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	<title>Disabilità Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Farmacie senza barriere: l’accordo Federfarma-#IoRampo</title>
		<link>https://www.egalite.org/farmacie-senza-barriere-laccordo-federfarma-iorampo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 19:12:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ACCESS]]></category>
		<category><![CDATA[barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, per una persona con disabilità motoria o difficoltà di movimento, anche un gesto quotidiano come recarsi in farmacia può trasformarsi in un percorso a<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia, per una persona con disabilità motoria o difficoltà di movimento, anche un gesto quotidiano come recarsi in farmacia può trasformarsi in un percorso a ostacoli. Scale, scalini, ingressi stretti: barriere architettoniche che negano di fatto un diritto fondamentale, quello alla salute. Una sfida che coinvolge oltre 3 milioni di cittadini, secondo le stime, e che stride con i princìpi sanciti dalla <strong>Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità</strong>, ratificata dall’Italia nel 2009, la quale impegna gli Stati ad assicurare la piena accessibilità a tutti i servizi e gli spazi aperti al pubblico.</p>
<p>Proprio in questa direzione si muove un’iniziativa concreta e dal forte impatto simbolico: il protocollo d’intesa siglato tra Federfarma e il progetto #IoRampo, presentato alla Camera dei Deputati. L’obiettivo è rendere le farmacie – presidi sanitari di prossimità per eccellenza – realmente accessibili a tutti, a partire dalle persone con disabilità motoria, anziani, genitori con passeggini o chiunque abbia una ridotta mobilità, temporanea o permanente.</p>
<h2>La rampa mobile come soluzione immediata</h2>
<p>Il progetto #IoRampo, sviluppato dalla Società benefit Connessioni sociali e patrocinato dall’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm), propone una soluzione pragmatica e a bassa soglia di attivazione: l’installazione di <strong>rampe mobili omologate</strong> all’ingresso di quelle farmacie che, per vincoli strutturali, storici o urbanistici, non possono garantire un accesso agevole con interventi edilizi permanenti. Si tratta di dispositivi semplici, sicuri e reversibili, che abbattono letteralmente l’ostacolo dello scalino, consentendo a tutti di varcare la soglia in autonomia e sicurezza.</p>
<p>L’iniziativa, come ha sottolineato la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli in un videomessaggio, “risponde pienamente ai princìpi della Convenzione ONU e alla riforma italiana sulla disabilità”, incarnando lo spirito delle norme sull’accessibilità universale. Non si tratta di un mero adempimento, ma di un cambio di paradigma: trasformare l’accessibilità da problema tecnico a <strong>valore condiviso</strong>, che migliora la qualità della vita dell’intera comunità. Per le persone con disabilità, come ha evidenziato Andrea Venuto, presidente di Connessioni sociali, significa soprattutto riconquistare la libertà di scegliere la propria farmacia di fiducia, senza essere costretti a selezionarla in base alla presenza o meno di barriere.</p>
<h2>Oltre l’ingresso: accesso ai servizi e diritto alla cura</h2>
<p>Rendere accessibile una farmacia non significa solo permettere l’ingresso fisico. Oggi le farmacie offrono un ventaglio sempre più ampio di servizi: dalla <strong>telemedicina</strong> alle campagne di prevenzione, dall’assistenza territoriale al counselling farmacologico. Garantire a tutti la possibilità di usufruirne significa tutelare il <strong>diritto all’equo accesso al farmaco</strong> e alla salute, contrastando le disuguaglianze. La farmacia accessibile diventa così un nodo cruciale di una rete sanitaria territoriale realmente inclusiva, in linea con gli obiettivi del PNRR e del nuovo assetto dell’assistenza territoriale.</p>
<h2>Una sfida culturale oltre che architettonica</h2>
<p>L’accordo Federfarma-#IoRampo si inserisce in un contesto nazionale in cui la battaglia contro le barriere architettoniche è ancora lunga. Nonostante una normativa (la legge 13/1989) esista da decenni, la sua applicazione è spesso disomogenea e legata a interventi puntuali. La scarsa accessibilità riguarda non solo gli spazi privati, ma molti luoghi pubblici, limitando di fatto la partecipazione sociale, l’autonomia e, come in questo caso, l’accesso alle cure. Iniziative come #IoRampo dimostrano che soluzioni concrete sono possibili, anche in attesa di interventi strutturali più complessi, e contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica e i gestori degli esercizi sul tema.</p>
<p>In questa cornice si colloca anche il <a href="https://www.egalite.org/access-egalite-la-certificazione-dellaccessibilita-di-strutture-e-servizi/"><strong>progetto ACCESS</strong></a> di Égalité ETS, che promuove la <strong>certificazione dell’accessibilità</strong> di strutture e servizi. Un approccio sistemico e volontario che, attraverso linee guida chiare e una valutazione trasparente, aiuta gli esercizi a migliorare la propria accessibilità sotto tutti i profili (percettivo, cognitivo, motorio) e a comunicarla efficacemente agli utenti. L’accordo sulle farmacie e progetti come ACCESS condividono la stessa visione: costruire una società in cui l’inclusione sia un criterio di qualità misurabile e un vantaggio per tutti.</p>
<h2>Verso una comunità più accogliente</h2>
<p>L’elenco delle farmacie che hanno già aderito a #IoRampo – dalla Farmacia Sollai di Iglesias alla Farmacia Mannazzu di Alghero, fino alla Farmacia Boy di Pirri (Cagliari) – è in continua crescita e mostra come l’adesione parta spesso dalla sensibilità del singolo farmacista verso la propria comunità. Questo percorso verso “farmacie senza barriere” è dunque un passo concreto per tradurre in pratica i princìpi della Convenzione ONU e costruire, giorno dopo giorno, un Paese più equo e accogliente. Perché la salute, per essere davvero tale, deve essere un diritto esercitabile da chiunque, senza ostacoli e senza distinzioni.</p>
<h3>Riferimenti</h3>
<p>https://www.federfarma.it/Edicola/Comunicati-stampa/16-12-2025-13-35-26.aspx</p>
<p>https://www.iorampo.com</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Riforma della disabilità in Italia, lo stato dell’arte</title>
		<link>https://www.egalite.org/riforma-disabilita-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 08:38:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[INPS]]></category>
		<category><![CDATA[progetto di vita individuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riforma della disabilità introdotta in Italia con il d.lgs. 62/2024 rappresenta uno dei passaggi più significativi nel lungo percorso verso un sistema di riconoscimento e<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/riforma-disabilita-italia/">Riforma della disabilità in Italia, lo stato dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="2be8112c-b3ab-8022-b928-d9f03d372fcb" class="">La <strong>riforma della disabilità</strong> introdotta in Italia con il d.lgs. 62/2024 rappresenta uno dei passaggi più significativi nel lungo percorso verso un sistema di riconoscimento e tutela coerente con la <strong>Convenzione ONU</strong> sui diritti delle persone con disabilità.</p>
<p id="2be8112c-b3ab-806c-b188-c8d52ae1e655" class="">Il nuovo modello supera l’impostazione puramente medico-legale e introduce una <strong>valutazione</strong> più ampia che integra aspetti sociali e psicologici. Il nodo della riforma rimane peraltro la copertura finanziaria dei <strong>riconoscimenti economici</strong>.</p>
<h2 id="2be8112c-b3ab-80e8-a2de-c8d6ff33a182" class=""><strong>Riforma della disabilità, obiettivi</strong></h2>
<p id="2be8112c-b3ab-8004-b950-cca7101f180b" class="">La riforma in esame mira a:</p>
<ul id="2be8112c-b3ab-807a-a38b-dac8a6c22431" class="bulleted-list">
<li>semplificare il processo di riconoscimento della disabilità;</li>
</ul>
<ul id="2be8112c-b3ab-8045-bee1-ff1f02541e9a" class="bulleted-list">
<li>unificare la valutazione sanitaria a livello nazionale;</li>
</ul>
<ul id="2be8112c-b3ab-808c-915b-f88698a5a127" class="bulleted-list">
<li>ridurre le revisioni non necessarie;</li>
</ul>
<ul id="2be8112c-b3ab-80a4-ad53-dc427a406d2c" class="bulleted-list">
<li>rafforzare l’integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico;</li>
</ul>
<ul id="2be8112c-b3ab-80a1-9642-c41a89b19672" class="bulleted-list">
<li>rilasciare un certificato sanitario unico, utilizzabile per tutte le prestazioni;</li>
</ul>
<ul id="2be8112c-b3ab-80dd-88a6-c7d8d135e79d" class="bulleted-list">
<li>favorire l’<strong>interconnessione dei servizi sociali e sanitari</strong>.</li>
</ul>
<p id="2be8112c-b3ab-80b3-a615-e3caf51cea71" class="">L’INPS diventa l’unico titolare della valutazione, a decorrere dall’1 dicembre 2026, così da ridurre frammentazioni e difformità territoriali che per decenni hanno ostacolato l’accesso ai diritti.</p>
<h2 id="2be8112c-b3ab-804a-accb-c19ca560cdcd" class=""><strong>La valutazione di base</strong></h2>
<p id="2be8112c-b3ab-80a6-9dbf-ef4909745408" class="">La valutazione di base introduce diversi elementi innovativi che consentono di superare il vecchio modello puramente medico-legale, integrando strumenti che misurano il funzionamento reale della persona.</p>
<h3 id="2be8112c-b3ab-8056-8d86-f67fc6159767" class=""><strong>Il questionario WHODAS 2.0</strong></h3>
<p id="2be8112c-b3ab-80ef-80b1-cab5f1860fbc" class="">Durante la visita presso l’Unità di Valutazione di Base, per le persone maggiorenni viene compilato il <strong>WHODAS 2.0</strong>, un questionario dell’OMS che <strong>misura l’impatto della disabilità sulla vita quotidiana</strong> (mobilità, relazioni, autonomia, partecipazione).</p>
<p id="2be8112c-b3ab-801f-95f2-d2c4411d35e6" class="">Si tratta di uno strumento che permette di rilevare non solo la condizione clinica, ma anche <strong>le difficoltà effettive</strong> che la persona incontra <strong>nel</strong> vivere, lavorare, studiare e <strong>partecipare alla vita sociale</strong>.</p>
<h3 id="2be8112c-b3ab-801b-9ac0-c8ae051d850b" class=""><strong>I codici ICF e ICD-9</strong></h3>
<p id="2be8112c-b3ab-8081-9c18-da7b06043b8d" class="">La nuova procedura di valutazione utilizza due classificazioni internazionali complementari:</p>
<ul id="2be8112c-b3ab-8076-bb4e-f9c3c58a40b7" class="bulleted-list">
<li>ICF (<em>International Classification of Functioning</em>). La classificazione dell’OMS che descrive il funzionamento della persona, il livello di autonomia e le barriere ambientali, consentendo una valutazione biopsicosociale della disabilità;</li>
</ul>
<ul id="2be8112c-b3ab-801c-8836-e7a0e7fe2a45" class="bulleted-list">
