’ e liberali, euroscettici e addirittura gli ambientalisti, con la sola eccezione di ‘The Left’ &#8211; hanno finora appoggiato le proposte belligeranti della Commissione von der Leyen.</p>
<h3>2.2) Pace, Terra e Dignità</h3>
<p><strong>Quale futuro per i nostri figli?</strong> Leva obbligatoria in Europa per offrire nuova carne da cannone ai signori della guerra? Un milione di morti in due anni nei soli Oblast orientali dell’Ucraina non sono bastati? Dobbiamo ‘regalare’ altre centinaia di miliardi di euro in armi, per ‘difendere’ i popoli russofoni dai russi? O forse il vero obiettivo è una vera grande guerra, con ordigni nucleari magari anche solo ‘tattici’, tra l’Europa e chi la ha salvata dall’occupazione nazista con il più grave tributo di sangue?</p>
<p><strong>#PaceTerraDignità</strong> &#8211; il movimento a cui chi scrive aderisce, candidandosi alle elezioni europee del 6-9 giugno 2024 nel Collegio Nord-est (Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Province di Trento e Bolzano) &#8211; ha le idee molto chiare sul da farsi. L’Unione Europea &#8211; già epicentro di due guerre mondiali &#8211; deve assumere uno<em> status</em> di neutralità assoluta. Stop agli investimenti militari e alle forniture pubbliche di armi a Paesi terzi. Via libera ai negoziati per una pace duratura.</p>
<p><strong>Investiamo risorse pubbliche</strong> in beni e servizi pubblici. Sanità, istruzione, reddito minimo e pensione sociale dignitosa, assistenza sociale. Vogliamo promuovere il multilateralismo e la cooperazione internazionale, anche sulla via della Seta. (14) Per una crescita condivisa il cui primo obiettivo è favorire il benessere di tutte le popolazioni e tutti gli individui, nessuno escluso. Vogliamo investire nella ricerca per curare, anziché devastare le persone e gli ecosistemi.</p>
<p>#PaceTerraDignità.<a href="https://www.egalite.org/pace-terra-e-dignita-il-nostro-movimento-alle-elezioni-europee-2024/"> Il nostro programma</a>,  non in vendita</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Xiao Liang, Lorenzo Scarazzato, Dr Lucie Béraud-Sudreau, Dr Nan Tian, Dr Diego Lopes da Silva, Eero Kristjan Sild.<br />
The SIPRI Top 100 Arms-producing and Military Services Companies, 2022. <em>SIPRI</em> (Stockholm, December, 2023). <a href="https://doi.org/10.55163/UJNP6171">https://doi.org/10.55163/UJNP6171</a></p>
<p>(2) Theo Andrew. Bernie Sanders: BlackRock, Vanguard and State Street ‘oligarchy’ threatens democracy. <em>ETF stream</em>. 2.1.24 <a href="https://tinyurl.com/3s8f8k9u">https://tinyurl.com/3s8f8k9u</a></p>
<p>(3) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/i-tentacoli-della-finanza-sulla-sovranita-alimentare-e-il-nostro-cibo/">I tentacoli della finanza sulla sovranità alimentare e il nostro cibo</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 31.3.24</p>
<p>(4) Fonte Market Screener, 30.3.24</p>
<p>(5) Il capitale fittizio può venire definito come l’enorme massa di titoli di credito che non è sostenuta da una base produttiva e dallo scambio di merci, nell’economia reale, in grado di valorizzare i titoli stessi.</p>
<p>È una ‘scommessa sulla futura ricchezza’ che, in quanto non ancorata a beni materiali (come l’oro, disancorato alla valuta dopo la fine dell’accordo di Bretton Woods), non è in grado di concretizzarsi e tende perciò a perdere valore. Le periodiche bolle finanziarie servono così alla distruzione contabile dei valori cartacei ma le guerre sono ben più efficaci.</p>
<p>La distruzione reale del capitale è infatti la premessa per ricostituirlo attraverso la produzione di armi, prima, e le successive opere di ricostruzione</p>
<p>(6) Cesare Sacchetti. Lo scandalo Pfizer-UE: Ursula von der Leyen ha guadagnato 760 milioni di dollari dai vaccini? <em>La cruna dell’ago</em>. 19.10.23 <a href="https://tinyurl.com/29epy42d">https://tinyurl.com/29epy42d</a></p>
<p>(7) Guy Boulianne. Here is an exclusive investigation by Romanian journalist, Adrian Onciu, entitled: “Ursula Von der Liar and her lost memories” (censored in Romania and the European Union) <a href="https://tinyurl.com/334k7vyd">https://tinyurl.com/334k7vyd</a></p>
<p>(8) European prosecutors take over Belgian probe into Pfizergate. <em>Politico</em>. 1.4.24 <a href="https://tinyurl.com/3v8mw79s">https://tinyurl.com/3v8mw79s</a></p>
