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	<title>SDGs Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Disabilità e inclusione sociale, SDGs 2030. Risoluzione del Parlamento europeo</title>
		<link>https://www.egalite.org/disabili-inclusione-sociale-sdgs-2030-risoluzione-parlamento-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;and&nbsp;Elena Bosani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Nov 2021 08:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SDGs]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Parlamento europeo &#8211; con la risoluzione 7.10.21 sulla protezione delle persone con disabilità &#8211; sottolinea l’esigenza di attuare in concreto la convenzione ONU (CRPD, Convention<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/disabili-inclusione-sociale-sdgs-2030-risoluzione-parlamento-europeo/">Disabilità e inclusione sociale, SDGs 2030. Risoluzione del Parlamento europeo</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Parlamento europeo &#8211; con la <a href="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2021-0414_IT.html">risoluzione 7.10.21</a> sulla protezione delle persone con disabilità &#8211; sottolinea l’esigenza di attuare in concreto la convenzione ONU (CRPD, <em>Convention on the Rights of Persons with Disabilities</em>) e garantire l’effettiva inclusione sociale, per avvicinarsi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs 2030). I dettagli a seguire.</p>
<h2>Disabilità, barriere e discriminazioni</h2>
<p><strong>Le persone con disabilità</strong> nell’Unione Europea incontrano <a href="https://www.egalite.org/giornata-mondiale-della-disabilita-3-12-20-lettera-aperta/">barriere sistemiche</a> nell&#8217;accesso all&#8217;assistenza sanitaria, all&#8217;istruzione, <a href="https://www.egalite.org/disabilita-e-accesso-al-mercato-del-lavoro-progetto-di-linee-guida-ue/">all&#8217;occupazione</a> e alle attività ricreative. Con un rischio di povertà o <a href="https://www.egalite.org/disabilita-e-poverta-il-rapporto-eurostat/">esclusione sociale</a> ben più elevato rispetto alle persone senza disabilità. E discriminazioni avvertite da quasi due terzi delle persone con disabilità, secondo un recente <a href="https://www.egalite.org/discriminazioni-in-ue-la-storia-infinita-eurobarometro-2019/">sondaggio Eurostat</a>. (1)</p>
<p><strong>La situazione</strong> si è <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-malati-e-persone-con-disabilita-il-disastro-nel-disastro/">ulteriormente aggravata</a> durante l’emergenza coronavirus. Non solo le persone con disabilità sono state tra quelle più a rischio durante l’emergenza sanitaria, ma hanno anche dovuto affrontare numerose difficoltà, dal non riuscire a recarsi nei presidi ospedalieri, alle difficoltà di accesso ai sistemi informatici e a internet, oltre alla mancanza di adeguati materiali di supporto allo studio o al lavoro, che li ha ulteriormente penalizzati e discriminati.</p>
<h2>Parlamento europeo, risoluzione 7.10.21</h2>
<p><strong>L’Assemblea di Strasburgo</strong>, con la risoluzione 7.10.21 sulla protezione delle persone con disabilità, ha voluto porre le basi di una nuova strategia europea a lungo termine sulla disabilità. Per affrontare i problemi in termini più concreti rispetto ai temi generali accennati nella <a href="https://www.egalite.org/disabilita-nuova-strategia-europea-2021-2030/">Strategia 2021-2030</a> della Commissione europea.</p>
<p><strong>È indispensabile</strong> lavorare su tutte le barriere ambientali, politiche e sociali che &#8211; nell&#8217;interazione con individui affetti da menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali durature &#8211; costituiscono un ostacolo alla loro piena inclusione sociale.</p>
<h2>Parlamento europeo, la strategia per le disabilità</h2>
<p><strong>La strategia</strong> invocata dal Parlamento europeo si sviluppa secondo un approccio intersettoriale che coinvolge tutti i settori chiave direttamente o inderettamente collegati con le disposizioni della <em>UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities</em> (CRPD). Vale a dire:</p>
<p>&#8211; <em>governance</em> e attuazione,</p>
<p>&#8211; protezione dei dati sensibili,</p>
<p>&#8211; partecipazione,</p>
<p>&#8211; libera circolazione,</p>
<p>&#8211; lotta alla discriminazione,</p>
<p>&#8211; occupazione e affari sociali,</p>
<p>&#8211; appalti pubblici e finanziamenti UE,</p>
<p>&#8211; digitalizzazione,</p>
<p>&#8211; ricerca,</p>
<p>&#8211; istruzione,</p>
<p>&#8211; protezione dei diritti delle donne con disabilità.</p>
<h2><em>Governance</em> e attuazione</h2>
<p><strong>È anzitutto necessario</strong> provvedere a una definizione comune di disabile e al riconoscimento reciproco del relativo status, nonché ratificare il protocollo opzionale della CRPD e programmare azioni pianificate con orizzonti temporali definiti e risorse idonee. E quindi:</p>
<ul>
<li>individuare definizioni comuni da applicare in tutte le strategie UE. Termini chiave, quali disabilità, deistituzionalizzazione, vita nella comunità, vita indipendente e istruzione inclusiva,</li>
<li>garantire il riconoscimento reciproco dello <em>status</em> di disabile in tutti gli Stati membri, in modo da assicurare la libera circolazione delle persone con disabilità e permettere il riconoscimento e il corretto esercizio dei loro diritti in quanto cittadini europei,</li>
<li>fornire maggior assistenza alle persone con disabilità negli ambiti prioritari di assistenza sanitaria, istruzione, accessibilità, occupazione e condizioni di lavoro, vita indipendente, protezione sociale e sensibilizzazione,<br />
ratificare il <a href="https://www.ohchr.org/en/hrbodies/crpd/pages/optionalprotocolrightspersonswithdisabilities.aspx">protocollo opzionale alla CRPD</a> senza ulteriori ritardi,</li>
<li>rivedere la legislazione e i programmi di finanziamento UE, con l&#8217;obiettivo di garantire il pieno rispetto della CRPD. Coinvolgendo in modo costruttivo le organizzazioni dei disabili e i membri del quadro UE per la verifica dell&#8217;attuazione della CRPD,</li>
<li>appoggiare la proposta della Commissione di istituire una piattaforma sulla disabilità, onde rafforzare la <em>governance</em> della cooperazione a livello UE, l&#8217;attuazione della strategia europea sulla disabilità 2021-2030 e le strategie nazionali sul tema,</li>
<li>promuovere la collaborazione con autorità, imprese, parti sociali e società civile a livello europeo, nazionale, regionale e locale. Al fine di garantire una corretta attuazione della strategia post-2020,<br />
invitare le istituzioni UE ad accordare la priorità alla nomina di persone con disabilità al ruolo di coordinatori per la disabilità,</li>
<li>invitare gli Stati membri a predisporre elenchi delle azioni pianificate con chiari orizzonti temporali e risorse stanziate per uguaglianza, partecipazione, libera circolazione e vita indipendente, accessibilità, occupazione e formazione, istruzione e cultura, povertà ed esclusione sociale, azione esterna, libertà dalla violenza e dagli abusi, integrazione della disabilità e sensibilizzazione.</li>
</ul>
<h2>Protezione dei dati sensibili</h2>
<p><strong>I dati sensibili</strong> delle persone disabili devono venire tutelati con attenzione. A tal uopo il Parlamento:</p>
<ul>
<li>invita la Commissione a garantire che gli Stati membri applichino correttamente il reg. UE 2016/679, c.d. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/privacy-e-gdpr-l-abc">GRPD</a> (<em>General Data Protection Regulation</em>) (2) e adottino le misure necessarie a tutelare i dati sensibili delle persone con disabilità,</li>
<li>sottolinea che qualsiasi trattamento dei dati personali deve avvenire in piena conformità del GRPD,</li>
<li>sottolinea che, a norma del GRPD, il trattamento di dati genetici o biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, nonché dei dati relativi alla salute (dati personali sensibili), è vietato al di fuori dei soli casi espressamente previsti dal regolamento stesso.</li>
</ul>
<h2>Partecipazione</h2>
<p><strong>Il coinvolgimento</strong> attivo delle persone con disabilità in tutte le sfere della vita sociale comporta:</p>
<ul>
<li>la necessità di consultare e coinvolgere attivamente le organizzazioni delle persone con disabilità in ogni fase di pianificazione, adozione, attuazione e di monitoraggio di tutti i tipi di misure, affinché esse assicurino e rispecchino la promozione dei loro diritti fondamentali,</li>
<li>la garanzia di piena ed effettiva partecipazione delle persone con disabilità a tutti gli ambiti della vita e della società, quale premessa per l&#8217;esercizio dei loro diritti fondamentali,</li>
