

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, nel portare avanti la sua politica belligerante ha cercato di imporre con un colpo di mano antidemocratico il suo controverso piano di riarmo da 800 miliardi di euro – di valore doppio rispetto all’intera Politica Agricola Comune – aggirando il Parlamento europeo. Un diktat che ricorda i metodi di un regime autoritario, più di quelli di un’istituzione che dovrebbe rappresentare i valori democratici dell’Unione.
Grazie a un cavillo legale – l’articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell’UE (TFUE) – von der Leyen ha tentato di far passare il suo ‘Rearm EU’ (poi rinominato ‘Readiness 2030’) senza il voto parlamentare, sfruttando una clausola pensata per le emergenze economiche (Parlamento europeo, Servizio legale, 2023). Ma i legali del Parlamento europeo hanno stroncato questa manovra, definendola ‘priva di giustificazione giuridica’.
In un documento di 11 pagine, i servizi legali dell’Europarlamento hanno evidenziato che:
In sostanza, von der Leyen ha violato le regole per accelerare un progetto che non risponde a un’emergenza reale, ma a un’agenda militarista dettata dalla NATO e dagli Stati Uniti (Stop the War Coalition, 2023).
Nonostante il parere schiacciante dei legali, si configura il rischio che la commissione JURI (Affari giuridici) approvi comunque il piano, a causa all’alleanza tra PPE e S&D (Popolari e Socialdemocratici, a loro dire), sempre pronti a piegarsi ai voleri della Commissione (Corporate Europe Observatory, 2023).
Ma il vero scandalo è che la votazione si terrà a porte chiuse, senza streaming pubblico. Una mancanza di trasparenza che dimostra quanto le istituzioni UE siano distanti dai cittadini (Transparency International EU, 2023), i quali invece chiedono la pace e il ripristino di un’economia civile necessaria al sostentamento e la dignità di tutti.
Mentre i burocrati di Bruxelles discutono a porte chiuse, è ora di mobilitare una vasta coalizione di movimenti pacifisti, sindacati e organizzazioni della società civile per organizzare proteste in tutta Europa (European Peace Movement, 2023).
Sosteniamo con determinazione:
Dario Dongo
#Égalité #PaceTerraDignità
Un’altra Europa è possibile: uniti per la pace!
Contatti utili:
Rete Italiana per il Disarmo: www.disarmo.org

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.