<p>(9) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/gas-ed-energia-elettrica-una-crisi-annunciata/">Gas ed energia elettrica, una crisi annunciata</a>.<em> GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 20.3.22</p>
<p>(10) “La guerra rischia di allargarsi. È il momento di prepararsi”: parola di Roberto Cingolani, l’ad di Leonardo che produce armamenti.<em> Il Fatto Quotidiano</em>. 31.3.24 <a href="https://tinyurl.com/5x2u95jn">https://tinyurl.com/5x2u95jn</a></p>
<p>(11) Le patron de Rheinmetall appelle l’UE à créer des champions européens de la défense. <em>BFM business</em>. 1.4.24 <a href="https://tinyurl.com/3vvrbvt2">https://tinyurl.com/3vvrbvt2</a></p>
<p>(12) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/">Sustainable Development Goals, SDGs. La sfida dell’umanità</a>. <em>Égalité</em>. 5.9.19</p>
<p>(13) Jack Schickler. EU Policy. Von der Leyen’s Defence Union dream won’t come easy – or cheap. <em>EuroNews</em>. 1.4.24 <a href="https://tinyurl.com/y6bcwz3b">https://tinyurl.com/y6bcwz3b</a></p>
<p>(14) Dario Dongo. Italia – <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/italia-cina-rapporti-e-prospettive-nella-belt-and-road-initiative/">Cina, rapporti e prospettive nella Belt and Road Initiative</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade)</em>. 6.8.23</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/i-signori-della-guerra-alle-elezioni-europee/">I signori della guerra alle elezioni europee</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>European Green Deal, la nuova strategia in UE</title>
		<link>https://www.egalite.org/european-green-deal-la-nuova-strategia-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2019 21:29:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[European Green Deal]]></category>
		<category><![CDATA[Ursula von der Leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=2383</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’11.12.19 Ursula von der Leyen, nuovo Presidente della Commissione Europea, ha presentato il c.d. European Green Deal. (1) Un programma politico di ampio respiro che ambisce tra l’altro<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/european-green-deal-la-nuova-strategia-in-ue/">European Green Deal, la nuova strategia in UE</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’11.12.19 Ursula von der Leyen, nuovo Presidente della Commissione Europea, ha presentato il c.d. <em>European Green Deal</em>. (1) Un programma politico di ampio respiro che ambisce tra l’altro a realizzare entro il 2050 la neutralità climatica in Europa. Con sola deroga a favore della Polonia. Brevi note e riflessioni a seguire.</p>
<h2><em>European Green Deal</em>, nuova ‘<em>strategia di crescita</em>’ per l’Europa</h2>
<p><strong>Lo <em>European Green Deal</em> </strong>è presentato come la ‘<em>nuova strategia di crescita</em>’ per l&#8217;Europa. I due obiettivi primari riguardano la tutela dell’ambiente e la qualità della vita degli individui. Con un trilione (un miliardo di miliardi) di euro di investimenti in 10 anni, previsti nel <em>Sustainable Europe Investment Plan</em>. A cui si aggiungono € 100 miliardi in 7 anni, nel <em>Just Transition Fund</em>, per sostenere gli Stati membri con maggiori esigenze di innovazione. La Polonia <em>in primis</em>, che riceverà risorse senza tuttavia assumere l’impegno ‘emissioni zero’ entro il 2050. (2)</p>
<p><strong>La <em>European Climate Action Law</em></strong>, che verrà presentata a marzo 2020, indicherà la via da seguire per ridurre progressivamente le emissioni di carbonio in atmosfera. In una prospettiva di lungo termine, con obiettivo intermedio fissato al 2030 (-40% rispetto alle emissioni attuali) e finale al 2050 (neutralità). Gli investimenti dovranno perciò venire orientati in questa direzione in ogni settore industriale e agricolo, nei trasporti e soprattutto la produzione di energia. (3)</p>
<h2>La tabella di marcia in 10 capitoli</h2>
<p><strong>La tabella di marcia</strong> (<em>roadmap</em>) presentata assieme allo <em>European Green Deal</em> è articolata in 10 capitoli. 50 punti programmatici, a svolgersi entro il 2021 per produrre risultati negli anni a venire.</p>
<h2>1) Ambizione climatica</h2>
<p><strong>Alla <em>European Climate Action Law</em></strong> si abbina un programma di revisione degli obiettivi climatici al 2030. Nonché la revisione delle regole su <em>emission trading</em>, (4) utilizzo di terreni e foreste, efficienza energetica, energie rinnovabili, emissioni di CO2 da parte di automobili e camion. Infine, la riforma della direttiva sulla tassazione dell’energia e una nuova strategia UE di adattamento al <em>climate change.</em></p>
