<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Redazione, Autore presso &Eacute;galit&eacute; %</title>
	<atom:link href="https://www.egalite.org/author/redazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.egalite.org/author/dario/</link>
	<description>no-profit organization</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Dec 2024 21:53:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9</generator>
	<item>
		<title>L&#8217;aridità avanza. E ha già divorato il 40% delle terre emerse</title>
		<link>https://www.egalite.org/laridita-avanza-e-ha-gia-divorato-il-40-delle-terre-emerse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 21:53:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[protezione del suolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=7484</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;aridità che avanza è la “crisi esistenziale” che ridefinisce la vita sulla Terra. A oggi le zone aride coprono già il 40,6% di tutte le terre<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/laridita-avanza-e-ha-gia-divorato-il-40-delle-terre-emerse/">L&#8217;aridità avanza. E ha già divorato il 40% delle terre emerse</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;aridità che avanza è la “crisi esistenziale” che ridefinisce la vita sulla Terra. A oggi le zone aride coprono già il 40,6% di tutte le terre emerse, Antartide esclusa. Ed è un dato in aumento rispetto al 37,5% degli ultimi 30 anni. Negli ultimi tre decenni tre quarti delle terre emerse del Pianeta sono diventate permanentemente più aride. E oggi quasi un terzo della popolazione mondiale, il 30,9%, vive in terre aride (1).</p>
<h2>Drying Lands, la minaccia dell&#8217;aridità</h2>
<p><strong>Il quadro</strong> arriva dal rapporto “ The Global Threat of Drying Lands: Regional and global aridity trends and future proiezioni ”, presentato alla Cop16 dell&#8217;UNCCD (Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta contro la desertificazione) che si è svolto a Riyadh, in Arabia Saudita.</p>
<p><strong>“<em>Questa analisi</em></strong><em> dissipa finalmente un&#8217;incertezza che da tempo circonda le tendenze globali di siccità. Per la prima volta, la crisi di aridità è stata documentata con chiarezza scientifica, rivelando una minaccia esistenziale che colpisce miliardi di persone in tutto il mondo. </em></p>
<p><em><strong>A differenza delle siccità</strong>, periodi temporanei di scarse precipitazioni, l&#8217;aridità rappresenta <strong>una trasformazione permanente e inesorabile</strong>. Le siccità finiscono. Quando il clima di un&#8217;area diventa più secco, tuttavia, si perde la capacità di tornare alle condizioni precedenti. I climi più secchi che ora interessano vaste terre in tutto il mondo non torneranno a essere come erano e questo cambiamento sta ridefinendo la vita sulla Terra</em>”, ha detto Ibrahim Thiaw, Segretario esecutivo dell&#8217;UNCCD &#8211; (1)</p>
<h2>Miliardi di persone su terre aride</h2>
<p><strong>La tendenza</strong> generale del pianeta è verso un aumento generale dell&#8217;aridità. Le terre aride si stanno espandendo e spingono ecosistemi e società che soffrono di impatti potenzialmente letali.</p>
<p><strong>2,3 miliardi di persone</strong> – ben oltre il 25% della popolazione mondiale – vivono in terre aride. E mentre il pianeta continua a riscaldarsi, le proiezioni legate agli scenari peggiori denunciano che fino a 5 miliardi di persone potrebbero vivere su terre aride entro la fine del secolo, alle prese dunque con terreni impoveriti, scarsità di risorse idriche ed ecosistemi al collasso.</p>
<p><strong>Una delle conseguenze</strong> più visibili di questo processo sono le migrazioni forzate. “<em>Dal Medio Oriente all&#8217;Africa e all&#8217;Asia meridionale, milioni sono già in movimento, una tendenza destinata ad intensificarsi nei prossimi decenni</em>”.</p>
<h2>La devastazione dell&#8217;aridità</h2>
<p><strong>L&#8217;aridità</strong> è legata a condizioni climatiche persistenti e a lungo termine, mentre la siccità è un periodo anomalo e a breve termine di carenza d&#8217;acqua che colpisce ecosistemi e persone. Mentre questa può verificarsi in quasi tutti i regimi climatici come parte della variabilità climatica naturale, l&#8217;aridità è una condizione stabile con cambiamenti su lunga scala.</p>
<p><strong>“<em>L&#8217;aridità</em></strong><em> &#8211; la mancanza relativa ea lungo termine di umidità disponibile per la vita nei climi terrestri &#8211; influisce in modo significativo sul degrado del territorio, sulla desertificazione e sulla resilienza complessiva degli ecosistemi e delle comunità umane. Il degrado del terreno e la scarsità d&#8217;acqua legati all&#8217;aridità sono stati collegati a insicurezza alimentare e idrica, scarsa fertilità del suolo, perdita di produttività delle colture e delle piante, declino della biodiversità, degrado degli ecosistemi, intense tempeste di sabbia e polvere, incendi selvaggi, cattiva salute e migrazioni umane su larga scala. Il cambiamento climatico causato dall&#8217;uomo è il principale responsabile del cambiamento dell&#8217;aridità in tutto il mondo</em>”. (2)</p>
<p>Anche se i drammatici disastri legati all&#8217;acqua, come inondazioni e tempeste, si sono intensificati in alcune parti del mondo, <strong>più di tre quarti della terra della Terra sono diventati permanentemente più asciutti</strong> negli ultimi decenni. Ben il 77,6% della Terra ha sperimentato condizioni più asciutte durante i tre decenni precedenti al 2020 rispetto al precedente periodo di 30 anni. Nello stesso periodo, le terre aride si sono espanse di circa 4,3 milioni di km2, un&#8217;area quasi un terzo più grande dell&#8217;India, che è il settimo paese più grande del mondo, e ora copre il 40,6% di tutta la terra sulla Terra (esclusa l&#8217;Antartide).</p>
<p><strong>C&#8217;è un altro 7,6% di terre</strong>, un&#8217;area più grande del Canada, che ha attraversato diverse soglie di aridità passando dalle terre meno aride a terre più secche, da paesaggi umidi ad aridi, con devastanti implicazioni per l&#8217;agricoltura, gli ecosistemi e le comunità umane.</p>
<p><strong>Secondo la ricerca</strong>, se non si riesce a frenare le emissioni di gas serra un altro 3% di aree umide del mondo diventerà arido entro la fine del secolo.</p>
<h2>Ecosistemi e comunità negli hotspot di aridificazione</h2>
<p><strong>L&#8217;Europa</strong> c&#8217;è dentro in pieno. Gli “Hotspot di aridificazione” sono quasi tutta l&#8217;Europa (il 95,9% del suo territorio) e parti degli Stati Uniti occidentali, del Brasile, dell&#8217;Asia (in particolare l&#8217;Asia orientale) e l&#8217;Africa centrale.</p>
<p>Quando si parla di impatto devastante, significa che <strong>un quinto del pianeta potrebbe subire cambiamenti bruschi</strong> negli ecosistemi: foreste che diventano praterie, specie animali e vegetali che si estinguono. In queste condizioni, il 20% del Pianeta è a rischio di subire brusche trasformazioni dell&#8217;ecosistema entro la fine del secolo, con una perdita di habitat per il 55% delle specie tra mammiferi, rettili, pesci, anfibi e uccelli.</p>
<p>Si prevede che <strong>più di due terzi di tutta la terra del pianeta</strong> (esclusa la Groenlandia e l&#8217;Antartide) immagazzinerà meno acqua entro la fine del secolo se le emissioni di gas serra continueranno a seguire una crescita anche modesta. E ancora, ci saranno degrado ed erosione del suolo e una spinta a incendi più intensi e più diffusi.</p>
<p><strong>L&#8217;aumento dell&#8217;impatto</strong> sulla povertà, sulla scarsità dell&#8217;acqua e sul degrado del suolo sono inoltre collegati all&#8217;aumento dei tassi di malattia e al decessi a livello globale, specialmente tra i bambini e le donne.</p>
<p>L&#8217;aumento di aridità e siccità gioca infine un <strong>ruolo chiave sull&#8217;aumento della migrazione</strong> umana in tutto il mondo, in particolare nelle aree iperaride e aride dell&#8217;Europa meridionale, del Medio Oriente e del Nord Africa e dell&#8217;Asia meridionale.</p>
<p><strong>“<em>L&#8217;aumento dell&#8217;aridità</em></strong><em> rimodellerà il paesaggio globale, sfidando i modi di vita tradizionali e costringendo le società a reimmaginare il loro rapporto con la terra e l&#8217;acqua. Come per i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità, affrontare l&#8217;aridità richiede un&#8217;azione internazionale coordinata e un impegno incrollabile per lo sviluppo sostenibile</em>” , ha detto Andrea Toreti, co-autore e scienziato senior della Commissione europea</p>
<h2>Accordi rimandati al 2026</h2>
<p>A fronte di tutto questo, la <strong>Cop16 sulla desertificazione</strong> si è conclusa senza raggiungere un accordo vincolante.</p>