<li>l’assicurazione, da parte degli Stati membri, dell’effettivo coinvolgimento delle persone con disabilità nel processo politico, senza limitazioni.</li>
</ul>
<h2>Libera circolazione</h2>
<p><strong>Una tessera europea</strong> di disabilità deve venire proposta dalla Commissione, entro la fine del 2023, e venire riconosciuta in tutti gli Stati membri. A valere non solo come contrassegno di parcheggio, ma quale volano di progetti pilota finalizzati a migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità. L’Assemblea di Strasburgo perciò:</p>
<ul>
<li>invita la Commissione a esentare le persone con disabilità, le loro famiglie e coloro che le assistano dal pagamento dei pedaggi in tutta Europa. In modo da agevolarne la circolazione, soprattutto quando debbano eseguire spostamenti multipli per trattamenti medici e il benessere,</li>
<li>invita la Commissione a rafforzare ulteriormente il quadro normativo per la partecipazione delle persone con disabilità al turismo,</li>
<li>chiede la ‘rapida’ attuazione in tutti gli Stati membri delle norme previste nel c.d. regolamento ferroviario (reg. CE 1371/2007), (3) come ancora <a href="https://www.egalite.org/trasporti-pubblici-e-disabilita-oltre-al-danno-la-beffa-appello-al-ministro-enrico-giovannini/">si attende in Italia</a>,</li>
<li>invita la Commissione a valutare la possibilità di presentare una proposta relativa ai diritti per i passeggeri disabili nel trasporto urbano ed extraurbano, per colmare le lacune ancora presenti,</li>
<li>invita ad adottare un pacchetto altrettanto efficace per i trasporti marittimi,</li>
<li>invita la Commissione a sostenere gli Stati membri nel garantire le condizioni &#8211; a livello locale, regionale e nazionale &#8211; atte a consentire alle persone con disabilità di godere dei diritti alla libera circolazione, all&#8217;autodeterminazione e alle scelte personali su un piano di parità rispetto agli altri, a condurre una vita indipendente. E a venire incluse nella comunità, come disposto all&#8217;articolo 19 della CRPD.</li>
</ul>
<h2>Accessibilità</h2>
<p><strong>Agenzia UE sull&#8217;accessibilità</strong>, informazioni in formato accessibile per tutti, città a misura di disabili. Utopia o prospettiva concreta? Il Parlamento europeo:</p>
<ul>
<li>invita la Commissione a creare un&#8217;agenzia dell&#8217;UE sull&#8217;accessibilità (commissione UE per l&#8217;accesso), incaricata di sviluppare specifiche tecniche sull&#8217;accessibilità a sostegno di politiche e normative apposite in UE,</li>
<li>invita la Commissione e gli Stati membri a garantire l&#8217;accessibilità cognitiva, sensoriale e fisica delle iniziative UE sulla digitalizzazione del mercato del lavoro,</li>
<li>invita la Commissione a utilizzare l&#8217;atto europeo sull&#8217;accessibilità quale base per adottare un solido quadro europeo per un ambiente accessibile e inclusivo, ove sia garantita la piena accessibilità degli spazi pubblici, dei servizi, ivi compresi i servizi di trasporto, di comunicazione, amministrativi e finanziari, come pure dell&#8217;ambiente costruito. Accoglie con favore l&#8217;iniziativa della Commissione Access City Award (premio per le città a misura di disabili),</li>
<li>invita gli Stati membri ad attuare pienamente e monitorare costantemente l&#8217;intera normativa sull&#8217;accessibilità, inclusa la direttiva (UE) 2019/882 (atto europeo sull&#8217;accessibilità). (4) Allo scopo di eliminare e prevenire efficacemente e definitivamente gli ostacoli per i lavoratori con disabilità, nonché migliorare e assicurare la disponibilità di servizi accessibili e l&#8217;idoneità delle condizioni a cui tali servizi sono erogati,</li>
<li>esorta pertanto gli Stati membri ad attuare con attenzione la direttiva (UE) 2018/1972 (5) che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche, in modo da garantire alle persone disabili di comunicare con servizi di assistenza e di emergenza essenziali,</li>
<li>invita gli Stati membri a garantire la rapida ed efficace attuazione a tutti i livelli della direttiva (UE) 2016/2102 (6) relativa all&#8217;accessibilità dei siti <em>web</em> e delle applicazioni mobili degli enti pubblici, per garantire che le persone con disabilità possano reperire tutte le informazioni di cui hanno bisogno in formato accessibile, anche nella lingua dei segni nazionale,</li>
<li>esorta gli Stati membri a recepire nella legislazione nazionale la direttiva sui servizi di media audiovisivi, attesa ormai da tempo. E a fornire servizi di media audiovisivi accessibili alle persone con disabilità, come previsto all&#8217;articolo 7 di tale direttiva,</li>
<li>esorta le istituzioni UE a migliorare il livello e la qualità dell&#8217;accessibilità in tutti i loro edifici e a rendere accessibile ogni genere di informazione. Anche attraverso traduzioni nella lingua dei segni dei vari Stati membri, la produzione documenti in Braille e in un linguaggio di facile lettura,</li>
<li>esorta i pertinenti servizi del Parlamento a consentire la presentazione delle petizioni nelle lingue dei segni internazionali e nazionali utilizzate nell&#8217;UE,</li>
<li>sottolinea la necessità di fornire servizi di interpretazione nella lingua dei segni e traduzioni linguistiche di facile lettura per le riunioni delle Commissioni, le riunioni plenarie e tutte le altre riunioni del Parlamento, al fine di renderle accessibili alle persone con disabilità.</li>
</ul>
<h2>Lotta alla discriminazione</h2>
<p><strong>Regole UE</strong> contro tutte le forme di discriminazione, tutela e <a href="https://www.egalite.org/italia-madri-e-caregiver-senza-tutela/">garanzie per i <em>caregiver</em></a> e loro riconoscimento reciproco in UE, accesso inclusivo ed equo al sistema giudiziario. Il Parlamento:</p>
<ul>
<li>invita gli Stati membri a collaborare in uno spirito di fiducia reciproca per ampliare la portata del riconoscimento reciproco della condizione di disabilità in ambiti quali la mobilità lavorativa e i vantaggi collegati alle condizioni di prestazione dei servizi,</li>
<li>sottolinea la necessità di estendere i benefici della tessera europea di disabilità in modo tale che siano inclusi anche i vantaggi di un accesso alla salute reciprocamente riconosciuto;</li>
<li>sottolinea che in particolare i minori con disabilità hanno una probabilità 3,7 volte superiore rispetto ai minori senza disabilità di essere vittime di qualsivoglia forma di violenza, 3,6 volte superiore di essere vittime di violenza fisica, 2,9 volte superiore di essere vittime di violenze sessuali. Evidenziando che i minori affetti da disabilità mentali o intellettive sembrano essere tra i gruppi più vulnerabili, con un rischio di subire violenze sessuali 4,6 volte superiore rispetto ai coetanei senza disabilità. Esorta perciò a definire un quadro europeo per la protezione delle persone con disabilità da ogni genere di violenza,</li>
<li>evidenzia la necessità urgente di una legislazione dell&#8217;UE mirata a proteggere i cittadini contro tutte le forme di discriminazione nell&#8217;UE e ritiene che ciò sia essenziale per la corretta attuazione delle politiche previste nella CRPD,</li>
<li>sottolinea che la risposta alle future crisi sanitarie (dalla preparazione al trattamento) deve assicurare che le persone con disabilità non siano lasciate indietro,</li>
<li>ribadisce il suo invito alla Commissione affinché collabori con la Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea sulle strategie di comunicazione e accessibilità, al fine di garantire che le persone con disabilità abbiano la possibilità di accedere al sistema giudiziario dell&#8217;UE senza subire alcuna forma di discriminazione,</li>
<li>condanna ogni forma di discriminazione contro le persone disabili nei luoghi di lavoro. Invita gli Stati membri e la Commissione ad attuare politiche dirette a prevenire casi di <em>mobbing</em> basati sulla disabilità,</li>
<li>sottolinea che deve venire evitata l&#8217;incarcerazione di persone la cui disabilità è incompatibile con la detenzione e che occorre offrire alternative alle pene detentive,</li>
<li>sottolinea a tale riguardo la necessità che le politiche e le strategie UE e nazionali <a href="https://www.egalite.org/se-questo-e-uno-stato-disabilita-gravi-e-caregiver-familiari/">sostengano fortemente i membri della famiglia</a> e il personale assistenziale. Ritenendo fondamentale dotarli di un riconoscimento reciproco europeo nel loro ruolo di prestatori di assistenza,</li>
<li>invita gli Stati membri ad adottare misure adeguate e tempestive per garantire alle persone con qualsiasi tipo di disabilità un accesso effettivo, equo e inclusivo al sistema giudiziario e all&#8217;applicazione della legge in tutte le fasi del processo,</li>