<li>ICD-9 (<em>International Classification of Diseases</em>). La classificazione internazionale delle malattie utilizzata per codificare diagnosi e condizioni cliniche. Se l’ICF aiuta a capire come vive la persona la sua condizione, l’ICD-9 identifica la diagnosi medica di partenza.</li>
</ul>
<p id="2be8112c-b3ab-8098-bac9-fc36cead58fd" class="">Questi tre strumenti – ICD-9 per la diagnosi, ICF per il funzionamento, WHODAS per l’impatto pratico – compongono il nuovo modello di riconoscimento previsto dalla riforma.</p>
<h2 id="2be8112c-b3ab-800d-b131-cd15a21f34d9" class=""><strong>Dati socioeconomici e prestazioni economiche</strong></h2>
<p id="2be8112c-b3ab-801f-b5b8-c323cc67cd94" class="">Gli utenti possono dichiarare online (via SPID o CIE) i dati necessari per ottenere prestazioni economiche, attraverso il servizio ‘Dati socio-economici prestazioni di disabilità’.</p>
<p id="2be8112c-b3ab-80c2-b3da-c7f878ed8990" class="">In alternativa, possono rivolgersi a un patronato o alle associazioni di categoria autorizzate.</p>
<h3 id="2be8112c-b3ab-8001-af1a-dc9e75424e16" class=""><strong>Il progetto di vita individuale</strong></h3>
<p id="2be8112c-b3ab-8075-a9bd-f4cfa3b2073c" class="">Uno dei pilastri della riforma è il <strong>progetto di vita individuale</strong>, che può venire attivato dopo il riconoscimento della disabilità. Il progetto dovrebbe:</p>
<ul id="2be8112c-b3ab-80cc-a451-f2edfd99dcc3" class="bulleted-list">
<li>essere personalizzato, partecipato e costruito insieme alla persona e alla famiglia;</li>
</ul>
<ul id="2be8112c-b3ab-80df-be97-cdb19d79056b" class="bulleted-list">
<li>coinvolgere i servizi sociali e sanitari territoriali, la scuola, il lavoro;</li>
</ul>
<ul id="2be8112c-b3ab-809e-9ecf-dcf869ef6cbb" class="bulleted-list">
<li>essere definito dall’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), che raccoglie i bisogni e identifica gli interventi necessari;</li>
</ul>
<ul id="2be8112c-b3ab-8010-a30b-c57ac0970751" class="bulleted-list">
<li>superare la frammentazione degli interventi, integrando misure sociali, educative, sanitarie e occupazionali.</li>
</ul>
<p id="2be8112c-b3ab-8021-b877-e1ae8ab985b3" class="">La UVM comprende la persona con disabilità (o tutore), un facilitatore (se nominato), un medico di base o pediatra, professionisti sanitari indicati dall’Agenzia Sanitaria, un assistente sociale/educatore e rappresentanti scolastici o dell’inserimento lavorativo.</p>
<h3 id="2be8112c-b3ab-8000-8dbb-e7bc1732fb5b" class="">L’accomodamento ragionevole</h3>
<p id="2be8112c-b3ab-8098-9ccd-f4d65358d48f" class="">Altro elemento cardine della riforma è il cosiddetto ‘<strong>accomodamento ragionevole</strong>’:</p>
<p id="2be8112c-b3ab-80af-93ab-fe18ffd7a2bb" class="">‘<em>1. Nei casi in cui l&#8217;applicazione delle disposizioni di legge non garantisca alle persone con disabilità il godimento e l&#8217;</em><em><strong>effettivo e tempestivo esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali</strong></em><em>, l&#8217;accomodamento ragionevole, ai sensi dell&#8217;articolo 2 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006, individua le </em><em><strong>misure e</strong></em><em> gli </em><em><strong>adattamenti necessari</strong></em><em>, pertinenti, appropriati e adeguati, che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo al soggetto obbligato.</em></p>
<p id="2be8112c-b3ab-80fe-bedf-cc6747de7b99" class=""><em>2. L&#8217;accomodamento ragionevole è attivato in via sussidiaria e non sostituisce né limita il diritto al pieno accesso alle prestazioni, ai servizi e ai sostegni riconosciuti dalla legislazione vigente.</em></p>
<p id="2be8112c-b3ab-80dc-8ecd-e05c9df561c1" class=""><em>3. La persona con disabilità, l&#8217;esercente la responsabilità genitoriale in caso di minore, il tutore ovvero l&#8217;amministratore di sostegno se dotato dei poteri ha la facoltà di richiedere, con apposita istanza scritta, alla pubblica amministrazione, ai concessionari di pubblici servizi e ai soggetti privati l&#8217;adozione di un accomodamento ragionevole, anche formulando una proposta.</em></p>
<p id="2be8112c-b3ab-809f-801b-dc7b2eb48582" class=""><em>4. La persona con disabilità e il richiedente di cui al comma 3, se diverso, partecipano al procedimento relativo all&#8217;individuazione dell&#8217;accomodamento ragionevole.</em></p>
<p id="2be8112c-b3ab-8080-8dbb-fbc9698a4576" class=""><em>5. L&#8217;accomodamento ragionevole deve risultare </em><em><strong>necessario, adeguato, pertinente e appropriato</strong></em><em> rispetto </em><em><strong>all&#8217;entità della tutela</strong></em><em> da accordare e alle condizioni di contesto nel caso concreto, </em><em><strong>nonché compatibile con le risorse</strong></em><em> effettivamente disponibili allo scopo.</em></p>
<p id="2be8112c-b3ab-80dd-9c9f-d2b80da8426a" class=""><em>6. Nella valutazione dell&#8217;istanza di accomodamento ragionevole deve essere previamente verificata la possibilità di accoglimento della proposta eventualmente presentata dal richiedente ai sensi del comma 3.</em></p>
<p id="2be8112c-b3ab-80d1-b63d-fb7b1c0efd0c" class=""><em>7. La </em><em><strong>pubblica amministrazione</strong></em><em> nel provvedimento finale tiene conto delle esigenze della persona con disabilità anche attraverso gli incontri personalizzati e conclude il procedimento con diniego motivato, ove non sia possibile accordare l&#8217;accomodamento ragionevole proposto, con l&#8217;indicazione dell&#8217;accomodamento secondo i principi di cui al comma 5.</em></p>
<p id="2be8112c-b3ab-80f8-b385-f9bccf6bdf7a" class=""><em>8. Avverso il diniego motivato di accomodamento ragionevole da parte della pubblica amministrazione, oppure nei casi di cui al comma 7, è ammesso ricorso ai sensi degli </em><em><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2006-03-01;67~art3">articoli 3</a></em><em> e </em><em><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2006-03-01;67~art4">4 della legge 1° marzo 2006, n. 67</a></em><em>.</em></p>
<p id="2be8112c-b3ab-80e4-a11f-e0cb01f1ce6b" class=""><em>9. Resta salva, ai sensi dell&#8217;</em><em><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2024-02-05;20~art5">articolo 5 del decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20</a></em><em>, la facoltà dell&#8217;istante e delle associazioni legittimate ad agire ai sensi dell&#8217;</em><em><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2006;67~art4">articolo 4 della legge n. 67 del 2006</a></em><em>, di chiedere all&#8217;</em><em><strong>Autorità Garante</strong></em><em> nazionale dei diritti delle persone con disabilità di verificare la discriminazione per rifiuto di accomodamento ragionevole da parte della pubblica amministrazione e anche di formulare una proposta di accomodamento ragionevole.</em></p>
<p id="2be8112c-b3ab-803a-abec-eb0f13101462" class=""><em>10. Nel caso di rifiuto da parte di un concessionario di pubblico servizio dell&#8217;accomodamento ragionevole, richiesto ai sensi del comma 3, l&#8217;istante e le associazioni legittimate ad agire ai sensi dell&#8217;</em><em><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2006;67~art4">articolo 4 della legge n. 67 del 2006</a></em><em>, ferma restando la facoltà di agire in giudizio ai sensi dell&#8217;articolo 3 della medesima legge, possono chiedere all&#8217;Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità di verificare la </em><em><strong>discriminazione</strong></em><em> per rifiuto di accomodamento ragionevole proponendo o chiedendo, anche attraverso l&#8217;autorità di settore o di vigilanza, accomodamenti ragionevoli idonei a superare le criticità riscontrate.</em></p>
<p id="2be8112c-b3ab-806b-a030-d58afeb41244" class=""><em>11. Nel caso di rifiuto da parte di un soggetto privato dell&#8217;accomodamento ragionevole, richiesto ai sensi del comma 3, l&#8217;istante e le associazioni legittimate ad agire ai sensi dell&#8217; </em><em><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2006;67~art4">articolo 4 della legge n. 67 del 2006</a></em><em>, ferma restando la facoltà di </em><em><strong>agire in giudizio</strong></em><em> ai sensi della medesima legge, possono chiedere all&#8217;Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità di verificare la discriminazione di rifiuto di accomodamento ragionevole.</em></p>
<p id="2be8112c-b3ab-80b3-9c03-ca4d1d9480ba" class=""><em>12. All&#8217;attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica</em>’ (d.lgs. 62/2024, articolo 5-bis).</p>
<h2 id="2be8112c-b3ab-8070-b6ad-f4ace2e3aef5" class=""><strong>La sperimentazione in corso</strong></h2>
<p id="2be8112c-b3ab-8004-8f46-dc5d0d44d987" class="">La riforma non è ancora attiva su tutto il territorio nazionale. La sperimentazione è iniziata l’1 gennaio 2025 in nove province e si è estesa dal 30 settembre 2025 ad altre nove province, comprese due province autonome. Allo stato attuale convivono dunque:</p>
<ul id="2be8112c-b3ab-8090-9cf7-d77f43f04ede" class="bulleted-list">
<li>province in sperimentazione, dove si applica la nuova procedura;</li>
</ul>
<ul id="2be8112c-b3ab-80b1-9e6e-da9b1987a336" class="bulleted-list">
<li>province e regioni non coinvolte, dove resta in vigore la procedura tradizionale;</li>
</ul>
<ul id="2be8112c-b3ab-80a1-a26c-cd5eefa6df10" class="bulleted-list">
<li>territori ove il riconoscimento è già interamente in capo all’INPS;</li>
</ul>
<ul id="2be8112c-b3ab-804e-85a7-fe674449728a" class="bulleted-list">
<li>territori con sistemi misti, ove operano sia ASL che INPS.</li>
</ul>
<p id="2be8112c-b3ab-805c-ba8e-ff72535b688b" class="">La <strong>raccolta dati</strong> si focalizza, nella fase sperimentale, su alcune condizioni patologiche considerate più rappresentative: artrite reumatoide, cardiopatie, broncopatie, malattie oncologiche, diabete di tipo 2, disturbi dello spettro autistico e sclerosi multipla.</p>
<h2 id="2be8112c-b3ab-80ae-8ed6-f775e7191026" class=""><strong>Conclusioni provvisorie</strong></h2>
<p id="2be8112c-b3ab-805e-b950-e5477199c807" class="">La riforma è ancora in fase sperimentale ma rappresenta un passo avanti per superare le disuguaglianze territoriali nel riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità. Il suo successo dipenderà dalla capacità di coordinare servizi, risorse e competenze, ma soprattutto dalla <strong>disponibilità di risorse finanziarie</strong> per sostenere progetti di vita individuale e accomodamenti ragionevoli. I diritti umani fondamentali sono perciò ancora legati alle decisioni della politica, fino a oggi in Italia del tutto ingenerosa nei confronti delle persone con disabilità.</p>
<p id="2be8112c-b3ab-80ca-aea2-fe67c92bc100" class="">#Égalité, #PaceTerraDignità</p>
<p id="2be8112c-b3ab-80a4-afcf-f0de88515ba1" class=""><em>Dario Dongo </em></p>