<h2>2) Energia pulita, accessibile e sicura</h2>
<p><strong>Valutazione dei piani</strong> ambientali e climatici nazionali (in vista della programmazione degli investimenti co-finanziati dall’UE, si presume). <em>Renovation wave </em>per il settore delle costruzioni (incentivi a ‘rinnovare’ le costruzioni per migliorarne le prestazioni energetiche, probabilmente). Revisione del <em>Trans-European Network – Energy Regulation</em> (nuovi accordi per la distribuzione del gas russo?). Strategia sui parchi eolici <em>offshore</em>.</p>
<h2>3) Strategia industriale per un’economia circolare e pulita</h2>
<p><strong>Il Piano d’azione</strong> per l’<a href="https://www.egalite.org/economia-circolare/">economia circolare</a>, previsto a marzo 2020, dedicherà peculiare attenzione alle categorie di prodotti che assorbono più risorse. Tessile, elettronica, plastiche, materiali per costruzioni. La ‘neutralità climatica’ di settori energivori verrà invece perseguita con apposite iniziative. Con l’obiettivo, tra i tanti, di raggiungere il livello ‘emissioni zero’ nell’industria metallurgica entro il 2030. Il Piano d’azione strategico sulle batterie verrà integrato da apposita legislazione. Nuove regole sui rifiuti, a integrazione del c.d. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/economia-circolare-abc-pacchetto-ue" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pacchetto Economia Circolare</a> adottato nel 2018.</p>
<h2>4) Mobilità sostenibile e intelligente</h2>
<p><strong> Fondi pubblici a sostegno</strong> dello sviluppo di reti di ‘colonnine’ di ricarica, quale parte di un’infrastruttura europea di combustibile alternativo. Revisione della direttiva sul trasporto combinato (intermodale). Iniziative per migliorare le infrastrutture ferroviarie e di mobilità acquatica. Nuovi limiti alle emissioni di particelle sottili da parte dei veicoli.</p>
<h2>5) Strategia <em>Farm to Fork</em></h2>
<p><strong>La Politica Agricola Comune</strong> (PAC) per il periodo 2021-2027 &#8211; la quale, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/pactatrac-disastro-renziloni-sui-contributi-in-agricoltura" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come si è anticipato</a>, penalizzerà l’Italia più di altri Paesi &#8211; dovrà venire orientata verso <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/sdgs-le-trasformazioni-doverose-per-la-filiera-alimentare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obiettivi di sostenibilità</a> (c.d. <em>greening</em>). Nell’ambito di una strategia <em>Farm to Fork </em>che dovrebbe comprendere &#8211; anche attraverso appositi strumenti legislativi &#8211; obiettivi di ‘<em>riduzione significativa di utilizzo e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pesticidi-siamo-tutti-cavie-di-big-4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rischi</a> legati a pesticidi ed erbicidi chimici, nonché di impiego di fertilizzanti azotati e antibiotici</em>’. Con incentivi, ancora da definirsi, a favore di agroecologia e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/progresso-10-anni-di-agroecologia-per-salvare-leuropa-lo-studio-iddri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">conversione al sistema biologico</a>.</p>
<h2>6) Biodiversità</h2>
<p><strong>È annunciata per marzo prossimo</strong> la <em>EU Biodiversity Strategy for 2030</em>. Nel 2020 sono altresì previste una Strategia europea per le foreste e l’adozione di misure volte a privilegiare filiere di approvvigionamento esenti da deforestazioni. Affinché tali promesse trovino concreta attuazione, si deve attendere un piano di sostegno alle colture europee necessarie a liberare l’Europa dalla <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/amazzonia-i-tweet-non-spengono-i-fuochi-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dipendenza da soia OGM</a> e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/borneo-in-fiamme-per-lolio-di-palma-il-report-cnn-buycott/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">olio di palma</a>. Le due <em>commodities</em> che tuttora rappresentano le prime cause di rapina delle terre (<em><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/rapina-delle-terre-e-deforestazioni-olio-di-palma-e-soia-ogm-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer">land grabbing</a>)</em> e deforestazioni a livello planetario, nei cui confronti abbiamo promosso la <a href="https://www.egalite.org/buycott-petizione/">campagna #Buycott</a>. Nel 2021 la Commissione presenterà infine alcune misure volte ad affrontare le principali cause della perdita di <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/biodiversita-in-crisi-rapporto-fao/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">biodiversità</a> in Europa.</p>
