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Covid-19, fase 2. DPCM 11.6.20, aggiornamenti di ministero Salute e ISS

Covid-19, fase 2. DPCM 11.6.20, aggiornamenti di ministero Salute e ISS

fase 2

Covid-19, fase 2. Il DPCM 11.6.20 – a valere dal 15.6.20 al 14.7.20 – aggiorna in parte le misure introdotte con DL 16.5.20 n. 33.
Luoghi di cultura e di culto, aree ricreazionali e sportive, viaggi e attività sportive possono riprendere, progressivamente. Nel rispetto delle condizioni previste in vari allegati. Così come alcuni servizi pubblici essenziali a favore delle persone con disabilità.
Si confermano peraltro le misure precauzionali di base, per mitigare il rischio di nuovi contagi che si continuano a registrare, se pure a un ritmo più lieve rispetto alla fase 1. Verso una ‘nuova normalità’, va mantenuta attenzione.

Fase 2, le precauzioni da mantenere

Le buone prassi di igiene personale e sociale – da mantenere su tutto il territorio nazionale per limitare il diffondersi del coronavirus – rimangono doverose:

  • mantenere sempre la distanza di sicurezza interpersonale,
  • usare la mascherina nei luoghi chiusi (e all’aperto, laddove risulti impossibile mantenere la distanza interpersonale di 1 metro),
  • smaltire correttamente le mascherine monouso dopo l’utilizzo,
  • evitare assembramenti,
  • non uscire di casa, in caso di sintomi e febbre (>37,5 ‘C),
  • sottoporsi a quarantena, in caso di infezione da SARS-Cov2.

Le misure igienico-sanitarie da adottare in ogni luogo e situazione sono richiamate in in Allegato 16 al DPCM 11.6.20.

Attività commerciali, produttive e professionali, didattiche

Attività commerciali, bar e ristoranti, attività produttive e professionali, proseguono come già stabilito. Con l’invito a proseguire, ove possibile, il lavoro da casa. Gli Allegati 9-15 indicano le norme da seguire nei vari settori di attività, dal commercio ai cantieri, il trasporto anche pubblico e la logistica.

Scuole e università proseguono le loro attività da distanza, con possibilità di ripristino delle attività per le Università e delle biblioteche, quando gli spazi lo consentano. Con garanzia di continuità delle lezioni a distanza, per gli studenti che non possano fare rientro. In attesa di ulteriori novità.

Aree giochi, manifestazioni, attività sportive

Sono finalmente accessibili le aree gioco per i bambini nei parchi, ville e giardini pubblici, con attenzione a mantenere il distanziamento sociale. Le manifestazioni sono permesse, ma in modalità statica. In allegato 8, tutte le misure rivolte ai gestori di parchi e ville, genitori ed educatori. per garantire la sicurezza in attività ludiche ed educative per bambini e adolescenti in età 0-17 anni.

Le attività sportive che prevedano un contatto fisico possono riprendere, a partire dal 25.6.20. Le competizioni sono riprese dal 12.6.20, all’aperto e al chiuso, ma senza pubblico.

Le spiagge e gli impianti sciistici possono riaprire, previa verifica della loro compatibilità con l’andamento epidemiologico del territorio, da parte di Regioni e Provincie autonome.

Luoghi di cultura e di culto

Teatri, cinema e concerti sono riaperti al pubblico a partire dal 15.6.20. Deve venire rispettato il distanziamento sociale tra i posti a sedere, al chiuso come all’aperto, con un numero massimo di 200 e 1000 spettatori, rispettivamente. Rimangono ancora sospesi gli eventi che implicano assembramenti, chiuse le sale da ballo e le discoteche, inaccessibili le fiere e i congressi.

È ammesso l’accesso a musei e agli altri istituti della cultura, in modo contingentato o comunque da evitare assembramenti, tenendo conto dei flussi di visitatori. Allo stesso modo si potrà accedere ai luoghi di culto e sarà possibile partecipare alle funzioni religiose (alle condizioni di cui in Allegati 1-7. Articolo 1).

Sanità e disabilità. La vergogna

Gli accessi degli accompagnatori alle sale d’attesa di ospedali e pronto soccorso rimangono limitati. Così come gli accessi dei parenti in RSA e strutture per anziani, possibili solo nei casi e alle condizioni indicate dalle direzioni sanitarie.

Le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione a persone con disabilità, qualunque sia la loro denominazione, vengono riattivate ‘secondo i piani territoriali’, mediante adozione di protocolli per la prevenzione del contagio e la salute di utenti e operatori.

Il disastro nel disastro si protrae così a tempo indeterminato, a danno delle persone con disabilità o comunque più fragili e delle loro famiglie. Poiché né il governo centrale, né quelli regionali assumono la responsabilità di definire un termine improrogabile entro il quale i servizi debbano venire riattivati a pieno regime.

Il distanziamento sociale può venire ridotto tra i caregiver (accompagnatori e operatori) e le persone con disabilità motorie, sensoriali o intellettive, disturbi dello spettro autistico, problemi psichiatrici e comportamentali, ovvero non autosufficienti con necessità di supporto (art. 9).

Viaggi

È permesso viaggiare all’interno dell’Unione Europea, nei Paesi che aderiscono all’accordo di Schengen, in Gran Bretagna e Irlanda del Nord, senza dover procedere all’isolamento fiduciario. Il quale rimane obbligatorio in caso di ritorno – ovvero di soggiorno, nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia – da Paesi terzi. (articoli 4-6). Rimangono invece sospesi i servizi di crociera delle navi battenti bandiera italiana (art 7).

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distanze di sicurezza

Covid-19 in Italia, aggiornamento ministero della Salute 19.6.20

Ministero della Salute e ISS (Istituto Superiore di Sanità) – nel 5’ rapporto settimanale di monitoraggio, 19.6.20, sull’andamento di Covid-19 in Italia – evidenziano come in alcune Regioni si continuino a registrare nuovi casi di infezione. Non è ancora tempo di abbassare la guardia sulle misure di prevenzione del contagio da SARS-CoV-2, come già suggerito dagli studi e le esperienze di Pechino nella gestione della fase 2.

‘Si conferma un Rt minore di 1 a livello nazionale e quasi nella totalità delle Regioni’, con esclusione del Lazio. Sebbene tale riscontro possa venire in parte attribuito all’intensa attività di screening e indagine dei casi – con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti – questi segnali non devono essere sottovalutati in quanto evidenziano come l’epidemia in Italia di COVID-19 non sia conclusa e come la situazione epidemiologica sia estremamente fluida’. Ed è perciò che si ‘richiede il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico’.

Per approfondire, si vedano i nostri ebook ‘Covid-19, abc’. Volume I – Persone, Volume II – Società, Volume III – Pianeta, su https://www.egalite.org/covid-19-abc-i-nostri-ebook-sul-nuovo-coronavirus/

Dario Dongo e Alessandra Mei

Note

(1) DPCM 11.6.20. Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A03194)

(2) Ministero della Salute, ISS. Rapporto 19.6.20

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