<p id="2be8112c-b3ab-8071-babd-c87e9dcca5e5" class="">Foto di <a href="https://unsplash.com/it/@kodachron?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">t s</a> su <a href="https://unsplash.com/it/foto/un-uomo-in-sella-a-un-piccolo-veicolo-BtyjxBb8SWs?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p>
<h3 id="2be8112c-b3ab-807f-8149-e683c09fdc12">Note</h3>
<ul id="2be8112c-b3ab-80f8-87bd-dfd37901f2e9" class="bulleted-list">
<li>Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62. Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l&#8217;elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato. Normattiva. <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2024-05-03;62">https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2024-05-03;62</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Riconoscere il caregiver familiare come lavoratore. Petizione</title>
		<link>https://www.egalite.org/caregiver-familiare-lavoratore-petizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 09:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Égalité sostiene e promuove la sottoscrizione della petizione ‘Il caregiver familiare h24 va riconosciuto come lavoratore’, lanciata il 4.11.25 dalla nostra amica Alessandra Corradi, fondatrice dell’associazione<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="2ad8112c-b3ab-8022-ac6f-ccbda511d03b" class="">Égalité sostiene e promuove la sottoscrizione della petizione ‘<strong>Il caregiver familiare h24 va riconosciuto come lavoratore</strong>’, lanciata il 4.11.25 dalla nostra amica Alessandra Corradi, fondatrice dell’associazione ‘Genitori Tosti’.</p>
<p id="2ad8112c-b3ab-80bb-9c4a-c2e0a280cc98" class="">‘<em>In Italia chi assiste un proprio familiare convivente, h 24, non è riconosciuto né sostenuto. Si ritrova solo, povero (poiché abbandona il lavoro per assistere), a rischio depressione. La legge è attesa da 30 anni, da 15 ci lavorano in Parlamento</em>’.</p>
<h2 id="2ad8112c-b3ab-80ed-a8e1-e908e1878429" class="">Riconoscere il caregiver familiare come lavoratore, la petizione</h2>
<p id="2ad8112c-b3ab-80d4-b79d-d42e2fd411d2" class=""><strong>La petizione</strong> per il riconoscimento del caregiver familiare come lavoratore si rivolge a tutte le persone che si trovano a prendersi cura di un familiare non autosufficiente, in Italia, senza disporre di mezzi economici adeguati.</p>
<p id="2ad8112c-b3ab-80e7-9274-d5b3efa04bd2" class=""><strong>I caregiver familiari</strong> <a href="https://www.egalite.org/se-questo-e-uno-stato-disabilita-gravi-e-caregiver-familiari/">non possono svolgere altri lavori</a> a causa dell’impegno costante e senza tregua richiesto dall’assistenza, e spesso ricevono scarso o nessun sostegno dai servizi sociali e sanitari, i quali non sempre risultano organizzati o effettivamente accessibili a chi ne ha diritto.</p>
<p id="2ad8112c-b3ab-8031-a79d-c392e7d9e10b" class=""><strong>Riconoscere</strong> queste persone come lavoratori significherebbe garantire loro una dignità che si traduce nell’accesso a risorse economiche per vivere, l’assistenza sanitaria in caso di malattia, i momenti di riposo e la possibilità di andare in pensione a una certa età.</p>
<h2 id="2ad8112c-b3ab-8051-a8ff-def31896df74">Caregiver familiare, un lavoro usurante</h2>
<p id="2ad8112c-b3ab-80c0-bf88-e34d03e3786c" class="">L’attività del caregiver familiare <a href="https://www.egalite.org/italia-madri-e-caregiver-senza-tutela/">è a tutti gli effetti un <strong>lavoro usurante</strong></a>, poiché comporta un’<strong>attività notturna continuativa</strong> e un <strong>impegno fisico gravoso</strong>, che spesso richiede il sollevamento fisico dell’assistito per provvedere alle sue cure. ‘<em>Chi vive questa situazione è destinato al logoramento psico-fisico</em>’, spiega Alessandra Corradi, ‘<em>con un’aspettativa di vita inferiore di ben 17 anni rispetto alla media</em>’.</p>
<p id="2ad8112c-b3ab-808b-bd05-eb4cd3b70056" class="">‘<em>Attualmente il caregiver familiare h24 è in </em><em><strong>perenne stato di ansia a rischio burn out</strong></em><em>, non ha nessuno che lo sostituisca, non si cura o si cura in maniera inadeguata, si deve ingegnare a vivere con pochissimi soldi spesso quelli dell’assegno mensile del suo assistito. Infine il caregiver familiare è soggetto a quel fenomeno tremendo dell’omicidio-suicidio che in Italia è liquidato banalmente come ‘gesto disperato</em>’.</p>
<h2 id="2ad8112c-b3ab-802a-b59b-d61864ca9dd0" class="">In attesa di un testo unico</h2>
<p id="2ad8112c-b3ab-800a-8def-ece31d9d20be" class="">‘<em>Si definisce </em><em><strong>caregiver familiare</strong></em><em> la persona che assiste e </em><em><strong>si prende cura del</strong></em><em> coniuge, dell&#8217;altra parte dell&#8217;unione civile tra persone dello stesso sesso o del </em><em><strong>convivente</strong></em><em> di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, </em><em><strong>di un familiare o di un affine entro il secondo grado</strong></em><em>, </em><em><strong>ovvero</strong></em><em>, nei soli casi indicati dall&#8217;articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, </em><em><strong>di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità</strong></em><em>, anche croniche o degenerative, </em><em><strong>non sia autosufficiente</strong></em><em> e in grado di prendersi cura di sé, </em><em><strong>sia riconosciuto invalido</strong></em><em> in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell&#8217;articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, </em><em><strong>o</strong></em><em> sia </em><em><strong>titolare di indennità di accompagnamento</strong></em><em> ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18’ </em>(legge 205/2017, articolo 1, comma 255). (2)</p>
<p id="2ad8112c-b3ab-80f4-93f4-efa17fb1e10e" class="">La definizione di cui sopra, introdotta nella legge finanziaria 2018, è a tutt’oggi priva di una valenza concreta nel riconoscere i diritti del caregiver familiare. Nel corso degli ultimi decenni sono stati presentati ben 19 disegni di legge, tra Camera e Senato, ed è stata pure costituita una Commissione dedicata &#8211; alla Camera, la Commissione XII &#8211; che ha iniziato i lavori nell’autunno del 2022. Addirittura, nei <strong>pigri dibattiti</strong> in corso, si è teorizzato di introdurre il concetto di caregiver ‘prevalente’, anche non convivente, anziché riferire in primo luogo al ‘caregiver familiare’. Ma ancora si rimane in attesa di un testo unico e coerente con gli impegni che l’Italia ha assunto con la legge 18/2009 di ratifica e (falsa) promessa di esecuzione della <strong>Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità</strong>. (3)</p>
<h2 id="2ad8112c-b3ab-80f7-9b5d-f1c65b194659">Partecipazione delle associazioni interessate</h2>
<p id="2ad8112c-b3ab-8045-b5ba-f53e88c13f24" class="">‘<em>Questo governo ha escluso dalla partecipazione dei lavori preparatori alla nuova legge le pochissime </em><em><strong>associazioni rappresentative di categoria</strong></em>’, prosegue la fondatrice dell’associazione ’Genitori Tosti’ &#8211; ‘<em>ammettendo invece le associazioni di colf e badanti o associazioni di patologie rare che nulla hanno a che fare con il destinatario reale della legge</em>’.</p>
<h2 id="2ad8112c-b3ab-808a-bdec-d7409443d6a0" class="">Firmiamo tutti!</h2>
<p id="2ad8112c-b3ab-8017-8b9f-c7e256563309" class="">È importante <strong>sottoscrivere questa petizione</strong> per dare voce a chi davvero si prende cura, gratuitamente e senza aiuti statali, di un proprio caro non autosufficiente, per ottenere il riconoscimento che gli compete e finalmente la dignità. Non si può continuare a calpestare i diritti dei caregiver familiari, né quelli delle persone con disabilità gravi da essi assistiti, come da sempre e tuttora avviene in questo Paese.</p>
<p id="2ad8112c-b3ab-805a-9969-d88b20a4b367" class="">#Égalité, #PaceTerraDignità</p>
<p id="2ad8112c-b3ab-80ef-9fbc-e38be9d42dec" class=""><em>Dario Dongo </em></p>
<h3 id="2ad8112c-b3ab-806c-bda0-c916a5b2467c" class="">Note</h3>
<p id="2ad8112c-b3ab-80a3-86ef-f8c69241c70c" class="">(1) La petizione ‘Il caregiver familiare h24 va riconosciuto come lavoratore’ <a href="https://www.ioscelgo.org/petizioni/il-caregiver-familiare-h24-va-riconosciuto-come-lavoratore/?fbclid=IwRlRTSAOG7KlleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5CGNhbGxzaXRlATIAAR5waYeZNAF3yqdEfZBM84YqD6TtFFRgsy-S8sR5QVL3CzC9-Lmwcmfv_SLlfA_aem_9kXsVIjnBN2IumovU2RxFA">https://www.ioscelgo.org/petizioni/il-caregiver-familiare-h24-va-riconosciuto-come-lavoratore/</a></p>
<p id="2ad8112c-b3ab-8038-ae2f-cc3d3694ab8e" class="">(2) Si veda il comma 255 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Bilancio di previsione dello Stato per l&#8217;anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. Normattiva (ultimo aggiornamento all&#8217;atto pubblicato il 06/06/2025). <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;205">https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;205</a></p>
<p id="2ad8112c-b3ab-80d6-a69f-ffcec2c5b197" class="">(3) Legge 3 marzo 2009, n. 18. Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell&#8217;Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Normattiva (ultimo aggiornamento all&#8217;atto pubblicato il 27.2.23). <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2009;18">https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2009;18</a></p>
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		<title>Italia, il Garante per i diritti delle persone con disabilità</title>
		<link>https://www.egalite.org/italia-garante-disabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 06:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Garante per la Disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, a partire dal 1° gennaio 2025, è operativo il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituito con il decreto legislativo 5 febbraio<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="tVu25">
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<p>In Italia, a partire dal 1° gennaio 2025, è operativo il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituito con il decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20. Questo organismo svolge un ruolo centrale nella promozione, tutela e monitoraggio dei diritti delle persone con disabilità, operando in piena autonomia amministrativa e con indipendenza da vincoli gerarchici.</p>
<h2>Struttura e organizzazione</h2>
<p>Il Garante per la Disabilità è un organo collegiale composto da tre membri: un presidente e due componenti, nominati rispettivamente dai Presidenti della Camera e del Senato. L’Ufficio del Garante &#8211; che dipende direttamente da quest’ultimo e ha una dotazione organica dedicata &#8211; è istituito per supportare il suo lavoro.</p>
