Now Reading
Covid-19, isolamento domiciliare. Le istruzioni di ISS

Covid-19, isolamento domiciliare. Le istruzioni di ISS

isolamento domiciliare

L’isolamento domiciliare fiduciario – in caso di positività a Covid-19 o di contatti stretti con persona infetta – è una misura di salute pubblica fondamentale. Per impedire l’ulteriore propagazione di un virus che, si ricorda, è molto contagioso. Ed evitare il sovraccarico del sistema ospedaliero. Le istruzioni dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per le persone isolate e i loro conviventi, a seguire. (1)

Isolamento domiciliare, quando scatta?

I soggetti da sottoporre a isolamento domiciliare sono:

1) le persone positive al coronavirus. Anche a seguito di dimissioni dall’ospedale (in caso di ricovero) e comunque di guarigione, fino a esito negativo di nuovo test,

2) i loro contatti stretti. Vale a dire in tutti i casi di:

– convivenza con un soggetto positivo a COVID-19,

– contatto fisico diretto con una persona infetta (anche se asintomatica, anche solo una stretta di mano),

– interazione non protetta con le secrezioni di un paziente Covid-19 (es. manipolazione senza guanti di fazzoletti o altri oggetti usati),

– contiguità vis-à-vis con una persona infetta, a distanza minore di 2 metri, per almeno 15 minuti,

– compresenza in un ambiente chiuso (es. aula, sala riunioni, sala d’attesa) con un caso Covid-19, a distanza minore di 2 metri, per almeno 15 minuti,

– assistenza diretta a un caso Covid-19 o manipolazione di suoi campioni di Covid-19 senza l’impiego dei dispositivi di protezione individuale (DPI) raccomandati (o mediante l’utilizzo di DPI non idonei),

– precedente viaggio in aereo nei due posti adiacenti (nelle 4 direzioni) a un caso Covid. L’isolamento va esteso agli addetti all’assistenza e ai membri dell’equipaggio, addirittura a tutti i passeggeri nei casi di sintomatologia grave del passeggero infetto o di suoi spostamenti all’interno del veicolo durante il viaggio.

Isolamento, quanto dura?

In assenza di sintomi, l’isolamento va mantenuto per (almeno) 14 giorni dall’ultimo contatto della persona isolata con quella positiva a coronavirus.

In caso di sintomi, l’isolamento dipende dal risultato del tampone:

– se il test è positivo, l’isolamento si prolunga fino alla negativizzazione del test e alla scomparsa dei sintomi,

– se negativo, si segue la prassi degli asintomatici (14 giorni dall’ultimo contatto con persona infetta).

Igiene respiratoria

L’igiene respiratoria deve venire seguita da tutti, in questa fase di emergenza. A maggior ragione in casi di sintomi di infezione delle vie respiratorie. Il soggetto isolato, in particolare, deve:

– usare la mascherina chirurgica in presenza di altre persone, (2)

– coprire naso e bocca con fazzoletti in caso di starnuti e tosse (o tossire nel gomito). I fazzoletti, preferibilmente in carta, vanno smaltiti in un doppio sacco impermeabile da porre in una pattumiera chiusa che non richieda il contatto con le mani per l’apertura (es. apertura a pedale). Se i fazzoletti sono di stoffa, devono venire maneggiati con i guanti e lavati in lavatrice a 60-90° usando comune detersivo. Dopo l’uso del fazzoletto, le mani devono venire immediatamente lavate con acqua e sapone o frizionate con prodotto idro-alcolico. (3)

Isolamento, le istruzioni di ISS

Il soggetto in isolamento deve seguire con scrupolo le istruzioni fornite dall’ISS, in conformità alle linee guida internazionali:

1) limitare ogni tipo di contatto (diretto e indiretto). La persona sottoposta a isolamento deve limitare al minimo indispensabile i movimenti negli spazi comuni dell’abitazione, mantenere una distanza di almeno un metro ed evitare ogni contatto diretto con gli altri,

2) vivere in isolamento. Il soggetto deve rimanere in una stanza dedicata e ben ventilata, dormire da solo, usare un bagno dedicato ove possibile. Altrimenti, dopo l’utilizzo da parte della persona isolata, disinfettare le sue superfici con soluzione con 0,5% di cloro attivo (es. candeggina. V. nota 4) o idroalcolica (alcol al 70%),

3) no oggetti condivisi. Evitare ogni possibile via di esposizione mediante oggetti condivisi (es. asciugamani, salviette o lenzuola, piatti, bicchieri, posate, etc). Le stoviglie vanno lavate con cura, in lavapiatti se possibile.