<p><strong>Nel comunicato</strong> finale si legge infatti che i quasi 200 paesi riuniti alla Cop16 “s<em>ono impegnati a dare priorità al ripristino del territorio e alla resilienza alla siccità nelle politiche nazionali e nella cooperazione internazionale come strategia essenziale per la sicurezza alimentare e l&#8217;adattamento climatico. Le nazioni hanno anche compiuto progressi significativi nel gettare le basi per un futuro regime globale per la siccità, che intendono completare alla COP17 in Mongolia nel 2026. Nel frattempo, sono stati stanziati oltre 12 miliardi di dollari per affrontare la desertificazione, il degrado del suolo e la siccità in tutto il mondo, soprattutto nei paesi più vulnerabili</em>”. (3)</p>
<p><em>Sabrina Bergamini</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Tre quarti delle terre emerse della Terra sono diventate permanentemente più secche negli ultimi tre decenni: ONU</p>
<p><a href="https://www.unccd.int/news-stories/press-releases/three-quarters-earths-land-became-permanently-drier-last-three-decades">https://www.unccd.int/news-stories/press-releases/three-quarters-earths-land-became-permanently-drier-last-three-decades</a></p>
<p>(2) La minaccia globale delle terre inaridite: tendenze regionali e globali dell&#8217;aridità e proiezioni future</p>
<p><a href="https://www.unccd.int/sites/default/files/2024-12/aridity_report.pdf">https://www.unccd.int/sites/default/files/2024-12/aridity_report.pdf</a></p>
<p>(3) La conferenza delle Nazioni Unite a Riyadh traccia un percorso per un&#8217;azione globale sulla terra e la siccità</p>
<p><a href="https://www.unccd.int/news-stories/press-releases/united-nations-conference-riyadh-charts-path-global-action-land-drought">https://www.unccd.int/news-stories/press-releases/united-nations-conference-riyadh-charts-path-global-action-land-drought</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/laridita-avanza-e-ha-gia-divorato-il-40-delle-terre-emerse/">L&#8217;aridità avanza. E ha già divorato il 40% delle terre emerse</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Malattia di Alzheimer. Incontro all’Accademia di Medicina di Torino</title>
		<link>https://www.egalite.org/malattia-di-alzheimer-incontro-allaccademia-di-medicina-di-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 13:54:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia di Medicina di Torino]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=7414</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il fattore di rischio genetico di ammalarsi di Alzheimer è il tema del primo appuntamento autunnale, l’8 ottobre 2024, con le sedute scientifiche dell’Accademia di Medicina<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/malattia-di-alzheimer-incontro-allaccademia-di-medicina-di-torino/">Malattia di Alzheimer. Incontro all’Accademia di Medicina di Torino</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fattore di rischio genetico di ammalarsi di Alzheimer è il tema del primo appuntamento autunnale, l’8 ottobre 2024, con le sedute scientifiche dell’Accademia di Medicina di Torino.</p>
<p>L’evento ‘La genetica della malattia di Alzheimer: che c&#8217;è di nuovo?’ è fruibile in presenza e in modalità webinar.</p>
<h2>Malattia di Alzheimer, la genetica</h2>
<p><strong>La malattia di Alzheimer</strong> è una condizione complessa e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/alzheimer-il-consumo-di-fibre-alimentari-riduce-il-rischio-e-protegge-il-cervello-degli-anziani/">multifattoriale</a>.</p>
<p><strong>Mutazioni</strong> ad alto impatto in tre geni, la proteina precursore dell&#8217;amiloide (APP), la presenilina 1 (PSEN1) e la presenilina 2 (PSEN2), causano la malattia di Alzheimer autosomica dominante (ADAD) a esordio precoce, mentre la triplicazione del gene APP nella sindrome di Down porta alla malattia di Alzheimer associata a sindrome di Down (DSAD).</p>
<p><strong>Queste forme genetiche</strong> rappresentano una porzione molto piccola di casi.</p>
<h2>Il maggiore fattore di rischio genetico</h2>
<p><strong>Tra i geni che predispongono</strong> alle forme isolate, l&#8217;apolipoproteina E4 (codificata da APOE4, una variante del gene APOE) è considerato il più forte fattore di rischio genetico.</p>
<p><strong>Un recente studio</strong> di Fortea et al. pubblicato su Nature Medicine, fornisce prove complete a sostegno del ruolo dell&#8217;omozigosi APOE4 come una nuova forma di malattia di Alzheimer geneticamente determinata, simile all&#8217;ADAD e al DSAD.</p>
<h2>La malattia genetica più comune al mondo</h2>
<p><strong>Questa forma</strong> potrebbe spiegare tra il 15% e il 20% di tutti i casi di Alzheimer, rendendola la malattia genetica più comune al mondo.</p>
<p><strong>Lo studio</strong> di Fortea et al. ha implicazioni importanti nel campo della malattia di Alzheimer, aprendo nuove entusiasmanti strade per la ricerca, lo <a href="https://www.egalite.org/alzheimer-nuovo-farmaco-in-sperimentazione-in-israele/">sviluppo terapeutico</a> e la progettazione di studi clinici.</p>
<h2>I relatori</h2>
<p><strong>La seduta scientifica</strong> viene introdotta da Irma Dianzani, Professore di Patologia Generale, Università del Piemonte Orientale e socio dell’Accademia di Medicina.</p>
<p><strong>Intervengono</strong> Innocenzo Rainero, Professore ordinario di Neurologia, Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Torino e Alfredo Brusco, Professore di Genetica Medica, Dipartimento di Neuroscienze &#8220;Rita Levi Montalcini, Università di Torino.</p>
<h2>Come partecipare</h2>
<p><strong>Appuntamento</strong> martedì 8 ottobre alle ore 21, in presenza o in modalità webinar:</p>
<ul>
<li>nell’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino),</li>
<li>collegandosi al sito <a href="http://www.accademiadimedicina.unito.it">www.accademiadimedicina.unito.it</a>.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/malattia-di-alzheimer-incontro-allaccademia-di-medicina-di-torino/">Malattia di Alzheimer. Incontro all’Accademia di Medicina di Torino</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso le Europee. Dario Dongo a convegno sabato 13 a Ferrara</title>
		<link>https://www.egalite.org/verso-le-europee-dario-dongo-a-convegno-sabato-13-a-ferrara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 14:53:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Europee 2024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=7210</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabato 13 aprile alle ore 15-16:30 a Ferrara al Grisù, in Via Mario Poledrelli, Dario Dongo condivide le azioni concrete che possono venire portate avanti, al<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/verso-le-europee-dario-dongo-a-convegno-sabato-13-a-ferrara/">Verso le Europee. Dario Dongo a convegno sabato 13 a Ferrara</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 13 aprile alle ore 15-16:30 a Ferrara al Grisù, in Via Mario Poledrelli, Dario Dongo condivide le azioni concrete che possono venire portate avanti, al Parlamento europeo, sui fronti di agricoltura e cibo, salute e welfare.</p>
<p>Come migliorare la situazione reddituale degli agricoltori e sostenerli nella transizione ecologica, proteggendo la nostra agricoltura dalle oligarchie finanziarie che dominano il mercato degli input tecnici e le commodities.</p>
<p><strong>Preservare i terreni e i paesaggi</strong> dall’assedio di pannelli solari e pale eoliche, valorizzare l’origine e la riconoscibilità in etichetta delle materie prime utilizzate nei prodotti alimentari, rafforzare la filiera corta.</p>
<p><strong>Attenzione prioritaria</strong> viene altresi dedicata alla salute e il welfare che vengono divorati dagli investimenti in armi micidiali quanto inutili, in un’economia di guerra oggi imposta dai vertici europei e nazionali eterodiretti.</p>
<p><strong>Restituire alla popolazione le risorse</strong> sottratte ai nostri redditi e pensioni, sanità pubblica e assistenza sociale, in nome di una guerra a cui nessuno ha chiesto di partecipare.</p>
<p><strong>Dario Dongo</strong>, candidato alle elezioni europee del 6-9 giugno 2024 nel Collegio Nord-est con il movimento Pace, Terra e Dignità. Avvocato e giornalista, Ph.D. e docente in diritto alimentare internazionale, Dario ha lavorato a Ferrara quale responsabile degli affari legali di Eridania e si batte da oltre 20 anni per i diritti umani fondamentali, con focus su agricoltura e disabilità.</p>
<p>Il programma elettorale è disponibile a questo <a href="https://www.egalite.org/pace-terra-e-dignita-il-nostro-movimento-alle-elezioni-europee-2024/">link</a>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-7215 size-large" src="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-819x1024.jpeg" alt="Dario Dongo convegno Ferrara sabato 13 aprile 2024" width="819" height="1024" srcset="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-819x1024.jpeg 819w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-240x300.jpeg 240w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-768x960.jpeg 768w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-1229x1536.jpeg 1229w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-117x146.jpeg 117w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-40x50.jpeg 40w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara-60x75.jpeg 60w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2024/04/locandina-convegno-Ferrara.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/verso-le-europee-dario-dongo-a-convegno-sabato-13-a-ferrara/">Verso le Europee. Dario Dongo a convegno sabato 13 a Ferrara</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alzheimer, nuovo farmaco in sperimentazione in Israele</title>
