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	<title>ONU Archivi - &Eacute;galit&eacute;</title>
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		<title>Diritto umano a un ambiente sano. Passi avanti post pandemia?</title>
		<link>https://www.egalite.org/diritto-umano-a-un-ambiente-sano-passi-avanti-post-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Bergamini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 14:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento atmosferico]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Diverse agenzie Onu, fra cui Unep, Who, Unicef, Unhcr, chiedono il riconoscimento del diritto umano a un ambiente sano. (1) Il tempo per riconoscere, attuare e proteggere il diritto umano a un ambiente sicuro, pulito, sano e sostenibile è ora. Perché la crisi ambientale e climatica, la perdita di biodiversità, l’inquinamento compromettono la salute delle persone e del pianeta.</p>
<h2>Il diritto all’ambiente sano e sostenibile: la dichiarazione delle Agenzie Onu</h2>
<p><strong>La 46a sessione</strong> del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, che si è svolta da febbraio a marzo 2021, ha di recente approvato una risoluzione che invita gli Stati a conservare, proteggere e ripristinare gli ecosistemi, cruciali per la salute e il benessere umano.</p>
<p><strong>Durante l’appuntamento</strong> 15 agenzie dell’Onu hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui esprimono il loro sostegno al riconoscimento globale del diritto a un ambiente sicuro, pulito, sano e sostenibile.</p>
<p><strong>La dichiarazione</strong> congiunta afferma che “<em>il riconoscimento globale del diritto a un ambiente sano sosterrà gli sforzi per non lasciare indietro nessuno, garantire una transizione giusta verso un mondo ambientalmente sano e socialmente equo e realizzare i diritti umani per tutti</em>”.</p>
<p>“<em>Il diritto a un ambiente sano è riconosciuto da oltre 150 Stati membri delle Nazioni Unite, ma non è stato formalmente riconosciuto a livello globale, ritardando così il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, esacerbando le disuguaglianze e creando lacune nella tutela, in particolare per i difensori dei diritti umani ambientali, bambini, giovani, donne e popolazioni indigene che spesso sono stati e continuano ad essere agenti di cambiamento per la salvaguardia dell&#8217;ambiente. Siamo di fronte a una triplice crisi ambientale: cambiamento climatico, perdita di biodiversità e inquinamento. I diritti delle generazioni presenti e future dipendono da un ambiente sano</em>”.</p>
<h2>Inquinamento e cambiamento climatico vs diritto all’ambiente</h2>
<p><strong>Se presente e futuro dell’umanità</strong> <a href="https://www.egalite.org/una-costituzione-per-la-terra/">dipendono dallo stato dell’ambiente</a>, questa consapevolezza contrasta però con le conseguenze che inquinamento, cambiamento climatico, perdita di biodiversità hanno sulla salute del Pianeta e delle persone. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il 23% di tutti i decessi sono legati a “rischi ambientali” come l’inquinamento atmosferico, la contaminazione dell’acqua, l’esposizione a sostanze chimiche pericolose e tossiche.</p>
<p><strong>L’elenco</strong>, seppur sintetico, delle ragioni per riconoscere come diritto umano il diritto a un ambiente sano è messo giù dall’Unep – il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (2).</p>
<p><strong>Avere un pianeta compromesso</strong> dal punto di vista ambientale compromette la salute dei suoi abitanti e il diritto alla salute. Ambiente e salute vanno di pari passo, come forse dovrebbe insegnarci anche la pandemia da Covid-19.</p>
<p><strong>La distruzione degli spazi selvaggi</strong>, la <a href="https://www.egalite.org/land-grabbing-e-cambiamento-climatico-il-rapporto-ipcc/">deforestazione</a>, l’alterazione delle terre naturali facilita l’insorgenza e la diffusione di malattie zoonotiche e il contatto con la fauna selvatica aumenta la possibilità che gli agenti patogeni passino dagli animali all’essere umano. Si stima, dice l’Unep, che circa il 60% delle infezioni umane siano di origine animale. E ci sono molti virus pronti a fare il salto di specie. La pandemia da Covid-19 potrebbe insomma essere solo un drammatico anticipo di nuove letali epidemie e malattie di cui non sappiamo ancora nulla.</p>
<h2>Le conseguenze letali dell’inquinamento</h2>
<p><strong>L’inquinamento</strong> in tutte le sue forme miete vittime. Quello atmosferico riduce l’aspettativa di vita. In tutto il mondo nove persone su dieci respirano aria inquinata. “<em>Ogni anno circa 7 milioni di persone muoiono per malattie e infezioni legate all&#8217;inquinamento atmosferico, più di cinque volte il numero di persone che muoiono in incidenti stradali</em>”.</p>
<p><strong>Miliardi di persone</strong> in tutto il mondo sono minacciate dall’inquinamento e dalla permanenza dei rifiuti negli ecosistemi. L’acqua sporca fa ammalare.</p>
<p>“<em>L&#8217;acqua contaminata da rifiuti, acque reflue non trattate, deflusso agricolo e scarichi industriali mette 1,8 miliardi di persone a rischio di contrarre colera, dissenteria, tifo e poliomielite</em>”.</p>
<p><strong>Milioni di persone</strong> soffrono di avvelenamento acuto da pesticidi. L’impatto delle microplastiche che si accumulano nei mari e nella catena alimentare è un fronte continuo di scoperte preoccupanti. I farmaci hanno un impatto negativo quando arrivano a contaminare gli ecosistemi. L’abuso crea resistenza agli antibiotici. E il fatto che gli antibiotici siano diventati meno efficaci ha fatto sì che già oggi ci siano ogni anno circa 700 mila persone che muoiono di infezioni resistenti. Non a caso la resistenza agli antibiotici è uno dei grandi problemi di salute globale che il pianeta già si trova ad affrontare, forse messo in secondo piano nell’ultimo anno proprio dalla pandemia da coronavirus.</p>
<h2>Quando la biodiversità si perde</h2>
<p><strong>La perdita di biodiversità</strong> si risolve in diete alimentari simili in tutto il mondo e compromette il valore nutritivo del cibo. In soli 50 anni, ricorda l’Unep, le diete umane sono diventate più simili l’una con l’altra e solo 12 colture e cinque specie animali forniscono il 75% dell’apporto energetico mondiale.</p>
<p>“<em>Oggi, quasi una persona su tre soffre di qualche forma di malnutrizione e gran parte della popolazione mondiale è affetta da malattie legate all&#8217;alimentazione, come malattie cardiache, diabete e cancro</em>”.</p>
<h2>Gli effetti del cambiamento climatico</h2>
<p><strong>Il cambiamento climatico</strong> è davanti agli occhi di tutti e porta conseguenze immediate e per le generazioni future. Incendi, inondazioni, uragani, siccità ed eventi meteo estremi minacciano già la vita delle persone, i mezzi di sussistenza, la tenuta del territorio, la sicurezza alimentare. E come ricorda l’Unep, il cambiamento climatico facilita la diffusione dei virus.</p>
<p><em>“Secondo un articolo pubblicato dalla Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services, ‘è probabile che le pandemie si verifichino più frequentemente, si diffondano più rapidamente, abbiano un maggiore impatto economico e uccidano più persone</em>’&#8221;.</p>
<p><strong>Dietro l’angolo</strong> c’è il lancio del Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino degli ecosistemi 2021-2030, che mira a fermare il degrado degli ecosistemi e a ripristinarli, con scadenza proprio quel 2030 degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile che rappresenta per molti la deadline contro la catastrofe climatica. Il Decennio verrà ufficialmente lanciato il 5 giugno, Giornata mondiale dell’ambiente (3).</p>
<p><em>Sabrina Bergamini</em></p>
<h2>Note</h2>
<p><em>1) Joint statement of United Nations entities on the right to healthy environment</em>. <a href="https://www.unep.org/news-and-stories/statements/joint-statement-united-nations-entities-right-healthy-environment" target="_blank" rel="noopener">https://www.unep.org/news-and-stories/statements/joint-statement-united-nations-entities-right-healthy-environment</a></p>
<p>2) <em>Unep: Six reasons why a healthy environment should be a human right </em><a href="https://www.unep.org/news-and-stories/story/six-reasons-why-healthy-environment-should-be-human-right" target="_blank" rel="noopener">https://www.unep.org/news-and-stories/story/six-reasons-why-healthy-environment-should-be-human-right</a></p>
<p>3) Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino degli ecosistemi. <a href="https://www.decadeonrestoration.org/" target="_blank" rel="noopener">https://www.decadeonrestoration.org/</a></p>
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		<title>Coronavirus, appello umanitario ONU</title>
		<link>https://www.egalite.org/coronavirus-appello-umanitario-onu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;and&nbsp;Alessandra Mei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 07:03:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diseguaglianze]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[diseguaglianze]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti i nodi delle diseguaglianze nel mondo sono venuti al pettine del coronavirus. Diseguaglianze tra i Paesi del Nord e del Sud del mondo, ingiustizie sociali ubiquitarie che<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i nodi delle diseguaglianze nel mondo sono venuti al pettine del coronavirus. Diseguaglianze tra i Paesi del Nord e del Sud del mondo, <a href="https://www.egalite.org/giustizia-sociale-giornata-mondiale-della-vergogna/">ingiustizie sociali</a> ubiquitarie che <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/covid-19-e-rischi-di-food-security-raccomandazioni-fao/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">possono causare anche problemi di <em>food</em> <em>security</em></a>. Appello umanitario e programma di ONU, OCHA, UNICEF, WHO.</p>
