L’inquinamento dell’aria negli ambienti chiusi (indoor) rappresenta un significativo rischio per la salute, particolarmente per i bambini che trascorrono la maggior parte del loro tempo in tali ambienti. Uno studio recente pubblicato sull’Italian Journal of Pediatrics presenta un consenso completo di esperti sui principali fattori di rischio, impatti sulla salute e strategie preventive relative all’inquinamento dell’aria interna. Questo articolo esamina i risultati di Bozzola et al. (2024) ed esplora la necessità critica di una maggiore consapevolezza e azione per proteggere la salute dei bambini.
Background e metodo
Lo studio è stato organizzato dal Centro Studi KOS – Scienza, Arte, Società attraverso un tavolo di lavoro intitolato ‘Vivere e lavorare in ambienti sani: aria interna, materiali da costruzione, arredamento’ per valutare le evidenze e discutere gli impatti degli ambienti interni sulla salute e il benessere umano. Un gruppo interdisciplinare di esperti è stato selezionato in base alla loro competenza nell’inquinamento interno o come delegati di Società Scientifiche o Associazioni italiane.
Il metodo di ricerca si è basato su una ricerca elettronica sistematica del database PubMed utilizzando le diciture ‘inquinamento dell’aria interna’ e ‘qualità dell’aria, interna,’ limitandosi a studi su esseri umani pubblicati in lingua inglese. Gli esperti hanno analizzato indipendentemente i testi e i riferimenti, poi si sono riuniti per discutere e evidenziare i fattori chiave riguardanti l’aria interna e il suo impatto sulla salute umana, nonché le strategie per ridurre l’inquinamento.
Principali fattori di rischio per l’inquinamento dell’aria interna
Il panel di esperti ha identificato quattro fattori di rischio primari che richiedono ulteriore valutazione:
- Scarsa ventilazione. In aree scarsamente ventilate, i livelli di particolato fine possono essere 100 volte più alti dei livelli accettabili, potenzialmente causando malattie respiratorie come asma, allergie e sintomi da edificio malato. Questo è particolarmente preoccupante negli edifici scolastici, dove alte concentrazioni di anidride carbonica indicano condizioni di ventilazione inadeguate;
- Sostanze chimiche. Gli ambienti interni contengono numerosi materiali con additivi in vernici, colle, tessuti, rivestimenti, arredi e apparecchiature elettroniche. Gli interferenti endocrini (ED) sono particolarmente pericolosi per i bambini e le donne in gravidanza, in quanto sono collegati a disturbi riproduttivi e dello sviluppo. Queste sostanze possono persistere nei materiali e nella polvere interna anche dopo essere state limitate;
- Condizioni climatiche. I cambiamenti climatici in corso influenzano significativamente la qualità dell’aria interna, colpendo specialmente i bambini a causa della loro vulnerabilità. Temperatura e umidità possono aumentare il rischio di contaminazione virale, batterica e fungina, con la contaminazione fungina interna che raggiunge il picco durante i mesi estivi;
- Basso status socioeconomico. La povertà può esacerbare gli effetti dannosi dell’inquinamento dell’aria sulla salute limitando l’accesso a informazioni, trattamenti e altre risorse sanitarie. Anche nei paesi ad alto reddito, dispositivi abitativi obsoleti e inadeguati rappresentano fonti significative di inquinamento interno.
Impatti sulla salute dell’inquinamento interno
Gli esperti si sono concentrati sia sugli aspetti di mortalità che di morbilità dell’inquinamento interno, come descritto di seguito.
Mortalità
L’inquinamento ambientale è stato responsabile di circa 9 milioni di morti nel 2019, con effetti combinati di inquinamento dell’aria ambientale e domestica associati a 6,7 milioni di morti premature annualmente. L’inquinamento dell’aria domestica ha causato specificamente circa 3,2 milioni di morti all’anno nel 2020, inclusi oltre 237.000 decessi di bambini sotto i cinque anni.
Morbilità
I bambini sono particolarmente suscettibili agli effetti sulla salute dell’inquinamento dell’aria a causa del loro sistema immunitario e respiratorio in sviluppo. L’esposizione all’inquinamento dell’aria domestica quasi raddoppia il rischio di infezioni del tratto respiratorio infantili e aumenta il rischio di malattie non trasmissibili, inclusi ictus, malattie cardiache ischemiche, malattie polmonari ostruttive croniche e cancro ai polmoni.
Una meta-analisi di 41 studi ha mostrato che i bambini che vivono in case con fornelli a gas hanno un rischio aumentato del 32% di sviluppare attacchi d’asma. L’inquinamento interno può costituire un fattore di rischio per le generazioni future, potenzialmente inducendo effetti negativi sulla salute anche prima della nascita, inclusi impatti sullo sviluppo neurologico, funzione cognitiva e disturbi comportamentali.