<h2>7) Inquinamento zero (acqua, aria, suolo)</h2>
<p><strong>Una strategia per la sostenibilità</strong> nella chimica è prevista per l’estate 2020. Non si potranno più ignorare &#8211; come è stato fatto finora &#8211; i problemi legati all’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/plastictax-e-riutilizzo-diatribe-italiane-ed-esempi-in-europa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inquinamento da plastiche</a> e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/microplastiche-e-salute-umana-linvisibile-male/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">microplastiche</a>, che<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/microplastiche-nel-piatto-due-nuovi-studi-e-una-petizione" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> sono entrate a far parte anche della nostra dieta</a>. Né si potrà evitare di considerare la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/sostanze-chimiche-tossiche-in-oggetti-di-uso-quotidiano-il-rapporto-inglese" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sicurezza chimica degli oggetti d’uso quotidiano</a>. Con particolare attenzione ai materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA), tuttora <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/acciaio-inox-nei-moca-decreto-ministero-salute-e-lacune-in-europa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">privi di una disciplina armonizzata in UE</a>.</p>
<h2>8) Sostenibilità al centro di tutte le politiche UE</h2>
<p><strong>A gennaio 2020</strong> sarà introdotto il <em>Just Transition Mechanism</em>, un programma di finanziamenti che si avvarrà del contributo della <em>European Bank for Investments</em> (EBI) e prevede infatti l’istituzione, tra l’altro, di un <em>Just Transition Fund</em>. Nel più ampio contesto del ‘trilionario’ <em>Sustainable Europe Investment Plan</em>. Tutte le iniziative politiche della Commissione europea dovranno tenere conto, d’ora in avanti, degli obiettivi fissati nello <em>European Green Deal</em>. Così anche le strategie finanziarie e dì rendicontazione, a livello di UE e di Stati membri. Le parti sociali interessate (<em>stakeholders</em>) saranno poi invitate a identificare, nelle legislazioni e politiche esistenti, ogni eventuale ostacolo al raggiungimento degli obiettivi ecologici. La Commissione europea assume poi l’impegno formale ad adoperarsi per contribuire a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (<em>Sustainable Development Goals</em>, SDGs) in Agenda ONU 2030.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>‘<em>To build a future for our children and our planet to the benefit of everyone we are making the SDGs and sustainability a guiding principle in all our work. Implementing the UN 2030 Agenda is a shared commitment and needs everyone&#8217;s contribution and cooperation, including Member States and civil society at large</em>’ </strong>(Frans Timmermans, primo vice-presidente della Commissione europea, 22.11.19).</span></p>
<h2>9) <em>Leadership</em> globale dell’UE</h2>
<p><strong>L’Unione Europea</strong> dovrebbe iniziare a guidare i negoziati internazionali sul clima e la biodiversità. Avviare la ‘<em>diplomazia europea del Green Deal</em>’, in collaborazione con gli Stati membri. E promuovere il recepimento dei criteri di sostenibilità negli accordi bilaterali con Paesi terzi. L’esatto contrario di ciò che è stato fatto dalla precedente Commissione, nei trattati <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ceta-il-canada-annuncia-battaglia-alleuropa-su-pesticidi-e-ogm/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con il Canada</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ue-giappone-rapporto-senza-precauzioni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il Giappone</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ue-mercosur-accordo-tossico-sul-commercio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i Paesi del Mercosur</a> e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/accordo-tra-ue-e-singapore-trattato-tossico-gia-in-vigore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Singapore</a>. Oltreché nei negoziati con l’Indonesia <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ttip-via-libera-delleuropa-ai-nuovi-negoziati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">e gli USA</a>.</p>