<p>L’organizzazione interna prevede anche la possibilità di delegare attività specifiche a ciascun membro del collegio, secondo criteri stabiliti dallo stesso Garante.</p>
<h2>Funzioni istituzionali</h2>
<p>Il decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20 attribuisce al Garante per la Disabilità diverse <strong>funzioni istituzionali</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>vigilanza sui diritti</strong>. Il Garante deve monitorare il rispetto dei diritti delle persone con disabilità, secondo i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (ratificata in Italia con la legge n. 18/2009), della Costituzione e della normativa nazionale e internazionale pertinente;</li>
<li><strong>contrasto alle discriminazioni</strong>. Il Garante deve intervenire contro discriminazioni dirette, indirette o molestie legate alla disabilità, nonché contro il rifiuto del c.d. ‘<strong>accomodamento ragionevole</strong>’ (cioè le misure adeguate che consentono la partecipazione in condizione di pari dignità);</li>
<li><strong>promozione dell’eguaglianza</strong>. Il Garante deve promuovere il ‘<em><strong>godimento effettivo</strong></em>’ delle libertà fondamentali e dei diritti delle persone con disabilità, prevenendo fenomeni di segregazione.</li>
</ul>
<h2>Segnalazioni, pareri e raccomandazioni</h2>
<p>Il Garante può ricevere <strong>segnalazioni</strong> da persone con disabilità, loro familiari, associazioni rappresentative e istituzioni pubbliche. Le modalità di presentazione devono essere accessibili (ad esempio tramite un centro di contatto dedicato), e le segnalazioni vengono valutate collegialmente.</p>
<p>Una volta esaminate, tali segnalazioni possono dare luogo a <strong>pareri motivati</strong> su atti amministrativi, provvedimenti generali o casi specifici, ove indicare profili di violazione dei diritti e proponendo misure o ‘accomodamenti ragionevoli’ per risolvere criticità.</p>
<p>Inoltre, il Garante formula <a href="https://www.egalite.org/scuola-e-disabilita-il-garante-basta-col-permesso-dei-genitori-per-laccesso-dei-terapisti-in-classe/"><strong>raccomandazioni</strong></a> alle amministrazioni pubbliche e ai concessionari di servizi, al fine di migliorare le politiche e le pratiche relative alla disabilità.</p>
<h2>Verifiche e visite</h2>
<p>L’autorità può svolgere <strong>verifiche</strong> d’ufficio o a seguito di segnalazione, per accertare la presenza di discriminazioni o violazioni. Ha inoltre la facoltà di <strong>visitare strutture</strong> che erogano servizi pubblici essenziali, come istituti residenziali, centri diurni o altre strutture sociali. Durante queste visite, il Garante può avere colloqui riservati (anche senza testimoni) con le persone con disabilità, per raccogliere informazioni utili.</p>
<h2>Relazione annuale e trasparenza</h2>
<p>Entro il 30 settembre di ogni anno, il Garante presenta una relazione al Parlamento e al Presidente del Consiglio, con un <strong>resoconto</strong> delle attività svolte, delle segnalazioni ricevute, delle raccomandazioni emesse e delle verifiche effettuate. Questa relazione garantisce visibilità pubblica e rende conto dell’operato dell’autorità.</p>
<h2>Collaborazioni e advocacy</h2>
<p>Il Garante per la Disabilità collabora strettamente con l’<strong>Osservatorio nazionale</strong> sulla condizione delle persone con disabilità, per il monitoraggio della Convenzione ONU e delle politiche nazionali. Dovrebbe inoltre mantenere un dialogo continuo con associazioni di persone con disabilità, federazioni rappresentative, enti pubblici, operatori sociali ed altri organi di tutela, al fine di promuovere una cultura di inclusione e di rispetto.</p>
<h2>Potere giudiziario e azione legale</h2>
<p>Il Garante ha la facoltà di <strong>agire</strong> e resistere <strong>in giudizio</strong> per la difesa delle proprie prerogative e per il pieno esercizio delle sue competenze.</p>
<h2>Sensibilizzazione e promozione dei diritti</h2>
<p>Tra i compiti del Garante figura anche la promozione di <strong>campagne di sensibilizzazione</strong> su disabilità e inclusione, con l’obiettivo di diffondere la cultura del rispetto dei diritti delle persone con disabilità e di stimolare interventi legislativi o amministrativi correttivi.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità può rappresentare un nuovo e decisivo punto di riferimento istituzionale in Italia. Con poteri di vigilanza, intervento attivo e consultazione, l’autorità può contribuire a realizzare una piena inclusione delle persone con disabilità, contrastando discriminazioni e promuovendo cambiamenti strutturali. Attendiamo fiduciosi di vedere i risultati.</p>
<p>#Égalité</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h3>Riferimenti</h3>
<ul>
<li>Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. <a href="https://www.garantedisabilita.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.garantedisabilita.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1763223414748000&amp;usg=AOvVaw1zDuTMPTNDi0r6K_2M0TEZ">https://www.<wbr />garantedisabilita.it</a></li>
<li>Decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20. <em>Istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità</em>. <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2024-02-05;20" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2024-02-05;20&amp;source=gmail&amp;ust=1763223414748000&amp;usg=AOvVaw0SB_GscDXuSxRa2hn57NMs">https://www.<wbr />normattiva.it/uri-res/N2Ls?<wbr />urn:nir:stato:decreto.<wbr />legislativo:2024-02-05;20</a></li>
</ul>
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<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/italia-garante-disabilita/">Italia, il Garante per i diritti delle persone con disabilità</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Scuola e disabilità, il Garante: ‘Basta col permesso dei genitori per l’accesso dei terapisti in classe’</title>
		<link>https://www.egalite.org/scuola-e-disabilita-il-garante-basta-col-permesso-dei-genitori-per-laccesso-dei-terapisti-in-classe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 18:29:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=7705</guid>

					<description><![CDATA[<p>In una raccomandazione del 23 ottobre 2025, l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità interviene su una prassi diffusa e discriminatoria: quella di subordinare<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/scuola-e-disabilita-il-garante-basta-col-permesso-dei-genitori-per-laccesso-dei-terapisti-in-classe/">Scuola e disabilità, il Garante: ‘Basta col permesso dei genitori per l’accesso dei terapisti in classe’</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In una raccomandazione del 23 ottobre 2025, l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità interviene su una prassi diffusa e discriminatoria: quella di subordinare l’ingresso in aula di terapisti e professionisti sanitari al consenso informato di tutti i genitori della classe. Una pratica che, di fatto, ha spesso negato a studenti con disabilità gravi, come alunni con disturbo dello spettro autistico, il diritto alla continuità terapeutica in orario scolastico.</p>
<h2>La segnalazione al Garante</h2>
<p>La questione è emersa da una segnalazione giunta al Garante. La madre di un alunno con autismo e disabilità grave (ex L. 104/92) denunciava l’<b>impossibilità per il medico ASL di accedere in classe</b> per svolgere le sedute terapeutiche previste dal piano obbligatorio. Il motivo? La scuola aveva bloccato tutto in attesa che ogni singolo genitore della classe compilasse e firmasse un ‘modulo di consenso informato per l’accesso di esperti esterni’.</p>
<p>Il Garante ha accertato che <b>non si tratta di un caso isolato</b>. In molte scuole, i dirigenti scolastici applicano iter analoghi, richiedendo persino, in alcuni regolamenti, la presentazione del casellario giudiziale da parte del terapista – una richiesta giudicata ‘del tutto priva di giustificazione’ per professionisti già inseriti organicamente nel Sistema Sanitario Nazionale.</p>
<h2>Prassi incostituzionale</h2>
<p>La raccomandazione n. 1/2025, firmata dal Collegio dell’Autorità (Borgo, Vaia, Pelagatti), stronca queste prassi, definendole <b>in contrasto con i principi sovranazionali e costituzionali </b>che sanciscono il diritto allo studio e alla salute degli alunni con disabilità, diritti ‘prevalenti anche rispetto ad altri interessi’.</p>
<p>L’Autorità ricorda che i professionisti sanitari esterni – dipendenti ASL, di enti accreditati o liberi professionisti coinvolti nel progetto terapeutico – agiscono esclusivamente per l’alunno con disabilità, senza interagire con il resto della classe e sempre in presenza dell’insegnante. La loro attività, dunque, <b>non viola la privacy degli altri studenti</b>.</p>
<h2>La raccomandazione</h2>
<p>Alla luce di ciò, il Garante raccomanda a tutti gli Uffici Scolastici Regionali di <b>modificare i regolamenti </b>che prevedono procedure più restrittive.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’accesso del terapista dovrà essere autorizzato dal dirigente scolastico, previa semplice <b>comunicazione</b> a docenti e genitori e una dichiarazione dello specialista sull’impegno a rispettare la riservatezza. L’ingresso in classe non può più essere ‘sottoposto, e quindi limitato, ritardato ovvero negato’ dal mancato consenso anche di un solo genitore.</p>
<p><i>Marta Strinati</i></p>
<p>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/wir_sind_klein-6630807/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=8225400">Wilfried Pohnke</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=8225400">Pixabay</a></p>
<h3>Riferimenti</h3>
<p>Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Raccomandazione 1/2025</p>
<p><a href="https://www.garantedisabilita.it/wp-content/uploads/2025/10/RACCOMANDAZIONE-accesso-classe-professionisti-sanitari-DEF_signed.pdf">https://www.garantedisabilita.it/wp-content/uploads/2025/10/RACCOMANDAZIONE-accesso-classe-professionisti-sanitari-DEF_signed.pdf</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/scuola-e-disabilita-il-garante-basta-col-permesso-dei-genitori-per-laccesso-dei-terapisti-in-classe/">Scuola e disabilità, il Garante: ‘Basta col permesso dei genitori per l’accesso dei terapisti in classe’</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Dalla legge 104 alla legge 106, cosa cambia per lavoratori fragili e caregiver</title>
