

L’accesso al mare per le persone con disabilità motorie è da sempre un percorso a ostacoli: spiagge sabbiose, passerelle insufficienti, carrozzine da mare faticose da spingere e la necessità di più operatori per sollevare e accompagnare la persona in acqua.
In questo scenario nasce Person AlVaro, il primo veicolo cingolato anfibio capace di accompagnare in sicurezza le persone con disabilità fino al galleggiamento, superando i limiti degli ausili tradizionali e aprendo la strada a un turismo balneare davvero inclusivo.
La storia di Person AlVaro, il primo cingolato anfibio per persone con disabilità, nasce più di vent’anni fa grazie a un’amicizia e a un sogno di libertà. Gianni Ottonello (a sinistra nella foto di copertina) ricorda le parole del suo amico Letterio, colpito da SLA, che gli chiese di non progettare più soltanto macchine per l’alaggio delle barche ma una soluzione che potesse restituire anche a lui, in sedia a rotelle, la gioia di un bagno in mare.
Da quel momento Ottonello ha dedicato anni alla ricerca di una tecnologia capace di superare le barriere fisiche e sociali legate alla balneazione delle persone con difficoltà motorie. Dopo numerose complicazioni, l’incontro con Gianfranco Martini e l’azienda Marca&Volta ha permesso di trasformare l’idea in realtà: diversi prototipi si sono susseguiti fino ad arrivare alla macchina definitiva, pronta a essere commercializzata nel 2026.
Person AlVaro (da Alaggio e Varo delle Persone) è un veicolo semovente progettato per garantire trasporto sicuro – e in un futuro prossimo, anche la mobilità autonoma – di persone con difficoltà motorie su terreni difficili: spiagge sabbiose, ghiaiose, ciottolose, sentieri di campagna e montagna, oltreché ambienti urbani con ostacoli architettonici.
A differenza delle classiche sedie anfibie da mare – come la JOB, prodotta in Italia, o la francese Sand & Sea, dotate di grandi ruote gonfiabili ma prive di trazione autonoma – Person AlVaro non si limita a consentire ad accompagnatori forzuti il trasferimento delle persone disabili fino al bagnasciuga.
La sua caratteristica unica è la capacità di portare senza sforzi la persona fino dentro l’acqua, in condizioni di sicurezza, permettendo il trasferimento dalla seduta al galleggiamento in mare, lago o fiume. Ma non solo: Person AlVaro consente anche lo spostamento quotidiano, agevolando passaggi da e verso l’auto, il letto o gli spazi domestici.
Registrato con il titolo ‘Semovente per il trasporto di persone con difficoltà di deambulazione su terreni non preparati’ (Classe Internazionale B60P 3/06), il brevetto è a nome di Gianni Ottonello e della società Marca&Volta S.r.l.
Le principali innovazioni introdotte da AlVaro sono:
Fino a oggi l’accompagnamento in acqua delle persone con disabilità è stato affidato a carrozzine da mare tradizionali come la JOB e modelli simili, dotati di ruote galleggianti e telai leggeri. Questi ausili, molto diffusi negli stabilimenti balneari, consentono di trasportare le persone con disabilità sulla sabbia e hanno il vantaggio di essere economici e leggeri. Tuttavia, essi presentano alcuni limiti evidenti:
Con Person AlVaro queste barriere vengono superate. Grazie al suo sistema cingolato motorizzato, il mezzo avanza lentamente anche su terreni irregolari, trasporta la persona fino al punto di galleggiamento e ne agevola il trasferimento in acqua grazie al carrello elettrocomandato che abbassa la seduta fino a terra, per risollevarla in fase di uscita. L’esperienza del bagno in mare diventa così accessibile, sicura e dignitosa, sia per chi la vive sia per chi accompagna.
Il Comune di Genova ha acquistato i primi due prototipi di Person AlVaro per sperimentarne l’efficacia, nell’estate 2025, in due delle spiagge attrezzate per le persone con disabilità, in Corso Italia (Capo Marina) e Via del Tritone (Sturla).
Chi scrive, persona con disabilità motoria in sedia a rotelle, ha potuto provare personalmente il secondo prototipo presso la spiaggia di Sturla, caratterizzata da ciottoli e fondale irregolare: un contesto che rende estremamente faticoso, se non impossibile, il trasporto in acqua con una carrozzina da mare tradizionale.
Grazie a Person AlVaro l’esperienza è stata invece sorprendentemente agevole. L’accesso e soprattutto la risalita dall’acqua si sono svolti senza bisogno di sollevamenti manuali: è bastata una sola persona per abbassare elettricamente il carrello su cui era fissata la sedia, permettendomi di sedermi in sicurezza e senza sforzi.
Il ritorno sulla spiaggia e il trasferimento diretto sul lettino hanno completato un percorso fluido e dignitoso, trasformando quella che solitamente è una prova di resistenza in un momento di gioia e libertà.

Oltre al valore tecnico, Person AlVaro è un progetto che incarna un’idea di società inclusiva. Come spiegano Ottonello e Martini, «per evolverci in qualcosa di migliore abbiamo bisogno di inclusività, non di esclusività».
La commercializzazione di Person AlVaro – prevista per il 2026 – segnerà una tappa fondamentale per il turismo accessibile, la balneazione e lo sport per disabili. È più in generale, la qualità della vita quotidiana di chi affronta barriere motorie.
Dario Dongo

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.