<p><strong>La Commissione</strong> dovrebbe anche contribuire infine all’Agenda verde per i Balcani occidentali (ex Repubblica socialista federale di Yugoslavia, Albania). I finanziamenti non si disdegnano mai, salvo annotare come la Serbia abbia di recente rafforzato le proprie relazioni con Mosca, mediante un accordo di libero scambio. (5)</p>
<h2>10) <em>European Climate Pact</em></h2>
<p><strong>A marzo 2020</strong> verrà infine lanciato il patto europeo per il clima, volto a riaffermare gli impegni degli Stati membri sullo <em>European Green Deal</em>. Verrà quindi adottata la proposta per l’ottavo <em>Environment Action Program</em>, sulla base della risoluzione del Consiglio 4.10.19. (6)</p>
<h2>Quale strategia per la popolazione?</h2>
<p><strong>È ammirevole</strong> la determinazione di Ursula von der Layen e Frans Timmermans verso un’Europa più verde. Le fonti rinnovabili sono preziose tanto per il clima e la salute, quanto per la sovranità energetica e l’indipendenza dai petrolieri. Ed è presto per valutare l’idoneità concreta delle misure ora solo accennate. Colpisce tuttavia l’attenzione prioritaria verso l’industria pesante, alla quale sarà presumibilmente rivolta la gran parte dei finanziamenti pubblici.</p>
<p><strong>Il comunicato stampa</strong> della presidente della Commissione sfiora appena la dimensione sociale e individuale del suo programma. Accennando alla creazione di nuovi posti di lavoro, che è peraltro caratteristica di ogni fase di transizione industriale. E a un imprecisato miglioramento della qualità della vita, che è facile associare alla riduzione dell’inquinamento e <a href="https://www.egalite.org/pesticidi-il-pericolo-di-peter-pan/">dell’impiego di agrotossici</a>.</p>
<p><strong>Preoccupa invece</strong> il silenzio tombale sulla crisi sociale che affligge l’Europa, ove tuttora 1 su 5, una persona su cinque è <a href="https://www.egalite.org/poverta-1-su-5-a-rischio-in-europa-1-su-4-in-italia-il-rapporto-eurostat/">esposta al rischio di povertà ed esclusione sociale</a>. Con incidenza che varia sensibilmente, da un Paese all’altro. E prevalenza diffusa su famiglie con figli minori e <a href="https://www.egalite.org/conoscere-la-disabilita-rapporti-istat-ed-eurostat/">disabili in particolare</a>.</p>
<p>#Égalité</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) V. <a href="https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it</a></p>
<p>(2) Polonia e Germania, secondo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (2019), sono i grandi Paesi con la produzione elettrica a maggiore intensità di emissioni di CO2. 0,7 kg/kWh la Polonia, 0,6 kg/kWh la Germania (sul fronte opposto la Francia, &lt;0,1 kg/kWh). La Germania rimane peraltro il campione assoluto, in Europa, nei grandi impianti a combustione e il consumo di carbone dati EEA, <em>European Environment Agency</em>)</p>
<p>(3) Gli scambi delle quote di emissioni di carbonio, c.d. <em>emission trading</em>, verranno quindi estesi a ogni settore economico e produttivo</p>
<p>(4) La <em>Roadmap</em> su <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/european-green-deal-communication-annex-roadmap_en.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/european-green-deal-communication-annex-roadmap_en.pdf</a></p>
<p>(5) Su Balcani occidentali e prospettive europee di integrazione, si veda <a href="https://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/sheet/168/i-balcani-occidentali" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/sheet/168/i-balcani-occidentali</a>. Sui rapporti tra Serbia e Russia, si veda https://balkaninsight.com/2019/10/25/serbia-signs-trade-deal-with-russias-eurasian-union/</p>
<p>(6) https://www.consilium.europa.eu/media/40927/st12795-2019.pdf</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/european-green-deal-la-nuova-strategia-in-ue/">European Green Deal, la nuova strategia in UE</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