<h2>Fragilità al Nord del mondo</h2>
<p><strong>I Paesi del Nord del mondo</strong> hanno dimostrato una straordinaria fragilità di fronte a un evento che, <a href="https://www.egalite.org/il-cigno-grigio-leconomia-che-verra-e-le-reti-internet-parallele/">come si è già condiviso</a>, non era affatto imprevedibile. Il capitalismo occidentale ha prodotto 34 varietà di <em>Pringles</em>, 40 diverse Barbie e missili balistici con una portata di 16.000 chilometri, ma per qualche ragione non è capace di produrre abbastanza maschere e ventilatori per la salute pubblica di base.</p>
<p><strong>Ironia della sorte</strong>, il comunismo è stato il singolo fattore più importante che <a href="https://www.egalite.org/covid-19-e-distanziamento-sociale-lefficacia-del-modello-wuhan/">ha aiutato la Cina</a> a superare con grande efficacia il primo focolaio di Covid-19. La cultura radicata sull’interesse collettivo, lo spirito di partecipazione e assistenza, la disciplina comunitaria hanno permesso di isolare in poche settimane il contagio in una metropoli da 12 milioni di abitanti. Nell’unico Paese che porta avanti da anni un maestoso programma di investimenti, <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-e-sanita-pubblica-la-lezione-cinese/">garantire la copertura sanitaria universale</a>.</p>
<h2>Fragilità al Sud del mondo</h2>
<p><strong>Il Sud del mondo</strong> è storicamente fragile, dopo secoli di colonialismo che prosegue senza fine per la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/congo-olio-di-palma-e-colonialismo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapina delle terre</a> e delle risorse naturali. Ed è proprio la corruzione indotta dai colonialisti a far sì che le ricchezze residue vengano concentrate nelle mani delle <em>élite</em> locali. Mentre <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/food-security-e-nutrizione-rapporto-fao-2019" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i popoli muoiono di fame</a>, sete e malattie spesso causate dalle <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/lacqua-che-manca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">carenza di servizi igienici</a>.</p>
<p><strong>Le guerre</strong> &#8211; generalmente azionate o commissionate da Stati NATO e loro alleati (1) &#8211; indeboliscono ciclicamente le popolazioni già deboli. E aggravano gli effetti di crisi esogene quali <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/giornate-mondiali-su-desertificazione-e-rifugiati-arido-bilancio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">desertificazione</a> e carestie, <a href="https://www.egalite.org/riscaldamento-globale-il-rapporto-wmo/">catastrofi naturali</a> ed epidemie.</p>
<h2>Covid-19 e Sud del mondo</h2>
<p><strong>In Africa 1,2 posti letto per 1000 persone</strong> sono disponibili negli ospedali. In una media che tuttavia non distingue tra le aree urbane, ove sono concentrati i presidi ospedalieri, e quelle rurali ove invece essi mancano. Il Sudafrica, seconda più grande economia del continente dopo la Nigeria, vanta il migliore sistema sanitario. Meno di 1000 letti di terapia intensiva per 56 milioni di persone. 150 in Kenya, 50 in <a href="https://www.egalite.org/missione-senegal/">Senegal</a>, 45 in Zambia, 38 in Tanzania, 34 in Malawi, <em>etc</em>. (2)</p>
<p><strong>L’<a href="https://www.egalite.org/covid-19-isolamento-domiciliare-le-istruzioni-di-iss">isolamento domiciliare</a></strong> raccomandato da WHO, in molti Paesi africani, non è neppure concepibile. Poiché la ‘casa’, quando pure sia disponibile, tende a essere uno spazio condiviso da molte persone. Restare a casa può quindi facilitare, anziché ostacolare, la diffusione del virus.</p>
<h2>Megalopoli e povertà</h2>
<p><strong>Il distanziamento sociale</strong> è altresì improbabile, in molti Paesi a Basso-Medio Reddito (<em>Low-Middle Income Countries</em>, LMIC), per i milioni di persone che vivono ai margini delle megalopoli in baracche di fortuna, con latrine condivise. E i tanti altri senzatetto, affidati alla sussistenza <em>hand-to-mouth</em>. Vale a dire con ciò che recuperano quando capita.</p>
<p><strong>In America Latina</strong> il nuovo coronavirus si è già diffuso in quasi tutti i Paesi, ma non è facile avere i numeri esatti per varie carenze organizzative dei sistemi sanitari, impreparati ad affrontare la crisi. Con la sola eccezione forse di Cuba, che ha già inviato propri medici anche in Italia. Quasi tutti i Paesi hanno dichiarato lo stato di emergenza. Fatto salvo il Brasile in preda a Jair Bolsonaro, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/amazzonia-i-tweet-non-spengono-i-fuochi-buycott" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il Nero</a>, che si ostina a negare l’esistenza di alcun pericolo. (3)</p>
<p><strong>In India 1,8 milioni di esseri umani </strong>(più degli abitanti di Milano &#8211; 1,379 milioni &#8211; e Bologna, 391 mila, messi assieme) sono <em>homeless</em>, non hanno cioè una casa dove ‘isolarsi’. E altri 73 milioni di individui (pari agli abitanti di Pavia) vivono in abitazioni che non possono definirsi ‘decenti’. Centinaia di migliaia di lavoratori migranti di loro si sono messi in cammino (poiché treni e bus sono fermi), nelle ultime settimane, per migrare al contrario. Dalle città verso le zone rurali di origine, a causa delle perdite di lavoro dovute al <em>lockdown</em>. (4) Che proprio oggi è stato prorogato di altre tre settimane, dopo le tre iniziali. (5)</p>
<h2>ONU, appello e programma umanitario</h2>
<p><strong>L’ONU</strong> lancia un appello umanitario, il 25.3.20. Affinché i Paesi più fragili e con sistemi sanitari deboli non vengano lasciati soli.</p>
<p><em><span style="color: #0000ff;"><strong>‘Il mondo è forte</strong> solo quanto il nostro sistema sanitario più debole (&#8230;)’</span></em></p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">COVID-19 sta minacciando l&#8217;intera umanità. L&#8217;intera umanità deve combattere. Le risposte individuali dei singoli Paesi non basteranno (&#8230;)</span></em></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>È una questione di solidarietà umana basilare’</em> (António Guterres, Segretario Generale ONU)</span></p>
<p><strong>Il Segretario Generale ONU</strong> António Guterres &#8211; in conferenza stampa virtuale con il responsabile di OCHA (<em>UN Office for the Coordination of Humanitarian Affairs</em>) Mark Lowcock, il direttore esecutivo di UNICEF (<em>United Nations Children&#8217;s Fund</em>) Henrietta Fore e il direttore generale di WHO Tedros Adhanom Ghebreyesus &#8211; ha lanciato un programma umanitario globale coordinato, per il valore di 2 miliardi di dollari. (7)</p>
<h2>Il piano globale</h2>
<p><strong>Il piano globale</strong> di risposta al COVID-19, che verrà attuato dalle agenzie delle Nazioni Unite e da ONG internazionali, prevede:</p>
<p>&#8211; consegna di apparecchiature di laboratorio per i test epidemiologici e attrezzature per curare i malati e proteggere gli operatori sanitari,- installazione di postazioni per il lavaggio delle mani in campi di accoglienza e negli insediamenti,</p>
<p>&#8211; campagne di informazione pubblica su come proteggere se stessi e gli altri dal virus,</p>
<p>&#8211; creazione di ponti aerei e punti nevralgici in Africa, Asia e America Latina, per spostare risorse umane e apparecchiature secondo le esigenze.</p>
<p><em><strong>‘Abbandonare</strong> al proprio destino i più poveri e i Paesi più vulnerabili al mondo sarebbe crudele e stolto’.</em> (Mark Lowcock, OCHA). Milioni di affamati potrebbero venire costretti a migrare verso Nord, proprio quando i movimenti di persone dovrebbero venire limitati al minimo per prevenire l’ulteriore circolazione di Covid-19. Perciò Guterres chiede agli Stati membri ‘<em>pieno sostegno</em>’, senza interrompere i fondi già stanziati per gli aiuti umanitari. Bisogna aiutare soprattutto i più vulnerabili, ‘<em>le vittime nascoste della pandemia</em>’. Anziani, disabili, malati cronici, bambini, donne. (6)</p>
<p><strong>Buoni propositi</strong> e scarsi mezzi, come sempre purtroppo. A dicembre 2019 UNICEF lanciava l’appello per la <em>Humanitarian Action for Children</em> (HAC) 2020. Sottolineando la necessità di raccogliere 4,3 miliardi di US$ per alleviare i bambini del mondo da malnutrizione cronica acuta, sete e carenza di vaccini contro il morbillo. Meno della metà di quella somma viene ora annunciata per affrontare la pandemia Covid-19.</p>
<p><em>Dario Dongo e Alessandra Mei</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) Robert J. Borrowes. <strong><em>Understanding NATO, Ending War.</em></strong> CounterPunch, 23.5.19, <a href="https://www.counterpunch.org/2019/05/23/understanding-nato-ending-war/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.counterpunch.org/2019/05/23/understanding-nato-ending-war/</a></p>
<p>(2) N. Dentico. Covid 19, <em>Il virus delle disuguaglianze in azione e il “gioco” di scommettere sulla morte dell’altro.</em> 26.03.2020. La Repubblica. <a href="https://www.repubblica.it/solidarieta/equo-e-solidale/2020/03/26/news/covid_19_il_virus_delle_disuguaglianze_in_azione-252357585/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.repubblica.it/solidarieta/equo-e-solidale/2020/03/26/news/covid_19_il_virus_delle_disuguaglianze_in_azione-252357585/</a></p>
<p><strong>I letti attrezzati per la terapia intensiva </strong>sono 2,4/1000 abitanti in Spagna, 2,6 in Italia, 3,1 in Francia 6 in Germania (dati 2017, fonte OCSE)</p>
<p>(3) Chantal Rayes. Au Brésil, <em>Bolsonaro se met tout le monde à dos.</em> Libération. 13.4.20, <a href="https://www.liberation.fr/planete/2020/04/13/et-au-bresil-bolsonaro-se-met-tout-le-monde-a-dos_1785090" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.liberation.fr/planete/2020/04/13/et-au-bresil-bolsonaro-se-met-tout-le-monde-a-dos_1785090</a></p>
