

L’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE, International Society of Doctors for Environment) analizza e commenta i contenuti del secondo rapporto Zero Pollution Monitoring and Outlook e del quarto rapporto Clean Air Outlook, pubblicati dalla Commissione Europea e dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) per fare il punto sui progressi dell’UE verso gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento entro il 2030. Secondo gli stessi rapporti, urge un’azione molto più incisiva per raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento per il 2030.
Le politiche della UE hanno finora raggiunto alcuni progressi:
– hanno contribuito a ridurre l’inquinamento atmosferico nonché, almeno in parte, a mitigare l’uso di pesticidi e lo smaltimento di rifiuti di plastica in mare
– la qualità dell’aria è migliorata con una lieve diminuzione, secondo ISDE Italia,? delle morti premature legate all’inquinamento
– sono stati adottati provvedimenti legislativi, come la revisione di direttive su emissioni industriali, qualità dell’aria, trattamento delle acque reflue e gestione dei rifiuti.
Il nuovo regolamento sul ripristino della natura contribuirà inoltre a ridurre ulteriormente le pressioni di inquinamento sugli ecosistemi e ad aumentare la resilienza complessiva degli ecosistemi.
La sfida è tuttavia ancora ardua, sottolinea ISDE, che in Italia ha da poco pubblicato il suo nuovo ‘Position Paper sull’inquinamento atmosferico’. Come sperimenta gran parte della popolazione europea, i livelli di inquinamento rimangono elevati, in particolare per rumore nocivo, microplastiche, inquinamento da nutrienti (es. ammoniaca e ossidi di azoto) e produzione di rifiuti.
L’inquinamento acustico nelle aree urbane e le perdite di nutrienti da deflussi agricoli rimangono tuttavia problemi critici. Anche la produzione di rifiuti continua ad aumentare, richiedendo ulteriori sforzi per la riduzione.
Ulteriori azioni sono necessarie e urgenti per ridurre l’inquinamento. Per esempio bisognerebbe
– integrare i principi di inquinamento zero in tutte le politiche e promuovere l’economia circolare per ridurre il consumo di risorse;
– rafforzare l’attuazione e l’applicazione della legislazione ambientale esistente;
– adottare misure specifiche, come il Regolamento sulla prevenzione delle perdite di pellet di plastica per contrastare l’inquinamento da microplastiche.
L’inquinamento – nelle sue varie forme – contribuisce a morti premature e problemi di salute, con disuguaglianze nell’esposizione (gruppi socioeconomici più bassi e popolazioni vulnerabili come bambini e anziani sono più colpiti).
‘Questi decessi e malattie associati all’inquinamento sono tutti ampiamente prevenibili riducendo i livelli di inquinamento nell’ambiente e dovrebbero venire considerati come parte delle future misure preventive per la salute in Europa. L’inquinamento è anche una delle cinque principali minacce alla biodiversità’, commenta ISDE.
I livelli delle varie forme di inquinamento vengono monitorati attraverso lo Zero Pollution Dashboard, che confronta i progressi delle regioni UE su aria, acqua e suolo.
Le migliori condizioni, in termini di livelli di inquinamento più bassi, sono state raggiunte in 15 regioni in Austria, Finlandia, Francia, Germania, Svezia.
Per raggiungere un pianeta pulito e sano, nel 2021 è stato avviato lo Zero Pollution Action Plan con obiettivi chiave per accelerare la riduzione dell’inquinamento.
Nell’ambito del Piano, la Commissione ha lanciato nove iniziative faro e 33 azioni dedicate per prevenire e ridurre l’inquinamento, tra cui in particolare il pacchetto Zero Pollution per aria e acqua più pulite entro il 2050.
Nonostante i progressi, l’UE deve intensificare gli sforzi per raggiungere gli obiettivi di inquinamento zero entro il 2030. La riduzione dell’inquinamento non solo migliorerà la salute pubblica e proteggerà gli ecosistemi, ma sosterrà anche la transizione verso un’economia più sostenibile e competitiva.
Marta Strinati
1. L’UE avanza verso obiettivi di inquinamento zero entro 2030 ma è necessaria un’azione più decisa. ISDE. 3.3.25 https://www.isdenews.it/lue-avanza-verso-obiettivi-di-inquinamento-zero-entro-2030-ma-e-necessaria-unazione-piu-decisa/
2. Secondo rapporto Zero Pollution Monitoring and Outlook. Commissione Ue e l’Agenzia europea per l’ambiente (EEA). 3.3.25 https://www.eea.europa.eu/en/analysis/publications/zero-pollution-monitoring-and-outlook-report
3. Clean Air Outlook. Commissione Europea https://environment.ec.europa.eu/topics/air/clean-air-outlook_en