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	<title>Antitrust Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>ConsumAttori si diventa. Formazione a premi con l’Antitrust</title>
		<link>https://www.egalite.org/consumattori-si-diventa-formazione-a-premi-con-lantitrust/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2024 10:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[influencer]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti adolescenti hanno probabilmente scoperto l’Antitrust in occasione della recente sanzione comminata alle società della influencer Chiara Ferragni. (1) Un caso come tanti di ‘pratica commerciale<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti adolescenti hanno probabilmente scoperto l’Antitrust in occasione della recente sanzione comminata alle società della influencer Chiara Ferragni. (1) Un caso come tanti di ‘pratica commerciale sleale’ consumato sui social network. (2) Indignarsi non basta a prevenire questi fenomeni, serve la conoscenza.</p>
<p>Proprio per istruire i più giovani sulle tante trappole che minano il quotidiano dei consumatori &#8211; inclusi i disabili alle prese con l’assistenza per ausili guasti &#8211; (3) l’Authority organizza, per il terzo anno consecutivo, la campagna a premi #convienesaperlo rivolta agli studenti delle scuole medie e superiori.</p>
<h2>Diritti e rovesci</h2>
<p><strong>Il portale</strong> dedicato alla formazione dei giovani esemplifica il complesso quadro di tutela dei diritti del consumatore mediante il richiamo a procedimenti eclatanti, tra i quali alcuni che impattano direttamente sui ragazzi. Qualche esempio:</p>
<p>&#8211; le clausole vessatorie nella vendita di abbonamenti e biglietti per seguire le partite di calcio,</p>
<p>&#8211; le stampanti HP che (senza avviso all’acquirente) funzionano soltanto con cartucce originali, sebbene sia diffuso (e legittimo) rimpiazzarle con quelle commerciali,</p>
<p>&#8211; i contratti di telefonia e mobile conclusi a distanza dalle principali compagnie telefoniche (Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali) senza fornire al cliente informazioni adeguate,</p>
<p>&#8211; le pubblicità del gasolio ‘green’ di ENI.</p>
<p><strong>Molte altre trappole</strong> insidiano i più giovani, persino incoraggiandoli a consumare cibo spazzatura. (4)</p>
<h2>Conoscere per consumare</h2>
<p><strong>La campagna</strong> formativa di Antitrust coinvolge i giovani mediante il concorso a premi ‘#convienesaperlo (anche a scuola) 2.0’ che ha il suo momento clou nel gioco online a quiz.</p>
<p><strong>Il concorso</strong> è organizzato assieme a Skuola.net ed è riservato agli studenti delle scuole medie e superiori pubbliche e private paritarie che competeranno in una classifica riservata ai parigrado.</p>
<h2>C’è tempo fino al 15 marzo</h2>
<p><strong>Per partecipare</strong> basta collegarsi al sito <a href="https://convienesaperlo.skuola.net/">https://convienesaperlo.skuola.net/</a>, fino al 15 marzo 2024. Oltre alla parte formativa &#8211; utile sin da quando si comincia a consumare in prima persona &#8211; gli studenti possono giocare e vincere premi per sé e per la scuola di provenienza.</p>
<p><strong>Il videogioco</strong> permette di svolgere tre tipi di attività attraverso le sezioni:</p>
<ul>
<li><strong>Impara</strong>: per prepararsi sui diritti dei consumatori attraverso flash card, che rimandano al sito <a href="https://convienesaperlo.agcm.it">https://convienesaperlo.agcm.it</a> per approfondimenti;</li>
<li><strong>Prova:</strong> per esercitarsi nel gioco attraverso tre domande di esempio, senza limiti di tentativi, prima della sessione di gioco vera e propria;</li>
<li><strong>Gioca</strong>: per iniziare una partita e quindi partecipare al concorso “#convienesaperlo (anche a scuola) 2.0”, dopo essersi registrati.</li>
</ul>
<p><strong>La sessione di gioco</strong> prevede cinque livelli di difficoltà crescente. Per completare ogni livello, occorre rispondere a sette domande sui diritti di tutela del consumatore e sulle funzioni dell’Autorità.</p>
<h2>Un iPhone 15 in premio</h2>
<p><strong>I primi classificati</strong> vincono un iPhone 15 e le loro scuole un voucher del valore di 1.500 euro per acquisti tecnologici;.</p>
<p><strong>Agli istituti dei secondi classificati</strong> andranno un voucher del valore di 1.000 euro e agli istituti dei terzi classificati un voucher del valore di 500 euro.</p>
<p><strong>I primi tre classificati di ciascuna graduatoria</strong>, insieme alla propria classe e ad un’altra a scelta dell’istituto, riceveranno i premi in occasione di un evento finale organizzato dall’Antitrust che offrirà il viaggio per partecipare alla cerimonia finale del concorso, a Roma.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<p><em>Immagine di copertina da https://convienesaperlo.agcm.it</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) PS12506 &#8211; Sanzione di oltre 1 milione alle società riconducibili a Chiara Ferragni e di 420 mila euro a Balocco per pratica commerciale scorretta. Comunicato stampa. Antitrust. 15.12.23 <a href="https://www.agcm.it/media/comunicati-stampa/2023/12/PS12506--">https://www.agcm.it/media/comunicati-stampa/2023/12/PS12506&#8211;</a></p>
<p>(2) Dario Dongo, Selena Travaglio. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/influencer-marketing-quali-regole/">Influencer marketing, quali regole?</a> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 23.7.20</p>
<p>(3) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/garanzia-su-ausili-per-la-disabilita-lantitrust-afferma-il-diritto-allassistenza-immediata/">Garanzia su ausili per la disabilità, l’Antitrust afferma il diritto all’assistenza immediata</a>. <em>Égalité</em>. 27.7.20</p>
<p>(4) Dario Dongo, Marta Strinati. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/bambini-e-cibo-spazzatura-pubblicizzato-su-youtube-il-caso-del-nutella-day/">Bambini e cibo-spazzatura pubblicizzato su YouTube. Il caso del Nutella Day</a>. GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 5.2.20</p>
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		<item>
		<title>Disabili in ostaggio. I soprusi dei fornitori di carrozzine</title>
		<link>https://www.egalite.org/disabili-in-ostaggio-i-soprusi-dei-fornitori-di-carrozzine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2023 16:28:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[ASL]]></category>
		<category><![CDATA[Asl Roma 3]]></category>
		<category><![CDATA[ausili per disabili]]></category>
		<category><![CDATA[Batec]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
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		<category><![CDATA[sedie a rotelle]]></category>
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		<category><![CDATA[tutela ausili per disabili]]></category>
		<category><![CDATA[USL Toscana Nord-Ovest]]></category>
		<category><![CDATA[Vitea Care]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I disabili in Italia si trovano spesso in ostaggio, bloccati in casa anche per diversi mesi, a causa dei soprusi di alcuni fornitori di carrozzine elettriche e mezzi equivalenti (c.d. trike)<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I disabili in Italia si trovano spesso in ostaggio, bloccati in casa anche per diversi mesi, a causa dei soprusi di alcuni fornitori di carrozzine elettriche e mezzi equivalenti (c.d. <em>trike</em>) nei casi di loro guasti.</p>
<p>Alcune ‘sanitarie’ &#8211; imprese private che forniscono dispositivi e ausili per la disabilità, in via diretta e tramite le ASL &#8211; si sottraggono ai loro doveri di riparazione e sostituzione nei tempi brevissimi indicati dall’<em>Antitrust.</em> (1)</p>