<p>(4) S. Biswas. <em><strong>Coronavirus: India’s pandemic lockdown turns into a human tragedy.</strong></em> BBC. 30.3.20, <a href="https://www.bbc.com/news/world-asia-india-52086274" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.bbc.com/news/world-asia-india-52086274</a></p>
<p>(5) Sanjeev Miglani and Rupam Jain. <em><strong>India extends world&#8217;s biggest lockdown, ignites protest by migrant workers.</strong></em> Reuters, 14.4.20, <a href="https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-southasia-idUSKCN21W0HI" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-southasia-idUSKCN21W0HI</a></p>
<p>(6) António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, discorso 25.3.20, <a href="https://www.un.org/sg/en/content/sg/statement/2020-03-25/secretary-generals-remarks-launch-of-global-humanitarian-response-plan-for-covid-19" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.un.org/sg/en/content/sg/statement/2020-03-25/secretary-generals-remarks-launch-of-global-humanitarian-response-plan-for-covid-19</a></p>
<p>(6) UN News. <em><strong>UN launches major humanitarian appeal to keep COVID-19 from “circling back around the globe”</strong></em>. 25.3.20, <a href="https://news.un.org/en/story/2020/03/1060222" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://news.un.org/en/story/2020/03/1060222</a></p>
<p>(7) ONU. <em><strong>COVID-19 – L’ONU vara un piano globale d’azione umanitaria di 2 miliardi di dollari per i Paesi più vulnerabili.</strong> </em>25.3.20, <a href="https://unric.org/it/covid-19-lonu-vara-un-piano-globale-dazione-umanitaria-di-2-miliardi-di-dollari-per-i-paesi-piu-vulnerabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://unric.org/it/covid-19-lonu-vara-un-piano-globale-dazione-umanitaria-di-2-miliardi-di-dollari-per-i-paesi-piu-vulnerabili/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Una Costituzione per la Terra</title>
		<link>https://www.egalite.org/una-costituzione-per-la-terra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 18:20:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Costituente Terra]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione per la Terra]]></category>
		<category><![CDATA[il manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola per la Terra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una ‘Costituente Terra’ deve venire istituita per elaborare il programma politico di una ‘Costituzione per la Terra’. L’appello per un nuovo costituzionalismo globale è stato lanciato in Italia,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/una-costituzione-per-la-terra/">Una Costituzione per la Terra</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una ‘Costituente Terra’ deve venire istituita per elaborare il programma politico di una ‘Costituzione per la Terra’. L’appello per un nuovo costituzionalismo globale è stato lanciato in Italia, su &#8216;il manifesto&#8217;, il 27.12.19. (1) Con l’idea di costruire una Scuola per la Terra e condividere una ‘bussola etica’ che possa orientare i <em>decision-maker</em> verso il salvataggio del pianeta e dei suoi abitanti.</p>
<h2>Costituente Terra. ‘<em>Il cambiamento è possibile</em>’</h2>
<p><strong>Il cambiamento è possibile</strong> e non va relegato al solo idillio della speranza. Bisogna creare una Costituzione per la Terra, che superi il costituzionalismo statuale in vista di un obiettivo più ampio. Stabilire una ‘<em>regola d’ingaggio e la bussola di ogni governo per il buongoverno del mondo</em>’. Senza pretesa di governare il mondo né di sottrarre sovranità agli ordini costituiti.</p>
<p><strong>Il soggetto</strong> costituente è il popolo della Terra, vale a dire l’unità umana che raggiunga un’identità politica, definisca le forme e i limiti della propria sovranità e finalmente la eserciti. Affinché la storia possa proseguire, senza ulteriori disastri di matrice antropica.</p>
<h2>Diritto internazionale, l’attuazione che manca</h2>
<p><strong>Il diritto internazionale</strong> &#8211; attraverso la Carta istitutiva dell’ONU (1945), la Dichiarazione universale dei diritti umani (1948), i due Patti internazionali (1966) e le tante Convenzioni internazionali e regionali &#8211; ha proclamato diritti fondamentali che in larga parte sono tuttavia rimasti sulla carta. (2)</p>
<p><strong>La concreta attuazione</strong> del diritto internazionale, attraverso norme di attuazione vincolanti per i diversi livelli di governo (statuale, regionale, locale) è doverosa e improcrastinabile. Per la comunità internazionale, che nelle periodiche assemblee e convenzioni delle parti stenta a realizzare alcun risultato tangibile. (3) E per i popoli che vi fanno parte.</p>
<h2>Una Scuola per la Terra</h2>
<p><strong>Una Scuola per la Terra</strong> deve venire creata per elaborare il pensiero e formare la classe politica alla lotta per i diritti e per il bene comune. La Scuola, ‘Costituente Terra’, non avrà le caratteristiche delle accademie e degli istituti scolastici tradizionali. Sarà invece essere ‘<em>disseminata e diffusa, telematica e stanziale, una rete di scuole con aule reali e virtuali</em>’. Con obiettivi superiori quali il risanamento del territorio, la rifondazione del lavoro, l’abolizione del reato di immigrazione clandestina, la firma anche da parte dell’Italia del Trattato ONU per l’interdizione delle armi nucleari.</p>
<p><strong>Le aree tematiche</strong> verteranno anzitutto sui punti di riflessione che seguono:</p>
<ol>
<li>nuove frontiere del diritto, nuovo costituzionalismo e rifondazione del potere,</li>
<li>neo-liberismo e anomia (assenza di regole),</li>
<li>critica delle culture ricevute e revisione dei nuovi nomi da attribuire agli eventi e della storia trascorsa,</li>
<li>il lavoro e il riposo settimanale, la dignità in opposizione alla mercificazione e lo sfruttamento che conduce all’alienazione,</li>
<li>la <em>Laudato si’</em> e l’ecologia integrale,</li>
<li>il principio femminile, quale categoria rigeneratrice del diritto, dal legame tra donna e natura alla metafora della madre-terra,</li>
<li>l’Intelligenza artificiale,</li>
<li>il doveroso passaggio dalle culture di dominio e di guerra a quelle di liberazione e di pace,</li>
<li>come uscire dalla dialettica degli opposti, dalla contraddizione servo-signore e amico-nemico. Per assumere invece la logica dell’<em>et-et</em>, la condivisione, l’armonia delle differenze, l’«essere per l’altro» e l’«essere l’altro»,</li>
<li>la riapertura nella modernità della questione di Dio,</li>
<li>il caso Bergoglio, quale preannuncio di una nuova fase della storia religiosa e secolare del mondo.</li>
</ol>
<h2>Come iscriversi al Comitato promotore</h2>
<p><strong>L’associazione</strong> ‘Comitato promotore partito della Terra’ è stata costituita nell’auspicio che ‘<em>persone di buona volontà e di non perdute speranze, esponenti di associazioni, aggregazioni o istituzioni già impegnate per l’ecologia e i diritti, si uniscano a questa impresa</em>’ vi aderiscano, iscrivendosi al Comitato mediante email a <a href="mailto:progettopartitodellaterra@gmail.com">progettopartitodellaterra@gmail.com</a>) e versamento della relativa quota sul conto BNL intestato a ‘<em>Comitato promotore del partito della Terra&#8217;</em>, IBAN IT94X0100503206000000002788 (dall’estero BIC BNLIITRR). La quota annua di iscrizione, al Comitato e alla Scuola stessa, è libera. 100€, per chi possa e voglia permettersi di contribuire quale promotore al finanziamento della Scuola, con eventuali borse di studio, e al processo costituente.</p>
<p><strong>La prima assemblea</strong> degli iscritti al Comitato sarà convocata non appena sarà raggiunto un congruo numero di soci, per l’approvazione dello Statuto dell’associazione, la formazione ed elezione degli organi statutari e l’impostazione dei programmi e dell’attività della Scuola.</p>
<p><em>Dario Dongo e Martina Novelli</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) Raniero La Valle, Luigi Ferrajoli, Valerio Onida, Raffaele Nogaro, Paolo Maddalena, Maria Rosa Guglielmi, Riccardo Petrella e altri. <a href="https://ilmanifesto.it/perche-la-storia-continui-proposta-per-una-costituzione-della-terra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">«<em>Perché la storia continui</em>». <em>Appello per una Costituzione della Terra</em>.</a> Il manifesto, 27.12.20,</p>
<p>(2) A mero titolo di esempio si citano la <a href="https://www.egalite.org/convenzione-onu-per-i-diritti-dellinfanzia-30-anni-senza-soluzione/">Convenzione ONU per i diritti dell’Infanzia</a> (1989), la <a href="https://www.egalite.org/disabilita/">Convenzione ONU per i diritti delle Persone con Disabilità</a> (2006). Ma anche le Risoluzioni ONU sui diritti universali al cibo (<a href="https://www.egalite.org/cibo/">https://www.egalite.org/cibo/</a>), <a href="https://www.egalite.org/acqua/">all’acqua e ai servizi sanitari</a>, <a href="https://www.egalite.org/copertura-sanitaria-universale-dichiarazione-onu/">alla copertura sanitaria universale</a>,</p>
<p>(3) In materia ambientale, si citano i ripetuti fallimenti delle Conferenze delle Parti nei contesti della Convenzione per la Diversità Biologica (1992) e dell’Accordo di Parigi sul Cambiamento Climatico (2015). Per una visione più ampia si vedano il <a href="https://www.egalite.org/biodiversita-ed-emergenza-climatica-il-filo-comune/">precedente articolo</a> e il <a href="https://www.egalite.org/sos-ambiente-un-libro-da-non-perdere/">libro &#8216;SOS Ambiente&#8217;</a>.</p>
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		<title>Coronavirus e sanità pubblica, la lezione cinese</title>