Soluzioni pratiche per ridurre i rischi dell’inquinamento dell’aria interna
Per mitigare efficacemente i rischi dell’inquinamento dell’aria interna, lo studio raccomanda diverse soluzioni pratiche che gli individui possono implementare nelle loro case e altri ambienti interni:
- una corretta gestione della ventilazione è cruciale, con gli esperti che suggeriscono la regolare apertura delle finestre per creare una ventilazione incrociata, specialmente durante e dopo le attività di cucina o pulizia. L’installazione e la manutenzione di ventole di estrazione nelle cucine e nei bagni possono ridurre in misura significativa l’umidità e i livelli di inquinanti. Per il riscaldamento e la cucina, lo studio sottolinea l’importanza di passare dai fornelli a gas alle alternative elettriche, che possono diminuire la concentrazione di biossido di azoto ambientale fino al 51%;
- la regolare manutenzione dei sistemi di condizionamento dell’aria e dei filtri di ventilazione è essenziale per prevenire la crescita microbica e garantire una qualità dell’aria ottimale. Gli esperti raccomandano anche di ridurre al minimo l’uso di prodotti chimici come deodoranti sintetici per ambienti, detergenti aggressivi e aerosol che possono rilasciare composti organici volatili;
- scegliere materiali da costruzione e mobili a basse emissioni, in particolare quelli privi di formaldeide e altre sostanze nocive, può ulteriormente ridurre l’esposizione a sostanze chimiche pericolose;
- mantenere piante da interno può aiutare a migliorare la qualità dell’aria assorbendo certi inquinanti, sebbene questo dovrebbe supplementare piuttosto che sostituire le corrette pratiche di ventilazione.
L’implementazione di queste semplici misure, combinata con una maggiore consapevolezza delle fonti di inquinamento interno, può contribuire significativamente a creare ambienti interni più sani per bambini e famiglie.
Piante da interno specifiche per la purificazione dell’aria
Sebbene lo studio originale non riferisca alle specifiche varietà di piante da interno per la purificazione dell’aria, altre ricerche scientifiche hanno valutato l’efficacia di alcune specie. Tenendo ben conto che la loro efficacia in ambienti reali è molto più limitata di quanto si credesse in precedenza.
Secondo diversi studi scientifici, piante come la sansevieria (lingua di suocera), il pothos, la dracaena, lo spatifillo (giglio della pace), il ficus benjamin, e la clorofito (pianta ragno) hanno mostrato capacità di ridurre alcuni composti organici volatili (VOC) in condizioni controllate.
Per ottenere un impatto significativo sulla qualità dell’aria domestica, sarebbero necessarie quantità impraticabili di piante (10-100 piante per metro quadrato). Il valore delle piante da interno rimane comunque notevole per altri benefici, come l’aumento dell’umidità, gli effetti psicologici positivi e i benefici estetici, che possono contribuire indirettamente al benessere generale.
Strategie di prevenzione e riduzione del rischio
Gli esperti hanno inoltre identificato dieci azioni chiave che dovrebbero essere rafforzate a livello nazionale e locale:
- Pubblicare aggiornamenti regionali e nazionali periodici dei livelli di inquinamento interno utilizzando indicatori appropriati;
- Integrare reti sanitarie locali per sviluppare modelli basati sulla scienza e approcci per la ricerca sull’aria interna;
- Creare una task force nazionale permanente per la sorveglianza epidemiologica e l’analisi del rischio;
- Organizzare esperienze formative basate sulle esigenze locali, con contributi dalle organizzazioni civiche;
- Pianificare interventi preventivi e correttivi, inclusa la riqualificazione di edifici insalubri e aree inquinate;
- Fornire medici sentinella che possano fornire informazioni regolari e standardizzate utilizzando indicatori appropriati;
- Includere formazione sull’ambiente e l’inquinamento durante i corsi di laurea in medicina e altre facoltà sanitarie e non sanitarie;
- Promuovere la consapevolezza medica e la conoscenza dei determinanti ambientali, sociali e culturali della salute;
- Incoraggiare la ricerca epidemiologica e clinica sugli effetti specifici per età e genere dell’inquinamento interno;
- Educare la popolazione attraverso medici di famiglia, pediatri e altri professionisti come farmacisti e operatori edili.
Conclusioni e implicazioni
Il consenso degli esperti ha evidenziato l’urgente necessità di un approccio all’aria interna e all’ambiente da una prospettiva di valutazione e gestione del rischio sanitario. Gli autori hanno sollecitato i responsabili politici e i fornitori di assistenza sanitaria a finalizzare strategie per ridurre l’inquinamento interno attraverso la formazione medica, studi epidemiologici e campagne di sensibilizzazione pubblica.
Queste azioni sono coerenti con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e l’affrontare le disuguaglianze sanitarie. Una strategia sanitaria globale e un approccio transdisciplinare One Health sono raccomandati per la protezione integrata di tutti gli esseri viventi e dell’ambiente.
Lo studio sottolinea che indicazioni concrete e guide anticipatorie, inclusi rapporti scientifici e campagne di sensibilizzazione, dovrebbero essere indirizzate alla popolazione generale, con iniziative su misura per i bambini per creare una cascata di effetti positivi sulla salute pubblica.
Dario Dongo
Riferimenti
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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.