<p>Le stesse ASL omettono le attività necessarie a risolvere queste situazioni, come fosse ‘normale’ che i disabili vivano settimane e mesi di <em>lockdown</em>. Ora Basta! Due casi tuttora in corso, descritti a seguire.</p>
<h2>1) Batec, Ottobock Italia, ASL Roma 3</h2>
<p><strong>Il motorino elettrico</strong> per sedie a rotelle manuali (c.d. <em>trike</em>) prodotto da <a href="https://batec-mobility.com/en/">Batec Mobility SL</a> in Spagna è già stato oggetto di almeno due contenziosi civili e un provvedimento dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (c.d. Antitrust) attivato dalla nostra associazione Égalité. (1) A causa di 9 mesi di ritardo per una riparazione.</p>
<p><strong>Il Batec Rapido 2</strong> &#8211; che costa oltre 7 mila euro, quanto una Vespa elettrica, pur essendo di fatto una bici elettrica a metà, con una sola ruota &#8211; è protagonista di nuovi soprusi da parte di Batec Mobility e del suo ‘importatore esclusivo in Italia’ Ottobock Italia. Che a sua volta, come si legge su entrambi i siti <em>web</em>, dovrebbe garantirne l’assistenza e le riparazioni.</p>
<p><strong>Il disabile in ostaggio</strong> di Batec Mobility e Ottobock Italia è stato vittima di ripetuti <em>lockdown</em>, tuttora in corso, a esito di cinque guasti di un Batec Rapido 2 nuovo di zecca, ancora in garanzia. Da settembre a dicembre, tre settimane a marzo. Poi di nuovo, da luglio a settembre e un mese dopo il nuovo guasto, da ottobre 2022, autunno/inverno, fino a tutt’oggi.</p>
<h2>2) Vitea Care, USL Toscana Nord-Ovest</h2>
<p><strong>La carrozzina elettrica</strong> <a href="https://viteacare.com/en/">Vitea Care</a>, prodotta in Polonia e assegnata da USL Toscana Nord-Ovest di Pisa a un suo ‘assistito’ &#8211; almeno a parole &#8211; tende ad avere problemi con le batterie. Problemi non riferibili al disuso poiché il suo utilizzatore è affetto da disabilità grave, con 30 anni di sclerosi multipla alle spalle, e senza carrozzina elettrica non è in grado di muoversi.</p>
<p><strong>Il precedente guasto</strong>, lo scorso anno, ha costretto il disabile a rimanere bloccato in casa per 20 giorni. E di nuovo, a Natale scorso, la carrozzina si è fermata. Costringendo anche questa persona con disabilità a restare bloccata in casa per l’intero periodo delle festività natalizie. Ancora in attesa di riscontri dal fornitore LGR Medical Services Srl, nel silenzio della USL di Pisa.</p>
<h2>3) Disabili in ostaggio. Il lockdown forzato dai soprusi dei fornitori di carrozzine</h2>
<p><strong>I dirigenti e gli impiegati</strong> di aziende ‘sanitarie’ pubbliche e private, con un minimo di sforzo intellettivo, potrebbero provare a mettersi nei panni di chi sia costretto a usare una carrozzina elettrica o un mezzo equivalente (<em>trike</em>) per entrare e uscire di casa. Il ministero della Salute ha inserito questi dispositivi nell’elenco delle apparecchiature ‘salvavita’, con DM 13.1.11, proprio perché la loro indisponibilità &#8211; anche soltanto per pochi giorni &#8211; fa la differenza tra vivere e non vivere. (3)</p>
<p><strong>Il <em>lockdown</em> </strong>forzato dai soprusi dei fornitori di carrozzine impedisce di assolvere alle più semplici necessità dell’esistenza. Non solo recarsi presso i centri medici e di riabilitazione, o in farmacia. Perché i disabili non sono ‘malati’ ma esseri umani che come tutti esprimono le loro funzioni sociali, familiari e personali attraverso il lavoro, gli incontri, le ‘passeggiata’ (sia pure su ruote) e la spesa quotidiana, il caffè e la convivialità. Diritti umani fondamentali, variamente espressi e sistematicamente negati.</p>
<h2>4) Ora Basta!</h2>
<p><strong>Égalité</strong> si è già attivata, nei casi sopra citati come in altri. E proseguirà il proprio impegno, fino alla <em>European Court for Human Rights </em>se necessario. Fino a quando l’assistenza sui dispositivi e ausili indispensabili alla vita e la sua dignità, per i disabili, non venga garantita entro tempi brevissimi. Con messa a disposizione di ausili sostitutivi entro le 24, massimo 48 ore dalla denuncia del guasto.</p>
<p><strong>Tutti coloro che abbiano esperienze</strong> di ritardi e vizi di assistenza su sedie a rotelle, carrozzine elettriche e <em>trike</em> o altri ausili sono invitati a scriverci, su egaliteonlus@gmail.com, affinché si possano raccogliere più notizie possibili sui soprusi a danno dei disabili e intervenire, con l’aiuto di Égalité, per la loro tutela e il risarcimento dei danni. Costringere all’inabilità assoluta chi è già svantaggiato è un crimine da punire.</p>
<p>#OraBasta!</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/garanzia-su-ausili-per-la-disabilita-lantitrust-afferma-il-diritto-allassistenza-immediata/">Garanzia su ausili per la disabilità, l’Antitrust afferma il diritto all’assistenza immediata</a>. <em>Égalité</em>. 27.7.20</p>
<p>(2) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/sedie-a-rotelle-con-motorini-elettrici-le-paralimpiadi-di-chi-non-cammina/">Sedie a rotelle con motorini elettrici, le paralimpiadi di chi non cammina</a>. <em>Égalité</em>. 11.7.21</p>
<p>(3) Dario Dongo. <a href="https://www.egalite.org/poverta-energetica-e-razionamenti-bonus-e-diritti-di-disabili-e-anziani/">Povertà energetica e razionamenti, bonus e diritti di disabili e anziani</a>. <em>Égalité</em>. 16.9.22</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/disabili-in-ostaggio-i-soprusi-dei-fornitori-di-carrozzine/">Disabili in ostaggio. I soprusi dei fornitori di carrozzine</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Garanzia su ausili per la disabilità, l’Antitrust afferma il diritto all’assistenza immediata</title>
		<link>https://www.egalite.org/garanzia-su-ausili-per-la-disabilita-lantitrust-afferma-il-diritto-allassistenza-immediata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2020 20:27:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azioni di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[ASL]]></category>
		<category><![CDATA[ausili]]></category>
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		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 27.7.20 l’Antitrust (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, AGCM) ha affermato il diritto a ricevere assistenza immediata in caso di guasti di dispositivi e ausili per la disabilità.<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/garanzia-su-ausili-per-la-disabilita-lantitrust-afferma-il-diritto-allassistenza-immediata/">Garanzia su ausili per la disabilità, l’Antitrust afferma il diritto all’assistenza immediata</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27.7.20 l’Antitrust (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, AGCM) ha affermato il diritto a ricevere assistenza immediata in caso di guasti di dispositivi e ausili per la disabilità. Anche quando essi siano stati consegnati a disabili e malati su ordine delle ASL. E ha condannato il colosso Sapio Life S.p.A. a una sanzione di 240 mila euro.</p>
<h2>Assistenza sui dispositivi e ausili in garanzia, i casi denunciati da Égalité</h2>
<p><strong>Égalité</strong> <a href="https://www.egalite.org/ausili-per-disabili-ricorso-allantitrust/">aveva denunciato</a> all’Autorità Garante due casi di mancata assistenza, da parte di Sapio Life S.p.A., su dispositivi e ausili per la disabilità ancora in garanzia. Nello specifico, si trattava di:</p>
<p>&#8211; una costosa ruota anteriore con motorino elettrico (c.d. <em>trike</em>, prodotto da Batec), da collegare a una sedia a rotelle manuale,</p>