		<link>https://www.egalite.org/alzheimer-nuovo-farmaco-in-sperimentazione-in-israele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Aug 2023 16:27:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=7031</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una cura per l’Alzheimer ancora non c’è, ma avanza la ricerca di farmaci capaci di attenuarne i sintomi. Su questa scia si colloca la startup israeliana<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/alzheimer-nuovo-farmaco-in-sperimentazione-in-israele/">Alzheimer, nuovo farmaco in sperimentazione in Israele</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una cura per l’Alzheimer ancora non c’è, ma avanza la ricerca di farmaci capaci di attenuarne i sintomi. Su questa scia si colloca la startup israeliana Memory, che sta sperimentando una molecola per ridurre la perdita di memoria.</p>
<h2>Alzheimer, la forma di demenza più comune</h2>
<p><strong>L’Alzheimer</strong> è il tipo più comune di demenza e colpisce 40 milioni di persone a livello globale.</p>
<p><strong>La malattia</strong> distrugge le sinapsi, vale a dire i canali di comunicazione dei neuroni, le cellule nervose che inviano messaggi a tutto il corpo. E alla lunga riduce la funzionalità cerebrale.</p>
<h2>Il nuovo farmaco anti Alzheimer</h2>
<p><strong>I farmaci</strong> attualmente in uso mirano all’inibizione della proteina beta amiloide, che provoca l&#8217;accumulo della placca tra gli spazi intercellulari, ‘spegnendo’ la memoria.</p>
<p><strong>La molecola</strong> sperimentata da Memory, ora in fase di sperimentazione clinica nel Regno Unito, Cina, Hong Kong e Israele, dovrebbe invece funzionare in modo diverso e impedire a due proteine nel cervello di interagire e causare la rottura delle sinapsi neurali. (1)</p>
<h2>Due proteine da ‘sganciare’</h2>
<p><strong>I ricercatori</strong> hanno infatti scoperto nel cervello dei malati di Alzheimer in fase avanzata alti livelli della proteina PTEN, nota tra gli scienziati come causa di cancro in caso di mutazione.</p>
<p><strong>Questa proteina</strong>, se in eccesso, attacca le sinapsi (area della memoria). Un’attività nociva amplificata dall’interazione con un’altra proteina, PSD-95, che aiuta a trasmettere più rapidamente le informazioni tra la membrana cellulare e il nucleo.</p>
<h2>Il peptide di separazione</h2>
<p><strong>La soluzione</strong> potrebbe venire dal peptide (frammenti di proteine cellulari) sviluppato da Memory che dovrebbe interagire con la proteina PSD-95 e di impedire all’altra proteina (PTEN) di farlo. Si avrebbe così una prevenzione dell’accumulo tossico di PTEN e la conservazione delle sinapsi neurali e della funzione cognitiva. A differenza dei farmaci in uso, quindi, si impedirebbe la distruzione di ulteriori cellule nervose e la conservazione della memoria.</p>
<p><strong>La startup Memory</strong> è stata fondata nel 2018 dalla scienziata Shira Knafo dell&#8217;Università Ben-Gurion del Negev, Gal Ifergane, direttore del dipartimento di neurologia del Soroka Medical Center di Be&#8217;er Sheva, e Ehud Netta, ex allievo della <em>business school</em> della Ben-Gurion University.</p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) https://www.crunchbase.com/organization/memoryplus</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/alzheimer-nuovo-farmaco-in-sperimentazione-in-israele/">Alzheimer, nuovo farmaco in sperimentazione in Israele</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mo.V.I. Roma città metropolitana, la nuova rete del volontariato</title>
		<link>https://www.egalite.org/mo-v-i-roma-citta-metropolitana-la-nuova-rete-del-volontariato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 May 2023 10:56:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=6931</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mo.V.I. Roma città metropolitana è la nuova rete di volontariato territoriale della Capitale, alla quale aderisce Égalité. Il debutto a Roma, l’8 maggio 2023 al Coworking<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/mo-v-i-roma-citta-metropolitana-la-nuova-rete-del-volontariato/">Mo.V.I. Roma città metropolitana, la nuova rete del volontariato</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mo.V.I. Roma città metropolitana è la nuova rete di volontariato territoriale della Capitale, alla quale aderisce Égalité. Il debutto a Roma, l’8 maggio 2023 al Coworking Millepiani di Garbatella, segna il nuovo slancio a livello locale di un’esperienza ben rodata.</p>
<p>Il  Mo.V.I. nasce infatti nel 1978. Da 45 anni rappresenta, sostiene e mette in rete centinaia di associazioni in tutta Italia per battersi per i valori fondamentali del volontariato: gratuità, spontaneità e azione politica per il cambiamento.</p>
<h2>Mo.V.I. Roma città metropolitana</h2>
<p>L’innovazione che rende Mo.V.I. Roma città metropolitana ancora unica nel suo genere è la <strong>gratuità dell’azione</strong> (di cui il Mo.V.I. detiene il primato), il sano impegno e lo spirito di servizio che non devono essere lo “specifico” dei singoli  aderenti ai gruppi, ma il modo di agire di tutta la struttura del Movimento.</p>
<p>Ciò alfine di favorire, in ogni ambito si presenti l’occasione, la crescita di quelle realtà dell’azione gratuita più fragili perché in fase di decollo, o in momentanee crisi di crescita, o in difficoltà ambientali.</p>
<p>La vita del Movimento, infatti, non ha un valore in sé, ma è concepita in funzione della <strong>diffusione della cultura della solidarietà</strong>.</p>
<h2>InterAzione</h2>
<p>Lo stile operativo di Mo.V.I. Roma città metropolitana non si limita all’esempio pratico, ma si esplica soprattutto attraverso la formazione capillare mediante appos<strong>iti  “cantieri”, “officine” e “ponti”</strong>, in tutti gli ambiti sociali, a partire dalle scuole di ogni ordine e grado, nelle istituzioni territoriali.</p>
<p>L’organizzazione agisce non solo nella co-progettazione e co-programmazione, ma anche nella <strong>formazione dei dipendenti e dei cittadini</strong> nel nuovo scenario mondiale, affinché siano protagonisti in ogni momento della vita, anche attraverso il Servizio civile Universale.</p>
<h2>I fondatori di Mo.V.I. Roma città metropolitana</h2>
<p><strong>Le associazioni</strong> che hanno dato vita a Mo.V.I. Roma città metropolitana sono <em>TDDS Guardiamo avanti OdV, Il Paese di Filoastra OdV, EIDOS in Rete OdV, La Voce di Rita OdV, Rete  Emergenze OdV, Associazione di Volontari Televita OdV, <a href="https://www.egalite.org/">Égalité ETS</a>.</em></p>
<p>Diverse associazioni nei vari municipi della Capitale e dell’area metropolitana hanno aderito.</p>
<p><strong>Le cariche elettive</strong> emerse nella seduta del 15 marzo scorso indicano</p>
<ul>
<li>Anna Ventrella, Presidente,</li>
<li>Cristiana Giottoli, Vice Presidente,</li>
<li>Pietro Iaria, Segretario Generale.</li>
</ul>
<p>Per informazioni scrivere a romametropolitana@lazio.retemovi.it.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/mo-v-i-roma-citta-metropolitana-la-nuova-rete-del-volontariato/">Mo.V.I. Roma città metropolitana, la nuova rete del volontariato</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il lavoro sulle navi di Costa Crociere. Premio all&#8217;inchiesta di Stefano Vergine</title>
		<link>https://www.egalite.org/il-lavoro-sulle-navi-di-costa-crociere-premio-allinchiesta-di-stefano-vergine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2022 13:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Crociere]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[SDGs]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=6324</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Turni quotidiani da 14 ore, 7 su 7, senza giorni di riposo. Per 9 mesi di fila e uno stipendio di 710 euro al mese. Poi<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/il-lavoro-sulle-navi-di-costa-crociere-premio-allinchiesta-di-stefano-vergine/">Il lavoro sulle navi di Costa Crociere. Premio all&#8217;inchiesta di Stefano Vergine</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Turni quotidiani da 14 ore, 7 su 7, senza giorni di riposo. Per 9 mesi di fila e uno stipendio di 710 euro al mese. Poi a casa, senza paga, fino al nuovo contratto. È andata avanti così per tre anni la vita di Carlos Chavarri, peruviano di Lima, fino a quando un cassone pieno di frutta gli è scivolato dalle mani frantumandogli il ginocchio sinistro. Faceva lo chef a bordo delle navi della Costa Crociere, gigante mondiale delle vacanze sul mare. &#8216;Soffro di artrosi al ginocchio ancora adesso, nonostante varie operazioni fatte, e questo m’impedisce di lavorare&#8217;, racconta lui, che oggi ha 43 anni ed è disoccupato. </em></p>