		<link>https://www.egalite.org/legge-106-lavoratori-fragili-caregiver/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 15:48:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legge 106/2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal primo gennaio 2026 entra in applicazione la legge 106 del 18 luglio 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 luglio e in vigore dal 9<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal primo gennaio 2026 entra in applicazione la legge 106 del 18 luglio 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 luglio e in vigore dal 9 agosto scorso. Il provvedimento integra e amplia alcune delle tutele garantite dalla legge 104/92 alle persone con disabilità e ai loro caregiver. Un aiuto concreto che però in alcuni casi favorisce soltanto i più abbienti.</p>
<h2>Permessi, congedi e conservazione del posto di lavoro</h2>
<p>Dal primo gennaio 2026, ai tre giorni mensili di permesso retribuito già previsti dalla legge 104 si aggiungono altre <b>10 ore in più all’anno di permessi retribuiti </b>per visite, esami e terapie.</p>
<p>Tali permessi retribuiti sono riconosciuti sia ai lavoratori pubblici che a quelli privati se</p>
<p>&#8211; affetti da patologie oncologiche, croniche o invalidanti</p>
<p>&#8211; genitori di un figlio minorenne con patologie oncologiche, croniche o invalidanti</p>
<p>&#8211; familiari che assistono persone con disabilità certificata pari o superiore al 74%.</p>
<p>La legge 106/2025 introduce inoltre un <b>congedo fino a 24 mesi,</b> continuativo o frazionato, con garanzia di conservazione del posto di lavoro ma <b>senza retribuzione, contributi o Tfr</b>. Un&#8217;opportunità utile soltanto a chi ha sufficienti risparmi per vivere senza alcuna entrata economica né preoccupazioni per il sostentamento in vecchiaia.</p>
<h2>Corsia preferenziale per lo smart working</h2>
<p>Un ulteriore sostegno ai lavoratori dipendenti beneficiari delle agevolazioni ex legge 104 e 106 (disabili e caregiver) è la previsione di una corsia preferenziale per accedere al lavoro da casa (smart working o lavoro agile).</p>
<p>L’accesso prioritario allo smart working scatta al termine di un eventuale periodo di congedo (fino a 24 mesi) previsto dalla stessa legge. Questo permette un rientro graduale e sostenibile al lavoro.</p>
<p>Questa previsione è tuttavia garantita soltanto se la mansione e le esigenze aziendali lo consentono. Uno scoglio, di fatto, in molte aziende.</p>
<h2>Inclusi per la prima volta i lavoratori autonomi</h2>
<p>Per la prima volta, la legge 106 estende alcune tutele anche ai<b> lavoratori autonomi.</b></p>
<p><b>Professionisti e lavoratori a partita Iva </b>potranno sospendere l’attività per un massimo di 300 giorni all’anno in caso di malattie oncologiche o invalidanti, mantenendo attiva la posizione previdenziale.</p>
<p>Anche in questo caso, nessuna indennità compensa il mancato guadagno e la misura risulta utile soltanto a chi può permettersi di non guadagnare.</p>
<p>Le <b>istruzioni</b> <b>operative</b> verranno chiarite in apposite circolari Inps.</p>
<p><i>Marta Strinati</i></p>
<p><b>Riferimenti</b></p>
<p>Legge 18 luglio 2025, n. 106. Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche. (25G00114). <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2025;106">https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2025;106</a></p>
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		<title>Inchiesta di Égalité sull’accessibilità di una scuola primaria a Roma</title>
		<link>https://www.egalite.org/inchiesta-accessibilita-scuola-guttuso-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 12:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[inchieste]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reportage di Égalité sulla scuola primaria ‘Guttuso’ di Roma, ove l’accessibilità rimane un miraggio Égalité ha condotto un reportage sull’accessibilità della scuola primaria statale ‘Renato Guttuso’<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="2858112c-b3ab-80a2-a4b0-cf55365d5724" class=""><strong>Reportage di Égalité sulla scuola primaria ‘Guttuso’ di Roma, ove l’accessibilità rimane un miraggio</strong></p>
<p id="2858112c-b3ab-80fe-bd2b-d4969200cc04" class=""><strong>Égalité</strong> ha condotto un reportage sull’<strong>accessibilità</strong> della <strong>scuola primaria statale</strong> ‘Renato Guttuso’ di <strong>Roma</strong>, nel quartiere Portuense–Marconi, all’interno del territorio del Municipio XI. L’edificio, situato in via Cruto 41, è anche sede anche di alcune sezioni di <strong>scuola per l’infanzia</strong>.</p>
<p id="2858112c-b3ab-8013-8959-d34f9e6c8ccd" class="">L’indagine ha rivelato una situazione che smentisce i principi stessi di inclusione e pari opportunità: il plesso è inaccessibile alle persone con disabilità motoria e mostra gravi criticità strutturali che compromettono la sicurezza di alunni, docenti e personale.</p>
<h2 id="2858112c-b3ab-8112-9afd-dcb5242959cc" class=""><strong>Montacarichi guasto e barriere architettoniche permanenti</strong></h2>
<p id="2858112c-b3ab-8162-b711-d874af7d60f2" class="">All’ingresso principale è installato un <strong>montacarichi esterno</strong>, unico mezzo teoricamente destinato alle persone con difficoltà motorie, che però risulta essere da anni <strong>fuori servizio</strong>. Nell’anno scolastico 2025/26, secondo alcune voci, esso sarebbe divenuto inutilizzabile perché <em>«i cavi interni alla cabina sono stati rosicchiati dai topi»</em>.</p>
<p id="2858112c-b3ab-818d-aea4-c95ee5ebb0e9" class="">La ditta manutentrice avrebbe confermato l’impossibilità di reperire ricambi compatibili, trattandosi di un <strong>impianto</strong> <strong>vetusto e fuori produzione</strong>. Nonostante le ripetute segnalazioni dei dirigenti e del personale scolastico, la risposta del <strong>Municipio XI</strong> sarebbe sempre la stessa: <em>«Non ci sono fondi». </em>Stesso destino per i <strong>montascale interni</strong>, guasti da anni e mai sostituiti.</p>
<h2 id="2858112c-b3ab-819f-b6d5-e6260c8c8d60" class=""><strong>Accesso per disabili: il percorso dei furgoni della mensa</strong></h2>
<p id="2858112c-b3ab-81a1-bf96-eedbae0f5bcc" class="">Ogni essere umano &#8211; alunno, genitore, lavoratore o altri &#8211; con disabilità motorie che intenda accedere alla scuola ‘Guttuso’ è costretto a entrare dal<strong> passo carrabile</strong> del secondo ingresso, lo stesso utilizzato dai furgoni di rifornimento della mensa, per poter accedere all’unico ascensore funzionante dell’istituto.</p>
<p id="2858112c-b3ab-80d0-b9a3-dfc37883a11e" class="">La <strong>discesa asfaltata</strong> ha tuttavia una <strong>pendenza</strong> ripida, siimile a quella di un garage. Ben superiore alla pendenza massima stabilita per l’accessibilità delle rampe alle persone disabili le quali perciò non sono in grado di accedere all’unico ascensore né a uscire dall’edificio in autonomia, salvo venire accompagnati da persone nerborute.</p>
<p id="2858112c-b3ab-8045-acb1-ef7563305b94" class="">In condizioni di <strong>pioggia</strong> tale accesso diviene poi <strong>pericoloso</strong> a causa del rischio di scivolare. I genitori e i caregiver degli alunni con disabilità sono così costretti ad affrontare un <strong>rischio</strong> per <strong>l’incolumità</strong> propria, oltreché dei propri cari.</p>
<h2 id="2858112c-b3ab-8197-9cec-c4e99c02710b" class=""><strong>Un ingresso insicuro anche per i normodotati</strong></h2>
<p id="2858112c-b3ab-81d1-aca9-d2c6191d4b94" class="">L’ingresso principale presenta <strong>corrimano interrotto</strong> e <strong>pavimentazione piena di buche</strong>. Non esiste alcuna <strong>rampa per i passeggini</strong>, i quali devono venire lasciati alla base della scala.</p>
<p id="2858112c-b3ab-81a8-90fa-f8c293232067" class="">Fuori dal cancello, il Municipio ha realizzato <strong>strisce pedonali rialzate</strong>, ma <strong>nessun intervento</strong> è stato eseguito all’interno dell’area scolastica. Il ritornello è sempre lo stesso: <em>«non ci sono fondi, non c’è spazio sufficiente».</em></p>
<h2 id="2858112c-b3ab-8103-8381-e598f34ecb9e" class=""><strong>Emergenze e prove di evacuazione</strong></h2>
<p id="2858112c-b3ab-8196-a75d-c607e2d3ab27" class="">Le due <strong>prove di evacuazione </strong>prescritte ogni anno scolastico vengono regolarmente svolte e registrate. Gli <strong>alunni con disabilità motoria</strong> e il personale in sedia a rotelle <strong>non possono</strong> però <strong>raggiungere il punto di raccolta</strong>, atteso che:</p>
<ul id="2858112c-b3ab-80d9-9159-f1e95e863430" class="bulleted-list">
<li>il plesso dispone di <strong>tre piani più un interrato</strong>, ma è <strong>utilizzabile una sola scala interna</strong>;</li>
</ul>
<ul id="2858112c-b3ab-80b6-b7b0-f62dfddc6894" class="bulleted-list">
<li>la <strong>seconda scala</strong> e quella <strong>esterna di emergenza</strong> sono <strong>inagibili da anni</strong>.</li>
</ul>
<p id="2858112c-b3ab-805c-abe9-ded44c949ac4" class="">Rimane da chiedersi:</p>
<ul id="2858112c-b3ab-8054-bbe2-c02d3ea70bbc" class="bulleted-list">
<li>come sono state eseguite le prove di evacuazione, magari facendo <strong>nascondere</strong> le persone con disabilità motoria da qualche parte?</li>
</ul>
<ul id="2858112c-b3ab-8031-a1b5-dd2648952887" class="bulleted-list">
<li>come è possibile che un <strong>ingegnere</strong> iscritto all’albo attesti la <strong>conformità</strong> di un istituto ove in caso di incendio o altra calamità gli alunni e altre persone con disabilità rimarrebbero intrappolati?</li>
</ul>
<h2 id="2858112c-b3ab-81a1-b256-d720cfa760ce" class=""><strong>Aule chiuse e spazi di fortuna</strong></h2>
<p id="2858112c-b3ab-81ea-b36c-f48e287b017c" class="">Le aule situate sul lato che confina con la <strong>Biblioteca Marconi</strong> e il <strong>Centro Anziani</strong>, secondo le informazioni raccolte, sarebbero state dichiarate <strong>a rischio crollo</strong>.</p>
<p id="2858112c-b3ab-8144-964f-e6b5297eb1fe" class="">Esse sarebbero state così sostituite da <strong>aule improvvisate</strong>, ricavate da spazi comuni e divise con <strong>tramezzi leggeri</strong>, in quella che doveva essere una <strong>soluzione temporanea</strong>.</p>
<blockquote>
<blockquote id="2858112c-b3ab-812d-9a48-d9590c10282c" class=""><p>‘<em><mark class="highlight-red">In Italia, non c’è nulla di più definitivo del provvisorio</mark></em>’</p></blockquote>
</blockquote>
<p id="2858112c-b3ab-8100-b761-de3471a662ad" class="">Nonostante tutto, la scuola continua ad avere <strong>numerose iscrizioni</strong> e <strong>nessuna protesta ufficiale </strong>idonea a risolvere il problema dell’accessibilità che grava sulle famiglie più fragili.</p>
<h2 id="2858112c-b3ab-81e5-8662-ec2918791fc3" class=""><strong>Cinquant’anni di leggi ignorate</strong></h2>
<p id="2858112c-b3ab-81c2-a8e2-dc7473cbff64" class="">La situazione della scuola ‘Guttuso’ rappresenta una <strong>violazione palese</strong> <strong>delle norme</strong> italiane e internazionali sull’inclusione scolastica:</p>