<li>sollecita gli Stati membri a offrire alle persone con disabilità e alla loro rete di sostegno un accesso prioritario alla vaccinazione.</li>
</ul>
<h2>Occupazione e affari sociali</h2>
<p><strong>Pari opportunità lavorative</strong>, occupazione assistita, <a href="https://www.egalite.org/disabilita-e-lavoro-incontro-con-il-sottosegretario-al-welfare/">quote per disabili</a>. L’Assemblea:</p>
<ul>
<li>invita gli Stati membri a promuovere e ad assicurare un quadro normativo e politico per la partecipazione delle persone con disabilità, e in particolare delle donne con disabilità, al mercato del lavoro. Ivi comprese quelle con disabilità occulte, malattie croniche o disturbi dell&#8217;apprendimento,</li>
<li>invita la Commissione e gli Stati membri a promuovere e sostenere le imprese sociali che si concentrino sull&#8217;occupazione delle persone con disabilità, poiché esse sono una leva per stimolare la creazione di posti di lavoro dignitosi,</li>
<li>incoraggia gli Stati membri a consentire alle persone con disabilità significative e gravi di accedere anticipatamente ai regimi pensionistici pubblici, al fine di contrastare il rischio di povertà ed esclusione sociale durante la vecchiaia,</li>
<li>esorta gli Stati membri a sostenere modelli di collocamento e sostegno individuali (occupazione assistita) basati sui diritti inclusivi e dignitosi quale mezzi per la transizione delle persone con disabilità, laddove possibile, verso il mercato del lavoro aperto,</li>
<li>sottolinea la necessità di aiuti finanziari per consentire alle persone con disabilità di assumere o impiegare persone con qualifiche specifiche che le assistano,</li>
<li>invita la Commissione e gli Stati membri a promuovere l&#8217;accesso delle persone con disabilità a posti di lavoro sostenibili e di qualità,</li>
<li>chiede che gli Stati membri attuino pienamente la direttiva 2000/78/CE del Consiglio. (7) Esorta gli Stati membri a sviluppare prospettive occupazionali per le persone con disabilità migliorando l&#8217;attuazione della suddetta direttiva,</li>
<li>invita gli Stati membri a garantire che il mercato del lavoro e gli ambienti di lavoro siano aperti, inclusivi e accessibili alle persone con disabilità,</li>
<li>esorta le istituzioni e gli Stati membri a introdurre quote sul lavoro per le persone con disabilità al fine di promuovere un posto di lavoro inclusivo.</li>
</ul>
<h2>Appalti pubblici e finanziamenti UE</h2>
<p><strong>Investire nelle pari opportunità</strong>, nel rispetto della CRPD. Gli eurodeputati esortano quanto segue:</p>
<ul>
<li>gli Stati membri devono rispettare la CRPD quando attuano la legislazione sugli appalti pubblici, in particolare riguardo alla scelta dei mezzi di comunicazione, le specifiche tecniche, i criteri di aggiudicazione e le condizioni di esecuzione dei contratti,</li>
<li>la Commissione e gli Stati membri devono introdurre, nel contenuto definitivo degli accordi di partenariato sui Fondi strutturali e d&#8217;investimento europei e nei relativi programmi, obiettivi e approcci atti a migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità. Rispettando allo stesso tempo i principi di accessibilità e non discriminazione. Bisogna perciò investire nelle pari opportunità e la partecipazione delle persone con disabilità in tutti gli ambiti dell&#8217;esistenza, anche sostenendo la transizione dalla vita negli istituti a quella nelle comunità,</li>
<li>invita gli Stati membri a sfruttare le possibilità offerte dai pertinenti fondi dell&#8217;UE per la creazione di posti di lavoro per le persone con disabilità e la loro formazione.</li>
</ul>
<h2>Digitalizzazione</h2>
<p><strong>Implementare tecnologie assistive e adattative</strong>. Gli Stati membri dovrebbero:</p>
<ul>
<li>valutare le opportunità e il potenziale offerti dalla digitalizzazione e le soluzioni digitali. Riconoscere perciò il valore delle tecnologie assistive e adattative per le persone con disabilità, tenendo debitamente conto della protezione dei dati personali e dei risvolti etici,</li>
<li>promuovere attivamente la partecipazione delle persone con disabilità mettendo a disposizione i mezzi idonei ad assicurare loro l&#8217;accesso ai servizi pubblici online. Con ben altre risorse, aggiungiamo noi, rispetto a <a href="https://www.egalite.org/tariffe-telefoniche-agevolate-anche-alle-persone-con-disabilita-motoria-dal-30-4-22-delibera-agcom/">quelle finora offerte</a>.</li>
</ul>
<h2>Ricerca</h2>
<p><strong>Bisogna implementare gli investimenti nell&#8217;innovazione</strong>, la quale deve esprimere e rispondere alle esigenze delle persone con disabilità. L’Europarlamento:</p>
<ul>
<li>invita la Commissione a eseguire ulteriori ricerche sull&#8217;impatto e gli effetti delle tecnologie emergenti sulla salute delle persone con disabilità, come quelli delle luci a LED sulle persone fotosensibili,<br />
sottolinea la necessità di investire su ricerca e innovazione su occupazione e imprenditorialità delle persone con disabilità, onde promuoverne il sostentamento economico e la partecipazione alla vita economica e sociale.</li>
</ul>
<h2>Istruzione</h2>
<p><strong>Formazione professionale, sostegno personalizzato e maggiori finanziamenti</strong>. Mentre in Italia <a href="https://www.egalite.org/2-scuole-su-3-inaccessibili-agli-alunni-con-disabilita-rapporto-istat/">2/3 delle scuole sono tuttora inaccessibili</a> agli studenti con disabilità motoria, il 98% a quelli con disabilità sensoriali (Istat, 2020),  il Parlamento europeo:</p>
<ul>
<li>invita la Commissione e gli Stati membri a investire nella formazione dei professionisti rispetto alle esigenze delle persone con disabilità,</li>
<li>sottolinea l&#8217;importanza di garantire un sostegno precoce, personalizzato e completo ai minori con disabilità, ai loro genitori e a quanti prestino loro assistenza,</li>
<li>sottolinea la necessità di incrementare le opportunità di finanziamento per un&#8217;istruzione inclusiva, ove possibile e auspicabile, sia per promuovere l&#8217;impatto dell&#8217;istruzione inclusiva sui minori con o senza disabilità che per finanziare la ricerca nell&#8217;ambito dell&#8217;istruzione inclusiva</li>
<li>incoraggia l&#8217;utilizzo di nuove tecnologie, compresi i dispositivi di supporto alla mobilità nonché dispositivi e tecnologie ausiliari idonei per le persone con disabilità,</li>
<li>osserva che l&#8217;istruzione svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo individuale e che ambienti di apprendimento accessibili offrono alle persone con disabilità la possibilità di contribuire pienamente a tutti gli aspetti della società,</li>
<li>invita gli Stati membri a rispettare gli orientamenti definiti dalla Commissione nella sua comunicazione sulla realizzazione dello spazio europeo dell&#8217;istruzione entro il 2025, richiamando il dovere dei governi di promuovere l&#8217;istruzione inclusiva in tutti i settori dell&#8217;istruzione e della formazione, conformemente agli impegni assunti dalle Nazioni Unite nel quadro della CRPD,</li>
<li>chiede che, nelle politiche nazionali, europee e regionali in materia di istruzione, sia applicato un sistema inclusivo che consenta di integrare i discenti con disabilità nel sistema scolastico ordinario, onde evitare qualsiasi forma di discriminazione.</li>
</ul>
<h2>Protezione dei diritti delle donne con disabilità</h2>
<p><strong>Maggior tutela e maggiore partecipazione nei processi decisionali</strong>. L’Europarlamento:</p>
<ul>
<li>chiede che l&#8217;intersezione tra genere e disabilità sia integrata in tutte le politiche, i programmi e le iniziative dell&#8217;UE e nei piani d&#8217;azione nazionali degli Stati membri. Ottimizzare perciò l&#8217;uso degli attuali e futuri strumenti di finanziamento dell&#8217;UE per promuovere l&#8217;accessibilità e la non discriminazione,</li>
<li>invita la Commissione e gli Stati membri a garantire il pieno sviluppo, la promozione e la responsabilizzazione delle donne con disabilità e a promuoverne la partecipazione al processo decisionale pubblico,</li>
<li>invita la Commissione e gli Stati membri ad affrontare con urgenza, attraverso la Convenzione di Istanbul, (8) la violenza di genere a cui le donne e le ragazze con disabilità sono soggette in misura sproporzionata, mediante sanzione criminale specifica della violenza di genere (in conformità al TFUE, articolo 83.1), (9)</li>
<li>esorta gli Stati membri ad assicurare investimenti pubblici per garantire il pieno accesso alla salute sessuale e riproduttiva e ai relativi diritti per le donne e le ragazze con disabilità. Deplora che l&#8217;educazione sessuale sia spesso negata alle ragazze con disabilità. Esorta gli Stati membri a garantire un&#8217;educazione completa e inclusiva in materia di sessualità e relazioni,</li>