<p>&#8211; un cuscino antidecubito, da collocare sulla seduta della sedia a rotelle. Indispensabile per prevenire la formazione di piaghe da decubito.</p>
<p><strong>L’Autorità Garante </strong>ha preso subito in considerazione la segnalazione di Égalité. Avviando <a href="https://www.egalite.org/assistenza-su-ausili-ai-disabili-antitrust-apre-istruttoria/">un’istruttoria</a>, successivamente prorogata per raccogliere ogni documento utile all’analisi della vicenda.</p>
<p><strong>Durante l’istruttoria</strong> è emerso un altro caso di grave disservizio della sanitaria lombarda. La quale aveva fornito a un uomo massiccio (&gt;90 kg) di nazionalità algerina una carrozzina di misura da bambino. Rifiutando la sua sostituzione con una sedia della misura appropriata. Una vera tortura.</p>
<h2>Codice del Consumo e disabilità</h2>
<p><strong>L’AGCM</strong>, a seguito di ampia istruttoria, si è pronunciata in merito all’applicazione del Codice del Consumo (d.lgs. 206/05) agli ausili e dispositivi forniti da aziende sanitarie private, quand’anche l’ordine provenga dal Servizio Sanitario Regionale (SSR).</p>
<p><strong>Il fornitore degli ausili</strong>, chiarisce l’Antitrust, <em>‘instaura con l’utente una relazione di tipo economico riconducibile al Codice del Consumo</em>’. Anche se ‘i<em>ntrattiene un rapporto contrattuale con il SSR finalizzato alla realizzazione di un pubblico servizio a beneficio dei disabili</em>’. Vale a dire che il consumatore ‘<em>è il soggetto nel cui interesse è stipulato il contratto tra la Pubblica Amministrazione e il fornitore selezionato</em>’. (1)</p>
<p><strong>La persona con disabilità</strong> temporanea o permanente, sottolinea l’Autorità Garante, ‘<em>versa in una condizione di particolare vulnerabilità e ciò impone al fornitore una responsabilità e una diligenza professionale di elevato livello</em>’. (2)</p>
<p><strong>Sono stati considerati</strong>, in particolare, i diritti di costoro a:</p>
<p>&#8211; venire informati in modo accurato, in fase di consegna, sulle procedure da attivare nei casi di guasti e malfunzionamenti. O comunque di inidoneità degli strumenti rispetto alle esigenze che ne hanno determinato l’ordine,</p>
<p>&#8211; ricevere assistenza tempestiva in ogni ipotesi di inadeguatezza o difetto dell’ausilio o dispositivo assegnato.</p>
<h2>Il diritto del paziente a scegliere il dispositivo e l’ausilio</h2>
<p><em><span style="color: #0000ff;">‘<strong>La normativa sanitaria</strong> prevede espressamente che il paziente partecipi all’individuazione del dispositivo e/o del modello di ausilio più adatto, qualificando tale individuazione come una ‘scelta’ (DM 332/99, articolo 1.5) o come una ‘richiesta’ (DPCM 12.1.27, articolo 17.5) del paziente.</span></em></p>
<p><em><span style="color: #0000ff;"><strong>Le scelte/richieste del paziente </strong>sono poste in primo piano, al punto che si prevede la possibilità che il medico specialista prescriva ausili o dispositivi non ricompresi nel Nomenclatore, ma riconducibili a dispositivi inclusi, al fine di soddisfare specifiche, apprezzabili necessità derivanti dallo stile di vita o dal contesto ambientale, relazionale o sociale in cui vive il paziente stesso.’ </span></em><span style="color: #0000ff;">(3)</span></p>
<p><strong>Qualora</strong> il dispositivo prescelto superi l’importo di spesa stabilito nel Nomenclatore, peraltro, il paziente viene chiamato a corrispondere la differenza. Fatta salva la possibilità per la ASL di autorizzare l’acquisto assumendone l’intero costo, in caso di patologie gravissime.</p>
<p><strong>Una scelta commerciale</strong> viene quindi rimessa al disabile/paziente/consumatore. Il quale può decidere se acquistare un dispositivo autonomamente ovvero se rivolgersi al Servizio Sanitario, per ragioni di risparmio. E in questo secondo caso, in diverse Regioni italiane può anche scegliere a quale fornitore rivolgersi tra quelli selezionati. (4)</p>
<h2>L’Antitrust afferma i diritti di disabili e malati</h2>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>‘Gli ausili alla disabilità</strong> e i dispositivi antidecubito sono essenziali per la qualità della vita del disabile e, quindi, il consumatore deve venire messo nella condizione di conoscere come comportarsi in caso di guasto/rottura in modo da ridurre al minimo indispensabile i tempi di intervento e di riparazione’.</span></em><span style="color: #ff0000;"> (5)</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>‘La diligenza professionale</strong> attesa nell’assistenza ai pazienti disabili (&#8230;) richiede un’organizzazione in grado di assicurare una rapida riparazione (&#8230;) nonché, qualora tale riparazione non sia possibile in tempi brevi, la disponibilità di mezzi e dispositivi sostitutivi, da utilizzare finché l’ausilio originale non sia stato riparato o visionato dal produttore’</em>. (6)</span></p>
<h2>Égalité, vittoria!</h2>
<p><strong>Sani o malati,</strong> normodotati o diversamente abili, dalla nascita all’ultimo respiro siamo sempre tutti consumatori. #Égalité! E i più vulnerabili meritano particolare attenzione, che deve tradursi nell’assistenza tempestiva. In particolare quando si tratti di beni e servizi necessari alla loro vita quotidiana.</p>
<p><strong>Sapio Life</strong> è venuta meno alle proprie responsabilità ed è stata condannata a una sanzione di 240 mila euro per pratiche commerciali ingannevoli e scorrette, realizzate per oltre 4 anni. Al punto da causare, nei casi che hanno dato origine alla vicenda, gravi disagi e lesioni a un suo consumatore invalido al 100%. Il quale, per ottenere la sostituzione del motorino per la sedia a rotelle, è dovuto ricorrere anche alla giustizia civile. E subire l’onta di una replica di Sapio con richiesta di condanna del disabile per lite temeraria (!).</p>
<p><strong>Ringraziamo</strong> l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato per avere fatto luce sui diritti delle persone con disabilità e così anche di anziani e malati. Nonché le nostre socie fondatrici Francesca Agostini, avvocata, e Giulia Torre, per avere sostenuto professionalmente l’iniziativa promossa dallo scrivente per i diritti di tutti.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Antitrust, <a href="https://agcm.it/dotcmsCustom/tc/2025/8/getDominoAttach?urlStr=192.168.14.10:8080/C12560D000291394/0/530A82E17FC0AFFFC12585B9004D743D/$File/p28293.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">delibera 27.7.20</a> a esito del procedimento PS 11481, paragrafo 78. Così anche TAR Lazio, sentenza 7122/19. In linea con la pronuncia 20.7.17 della Corte di Giustizia europea, sull’applicazione della direttiva pratiche commerciali sleali (dir. 2005/29/CE), nel caso C-357/16<br />
(2) V. sopra, paragrafi 90-91<br />
(3) <em>Idem</em> c.s., par. 21<br />
(4) <em>Ibidem</em>, paragrafi 83-87<br />
(5) V. sopra, par. 94<br />
(6) Par. 103</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/garanzia-su-ausili-per-la-disabilita-lantitrust-afferma-il-diritto-allassistenza-immediata/">Garanzia su ausili per la disabilità, l’Antitrust afferma il diritto all’assistenza immediata</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Biodiesel da olio di palma. Antitrust condanna ENI</title>
		<link>https://www.egalite.org/biodiesel-da-olio-di-palma-antitrust-condanna-eni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;and&nbsp;Giulia Caddeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2020 11:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[biodiesel]]></category>
