Gli ambasciatori di Égalité

 

 

Le agenzie ONU indicano che il 29% della popolazione del pianeta, oltre 2 miliardi di persone, attualmente versano in condizioni di insicurezza alimentare grave o ‘moderata’. (1) Un eufemismo, tale ultimo aggettivo, per esprimere che ai 700 milioni di afflitti dalla fame estrema si aggiungono 1,3 miliardi di individui con difficoltà e incertezze di accesso quotidiano a cibo, acqua e risorse sanitarie indispensabili. Tali stime sono inevitabilmente approssimative, poiché scontano il sistematico difetto dei censimenti nei Paesi a basso-medio reddito (Low-Middle Income Countries, LMIC) e nelle aree remote.

Gli ambasciatori di Égalité – coloro che meglio di altri possono rappresentare il valore e l’esigenza indifferibile di una società inclusiva, solidale, rispettosa delle comunità e dell’ecosistema – rappresentano dunque un’entità collettiva, ubiquitaria e sincretica. L’entità degli ‘aventi i diritti’ fondamentali, proclamati dalle Nazioni Unite e da altre organizzazioni concepite per promuovere il bene comune. Uno sterminato insieme di individui ai quali non abbiamo alcun potere di attribuire le pur meritate onorificenze, né alcuna velleità di chiedere alcunché. Salvo esprimere favore per le nostre iniziative a loro tutti dedicate, ai pochi che avranno notizia.

I pochi individui che abbiamo occasione di segnalare, nelle pagine a seguire, rappresentano perciò soltanto alcuni valorosi esempi di esperienze di vita che a nostro umile avviso meritano di venire conosciute e condivise. Per meglio comprendere le situazioni che una società civile – come ci illudiamo essere quella in cui viviamo – dovrebbe affrontare con strumenti concreti ed efficaci. Per mitigare gli svantaggi, dei singoli e delle loro famiglie, e consentire a ciascuno di condurre un’esistenza migliore rispetto allo status quo.

Nutrire la speranza, aiutare noi stessi dedicandoci agli altri. Anche, e non solo, offrendo contributi specifici – in denaro o altre risorse, fisiche e umane – rivolti ai progetti in ciascun Paese. (2)

(Dario Dongo)

Note

(1) Cfr. FAO, IFAD, UNICEF, WFP, WHO. (2019) The State of Food Security and Nutrition in the World 2019,
http://www.fao.org/state-of-food-security-nutrition/en/

(2) Le donazioni possono venire rivolte a:

Égalité Onlus
Lungotevere di Pietra Papa 111
00146 Roma
Codice Fiscale 96411760588
IBAN IT11N0501803200000016810848
BIC/SWIFT CCRTIT2T84A

Con precisazione del progetto LINK I NOSTRI PROGETTI o Paese ove si intenda se del caso specificamente indirizzare la propria generosità. Per aiuti in beni o risorse diversi, è possibile scrivere a info@egalite.org