<li>invita la Commissione e gli Stati membri a sostenere modelli imprenditoriali e iniziative di economia sociale volti a migliorare l&#8217;inclusione sociale e lavorativa delle donne con disabilità attraverso il piano d&#8217;azione sull&#8217;economia sociale.</li>
</ul>
<h2>Conclusioni provvisorie</h2>
<p><strong>Gli obiettivi della presente strategia</strong> potranno venire raggiunti solo attraverso un&#8217;azione coordinata a livello sia nazionale che dell&#8217;UE. Gli Stati membri, le autorità regionali e locali dovranno impegnarsi a definire e realizzare politiche e programmi sulla disabilità, che rispecchino le azioni proposte dal Parlamento europeo. L&#8217;UE dovrà a sua volta svolgere un importante ruolo di sostegno e di monitoraggio continuo.</p>
<p><strong>Un impegno straordinario</strong> è richiesto per superare una situazione che vede l’Europa ancora all’età della pietra, sulla gran parte degli argomenti trattati. Solo così si potrà contribuire a realizzare un&#8217;Unione dell&#8217;Eguaglianza e a rafforzare il ruolo dell&#8217;Europa come <em>partner</em> globale nella lotta contro le disuguaglianze, per il raggiungimento dei <em>Sustainable Development Goals</em> (<a href="https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/">SDGs</a>) in Agenda ONU 2030. (10)</p>
<p>#Égalité!</p>
<p><em>Dario Dongo ed Elena Bosani</em></p>
<h2>Note</h2>
<p>(1) Speciale Eurobarometro 493, Discrimination in the EU, maggio 2019</p>
<p>(2) GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1.</p>
<p>(3) <a href="https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2007:315:0014:0041:IT:PDF">https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2007:315:0014:0041:IT:PDF</a></p>
<p>(4) <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32019L0882&amp;from=IT">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32019L0882&amp;from=IT</a></p>
<p>(5) <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32018L1972">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32018L1972</a></p>
<p>(6) <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32016L2102&amp;from=IT">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32016L2102&amp;from=IT</a></p>
<p>(7) <a href="https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32000L0078:it:HTML">https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32000L0078:it:HTML</a></p>
<p>(8) <a href="https://www.istat.it/it/files/2017/11/ISTANBUL-Convenzione-Consiglio-Europa.pdf">https://www.istat.it/it/files/2017/11/ISTANBUL-Convenzione-Consiglio-Europa.pdf</a></p>
<p>(9) <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016E083&amp;from=SK">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016E083&amp;from=SK</a><br />
(10) <a href="https://unric.org/it/agenda-2030/">https://unric.org/it/agenda-2030/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/disabili-inclusione-sociale-sdgs-2030-risoluzione-parlamento-europeo/">Disabilità e inclusione sociale, SDGs 2030. Risoluzione del Parlamento europeo</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Copertura sanitaria universale, dichiarazione ONU</title>
		<link>https://www.egalite.org/copertura-sanitaria-universale-dichiarazione-onu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;and&nbsp;Sabrina Bergamini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 12:06:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SDGs]]></category>
		<category><![CDATA[Copertura Sanitaria Universale]]></category>
		<category><![CDATA[OMS]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una dichiarazione politica di alto livello sulla Copertura Sanitaria Universale è stata adottata il 23.9.19, per la prima volta nella storia, dai capi di Stato e di governo<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una dichiarazione politica di alto livello sulla Copertura Sanitaria Universale è stata adottata il 23.9.19, per la prima volta nella storia, dai capi di Stato e di governo e dei loro rappresentanti alle Nazioni Unite (ONU). (1)</p>
<h2>Copertura sanitaria universale, gli obiettivi teorici</h2>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Copertura sanitaria universale</strong> ‘<em>significa che tutti gli individui e le comunità ricevono i servizi sanitari di cui hanno bisogno senza subire difficoltà finanziarie. Include l&#8217;intera gamma di servizi sanitari essenziali e di qualità, dalla promozione della salute alla prevenzione, al trattamento, alla riabilitazione e alle cure palliative</em>’ (OMS, v. nota 2).</span></p>
<p><strong>Realizzare la <em>Universal Health Coverage</em></strong> (UHC) entro il 2030 è uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (<em>Sustainable Development Goal</em>, SDGs) già concordati dall’Assemblea Generale ONU nel 2015. L’Obiettivo n. 3 &#8211; ‘<em>Ensure healthy lives and promote wellbeing for all at all ages</em>’ &#8211; si declina infatti con il Goal 3.8. ‘<em>Raggiungere una copertura sanitaria universale, compresi la protezione dai rischi finanziari, l’accesso a servizi sanitari essenziali di qualità e l&#8217;accesso a medicinali e vaccini sicuri, essenziali, efficaci, di qualità e convenienti per tutti</em>’.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>‘<em>Il mondo ha ancora 11 anni</em></strong><em> per raggiungere i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile. La copertura sanitaria universale è fondamentale per garantire che ciò accada</em>’ (Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale OMS. V. nota 3).</span></p>
<h2>Sanità pubblica, la realtà attuale</h2>
<p><strong>Il rapporto OMS 22.9.19</strong> mostra come a tutt’oggi oltre la metà della popolazione del pianeta sia priva della copertura dei servizi sanitari di base. Circa 100 milioni di persone si trovano in condizioni di povertà estrema (&lt;1,90 US$/die) a causa delle spese cui sono costrette per l&#8217;assistenza sanitaria. 200 milioni di esseri umani spendono oltre il 25% del proprio reddito per la salute. Altri 925 milioni spendono almeno il 10% del budget familiare &#8211; e non individuale, si noti bene &#8211; per pagare le cure.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>‘<em>Se siamo seriamente intenzionati</em></strong><em> a raggiungere una copertura sanitaria universale e a migliorare la vita delle persone, dobbiamo prendere sul serio l&#8217;assistenza sanitaria di base. Ciò significa fornire servizi sanitari essenziali come immunizzazione, cure prenatali, consigli per uno stile di vita sano il più vicino possibile a casa &#8211; e assicurarsi che le persone non debbano pagare per queste cure di tasca propria’</em> (Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale OMS).</span></p>
<h2>5 miliardi di persone a rischio. Una scelta politica</h2>
<p><strong>I 194 Stati membri OMS</strong> devono investire almeno l&#8217;1% in più del PIL nell&#8217;assistenza sanitaria di base. (4) Vale a dire raddoppiare la copertura sanitaria, da qui al 2030. Altrimenti,</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>‘<em>fino a 5 miliardi di persone</em></strong><em> non saranno ancora in grado di accedere all&#8217;assistenza sanitaria nel 2030, il termine che i leader mondiali hanno fissato per raggiungere la copertura sanitaria universale. La maggior parte di quelle persone sono povere e già svantaggiate</em>’. (5)</span></p>
<p><strong>Un investimento</strong> di 200 miliardi di dollari all&#8217;anno &#8211; per rafforzare l&#8217;assistenza sanitaria di base nei Paesi a basso e medio reddito (LMIC, <em>Low-Medium Income Countries</em>) &#8211; può salvare 60 milioni di vite, aumentare l&#8217;aspettativa di vita media di 3,7 anni entro il 2030 e contribuire in misura significativa allo sviluppo socioeconomico. Ma i governi <a href="https://www.egalite.org/sos-ambiente-un-libro-da-non-perdere/">continuano a privilegiare gli armamenti</a> agli ospedali, l’industria della morte alla vita.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>‘<em>La salute pubblica è in definitiva una scelta politica</em></strong><em>. Dobbiamo renderci conto che la salute è un investimento per il futuro. I Paesi investono pesantemente nella protezione della loro gente dagli attacchi terroristici, ma non contro l&#8217;attacco di un virus, che potrebbe essere molto più mortale e molto più dannoso dal punto di vista economico e sociale. Una pandemia potrebbe mettere in ginocchio economie e nazioni</em>’ (Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale OMS).</span></p>
<h2>Copertura sanitaria universale, impegni assunti all’ONU il 23.9.19</h2>