		<category><![CDATA[ENI]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[olio di palma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=2758</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il ‘biodiesel’ da olio di palma è insostenibile. E l’Antitrust (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, AGCM), con provvedimento 15.1.20, condanna ENI S.P.A. a 5 milioni di euro di<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ‘biodiesel’ da olio di palma è insostenibile. E l’Antitrust (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, AGCM), con <a href="https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/PS11400provv.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">provvedimento 15.1.20</a>, condanna ENI S.P.A. a 5 milioni di euro di multa. Per avere ingannato i consumatori, presentando falsamente come green il carburante ‘<em>ENIdiesel+</em>’.</p>
<h2>Olio di palma e ‘biodiesel’ in Italia</h2>
<p><strong>L’olio di palma</strong> è il grasso più economico e così più diffuso a livello planetario. La fenomenale crescita della sua domanda globale ha tuttavia stravolto le popolazioni e gli ecosistemi dei vari Paesi ove esso viene prodotto. A partire <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/olio-di-palma-indonesia-e-malesia-nascondono-i-dati-e-minacciano-leuropa-buycott/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">da Indonesia e Malesia</a>, suoi primi produttori, ove negli ultimi due decenni si è registrato lo straordinario incedere delle rapine delle terre (o <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/palma-malesia-e-conversione-degli-aborigeni-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>land grabbing</em></a>) e delle deforestazioni di foresta primaria proprio per fare spazio alle monocolture di palma da olio. (1)</p>
<p><strong>L’Italia</strong> è sempre stata uno dei primi importatori di questo grasso tropicale, molto apprezzato per il basso costo e la versatilità d’impiego. Nella filiera alimentare, soprattutto, fino a quando &#8211; a esito della campagna di sensibilizzazione pubblica e la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/olio-di-palma/stop-allolio-di-palma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">petizione</a> lanciata da chi scrive (Dongo) &#8211; i consumatori hanno iniziato a boicottare la quasi totalità dei cibi che lo contengono.</p>
<p><strong>Le importazioni</strong> sono tuttavia proseguite, con destino prevalente verso la produzione di ‘biocarburanti’ (54% dell’import, nel 2018). L’Italia è così oggi il secondo produttore in UE di ‘biodiesel’ da <em>palm oil</em>, che viene trasformato nelle raffinerie ENI di Porto Marghera, Venezia, e di Gela.</p>
<h2>‘Biodiesel’ da olio di palma e <em>greenwashing</em>, la denuncia di Legambiente</h2>
<p><strong>Legambiente</strong> &#8211; insieme al Movimento Difesa del Cittadino (MDC) e <em>Transport &amp; Environment</em> (T&amp;E) &#8211; ha denunciato la pubblicità ingannevole del gasolio ‘<em>ENIdiesel+</em>’. (2) I dati su un’ipotetica riduzione delle emissioni gassose (‘<em>fino al 40%</em>’) e di CO2 (‘<em>5% in media</em>’) e dei consumi (‘<em>fino al 4%</em>’) sono di dubbio fondamento, oltreché poco chiari. E la ‘<em>sostenibilità ambientale</em>’ del ‘biodiesel’ da palma è falsa.</p>
<p><strong>L’ingannevolezza dei messaggi</strong> pubblicitari utilizzati da ENI deriva in primo luogo dalla confusione fra il prodotto pubblicizzato ‘<em>EniDiesel+</em>’ e la sua componente biodiesel &#8211; HVO, <em>Hydrotreated Vegetable Oil</em>, chiamata da Eni ‘<em>Green Diesel</em>’ &#8211; che ne rappresenta il 15%. Le materie prime utilizzate nel processo di idrogenazione (<em>Ecofining</em>, tecnologia brevettata da ENI e Honeywell) del ‘Green Diesel’, oltretutto, sono costituite in prevalenza da olio di palma, il cui impatto sui suoli risulta problematico. (3). Secondo quanto dichiarato dalla stessa ENI,</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>‘l’olio di palma </strong>rappresentava nel 2017 e nel 2018 la principale materia prima utilizzata per la produzione del proprio HVO, mentre venivano gradualmente utilizzati crescenti quantità di altre materie  prime ‘di scarto’ (oli vegetali esausti, acidi grassi e oleine)’</em>. (4)</span></p>
<h2>‘Biocarburante’ certificato = sostenibile?</h2>
<p><strong>La Corte dei Conti UE</strong>, nella propria <a href="https://www.eca.europa.eu/Lists/ECADocuments/SR16_18/SR_BIOFUELS_IT.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">relazione 18/2016</a> sul sistema per la certificazione dei biocarburanti sostenibili dell’Unione europea, ha chiarito che:</p>
<p><strong>&#8211; il riconoscimento</strong> dei sistemi volontari di certificazione da parte della Commissione è limitato alla verifica dei requisiti obbligatori stabiliti dalla direttiva sulle energie rinnovabili ma non garantisce la sostenibilità dei biocarburanti certificati, e</p>
<p><strong>&#8211; il sistema UE</strong> di certificazione della sostenibilità dei biocarburanti non è pienamente affidabile, in quanto la valutazione non considera l’impatto sull’ambiente dei cambiamenti di destinazione dei terreni (ILUC, <em>Indirect Land Use Change</em>).</p>
<h2>Un ‘<em>Green Diesel</em>’?</h2>
<p><strong>Nei messaggi pubblicitari</strong>, tra il 2016 e il 2019, ENI ha utilizzato in maniera suggestiva la denominazione ‘<em>Green Diesel</em>’, le qualifiche ‘<em>componente green</em>’ e ‘<em>componente rinnovabile</em>’ e altri vanti di ‘ispirazione ambientale’. Lo stesso termine ‘<em>green</em>’ evoca nel consumatore medio l’idea di un beneficio assoluto di cura (o quantomeno di assenza di danno) per l’ambiente. Ed</p>
<p><span style="color: #800000;"><em><strong>‘essendo di per sé privo di un significato</strong> più puntuale e comunemente comprensibile relativo appunto all’impatto ambientale di un dato prodotto o processo produttivo può pertanto essere utilizzato come elemento fondante di vanti concreti relativi alle prestazioni di un prodotto pubblicizzato solo se quest’ultimo effettivamente apporta un vantaggio ambientale dimostrabile di carattere assoluto e non relativo’.</em> (4)</span></p>
<p><span style="color: #800000;"><em><strong>Tali messaggi riguardano un gasolio</strong> per autotrazione, ovvero un carburante che per sua natura è un prodotto altamente inquinante e che, evidentemente, non può essere considerato “green” né tantomeno attraverso il suo utilizzo è possibile prendersi cura dell’ambiente. In tal caso, l’utilizzo di vanti ambientali generici appare, dunque, creare elevata confusione sulle caratteristiche e sugli effetti dell’utilizzo di un prodotto il cui impiego ha certamente un impatto ambientale negativo, ingannando in tal modo i consumatori.’</em> (5)</span></p>
<h2>Olio di palma ‘<em>rinnovabile</em>’? Buycott!</h2>
<p><strong>Il termine ‘<em>rinnovabile</em>’</strong>, utilizzato da ENI per attribuire una valenza <em>green</em> al proprio biodiesel da olio di palma, è a sua volta suggestivo di un valore univoco e immediato in termini di impatto ambientale favorevole. Non compatibile tuttavia con una filiera &#8211; quella dell’olio di palma &#8211; che ha <a href="https://www.egalite.org/buycott-petizione/">un impatto molto negativo</a> sulle comunità locali (vittime di sistematica rapina delle terre) e su ecosistemi devastati dalla monocoltura in questione. (6)</p>
<p><strong>L’agricoltura di per sé</strong> non può venire considerata fonte rinnovabile, come invece il vento, il sole, il moto ondoso, la geotermia. In ragione del suo impatto significativo e diretto su risorse scarse per definizione, quali il suolo e l’acqua.</p>