		<link>https://www.egalite.org/coronavirus-e-sanita-pubblica-la-lezione-cinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 13:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Copertura Sanitaria Universale]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[SDGs]]></category>
		<category><![CDATA[sistema sanitario]]></category>
		<category><![CDATA[UHC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’allarme coronavirus è valso a erigere una nuova Grande Muraglia nei confronti della Cina e della sua popolazione, 1 su 5 abitanti del pianeta terra. In un periodo storico che<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’allarme <em>coronavirus</em> è valso a erigere una nuova Grande Muraglia nei confronti della Cina e della sua popolazione, 1 su 5 abitanti del pianeta terra. In un periodo storico che si connota, guarda caso, per le tensioni commerciali scatenate dall’amministrazione di Donald Trump nei confronti dell’Impero di Mezzo. Al di là dell’isteria collettiva, il <em>coronavirus</em> mieterà probabilmente meno vittime di quelle causate ogni anno dalle zoonosi che affliggono la filiera agroalimentare negli Stati Uniti.</p>
<p><strong>La lezione cinese</strong> sulla sanità pubblica, a ben vedere, va oltre la <a href="https://www.globaltimes.cn/content/1178224.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer">brillante gestione</a> di un’emergenza in metropoli e province ad alta densità abitativa. Riguarda invece gli straordinari investimenti pubblici per garantire la <em>Universal Health Coverage</em> (UHC). Vale a dire la copertura sanitaria universale, in un Paese che ospita quasi 1,5 miliardi di persone. (1) E una politica, sui farmaci e le cure, che apporterà sicuro beneficio al sistema sanitario globale.</p>
<h2>Copertura sanitaria universale, la lezione cinese</h2>
<p><strong>Il governo cinese</strong> &#8211; l’unico capace a programmare politiche di lungo corso &#8211; ha stabilito l’impegno di migliorare efficacia, efficienza e accessibilità del servizio sanitario pubblico. Gli investimenti in sanità pubblica sono quadruplicati, tra il 2008 e il 2017, fino a raggiungere € 197,4 miliardi. Con un tasso di crescita annua pari al 150% rispetto al PIL (+12,2% vs. +8,1%). La quota di PIL destinata alla sanità è così salita, dal 4,5% (2008) al 6,4% (2017).</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>‘Ensure healthy lives and promote wellbeing for all at all ages’</em></strong> (SDG 3).</span></p>
<p><strong>I finanziamenti degli ospedali</strong> pubblici, raddoppiati negli ultimi cinque anni, ammontano ora a € 34,3 miliardi/anno. Con l’obiettivo di raddoppiarne le capacità, entro il 2030, per un valore complessivo atteso in € 2,1 mila miliardi. Il tasso di ospedalizzazione è salito dal 7,4% del 2010 al 13,5% del 2016, senza registrare differenze di rilievo legate ai redditi della popolazione. Sono così diminuite in maniera significativa sia le rinunce alle cure ospedaliere, sia le differenze tra provincie in termini di mortalità materna (con riduzione spiccata nelle aree più povere.</p>
<p><strong>L’impegno pubblico</strong> per finanziare la copertura sanitaria universale ha comportato una radicale modifica della composizione della spesa sanitaria complessiva. La sua copertura è attualmente garantita <em>in primis</em> da assicurazione pubblica (42%) e spesa sanitaria pubblica (30%). Con una drastica diminuzione della componente di spesa a carico dei cittadini (dal 50 al 28% tra il 2008 e il 2017), in corso di ulteriore riduzione. (2)</p>
<h2>Prezzi dei farmaci</h2>
<p><strong>Il raggiungimento degli obiettivi</strong> ha richiesto e tuttora comporta investimenti straordinari in infrastrutture, tecnologia, risorse umane e professionali. Ma il governo cinese è altresì intervenuto sul controllo dei costi dei farmaci, imponendo a <em>Big Pharma</em> una drastica riduzione dei loro prezzi per garantire il loro accesso alla più ampia popolazione del pianeta. Grazie a questa politica &#8211; che si traduce anche in un’economia di scala senza pari, in una logica <em>win-win</em> &#8211; gli stessi farmaci costano ora in Cina meno della metà rispetto agli USA.</p>
<p><strong>Alcuni esempi </strong>(fonte Drugs.com):</p>
<p>&#8211; Entecavir (farmaco usato per il trattamento dell’epatite B), 0.5mg, 28 compresse. Prezzo in USA CNY 83,16 (10,81 €), prezzo in Cina CNY 17,36 (2,26 €),</p>
<p>&#8211; Atorvastatin (per il trattamento dell’ipercolesterolemia), 20mg, 7 compresse. Prezzo in USA CNY 58 (7,54 €), prezzo in Cina CNY 6,6 (0,86 €).</p>
<h2>L’impatto della Cina sul sistema sanitario globale</h2>
<p><strong>I prezzi dei farmaci</strong> generici sono più che dimezzati in Cina rispetto a quelli vigenti in USA (-52% in media), quelli di alcune case farmaceutiche (es. Pfizer, Roche, Merck) ridotti fino al 70% e a volte ancor più. Grazie a programmi governativi di acquisto collettivo. I colossi farmaceutici registrano nell’Impero di Mezzo un tasso di crescita e un volume complessivo delle vendite che non può venire trascurato. In un percorso di bilanciamento senza precedenti, che avrà sicuro impatto sul mercato globale.</p>
<p><strong>Pechino</strong> ha inoltre rinnovato il suo sistema di approvazione dei nuovi farmaci, ora più rapido che in molti altri Paesi. Attraendo, tra l’altro, nuovi finanziamenti in capitale di rischio &#8211; quadruplicati negli ultimi 4 anni, fino a raggiungere € 15,9 miliardi &#8211; a favore di <em>start-up</em> nel settore delle biotecnologie (fonte <em>ChinaBio LLC</em>). Ai farmaci a prezzi equi si aggiungono quindi gli investimenti (privati, oltreché pubblici) nella ricerca.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>‘<em>La posta in gioco</em></strong><em> non è solo il benessere di milioni di cinesi, ma il futuro del settore sanitario globale. La Cina ha puntato gli occhi sulla creazione di un sistema sanitario del Santo Graal che soddisfi le esigenze dei pazienti e controlli i costi, incoraggiando al contempo la ricerca all&#8217;avanguardia &#8211; e il mondo sta guardando</em>.’ (3)</span></p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) E sarà infatti la Cina il primo, forse l’unico dei 194 Stati membri WHO (<em>World Health Organization</em>, o OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità) a raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 3, in Agenda ONU 2030. Una breve sintesi dei <em>Sustainable Development Goals </em>(SDGs) in Agenda ONU 2030 su <a href="https://www.egalite.org/category/sdgs/">https://www.egalite.org/category/sdgs/</a>.</p>
<p>In merito allo SDG 3, si veda <a href="https://sustainabledevelopment.un.org/sdg3" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://sustainabledevelopment.un.org/sdg3</a></p>
<p>(2) Per approfondimenti si veda Gavino Maciocco. <a href="https://www.saluteinternazionale.info/2019/10/cina-10-e-70/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Cina: 10 e 70</em></a>. Salute internazionale, 16.10.19,</p>
<p>(3) Dong Lyu, Rachel Chang e Adrian Leung. <a href="https://www.bloomberg.com/graphics/2019-china-healthcare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>China Is Striving for the World’s Best</em>,<em> Cheapest Healthcare</em></a>. Bloomberg News, 20.10.19</p>
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		<title>Copertura sanitaria universale, dichiarazione ONU</title>
		<link>https://www.egalite.org/copertura-sanitaria-universale-dichiarazione-onu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;and&nbsp;Sabrina Bergamini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 12:06:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SDGs]]></category>
		<category><![CDATA[Copertura Sanitaria Universale]]></category>
		<category><![CDATA[OMS]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una dichiarazione politica di alto livello sulla Copertura Sanitaria Universale è stata adottata il 23.9.19, per la prima volta nella storia, dai capi di Stato e di governo<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una dichiarazione politica di alto livello sulla Copertura Sanitaria Universale è stata adottata il 23.9.19, per la prima volta nella storia, dai capi di Stato e di governo e dei loro rappresentanti alle Nazioni Unite (ONU). (1)</p>
<h2>Copertura sanitaria universale, gli obiettivi teorici</h2>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Copertura sanitaria universale</strong> ‘<em>significa che tutti gli individui e le comunità ricevono i servizi sanitari di cui hanno bisogno senza subire difficoltà finanziarie. Include l&#8217;intera gamma di servizi sanitari essenziali e di qualità, dalla promozione della salute alla prevenzione, al trattamento, alla riabilitazione e alle cure palliative</em>’ (OMS, v. nota 2).</span></p>
<p><strong>Realizzare la <em>Universal Health Coverage</em></strong> (UHC) entro il 2030 è uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (<em>Sustainable Development Goal</em>, SDGs) già concordati dall’Assemblea Generale ONU nel 2015. L’Obiettivo n. 3 &#8211; ‘<em>Ensure healthy lives and promote wellbeing for all at all ages</em>’ &#8211; si declina infatti con il Goal 3.8. ‘<em>Raggiungere una copertura sanitaria universale, compresi la protezione dai rischi finanziari, l’accesso a servizi sanitari essenziali di qualità e l&#8217;accesso a medicinali e vaccini sicuri, essenziali, efficaci, di qualità e convenienti per tutti</em>’.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>‘<em>Il mondo ha ancora 11 anni</em></strong><em> per raggiungere i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile. La copertura sanitaria universale è fondamentale per garantire che ciò accada</em>’ (Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale OMS. V. nota 3).</span></p>
<h2>Sanità pubblica, la realtà attuale</h2>