<p><em>Silvia Benavides, anche lei di Lima, sulle navi della Costa puliva le cabine. &#8216;Lavoravo 11-12 ore nei giorni normali, 15-16 ore nei giorni di imbarco e sbarco dei passeggeri. Il tutto senza mai una giornata di riposo, per uno stipendio netto di 1.400-1.500 euro al mese&#8217;, dice. Ha resistito 18 anni, fino a quando i dolori a una gamba l’hanno costretta a sbarcare. Oggi ha 54 anni ed è disoccupata. </em></p>
<p><em>A Wilfredo Zevallos è andata persino peggio: &#8216;Facevo il facchino con turni di 10-12 ore, nessun giorno di pausa e uno stipendio medio di 1.000 euro al mese&#8217;. Nel 2014 un’ernia lombare lo ha messo a terra. Oggi è tornato nella sua Cerro de Pascos: ha 46 anni e tira a campare vendendo frutta dell’Amazzonia</em>”.</p>
<p>Inizia così l&#8217;inchiesta di Stefano Vergine pubblicata ad agosto del 2021 su <a href="https://www.fqmillennium.it/">Fq Millenium</a>, il mensile del Fatto Quotidiano, e appena insignita della menzione speciale nell&#8217;ambito del premio giornalistico svizzero Carla Agustoni.  “<em>Questo approfondimento</em> – ha spiegato la giuria del premio organizzato da AMCA, l&#8217;Associazione per l’aiuto medico al Centro America &#8211; <em>aiuta ad aprire gli occhi su una realtà sommersa come quella del lavoro sulle navi da crociera. L’articolo associa rigore contenutistico, interpellando tutte le parti coinvolte, a un elemento di denuncia sociale</em>”.</p>
<h2>Costa Crociere respinge le accuse</h2>
<p><strong>Delle condizioni di lavoro</strong> sulle navi da crociera non si sente quasi mai parlare. Gli ex dipendenti di Costa Crociere citati in questa inchiesta articolo hanno scelto di farlo, con nome e cognome, perché recriminano a Costa di averli abbandonati al loro destino dopo gli infortuni, di averli usati come ferri vecchi.</p>
<p><strong>Accuse</strong> che la compagnia respinge, così come nega casi di sfruttamento dei lavoratori: “<em>Le navi sono dotate di un sistema elettronico di rilevazione delle ore lavorate per ogni membro dell’equipaggio, proprio per monitorare e garantire il rispetto delle regole. La normativa e gli accordi sindacali prevedono che ogni marittimo abbia un minimo di 10 ore di riposo in un periodo di 24 ore, e 77 ore di riposo in un periodo di 7 giorni. Peraltro, le navi Costa applicano condizioni di miglior favore rispetto a quelle stabilite dalla normativa, e nel caso di sforamenti di orari di riposo, ammissibili solo in caso di emergenze legate alla sicurezza della nave e segnalati dal sistema informatico di rilevazione degli orari di lavoro, le ore di riposo vengono compensate entro i 7 giorni successivi</em>”.</p>
<h2>La voce dei lavoratori</h2>
<p><strong>La versione di Costa</strong> non combacia però con quella dei lavoratori intervistati. “<em>Gli orari di lavoro effettivo</em>”, ha detto ad esempio Silvia Benvaides, “<em>non venivano comunicati via email, era il capo del nostro reparto a segnarli su un foglio, ma non era quello che davvero rispettavamo: dovevamo lavorare molte più ore di quelle segnate</em>”. Questa versione è stata confermata da diversi altri ex dipendenti di Costa Crociere. Alcuni che ci lavorano ancora oggi, e per questo hanno chiesto l’anonimato, altri che intanto hanno cambiato vita.</p>
<p><strong>Le condizioni non sono uguali per tutti</strong> i dipendenti, che in totale sono circa 19mila. Gli europei, a cui spettano solitamente i compiti da ufficiali di marina e quelli di relazione con i clienti, se la passano meglio rispetto a sudamericani e asiatici, cui vengono demandate le mansioni più pesanti, dalle pulizie alla cucina, dal servizio in tavola alla sala macchine.</p>
<h2>Il contratto di lavoro</h2>
<p><strong>Costa Crociere</strong> è il più grande operatore turistico italiano. Parte del Gruppo Carnival Corporation &amp; plc, quotato alle borse di Londra e New York, è <em>leader</em> mondiale di settore con una flotta di 103 navi, sulle quali vige il contratto di lavoro italiano.</p>
<p><strong>In teoria</strong>, l’unica differenza con gli europei è che gli extracomunitari fanno riferimento alla sezione 13 del contratto, che prevede 8 ore di lavoro dal lunedì al venerdì, più 4 ore il sabato. Ovviamente se un dipendente lavora di più ha diritto alle maggiorazioni in busta paga, ma comunque non si possono superare le 191 ore di lavoro al mese, massimale che per gli europei è di 180 ore.</p>
<h2>Dalla teoria alla pratica</h2>
<p><strong>Questa però è la teoria</strong>, perché nella pratica le cose vanno diversamente. Lavorare almeno 12 ore al giorno sette su sette, come dicono di aver fatto per quasi vent’anni Silvia e Wilfredo, significa arrivare a 372 ore mensili. Cucinare per 14 ore al giorno senza mai uno stop, come racconta Carlos, vuol dire fare mensilmente addirittura 434 ore. Più del doppio di quelle consentite. Divise per uno stipendio da 710 euro al mese, portano a una paga di 1,6 euro all’ora.</p>
<p><strong>Succede oggi, in Italia</strong>. E i sindacalisti, interpellati nell&#8217;articolo pubblica da Fq Millenium, dicono di non saperne nulla.</p>
<p><a href="https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/">#SDG8</a>, <em>Decent work and economic growth</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/il-lavoro-sulle-navi-di-costa-crociere-premio-allinchiesta-di-stefano-vergine/">Il lavoro sulle navi di Costa Crociere. Premio all&#8217;inchiesta di Stefano Vergine</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elena Bosani nuova presidente di Égalité onlus</title>
		<link>https://www.egalite.org/elena-bosani-nuova-presidente-di-egalite-onlus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 May 2022 06:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Bosani]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=5899</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da lunedì 9 maggio 2022, la onlus Égalité ha una nuova presidente, Elena Bosani, già nota ai nostri lettori per i suoi articoli. La nuova presidente<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/elena-bosani-nuova-presidente-di-egalite-onlus/">Elena Bosani nuova presidente di Égalité onlus</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da lunedì 9 maggio 2022, la onlus Égalité ha una nuova presidente, Elena Bosani, già nota ai nostri lettori per i suoi articoli. La nuova presidente ha percorso una lunga strada, che amiamo condividere.</p>
<h2>Elena Bosani, chi è la nuova presidente di Égalité</h2>
<p>Elena Bosani è  avvocato dal 2004,  iscritta all’ordine degli avvocati di Milano. Dopo una tesi di laurea sulla devianza minorile, ha iniziato a lavorare occupandosi prevalentemente di diritto minorile sia in sede penale che civile, oltre che di diritto di famiglia, separazioni e divorzi, affidi, reati di violenza domestica, maltrattamenti e <em>stalking</em>.</p>
<p>&#8216;<em>Sono stati anni formativi, molto intensi ed emotivamente altrettanto coinvolgenti, che mi hanno permesso, tra gioie e dolori, di imparare, di crescere e di diventare la persona di oggi</em>&#8216;, dice Elena.</p>
<h2>L&#8217;immersione nel diritto alimentare</h2>
<p><strong>Successivamente</strong>, complice la passione per il vino (diploma di Sommelier FISAR) e la cucina naturale, Elena Bosani ha seguito un Master breve in diritto alimentare e legislazione vitivinicola e ha iniziato a occuparsi, in parte, anche di questo settore.</p>
<p><strong>Ha seguito poi</strong> un secondo Master di primo livello in diritto della Sicurezza alimentare, con una tesi dal titolo: &#8216;<em>Novel Food. Population overshoot. Food security and safety verso un’economia circolare&#8217;</em>.</p>
<h2>La passione per i diritti umani</h2>
<p>Grazie anche alla collaborazione con Dario Dongo, fondatore di Égalitè e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/">Gift</a>, Elena Bosani si è appassionata al tema dei <strong>diritti umani</strong> e ha da poco concluso un corso di specializzazione in <em>Business and Human Rights</em>, organizzato dal Consiglio d&#8217;Europa.</p>
<p><strong>Assieme a due care colleghe</strong>, ha fondato lo Studio Legale Bosani Fiorentino Parrelli, (Milano e Francoforte, dove vive dal 2018), una realtà che vuole superare il concetto dello studio legale classico e presentarsi come una struttura flessibile, alla &#8216;portata di un clic&#8217;,  dove la tecnologia smaterializza la struttura dello studio tradizionale. Le tre professioniste lavorano in <em>smart working</em> o direttamente presso i clienti, libere di gestire il loro tempo e le loro attività, nel rispetto degli impegni assunti e di un <em>work life balance</em>.</p>
<h2>Sostenibilità ambientale e sociale</h2>
<p><strong>Il progetto</strong> che ha ispirato il nuovo studio è di mettere a disposizione professionalità ed esperienza per contribuire ad affrontare le grandi sfide globali, verso una piena sostenibilità sociale ed ambientale.</p>