<p><strong>L’olio di palma</strong> è una produzione insostenibile, la cui domanda globale deve venire arrestata. Rinnoviamo l’invito a rinunciare all’acquisto di ogni prodotto &#8211; alimentari, cosmetici, detergenti, biocarburanti &#8211; che lo contenga, e a sottoscrivere la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/rapina-delle-terre-e-deforestazioni-olio-di-palma-e-soia-ogm-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nostra petizione <strong>#Buycott!</strong></a></p>
<p><em>Dario Dongo e Giulia Caddeo</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) <strong>Legambiente</strong>. <em>Maxi multa per ENI, ha ingannato i consumatori sul green diesel</em>, <a href="https://www.legambiente.it/maxi-multa-per-eni-ha-ingannato-i-consumatori-sul-green-diesel/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa 15.1.20</a>.</p>
<p>(2) <strong>Codice del Consumo</strong>, articoli 21 e 22.</p>
<p>(3) <strong>Antitrust</strong>, provvedimento ENI 15.1.20, punto 28 (pag. 9). Il cambiamento indiretto dell&#8217;uso del suolo, o ILUC (<em>Indirect Land Use Change</em>) è l&#8217;impatto della domanda di materie prime per biocarburanti sull&#8217;agricoltura globale. Ciò potrebbe portare all&#8217;espansione del suolo disponibile e alla deforestazione altrove, con il conseguente effetto di un aumento delle emissioni di CO2. L&#8217;ILUC non è misurabile, poiché si svolge attraverso complesse interazioni economiche e si manifesta solo in piccole variazioni nelle grandi dinamiche del sistema agricolo globale. Può essere analizzato solo attraverso modelli dettagliati. Nel 2015 e nel 2016, la Commissione europea ha stipulato un contratto con Ecofys, la società Navigant e l&#8217;Istituto internazionale per l&#8217;analisi dei sistemi applicati (IIASA), per valutare ILUC con il modello GLOBIOM. Carlo Hamelinck. (2017). <em>Climate Change, Indirect Land Use Change from Biofuels Explained</em>. Biofuels, Policy regulation, Carbon emissions.</p>
<p>(4) AGCM, punti 29 e 45 del provvedimento (pagine 9 e 15).</p>
<p>(5) Idem c.s., punto 81 (pagina 27).</p>
<p>(6) Idem c.s., punto 90 (pag. 30).</p>
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		<title>Booking.com e disabilità. Esposto di Égalité all’Antitrust</title>
		<link>https://www.egalite.org/booking-com-e-disabilita-esposto-di-egalite-allantitrust/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 07:58:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azioni di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[Booking.com]]></category>
		<category><![CDATA[ISO]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[tutela accessibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Booking.com. Alla scarsità di alloggi accessibili si aggiungono le continue beffe ai disabili, da parte del leader planetario delle prenotazioni online. Hotel e camere inaccessibili e talora pericolose, conferme di<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Booking.com. Alla scarsità di alloggi accessibili si aggiungono le continue beffe ai disabili, da parte del <em>leader</em> planetario delle prenotazioni <em>online</em>. Hotel e camere inaccessibili e talora pericolose, conferme di disponibilità fasulle. Il contraente debole subisce discriminazioni continue, rischia cadute e infezioni, paga i maggiori costi delle riprogrammazioni all’ultimo minuto. Ora #Basta! Il 10.9.19 Égalité presenta una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM, c.d. Antitrust).</p>
<h2>Booking.com per i disabili, viaggi da incubo</h2>
<p><strong>La Viral Deception</strong> proposta da Booking.com ai disabili è fenomenale. Sul sito del colosso dei viaggi <em>ecommerce</em> si apprendono notizie di avventure esotiche in sedia a rotelle. Dal <em>trekking</em> in Amazzonia (frattanto andata in fiamme, <a href="https://www.egalite.org/buycott-labc-comuni-virtuosi-e-disability-pride-aderiscono/">#Buycott!</a>) al rafting nello Utah e lo snorkeling nel Mar rosso, libero spazio alla fantasia.</p>
<p><strong>La vera avventura</strong> offerta da Booking.com ai disabili è però quella che non viene richiesta e neppure immaginata. Così, dopo avere eseguito una ricerca con il filtro ‘<em>facilities for disabled guests</em>’ (1) &#8211; e magari avere anche compilato il form dei messaggi per ottenere conferma di hotel, camera e bagno accessibile &#8211; il disabile si trova a fare <em>trekking</em> nel superare i gradini, rafting e <em>snorkeling</em> per fare una doccia non attrezzata.</p>
<p><strong>L’incubo</strong> spesso si disvela però ancor prima di scoprire l’inaccessibilità dei luoghi. Quando Booking.com, anche all’ultimo minuto, comunica che l’alloggio prenotato ‘non è <em>più</em> disponibile’. Salvo poi scoprire, dopo un contatto diretto con l’albergatore, che alla data della conferma della prenotazione &#8211; vale a dire, quando il contratto si è concluso &#8211; la camera accessibile ‘non era <em>già</em> disponibile’. Una pratica commerciale scorretta che può assumere anche rilievo penale, frode in commercio, in casi come quello descritto. (2)</p>
<h2>Disagi e attentati alla incolumità dell&#8217;ospite</h2>
<p><strong>Le conseguenze</strong> di questi perversi meccanismi sono diverse. La più comune, e paradossalmente la meno grave, è trovarsi costretti a riprogrammare il proprio soggiorno all’ultimo minuto, affrontando costi anche doppi per reperire una delle rare camere che effettivamente garantiscano l’accessibilità. La più odiosa è imbattersi in barriere architettoniche che pregiudicano gravemente la possibilità di accedere in modo autonomo ai servizi essenziali.</p>
<p><strong>Da ciò deriva</strong> la frequente impossibilità di lavarsi e procedere all’igiene intima, il rischio di cadere a causa dell’assenza o del mal posizionamento di barre e maniglie di appoggio. La necessità di venire ‘trasportati a braccia’ su gradini e scale per poter entrare e uscire dall’edificio e varie altre amenità. Senza ricevere alcun tipo di assistenza o risarcimento da parte dell’irresponsabile e impunito colosso dei viaggi da incubo.</p>
<h2>Diritti umani e accessibilità</h2>
<p><strong>La Costituzione</strong> della Repubblica italiana riferisce espressamente al principio di eguaglianza e di ‘<em>pari dignità sociale (&#8230;) senza distinzione</em>’, tra l’altro, ‘<em>di condizioni personali e sociali</em>’ (articolo 3). Oltre a riconoscere e garantire ‘<em>i diritti inviolabili dell&#8217;uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità</em>’ (articolo 2). L’Italia, nel ratificare la Convenzione ONU di cui a seguire, ha altresì riconosciuto l’inviolabilità dei diritti delle persone disabili. I quali si declinano, tra l’altro, nel diritto all’accessibilità, alla vita indipendente e alla mobilità personale. Fondamentali, appunto, per il conseguimento di pari dignità sociale, pieno sviluppo della persona umana e riduzione delle disuguaglianze.</p>
<p><strong>La Convenzione ONU</strong> sui Diritti delle Persone con Disabilità &#8211; adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13.12.06, in vigore dal 3.5.08 &#8211; riconosce a tutti i membri della società hanno gli stessi diritti umani, compresi i diritti civili, culturali, economici, politici e sociali. I quali si declinano, tra l’altro, nel diritto ‘alla libertà e alla sicurezza della persona’, ‘al rispetto dell&#8217;integrità fisica e mentale’, alla ‘libertà di movimento’. Ma anche nel ‘diritto di vivere nella comunità’, ‘a un livello di vita adeguato’, a partecipare alla vita pubblica’ e ‘alla vita culturale’. Tutte le persone con disabilità hanno il diritto di essere libere dalle discriminazioni nel godimento dei loro diritti. E l’accessibilità viene riconosciuta come un diritto umano esigibile. (3)</p>