<p><strong>Il rapporto OMS 22.9.19</strong> mostra come a tutt’oggi oltre la metà della popolazione del pianeta sia priva della copertura dei servizi sanitari di base. Circa 100 milioni di persone si trovano in condizioni di povertà estrema (&lt;1,90 US$/die) a causa delle spese cui sono costrette per l&#8217;assistenza sanitaria. 200 milioni di esseri umani spendono oltre il 25% del proprio reddito per la salute. Altri 925 milioni spendono almeno il 10% del budget familiare &#8211; e non individuale, si noti bene &#8211; per pagare le cure.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>‘<em>Se siamo seriamente intenzionati</em></strong><em> a raggiungere una copertura sanitaria universale e a migliorare la vita delle persone, dobbiamo prendere sul serio l&#8217;assistenza sanitaria di base. Ciò significa fornire servizi sanitari essenziali come immunizzazione, cure prenatali, consigli per uno stile di vita sano il più vicino possibile a casa &#8211; e assicurarsi che le persone non debbano pagare per queste cure di tasca propria’</em> (Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale OMS).</span></p>
<h2>5 miliardi di persone a rischio. Una scelta politica</h2>
<p><strong>I 194 Stati membri OMS</strong> devono investire almeno l&#8217;1% in più del PIL nell&#8217;assistenza sanitaria di base. (4) Vale a dire raddoppiare la copertura sanitaria, da qui al 2030. Altrimenti,</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>‘<em>fino a 5 miliardi di persone</em></strong><em> non saranno ancora in grado di accedere all&#8217;assistenza sanitaria nel 2030, il termine che i leader mondiali hanno fissato per raggiungere la copertura sanitaria universale. La maggior parte di quelle persone sono povere e già svantaggiate</em>’. (5)</span></p>
<p><strong>Un investimento</strong> di 200 miliardi di dollari all&#8217;anno &#8211; per rafforzare l&#8217;assistenza sanitaria di base nei Paesi a basso e medio reddito (LMIC, <em>Low-Medium Income Countries</em>) &#8211; può salvare 60 milioni di vite, aumentare l&#8217;aspettativa di vita media di 3,7 anni entro il 2030 e contribuire in misura significativa allo sviluppo socioeconomico. Ma i governi <a href="https://www.egalite.org/sos-ambiente-un-libro-da-non-perdere/">continuano a privilegiare gli armamenti</a> agli ospedali, l’industria della morte alla vita.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>‘<em>La salute pubblica è in definitiva una scelta politica</em></strong><em>. Dobbiamo renderci conto che la salute è un investimento per il futuro. I Paesi investono pesantemente nella protezione della loro gente dagli attacchi terroristici, ma non contro l&#8217;attacco di un virus, che potrebbe essere molto più mortale e molto più dannoso dal punto di vista economico e sociale. Una pandemia potrebbe mettere in ginocchio economie e nazioni</em>’ (Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale OMS).</span></p>
<h2>Copertura sanitaria universale, impegni assunti all’ONU il 23.9.19</h2>
<p><strong>Il 23.9.18 gli Stati membri</strong> ONU si sono impegnati a lavorare con efficacia per raggiungere l’obiettivo della <em>Universal Health Coverage</em>’ (UHC) entro il 2030. A parole, almeno. Tenendo a mente che gli USA, seconda potenza economica mondiale, sono ancora lontani dal garantire l’<a href="https://www.egalite.org/emergenza-abitativa-e-deiezioni/">assistenza sanitaria di base ai ceti meno abbienti</a>. In ogni caso, i governi dovranno riferire periodicamente all’ONU lo stato di avanzamento dei lavori, in vista dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 2023.</p>
<p><strong>Gli investimenti</strong> devono venire orientati su quattro aree, con gli obiettivi di:</p>
<p><strong>1) garantire</strong> che nessuno soffra le ripercussioni economiche e finanziarie per affrontare i costi dell&#8217;assistenza sanitaria,</p>
<p><strong>2) implementare</strong> interventi sanitari ad alto impatto sociale per combattere le malattie,</p>
<p><strong>3) proteggere</strong> la salute delle donne e dei bambini,</p>
<p><strong>4) rafforzare</strong> le infrastrutture sanitarie, aumentare la forza lavoro in sanità e insieme rafforzare la capacità di <em>governance</em>.</p>
<h2>Sanità globale, le grandi sfide</h2>
<p><strong>Le aree di conflitto</strong> e di crisi sono le prime ove rivolgere attenzione, <a href="https://www.egalite.org/unicef-azione-umanitaria-per-i-bambini-2020/">soprattutto verso i bambini</a>. A livello globale è indispensabile introdurre equità nell’accesso ai servizi e ampliare l’accesso ai farmaci. Circa un terzo degli individui del pianeta tuttora non ha accesso a medicinali, vaccini, strumenti diagnostici, con conseguenze atroci in particolare su malattie croniche e disabilità.</p>
<p><strong>La prevenzione</strong> deve peraltro fondarsi, com’è ovvio, sull’effettivo <a href="https://www.egalite.org/cibo/">approvvigionamento di cibo</a> sicuro e nutriente nonché <a href="https://www.egalite.org/acqua/">di acqua</a> a tutti gli abitanti del pianeta. Evidenziando la responsabilità di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite di garantire questi diritti umani che l’Assemblea Generale ONU ha dichiarato essere fondamentali e imprescindibili. E non a caso figurano ai primi posti tra gli <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/sdgs-le-trasformazioni-doverose-per-la-filiera-alimentare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Obiettivi di Sviluppo Sostenibile</a> (SDGs) in Agenda ONU 2030.</p>
<p><strong>Malnutrizione</strong>, obesità e <a href="https://www.egalite.org/riscaldamento-globale-il-rapporto-wmo/">cambiamento climatico</a> sono i tre fattori-chiave della <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/global-syndemic-il-mix-micidiale-di-malnutrizione-e-crisi-ecologica" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Global Syndemic</em></a>, la minaccia epidemica globale messa a fuoco lo scorso anno dalla Commissione <em>The Lancet</em>. Gli alimenti ultraprocessati &#8211; cibo-spazzatura in prevalenza &#8211; ammalano le popolazioni del mondo, come ha sottolineato un recente <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/dieta-salute-e-alimenti-ultraprocessati-il-rapporto-fao" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporto FAO</a>. Si aggiunge infine l<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/resistenza-agli-antibiotici-non-ce-tempo-da-perdere-rapporto-oms/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">’antibiotico-resistenza</a>, che dipende sia dalla <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/antibiotico-resistenza-medicinali-veterinari-e-benessere-animale-labc-delle-nuove-regole/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gestione irresponsabile degli allevamenti</a> in alcune aree del mondo, sia dall’abuso di antibiotici per uso umano. Anche in Italia, <a href="https://www.egalite.org/antibiotici-i-consumi-in-italia-rapporto-aifa/">come si è visto</a>.</p>
<p><em>Dario Dongo e Sabrina Bergamini</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) <em><a href="https://www.un.org/pga/73/wp-content/uploads/sites/53/2019/05/UHC-Political-Declaration-zero-draft.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">High-level United Nations Political Declaration on universal health coverage</a> </em>(UHC),</p>
<p>(2) <a href="https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/universal-health-coverage-(uhc)" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Universal health coverage</em></a> (UHC)</p>
<p>(3) <em>WHO welcomes landmark UN declaration on universal health coverage</em>, <a href="https://www.who.int/news-room/detail/23-09-2019-who-welcomes-landmark-un-declaration-on-universal-health-coverage" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa 23.9.19</a></p>
<p>(4) WHO, comunicato 22.9.19. <a href="https://www.who.int/news-room/detail/22-09-2019-countries-must-invest-at-least-1-more-of-gdp-on-primary-health-care-to-eliminate-glaring-coverage-gaps" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Countries must invest at least 1% more of GDP on primary health care to eliminate glaring coverage gaps</em></a>,</p>
<p>(5) WHO, <a href="https://www.who.int/news-room/photo-story/photo-story-detail/urgent-health-challenges-for-the-next-decade" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Urgent health challenges for the next decade</em></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>World Disability Day, 3 dicembre</title>
		<link>https://www.egalite.org/world-disability-day-3-dicembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 07:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[CRPD]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[SDGs]]></category>
		<category><![CDATA[UNICEF]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=2328</guid>

					<description><![CDATA[<p>3 dicembre, giornata internazionale delle persone con disabilità. Il World Disability Day &#8211; o International Day of Persons with Disabilities (IDPD) &#8211; viene dedicato quest&#8217;anno all’inclusione delle persone con disabilità nel<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>3 dicembre, giornata internazionale delle persone con disabilità. Il <em>World Disability Day </em>&#8211; o <em>International Day of Persons with Disabilities </em>(IDPD) &#8211; viene dedicato quest&#8217;anno all’inclusione delle persone con <a href="https://www.egalite.org/disabilita/">disabilità</a> nel contesto dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (<em><a href="https://www.egalite.org/sdgs-le-6-rivoluzioni-necessarie-studio-e-commenti/">Sustainable Development Goals</a></em>, SDGs), in Agenda ONU 2030. #NoOneLeftBehind, a parole almeno.</p>
<h2>Disabilità, dalla giornata mondiale alla Convenzione ONU</h2>