<p>&#8216;<em>Il nostro impegno cerca di andare oltre la tutela giurisdizionale, organizziamo e partecipiamo ad eventi di beneficenza e a campagne di sensibilizzazione legate al tema dei diritti umani, della tutela dell&#8217;ambiente e a tematiche di giustizia sociale</em>&#8216;, dice la neoeletta presidente di Égalité.</p>
<p><strong>Tra gli eventi</strong> organizzati figurano<br />
&#8211; <em>Sport e disabilità</em>. Come lo sport può diventare un mezzo di inclusione sociale, con l&#8217;Associazione italiana parkinson,<br />
&#8211; <em>Incontro sul tema della guerra in Afghanistan</em>, con Fabio Geda e Enaiatollah Akbari e presentazione del libro &#8216;<em>Nel mare ci sono i coccodrilli&#8217;</em>,  che racconta il viaggio di sopravvivenza di Enaiatollah Akbari, di etnia hazara. Nato in Afghanistan, Enaiatollah è fuggito all&#8217;età di 10 anni dalle persecuzioni dei talebani, riuscendo ad attraversare Pakistan, Iran, Turchia e Grecia, fino ad arrivare in Italia, dove ha trovato una nuova famiglia,<br />
&#8211; <em>Running for the planet</em>, per sovvenzionare progetti di integrazione per rifugiati e progetti di ripristino ecologico e tutela della biodiversità in diverse zone del Brasile,<br />
&#8211; <em>La mafia come fenomeno non solo italiano</em>. Confronto Italia &#8211; Germania.<br />
&#8211; Lezioni di legalità nelle scuole.</p>
<h2>Lo sport scuola di vita</h2>
<p><strong>Lo sport</strong> ha un ruolo centrale. &#8216;<em>Credo nel valore dello sport, come scuola di vita, come strumento di inclusione, socializzazione e di formazione. Sono un ex cestista, ho giocato a basket per oltre 20 anni, ho allenato squadre sia femminili che maschili e con tanta franchezza posso dire che lo sport mi ha insegnato e dato davvero tanto e mi ha dato modo di aiutare tanti adolescenti in difficoltà</em>&#8216;, dice Elena Bosani.</p>
<p>Recentemente, Elena ha approfondito come <strong>l&#8217;attività motoria influisca positivamente su alcune patologie</strong>, fungendo da trattamento terapeutico, unitamente a quello farmacologico.<br />
Ad esempio, sulle <em>performance</em> motorie del <strong>malato parkinsoniano</strong>, ma anche su un altro sintomo molto comune come la <strong>depressione</strong>.</p>
<p>Da appassionata di vini, nel tempo libero Elena si diverte a fare la <em>sommelier</em> a qualche evento enogastronomico, soprattutto in Germania, dove la nostra cucina e il nostro buon vino sono molto apprezzati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/elena-bosani-nuova-presidente-di-egalite-onlus/">Elena Bosani nuova presidente di Égalité onlus</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovi OGM. Petizione contro la deregolamentazione</title>
		<link>https://www.egalite.org/nuovi-ogm-petizione-contro-la-deregolamentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2022 20:43:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi OGM]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=5825</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Coordinamento Italia libera da OGM (C.I.L.O.) composto da 27 associazioni contadine, ambientaliste e della società civile lancia la campagna italiana #ItaliaLiberadaOGM. L&#8217;iniziativa è volta a promuovere la<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-petizione-contro-la-deregolamentazione/">Nuovi OGM. Petizione contro la deregolamentazione</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Coordinamento Italia libera da OGM (C.I.L.O.) composto da 27 associazioni contadine, ambientaliste e della società civile lancia la campagna italiana #ItaliaLiberadaOGM. L&#8217;iniziativa è volta a promuovere la petizione europea #IchooseGmofree che mobiliterà i cittadini comunitari per prevenire la deregolamentazione dei nuovi OGM.</p>
<p>Sarà possibile firmare la <a href="https://www.slowfood.it/slow-food-europe/cosa-fa-slow-food/organismi-geneticamente-modificati-ogm/petizione-nuovi-ogm/#_ftn1">petizione</a> <em>online</em> su diverse pagine <em>web</em>, ma tutte le informazioni passeranno attraverso la pagina Facebook “ITALIA LIBERA DA OGM &#8211; vecchi e nuovi”; è inoltre possibile partecipare attivamente alla raccolta firme contattando il coordinamento all’email: italialiberadaogm@gmail.com.</p>
<h2>Nuovi OGM, la petizione</h2>
<p><strong>L’iniziativa</strong> nasce da un’ampia coalizione europea ed in Italia vede coinvolto il Coordinamento Italia Libera da OGM, che in questi anni ha ripetutamente denunciato e fermato i tentativi di deregolamentare l’iter legale per la coltivazione dei nuovi OGM a scapito del principio di precauzione e dei diritti dei consumatori e dei produttori.</p>
<p>Questa pressione per una liberalizzazione viene dalle organizzazioni dell’agroindustria e delle imprese sementiere, e si estende a livello europeo nel tentativo di forzare le regole per aggirare i requisiti giuridici che regolano il rilascio dei nuovi OGM in campo, la loro tracciabilità lungo le filiere e la loro etichettatura.</p>
<h2>L&#8217;Italia OGM free</h2>
<p><strong>L’intera filiera</strong> agroalimentare italiana, convenzionale e biologica, è nota in tutto il mondo anche per il fatto che da oltre vent’anni il nostro paese ha deciso di restare libero da OGM. Questa decisione, grazie anche ad una legislazione sempre più stringente, rappresenta una chiave della forza commerciale e della garanzia di qualità del nostro cibo sul mercato.</p>
<p>La deregolamentazione dei nuovi OGM metterebbe invece a rischio l’intero comparto con conseguenze irreversibili. Per questo la richiesta delle organizzazioni è che la sperimentazione resti nei laboratori accreditati e il rilascio rimanga sottoposto alle attuali condizioni della Direttiva UE del 2001, che obbliga a valutare accuratamente il rischio, tracciare ed etichettare gli organismi geneticamente modificati.</p>
<h2>La sentenza della Corte di giustizia</h2>
<p><strong>Anche le nuove biotecnologie</strong> di editing del genoma, affermatesi negli ultimi dieci anni, producono a tutti gli effetti degli OGM, come sancito da una <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/nuovi-ogm-alt-dalla-corte-ue">sentenza</a> della Corte di Giustizia Europea del 25 luglio 2018.</p>
<p><strong>Questa sentenza</strong> oggi rischia di essere messa in discussione e aggirata riscrivendo le norme che regolano il settore ed esentando le nuove biotecnologie dal perimetro della legge europea. Ciò aumenterebbe i rischi di contaminazione irreversibile delle colture convenzionali e biologiche da parte dei nuovi OGM, con la ovvia conseguenza di compromettere tutti i vantaggi derivanti dall’aver perseguito una politica che ha tenuto il nostro paese libero da OGM.</p>
<h2>False promesse</h2>
<p><strong>La promessa</strong> dei <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-il-grande-bluff/">difensori delle nuove biotecnologie</a> è che i nuovi OGM permetteranno una maggior resilienza delle colture al cambiamento climatico e consentiranno una riduzione dell’uso della chimica in agricoltura.</p>
<p><strong>Le organizzazioni</strong> della Coordinamento Italia Libera da OGM sostengono invece che i prodotti ottenuti con l’editing del genoma non risolveranno la crisi climatica, ne aumenteranno la sostenibilità o ridurranno l’uso di fitofarmaci, e nemmeno miglioreranno le rese delle produzioni agroalimentari. Solo l’agricoltura biologica, l’agroecologia, le scelte responsabili di produttori e consumatori potranno assicurare la tutela della biodiversità, la riduzione effettiva di pesticidi ed erbicidi, la produzione di cibo sano in un ambiente sano.</p>
<p>“<em>Con questa petizione chiediamo dunque alle cittadine e ai cittadini di fare pressione sul nostro governo, il Presidente del Consiglio e i ministri dell’Agricoltura, della Transizione ecologica e della Salute e sulle istituzioni europee, affinché la normativa basata sul principio di precauzione non venga smantellata per favorire i colossi dell’agribusiness. L’Italia deve restare un paese libero da OGM e i consumatori devono poter contare su una reale libertà di scelta e su un’informazione ed etichettatura trasparente. Per il bene di tutti evitiamo che per il guadagno di pochi si metta a rischio il futuro economico ed ecologico dell’agricoltura</em>”, spiegano le associazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/nuovi-ogm-petizione-contro-la-deregolamentazione/">Nuovi OGM. Petizione contro la deregolamentazione</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>European Accessibility Act, la direttiva UE 2019/882 per l&#8217;accessibilità di prodotti e servizi</title>
		<link>https://www.egalite.org/european-accessibility-act-la-direttiva-ue-2019-882-per-laccessibilita-di-prodotti-e-servizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione&#160;and&#160;Elena Bosani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2022 17:52:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[European Accessibility Act]]></category>