<p><strong>Il 23.9.18 gli Stati membri</strong> ONU si sono impegnati a lavorare con efficacia per raggiungere l’obiettivo della <em>Universal Health Coverage</em>’ (UHC) entro il 2030. A parole, almeno. Tenendo a mente che gli USA, seconda potenza economica mondiale, sono ancora lontani dal garantire l’<a href="https://www.egalite.org/emergenza-abitativa-e-deiezioni/">assistenza sanitaria di base ai ceti meno abbienti</a>. In ogni caso, i governi dovranno riferire periodicamente all’ONU lo stato di avanzamento dei lavori, in vista dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 2023.</p>
<p><strong>Gli investimenti</strong> devono venire orientati su quattro aree, con gli obiettivi di:</p>
<p><strong>1) garantire</strong> che nessuno soffra le ripercussioni economiche e finanziarie per affrontare i costi dell&#8217;assistenza sanitaria,</p>
<p><strong>2) implementare</strong> interventi sanitari ad alto impatto sociale per combattere le malattie,</p>
<p><strong>3) proteggere</strong> la salute delle donne e dei bambini,</p>
<p><strong>4) rafforzare</strong> le infrastrutture sanitarie, aumentare la forza lavoro in sanità e insieme rafforzare la capacità di <em>governance</em>.</p>
<h2>Sanità globale, le grandi sfide</h2>
<p><strong>Le aree di conflitto</strong> e di crisi sono le prime ove rivolgere attenzione, <a href="https://www.egalite.org/unicef-azione-umanitaria-per-i-bambini-2020/">soprattutto verso i bambini</a>. A livello globale è indispensabile introdurre equità nell’accesso ai servizi e ampliare l’accesso ai farmaci. Circa un terzo degli individui del pianeta tuttora non ha accesso a medicinali, vaccini, strumenti diagnostici, con conseguenze atroci in particolare su malattie croniche e disabilità.</p>
<p><strong>La prevenzione</strong> deve peraltro fondarsi, com’è ovvio, sull’effettivo <a href="https://www.egalite.org/cibo/">approvvigionamento di cibo</a> sicuro e nutriente nonché <a href="https://www.egalite.org/acqua/">di acqua</a> a tutti gli abitanti del pianeta. Evidenziando la responsabilità di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite di garantire questi diritti umani che l’Assemblea Generale ONU ha dichiarato essere fondamentali e imprescindibili. E non a caso figurano ai primi posti tra gli <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/sdgs-le-trasformazioni-doverose-per-la-filiera-alimentare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Obiettivi di Sviluppo Sostenibile</a> (SDGs) in Agenda ONU 2030.</p>
<p><strong>Malnutrizione</strong>, obesità e <a href="https://www.egalite.org/riscaldamento-globale-il-rapporto-wmo/">cambiamento climatico</a> sono i tre fattori-chiave della <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/global-syndemic-il-mix-micidiale-di-malnutrizione-e-crisi-ecologica" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Global Syndemic</em></a>, la minaccia epidemica globale messa a fuoco lo scorso anno dalla Commissione <em>The Lancet</em>. Gli alimenti ultraprocessati &#8211; cibo-spazzatura in prevalenza &#8211; ammalano le popolazioni del mondo, come ha sottolineato un recente <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/dieta-salute-e-alimenti-ultraprocessati-il-rapporto-fao" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporto FAO</a>. Si aggiunge infine l<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/resistenza-agli-antibiotici-non-ce-tempo-da-perdere-rapporto-oms/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">’antibiotico-resistenza</a>, che dipende sia dalla <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/antibiotico-resistenza-medicinali-veterinari-e-benessere-animale-labc-delle-nuove-regole/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gestione irresponsabile degli allevamenti</a> in alcune aree del mondo, sia dall’abuso di antibiotici per uso umano. Anche in Italia, <a href="https://www.egalite.org/antibiotici-i-consumi-in-italia-rapporto-aifa/">come si è visto</a>.</p>
<p><em>Dario Dongo e Sabrina Bergamini</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) <em><a href="https://www.un.org/pga/73/wp-content/uploads/sites/53/2019/05/UHC-Political-Declaration-zero-draft.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">High-level United Nations Political Declaration on universal health coverage</a> </em>(UHC),</p>
<p>(2) <a href="https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/universal-health-coverage-(uhc)" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Universal health coverage</em></a> (UHC)</p>
<p>(3) <em>WHO welcomes landmark UN declaration on universal health coverage</em>, <a href="https://www.who.int/news-room/detail/23-09-2019-who-welcomes-landmark-un-declaration-on-universal-health-coverage" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa 23.9.19</a></p>
<p>(4) WHO, comunicato 22.9.19. <a href="https://www.who.int/news-room/detail/22-09-2019-countries-must-invest-at-least-1-more-of-gdp-on-primary-health-care-to-eliminate-glaring-coverage-gaps" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Countries must invest at least 1% more of GDP on primary health care to eliminate glaring coverage gaps</em></a>,</p>
<p>(5) WHO, <a href="https://www.who.int/news-room/photo-story/photo-story-detail/urgent-health-challenges-for-the-next-decade" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Urgent health challenges for the next decade</em></a></p>
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		<title>SDGs, le 6 rivoluzioni necessarie. Studio e commenti</title>
		<link>https://www.egalite.org/sdgs-le-6-rivoluzioni-necessarie-studio-e-commenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;and&nbsp;Giulia Caddeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 21:05:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SDGs]]></category>
		<category><![CDATA[diseguaglianze]]></category>
		<category><![CDATA[Mariana Mazzucato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sustainable Development Goals, SDGs. 17 obiettivi, 169 indicatori di target. L’anno 2030 si avvicina e la società umana arretra anziché avanzare. Un gruppo di ricercatori di fama internazionale &#8211;<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sustainable Development Goals, SDGs. 17 obiettivi, 169 indicatori di <em>target.</em> L’anno 2030 si avvicina e la società umana arretra anziché avanzare. Un gruppo di ricercatori di fama internazionale &#8211; tra cui l’economista Mariana Mazzucato (1) &#8211; indica le 6 trasformazioni, anzi rivoluzioni, necessarie. Seguiamo la traccia del loro studio, pubblicato su <em>Nature</em>, per aggiungere alcune ispirazioni sui temi che ci sono più cari. #Égalité!</p>
<h2>SDGs, le 6 rivoluzioni necessarie</h2>
<p><strong>‘</strong><em><strong>Six Transfomations</strong> to Achieve the Sustainable Development Goals</em>’ è il titolo della pubblicazione. (2) Un lavoro sistemico, di sintesi e indirizzo &#8211; che nel contesto dell’iniziativa ONU <em>The World in 2050 Initiative</em> &#8211; offre una chiave di lettura degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in Agenda 2030, <a href="https://www.un.org/development/desa/disabilities/envision2030.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">#Envision2030</a>. (3) I 17 SDGs vengono così aggregati in sei macro-categorie, e linee di intervento:</p>
<p>1) educazione, genere e disuguaglianza,</p>
<p>2) salute, benessere e demografia,</p>
<p>3) decarbonizzazione energetica e industria sostenibile,</p>
<p>4) cibo, terra, acqua e oceani sostenibili,</p>
<p>5) città e comunità sostenibili,</p>
<p>6) rivoluzione digitale per lo sviluppo sostenibile.</p>
<p><strong>6 trasformazioni </strong>che &#8211; vista la crescente distanza dagli obiettivi fissati per il 2030, rispetto a <a href="https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/">quando vennero adottati</a> dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 25.9.2015 &#8211; appare più consono definire ‘rivoluzioni’. A maggior ragione ove si consideri che la natura non vincolante degli impegni assunti affida l’adozione di politiche coerenti al raggiungimento degli SDGs al libero arbitrio dei governi degli Stati membri e alle amministrazioni locali. I quali, <a href="https://www.egalite.org/diseguaglianza-economica-lo-stato-dellarte-al-g7-di-biarritz/">come si è visto</a> nel recente incontro del G7 a Biarritz, non sono in grado di esprimere visioni convergenti sulle priorità di base, la riduzione delle diseguaglianze <em>in primis</em>. E dunque, le 6 rivoluzioni qui a seguire.</p>
<h2>1) Educazione, genere e disuguaglianza</h2>