<h2>La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità</h2>
<p><span style="color: #008000;"><strong>‘</strong><em><strong>Gli Stati Parti </strong>[della Convenzione, ndr] riconoscono il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di eguaglianza con gli altri alla vita culturale e dovranno prendere tutte le misure appropriate per assicurare che le persone con disabilità:</em></span></p>
<p><em><span style="color: #008000;">(a) godano dell’accesso ai materiali culturali in formati accessibili;</span></em></p>
<p><em><span style="color: #008000;">(b) abbiano accesso a programmi televisivi, film, teatro e altre attività culturali, in forme accessibili;</span></em></p>
<p><span style="color: #008000;"><em>(c) abbiano accesso a luoghi di attività culturali, come teatri, musei, cinema, biblioteche e servizi turistici, e, per quanto possibile, abbiano accesso a monumenti e siti importanti per la cultura nazionale</em>.’ (Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, articolo 30).</span></p>
<h2>Lo standard ISO sull&#8217;accessibilità degli edifici</h2>
<p><strong>I requisiti di accessibilità</strong> di edifici e strutture, camere e bagni, sono precisamente definiti in uno standard internazionale adottato da ISO (<em>International Standard Organization</em>) nell’ormai lontano 2011. (4) Tale documento è stato sviluppato sulla base delle buone prassi condivise nel corso dei decenni dalle rappresentanze degli Stati che aderiscono a ISO, degli operatori pubblici e privati e della società civile.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>‘</strong><em><strong>L’obiettivo</strong> di questo standard internazionale è soddisfare le esigenze della maggior parte delle persone. Questo obiettivo è raggiunto mediante un accordo su [una serie di] norme che prevedono i requisiti minimi generalmente accettati per adattarsi alle diversità di età e condizione umana. Questo accordo è stato raggiunto per consenso tra diversi paesi in tutto il mondo</em>.’ (5)</span></p>
<h2>Booking.com, le richieste di Égalité all’Antitrust</h2>
<p><strong>Égalité</strong> &#8211; con la propria segnalazione all’Autorità Garante, già documentata con esempi di pratiche commerciali scorrette &#8211; aspira a ottenere l’apertura di un’istruttoria. Nei confronti di Booking.com, e possibilmente anche di altre agenzie che vendono servizi di viaggio tramite <em>ecommerce</em>. Per accertare il mancato rispetto del Codice del Consumo nei confronti di una categoria di consumatori suo malgrado debole, le ‘Persone con Disabilità’. (6) Le pratiche commerciali scorrette oggetto di denuncia &#8211; come le altre che verranno accertate in corso d’istruttoria &#8211; devono venire interrotte e sanzionate.</p>
<p><strong>Si chiede perciò</strong> l’affermazione, da parte dell’Antitrust, di una serie di doveri in capo a Booking.com e a tutti gli altri operatori turistici, online e offline. I quali devono sempre:</p>
<p><strong>&#8211; verificare</strong> con estremo scrupolo le condizioni cruciali di accessibilità delle strutture ricettive e turistiche, alla luce delle buone prassi condivise nello standard internazionale di riferimento,</p>
<p><strong>&#8211; comunicare</strong> in modo preventivo e appropriato gli eventuali vizi di accessibilità rispetto al citato standard. Quali ad esempio gradini sprovvisti di rampe per accedere agli edifici e ai servizi offerti, presenza di alzascale (inaccessibili a molte sedie a rotelle moderne) anziché di ascensori, varchi di larghezza inferiore agli standard, assenza di acqua corrente accanto al water,</p>
<p><strong>&#8211; garantire</strong> assistenza tempestiva e riprogrammazione &#8211; con oneri e spese a esclusivo carico dell’agenzia di viaggi, senza alcun ulteriore onere e costo per l’utente &#8211; in caso di indisponibilità dei servizi accessibili richiesti, a seguito della conferma di prenotazione,</p>
<p><strong>&#8211; attribuire</strong> evidenza grafica alle condizioni di accessibilità alle persone con disabilità. Sui siti web e i moduli di ricerca, i volantini e ogni altra informazione commerciale relativa a servizi turistici e di ospitalità. (7)</p>
<p><em>#InAntitrustWeTrust! #NoOneLeftBehind!</em></p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) L’attenzione dedicata ai disabili da Booking.com è emblematica anche nel posizionamento della relativa voce, nella pagina ‘Filters’. Senza alcuna evidenza grafica, con buona pace per gli ipovedenti, la voce ‘<em>facilities for disabled guests</em>’ si trova dopo ’<em>parking</em>’, ‘<em>restaurant</em>’, ‘<em>pets allowed</em>’, ‘<em>room service</em>’, ‘<em>gym</em>’, ‘<em>non-smoking rooms</em>’, ‘<em>airport shuttle</em>’. All’ottavo posto, il quinto dopo gli animali da compagnia. Peggio di una ‘vita da cani’, beati loro!</p>
<p>(2) La frode in commercio è punita in Italia grazie al codice penale (articolo 525). Può comportare tra l’altro la responsabilità amministrativa dell’ente. Vale a dire, in casi come quello descritto, della società nel cui interesse il delitto &#8211; che è procedibile d’ufficio (senza cioè bisogno di una querela della persona offesa) è stato commesso. Ai sensi del d.lgs. 231/01. Si veda l’articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/responsabilita-amministrativa-dimpresa-nella-filiera-alimentare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/responsabilità-amministrativa-d-impresa-nella-filiera-alimentare</a>.</p>
<p>(3) United Nations (Organizzazione delle Nazioni Unite, ONU), <em>Convention on the Rights of Persons with Disabilities</em> (CRPD). Maggiori informazioni e testo su <a href="https://www.un.org/development/desa/disabilities/convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.un.org/development/desa/disabilities/convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities.html</a>. Alla CRPD è accluso un ‘Protocollo Opzionale’, il cui testo è disponibile su <a href="https://www.un.org/development/desa/disabilities/convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities/frequently-asked-questions-regarding-the-convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities.html#iq3." target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.un.org/development/desa/disabilities/convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities/frequently-asked-questions-regarding-the-convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities.html#iq3.</a></p>
<p>L’Italia ha provveduto alla formale ratifica il 15.5.09, Unione Europea il 23.12.10. L’elenco dei Paesi che hanno ratificato la Convenzione è consultabile su <a href="https://treaties.un.org/Pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&amp;mtdsg_no=IV-15&amp;chapter=4&amp;clang=_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://treaties.un.org/Pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&amp;mtdsg_no=IV-15&amp;chapter=4&amp;clang=_en</a>.</p>
<p>(4) ISO/FDIS 21542:2011(E). <em>Building construction — Accessibility and usability of the built environment.</em></p>
<p>(5) ISO/FDIS 21542:2011(E), Introduzione. Traduzione informale dello scrivente.</p>
<p>(6) ‘<em>Persons with disabilities include those who have long-term physical, mental, intellectual or sensory impairments which in interaction with various barriers may hinder their full and effective participation in society on an equal basis with others</em>’ (CRPD, articolo 1, testo originale).</p>