		<category><![CDATA[inaccessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[UE 2019/882]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=5683</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 24.2.22, il Consiglio dei ministri italiano è stato convocato per esaminare il decreto legislativo riguardante l&#8217;attuazione della direttiva UE 2019/882 del Parlamento Europeo e del<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/european-accessibility-act-la-direttiva-ue-2019-882-per-laccessibilita-di-prodotti-e-servizi/">European Accessibility Act, la direttiva UE 2019/882 per l&#8217;accessibilità di prodotti e servizi</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 24.2.22, il Consiglio dei ministri italiano è stato convocato per esaminare il decreto legislativo riguardante l&#8217;attuazione della direttiva UE 2019/882 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27.6.19, che ha introdotto lo <em>European Accessibility Act</em>.</p>
<p>La direttiva ha l&#8217;obiettivo di contribuire al corretto funzionamento del mercato interno, migliorando l’accessibilità a prodotti, servizi ed infrastrutture soprattutto per le persone disabili, stabilendo requisiti univoci per tutti i Paesi aderenti (art. 1). Si presenta certamente interessante. Resta da vedere se questo approccio troverà conferma e se il sistema economico e produttivo europeo evolverà in modo che l’accessibilità venga conseguita attraverso il principio della progettazione universale o della &#8216;progettazione per tutti&#8217;, garantendo alle persone con disabilità un accesso su base di uguaglianza con gli altri. (Cons. 50°).</p>
<h2>La direttiva UE 2019/882</h2>
<p><strong>Apprezzabile</strong> l’ampiezza dell’oggetto della direttiva in esame e l’articolazione della sua disciplina:</p>
<p>&#8211; il riferimento tra i soggetti beneficiari alle persone con limitazioni funzionali;</p>
<p>&#8211; l&#8217;eliminazione delle differenze relative ai requisiti nazionali di accessibilità, attraverso l&#8217;armonizzazione delle normative statali;</p>
<p>&#8211; il contemperamento tra l’esigenza di realizzare l’obiettivo dell&#8217;accessibilità di determinati prodotti e servizi con quella del tessuto imprenditoriale e professionale europeo, prevedendo soluzioni che tengano conto di situazioni particolari in cui gli operatori economici possono versare, appaiono introdurre un modello imprenditoriale relativo alle modalità di progettazione, fabbricazione e di erogazione dei prodotti e dei servizi orientato ad una crescita economica e sociale basata altresì sulla inclusione.</p>
<p><strong>Ciò che scontenta</strong> è l&#8217;eccessiva lungaggine del periodo di recepimento da parte degli Stati membri.</p>
<h2>Sfera dei beneficiari</h2>
<p><strong>La direttiva</strong> fa riferimento alle persone con disabilità, alle &#8216;<em>persone con limitazioni funzionali</em>&#8216;, agli anziani, donne in gravidanza e a persone che viaggiano con bagaglio. (Cons. 4)</p>
<p><strong>Sono considerate</strong> persone con limitazioni funzionali, tutti i soggetti con minorazioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali, con minorazioni connesse con l’età, o altre condizioni riguardanti prestazioni del corpo umano, permanenti o temporanee, che in interazione con varie barriere, determinano un accesso limitato ai prodotti e servizi e la necessità di un loro adeguamento alle loro esigenze specifiche.</p>
<h2>Ambito di applicazione</h2>
<p><strong>L’ambito di applicazione</strong> della direttiva 2019/882 riguarda l’armonizzazione dei requisiti di accessibilità dei seguenti prodotti e servizi.</p>
<h3>Prodotti</h3>
<p>&#8211; Sistemi <em>hardware</em> generici per consumatori e i loro sistemi operativi (25° considerando);<br />
&#8211; Terminali <em>self-service</em>, quali: terminali di pagamento (bancomat) o terminali destinati alla fornitura di servizi (sportelli automatici, macchine per l’emissione di biglietti, terminali per il <em>check-in</em>);<br />
&#8211; Terminali destinati alla fornitura di informazioni, fatta eccezione dei terminali installati come parti integranti di veicoli, aeromobili, navi o materiale rotabile;<br />
&#8211; Apparecchiature terminali con capacità informatiche interattive per consumatori utilizzate per i servizi di comunicazione elettronica (30° considerando) e per accedere a servizi di media audiovisivi (31° considerando); lettori di libri elettronici (<em>e-reader</em>). (Art. 2)</p>
<h3>Servizi</h3>
<p>&#8211; Servizi di comunicazione elettronica, esclusi i servizi di trasmissione utilizzati per la fornitura di servizi da macchina a macchina;<br />
&#8211; Servizi che forniscono accesso a servizi di media audiovisivi;<br />
&#8211; Siti-<em>web</em>;<br />
&#8211; Servizi per dispositivi mobili, comprese le applicazioni mobili;<br />
&#8211; Biglietti elettronici e servizi di biglietteria elettronica;<br />
&#8211; Fornitura di informazioni relative a servizi di trasporto comprese le informazioni di viaggio in tempo reale relative ai servizi di trasporto passeggeri aerei, con autobus, ferroviari e per vie navigabili;<br />
&#8211; Terminali <em>self-service</em> interattivi situati nel territorio dell’Unione per i servizi di trasporto urbano, extraurbano e regionale;<br />
&#8211; Servizi bancari per consumatori (39° considerando);<br />
&#8211; Libri elettronici (<em>e-book</em>) e <em>software</em> dedicati;<br />
&#8211; Servizi di commercio elettronico (Art. 2, par. 2).</p>
<p><strong>La norma</strong> considera, inoltre, la raccolta delle comunicazioni di emergenza effettuate verso il numero unico di emergenza europeo 112 (Art. 2, par. 3; Art. 2, par. 4).</p>
<h2>Termine di recepimento della direttiva UE 2019/882</h2>
<p><strong>Gli Stati membri</strong> devono recepire la direttiva entro il 22.6.22. La norma si applicherà a tutti quei prodotti immessi sul mercato e ai servizi forniti ai consumatori dopo il 28.6.25 (Art. 2).</p>
<p><strong>Questa data</strong> è suscettibile di deroga sulla base di misure transitorie concernenti i servizi.</p>
<p><strong>Gli Stati</strong> potranno decidere di applicare le disposizioni sui requisiti di accessibilità relativi alla raccolta delle chiamate di emergenza “<em>al più tardi a decorrere dal 28 giugno 2027</em>” (Art. 31, par. 3).</p>
<p><strong>Potranno</strong> inoltre prevedere un periodo transitorio che terminerà il 30.6.30, durante il quale non occorre che i prodotti utilizzati per la fornitura di un servizio immessi sul mercato prima del 28.6.25 siano conformi ai requisiti fissati nella direttiva. Altresì, i terminali <em>self-service</em> utilizzati per la prestazione di servizi  continueranno a essere utilizzati sino alla fine della loro vita economica, che non potrà essere superiore a venti anni (Art. 31).</p>
<p><strong>La possibilità di deroghe</strong> e di rinvii risulta spiegabile in ragione della complessità dei profili regolati e dell’esigenza di concedere di disporre di un periodo congruo sia agli Stati e sia agli operatori economici, per adeguare i prodotti e i servizi considerati ai requisiti di accessibilità richiesti dalla direttiva e, altresì, considerando le caratteristiche di alcune apparecchiature, come è il caso dei terminali <em>self-service</em>, che hanno un elevato costo e un lungo ciclo di vita (101° Considerando).</p>
<h2>Disciplina</h2>
<p><strong>La direttiva</strong> prevede requisiti di accessibilità e conseguenti oneri in capo agli operatori economici, i quali potranno immettere sul mercato solo i prodotti e fornire solo i servizi, che saranno conformi ai requisiti di accessibilità armonizzati previsti negli Allegati alla direttiva stessa (Art. 4 paragrafi 1, 2 e 3) e che, quindi, avranno libera circolazione nel mercato interno (art. 6).</p>
<p><strong>I requisiti</strong> di accessibilità dei prodotti e dei servizi considerati riguarderanno precise caratteristiche tecniche (cfr. gli Allegati I e II), che, tenuto conto delle diverse forme in cui la disabilità si può manifestare, agevoleranno l&#8217; utilizzo di essi da parte delle persone disabili.</p>
<h3>Obblighi per i fabbricanti</h3>
<p><strong>I fabbricanti</strong> dovranno garantire che il prodotto immesso sul mercato sia stato progettato e fabbricato conformemente ai requisiti di accessibilità stabiliti dalla direttiva (Art. 7, par. 1). A tal fine saranno tenuti a espletare, sulla base di una documentazione tecnica, una procedura di valutazione della conformità del prodotto a tali requisiti. E, all’esito di questa procedura, a redigere una dichiarazione UE di conformità, che determinerà per essi l’assunzione della relativa responsabilità e ad apporre la marcatura CE, dovendo peraltro assicurare, che la produzione in serie continui a essere conforme alla direttiva (Art. 7, paragrafi 2 e 4, art. 16).</p>
<p><strong>Dovranno apporre</strong>, inoltre, sul prodotto o sull’imballaggio elementi idonei a identificarlo, indicare i loro dati (nome, denominazione commerciale registrata o marchio d’impresa) e un unico indirizzo al quale possono essere contattati, redigendo i dati di recapito in una lingua facilmente comprensibile per gli utilizzatori finali e le autorità di vigilanza del mercato (Art.7, paragrafi 5 e. 6).</p>