<ul id="2858112c-b3ab-819b-bd99-e069ee094cfc" class="bulleted-list">
<li><strong>legge 118/1971</strong>, che impone l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici;</li>
</ul>
<ul id="2858112c-b3ab-81cc-8b15-d7c80809d08b" class="bulleted-list">
<li><strong>legge 13/1989</strong>, che specifica l’obbligo di rendere accessibili gli spazi e gli impianti;</li>
</ul>
<ul id="2858112c-b3ab-817c-8f05-cf43f6b34300" class="bulleted-list">
<li><strong>legge 18/2009</strong>, con cui l’Italia ha ratificato la <strong>Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità</strong>.</li>
</ul>
<p id="2858112c-b3ab-81f4-92df-f63c16d47c47" class="">Tali norme sanciscono il <strong>diritto all’inclusione e alla piena partecipazione</strong> alla vita scolastica. La loro inosservanza costituisce una <strong>violazione dei diritti umani fondamentali</strong>.</p>
<h2 id="2858112c-b3ab-813f-9242-c837bab86f76" class=""><strong>Diffida al Municipio XI di Roma</strong></h2>
<p id="2858112c-b3ab-81ab-ab2b-edd56a1d6a11" class="">Alla luce delle evidenze raccolte, <strong>Égalité</strong> trasmette il presente reportage al <strong>Presidente del Municipio XI di Roma Capitale</strong>, <strong>diffidando formalmente</strong> l’amministrazione municipale a:</p>
<ul id="2858112c-b3ab-81d6-bc4b-e40b48eb84a3" class="bulleted-list">
<li>sostituire il montacarichi e i montascale interni non funzionanti;</li>
</ul>
<ul id="2858112c-b3ab-8153-a75c-fc11e9dbc84b" class="bulleted-list">
<li>rendere accessibili ingressi, percorsi e aree comuni;</li>
</ul>
<ul id="2858112c-b3ab-81f4-a512-d40ad8de25c3" class="bulleted-list">
<li>riaprire in sicurezza le scale e gli spazi inagibili;</li>
</ul>
<ul id="2858112c-b3ab-8135-9a8c-e4db399a06f5" class="bulleted-list">
<li>garantire la conformità del plesso alle <strong>norme su sicurezza e accessibilità</strong>.</li>
</ul>
<p id="2858112c-b3ab-81bc-b694-e5d36b261d90" class="">L’inerzia amministrativa non è più tollerabile. Una <strong>scuola pubblica</strong> deve essere <strong>luogo di uguaglianza e accoglienza</strong>, non teatro di esclusione. Negare l’accesso significa negare l’istruzione e, con essa, la <strong>dignità della persona</strong>.</p>
<h2 id="2858112c-b3ab-816e-930f-ceb4e6e0d324" class=""><strong>Conclusioni provvisorie </strong></h2>
<p id="2858112c-b3ab-811d-aa0b-e222b4991f9b" class="">Il caso della scuola ‘Guttuso’ non è un’eccezione, ma il simbolo di un <strong>fallimento collettivo</strong>.</p>
<p id="2858112c-b3ab-819d-8c9d-fe1872a50f4b" class="">Dove l’inclusione resta sulla carta, la disuguaglianza si consolida nei muri, nelle scale rotte, nei cancelli inaccessibili.</p>
<blockquote id="2858112c-b3ab-8108-8ec9-d92cf4dc43c5" class=""><p><em><mark class="highlight-red">Rendere accessibili le scuole non è un atto di carità: è un obbligo di legge e un dovere di civiltà</mark></em>.</p></blockquote>
<p id="2858112c-b3ab-8114-83de-cfe9577c9f11" class="">#Égalité</p>
<p id="2858112c-b3ab-80ed-ab88-d8df93410237" class=""><em>Dario Dongo</em></p>
<p><em>In copertina l&#8217;ingresso della scuola Guttuso.</em></p>
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		<item>
		<title>REHACARE 2025: innovazioni per la mobilità e l’assistenza</title>
		<link>https://www.egalite.org/rehacare-2025-innovazioni-mobilita-disabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 13:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ausili per disabili]]></category>
		<category><![CDATA[barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità personale]]></category>
		<category><![CDATA[sedie a rotelle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=7653</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 17 al 20 settembre 2025 si è svolta a Düsseldorf (Germania) l’edizione annuale di REHACARE, la più importante fiera internazionale dedicata a tecnologie e soluzioni<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="2778112c-b3ab-8035-8a98-db7b1b3fdfd6" class="">Dal 17 al 20 settembre 2025 si è svolta a Düsseldorf (Germania) l’edizione annuale di <strong>REHACARE</strong>, la più importante fiera internazionale dedicata a tecnologie e soluzioni per la <strong>riabilitazione</strong>, la cura e l’<strong>inclusione</strong> di persone con <strong>disabilità</strong>. L’evento ha riunito espositori da tutto il mondo, offrendo una panoramica delle principali innovazioni in settori chiave come mobilità, esoscheletri, ausili pediatrici, telemedicina e assistenza digitale.</p>
<p id="2778112c-b3ab-804f-a97a-c677f1ee90d4" class="">Tra i trend più significativi emersi figurano:</p>
<ul id="2778112c-b3ab-807e-b2f4-e1272df48a18" class="bulleted-list">
<li>digitalizzazione e intelligenza artificiale applicate alla cura, con sistemi di monitoraggio remoto e piattaforme integrate per la <strong>telemedicina</strong>;</li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-80be-88b5-eb7cc1c1f61e" class="bulleted-list">
<li><strong>esoscheletri</strong> e dispositivi riabilitativi attivi, progettati per supportare il recupero motorio e adattare i programmi terapeutici alle esigenze del paziente;</li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-809c-9c82-cefe6ac59de8" class="bulleted-list">
<li>mobilità avanzata, con <strong>sedie a rotelle</strong> ultraleggere in fibra di carbonio, scooter pieghevoli e carrozzine ‘<strong>all-terrain</strong>’ per garantire autonomia anche in ambienti esterni;</li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-80ea-9678-f4199fdbe03c" class="bulleted-list">
<li><strong>soluzioni pediatriche</strong>, come i deambulatori dedicati a bambini e adolescenti, capaci di unire postura corretta e versatilità su diversi terreni;</li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-804c-9790-e73c240e6a5e" class="bulleted-list">
<li>accessori modulari per carrozzine manuali, in grado di trasformarle in tricicli elettrici (<em><strong>trike</strong></em>) con facilità d’uso e trasporto.</li>
</ul>
<h2 id="2778112c-b3ab-8001-bf20-f6df8d49d9bb" class=""><strong>Mobilità elettrica, le sedie che affrontano le scale e altre barriere</strong></h2>
<p id="2778112c-b3ab-80f2-99d1-cad60becb326" class="">Tra le soluzioni più innovative a REHACARE 2025 spicca <strong>¡BOT 2</strong> PMD electric wheelchair, evoluzione di un progetto sviluppato da Dean Kamen per Mobius Mobility (USA). Questa <strong>carrozzina elettrica</strong> è capace di <strong>salire e scendere le scale</strong> in autonomia grazie a un sofisticato sistema di stabilizzazione, oltre a <strong>muoversi su fondi irregolari</strong> come marciapiedi, ghiaia, sabbia, neve. ¡BOT permette inoltre all’utente di <strong>alzare la seduta </strong>all’altezza di un interlocutore in piedi.</p>
<p id="2778112c-b3ab-8065-b875-f10a4e7af85a" class="">La svizzera <strong>Scewo BRO</strong> è a sua volta in grado di <strong>affrontare le scale</strong>, grazie a un <strong>sistema cingolato</strong> e sensori ambientali che riconoscono il termine della rampa, e può alzare la seduta fino a 89 cm da terra. Non è tuttavia in grado di affrontare altri ostacoli di altezza superiore a 5 cm.</p>
<p id="2778112c-b3ab-80b3-bf23-f133f4f61968" class="">Questi prodigi tecnologici rimangono tuttavia inaccessibili alla maggior parte delle persone con disabilità, a causa di <strong>prezzi proibitivi</strong> comparabili a quelli delle automobili di lusso.</p>
<h2 id="2778112c-b3ab-8035-816e-dda83fe3ec19" class="">Sedie a rotelle auto-bilanciate</h2>
<p id="2778112c-b3ab-80c7-8af7-dfe98f0eb71d" class="">La società olandese 2KERR ha presentato a REHACARE la propria gamma di soluzioni innovative per la mobilità, in particolare basate sulla tecnologia di bilanciamento dinamico. Oltre ai propri progetti, 2KERR si distingue come distributore autorizzato di alcuni dei più noti marchi internazionali:</p>
<ul id="2778112c-b3ab-80f6-ac41-f1127c21e754" class="bulleted-list">
<li><strong>iBOT duo Mobility Aid</strong>. Un dispositivo che combina stabilità e autobilanciamento, con manubrio anteriore, utilizzabile anche fuoristrada, velocità massima 20 km/h;</li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-8085-9c75-f474e05ce1bc" class="bulleted-list">
<li><strong>HOSS</strong> (Hoss Mobility GmbH, Austria). Un altro dispositivo che combina stabilità e autobilanciamento, pensato per favorire libertà di movimento e postura dinamica, velocità massima 15 km/h;</li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-80a7-8b77-fede93e9469d" class="bulleted-list">
<li><strong>BI-GO</strong>. Un Segway per la posizione seduta, con velocità massima 20 km/h;</li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-8034-beea-fbb06ac50fa5" class="bulleted-list">
<li><strong>Genny Zero</strong> (Genny Factory SA, Svizzera). A sua volta una carrozzina autobilanciata a due ruote, dal design elegante.</li>
</ul>
<p id="2778112c-b3ab-80f8-b361-ee27bfaa7cf7" class="">Queste carrozzine ‘<em>self-balancing</em>’ sono peraltro purtroppo inaccessibili ai più a causa dei <strong>prezzi elevati</strong>, paragonabili a quelli di un’auto di media cilindrata.</p>
<h2 id="2778112c-b3ab-8060-a23c-c5bcbfb96a2b" class=""><em><strong>Trike</strong></em><strong> per carrozzine manuali</strong></h2>
<p id="2778112c-b3ab-80ad-bae3-cece5611dff2" class="">Le unità anteriori con ruota motorizzata da agganciare alle sedie a rotelle manuali per trasformarle in <em><strong>trike</strong></em> a trazione elettrica sono sempre più diffuse, grazie alla loro capacità di ampliare l’autonomia dell’utente e mantenere al contempo la leggerezza e la manovrabilità tipica delle carrozzine manuali.</p>
<p id="2778112c-b3ab-804d-a54e-fe8a92e7aa03" class="">Il colosso svedese <strong>Permobil</strong> ha abbracciato questo concetto, proponendo il <em>trike</em> <strong>Mototronik</strong> che si caratterizza per un gancio centrale integrato con una cornice rimovibile che si aggancia ai due assi anteriori della carrozzina</p>
<p id="2778112c-b3ab-8014-86ee-d4221c7a466e" class="">Il kit <strong>Infinity</strong> del gruppo svedese <strong>Decon</strong> a sua volta collega il trike con ruota da 16” alla sedia a rotelle manuale attraverso un robusto gancio centrale, sotto alcuni aspetti simile a quello sviluppato da <strong>Batec</strong> a Barcellona.</p>
<p id="2778112c-b3ab-8089-99c6-f496a8df755e" class=""><strong>Klaxon</strong> Klick rimane la serie di <em>trike</em> con il gancio centrale probabilmente più facile da collegare, e il vantaggio di poter smontare l’asse orizzontale con maggiore portabilità dell’unità anteriore, sebene in apparenza meno solido rispetto a Decon e Batec.</p>
