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Roma, Genova, Italia. Trasporto pubblico, disabilità e discriminazioni

Roma, Genova, Italia. Trasporto pubblico, disabilità e discriminazioni

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A Genova come a Roma – e in Italia, più in generale – si ripropone in questi giorni il tema delle discriminazioni, nel trasporto pubblico, a danno delle persone con disabilità ovvero fragili o che comunque esigono l’accessibilità di un servizio essenziale. Un diritto sistematicamente negato.

Trasporto pubblico, disabilità e discriminazioni

A Roma e a Genova un paio di episodi – in prossimità della giornata internazionale delle persone con disabilità, il 3 dicembre 2021 (1,2,3) – sono valsi a mostrare la gravità dei disservizi nei sistemi di trasporto pubblico urbano.

Roma, alla fermata della metropolitana Cipro, dedicata alle Fiamme gialle che hanno partecipato alle Paralimpiadi, gli ascensori sono sistematicamente fuori uso. Così il il 29.11.21.

Pochi giorni dopo, a Genova, la linea 42, come di consueto, è servita da bus con la pedana rotta. Così il 5.12.21.

 

Questa è la realtà che vivono tutti coloro che provano ad accedere al trasporto pubblico con disabilità o fragilità, anche temporanee, piuttosto che l’esigenza di trasportare passeggini, bagagli, monopattini. Paralimpiadi quotidiane.

Accessibilità. La Convenzione ONU

‘Al fine di permettere alle persone con disabilità di vivere in modo indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita, gli Stati parti adottano misure appropriate per garantire alle persone con disabilità l’accesso, su base di uguaglianza con gli altri, all’ambiente fisico, ai trasporti, alle informazioni e alle comunicazioni, comprese le tecnologie e i sistemi di informazione e comunicazione, e ad altre strutture e servizi aperti o forniti al pubblico, sia nelle aree urbane che in quelle rurali.

Gli Stati parti adottano inoltre misure appropriate per:

a) sviluppare, promulgare e monitorare l’attuazione di standard minimi e linee guida per l’accessibilità delle strutture e dei servizi aperti o forniti al pubblico;

b) garantire che gli enti privati che offrono strutture e servizi aperti o forniti al pubblico tengano conto di tutti gli aspetti dell’accessibilità per le persone con disabilità (…)’ (CRPD, art. 9. V. note 4,5).

Diritti calpestati

L’inaccessibilità del trasporto pubblico in Italia è sistematica e prosegue indisturbata:

– i dirigenti pubblici che stipulano i contratti di appalto violano la legge nell’omettere di prescrivere e/o vigilare l’accessibilità dei mezzi di trasporto,

– i concessionari privati violano la legge nell’omettere la fornitura di servizi accessibili. Altrettanto critici nel trasporto ferroviario, come pure si è denunciato, (6)

– la magistratura, più volte sollecitata, ignora le violazioni segnalate e pure il codice di procedura penale, archiviando le denunce-querele senza avvisare chi le ha presentate formulando apposita richiesta (7,8).

La prima pietra

La prima pietra – nel Paleolitico dei diritti – può venire messa, semplicemente, sui marciapiedi:

– innalzandone i livelli, affinché si riduca il dislivello tra il gradino degli autobus e la strada, e

– eliminando gli inaccessibili gradini che causano cadute e fratture nella popolazione anziana soprattutto.

Altre pietre vanno invece sottratte per fare spazio ai vani ascensore, da installare in ogni fermata metropolitana e di treno. Gli ‘alzascale’ non bastano, per alcune semplici ragioni:

– incompatibilità con peso e/o lunghezza delle carrozzine elettriche,

– inidoneità ad accogliere i disabili ‘invisibili’. I quali hanno diritto a mantenere la privacy sul dato personale più sensibile, lo stato di salute. Senza venir costretti a salire su un ‘podio’ per affrontare un dislivello.

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Se non ora, quando?

Dario Dongo

Note

(1) Dario Dongo. Giornata internazionale delle persone con disabilità, lettera aperta. Égalité. 3.12.21, https://www.egalite.org/giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita-3-12-21-lettera-aperta/

(2) Rory Cappelli. Disabilità e barriere, la denuncia: “Ascensori della metro guasti e negozi inaccessibili: la nostra vita in carrozzina”. La Repubblica, Roma. 3.12.21, https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/12/03/news/giornata_internazionale_della_disabilita_la_nostra_vita_da_cani_anche_noi_non_possiamo_entrare_in_8_negozi_su_10_-328709232/

(3) Nicola Giordanella. Discriminazione. Si butta con la carrozzina giù dal bus: la denuncia shock contro le barriere del trasporto pubblico. Genova24. 5.12.21, https://bit.ly/334b1ut

(4) Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities, CRPD) adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 13.12.06 e recepita in Italia mediante legge 3.3.09 n. 18

(5) La legge 5.2.92 n. 104, da trent’anni ormai, prescrive a sua volta che ‘le regioni disciplinano le modalità con le quali i comuni dispongono gli interventi per consentire alle persone handicappate la possibilità di muoversi liberamente sul territorio, usufruendo, alle stesse condizioni degli altri cittadini, dei servizi di trasporto collettivo appositamente adattati o di servizi alternativi’

(6) Dario Dongo. Treni e disabilità in Italia, stop apartheid! Égalité. 17.8.20 https://www.egalite.org/treni-e-disabilita-in-italia-stop-apartheid/

(7) Dario Dongo. Disabili – Inaccessibilità metropolitana Roma, ennesima denuncia alla Procura. Égalité. 24.7.20 https://www.egalite.org/disabili-inaccessibilita-metropolitana-roma-ennesima-denuncia-alla-procura/

(8) Dario Dongo. Genova, dopo il ponte le barriere architettoniche. Appello al sindaco e denuncia all’AMT. Égalité. 3.8.20 https://www.egalite.org/genova-dopo-il-ponte-le-barriere-architettoniche-appello-al-sindaco-e-denuncia-allamt/

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