<p><strong>I fabbricanti</strong> dovranno garantire, altresì, che il prodotto sia accompagnato da istruzioni e informazioni sulla sicurezza chiare, comprensibili e intelligibili e in una lingua facilmente comprensibile dai consumatori e dagli altri utenti finali, secondo quanto determinato dallo Stato membro interessato (Art.7, par. 7).</p>
<p><strong>Nel caso di richiesta motivata</strong> proveniente da una autorità nazionale, i fabbricanti saranno tenuti a cooperare per eliminare la non conformità dei prodotti, che hanno immesso sul mercato, ai requisiti di accessibilità applicabili e a renderli conformi a questi (Art. 7, par. 9).</p>
<p><strong>Se ritengono</strong> che sia sopravvenuta la non conformità ai requisiti di accessibilità di un loro prodotto, infine, adotteranno immediatamente le misure correttive necessarie o ritireranno il prodotto immesso sul mercato, dandone pronta informazione alle autorità nazionali competenti degli Stati membri in cui il tal prodotto è stato messo a disposizione. Saranno inoltre tenuti a tenere un registro dei prodotti non conformi e dei relativi reclami (Art.7, par. 8).</p>
<h3>Obblighi per importatori e distributori</h3>
<p><strong>Gli importatori</strong> saranno tenuti ad immettere sul mercato solo prodotti conformi, previa verifica che il fabbricante abbia ottemperato agli obblighi ad esso imposti dalla direttiva (Art. 9).</p>
<p><strong>Quanto ai distributori</strong>, dovranno preliminarmente verificare che il prodotto da immettere sul mercato abbia la marcatura CE, che vi siano i documenti prescritti e le istruzioni e informazioni sulla sicurezza in una lingua facilmente comprensibile dai consumatori e dagli altri utenti finali nello Stato membro interessato. Altresì, dovranno verificare che il fabbricante e l’importatore si siano conformati ai requisiti relativi all’identificazione del prodotto e ai loro dati (Art. 10).</p>
<p><strong>Nel caso di non conformità</strong> ai requisiti di accessibilità armonizzati, gli importatori e i distributori saranno tenuti a non immettere il prodotto difettoso sul mercato, dandone avviso al fabbricante e all’importatore e, comunque, all’autorità di vigilanza del mercato.</p>
<p><strong>L’importatore o il distributore</strong> sono equiparati a un fabbricante e pertanto, saranno soggetti agli stessi loro obblighi di questo, nel momento in cui immetteranno un prodotto sul mercato con il proprio nome o marchio d’impresa. Oppure, qualora dovessero modificare un prodotto già immesso sul mercato, in modo tale, che la conformità ai requisiti della direttiva possa venirne condizionata (Art. 11).</p>
<h3>Obblighi per i fornitori di servizi</h3>
<p><strong>Quanto ai fornitori</strong> di servizi, essi avranno l’obbligo di progettare e fornire servizi in conformità ai requisiti di accessibilità della direttiva (Art. 13). A tal fine saranno tenuti a predisporre le informazioni contenute in allegato alla direttiva (Allegato V), che dovranno essere conservate fino a quando il servizio sarà operativo, e a metterle a disposizione del pubblico in forma scritta e orale, anche in modo da essere accessibili a persone con disabilità.</p>
<p><strong>Anch’essi</strong> dovranno assicurare continuità nell’osservanza dei requisiti di accessibilità del servizio fornito e avranno obblighi analoghi a quelli degli altri operatori economici relativamente alle misure correttive per i casi di non conformità e di richiesta motivata di un’autorità nazionale.</p>
<h2>Deroghe alla regola della conformità dettate da esigenze di proporzionalità</h2>
<p><strong>Alcune deroghe</strong> saranno applicabili in considerazione delle esigenze di particolari tipologie di microimprese, per le quali diventerebbe eccessivamente gravoso soddisfare i requisiti di accessibilità, in ragione della limitatezza delle risorse umane, di fatturato annuo o di bilancio. (Considerando 30° e 70°). Nel presente caso, la deroga non potrà essere invocata, qualora l’operatore economico riceva finanziamenti da fonti pubbliche e private al fine di migliorare l’accessibilità.</p>
<p><strong>Altresì</strong>, si potrà derogare ai requisiti di accessibilità, se la conformità ad essi richiederà una “modifica della natura sostanziale” del prodotto o servizio in questione. In ogni caso, le eccezioni alla conformità “non dovrebbero andare oltre lo stretto necessario”.</p>
<p><strong>La previsione</strong> delle deroghe risulta motivata da esigenze di proporzionalità, a cui non risulterebbero rispondenti cambiamenti significativi dei prodotti o oneri aggiuntivi eccessivi sotto il profilo organizzativo o finanziario per l’operatore economico, pur tenendo conto del probabile beneficio che ne deriverebbe per le persone con disabilità (considerando 64°-66°).</p>
<h2>Il riguardo per le PMI</h2>
<p><strong>Con riguardo alle PMI</strong> si osserva che queste trovano varia considerazione nella motivazione della direttiva. In particolare, nel 65° considerando si afferma che quest’ultima dovrebbe seguire il principio “pensare in piccolo”. In estrema sintesi ciò significherebbe, che nell’applicazione degli oneri e delle diverse procedure previsti si tenga conto della particolare condizione di esse, anche sotto il profilo della dimensione e dell’eventuale limitatezza della produzione, evitando di creare loro inutili ostacoli.</p>
<p><strong>Tale previsione</strong> trova, altresì, riscontro nella Strategia della Commissione il cui scopo è migliorare la vita delle persone e portare maggiori benefici alla società e all’economia “senza creare un onere eccessivo per l’industria e per le amministrazioni”. (Cons. 21°)</p>
<p><strong>La valutazione</strong> della sussistenza delle condizioni di deroga spetterà all’operatore economico interessato, che avrà l&#8217;onere di fornire la relativa documentazione e, nel caso, dovrà informarne l’autorità di vigilanza del mercato o le autorità responsabili della conformità dei servizi competenti nello Stato membro in cui il prodotto specifico è immesso o fornito, cui compete la verifica sulla valutazione effettuata.</p>
<h2>Procedure nei casi di non conformità</h2>
<p><strong>Ai sensi dell’art. 20</strong> la procedura a livello nazionale ha avvio quando l’autorità di vigilanza del mercato di uno degli Stati membri ha ragioni sufficienti per ritenere che un prodotto contemplato dalla direttiva non sia conforme ai requisiti di accessibilità richiesti. In tal caso essa procede a una valutazione del prodotto interessato, con la piena cooperazione degli operatori economici e se la valutazione ne conferma la non conformità chiede all’operatore economico interessato l’adozione di misure correttive in un termine “ragionevole e proporzionato”. Il ritiro del prodotto “entro un termine supplementare ragionevole” è richiesto “solo” nel caso in cui le misure correttive non vengano adottate.</p>
<p><strong>Se l’autorità di vigilanza</strong> ritiene che la non conformità non è limitata al territorio nazionale, essa fornisce alla Commissione e agli altri Stati membri le informazioni sul risultato della sua valutazione e delle misure correttive richieste all’operatore economico interessato, la cui mancata adozione dà luogo a misure provvisorie volte a vietare o limitare la messa a disposizione del prodotto sul mercato nazionale o a ritirarlo.</p>
<p><strong>Se nessuno Stato</strong> solleva obiezioni contro la misura adottata dallo Stato che ha avviato la procedura di verifica, la misura si ritiene giustificata, determinando l’adozione da parte degli Stati membri delle misure restrittive, quali il ritiro del prodotto dal mercato.</p>
<p><strong>Qualora</strong> uno Stato sollevi obiezioni contro la misura nazionale adottata o la Commissione ritenga che essa sia contraria al diritto dell’Unione prende avvio la procedura di salvaguardia (Art. 21). La Commissione svolge consultazioni con gli Stati e con l’operatore economico interessato ed effettua la valutazione della misura nazionale adottata, all’esito della quale decide se la misura in questione sia giustificata o meno. Nel primo caso gli Stati membri sono tenuti a ritirare il prodotto dal mercato; nel secondo caso la misura deve essere revocata dallo Stato che l’ha adottata.</p>
<p><strong>La direttiva</strong> prevede altresì casi di non conformità “formale” dei prodotti, ad esempio, la mancata apposizione del marchio CE o l&#8217;omessa compilazione della dichiarazione di conformità, la cui persistenza determinerà da parte dello Stato membro, che le ha rilevate, l’adozione di misure per limitare o proibire la messa a disposizione del prodotto sul mercato o garantirne il ritiro (Art. 22).</p>
<h2>Strumenti di garanzia della norma e sanzioni</h2>
<p><strong>Gli Stati membri</strong> sono tenuti a garantire mezzi adeguati ed efficaci per assicurare il rispetto delle disposizioni della presente direttiva, attraverso</p>