Igiene dell’ambiente di isolamento

4) pulizia costante. Almeno una volta al giorno, le superfici dei locali utilizzati dal soggetto in isolamento devono venire pulite con detergenti e successivamente disinfettate. (5) Chi esegue la pulizia deve:

– fare ventilare la camera prima di entrarvi (nota aggiunta da chi scrive),

– indossare un camice monouso (o un grembiule dedicato da riporre a parte dopo l’impiego) e guanti monouso (o guanti in gomma spessa riutilizzabili, da disinfettare dopo l’uso),

– lavare con cura prima le mani, poi il viso con acqua e sapone o soluzione idroalcolica per le mani, (3)

Monitorare i sintomi

5) auto-monitoraggio delle condizioni di salute. Il soggetto in isolamento deve:

– misurare e annotare la temperatura corporea 2 volte al giorno,

– segnalare al medico di medicina generale (il ‘medico della mutua’) o al pediatra di libera scelta (e all’operatore di sanità pubblica) l’insorgenza di nuovi sintomi o variazioni significative dei sintomi preesistenti,

– in caso di aggravamento, deve indossare la mascherina chirurgica e allontanarsi dai conviventi, rimanendo nella propria camera con la porta chiusa, in attesa del trasferimento in ospedale ove necessario e possibile,

6) limitare il contatto con gli animali. Al momento non esistono prove che animali come cani o gatti possano a loro volta trasmettere il virus. A scopo puramente precauzionale si suggerisce alle persone isolate di limitare il contatto con gli animali, così come si fa con i membri del nucleo familiare.

Conviventi, le precauzioni necessarie

I conviventi e le persone che assistano la persona in isolamento devono a loro volta adottare apposite precauzioni per evitare il contagio:

– ridurre al minimo essenziale il contatto diretto con il soggetto isolato,

– usare i guanti in caso di contatto con secrezioni respiratorie, feci o urine. Provvedere a loro smaltimento (in doppio sacco impermeabile) in pattumiera chiusa e a successivo accurato lavaggio delle mani. (3)

Le raccomandazioni per gli assistenti

Coloro che assistono la persona in isolamento a distanza ravvicinata – ovvero si occupano della rimozione e sostituzione della biancheria – devono indossare:

– un dispositivo di protezione individuale (DPI) per coprire il viso (respiratore N95 tipo FFP2 o FFP3. O una mascherina chirurgica, in sua assenza. V. nota 2). Con attenzione a non toccarlo durante l’utilizzo, smaltirlo in contenitore chiuso o sanificarlo (in caso di indisponibilità di ricambi) dopo l’impiego, (6)

See Also
diabete

– un paio di guanti (da smaltire in contenitore chiuso, se monouso, o disinfettare se in gomma spessa).

La biancheria del soggetto in isolamento deve venire collocata in un sacco chiuso e gestita separatamente da quella dei conviventi. Deve venire lavata in lavatrice a 60° per almeno 30 minuti, o a temperature superiori in tempi più brevi, con comune detersivo.

I rifiuti prodotti dal soggetto in isolamento o dall’assistenza a esso prestata devono venire smaltiti in doppio sacchetto di plastica da chiudere e smaltire in pattumiera chiusa.

I compiti dell’operatore di sanità pubblica

Gli operatori sanitari competenti per territorio prescrivono l’isolamento domiciliare e forniscono le mascherine chirurgiche ai soggetti che vi sono sottoposti. L’operatore sanitario deve:

– accertare le condizioni di salute (eventuale febbre o altri sintomi) del soggetto da porre in isolamento e dei suoi eventuali conviventi,

– informare la persona su sintomi, contagiosità e modalità di trasmissione, misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi.

Il monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute dei soggetti in isolamento a domicilio è in carico all’operatore di sanità pubblica, in collaborazione con il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta.

I servizi di sanità pubblica competenti per territorio devono garantire un numero di telefono a disposizione dei soggetti in isolamento domiciliare, per favorire il monitoraggio e abbreviare al minimo i tempi di risposta.

Dario Dongo e Martina Novelli

Note

(1) Istituto Superiore di Sanità (ISS), Gruppo di Lavoro su Prevenzione e Controllo delle Infezioni. Indicazioni ad interim per l’effettuazione dell’isolamento e della assistenza sanitaria domiciliare nell’attuale contesto Covid-19, 19.1.20,

(2) Mascherine, quali usare e come,

(3) Lavaggio delle mani e uso dei guanti,

(4) NB: i prodotti a base di cloro (ipoclorito di sodio) sono disponibili con il nome di candeggina (o varechina, bleach) a una concentrazione variabile. La soluzione allo 0,5% di cloro attivo si può ottenere con:

– 1 unità (es. 100 ml) di candeggina al 5% di cloro e 9 unità (es. 900 ml) di acqua, oppure

– 1 unità (es. 50 ml) di candeggina al 10% e 18 unità (es. 900 ml) di acqua

(5) Come sanificare le superfici,

(6) Sanificazione e riutilizzo di mascherine e respiratori in caso di indisponibilità di ricambi,

© 2019 Égalité Onlus,
no-profit Organization
Lungotevere di Pietra Papa 111
00146 Roma
Codice Fiscale 96411760588
 Licenza Creative Commons
Égalité è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale
Scroll To Top