<p><strong>La giornata internazionale</strong> delle persone con disabilità è stata proclamata il 3 dicembre di ogni anno, dall&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel 1992. (1) Si era appena conclusa la <em>United Nations Decade of Disabled Persons</em>, dieci anni dedicati a promuovere la consapevolezza sul tema e favorire l’inclusione dei disabili nella società. E si aspirava a raggiungere tale obiettivo entro il 2010, con l’ottimismo utopistico che contraddistingue l’ONU.</p>
<p><strong>La Convenzione ONU </strong>sui diritti delle persone con disabilità &#8211; <em>Convention on the Rights of Persons with Disabilities</em> (CRPD), adottata il 13.12.06 e in vigore dall’1.3.08 &#8211; ha poi stabilito i diritti fondamentali delle persone con disabilità. (2) E i corrispondenti doveri, degli Stati aderenti, per garantirne la realizzazione. Qualcosa si è fatto, in alcuni Paesi. Lo scenario globale è tuttavia distante anni luce dagli obiettivi come dai diritti proclamati. (3)</p>
<h2>La disabilità nei più recenti lavori ONU</h2>
<p><strong>7 su 17 SDGs</strong> (<em>Sustainable Development Goals</em>) espressamente citano le persone con disabilità. Nella logica della piena inclusione di ogni essere umano su cui si impernia la visione dello sviluppo sostenibile, secondo il motto <em>No one left behind</em> (<a href="https://www.un.org/development/desa/disabilities/envision2030.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">#Envision2030</a>).</p>
<p><strong>La protezione</strong> dei disabili è stata altresì richiamata, negli ultimi 5 anni, in vari documenti. Dal <em>Sendai Framework for Disaster Risk Reduction</em> 2015-2030(4) alla <em>Charter on Inclusion of Persons with Disabilities in Humanitarian Action</em>, (5) la <em>New Urban Agenda</em> (6) e l&#8217;agenda di azione di Addis Abeba sul finanziamento dello sviluppo. (7)</p>
<p><strong>L&#8217;11.6.19 il segretario generale ONU</strong> António Guterres ha poi lanciato la <a href="https://www.un.org/en/content/disabilitystrategy/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strategia di inclusione della disabilità</a>. Riaffermando che la piena e completa realizzazione dei diritti umani di tutte le persone con disabilità è una parte inalienabile, integrale e indivisibile di tutti i diritti umani e le libertà fondamentali.</p>
<h2>Disabilità, 1 su 6</h2>
<p><strong>La disabilità</strong> appartiene al ciclo di vita di ogni essere umano, nella prima infanzia come in tarda età. E può comparire ulteriormente in altri momenti della vita, a causa di malattie croniche (es. diabete, malattie cardiovascolari, disordini mentali, malattie neurodegenerative) ovvero di eventi traumatici. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato la prevalenza della disabilità a livello globale, nel 2011, in 1 persona su 6. (8)</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>‘</strong><em><strong>Le persone con disabilità</strong> includono coloro che hanno disabilità fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali a lungo termine le quali &#8211; <strong>in interazione con varie barriere </strong>&#8211; possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su una base di uguaglianza con gli altri</em>.’ (9)</span></p>
<h2>Giornata mondiale della disabilità</h2>
<p><strong>La giornata internazionale </strong>delle persone con disabilità vale a identificare le barriere culturali, ambientali e sociali che permangono sui territori, e lavorare per superarle. Rimuovere le menomazioni della salute dei singoli è talora impossibile, ma abbattere le barriere significa sradicare la disabilità.</p>
<p><strong>L&#8217;inclusione</strong> è dunque il fattore cruciale. Che non riguarda inserire le persone con disabilità in strutture esistenti, ma trasformare i sistemi per renderli accessibili a tutti, senza barriere né discriminazioni. Le comunità devono mettere in atto misure per sostenere tutti gli individui nelle case e le scuole, i centri professionali e gli uffici, gli eventi culturali e sportivi, la comunità. (10)</p>
<p><strong>Dalle parole ai fatti</strong>, la situazione in Italia rimane drammatica. Le famiglie con membri disabili rimangono gravemente esposte ai rischi di povertà ed esclusione sociale, <a href="https://www.egalite.org/poverta-ed-esclusione-sociale/">come si è visto</a>. I <em>caregiver</em> familiari sono del tutto privi di tutela, <a href="https://www.egalite.org/italia-madri-e-caregiver-senza-tutela/">come pure si è visto</a>. E le barriere culturali, prima ancora di quelle architettoniche, sono ubiquitarie. (11) A partire dalle scuole.</p>
<p>#Égalité!</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) <a href="https://documents-dds-ny.un.org/doc/RESOLUTION/GEN/NR0/023/71/IMG/NR002371.pdf?OpenElement" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Risoluzione ONU 14.10.92 n. 47/3</a>,</p>
<p>(2) <a href="https://www.un.org/development/desa/disabilities/convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Convention on the Rights of Persons with Disabilities</em></a> (CRPD),</p>
<p>(3) Alcuni esempi nei precedenti articoli su <a href="https://www.egalite.org/barriere-lettera-al-sindaco-di-genova/">barriere architettoniche</a>, <a href="https://www.egalite.org/mobilita-personale-dei-disabili-diritti-negati-e-blackout-a-roma/">mobilità personale</a>, <a href="https://www.egalite.org/metro-roma-black-out-ascensori/">trasporti pubblici</a>, <a href="https://www.egalite.org/booking-com-e-disabilita-esposto-di-egalite-allantitrust/">servizi turistico-alberghieri</a>, <a href="https://www.egalite.org/assistenza-su-ausili-ai-disabili-antitrust-apre-istruttoria/">diritti di assistenza in caso di guasti degli ausili</a>.</p>
<p>(4) <a href="https://www.unisdr.org/we/coordinate/sendai-framework" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.unisdr.org/we/coordinate/sendai-framework</a></p>
<p>(5) <a href="http://humanitariandisabilitycharter.org/the-charter/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://humanitariandisabilitycharter.org/the-charter/</a></p>
<p>(6) <a href="http://habitat3.org/the-new-urban-agenda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://habitat3.org/the-new-urban-agenda/</a></p>
<p>(7) <a href="https://www.un.org/esa/ffd/publications/aaaa-outcome.html#" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.un.org/esa/ffd/publications/aaaa-outcome.html#</a></p>
<p>(8) WHO, World Bank (2011). <em><a href="https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/70670/WHO_NMH_VIP_11.01_eng.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">World Report on Disability</a>.</em> WHO/NMH/VIP/11.01,</p>
<p>(9) V. Nota 2. CRPD, articolo 1</p>
<p>(10) V. anche UNICEF (2007). <em>Children with Disabilities. Ending Discrimination and Promoting Participation, Development and Inclusion</em>, Programme Guidance Note</p>
<p>(11) V. esempi di cui in nota 3</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/world-disability-day-3-dicembre/">World Disability Day, 3 dicembre</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Booking.com e disabilità. Esposto di Égalité all’Antitrust</title>
		<link>https://www.egalite.org/booking-com-e-disabilita-esposto-di-egalite-allantitrust/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 07:58:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azioni di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[Booking.com]]></category>
		<category><![CDATA[ISO]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[tutela accessibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=1662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Booking.com. Alla scarsità di alloggi accessibili si aggiungono le continue beffe ai disabili, da parte del leader planetario delle prenotazioni online. Hotel e camere inaccessibili e talora pericolose, conferme di<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/booking-com-e-disabilita-esposto-di-egalite-allantitrust/">Booking.com e disabilità. Esposto di Égalité all’Antitrust</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Booking.com. Alla scarsità di alloggi accessibili si aggiungono le continue beffe ai disabili, da parte del <em>leader</em> planetario delle prenotazioni <em>online</em>. Hotel e camere inaccessibili e talora pericolose, conferme di disponibilità fasulle. Il contraente debole subisce discriminazioni continue, rischia cadute e infezioni, paga i maggiori costi delle riprogrammazioni all’ultimo minuto. Ora #Basta! Il 10.9.19 Égalité presenta una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM, c.d. Antitrust).</p>
<h2>Booking.com per i disabili, viaggi da incubo</h2>
<p><strong>La Viral Deception</strong> proposta da Booking.com ai disabili è fenomenale. Sul sito del colosso dei viaggi <em>ecommerce</em> si apprendono notizie di avventure esotiche in sedia a rotelle. Dal <em>trekking</em> in Amazzonia (frattanto andata in fiamme, <a href="https://www.egalite.org/buycott-labc-comuni-virtuosi-e-disability-pride-aderiscono/">#Buycott!</a>) al rafting nello Utah e lo snorkeling nel Mar rosso, libero spazio alla fantasia.</p>
<p><strong>La vera avventura</strong> offerta da Booking.com ai disabili è però quella che non viene richiesta e neppure immaginata. Così, dopo avere eseguito una ricerca con il filtro ‘<em>facilities for disabled guests</em>’ (1) &#8211; e magari avere anche compilato il form dei messaggi per ottenere conferma di hotel, camera e bagno accessibile &#8211; il disabile si trova a fare <em>trekking</em> nel superare i gradini, rafting e <em>snorkeling</em> per fare una doccia non attrezzata.</p>
<p><strong>L’incubo</strong> spesso si disvela però ancor prima di scoprire l’inaccessibilità dei luoghi. Quando Booking.com, anche all’ultimo minuto, comunica che l’alloggio prenotato ‘non è <em>più</em> disponibile’. Salvo poi scoprire, dopo un contatto diretto con l’albergatore, che alla data della conferma della prenotazione &#8211; vale a dire, quando il contratto si è concluso &#8211; la camera accessibile ‘non era <em>già</em> disponibile’. Una pratica commerciale scorretta che può assumere anche rilievo penale, frode in commercio, in casi come quello descritto. (2)</p>