<p>a) disposizioni in base alle quali un consumatore potrà, a norma della legislazione nazionale, adire i tribunali o gli organi amministrativi competenti per garantire che le disposizioni nazionali di recepimento della presente direttiva siano rispettate;</p>
<p>b) disposizioni in base alle quali gli organismi pubblici o le associazioni, le organizzazioni o altri soggetti giuridici privati, che abbiano un legittimo interesse a garantire che la presente direttiva sia rispettata, possano, a norma della legislazione nazionale, adire i tribunali o gli organi amministrativi competenti per conto o a sostegno della persona che si ritiene lesa, con la sua approvazione, in qualsiasi procedimento giudiziario o amministrativo diretto a far rispettare gli obblighi stabiliti dalla direttiva stessa.</p>
<p>Inoltre, gli Stati membri dovranno stabilire le sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni nazionali adottate conformemente alla presente direttiva e adottare tutte le misure necessarie per garantirne l’attuazione. Le sanzioni previste dovranno essere effettive, proporzionate e dissuasive. (Artt. 29-30)</p>
<p><em>Elena Bosani</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/european-accessibility-act-la-direttiva-ue-2019-882-per-laccessibilita-di-prodotti-e-servizi/">European Accessibility Act, la direttiva UE 2019/882 per l&#8217;accessibilità di prodotti e servizi</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Festival dell’inclusione sociale, la prima edizione a Pomezia il 6-7 novembre 2021</title>
		<link>https://www.egalite.org/festival-dellinclusione-sociale-la-prima-edizione-a-pomezia-il-6-7-novembre-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2021 06:22:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Roma Open Lab]]></category>
		<category><![CDATA[Sedia Intelligente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=5292</guid>

					<description><![CDATA[<p>Debutta a Pomezia (Roma) il Festival dell’inclusione sociale. ‘Il sociale facendo impresa’ è il tema a cui sono dedicati gli incontri, il 6 e 7 novembre<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/festival-dellinclusione-sociale-la-prima-edizione-a-pomezia-il-6-7-novembre-2021/">Festival dell’inclusione sociale, la prima edizione a Pomezia il 6-7 novembre 2021</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Debutta a Pomezia (Roma) il Festival dell’inclusione sociale. ‘Il sociale facendo impresa’ è il tema a cui sono dedicati gli incontri, il 6 e 7 novembre 2021, nel centro commerciale <a href="https://www.sedicipini.it">I Sedici Pini</a> in Via del Mare, km 18.600. Mercato agricolo biologico e locale, stand e dibattiti con la rete delle associazioni.</p>
<p>L’evento &#8211; organizzato da Roma Open Lab, associazione consorella di Égalité, assieme a UNOE (Unione Nazionale Organizzazione Eventi) e EPL (Ente Pro Loco) Lazio &#8211; riunisce associazioni, cooperative e aziende impegnate in promozione sociale, volontariato, agricoltura e servizi.</p>
<h2>Il <em>network</em> del sociale nel Lazio</h2>
<p><strong>Obiettivo </strong>del Festival dell’inclusione sociale è riunire le realtà che possono fornire servizi e occasioni di lavoro alle persone con disabilità o altrimenti svantaggiate. ‘<em>L’evento è l’occasione per confrontarsi, condividere i progetti in corso e quelli in divenire, facendo rete a livello regionale</em>’, spiega Luca Zarfati, il presidente di Roma Open Lab che coordina la manifestazione.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>‘Inclusione sociale significa dare le stesse opportunità a ogni essere umano. Le persone con una disabilità o in condizione di fragilità per anzianità, gravidanza, svantaggio economico e sociale, vogliono poter lavorare, amare e vivere come tutti. Non cercano compassione, vogliono esprimere le proprie potenzialità umane ed economiche. Perciò necessitano di pari opportunità. E dove queste mancano, lo Stato e le Istituzioni devono intervenire a sostegno’</em> (Luca Zarfati).</span></p>
<h2>Tutti insieme per la Sedia Intelligente</h2>
<p><strong>La prima edizione </strong>del Festival dell’inclusione sociale è dedicata altresì alla presentazione e la raccolta fondi per il progetto della <a href="https://www.egalite.org/sedia-intelligente-avanti-per-tutti/">Sedia Intelligente</a>. Una sedia a rotelle ammortizzata con trazione elettrica, che la nostra Égalité Onlus ha sviluppato e intende produrre senza obiettivi di profitto, per offrire uno strumento di autonomia efficace e accessibile a tutti coloro che non possano o abbiano comunque difficoltà a deambulare.</p>
<h2>Il centro commerciale Sedici Pini di Pomezia</h2>
<p><strong>Il centro commerciale</strong> Sedici Pini, grazie alla sensibilità espressa dal suo direttore Modestino Meoli, offre le proprie strutture e risorse a servizio di un progetto che aspira a dimostrare come l’inclusione sociale sia un percorso virtuoso da sviluppare in sinergia. Coinvolgendo le realtà associative e cooperative ma anche le imprese commerciali, in nome di obiettivi comuni che attengono alla solidarietà e al significato del vivere insieme. Il Terzo Settore, in pratica.</p>
<h2>Mercato agricolo e <em>gadget</em> solidali</h2>
<p><strong>Nelle due giornate </strong>del festival il centro commerciale Sedici Pini diventa piazza. Così gli <em>stand</em> delle organizzazioni si alternano ai banchi di generi alimentari e di oggettistica.</p>
<p><strong>Frutta, verdura</strong>, olio extra vergine di oliva e altre delizie vengono proposti in vendita diretta dagli agricoltori bio e locali riuniti in Altragricoltura, Rete per la Terra, Alleanza sociale sovranità alimentare.</p>
<p><strong>Partecipano</strong> anche i protagonisti dell’Economia Carceraria di rinascita, con <em>T-shirt</em>, agende e altri oggetti che valorizzano reintegrazione e buona volontà. E il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/banche-del-cibo-un-rimedio-green-alla-fame">Banco alimentare</a>, assieme a Vivere la gioia.</p>
<h2>Relatori e <em>streaming</em></h2>
<p><strong>Numerosi relatori </strong>si avvicendano nella due giorni di Pomezia. Gli interventi sono disponibili in <em>streaming</em> su radio IAFUE, radio Ponte Radio e i siti <em>web</em> degli organizzatori. Hanno confermato la loro presenza</p>
<p>&#8211; Rosario De Caro, ENS Lazio, interviene su ‘Conoscere la sordità’,</p>
<p>&#8211; Francesca Amadori di CSV presenta il trailer della mostra multimediale sul volontariato,</p>
<p>&#8211; Gabriele Nardini, AGCI Umbria, introduce ‘Le cooperative di comunità e la loro funzione sociale’,</p>
<p>&#8211; Antonio Lucidi, AGCI Abruzzo, tiene una relazione su ‘Housing sociale’,</p>
<p>&#8211; Paola Loreti e Gianmarco Nebbiai, Cooperativa aCapo, sull’inclusione delle persone svantaggiate come motore di innovazione sociale.</p>
<p><strong>E ancora</strong>, intervengono al primo Festival dell’inclusione sociale</p>
<p>&#8211; Francesca Danese del Forum Terzo Settore Lazio</p>
<p>&#8211; Carlo Giacobini, <a href="https://www.facebook.com/groups/233442344826109/?ref=share">Esplicando</a>,</p>
<p>&#8211; Carlo Rossetti, AISA (associazione italiana sindromi atassiche),</p>
<p>&#8211; Andrea Venuto, ex <em>disability manager</em> del Comune di Roma,</p>
<p>&#8211; Enrico Ricci, architetto esperto di P.E.B.A,</p>
<p>&#8211; Walter La Rosa, amministratore di Economia Carceraria,</p>
<p>&#8211; Gianni Fabbris, Portavoce di Alleanza Sociale Sovranità Alimentare,</p>
<p>&#8211; Dario Dongo, presidente di Ègalitè Onlus, ideatore della Sedia Intelligente.</p>
<h2>Laboratori e seminari</h2>
<p><strong>L’intrattenimento</strong> è garantito dal laboratorio di artigianato artistico organizzato da Mauro Silani, curatore del Collettivo Oxford e vice presidente di Roma Open Lab.</p>
<p><strong>In programma </strong>anche le sessioni formative a cura di di Anima Verde no-profit su erboristeria su</p>
<p>&#8211; introduzione all’erboristeria,</p>
<p>&#8211; seminario sulla lettura dell’aura karmica,</p>
<p>&#8211; raccolta e impiego delle erbe. Come e quando assumerle,</p>
<p>&#8211; <em>tribal dance</em>,</p>
<p>&#8211; <em>gym yoga</em>.</p>
<p><strong>Meteo permettendo</strong>, sono altresì previste lezioni di <em>fitness</em> musicali all’aperto, con i macchinari e gli istruttori della palestra Fit Express, presente nel centro Sedici Pini.</p>
<h2>Patrocini e supporti</h2>
<p><strong>Il Festival dell’Inclusione Sociale</strong> è patrocinato a titolo gratuito dalla Regione Lazio e dal Comune di Pomezia. L’ospitalità del centro commerciale Sedici Pini è a titolo gratuito, La logistica e le attrezzature sono offerte da UNOE, Unione nazionale organizzazione eventi.</p>
<p><strong>Per informazioni</strong>: romaopenlab@gmail.com &#8211; 347 69 05 136.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/festival-dellinclusione-sociale-la-prima-edizione-a-pomezia-il-6-7-novembre-2021/">Festival dell’inclusione sociale, la prima edizione a Pomezia il 6-7 novembre 2021</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