<p><strong>I sistemi educativi </strong>devono venire trasformati, ampliando i bacini di utenza e aggiornando i programmi. Gli Autori attribuiscono rilievo cruciale agli investimenti pubblici in ricerca e sviluppo, con peculiare attenzione al loro impatto sulla sicurezza sociale. È necessario investire anzitutto sulle scuole primaria e secondaria, fasi cruciali nella formazione dell’individuo oltreché del percorso scolastico. A tal fine, adeguate risorse devono venire dedicate sia a infrastrutture e materiale didattico, sia a formazione e aggiornamento del corpo docente. (4)</p>
<p><strong>Istruzione superiore</strong>, formazione professionale, sistemi di formazione scuola-lavoro sono tuttora carenti in molti Paesi del pianeta. E devono venire sviluppati diffusamente, in ottica di sviluppo sociale ed economico sul lungo periodo. Adeguati investimenti pubblici e privati in tale ambito rappresentano la pre-condizione per avvicinarsi alla realizzazione di almeno 3 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in Agenda ONU 2030:</p>
<ul>
<li><strong>educazione</strong>. ‘<em>Ensure inclusive and equitable quality education and promote lifelong learning opportunities for all</em>’ (<a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SDG 4</a>),</li>
<li><strong>parità di genere</strong>. ‘<em>Achieve gender equality and empower all women and girls</em>’ (<a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg5" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SDG 5</a>),</li>
<li><strong>riduzione delle disuguaglianze</strong>. ‘<em>Reduce inequality within and among countries</em>’ (<a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg10" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SDG 10</a>).</li>
</ul>
<h2>2) Salute, benessere e demografia</h2>
<p><strong>Salute e benessere </strong>costituiscono la seconda area di intervento, strettamente associata alla precedente, che gli Autori propongono nel vademecum agli SDGs. Ancora una volta sono indispensabili investimenti generosi, accompagnati dalla precisa volontà politica di promuovere e favorire stili di vita improntati al rispetto di salute e ambiente.</p>
<p><strong>Il sistema sanitario pubblico</strong> è la chiave di volta per raggiungere <a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg3" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il terzo</a> dei 17 SDGs, ‘<em>Ensure healthy lives and promote well-being for all at all ages</em>’ . ‘<em>Il più alto livello di salute raggiungibile</em>’ <a href="https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/human-rights-and-health" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato riconosciuto</a> ‘<em>come un diritto fondamentale</em> <em>di ogni essere umano</em>’ già nell’atto costitutivo dell’OMS (1946). Ciò comporta il dovere, per i suoi 193 Stati membri, di assegnare le ‘<em>massime risorse disponibili</em>’ per garantire questo diritto universale.</p>
<p><strong>Lo studio su Nature</strong> riafferma l’esigenza di stabilire sistemi sanitari pubblici efficaci ed efficienti. Nonché accessibili all’intera popolazione, senza preclusioni legate a incapacità economica e diseguaglianze (es. <em>gender</em>). Le politiche sanitarie devono venire basate sulla prevenzione e così comprendere apposite misure, volte a scoraggiare comportamenti e consumi che costituiscono fattori di rischio (es. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/bevande-zuccherate-e-dolcificate-snack-dolci-studi-su-mortalita-prematura-e-sugar-tax/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>sugar tax</em></a>  su cibo spazzatura). Bisogna poi focalizzarsi su controllo e monitoraggio di infezioni, malattie e patologie. Oltreché su servizi pediatrici e per la maternità, cure palliative, salute mentale e chirurgia di base. Senza trascurare, aggiungiamo, <a href="https://www.egalite.org/disabilita/">le disabilità</a>.</p>
<p><strong>Il dovere degli Stati membri OMS</strong>, a garantire il diritto universale alla salute, a ben vedere, non può prescindere dalla garanzia dei suoi primi fattori determinanti:</p>
<p><strong>&#8211; <a href="https://www.egalite.org/acqua/">acqua potabile</a></strong> e sicura, servizi igienico-sanitari. ‘<em>Ensure availability and sustainable management of water and sanitation for all’</em> (<a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SDG 6</a>),</p>
<p><strong>&#8211; <a href="https://www.egalite.org/cibo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cibo sicuro e nutriente</a></strong>. ‘<em>Zero hunger</em>’ (<a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg2" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SDG 2</a>).</p>
<h2>3) Decarbonizzazione energetica e industria sostenibile</h2>
<p><strong>Energia per tutti</strong>, da fonti rinnovabili. ‘<em>Ensure access to affordable, reliable, sustainable and modern energy for all’</em> (<a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg7" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SDG 7</a>). In linea con quanto previsto nell’Accordo di Parigi (2015), la convenzione globale per la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/cop-24-cambiamento-climatico-65mila-in-piazza-a-bruxelles" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mitigazione del <em>climate change</em></a>. Nonché con l’<a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg13" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Obiettivo 13</a>, ‘<em>Take urgent action to combat climate change and its impacts</em>’, aggiornato all’High-Level Political Forum di maggio 2019.</p>
<p><strong>Oltre 1,1 miliardi</strong> di abitanti del pianeta tuttora abbisogna di elettricità, tramite reti e micro-reti. Ad altri 2,8 miliardi di persone manca il gas per cucinare. I ministeri responsabili di favorire l’accesso di tutte le comunità all’energia, nei singoli Stati, sono quelli delegati a opere pubbliche, energia, ambiente e trasporti. E l’accesso all’energia non può peraltro prescindere dalla sua ‘decarbonizzazione’. (5) Vale a dire, letteralmente, riduzione di carbonio. E quindi di emissioni di gas-serra in atmosfera. Ciò postula il superamento delle centrali elettriche e dei mezzi di trasporto basati sull’utilizzo di fonti di carbonio fossile (carbone, petrolio, metano). Privilegiando le fonti rinnovabili come solare, eolico, bio-metano (il quale ultimo, in una logica di economia circolare, utilizza materie prime vegetali che a loro volta sequestrano anidride carbonica).</p>
<h2>4) Cibo, terra, acqua e oceani sostenibili</h2>
<p><strong>I sistemi alimentari</strong> devono venire convertiti ai paradigmi della sostenibilità. La filiera agroalimentare globale attualmente assorbe il 90% delle acque, contribuisce a un quarto delle emissioni totali di gas serra, partecipa in misura significativa a inquinamento e al surriscaldamento globali. Proprio a partire da queste considerazioni Égalité ha lanciato la <a href="https://www.egalite.org/buycott-labc-comuni-virtuosi-e-disability-pride-aderiscono/">campagna #Buycott! olio di palma, soia OGM e carni americane</a>, con il preciso scopo di limitare la domanda delle commodities che rappresentano le <a href="https://www.egalite.org/land-grabbing-e-cambiamento-climatico-il-rapporto-ipcc/">prime cause di rapina delle terre</a> e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/olio-di-palma-indonesia-e-malesia-nascondono-i-dati-e-minacciano-leuropa-buycott/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">deforestazioni</a> a livello planetario.</p>
<p><strong>Il cibo</strong> è indispensabile quanto l’energia, non se ne può proprio fare a meno. Ma in entrambi i casi si deve pretendere la sostenibilità delle produzioni, per garantire il sostentamento della civiltà umana in una prospettiva di lungo e lunghissimo termine. Si deve quindi arrestare il fenomeno delle deforestazioni a uso delle monocolture intensive e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/progresso-10-anni-di-agroecologia-per-salvare-leuropa-lo-studio-iddri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">convertire i sistemi agricoli all’ecoagricoltura</a>, anche allo scopo di mitigare la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/giornate-mondiali-su-desertificazione-e-rifugiati-arido-bilancio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">desertificazione</a> dei suoli. Applicare con severità le misure volte a ridurre la pesca illegale, non tracciata e non regolata (<em>Illegal, unreported and unregulated fishing</em>, IUU) e promuovere l’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/lacquacoltura-sostenibile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acquacoltura sostenibile</a>. <em>Last but not least</em>, adottare un <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sprechi-alimentari-un-approccio-sistemico-per-affrontare-la-crisi-ecologica-e-sociale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">approccio sistemico nella riduzione degli sprechi</a></p>