<p>(7) Ai trasporti pubblici, alcune puntate precedenti e altre a seguire. Si vedano le nostre segnalazioni e denunce, in ordine temporale.</p>
<h2>Le azioni di tutela di Égalité</h2>
<p>&#8211; <a href="https://www.egalite.org/assistenza-ai-disabili-in-aeroporti-e-aerei-lettera-al-presidente-di-enac/">al Presidente di ENAC</a> (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile),</p>
<p>&#8211;<a href="https://www.egalite.org/barriere-lettera-al-sindaco-di-genova/"> al Sindaco di Genova Ing. Enrico Bucci</a>,</p>
<p>&#8211; <a href="https://www.egalite.org/metro-roma-black-out-ascensori/">alla Procura della Repubblica del Tribunale di Roma, nei confronti di legali rappresentanti e dirigenti della società ATAC</a>.</p>
<p>Denunce puntuali, a tutt’oggi prive di riscontro e di seguito alcuno. La disabilità sta negli occhi di chi la ignora, con tutto il rispetto per gli ipovedenti. Per ulteriori spunti su turismo e barriere architettoniche, si veda il prezioso <a href="https://www.traveldailynews.com/post/remove-travel-barriers-for-your-customers-with-disabilities" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo di Simon Dermer</a> su Travel Daily News, 23.8.18.</p>
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		<item>
		<title>Assistenza su ausili ai disabili, Antitrust apre istruttoria</title>
		<link>https://www.egalite.org/assistenza-su-ausili-ai-disabili-antitrust-apre-istruttoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2019 19:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azioni di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[ausili per disabili]]></category>
		<category><![CDATA[Codice del consumo]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Sapio Life]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ausili per disabili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=1629</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’assistenza tempestiva in caso di difetti e guasti degli ausili per disabili è quanto Égalité rivendica, nel proprio esposto all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (AGCM, c.d. Antitrust) nei<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’assistenza tempestiva in caso di difetti e guasti degli ausili per disabili è quanto Égalité rivendica, nel proprio <a href="https://www.egalite.org/ausili-per-disabili-ricorso-allantitrust/">esposto</a> all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (AGCM, c.d. Antitrust) nei confronti di Sapio Life Srl.</p>
<h2>Assistenza sui guasti degli ausili per disabili, il caso di Sapio Life</h2>
<p><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Sapio" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sapio Life</strong></a> è un colosso del settore sanitario con un fatturato superiore a 500 milioni di euro e oltre 1600 dipendenti. Storico produttore di gas industriali e medicinali, dal 1989 si occupa anche della fornitura di dispositivi medici per le strutture ospedaliere e socio-sanitarie e l&#8217;assistenza domiciliare.</p>
<p><strong>La promessa </strong>di risposta immediata alle segnalazioni di problemi su dispositivi medici e ausili &#8211; sbandierata da Sapio Life sul proprio sito internet (1) &#8211; è palesemente smentita dai fatti da noi denunciati. Laddove un disabile tetraplegico:</p>
<p>&#8211; è stato lasciato oltre 6 mesi in attesa di un cuscino anti-decubito in sostituzione di quello difettoso, nel periodo di garanzia,</p>
<p>&#8211; ha dovuto attendere 9 mesi la riparazione di un dispositivo di funzione equivalente a carrozzina elettrica (Batec), una prima volta,</p>
<p>&#8211; non ha ricevuto alcuna assistenza nei 10 mesi trascorsi dal guasto successivo, tuttora privo di riscontri.</p>
<p><strong>L’inaccettabile vizio</strong> di assistenza da parte di Sapio Life S.r.l., nel caso specifico, ha causato al disabile lesioni gravi e permanenti. Oltre a costringerlo ad affrontare difficoltà spesso insormontabili e costi significativi, per l’assistenza personale e il trasporto tramite taxi. Alla sua richiesta di consegna di un Batec funzionante, <em>in extremis</em> al Giudice di Pace, gli azzeccagarbugli di Sapio hanno addirittura reagito con tale arroganza da chiedere la condanna del disabile per lite temeraria (!). È questa l’assistenza che ci si attende da una ‘sanitaria’?</p>
<h2>Sapio Life S.r.l., l’Antitrust apre un’istruttoria</h2>
<p><strong>L’Antitrust </strong>&#8211; a esito della denuncia di Égalité &#8211; ha aperto un’istruttoria nei confronti di Sapio Life S.r.l. Con l’obiettivo di accertare se il difetto di assistenza su ausili in garanzia possa integrare una violazione del Codice del Consumo. In particolare una pratica commerciale aggressiva, vale a dire un ostacolo non contrattuale, oneroso o sproporzionato, imposto dal professionista qualora un consumatore intenda esercitare i propri diritti contrattuali. (2)</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Queste ‘g<em>ravi carenze del servizio di assistenza appaiono tanto più gravi se si considera la mancanza di alternative per il consumatore, che può richiedere la sostituzione del fornitore e dell’ausilio terapeutico all’ASL di riferimento soltanto ogni 5 anni.</em>’ (Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, fascicolo PS/11481, comunicazione di avvio del procedimento 30.7.19)</span></p>
<p><strong>Il procedimento</strong> avviato potrebbe concludersi con l’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria ma soprattutto, si spera, con l’affermazione di un diritto fondamentale per l’effettiva tutela dei soggetti più deboli. Il Codice del Consumo garantisce infatti la possibilità di ottenere le sostituzioni richieste &#8211; o, in alternativa, la riparazione &#8211; entro un ‘<em>congruo termine’ dalla richiesta. Senza che siano arrecati notevoli inconvenienti al consumatore, tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene</em>’. (3)</p>
<h2>Tutela del contraente debole e assistenza ai disabili, le richieste di Égalité</h2>
<p><strong>Égalité  chiede</strong> pertanto che &#8211; qualora i danni siano prontamente denunciati &#8211; il venditore provveda alla riparazione o sostituzione in garanzia nel più breve tempo possibile, senza spese e a scelta del consumatore. Non oltre le 24/48 ore, quando si tratti di ausili medici o tecnologici destinati a persone disabili e/o malati. Trattandosi di consumatori particolarmente vulnerabili, la cui salute e autonomia sono sempre vincolate alla disponibilità continuativa e senza interruzioni degli ausili necessari.</p>
<p><strong>Gli ausili medici</strong> e tecnologici &#8211; e tra questi, anche i dispositivi per la mobilità (es. sedie a rotelle, manuali e motorizzate, e beni equivalenti) &#8211; sono infatti fondamentali per garantire i diritti costituzionali alla salute, alla pari dignità sociale e al pieno sviluppo della persona umana. (4) Nel rispetto della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. (5)</p>
<p><strong>I disabili e <em>care-giver</em></strong> che leggono questo articolo sono invitati a condividere le loro esperienze, positive e negative, di assistenza in caso di guasti degli ausili e dispositivi ricevuti. Le segnalazioni potranno venire trasmesse al più presto, con i dettagli sui tempi e l’esito dell’assistenza ricevuta, a egaliteonlus@gmail.com. Nella speranza di raccogliere quante più testimonianze possibili, per la miglior tutela dei diritti di noi tutti, dei nostri familiari, amici e conoscenti.</p>