<p id="2778112c-b3ab-8024-9c13-ec8b4937eff1" class="">Il campione italiano <strong>Triride</strong> mantiene posizione con una gamma di <em>trike</em> per uso urbano e fuoristrada, tra i quali si distingue il modello Multi Traction Wheelchair &#8211; Trekking Power, dotato di trazione integrale che include le ruote grandi della sedia a rotelle.</p>
<p id="2778112c-b3ab-80c0-9228-c82290d0ead6" class="">I <strong>prezzi</strong> di queste unità elettriche rimangono a loro volta elevati, comparabili a quelli di scooter elettrici di ben altre caratteristiche e prestazioni.</p>
<h2 id="2778112c-b3ab-8096-aeb4-dc32187416c3" class=""><strong>Conclusioni provvisorie </strong></h2>
<p id="2778112c-b3ab-80b1-8420-e8b4dbb12d74" class="">REHACARE 2025 ha confermato il ruolo della fiera come piattaforma di riferimento internazionale per la tecnologia assistiva. Le innovazioni presentate &#8211; dalle sedie in grado di superare le scale alle soluzioni autobilanciate e le unità modulari per <em>trike</em> &#8211; delineano uno scenario dirompente per l’autonomia delle persone con disabilità. I prezzi dei dispositivi realizzati in Europa e USA rimangono tuttavia inaccessibili, riservando a pochi la disponibilità di strumenti necessari a condurre una vita dignitosa.</p>
<p id="2778112c-b3ab-80c3-8b94-c9011dd92ad6" class=""><em>Dario Dongo</em></p>
<h3 id="2778112c-b3ab-805b-8857-ce807eb19635" class="">Note</h3>
<ul id="2778112c-b3ab-802d-9a65-f33663346e98" class="bulleted-list">
<li>Decon Group. (2025). Infinity – front drive system for manual wheelchairs. <a href="https://www.decon.se/en/products/electrical-aids/active-user-controlled/infinity/">https://www.decon.se/en/products/electrical-aids/active-user-controlled/infinity/</a></li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-80e1-b1f7-f68e5626d905" class="bulleted-list">
<li>Etac R82. (2025). R82 Crocodile all-terrain edition. <a href="https://www.etac.com/products/paediatrics/walking/r82-crocodile/">https://www.etac.com/products/paediatrics/walking/r82-crocodile/</a></li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-80eb-a050-e0f92b9223f4" class="bulleted-list">
<li>Genny Factory SA. (2025). Genny Zero. <a href="https://www.gennymobility.com/">https://www.gennymobility.com</a></li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-80e5-9d86-d24ac82f50bf" class="bulleted-list">
<li>Hoss Mobility GmbH. (2025). HOSS wheelchair. <a href="https://www.hoss-mobility.com/en">https://www.hoss-mobility.com/en</a></li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-80fa-8ac8-ed58647a06e6" class="bulleted-list">
<li>Mobius Mobility. (2025). iBOT Personal Mobility Device. <a href="https://www.mobiusmobility.com/">https://www.mobiusmobility.com</a></li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-807b-aa27-ceaa1f25ac32" class="bulleted-list">
<li>Klaxon Mobility. (2025). Klick handbike series. <a href="https://www.klaxon-klick.com/">https://www.klaxon-klick.com</a></li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-80c4-9c95-e38204f5fd8f" class="bulleted-list">
<li>Permobil. (2025). Mototronik. <a href="https://www.permobil.com/en-gb/products/power-assist/mototronik">https://www.permobil.com/en-gb/products/power-assist/mototronik</a></li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-8050-ab74-dd1e048da2e1" class="bulleted-list">
<li>REHACARE. (2025). REHACARE International 2025. Messe Düsseldorf. <a href="https://www.rehacare.com/">https://www.rehacare.com</a></li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-8075-a05f-cc894c2172b9" class="bulleted-list">
<li>Scewo. (2025). Scewo BRO. <a href="https://www.scewo.com/en/">https://www.scewo.com/en/</a></li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-8062-9558-ebac5afc26cc" class="bulleted-list">
<li>Triride (2025). Multi Traction Wheelchair &#8211; Trekking Power. Triride. <a href="https://www.trirideitalia.com/en/mtw-multi-traction-wheelchair/mtw-trekking-power/">https://www.trirideitalia.com/en/mtw-multi-traction-wheelchair/mtw-trekking-power/</a></li>
</ul>
<ul id="2778112c-b3ab-80f7-8b17-e5c547216bd8" class="bulleted-list">
<li>2KERR. (2025). Balance wheelchairs – Genny Zero, HOSS, BI-GO. <a href="https://www.2kerr.com/en/">https://www.2kerr.com/en/</a></li>
</ul>
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		<title>Ausili ai disabili, la burocrazia uccide il diritto alla scelta</title>
		<link>https://www.egalite.org/ausili-disabili-burocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 09:02:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ausili per disabili]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=7648</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ottenere il giusto modello di cateteri, sacche, sedie a rotelle e ogni altro dispositivo essenziale alla quotidianità delle persone con una forma di disabilità è diventato<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ottenere il giusto modello di cateteri, sacche, sedie a rotelle e ogni altro dispositivo essenziale alla quotidianità delle persone con una forma di disabilità è diventato un diritto di serie B. Il sistema delle gare di appalto e l’introduzione di procedure burocratiche farraginose stanno causando enormi disagi ai disabili. Se ne parla diffusamente alla conferenza stampa indetta per il 23 settembre 2025 (ore 10:30) al Palazzo Senatorio del Campidoglio (Sala Laudato Si’) a Roma. L’evento è organizzato dalle voci più autorevoli del panorama associativo degli utenti: <b>Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio, FINCOPP, AISTOM e FISH Lazio</b>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>Criticità note soltanto ai disabili</b></h2>
<p>L’inclusione, la qualità della vita, la quotidianità di migliaia di persone con disabilità e anziane sono strettamente connesse ai <b>servizi </b>e alle <b>prestazioni </b>rivolti alla loro <b>salute.<span class="Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p>Molte criticità sono ben poco note al grande pubblico e sovente anche ai decisori politici. Fra queste i meccanismi di <b>concessione di ausili e prodotti per la cura e l’autonomia personale</b>: soffrono di limiti sempre più drammatici su cui è necessario innanzitutto restituire una consapevolezza condivisa a livello nazionale e di Regione Lazio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Sotto la lente non solo le gare per l’approvvigionamento degli <b>ausili </b>e dei <b>dispositivi medici monouso </b>(sacche, placche, cateteri, prodotti ad assorbenza, ecc.) della Regione Lazio, ma l’intero meccanismo di concessione con i suoi paradossi lesivi di un <b>diritto incomprimibile </b>costituzionalmente definito: quello alla salute. Si darà conto e dettaglio di una serie di evidenze. Qualche esempio di seguito.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3>Complicazione burocratica</h3>
<p><b>La nuova procedura</b> (gare, prescrizione, concessione) ha reso il processo di erogazione più lento e complesso. A differenza di prima, il medico deve indicare non solo il codice ISO dell’ausilio, ma anche il modello specifico, pur <b>non conoscendo l&#8217;offerta del mercato</b>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Questo processo può causare ritardi significativi per i pazienti, e se un fornitore non ha il materiale disponibile, è necessario annullare l’intero iter e ricominciare da capo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3>Lesione del diritto di scelta dei prodotti</h3>
<p>Il nuovo sistema, in modo particolare l’art. 59 del Nuovo Codice degli appalti, per i dispositivi medici monouso <b>limita drasticamente la scelta del paziente</b>. In alcuni casi, l’utente può scegliere tra un solo prodotto o al massimo tre, nonostante ne esistano decine sul mercato per lo stesso codice.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La libera scelta del dispositivo più appropriato è considerata <b>di vitale importanza</b> per i pazienti, specialmente per prodotti come cateteri e dispositivi per stomie, che sono “compagni di vita” e devono essere adatti per evitare infezioni e altri problemi di salute.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Molto spesso i prodotti sono <b>insostituibili</b> per le loro specificità, per le conformità delle persone (se è obesa, se è magra, per l’eccessiva sudorazione, per le ernie peristomali, irritazioni, dermatiti, stoma introflesso, ecc&#8230;) e per le esigenze sanitarie dell’utente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3>Mancata realizzazione del Repertorio dei prodotti</h3>
<p>Le gare d&#8217;appalto erano state concepite come <b>un sistema temporaneo</b> in attesa della creazione di un Repertorio dei prodotti prescrivibili con marca e modello, un sistema analogo a quello dei farmaci.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Questo Repertorio, tuttavia, <b>non è mai stato realizzato</b>. Il sistema delle gare è figlio di questa lacuna.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Debolezza del sistema delle gare<span class="Apple-converted-space"> </span></h2>
<p>Il sistema delle gare <b>non ha generato risparmi economici</b> per il Servizio Sanitario Regionale (SSR). I prezzi di aggiudicazione sono identici alle tariffe regionali preesistenti perché gli operatori economici sapevano che la scelta del prodotto sarebbe dipesa dal medico o dal paziente, e non dal prezzo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il sistema frammentato può portare il paziente a ricevere componenti di uno stesso ausilio (es. carrozzina, cuscino e letto) da fornitori diversi, costringendolo ad <b>attendere</b> che tutto il materiale arrivi per poterlo ritirare. <b>Alcuni prodotti</b> previsti dal Nomenclatore nazionale <b>non sono stati inclusi </b>nelle gare, rendendoli non disponibili.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>Appuntamento</b> il 23 settembre 2025, alle ore 10:30 nella Sala Laudato Si&#8217; &#8211; Palazzo Senatorio, Campidoglio, Piazza del Campidoglio 1, Roma.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
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		<title>Person AlVaro, il cingolato anfibio che restituisce il mare alle persone con disabilità</title>
		<link>https://www.egalite.org/person-alvaro-mare-disabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 10:48:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ausili per disabili]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Person AlVaro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=7641</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;accesso al mare per le persone con disabilità motorie è da sempre un percorso a ostacoli: spiagge sabbiose, passerelle insufficienti, carrozzine da mare faticose da spingere<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="2638112c-b3ab-800e-8705-ed5b268bf10f" class="">L&#8217;<strong>accesso al mare</strong> per le persone con <strong>disabilità motorie</strong> è da sempre un percorso a ostacoli: spiagge sabbiose, passerelle insufficienti, carrozzine da mare faticose da spingere e la necessità di più operatori per sollevare e accompagnare la persona in acqua.</p>
