

Reportage di Égalité sulla scuola primaria ‘Guttuso’ di Roma, ove l’accessibilità rimane un miraggio
Égalité ha condotto un reportage sull’accessibilità della scuola primaria statale ‘Renato Guttuso’ di Roma, nel quartiere Portuense–Marconi, all’interno del territorio del Municipio XI. L’edificio, situato in via Cruto 41, è anche sede anche di alcune sezioni di scuola per l’infanzia.
L’indagine ha rivelato una situazione che smentisce i principi stessi di inclusione e pari opportunità: il plesso è inaccessibile alle persone con disabilità motoria e mostra gravi criticità strutturali che compromettono la sicurezza di alunni, docenti e personale.
All’ingresso principale è installato un montacarichi esterno, unico mezzo teoricamente destinato alle persone con difficoltà motorie, che però risulta essere da anni fuori servizio. Nell’anno scolastico 2025/26, secondo alcune voci, esso sarebbe divenuto inutilizzabile perché «i cavi interni alla cabina sono stati rosicchiati dai topi».
La ditta manutentrice avrebbe confermato l’impossibilità di reperire ricambi compatibili, trattandosi di un impianto vetusto e fuori produzione. Nonostante le ripetute segnalazioni dei dirigenti e del personale scolastico, la risposta del Municipio XI sarebbe sempre la stessa: «Non ci sono fondi». Stesso destino per i montascale interni, guasti da anni e mai sostituiti.
Ogni essere umano – alunno, genitore, lavoratore o altri – con disabilità motorie che intenda accedere alla scuola ‘Guttuso’ è costretto a entrare dal passo carrabile del secondo ingresso, lo stesso utilizzato dai furgoni di rifornimento della mensa, per poter accedere all’unico ascensore funzionante dell’istituto.
La discesa asfaltata ha tuttavia una pendenza ripida, siimile a quella di un garage. Ben superiore alla pendenza massima stabilita per l’accessibilità delle rampe alle persone disabili le quali perciò non sono in grado di accedere all’unico ascensore né a uscire dall’edificio in autonomia, salvo venire accompagnati da persone nerborute.
In condizioni di pioggia tale accesso diviene poi pericoloso a causa del rischio di scivolare. I genitori e i caregiver degli alunni con disabilità sono così costretti ad affrontare un rischio per l’incolumità propria, oltreché dei propri cari.
L’ingresso principale presenta corrimano interrotto e pavimentazione piena di buche. Non esiste alcuna rampa per i passeggini, i quali devono venire lasciati alla base della scala.
Fuori dal cancello, il Municipio ha realizzato strisce pedonali rialzate, ma nessun intervento è stato eseguito all’interno dell’area scolastica. Il ritornello è sempre lo stesso: «non ci sono fondi, non c’è spazio sufficiente».
Le due prove di evacuazione prescritte ogni anno scolastico vengono regolarmente svolte e registrate. Gli alunni con disabilità motoria e il personale in sedia a rotelle non possono però raggiungere il punto di raccolta, atteso che:
Rimane da chiedersi:
Le aule situate sul lato che confina con la Biblioteca Marconi e il Centro Anziani, secondo le informazioni raccolte, sarebbero state dichiarate a rischio crollo.
Esse sarebbero state così sostituite da aule improvvisate, ricavate da spazi comuni e divise con tramezzi leggeri, in quella che doveva essere una soluzione temporanea.
‘In Italia, non c’è nulla di più definitivo del provvisorio’
Nonostante tutto, la scuola continua ad avere numerose iscrizioni e nessuna protesta ufficiale idonea a risolvere il problema dell’accessibilità che grava sulle famiglie più fragili.
La situazione della scuola ‘Guttuso’ rappresenta una violazione palese delle norme italiane e internazionali sull’inclusione scolastica:
Tali norme sanciscono il diritto all’inclusione e alla piena partecipazione alla vita scolastica. La loro inosservanza costituisce una violazione dei diritti umani fondamentali.
Alla luce delle evidenze raccolte, Égalité trasmette il presente reportage al Presidente del Municipio XI di Roma Capitale, diffidando formalmente l’amministrazione municipale a:
L’inerzia amministrativa non è più tollerabile. Una scuola pubblica deve essere luogo di uguaglianza e accoglienza, non teatro di esclusione. Negare l’accesso significa negare l’istruzione e, con essa, la dignità della persona.
Il caso della scuola ‘Guttuso’ non è un’eccezione, ma il simbolo di un fallimento collettivo.
Dove l’inclusione resta sulla carta, la disuguaglianza si consolida nei muri, nelle scale rotte, nei cancelli inaccessibili.
Rendere accessibili le scuole non è un atto di carità: è un obbligo di legge e un dovere di civiltà.
#Égalité
Dario Dongo
In copertina l’ingresso della scuola Guttuso.

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.