<h2>Filiere alimentari, ruoli e responsabilità</h2>
<p><strong>Le filiere alimentari</strong> dovrebbero perciò considerare i seguenti obiettivi:</p>
<ul>
<li>efficienza e resilienza,</li>
<li>capacità di conservazione (delle fonti di approvvigionamento),</li>
<li>garantire la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/food-security-e-nutrizione-rapporto-fao-2019" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>food security</em></a> (cioè la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari),</li>
<li>riduzione d’impatto ambientale, con particolare riguardo alle merci d’importazione,</li>
<li>uso strategico delle risorse naturali (nel senso più ampio).</li>
</ul>
<p><strong>Gli SDGs</strong> di riferimento, in aggiunta al fondamentale ‘<em>Zero hunger</em>’ di cui sopra:</p>
<ul>
<li>vita sulla terra. ‘<em>Protect, restore and promote sustainable use of terrestrial ecosystems, sustainably manage forests, combat desertification, and halt and reverse land degradation and halt biodiversity loss</em>’ (<a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg15" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SDG 15</a>),</li>
<li>vita acquatica. ‘<em>Conserve and sustainably use the oceans, seas and marine resources for sustainable development</em>’. (<a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg14" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SDG 14</a>),</li>
<li><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/cibo-veloce-proteico-e-sostenibile-i-trend-di-consumo-secondo-il-rapporto-coop" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consumi e produzioni responsabili</a>. ‘<em>Ensure responsible production and consumption</em>’ (<a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg12" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SDG 12</a>).</li>
</ul>
<h2>5) Città e comunità sostenibili</h2>
<p><strong>La convivenza civile</strong> va poi ripensata nei suoi centri primari di aggregazione, le città. ‘<em>Make cities inclusive, safe, resilient and sustainable</em>‘ (<a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg11" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SDG 12</a>). L’urbanizzazione procede a ritmo più rapido dell’incremento demografico, al punto che già nel 2030 la popolazione urbana avrà raggiunto i 5 miliardi di abitanti. Affinché questo fenomeno non conduca al collasso delle metropoli e al crollo di qualità dell’esistenza, si deve intervenire con decisione su infrastrutture e servizi.</p>
<p><strong>L’eguaglianza</strong> &#8211; citata in <a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg10" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Obiettivo 10</a>, ‘<em>Reduce inequality within and among countries</em>‘ &#8211; va ancora una volta richiamata. Quale condizione a base della civiltà, nonché della sicurezza che essa aspira a raggiungere. Infrastrutture resilienti, industrie sostenibili e innovazione (‘<em>Build resilient infrastructure, promote sustainable industrialization and foster innovation</em>’ <a href="https://sdg-tracker.org/infrastructure-industrialization" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SDG 9</a>) sono altresì cruciali, con peculiare riguardo a trasporto pubblico e urbanistica.</p>
<p><strong>L’intermodalità</strong> deve governare i trasporti, quale unica soluzione per abbattere le emissioni di particelle in atmosfera il cui grave impatto sulla salute pubblica continua a crescere. Servono mezzi pubblici a zero emissioni, piste ciclabili e micromobilità elettrica. (6) Eliminare le barriere architettoniche, con buona memoria di uno dei trattati ONU più barbaramente disattesi, la <em>Convention on the Rights of Persons with Disabilities</em> (CRPD).</p>
<p><strong>Servono più spazi verdi</strong>, per contaminare la <em>concrete jungle</em> con ossigeno e magari anche buon cibo, grazie anche all’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/agricoltura-contadina-le-opportunita-inespresse/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">agricoltura contadina</a>. La gestione virtuosa dei materiali, in omaggio alla <a href="https://www.egalite.org/economia-circolare/">scala di Lansink</a>, costituisce poi la premessa per la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/economia-circolare-abc-pacchetto-ue" target="_blank" rel="noopener noreferrer">drastica riduzione e il corretto smaltimento dei rifiuti</a>. Su cui tanto ancora va fatto, per ridurre l’<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/plastiche-e-microplastiche-nel-mediterraneo-una-sfida-culturale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inquinamento da microplastiche</a> in particolare.</p>
<h2>6) Rivoluzione digitale per lo sviluppo sostenibile</h2>
<p><strong>La rivoluzione digitale</strong> viene indicata dagli Autori dello studio come la sesta trasformazione necessaria. Il dilemma verte sulla possibilità di rendere l’innovazione tecnologica uno strumento dalle esternalità totalmente positive. Più ancora che in altri casi, la speranza qui tende verso l’utopia. A fronte di uno scenario distopico ove la concentrazione di potere nelle mani di un ristretto manipolo di colossi privati continua a sfuggire alle attenzioni di tutti. Connivenza, codardia o inedia? (7)</p>
<p><strong>L’innovazione tecnologica</strong> &#8211; come l’agricoltura, per citare altro <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sementi-i-4-padroni-del-mondo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esempio di concentrazione aggregata</a> su scala globale che <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pesticidi-siamo-tutti-cavie-di-big-4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">usa le popolazioni come cavie</a> di laboratorio &#8211; può avere i suoi ‘effetti collaterali’. Gli Autori indicano il rischio della perdita di posti di lavoro e suggeriscono un impiego ragionato degli strumenti tecnologici a disposizione, quale mezzo per raggiungere standard di vita adeguati per tutti. La mano invisibile del mercato sarà così saggia?</p>
<p><strong>La speranza</strong> è sempre l’ultima, illusioni e false promesse le prime a cadere.</p>
<p><em>Dario Dongo e Giulia Caddeo</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) https://marianamazzucato.com/research/un-sustainable-development-goals/</p>
<p>(2) Sachs, J.D., Schmidt-Traub, G., Mazzucato, M., Messner, D., Nakicenovic, N., Rockström, J. (2019). <em>Six transformations to achieve the Sustainable Development Goals</em>. Nature Sustainability volume 2, pages 805–814 (2019). doi.org/10.1038s41893-019-0352-9,</p>
<p>(3) <a href="http://www.iiasa.ac.at/web/home/research/twi/TWI2050.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.iiasa.ac.at/web/home/research/twi/TWI2050.html</a></p>
<p>(4) Un lodevole esempio di contribuzione ai valori sociali condivisi (CSV, <em>Contributing to Social Values</em>) è offerto dalle cospicue donazioni fornite dal gruppo Esselunga &#8211; € 67 milioni, nelle prime 4 edizioni del programma ‘Amici di scuola’ &#8211; a oltre 10.000 plessi scolastici italiani. Si veda l’articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/dalle-scuole-alle-spiagge-brillanti-iniziative-della-gdo-in-italia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/dalle-scuole-alle-spiagge-brillanti-iniziative-della-gdo-in-italia</a></p>
<p>(5) Sul concetto di <em>decarbonization</em>, si veda https://www.sciencedirect.com/topics/economics-econometrics-and-finance/decarbonization. V. anche <a href="http://deepdecarbonization.org" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://deepdecarbonization.org</a></p>
<p>(6) L’intermodalità nei trasporti delle persone si basa sull’uso combinato di più mezzi per coprire i percorsi. Privilegiando i mezzi pubblici per le distanze medio-lunghe, la mobilità leggera (es. bici anche elettriche) per quelle più brevi.</p>
<p>Il trasporto intermodale si caratterizza per la funzionalità delle apposite strutture di interscambio, c.d. nodi intermodali, ove è possibile cambiare mezzo di trasporto. La funzionalità di un nodo intermodale è legata al numero di infrastrutture di trasporto disponibili (es. treno, metro, bus, piste ciclabili e <em>bike-sharing</em>), all’ubicazione lungo le principali rotte di percorso, al massimo volume di traffico sostenibile</p>