<h2>Disagi e attentati alla incolumità dell&#8217;ospite</h2>
<p><strong>Le conseguenze</strong> di questi perversi meccanismi sono diverse. La più comune, e paradossalmente la meno grave, è trovarsi costretti a riprogrammare il proprio soggiorno all’ultimo minuto, affrontando costi anche doppi per reperire una delle rare camere che effettivamente garantiscano l’accessibilità. La più odiosa è imbattersi in barriere architettoniche che pregiudicano gravemente la possibilità di accedere in modo autonomo ai servizi essenziali.</p>
<p><strong>Da ciò deriva</strong> la frequente impossibilità di lavarsi e procedere all’igiene intima, il rischio di cadere a causa dell’assenza o del mal posizionamento di barre e maniglie di appoggio. La necessità di venire ‘trasportati a braccia’ su gradini e scale per poter entrare e uscire dall’edificio e varie altre amenità. Senza ricevere alcun tipo di assistenza o risarcimento da parte dell’irresponsabile e impunito colosso dei viaggi da incubo.</p>
<h2>Diritti umani e accessibilità</h2>
<p><strong>La Costituzione</strong> della Repubblica italiana riferisce espressamente al principio di eguaglianza e di ‘<em>pari dignità sociale (&#8230;) senza distinzione</em>’, tra l’altro, ‘<em>di condizioni personali e sociali</em>’ (articolo 3). Oltre a riconoscere e garantire ‘<em>i diritti inviolabili dell&#8217;uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità</em>’ (articolo 2). L’Italia, nel ratificare la Convenzione ONU di cui a seguire, ha altresì riconosciuto l’inviolabilità dei diritti delle persone disabili. I quali si declinano, tra l’altro, nel diritto all’accessibilità, alla vita indipendente e alla mobilità personale. Fondamentali, appunto, per il conseguimento di pari dignità sociale, pieno sviluppo della persona umana e riduzione delle disuguaglianze.</p>
<p><strong>La Convenzione ONU</strong> sui Diritti delle Persone con Disabilità &#8211; adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13.12.06, in vigore dal 3.5.08 &#8211; riconosce a tutti i membri della società hanno gli stessi diritti umani, compresi i diritti civili, culturali, economici, politici e sociali. I quali si declinano, tra l’altro, nel diritto ‘alla libertà e alla sicurezza della persona’, ‘al rispetto dell&#8217;integrità fisica e mentale’, alla ‘libertà di movimento’. Ma anche nel ‘diritto di vivere nella comunità’, ‘a un livello di vita adeguato’, a partecipare alla vita pubblica’ e ‘alla vita culturale’. Tutte le persone con disabilità hanno il diritto di essere libere dalle discriminazioni nel godimento dei loro diritti. E l’accessibilità viene riconosciuta come un diritto umano esigibile. (3)</p>
<h2>La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità</h2>
<p><span style="color: #008000;"><strong>‘</strong><em><strong>Gli Stati Parti </strong>[della Convenzione, ndr] riconoscono il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di eguaglianza con gli altri alla vita culturale e dovranno prendere tutte le misure appropriate per assicurare che le persone con disabilità:</em></span></p>
<p><em><span style="color: #008000;">(a) godano dell’accesso ai materiali culturali in formati accessibili;</span></em></p>
<p><em><span style="color: #008000;">(b) abbiano accesso a programmi televisivi, film, teatro e altre attività culturali, in forme accessibili;</span></em></p>
<p><span style="color: #008000;"><em>(c) abbiano accesso a luoghi di attività culturali, come teatri, musei, cinema, biblioteche e servizi turistici, e, per quanto possibile, abbiano accesso a monumenti e siti importanti per la cultura nazionale</em>.’ (Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, articolo 30).</span></p>
<h2>Lo standard ISO sull&#8217;accessibilità degli edifici</h2>
<p><strong>I requisiti di accessibilità</strong> di edifici e strutture, camere e bagni, sono precisamente definiti in uno standard internazionale adottato da ISO (<em>International Standard Organization</em>) nell’ormai lontano 2011. (4) Tale documento è stato sviluppato sulla base delle buone prassi condivise nel corso dei decenni dalle rappresentanze degli Stati che aderiscono a ISO, degli operatori pubblici e privati e della società civile.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>‘</strong><em><strong>L’obiettivo</strong> di questo standard internazionale è soddisfare le esigenze della maggior parte delle persone. Questo obiettivo è raggiunto mediante un accordo su [una serie di] norme che prevedono i requisiti minimi generalmente accettati per adattarsi alle diversità di età e condizione umana. Questo accordo è stato raggiunto per consenso tra diversi paesi in tutto il mondo</em>.’ (5)</span></p>
<h2>Booking.com, le richieste di Égalité all’Antitrust</h2>
<p><strong>Égalité</strong> &#8211; con la propria segnalazione all’Autorità Garante, già documentata con esempi di pratiche commerciali scorrette &#8211; aspira a ottenere l’apertura di un’istruttoria. Nei confronti di Booking.com, e possibilmente anche di altre agenzie che vendono servizi di viaggio tramite <em>ecommerce</em>. Per accertare il mancato rispetto del Codice del Consumo nei confronti di una categoria di consumatori suo malgrado debole, le ‘Persone con Disabilità’. (6) Le pratiche commerciali scorrette oggetto di denuncia &#8211; come le altre che verranno accertate in corso d’istruttoria &#8211; devono venire interrotte e sanzionate.</p>
<p><strong>Si chiede perciò</strong> l’affermazione, da parte dell’Antitrust, di una serie di doveri in capo a Booking.com e a tutti gli altri operatori turistici, online e offline. I quali devono sempre:</p>
<p><strong>&#8211; verificare</strong> con estremo scrupolo le condizioni cruciali di accessibilità delle strutture ricettive e turistiche, alla luce delle buone prassi condivise nello standard internazionale di riferimento,</p>
<p><strong>&#8211; comunicare</strong> in modo preventivo e appropriato gli eventuali vizi di accessibilità rispetto al citato standard. Quali ad esempio gradini sprovvisti di rampe per accedere agli edifici e ai servizi offerti, presenza di alzascale (inaccessibili a molte sedie a rotelle moderne) anziché di ascensori, varchi di larghezza inferiore agli standard, assenza di acqua corrente accanto al water,</p>
<p><strong>&#8211; garantire</strong> assistenza tempestiva e riprogrammazione &#8211; con oneri e spese a esclusivo carico dell’agenzia di viaggi, senza alcun ulteriore onere e costo per l’utente &#8211; in caso di indisponibilità dei servizi accessibili richiesti, a seguito della conferma di prenotazione,</p>
<p><strong>&#8211; attribuire</strong> evidenza grafica alle condizioni di accessibilità alle persone con disabilità. Sui siti web e i moduli di ricerca, i volantini e ogni altra informazione commerciale relativa a servizi turistici e di ospitalità. (7)</p>
<p><em>#InAntitrustWeTrust! #NoOneLeftBehind!</em></p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) L’attenzione dedicata ai disabili da Booking.com è emblematica anche nel posizionamento della relativa voce, nella pagina ‘Filters’. Senza alcuna evidenza grafica, con buona pace per gli ipovedenti, la voce ‘<em>facilities for disabled guests</em>’ si trova dopo ’<em>parking</em>’, ‘<em>restaurant</em>’, ‘<em>pets allowed</em>’, ‘<em>room service</em>’, ‘<em>gym</em>’, ‘<em>non-smoking rooms</em>’, ‘<em>airport shuttle</em>’. All’ottavo posto, il quinto dopo gli animali da compagnia. Peggio di una ‘vita da cani’, beati loro!</p>
<p>(2) La frode in commercio è punita in Italia grazie al codice penale (articolo 525). Può comportare tra l’altro la responsabilità amministrativa dell’ente. Vale a dire, in casi come quello descritto, della società nel cui interesse il delitto &#8211; che è procedibile d’ufficio (senza cioè bisogno di una querela della persona offesa) è stato commesso. Ai sensi del d.lgs. 231/01. Si veda l’articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/responsabilita-amministrativa-dimpresa-nella-filiera-alimentare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/responsabilità-amministrativa-d-impresa-nella-filiera-alimentare</a>.</p>
<p>(3) United Nations (Organizzazione delle Nazioni Unite, ONU), <em>Convention on the Rights of Persons with Disabilities</em> (CRPD). Maggiori informazioni e testo su <a href="https://www.un.org/development/desa/disabilities/convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.un.org/development/desa/disabilities/convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities.html</a>. Alla CRPD è accluso un ‘Protocollo Opzionale’, il cui testo è disponibile su <a href="https://www.un.org/development/desa/disabilities/convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities/frequently-asked-questions-regarding-the-convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities.html#iq3." target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.un.org/development/desa/disabilities/convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities/frequently-asked-questions-regarding-the-convention-on-the-rights-of-persons-with-disabilities.html#iq3.</a></p>
<p>L’Italia ha provveduto alla formale ratifica il 15.5.09, Unione Europea il 23.12.10. L’elenco dei Paesi che hanno ratificato la Convenzione è consultabile su <a href="https://treaties.un.org/Pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&amp;mtdsg_no=IV-15&amp;chapter=4&amp;clang=_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://treaties.un.org/Pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&amp;mtdsg_no=IV-15&amp;chapter=4&amp;clang=_en</a>.</p>
