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Covid-19 e animali domestici, quali rischi? Le risposte di OIE

Covid-19 e animali domestici, quali rischi? Le risposte di OIE

animali domestici

Covid-19. Nell’emergenza della pandemia, l’attenzione pubblica è stata focalizzata sulla salute umana. I veterinari di tutto il mondo peraltro proseguono la ricerca anche sui rischi legati all’esposizione delle varie specie animali – ivi compresi gli animali domestici – al rischio SARS-CoV-2.

I veterinari hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione, analisi scientifica e monitoraggio, nonché contrasto delle zoonosi. Vale a dire delle malattie – tra cui 7 coronavirus, come in passato la Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV) e la Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS), e numerose altre – che animali e le persone possono condividere attraverso il c.d. ‘salto di specie’. (1)

Covid-19 e animali domestici, quali rischi

OIE – l’organizzazione mondiale dei veterinari (2) – allo stato attuale considera quanto segue:

– esiste la possibilità che lo stretto contatto con persone infette comporti la trasmissione di coronavirus ad alcuni animali,

– diversi cani e gatti sono effettivamente risultati positivi al virus SARS-CoV-2 a seguito di stretto contatto con persone malate, (3)

– non vi sono prove che gli animali domestici possano trasmettere SARS-CoV-2 a persone o altri animali domestici. Le epidemie umane sono guidate dal contatto da persona a persona.

Sono in corso appositi studi per meglio comprendere meglio la suscettibilità di diverse specie animali a COVID-19 e per valutare la dinamica dell’infezione nelle specie animali sensibili.

Animali domestici, le precauzioni essenziali

Le persone sintomatiche a COVID-19 devono limitare al minimo indispensabile l’interazione con gli animali, così come si deve fare con gli altri membri della famiglia durante la fase di isolamento domiciliare. Qualora la gestione dell’animale non possa venire affidata ad altri, è opportuno mantenere le precauzioni minime essenziali:

  • indossare una mascherina quando ci si prenda cura dell’animale domestico,
  • evitare promiscuità (baci e abbracci, leccate e coccole),
  • non condividere cibo, stoviglie e utensili da cucina, asciugamani o biancheria,
  • non dormire negli stessi spazi,
  • lavare le mani prima e dopo ogni contatto con il proprio animale domestico o animale di servizio. (4)

Dario Dongo

Note

(1) Adriano Mantovani, Agostino Macrì, Santino Prosperi, Luciano Venturi. Idrofobia e altre malattie non meno ‘appiccicaticcie’. ISS (Istituto Superiore di Sanità), Epicentro, https://www.epicentro.iss.it/leggere/pdf/Mantovani_Snop69.pdf

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(2) OIE (World Organization for Animal Health), Questions and Answers on the 2019 Coronavirus Disease (COVID-19)

(last updated 1.4.20), https://www.oie.int/scientific-expertise/specific-information-and-recommendations/questions-and-answers-on-2019novel-coronavirus/

(3) AMVA (American Veterinary Medical Association). SARS-CoV-2 and domestic animals, including pets (latest access 2.4.20), https://www.avma.org/resources-tools/animal-health-and-welfare/covid-19

CDC (Center for Disease Control and Prevention). Covid-19 emergency. Households with pets (page last reviewed 16.3.20), https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/php/interim-guidance-managing-people-in-home-care-and-isolation-who-have-pets.html

(4) Come lavare le mani, vedi il precedente articolo https://www.egalite.org/covid-19-guanti-meglio-lavare-spesso-le-mani-ecco-come/

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