<p>Grazie</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Sito<a href="http://www.sapiolife.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> www.sapiolife.it</a>, sezione ‘<em>ausili terapeutici e tecnologici</em>’, pagine dedicate a ‘<em>gestione parco ausili ASL</em>’ e ‘<em>vendita al pubblico</em>’, presumibilmente modificate a seguito della comunicazione di avvio del procedimento da parte dell’Antitrust</p>
<p>(2) Cfr. d.lgs. 206/05, articoli 24 e 25, comma 1 lett. d)</p>
<p>(3) Codice del Consumo, articolo 130 comma 5</p>
<p>(4) Costituzione della Repubblica italiana, articoli 32, 2, 3</p>
<p>(5) Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), <em>Convention on the Rights of Persons with Disabilities</em>, 13.12.06</p>
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		<title>Diseguaglianza economica, lo stato dell’arte al G7 di Biarritz</title>
		<link>https://www.egalite.org/diseguaglianza-economica-lo-stato-dellarte-al-g7-di-biarritz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Aug 2019 06:07:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[crony capitalism]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Diseguaglianza economica mondiale. L’1% possiede più risorse del restante 99% della popolazione del pianeta. I Paesi del G7 ora riuniti a Biarritz &#8211; USA, Canada, Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Giappone &#8211; detengono oltre la metà della ricchezza globale. E in questi 7 Paesi il 10% della popolazione controlla più della metà delle risorse economiche, mentre il 50% ne possiede il 10% o meno. Ma la sempre più iniqua distribuzione di redditi e patrimoni continua a sfuggire, nei fatti, alle priorità dei rispettivi <em>leader</em> politici.</p>
<h2>G7, lotta alla diseguaglianza economica solo a parole</h2>
<p><strong>Sotto la presidenza italiana</strong> &#8211; condotta da un governo di sedicente centro-sinistra, nel 2017 &#8211; il G7 aveva adottato un’agenda politica teoricamente improntata alla crescita e le disuguaglianze. Si invocava una ‘crescita inclusiva’, a parole, che è stata invece smentita dai fatti. La forbice delle diseguaglianze sì è divaricata ulteriormente, con grave impatto sui livelli di povertà e la dignità delle persone.</p>
<p><strong>La politica</strong> non ha fatto nulla per contrastare le concentrazioni aggregate di poteri economici, lasciando libero spazio all’espansione del <em>crony capitalism</em> su scala globale. <a href="https://www.egalite.org/land-grabbing-e-cambiamento-climatico-il-rapporto-ipcc/">Rapine delle terre</a> , abusi <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/il-costo-sociale-della-spesa-alimentare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sui diritti umani</a> e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/argentina-gran-chaco-in-fiamme-per-soia-ogm-e-bovini-da-carne-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sull’ambiente</a>, monopoli. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sementi-i-4-padroni-del-mondo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dall’agricoltura</a> <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/amazon-cyber-bullismo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">all’ecommerce</a> e l’IT, sotto il silenzio delle autorità Antitrust.</p>
<p><strong>I trattati internazionali </strong>conclusi e negoziati negli ultimi anni dai governi del G7, con la complicità della Commissione europea guidata da Jean Claude Juncker, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/ceta-via-libera-della-corte-di-giustizia-al-trita-norme-a-servizio-delle-corporation" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hanno perseguito la demolizione delle regole</a> democratiche stabilite nei Paesi membri a tutela di individui e lavoratori, salute e ambiente. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ceta-lautunno-della-democrazia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CETA</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ue-giappone-rapporto-senza-precauzioni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">JEFTA</a>, Mercosur e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ttip-via-libera-delleuropa-ai-nuovi-negoziati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TTIP</a>. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/ttip-e-altri-accordi-di-partenariato-riflessioni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quattro accordi tossici</a> con un identico <em>cliché</em>. Affermare il dominio delle <em>Corporation</em> sopra ogni regola e garantire la loro irresponsabilità con clausole tipo ISDS (<em>Investor-State Dispute Settlement</em>).</p>
<h2>G7, la crisi dei diritti</h2>
<p><strong>La crisi socio-ecologica</strong> prosegue, di pari passo con <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/buona-pasqua-per-pochi-rapporti-fao-wfp-oms" target="_blank" rel="noopener noreferrer">malnutrizione</a> e obesità. Ed è <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/global-syndemic-il-mix-micidiale-di-malnutrizione-e-crisi-ecologica" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Global Syndemic</em></a>, un’epidemia globale destinata a colpire con maggior veemenza gli svantaggiati nei Paesi più poveri. I pesticidi <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pesticidi-omicidi-ed-ecocidi-rapporto-onu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">divorano salute</a> <a href="https://www.egalite.org/brasile-cataclisma-pesticidi-buycott-soia-ogm-e-palma/">ed ecosistemi</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pesticidi-siamo-tutti-cavie-di-big-4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">anche in Europa</a>. La <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/giornate-mondiali-su-desertificazione-e-rifugiati-arido-bilancio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">desertificazione</a> avanza e l’acqua potabile, <a href="https://www.egalite.org/acqua/">sempre più scarsa</a>, è <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/microplastiche-nellacqua-potabile-loms-chiede-valutazione-dei-rischi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inquinata da microplastiche</a> e batteri. Mentre il pianeta brucia, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/rapina-delle-terre-e-deforestazioni-olio-di-palma-e-soia-ogm-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dal Brasile</a> e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/argentina-gran-chaco-in-fiamme-per-soia-ogm-e-bovini-da-carne-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’Argentina</a> <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/olio-di-palma-indonesia-e-malesia-nascondono-i-dati-e-minacciano-leuropa-buycott/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fino all’Indonesia</a>.</p>
<p><strong>La disuguaglianza</strong> è il cancro della nostra società. Privilegi e clientelismi &#8211; sempre a favore delle <em>élite</em> finanziarie, dei super-ricchi e dei loro sodali &#8211; minacciano le democrazie, corrompono la politica e travolgono le economie. Una svolta radicale è necessaria e urgente, e deve partire dalle nostre scelte di tutti i giorni. Dall’individuale al collettivo, ‘<a href="https://www.egalite.org/emergenza-abitativa-e-deiezioni/"><em>Me We</em>’</a>. Chiediamo impegni formali e specifici alle forze politiche in gioco, pretendiamone il rispetto, attiviamo e partecipiamo a iniziative solidali nella vita quotidiana.</p>
<p>#Égalité!</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/diseguaglianza-economica-lo-stato-dellarte-al-g7-di-biarritz/">Diseguaglianza economica, lo stato dell’arte al G7 di Biarritz</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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