<p>(4) ISO/FDIS 21542:2011(E). <em>Building construction — Accessibility and usability of the built environment.</em></p>
<p>(5) ISO/FDIS 21542:2011(E), Introduzione. Traduzione informale dello scrivente.</p>
<p>(6) ‘<em>Persons with disabilities include those who have long-term physical, mental, intellectual or sensory impairments which in interaction with various barriers may hinder their full and effective participation in society on an equal basis with others</em>’ (CRPD, articolo 1, testo originale).</p>
<p>(7) Ai trasporti pubblici, alcune puntate precedenti e altre a seguire. Si vedano le nostre segnalazioni e denunce, in ordine temporale.</p>
<h2>Le azioni di tutela di Égalité</h2>
<p>&#8211; <a href="https://www.egalite.org/assistenza-ai-disabili-in-aeroporti-e-aerei-lettera-al-presidente-di-enac/">al Presidente di ENAC</a> (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile),</p>
<p>&#8211;<a href="https://www.egalite.org/barriere-lettera-al-sindaco-di-genova/"> al Sindaco di Genova Ing. Enrico Bucci</a>,</p>
<p>&#8211; <a href="https://www.egalite.org/metro-roma-black-out-ascensori/">alla Procura della Repubblica del Tribunale di Roma, nei confronti di legali rappresentanti e dirigenti della società ATAC</a>.</p>
<p>Denunce puntuali, a tutt’oggi prive di riscontro e di seguito alcuno. La disabilità sta negli occhi di chi la ignora, con tutto il rispetto per gli ipovedenti. Per ulteriori spunti su turismo e barriere architettoniche, si veda il prezioso <a href="https://www.traveldailynews.com/post/remove-travel-barriers-for-your-customers-with-disabilities" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo di Simon Dermer</a> su Travel Daily News, 23.8.18.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/booking-com-e-disabilita-esposto-di-egalite-allantitrust/">Booking.com e disabilità. Esposto di Égalité all’Antitrust</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sustainable Development Goals, SDGs. La sfida dell’umanità</title>
		<link>https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;and&nbsp;Giulia Caddeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 17:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SDGs]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egalite.org/?p=1641</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha inserito nella propria agenda 2030 il raggiungimento di 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs). Una sfida per l’umanità,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha inserito nella propria agenda 2030 il raggiungimento di 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (<em>Sustainable Development Goals</em>, SDGs). Una sfida per l’umanità, che tuttavia postula impegni ancora privi di segni concreti.</p>
<h2>Agenda ONU 2030, i 17 SDGs</h2>
<p><strong>L’Assemblea Generale</strong> delle Nazioni Unite, con la <a href="https://www.un.org/en/development/desa/population/migration/generalassembly/docs/globalcompact/A_RES_70_1_E.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">risoluzione 25.9.15 n. 70/1</a>, ha adottato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Trasferendoci di fatto gli Obiettivi di Fine Millennio (<em>Millennium Development Goals</em>, MDGs) miseramente falliti nell’anno 2000. (1) I quali sono stati declinati in 17 macro-Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (<em>Sustainable Development Goals</em>, SDGs), con 169 specifiche:</p>
<p>1) porre fine alla <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/buona-pasqua-per-pochi-rapporti-fao-wfp-oms" target="_blank" rel="noopener noreferrer">povertà</a>,</p>
<p>2) interrompere la <a href="https://www.egalite.org/cibo/">fame</a>,</p>
<p>3) garantire salute e benessere,</p>
<p>4) assicurare un’educazione di qualità,</p>
<p>5) assicurare la parità di genere,</p>
<p>6) garantire <a href="https://www.egalite.org/acqua/">disponibilità e gestione di acqua potabile e strutture igienico-sanitarie</a></p>
<p>7) garantire energia pulita e affidabile,</p>
<p>8) assicurare condizioni lavorative eque e crescita economica,</p>
<p>9) promuovere infrastrutture, innovazione, industrializzazione sostenibili ed eque,</p>
<p>10) ridurre le <a href="https://www.egalite.org/diseguaglianze-situazioni-da-cambiare/">diseguaglianze</a>,</p>
<p>11) rendere le città e le comunità sostenibili e resilienti, (2)</p>
<p>12) garantire <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/sprechi-alimentari-un-approccio-sistemico-per-affrontare-la-crisi-ecologica-e-sociale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">produzione e consumo di cibo sostenibili</a>,</p>
<p>13) contrastare il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/giornate-mondiali-su-desertificazione-e-rifugiati-arido-bilancio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cambiamento climatico</a>, (3)</p>
<p>14) proteggere la vita acquatica,</p>
<p>15) proteggere la vita sulla terra,</p>
<p>16) promuovere pace e giustizia, istituire istituzioni affidabili ed efficaci,</p>
<p>17) rafforzare partenariati e cooperazione internazionale.</p>
<h2>SDGs, la <em>governance</em> che manca</h2>
<p><strong>Un modello di ‘<em>governance</em></strong> mediante obiettivi’, nella teoria, dovrebbe ispirare il percorso verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Vale a dire che una pluralità di attori &#8211; istituzioni internazionali e locali, settore privato e società civile, accademia e comunità scientifiche &#8211; dovrebbero partecipare alla realizzazione del bene comune. Anche mediante opera di sensibilizzazione e divulgazione, con approccio mutualistico e solidale. Non solo nei Paesi più industrializzati, ma anche in quelli a basso e medio reddito (<em>Low-Medium Income Countries</em>).</p>
<p><strong>Dalle parole ai fatti.</strong> Il concreto raggiungimento degli obiettivi è ostacolato &#8211; un eufemismo &#8211; dall’assenza di <em>target</em> vincolanti per gli Stati membri. Nonché dalla dipendenza da assetti istituzionali deboli, incapaci di attuare politiche orientate sul lungo termine. Inoltre, bisogna superare l’obsoleta logica degli aiuti Nord-Sud. E lasciare spazio alla cooperazione trilaterale mediante rapporti di reciprocità Sud-Sud. Con contributi di <em>know-how </em>e relazioni maturate dai Paesi del Nord, che devono però venire svincolati dai retaggi neo-colonialisti. (4)</p>
<h2>Chi fa Cosa, Come e Quando</h2>
<p><strong>Il fallimento dei MDGs</strong> pare destinato a ripetersi con i <em>Sustainable Development Goals</em>. Per una semplice ragione, il plateale disinteresse di ‘<em>coloro che girano le rotelle del mondo</em>’ (cit. Murakami) verso il tema delle disuguaglianze. Le quali continuano ad aggravarsi, anziché ridursi, come i dati attuali su distribuzione dei redditi, accesso al cibo, all’acqua potabile e ai servizi sanitari dimostrano.</p>
<p><strong>La declinazione dei 17 SDGs</strong> in 169 obiettivi specifici rimane perciò un esercizio di stile, senza definire il Chi fa Cosa, Come e Quando. È una <em>gap-analysis</em> della società moderna, così articolata quanto vacua, nella misura in cui la sua esecuzione venga rimessa alla più ampia discrezione degli Stati membri delle Nazioni Unite.</p>
<p><strong>La speranza</strong> è sempre l’ultima a morire. Va però nutrita, assieme a quegli 1,3 miliardi di persone tuttora afflitte da fame e denutrizione cronica. (5)</p>
<p><em>Dario Dongo e Giulia Caddeo</em></p>
<h2><strong>Note</strong></h2>
<p>(1) La Repubblica Popolare Cinese è stato l’unico dei 193 Stati aderenti alle Nazioni Unite ad avere raggiunto il primo degli obiettivi di fine millennio. Il Paese più popoloso del pianeta è infatti riuscito, nel giro di pochi anni, a eradicare la povertà estrema</p>
<p>(2) La <a href="https://www.wcdrr.org/uploads/Conference-Handbook.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Convenzione quadro di Sendai</a> sulla riduzione del rischio catastrofi denota l’unanime presa di coscienza sulle priorità da affrontare a livello globale.</p>
<p>(3) In questa direzione si segnala anche l’<a href="https://unfccc.int/sites/default/files/english_paris_agreement.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici</a>. Accordo a tutt’oggi ampiamente disatteso dai suoi stessi firmatari, come si è annotato</p>
<p>(4) Superare il neo-colonialismo significa anzitutto promuovere la ratifica e la concreta attuazione delle due Linee Guida FAO e della dichiarazione ONU di cui a seguire:</p>
<p>&#8211; Committee on World Food Security (CFS, FAO), &#8216;<em>The Voluntary Guidelines on the Tenure of Land Fisheries and Forests</em>’, 9.3.12,</p>
<p>&#8211; Committee on World Food Security (CFS, FAO), ‘<em>Principles for Responsible Investment in Agriculture and Food Systems</em>’, 15.10.14</p>
<p>&#8211; ONU, ‘<em>United Nations Declaration on the Rights of Peasants and Other People Working in Rural Areas</em>’, 17.11.18.</p>
<p>Si vedano gli articoli <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/fao-la-cina-al-comando" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/fao-la-cina-al-comando</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/diritti-dei-contadini-dichiarazione-onu" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/diritti-dei-contadini-dichiarazione-onu</a></p>
<p>(5) FAO. (2019). ‘<em>Global Report on Food Crisis</em>’. Si veda <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/buona-pasqua-per-pochi-rapporti-fao-wfp-oms" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/buona-pasqua-per-pochi-rapporti-fao-wfp-oms</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.egalite.org/sustainable-development-goals-sdgs-la-sfida-dellumanita/">Sustainable Development Goals, SDGs. La sfida dell’umanità</a> proviene da <a href="https://www.egalite.org">&Eacute;galit&eacute;</a>.</p>
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