<p id="2638112c-b3ab-8003-958b-cffbda23a99e" class="">In questo scenario nasce <strong>Person</strong> <strong>AlVaro</strong>, il primo <strong>veicolo cingolato anfibio</strong> capace di accompagnare in sicurezza le persone con disabilità fino al galleggiamento, superando i limiti degli ausili tradizionali e aprendo la strada a un <strong>turismo balneare</strong> davvero <strong>inclusivo</strong>.</p>
<h2 id="2638112c-b3ab-80a9-9164-e58d6458c67a" class=""><strong>Origini di un sogno di inclusione</strong></h2>
<p id="2638112c-b3ab-80ac-8be6-c82a573a5119" class="">La storia di <strong>Person</strong> <strong>AlVaro</strong>, il primo <strong>cingolato anfibio per persone con disabilità</strong>, nasce più di vent’anni fa grazie a un’amicizia e a un sogno di libertà. <strong>Gianni Ottonello</strong> (a sinistra nella foto di copertina) ricorda le parole del suo amico Letterio, colpito da SLA, che gli chiese di non progettare più soltanto macchine per l’alaggio delle barche ma una soluzione che potesse restituire anche a lui, in sedia a rotelle, la gioia di un bagno in mare.</p>
<p id="2638112c-b3ab-8024-a53d-cd1431dfdb73" class="">Da quel momento Ottonello ha dedicato anni alla ricerca di una tecnologia capace di superare le barriere fisiche e sociali legate alla balneazione delle persone con difficoltà motorie. Dopo numerose complicazioni, l’incontro con <strong>Gianfranco Martini</strong> e l’azienda <strong>Marca&amp;Volta</strong> ha permesso di trasformare l’idea in realtà: diversi prototipi si sono susseguiti fino ad arrivare alla macchina definitiva, pronta a essere commercializzata nel 2026.</p>
<h2 id="2638112c-b3ab-80e8-8030-d2ff11baa501" class=""><strong>Cos’è Person AlVaro e a cosa serve</strong></h2>
<p id="2638112c-b3ab-808a-a751-df09580a7c72" class="">Person AlVaro (da Alaggio e Varo delle Persone) è un veicolo semovente progettato per garantire trasporto sicuro &#8211; e in un futuro prossimo, anche la mobilità autonoma &#8211; di persone con difficoltà motorie su terreni difficili: <strong>spiagge sabbiose, ghiaiose, ciottolose</strong>, sentieri di campagna e montagna, oltreché ambienti urbani con ostacoli architettonici.</p>
<p id="2638112c-b3ab-809a-97d0-f0c045b3ffe3" class=""><strong>A differenza delle</strong> <strong>classiche sedie anfibie da mare</strong> – come la JOB, prodotta in Italia, o la francese Sand &amp; Sea, dotate di grandi ruote gonfiabili ma prive di <strong>trazione autonoma</strong> – Person AlVaro non si limita a consentire ad accompagnatori forzuti il trasferimento delle persone disabili fino al bagnasciuga.</p>
<p id="2638112c-b3ab-8048-afe3-cb45b6a45c29" class="">La sua caratteristica unica è la capacità di <strong>portare senza sforzi la persona fino dentro l’acqua, in</strong> condizioni di <strong>sicurezza</strong>, permettendo il trasferimento dalla seduta al galleggiamento in mare, lago o fiume. Ma non solo: Person AlVaro consente anche lo spostamento quotidiano, agevolando passaggi da e verso l’auto, il letto o gli spazi domestici.</p>
<h2 id="2638112c-b3ab-8097-8e13-ecd2e7fdbfdb" class=""><strong>Il brevetto: innovazione al servizio della disabilità</strong></h2>
<p id="2638112c-b3ab-80f2-b505-c83830296bbb" class="">Registrato con il titolo ‘Semovente per il trasporto di persone con difficoltà di deambulazione su terreni non preparati’ (Classe Internazionale B60P 3/06), il brevetto è a nome di Gianni Ottonello e della società Marca&amp;Volta S.r.l.</p>
<p id="2638112c-b3ab-8009-969f-c1c486a61181" class="">Le principali innovazioni introdotte da AlVaro sono:</p>
<ul id="2638112c-b3ab-8064-acc0-eb09c9760fb3" class="bulleted-list">
<li><strong>sedile regolabile in altezza fino a quota zero</strong>, che consente il passaggio diretto da terra fino a carrozzina, lettino, auto;</li>
</ul>
<ul id="2638112c-b3ab-800d-aa1d-db04a20f48d3" class="bulleted-list">
<li><strong>traslazione laterale del seggiolino</strong> (a destra e/o sinistra), per facilitare il trasferimento della persona;</li>
</ul>
<ul id="2638112c-b3ab-80d9-8f31-c81ab7d398b2" class="bulleted-list">
<li><strong>mobilità anfibia</strong>, che permette di accompagnare in sicurezza la persona fino al punto di galleggiamento in acqua;</li>
</ul>
<ul id="2638112c-b3ab-80a8-bdca-d3218b5bb5a7" class="bulleted-list">
<li><strong>cingoli motorizzati</strong>, che garantiscono avanzamento graduale e sicuro anche su terreni instabili o inclinati.</li>
</ul>
<h2 id="2638112c-b3ab-80cc-bc08-f471f1b03d55" class=""><strong>Superare i limiti delle carrozzine da mare tradizionali</strong></h2>
<p id="2638112c-b3ab-8059-8782-e3d5a2a16c1f" class="">Fino a oggi l’accompagnamento in acqua delle persone con disabilità è stato affidato a <strong>carrozzine da mare tradizionali</strong> come la JOB e modelli simili, dotati di ruote galleggianti e telai leggeri. Questi ausili, molto diffusi negli stabilimenti balneari, consentono di trasportare le persone con disabilità sulla sabbia e hanno il <strong>vantaggio</strong> di essere economici e leggeri. Tuttavia, essi presentano alcuni <strong>limiti</strong> evidenti:</p>
<ul id="2638112c-b3ab-80f4-bf83-c0043ce74f99" class="bulleted-list">
<li>necessitano di spinta manuale, con notevole fatica per gli <strong>accompagnatori</strong>. Una fatica improba, in caso di dislivelli sul bagnasciuga, soprattutto quando le persone da trasportare non siano leggere. Senza trascurare la <strong>sicurezza sul lavoro</strong> degli assistenti bagnanti deputati all’accompagnamento, costretti a <strong>carichi</strong> significativi che spesso richiedono l’intervento di più persone, e le <strong>difficoltà di carico</strong> della persona trasportata (dall’acqua alla sedia);</li>
</ul>
<ul id="2638112c-b3ab-80bc-a9c5-ea5772b39e39" class="bulleted-list">
<li>non permettono l’<strong>uscita dall’acqua</strong> senza sollevare manualmente la persona, né l’autonomia di trasporto senza l’assistenza di una o due persone;</li>
</ul>
<ul id="2638112c-b3ab-8019-a231-c93964e08a99" class="bulleted-list">
<li>richiedono la predisposizione di <strong>lunghe passerelle</strong> in plastica o legno, per ridurre gli ostacoli e la fatica del trasporto su sabbia e ciottoli.</li>
</ul>
<p id="2638112c-b3ab-803f-a2df-d8e556d237c0" class="">Con <strong>Person</strong> <strong>AlVaro</strong> queste barriere vengono superate. Grazie al suo <strong>sistema cingolato motorizzato</strong>, il mezzo avanza lentamente anche su terreni irregolari, trasporta la persona fino al punto di galleggiamento e ne agevola il <strong>trasferimento in acqua</strong> grazie al <strong>carrello</strong> elettrocomandato che abbassa la seduta fino a terra, per risollevarla in fase di uscita. L’esperienza del bagno in mare diventa così accessibile, sicura e dignitosa, sia per chi la vive sia per chi accompagna.</p>
<h2 id="2638112c-b3ab-80f1-968a-ec39f51cb825" class="">Il nostro test</h2>
<p id="2638112c-b3ab-80b5-a267-fd2fc5e1b9af" class="">Il <strong>Comune di Genova</strong> ha acquistato i primi due prototipi di Person AlVaro per sperimentarne l’efficacia, nell’estate 2025, in due delle spiagge attrezzate per le persone con disabilità, in Corso Italia (Capo Marina) e Via del Tritone (Sturla).</p>
<p id="2638112c-b3ab-8049-9f4c-cf0069d82ad0" class="">Chi scrive, persona con disabilità motoria in sedia a rotelle, ha potuto provare personalmente il secondo prototipo presso la spiaggia di Sturla, caratterizzata da <strong>ciottoli e fondale irregolare</strong>: un contesto che rende estremamente faticoso, se non impossibile, il trasporto in acqua con una carrozzina da mare tradizionale.</p>
<p id="2638112c-b3ab-8044-aa9d-e61eaf77234e" class="">Grazie a Person AlVaro l’esperienza è stata invece sorprendentemente agevole. L’accesso e soprattutto la <strong>risalita dall’acqua</strong> si sono svolti <strong>senza bisogno di sollevamenti manuali</strong>: è bastata una sola persona per abbassare elettricamente il carrello su cui era fissata la sedia, permettendomi di sedermi in sicurezza e senza sforzi.</p>
<p id="2638112c-b3ab-8089-84b3-ffb9c5a82de0" class="">Il ritorno sulla spiaggia e il trasferimento diretto sul lettino hanno completato un <strong>percorso fluido e dignitoso</strong>, trasformando quella che solitamente è una prova di resistenza in un momento di gioia e libertà.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-7643 size-large" src="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2025/09/PersonAlVaro-test-1024x676.jpg" alt="" width="1024" height="676" srcset="https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2025/09/PersonAlVaro-test-1024x676.jpg 1024w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2025/09/PersonAlVaro-test-300x198.jpg 300w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2025/09/PersonAlVaro-test-768x507.jpg 768w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2025/09/PersonAlVaro-test-1536x1014.jpg 1536w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2025/09/PersonAlVaro-test-221x146.jpg 221w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2025/09/PersonAlVaro-test-50x33.jpg 50w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2025/09/PersonAlVaro-test-114x75.jpg 114w, https://www.egalite.org/wp-content/uploads/2025/09/PersonAlVaro-test.jpg 1599w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 id="2638112c-b3ab-8068-9748-e4cf62b1c75b" class=""><strong>Un progetto di inclusione e futuro</strong></h2>
<p id="2638112c-b3ab-80d4-804b-f1fa0b89dc7f" class="">Oltre al valore tecnico, Person AlVaro è un progetto che incarna un’idea di <strong>società inclusiva</strong>. Come spiegano Ottonello e Martini, «<em>per evolverci in qualcosa di migliore abbiamo bisogno di inclusività, non di esclusività</em>».</p>
<p id="2638112c-b3ab-80c5-bb05-c7e891b1f1d5" class="">La <strong>commercializzazione</strong> di Person AlVaro &#8211; prevista per il 2026 &#8211; segnerà una tappa fondamentale per il turismo accessibile, la balneazione e lo sport per disabili. È più in generale, la qualità della vita quotidiana di chi affronta barriere motorie.</p>
<p id="2638112c-b3ab-80a6-ac54-c903845ebc4b" class=""><em>Dario Dongo </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/person-alvaro-mare-disabilita/">Person AlVaro, il cingolato anfibio che restituisce il mare alle persone con disabilità</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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