<p>(7) Il fronte occidentale si preoccupa per il sorpasso cinese nella tecnologia 5G. Nessuno però presta attenzione al dominio globale di <em>Big Data</em> da parte di una decina di <em>Corporation</em> USA (L’esempio di Amazon, su <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/amazon-linternet-of-things-allassalto-del-retail-fisico-cosa-come-che-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/amazon-l-internet-of-things-all-assalto-del-retail-fisico-cosa-come-che-fare</a>). Né,<em> ça va sans dir</em>, si presta cura al monopolio privato della ricerca sull’intelligenza artificiale. V. Cade Metz, When the A.I. Professor Leaves, Students Suffer, Study Says. New York Times, 6.9.19, https://www.nytimes.com/2019/09/06/technology/when-the-ai-professor-leaves-students-suffer-study-says.html</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/sdgs-le-6-rivoluzioni-necessarie-studio-e-commenti/">SDGs, le 6 rivoluzioni necessarie. Studio e commenti</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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		<title>Sustainable Development Goals, SDGs. La sfida dell’umanità</title>
		<link>https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;and&nbsp;Giulia Caddeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 17:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SDGs]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha inserito nella propria agenda 2030 il raggiungimento di 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs). Una sfida per l’umanità,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/">Sustainable Development Goals, SDGs. La sfida dell’umanità</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha inserito nella propria agenda 2030 il raggiungimento di 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (<em>Sustainable Development Goals</em>, SDGs). Una sfida per l’umanità, che tuttavia postula impegni ancora privi di segni concreti.</p>
<h2>Agenda ONU 2030, i 17 SDGs</h2>
<p><strong>L’Assemblea Generale</strong> delle Nazioni Unite, con la <a href="https://www.un.org/en/development/desa/population/migration/generalassembly/docs/globalcompact/A_RES_70_1_E.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">risoluzione 25.9.15 n. 70/1</a>, ha adottato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Trasferendoci di fatto gli Obiettivi di Fine Millennio (<em>Millennium Development Goals</em>, MDGs) miseramente falliti nell’anno 2000. (1) I quali sono stati declinati in 17 macro-Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (<em>Sustainable Development Goals</em>, SDGs), con 169 specifiche:</p>
<p>1) porre fine alla <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/buona-pasqua-per-pochi-rapporti-fao-wfp-oms" target="_blank" rel="noopener noreferrer">povertà</a>,</p>
<p>2) interrompere la <a href="https://www.egalite.org/cibo/">fame</a>,</p>
<p>3) garantire salute e benessere,</p>
<p>4) assicurare un’educazione di qualità,</p>
<p>5) assicurare la parità di genere,</p>
<p>6) garantire <a href="https://www.egalite.org/acqua/">disponibilità e gestione di acqua potabile e strutture igienico-sanitarie</a></p>
<p>7) garantire energia pulita e affidabile,</p>
<p>8) assicurare condizioni lavorative eque e crescita economica,</p>
<p>9) promuovere infrastrutture, innovazione, industrializzazione sostenibili ed eque,</p>
<p>10) ridurre le <a href="https://www.egalite.org/diseguaglianze-situazioni-da-cambiare/">diseguaglianze</a>,</p>
<p>11) rendere le città e le comunità sostenibili e resilienti, (2)</p>
<p>12) garantire <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sprechi-alimentari-un-approccio-sistemico-per-affrontare-la-crisi-ecologica-e-sociale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">produzione e consumo di cibo sostenibili</a>,</p>
<p>13) contrastare il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/giornate-mondiali-su-desertificazione-e-rifugiati-arido-bilancio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cambiamento climatico</a>, (3)</p>
<p>14) proteggere la vita acquatica,</p>
<p>15) proteggere la vita sulla terra,</p>
<p>16) promuovere pace e giustizia, istituire istituzioni affidabili ed efficaci,</p>
<p>17) rafforzare partenariati e cooperazione internazionale.</p>
<h2>SDGs, la <em>governance</em> che manca</h2>
<p><strong>Un modello di ‘<em>governance</em></strong> mediante obiettivi’, nella teoria, dovrebbe ispirare il percorso verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Vale a dire che una pluralità di attori &#8211; istituzioni internazionali e locali, settore privato e società civile, accademia e comunità scientifiche &#8211; dovrebbero partecipare alla realizzazione del bene comune. Anche mediante opera di sensibilizzazione e divulgazione, con approccio mutualistico e solidale. Non solo nei Paesi più industrializzati, ma anche in quelli a basso e medio reddito (<em>Low-Medium Income Countries</em>).</p>
<p><strong>Dalle parole ai fatti.</strong> Il concreto raggiungimento degli obiettivi è ostacolato &#8211; un eufemismo &#8211; dall’assenza di <em>target</em> vincolanti per gli Stati membri. Nonché dalla dipendenza da assetti istituzionali deboli, incapaci di attuare politiche orientate sul lungo termine. Inoltre, bisogna superare l’obsoleta logica degli aiuti Nord-Sud. E lasciare spazio alla cooperazione trilaterale mediante rapporti di reciprocità Sud-Sud. Con contributi di <em>know-how </em>e relazioni maturate dai Paesi del Nord, che devono però venire svincolati dai retaggi neo-colonialisti. (4)</p>
<h2>Chi fa Cosa, Come e Quando</h2>
<p><strong>Il fallimento dei MDGs</strong> pare destinato a ripetersi con i <em>Sustainable Development Goals</em>. Per una semplice ragione, il plateale disinteresse di ‘<em>coloro che girano le rotelle del mondo</em>’ (cit. Murakami) verso il tema delle disuguaglianze. Le quali continuano ad aggravarsi, anziché ridursi, come i dati attuali su distribuzione dei redditi, accesso al cibo, all’acqua potabile e ai servizi sanitari dimostrano.</p>
<p><strong>La declinazione dei 17 SDGs</strong> in 169 obiettivi specifici rimane perciò un esercizio di stile, senza definire il Chi fa Cosa, Come e Quando. È una <em>gap-analysis</em> della società moderna, così articolata quanto vacua, nella misura in cui la sua esecuzione venga rimessa alla più ampia discrezione degli Stati membri delle Nazioni Unite.</p>
<p><strong>La speranza</strong> è sempre l’ultima a morire. Va però nutrita, assieme a quegli 1,3 miliardi di persone tuttora afflitte da fame e denutrizione cronica. (5)</p>
<p><em>Dario Dongo e Giulia Caddeo</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) La Repubblica Popolare Cinese è stato l’unico dei 193 Stati aderenti alle Nazioni Unite ad avere raggiunto il primo degli obiettivi di fine millennio. Il Paese più popoloso del pianeta è infatti riuscito, nel giro di pochi anni, a eradicare la povertà estrema</p>
<p>(2) La <a href="https://www.wcdrr.org/uploads/Conference-Handbook.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Convenzione quadro di Sendai</a> sulla riduzione del rischio catastrofi denota l’unanime presa di coscienza sulle priorità da affrontare a livello globale.</p>
<p>(3) In questa direzione si segnala anche l’<a href="https://unfccc.int/sites/default/files/english_paris_agreement.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici</a>. Accordo a tutt’oggi ampiamente disatteso dai suoi stessi firmatari, come si è annotato</p>
<p>(4) Superare il neo-colonialismo significa anzitutto promuovere la ratifica e la concreta attuazione delle due Linee Guida FAO e della dichiarazione ONU di cui a seguire:</p>
<p>&#8211; Committee on World Food Security (CFS, FAO), &#8216;<em>The Voluntary Guidelines on the Tenure of Land Fisheries and Forests</em>’, 9.3.12,</p>
<p>&#8211; Committee on World Food Security (CFS, FAO), ‘<em>Principles for Responsible Investment in Agriculture and Food Systems</em>’, 15.10.14</p>
<p>&#8211; ONU, ‘<em>United Nations Declaration on the Rights of Peasants and Other People Working in Rural Areas</em>’, 17.11.18.</p>
<p>Si vedano gli articoli <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/fao-la-cina-al-comando" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/fao-la-cina-al-comando</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/diritti-dei-contadini-dichiarazione-onu" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/diritti-dei-contadini-dichiarazione-onu</a></p>
<p>(5) FAO. (2019). ‘<em>Global Report on Food Crisis</em>’. Si veda <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/buona-pasqua-per-pochi-rapporti-fao-wfp-oms" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/buona-pasqua-per-pochi-rapporti-fao-wfp-oms</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/">Sustainable Development Goals, SDGs. La sfida dell’umanità</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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