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Borghi in Festival, MiBACT. La rinascita dei piccoli Comuni attraverso cultura e inclusione sociale

Borghi in Festival, MiBACT. La rinascita dei piccoli Comuni attraverso cultura e inclusione sociale

Dario Dongo and Elena Bosani
piccoli comuni

Il 17.11.20 il ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT) ha pubblicato un avviso pubblico per finanziare attività culturali nei piccoli Comuni italiani.

‘Borghi in Festival’ è un’iniziativa simbolica, con una dotazione finanziaria molto esigua (750 mila euro). Ed è tuttavia degna di attenzione, poiché si inquadra in un programma politico e culturale di rinascita più ampio che aspira a migliorare la qualità della vita e favorire il benessere e migliorare degli abitanti dei borghi italiani. Anche, e non solo, attraverso il turismo. (1)

Borghi in Festival, il bando

Borghi in festival è un progetto intersettoriale, promosso dalle direzioni generali Creatività Contemporanea (www.aap.beniculturali.it) e Turismo del MiBACT. Si rivolge a tutti i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 10.000 abitanti qualora abbiano individuato il centro storico quale zona territoriale omogenea.

I Comuni possono presentare i loro progetti singolarmente o in rete, attivando forme di partenariato e dinamiche collaborative tra istituzioni pubbliche, singoli abitanti, soggetti privati, professionisti e artisti, associazioni, fondazioni, imprese ed enti no profit. I progetti, a realizzarsi in forma di festival, devono venire presentati entro il 15.1.21, ore 12.

Borghi in Festival, obiettivi

I progetti sostenuti dal MiBACT nel bando in esame possono contribuire a:

– rafforzare l’offerta turistica e culturale del territorio (es. eliminazione barriere architettoniche);

– migliorare le attività di educazione, formazione e sviluppo,

– colmare il deficit di offerta dei servizi ai cittadini (a esempio nei confronti di anziani e persone con disabilità),

– garantire una piena ed effettiva partecipazione e inclusione sociale, mediante tecnologie all’avanguardia e know-how transfer,

– sostegno e promozione delle eccellenze enogastromiche dei singoli borghi.

Necessità e virtù

L’iniziativa in esame a ben vedere esprime un modello di crescita che integra nei piccoli borghi le esigenze sociali, culturali e dell’ambiente. Sulla base di progetti innovativi che valorizzino la dignità e qualità della vita di ogni individuo. Con un approccio inclusivo e non discriminatorio.

I borghi italiani possono infatti riprendere vita soltanto grazie a comunità responsabili e solidali. Bisogna riprogettare gli spazi, abbattere le barriere architettoniche e culturali. E sviluppare reti fisiche di sostegno sul territorio, di pari passo con quelle digitali, a disposizione di tutti. Come già peraltro avviene in alcune delle realtà che aderiscono al progetto ‘Piccoli Comuni Welcome’, qui a seguire.

Piccoli Comuni Welcome

Piccoli Comuni Welcome è un’iniziativa di grande valore che mira ad affrontare due grandi allarmi sociali, la povertà in continuo aumento e lo spopolamento progressivo dei piccoli Comuni. I quali seguono i trend planetari in crescita di ingiustizia sociale e urbanizzazione selvaggia. (2) Si riferisce, in Italia, ai seguenti dati:

– oltre 8 milioni di persone in povertà relativa e 4 milioni in povertà assoluta, già prima dell’era Covid-19,

– circa 3000 Comuni, su poco meno di 8000, a rischio di estinzione. È indispensabile ricucire questi strappi, investendo le risorse su ecosistemi simbiotici e inclusivi nei singoli territori.

‘In alcuni luoghi, rurali e urbani, la privatizzazione degli spazi ha reso difficile l’accesso dei cittadini a zone di particolare bellezza; altrove si sono creati quartieri residenziali ‘ecologici’ solo a disposizione di pochi, dove si fa in modo di evitare che altri entrino a disturbare una tranquillità artificiale.

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Spesso si trova una città bella e piena di spazi verdi ben curati in alcune aree ‘sicure’, ma non altrettanto in zone meno visibili, dove vivono gli scartati della società’ Francesco (Laudato Sii, 45)

Se non ora, quando?

Dario Dongo e Elena Bosani

Note

(1) V. DM 8.6.20, n.275. Atto di indirizzo concernente l’individuazione delle priorità politiche da realizzare nell’anno 2020 e per il triennio 2020-2022:

– priorità II.4.16. ‘Sostenere la riqualificazione e il recupero delle periferie urbane e delle aree degradate attraverso la cultura e la promozione delle imprese culturali e creative’,

– priorità IV.2.3. ‘Attivare una efficace interazione tra politiche del turismo e valorizzazione del patrimonio culturale, in particolare per quanto riguarda le aree a minore fruizione turistica, i borghi e le aree interne, anche in raccordo con gli enti territoriali, mediante lo sviluppo di itinerari turistico-culturali volti a favorire la fruizione dei luoghi di eccellenza paesaggistica’

(2) Dario Dongo. Il mondo nel 2050, trasformazioni necessarie. GIFT (Great Italian Food Trade). 4.11.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/il-mondo-nel-2050-trasformazioni-necessarie

Avvocata in Milano e Francoforte sul Meno. Esperta in diritto di famiglia, minorile e penale, è ora iscritta a un master universitario in diritto alimentare

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